Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 737 del 9/6/2000
Back Index Forward

Pag. 12


...
(Compatibilità ambientale dell'attività di ricerca di giacimenti minerari nel comune di Caprese Michelangelo - Arezzo)

PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Malentacchi n. 3-04752 (vedi l'allegato A - Interpellanze ed interrogazioni sezione 4).
Il sottosegretario di Stato per l'industria, il commercio e l'artigianato e per il commercio con l'estero, onorevole De Piccoli, ha facoltà di rispondere.

CESARE DE PICCOLI, Sottosegretario di Stato per l'industria, il commercio e l'artigianato e per il commercio con l'estero. In risposta alle problematiche sollevate dall'interrogazione dell'onorevole Malentacchi, nel comune di Caprese Michelangelo, provincia di Arezzo, durante una ricerca per idrocarburi eseguita negli anni settanta, furono rinvenuti


Pag. 13

alcuni orizzonti geologici con presenza di anidride carbonica. La ricerca per idrocarburi si concluse con esito negativo perché venne segnalata all'attenzione degli operatori minerali la consistente presenza di gas carbonico. Fu pertanto richiesto un permesso di ricerca per CO2 da parte della società Tergine e successivamente da parte della società Tecspea interessate alla produzione di anidride carbonica.
Com'è noto, l'anidride carbonica assume notevole interesse per i vari usi industriali (produzione di ghiaccio secco, inertizzante per ambienti suscettibili di incendio o potenziali esplosivi e soprattutto elemento fondamentale per gasare le bibite).
Le suddette società, in sostanza, non perseguirono le ricerche e l'area si rese libera dal vincolo minerario. Successivamente, con istanza del 6 luglio 1999, l'area per complessivi 230 ettari è stata richiesta in permesso di ricerca dalla Mining italiana Spa allo scopo di esperire gli accertamenti necessari per valutare l'effettiva potenzialità del giacimento CO2 e, se del caso, chiedere la concessione mineraria.
In buona sostanza il programma dei lavori prevede la perforazione del pozzo, a suo tempo eseguito per la ricerca di idrocarburi, e quindi l'esecuzione di prove di produzione.
Il distretto minerario di Firenze competente per territorio ha esperito l'istruttoria di merito a termine del decreto del Presidente della Repubblica n. 382 del 1994, trasmettendo gli atti al Ministero dell'industria per l'emanazione del decreto concernente il permesso di ricerca, risultando l'anidride carbonica minerale di interesse nazionale.
Dall'esame degli atti, è stato riscontrato che, alla conferenza dei servizi indetta dallo stesso distretto minerario di Firenze, non risultavano aver partecipato tutti gli enti coinvolti nel procedimento amministrativo. Il comune di Caprese Michelangelo ha espresso parere favorevole, ma non sono stati chiariti alcuni punti come, ad esempio, la presenza di reperti archeologici e, soprattutto, le misure volte a garantire la sicurezza e la salute dei cittadini, nonché la tutela ambientale dei luoghi oggetto della ricerca.
Nello stesso tempo, pervenivano reclami da parte di taluni cittadini ed associazioni ambientaliste. In relazione a ciò, la direzione generale competente del Ministero dell'industria ha invitato il distretto minerario di Firenze ad espletare un'istruttoria integrativa, al fine di approfondire il tema riguardante la sicurezza e la salute dei cittadini, nonché la tutela dell'ambiente e dei luoghi. Il distretto minerario di Firenze ha quindi riaperto l'istruttoria, convocando per il 14 febbraio scorso un'ulteriore conferenza di servizi. Tale conferenza ha evidenziato l'esigenza di sottoporre alla procedura di valutazione di impatto ambientale il programma dei lavori di ricerca proposto dalla società Mining italiana Spa, ai termini della legge regionale toscana n. 79 del 3 novembre 1998 e del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 settembre 1999. Pertanto, l'istruttoria per il rilascio del permesso di ricerca di anidride carbonica in località San Casciano è stata sospesa fino a quando la società Mining italiana Spa non avrà ottenuto dalla regione Toscana la pronuncia di compatibilità ambientale per i programmi che intende attuare. Le determinazioni finali saranno assunte in esito al completamento dell'iter istruttorio.

