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PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 1 , nel testo della Commissione, e del complesso degli emendamenti ad esso presentati (vedi l'allegato A - A.C. 6661 sezione 1).
Ha chiesto di parlare l'onorevole Lembo. Ne ha facoltà.
ALBERTO LEMBO. Presidente, in primo luogo, è molto difficile parlare sul complesso degli emendamenti, quando nessuno - credo - del Comitato dei nove è stato in grado di individuare gli emendamenti dichiarati inammissibili, per la velocità con cui lei ne ha letto la lista.
PRESIDENTE. Faremo arrivare il testo.
ALBERTO LEMBO. Sì, almeno questo, per essere in grado di parlare relativamente a qualcosa di certo.
PRESIDENTE. Onorevole Lembo, in primo luogo, per quanto riguarda gli ordini del giorno, come lei sa, i criteri di inammissibilità sono diversi e molto più ampi. In secondo luogo, noi siamo un po' stretti tra la «vecchiezza» della legge La Pergola - lei ha ragione su questo - e la specificità del contenuto della legge comunitaria. Peraltro, la richiesta di attuazione di direttive può venire tanto dal Governo tramite disegni di legge, quanto dai parlamentari, attraverso proposte di legge. Questo perché sia chiaro qual è la procedura.
ENRICO NAN. Quello in esame è un provvedimento che ha avuto un iter molto lungo e travagliato, se pensiamo che il testo originario reca la data del 29 dicembre 1999 ed è stato presentato il 28 marzo 2000 con una serie di modifiche tali da avere poi di fatto innovato sostanzialmente il contenuto del testo iniziale. Questo provvedimento ha visto inoltre anche una successione di Governi e di ministri.
agli interrogativi avanzati, auspico - mi rivolgo anche al relatore - la disponibilità ad accogliere, tra i numerosi emendamenti che abbiamo presentato (alcuni dei quali sono venuti meno), soprattutto quelli migliorativi del contenuto di altri provvedimenti.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare l'onorevole De Benetti. Ne ha facoltà.
LINO DE BENETTI. Signor Presidente, signor ministro, intervengo anch'io sul complesso degli emendamenti soltanto per fare due puntualizzazioni.
GIOVANNI SAONARA, Relatore. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIOVANNI SAONARA, Relatore. Signor Presidente, vorrei aderire alla richiesta avanzata dai colleghi alla luce di quanto lei ha comunicato oggi in ordine alle determinazioni della Presidenza circa l'inammissibilità di alcuni emendamenti ed articoli aggiuntivi. Desidero aggiungere la mia voce per chiedere a lei, Presidente, se sia possibile, alla ripresa dei nostri lavori dopo la sospensione estiva, procedere ad un confronto su quanto è avvenuto in occasione dell'esame di questo disegno di legge e sulla questione dei criteri di ammissibilità degli emendamenti e degli articoli aggiuntivi.
PRESIDENTE. Onorevole Saonara, a settembre potremo senz'altro convocare la Giunta per il regolamento con l'ufficio di presidenza della Commissione allargato ai capigruppo per poter valutare le questioni alle quali lei faceva cenno.
GIANNI FRANCESCO MATTIOLI, Ministro per le politiche comunitarie. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANNI FRANCESCO MATTIOLI, Ministro per le politiche comunitarie. Signor Presidente, onorevoli deputati, l'approvazione della legge comunitaria è, a mio avviso, interesse di tutto il Parlamento, ove si voglia tradurre concretamente la volontà spesso proclamata da tutti i gruppi di sostenere la presenza del nostro paese nell'Unione europea, là dove esso dovrebbe svolgere un ruolo attivo.
svolti: onorevole Lembo, mi sarei aspettato una sfumatura di maggiore cortesia, dal momento che abbiamo lavorato, credo, in piena consonanza nella XIV Commissione. Non vi è stata, quindi, incertezza da parte del Governo, il quale si è dichiarato subito disponibile ad un rinnovamento profondo della legge La Pergola, nel senso in cui poco fa si sono espressi l'onorevole De Benetti e il relatore Saonara. Il Governo, a seguito dell'ordine del giorno che era stato anticipato, ha dichiarato subito la sua disponibilità ed il suo impegno a portare avanti un disegno di legge che peraltro, se vorrà avere realistica affermazione, dovrà vedere l'accordo di tutti i gruppi per un passaggio più rapido possibile, in quanto si tratta effettivamente di materia indilazionabile.
