Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 766 del 20/7/2000
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(Incentivi fiscali per l'acquisto da parte di piccole e medie imprese di beni destinati alla sicurezza)

PRESIDENTE. Passiamo all'interpellanza Ruggeri n. 2-02531 (vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti sezione 7).
L'onorevole Ruggeri ha facoltà di illustrarla.

RUGGERO RUGGERI. Signor sottosegretario, la ringrazio per la sua presenza. L'interpellanza da me presentata riguarda anche tutti i deputati del gruppo dei Popolari e democratici-l'Ulivo. La questione concerne l'estensione degli incentivi fiscali, previsti nella finanziaria per il 2000, grazie ad un intervento dei Popolari, alle piccole e medie imprese commerciali, comprese le rivendite di generi di monopolio, a quelle di somministrazione di alimenti e bevande e alle imprese turistiche per l'acquisto e l'adozione di beni strumentali finalizzati alla realizzazione di impianti di sicurezza.
Sono tre i quesiti che rivolgo al Governo. In primo luogo vorrei sapere se siano già stati emanati i decreti di cui alla legge 27 dicembre 1997, n. 449, che servivano ad individuare i beni strumentali destinati alla sicurezza e a cui può essere applicato il credito d'imposta.
In secondo luogo, vorrei conoscere il numero delle imprese che hanno usufruito dei benefici previsti dalla citata legge.
Infine, chiedo al Governo se intenda aumentare il credito di imposta passando dal 20 al 40 per cento al solo fine di recuperare le spese per gli impianti di sicurezza.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per l'industria, il commercio e l'artigianato e per il commercio con l'estero ha facoltà di rispondere.

STEFANO PASSIGLI, Sottosegretario di Stato per l'industria, il commercio e l'artigianato e per il commercio con l'estero. Signor Presidente, la presente interpellanza indirizzata, per la parte di relativa competenza, anche al ministro delle finanze, pone una serie di quesiti sulla regolamentazione di beni strumentali destinati alla sicurezza. Occorre precisare innanzitutto che la normativa di riferimento prevede il trasferimento delle competenze alle regioni. Tuttavia, in riferimento al primo quesito, si fa presente che i decreti di cui al comma 1-bis dell'articolo 11 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, per l'individuazione dei beni strumentali destinati alla sicurezza e ai quali può essere applicato il credito d'imposta non sono stati emanati, in quanto gli


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stessi beni erano già previsti nelle tabelle dei beni incentivabili e, quindi, già precedentemente individuati.
Riguardo al secondo quesito, si comunica che le iniziative che hanno complessivamente beneficiato delle agevolazioni previste dall'articolo 1 della legge n. 449 del 1997 ammontano a circa 77.000, delle quali 42.797 nel primo bando e 34.202 nel secondo bando.
Circa il terzo ed ultimo quesito, riguardante la possibilità di aumentare dal 20 al 40 per cento il credito d'imposta, ai sensi del comma 2 dell'articolo 11 della citata legge, si fa presente che a tale aspetto, peraltro di esclusiva competenza del Ministero delle finanze, non è possibile fornire in questa sede una definitiva risposta in considerazione del fatto che il Ministero delle finanze non intende assumere al riguardo alcun impegno né esprimere disponibilità prima della definizione della prossima finanziaria. Sono sicuro che l'onorevole interpellante concordi sul fatto che una manovra che modifichi le aliquote in questione non può essere considerata se non nell'ambito generale dell'assetto della finanza pubblica, quindi in sede di legge finanziaria.

PRESIDENTE. L'onorevole Ruggeri ha facoltà di replicare.

RUGGERO RUGGERI. Signor Presidente, ringrazio il sottosegretario Passigli. Sono soddisfatto per la risposta data alle prime due questioni, mentre per la terza penso che il Governo debba operare un ripensamento perché certamente nella prossima finanziaria si proporrà ancora questo tema. In realtà, si offre una grande opportunità non solo per il Parlamento ma anche per il Governo di rispondere ad un problema reale che riguarda la sicurezza dei nostri piccoli imprenditori.
Basta leggere i giornali anche di questa mattina per accorgersi come si stiano moltiplicando gli episodi di violenza proprio contro i piccoli esercizi commerciali. Non si verificano soltanto aggressioni, ma ci sono violenze di ogni genere, addirittura omicidi. Basti pensare a quello che è avvenuto qualche giorno fa in una tabaccheria.
I problemi della sicurezza delle nostre piccole attività commerciali non si limitano ad una zona, ma riguardano tutto il paese: il sud, il centro e il nord. Questi atti di una violenza inaudita si stanno moltiplicando e spesso ad essi non viene data una risposta adeguata.
Pensiamo allora che il Governo, nell'ambito della finanziaria, ma anche nell'ambito del piano di sicurezza, debba aiutare i piccoli imprenditori a investire in sicurezza e che si debba dare una risposta adeguata al problema che è veramente inaccettabile per un paese civile come il nostro.

PRESIDENTE. Sospendo la seduta fino alle 15.

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