PRESIDENTE. Avverto che il Governo ha presentato l'emendamento 13.10: vi è tempo fino alle 12,15 per la presentazione di eventuali subemendamenti.
GIOVANNI SAONARA, Relatore. Signor Presidente, vi è un invito al ritiro degli emendamenti Nan 1.15, 1.16-bis e 1.17, altrimenti il parere è contrario; il parere è contrario sull'emendamento Pittino 1.1; il parere è favorevole sull'emendamento 1.30 del Governo. Il parere è contrario sugli emendamenti Nan 1.18, Pittino 1.2, 1.3, 1.4 e 1.5, Peretti 1.13, Pittino 1.6, 1.7 e 1.8. Vi è un invito al ritiro sugli emendamenti Nan 1.19 e 1.20, nonché sui successivi emendamenti riferiti all'articolo 1, salvo l'emendamento 1.16 della Commissione, sul quale il parere è favorevole.
PRESIDENTE. Il Governo?
GIANNI FRANCESCO MATTIOLI, Ministro per le politiche comunitarie. Il Governo concorda con il parere espresso dal relatore.
PRESIDENTE. Onorevole Nan, accoglie l'invito al ritiro dei suoi emendamenti?
ENRICO NAN. Signor Presidente, ritiro gli emendamenti Nan 1.15, 1.16-bis, 1.17 e 1.20.
PRESIDENTE. Sta bene.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 1.30 del Governo, accettato dalla Commissione.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nan 1.18, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Pittino 1.2
DOMENICO PITTINO. Signor Presidente, questi emendamenti sono tutti collegati fra loro, nel senso che riteniamo opportuno che nel recepimento delle direttive, che ha creato molti problemi soprattutto a livello locale, venga acquisito il parere della conferenza Stato-regioni e delle giunte regionali interessate, nonché delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative (Applausi dei deputati del gruppo della Lega nord Padania).
PRESIDENTE. Passiamo ai voti
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pittino 1.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pittino 1.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Passiamo alla votazione dell'emendamento Pittino 1.5.
DOMENICO PITTINO. Signor Presidente, facendo riferimento al discorso appena fatto, l'emendamento in esame aggiunge la richiesta di un solo parere, vale a dire quello della conferenza Stato-regioni, che viene richiesto abitualmente su quasi tutti i provvedimenti. Pertanto, riteniamo utile e corretto che venga richiesto anche per quanto riguarda il recepimento delle direttive comunitarie.
GIANNI FRANCESCO MATTIOLI, Ministro per le politiche comunitarie. Chiedo di parlare.
PRESIDENTE. Ne ha facoltà.
GIANNI FRANCESCO MATTIOLI, Ministro per le politiche comunitarie. Signor Presidente, la materia che discutiamo è molto seria e non vorrei dare l'impressione che il Governo rifiuti la partecipazione della conferenza Stato-regioni. Ricordo all'onorevole Pittino che il parere di quest'ultima è già previsto, a norma del decreto legislativo n. 281 del 1997, articolo 2, comma 3.
PRESIDENTE. Onorevole Pittino, lei insiste per la votazione?
DOMENICO PITTINO. Sì, signor Presidente perché molte regioni ci hanno segnalato che il parere non viene richiesto quasi mai.
PRESIDENTE. Sta bene.
ALBERTO LEMBO. Signor Presidente, voteremo a favore dell'emendamento Pittino 1.5 perché, se i precedenti potevano configurare qualche forma di appesantimento della procedura e della macchina, la precisazione contenuta nell'emendamento all'esame, anche alla luce di quanto ha aggiunto adesso il collega Pittino, ci trova pienamente d'accordo.
PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Collavini. Ne ha facoltà.
MANLIO COLLAVINI. Signor Presidente, desidero solo rassicurare il ministro, che ci raccomandava di considerare il fatto che la materia è cosa seria, che siamo perfettamente consci che la materia lo è, così come riteniamo che qualsiasi argomento trattato in quest'aula sia serio.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Peretti 1.13, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pittino 1.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pittino 1.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pittino 1.8, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nan 1.19, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pittino 1.9, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nan 1.10, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nan 1.22, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Passiamo all'emendamento Nan 1.23.
ENRICO NAN. Signor Presidente, lo ritiro.
PRESIDENTE. Sta bene.
Dichiaro chiusa la votazione.
Passiamo all'emendamento Nan 1.25.
ENRICO NAN. Signor Presidente, ritiro i miei emendamenti 1.25 e 1.24.
PRESIDENTE. Sta bene.
Dichiaro chiusa la votazione.
Passiamo all'emendamento Nan 1.28.
ENRICO NAN. Signor Presidente, lo ritiro.
PRESIDENTE. Sta bene.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nan 1.29, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro chiusa la votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 1, nel testo emendato.
Dichiaro chiusa la votazione.
In secondo luogo, mi rivolgo direttamente al ministro Mattioli, che pregherei di prestare attenzione a quanto stiamo dicendo. Come lei sa molto bene, Presidente, e come sa molto bene anche il ministro, ci troviamo di fronte ad un passaggio estremamente sofferto e complesso che ha visto la Commissione e il Comitato dei nove impegnati in una serie di interventi difficili: articoli aggiuntivi del Governo; dichiarazioni di inammissibilità relative ad alcuni emendamenti; la stessa posizione del relatore che, a fronte di alcuni emendamenti di sostanza, dichiarava la sua sostanziale posizione favorevole e l'intenzione di rimettersi all'Assemblea; la posizione del Governo che, in molti casi, non siamo riusciti a capire e che qualche volta era sostanzialmente favorevole all'accoglimento di alcuni inserimenti emendativi, ma che è stata contraddetta da queste dichiarazioni di inammissibilità.
Avremmo bisogno di conoscere l'orientamento del Governo, anche in relazione ad una serie di ordini del giorno presentati già da mesi, non da oggi. Se è vero che lei, Presidente, a rigore, sulla base dei criteri che ha enunciato, ha dichiarato inammissibili una serie di emendamenti, sono altrettanto certe due cose e il Governo, in molti casi, ce ne ha dato atto. Innanzitutto, sarebbe comunque opportuno intervenire per modificare alcune norme di recepimento che si trovano ad essere o di difficile attuazione o superate da ulteriori interventi normativi. Come possiamo fare se non possono essere presentati emendamenti? Il Governo può prendere impegni in quest'aula, ma se l'emendamento è dichiarato inammissibile, come posso trasfondere il suo contenuto in un ordine del giorno? Pertanto, anche relativamente agli emendamenti dichiarati inammissibili, ho, comunque, bisogno di conoscere l'orientamento del Governo. Il gruppo di Alleanza nazionale, insieme ad altri gruppi dell'opposizione, aveva usato la cautela di presentare tempestivamente e preventivamente alcuni ordini del giorno che erano già riassuntivi dei contenuti di alcuni emendamenti che avevamo subodorato fossero a rischio. Ora, se lei legittimamente interviene per dichiarare inammissibili quegli emendamenti, non può fare altrettanto rispetto agli ordini del giorno, meno che mai, nel momento in cui il Governo, di propria iniziativa, esprime la propria posizione, prende atto della possibilità di intervenire in senso emendativo, ma offre la disponibilità a recepire una serie di contenuti. Tra l'altro - ed è una questione di non scarsa importanza - vi è anche la questione relativa alla modifica della legge La Pergola: stiamo operando secondo i criteri, i dettami e le procedure previste dalla cosiddetta legge La Pergola, che è ormai profondamente datata nel tempo, soprattutto in confronto alla realtà attuale dell'Unione europea e delle procedure che il Parlamento italiano sta utilizzando.
Presidente, lei sa molto bene cosa abbiamo dovuto escogitare in sede di Giunta per il regolamento per individuare una procedura che ci permettesse di esaminare in quest'aula quella serie di documenti che si sono poi tradotti nella risoluzione al Governo sul programma legislativo 2000-2005. Peraltro - e non è l'ultima questione -, resta aperto il conflitto o la divergenza tra Camera e Senato: abbiamo la certezza che emendamenti, da lei dichiarati inammissibili, sulla base di rigorosi criteri sui quali non ho nulla da eccepire, probabilmente saranno dichiarati ammissibili al Senato e avremo perso un'occasione. Probabilmente, ritroveremo gli stessi contenuti dei nostri emendamenti quando il disegno di legge comunitaria ci tornerà modificato dal Senato.
Ho voluto ed ho dovuto fare questa serie di premesse perché vorrei sapere dal Governo - che chiedo intervenga adesso in via preliminare -, cui sono stati presentati ed illustrati preventivamente diversi ordini del giorno riassuntivi di tutta una serie di contenuti, presentati da vari gruppi, se, anche a fronte della dichiarata inammissibilità di alcuni emendamenti, riconfermi in Assemblea l'orientamento già espresso in Commissione, cioè quello di essere disponibile, nei limiti della sua possibilità di operare, a riconoscere come oggettivamente valide e come aventi necessità di interventi correttivi, con modalità e tempi che saranno da esaminare, le questioni che abbiamo posto, come dicevo, in una serie di emendamenti, che vanno dall'inserimento di nuovi elementi (si tratta delle ultime proposte emendative che lei ha citato, Presidente, caduti sotto il criterio di inammissibilità), alle stesse indicazioni di indirizzo di modifica della legge La Pergola. Tra l'altro, io stesso, primo firmatario del mio gruppo, ho già presentato una proposta di modifica.
Se i colleghi sono d'accordo, prima di dare la parola al ministro Mattioli, ascolterei gli altri deputati che chiedono di parlare, in modo che il ministro possa intervenire sul complesso delle considerazioni.
Ha chiesto di parlare l'onorevole Nan. Ne ha facoltà.
Da parte nostra abbiamo assunto fin dall'inizio un atteggiamento critico, perché riscontravamo la continuità in negativo delle argomentazioni che ci avevano indotto ad esprimere un voto contrario sulla precedente legge comunitaria. In buona sostanza, l'argomento centrale della nostra critica era quello che, al di là del recepimento, veniva di fatto costruito un provvedimento omnibus che andava oltre quelli che, a nostro modo di vedere, erano i contenuti di un recepimento, che debbono soprattutto guardare all'adeguamento del nostro paese alle norme comunitarie ed evitare le procedure di infrazione.
Ho voluto prendere la parola sul complesso degli emendamenti per esprimere invece apprezzamento per l'atteggiamento adottato dal Governo nel ritirare l'emendamento riferito all'articolo 13. Quindi, oltre a condividere le argomentazioni del collega Lembo - che pertanto non ripeto - ed attendendo a mia volta le risposte
Questo è quindi il merito del mio intervento: quello di rinviare l'assunzione della nostra posizione di voto finale all'atteggiamento che avranno il relatore e la maggioranza.
Il Presidente della Camera e quanti sono intervenuti nel dibattito in corso si sono soffermati su tutte le questioni attinenti alla necessità di una revisione della legge La Pergola, sulla quale sia io sia il mio gruppo siamo d'accordo. Ricordo che nella XIV Commissione ho manifestato più volte la più ampia disponibilità a tale iniziativa, rendendoci conto del fatto che, in modo particolare nella qualità del recepimento delle direttive comunitarie, la legge La Pergola si sta dimostrando - pur avendo un grande valore - in parte inadeguata.
L'emendamento 6.2 (Nuova formulazione) della Commissione, che è stato giustamente dichiarato ammissibile, interviene su di un tassello di revisione della legge La Pergola. Non mi voglio addentrare nei motivi per i quali vorrei chiedere al relatore ed al ministro di ritirarlo, perché, se siamo d'accordo (mi pare che l'intera Commissione e il Governo vadano in questa direzione: lo ha detto molto chiaramente in precedenza il collega Lembo, con il quale sono d'accordo sul contenuto di quanto da lui affermato) e se andiamo in questa direzione, ci sembrerebbe sbagliata l'introduzione di un tassello di revisione, che in questo momento potrebbe essere peggiorativo o migliorativo, in un impianto legislativo che poi dovrà essere rinnovato. Per manifestare il nostro consenso politico a questa impostazione, chiederei al relatore, al Governo e alla Commissione di ritirare l'emendamento 6.2 e di poter aggiungere la mia firma all'ordine del giorno Lembo n. 9/6661/12, che si sofferma sulla necessità della riformulazione dell'impianto della legge La Pergola. Intendo sottoscrivere questo ordine del giorno proprio per dare maggiore rilevanza e concretezza a quanto sto dicendo. Questa è la prima puntualizzazione che intendevo fare sul complesso degli emendamenti.
La seconda puntualizzazione: mi unisco anch'io all'apprezzamento che è stato espresso al Governo per aver ritirato il suo emendamento all'articolo 13. Naturalmente, nel fare tale rilievo, comprendo molto bene quanto sia importante il dibattito su questa materia, ovvero sulla questione delle televisioni. Rimangono, naturalmente, il mio e il nostro consenso come deputati Verdi sulla necessità di intervenire su questa materia e di apportare una modifica in questo senso che rientri nell'ambito del processo di integrazione europea sulla stessa materia. Voglio fare tale precisazione ribadendo il fatto che apprezzo l'avvedutezza del Governo per aver ritirato quell'emendamento, anche perché siamo ormai in una situazione difficile in forza della quale, se non approveremo entro il mese di luglio la legge comunitaria per il 2000 (che peraltro aveva avuto una partenza «fulminante» e che, poi, per vari motivi, non imputabili al Governo o al Parlamento, ha avuto un cammino più lungo), dovremmo subire delle procedure di infrazione previste per varie direttive. Questo sarebbe un modo sbagliato di procedere, anche perché il Governo, il Parlamento e la nostra Commissione hanno lavorato bene nel recepimento complessivo della legge comunitaria; sarebbe pertanto un errore se non procedessimo ad una approvazione definitiva della legge comunitaria.
Le faccio solo un esempio. Tra gli articoli aggiuntivi che lei ha ritenuto inammissibili ve ne è uno del Governo, il 9.015, che era frutto di una faticosa opera di mediazione del Governo sulla materia del decreto legislativo 26 maggio 1997, n. 155. Leggo questa mattina che anche tale articolo aggiuntivo è stato ritenuto inammissibile: questa è una delle ragioni che ci inducono a chiedere un confronto con l'ufficio di presidenza, allargato ai rappresentanti dei gruppi, e con la Giunta per il regolamento per ricalibrare tutti gli aspetti della questione.
Sull'articolo 6 mi riservo di intervenire successivamente.
Non vi è dubbio che ciò è possibile sia con la partecipazione al grande dibattito che si sta svolgendo in queste settimane sul futuro dell'Unione alla luce dell'allargamento, sia con quegli adempimenti che rappresentano aspetti normali della partecipazione all'Unione: mi riferisco al recepimento delle direttive e agli atti legislativi conseguenti.
Il Governo ha preso atto dell'esistenza di un elemento che avrebbe reso ancora più difficile la situazione di questa legge, che è già difficile a prescindere dai problemi sollevati nell'emendamento 13.3 (Nuova formulazione), di cui il Governo ha annunciato il ritiro. A causa dei tempi che ci siamo trovati di fronte in Parlamento siamo già incorsi o stiamo per incorrere in procedure di infrazione. Anche l'emendamento 13.3 (Nuova formulazione) del Governo riguarda problemi in ordine ai quali ci poniamo nelle condizioni di incorrere in una procedura di infrazione.
L'esecutivo, tuttavia, ha fatto la scelta di rendere il più agevole possibile l'approvazione della legge ed io ringrazio l'onorevole Nan di aver colto questo aspetto. Credo dovrà riconoscersi la grande disponibilità del Governo su un punto che è cruciale e sul quale, tuttavia, mi sono state riportate affermazioni, che peraltro mi paiono degne di ogni attenzione, rese dal presidente del gruppo di Forza Italia in Commissione, il quale ha sostenuto che è punto d'onore giungere ad una rapida approvazione anche della materia compresa nell'emendamento del Governo, sia pure all'interno di altro provvedimento, l'atto Senato n. 1138, il cui iter si concluderà nella giornata odierna in quel ramo del Parlamento, per poi venire all'esame della Camera.
Non ho motivo di dubitare della serietà e dell'importanza di queste affermazioni; del resto, l'onorevole Pisanu avrà modo di esprimere il suo pensiero.
Mi permetto di aggiungere una brevissima considerazione, per non ritardare i lavori, sugli interventi che si sono appena
Allo stesso modo, sulle materie che proprio l'onorevole Lembo ha indicato, materie di particolare gravità che sono state richiamate alla nostra attenzione, il Governo ha indicato il suo impegno in ordine a tutti i possibili atti, all'interno delle normative esistenti, eventualmente con proprie iniziative, che anche in questo caso dovranno essere concordate con i gruppi parlamentari se vorranno essere efficaci e tradursi in norme della Repubblica. In questo clima, dopo la situazione di difficoltà che ha colpito il presidente Ruberti (colgo l'occasione per inviargli il mio augurio), la vicenda è stata ben governata dai vicepresidenti e dal relatore, per cui la costruzione del disegno di legge ha visto la partecipazione di tutti.
Alla luce di ciò, invito i gruppi a ritirare gli emendamenti che erano stati presentati in una chiave di ultima incertezza, oggi chiarita con l'emendamento 13.3, od anche gli emendamenti che hanno un carattere formale in quanto non propongono modifiche significative: in tal modo, si potrà approvare il disegno di legge nel tempo più rapido possibile: attenzione, perché per circa otto questioni siamo proprio al limite delle soglie dell'infrazione, o già all'interno di tale limite.
Nessun altro chiedendo di parlare, invito il relatore ad esprimere il parere della Commissione.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pittino 1.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 402
Votanti 398
Astenuti 4
Maggioranza 200
Hanno votato sì 177
Hanno votato no 221).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 433
Votanti 428
Astenuti 5
Maggioranza 215
Hanno votato sì 424
Hanno votato no 4).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 439
Votanti 436
Astenuti 3
Maggioranza 219
Hanno votato sì 199
Hanno votato no 237).
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Pittino. Ne ha facoltà.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pittino 1.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 447
Votanti 440
Astenuti 7
Maggioranza 221
Hanno votato sì 107
Hanno votato no 333).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 452
Votanti 446
Astenuti 6
Maggioranza 224
Hanno votato sì 46
Hanno votato no 400).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 454
Votanti 441
Astenuti 13
Maggioranza 221
Hanno votato sì 45
Hanno votato no 396).
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Pittino. Ne ha facoltà.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Lembo. Ne ha facoltà.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Pittino 1.5, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 459
Votanti 450
Astenuti 9
Maggioranza 226
Hanno votato sì 209
Hanno votato no 241).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 453
Votanti 314
Astenuti 139
Maggioranza 158
Hanno votato sì 73
Hanno votato no 241).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 463
Votanti 453
Astenuti 10
Maggioranza 227
Hanno votato sì 199
Hanno votato no 254).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 456
Votanti 451
Astenuti 5
Maggioranza 226
Hanno votato sì 198
Hanno votato no 253).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 462
Votanti 458
Astenuti 4
Maggioranza 230
Hanno votato sì 205
Hanno votato no 253).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 466
Votanti 462
Astenuti 4
Maggioranza 232
Hanno votato sì 209
Hanno votato no 253).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 468
Votanti 466
Astenuti 2
Maggioranza 234
Hanno votato sì 207
Hanno votato no 259).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 463
Votanti 461
Astenuti 2
Maggioranza 231
Hanno votato sì 209
Hanno votato no 252).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 463
Votanti 461
Astenuti 2
Maggioranza 231
Hanno votato sì 204
Hanno votato no 257).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 1.16 della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 471
Votanti 469
Astenuti 2
Maggioranza 235
Hanno votato sì 454
Hanno votato no 15).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Nan 1.11 e Peretti 1.14, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 466
Votanti 465
Astenuti 1
Maggioranza 233
Hanno votato sì 214
Hanno votato no 251).
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nan 1.27, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 458
Votanti 456
Astenuti 2
Maggioranza 229
Hanno votato sì 213
Hanno votato no 243).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 459
Votanti 456
Astenuti 3
Maggioranza 229
Hanno votato sì 209
Hanno votato no 247).
(Segue la votazione).
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).
(Presenti 475
Votanti 321
Astenuti 154
Maggioranza 161
Hanno votato sì 307
Hanno votato no 14).