PRESIDENTE. L'onorevole Malentacchi ha facoltà di replicare.

GIORGIO MALENTACCHI. Grazie, signor Presidente. Signor sottosegretario, non posso ovviamente essere soddisfatto della sua risposta; come lei ha ben ricordato, le vicende sono quelle descritte. Innanzitutto, la mia interrogazione è del 1o dicembre 1999: sono passati molti mesi e la questione rimane ancora in sospeso! Prendo atto necessariamente di questa prima fase e vorrei richiamare il sottosegretario alla gravità della situazione riguardante


Pag. 14

gli abitanti del comune di Caprese Michelangelo, sollevata dal comitato che si è costituito a difesa dell'aspetto paesaggistico del luogo.
Signor sottosegretario, vorrei ricordarle la gravità della situazione, qualora venisse accolta la richiesta di proseguire i lavori. Non mi riferisco soltanto ai lavori di ricerca: di fatto, la fase della ricerca è stata già espletata; come lei ricordava, il pozzo esiste e una volta accertatane la valenza è stato protetto in attesa di futuri sfruttamenti. Mi creda, a fondamento di quella iniziativa, vi è l'attesa dell'autorizzazione ad aprire il pozzo ed iniziare l'attività estrattiva, con tutto quel che ne consegue, compresa la costruzione dello stabilimento.
Signor sottosegretario, vorrei ricordarle le caratteristiche di quell'area che, come lei avrà ben visto dalla documentazione, è assai particolare. Bisogna tener conto, innanzitutto, dell'aspetto paesaggistico e dei resti in esso ritrovati: mi riferisco ai reperti dell'età del bronzo e all'esistenza della pieve di San Casciano, di origini paleocristiane. Vorrei, altresì, ricordare le normative vigenti, non solo quelle licenziate dal Parlamento nazionale, ma anche quelle europee richiamate nel documento cosiddetto Agenda 2000.
Si vuole, dunque, preservare gli assetti del paesaggio agrario e la complessità rurale di quelle zone, trattandosi in particolare di area montana di pregevole valore; mi riferisco, altresì, alla possibilità di integrare il reddito agricolo di quelle zone - come lei ben sa, assai povero - con iniziative collaterali di sostegno mediante attività agrituristiche. Il richiamo a questa necessità di consentire la preservazione della zona, la possibilità di vita dei residenti ed il mantenimento del paesaggio agrario e rurale, così importante da rappresentare anche una forma di manutenzione del territorio stesso, quindi la necessità del permanere dei residenti, che possano ottemperare a queste necessità, mi sembra così importante da motivare la raccomandazione che da parte del Ministero si continui a prestare la dovuta attenzione. A questo proposito, non mi rivolgo soltanto al Ministero dell'industria, ma anche a quelli per i beni e le attività culturali e dell'ambiente.
Come dicevo, sussistono anche ragioni ambientali che fanno pensare che l'estrazione dell'anidride carbonica possa determinare l'inquinamento non solo dell'atmosfera, ma anche delle acque, in quanto nelle vicinanze vi è un torrente che confluisce nel bacino di Monte d'Oglio. Va quindi prestata la massima cura anche al mantenimento della qualità delle acque, così importanti, oltre che ovviamente al complesso degli aspetti che coinvolgono la salute umana.
Dal punto di vista economico, inoltre, desidero rilevare che l'insediamento industriale non assorbirebbe un gran numero di lavoratori: tra l'altro, si tratterebbe anche di un impiego di manodopera di bassa qualità - sia pure detto tra virgolette - e soprattutto precaria e flessibile, perché una volta esaurita la fonte energetica a disposizione - concludo, Presidente - verrebbe comunque reimmesso nel mercato un certo numero di disoccupati.
Ringrazio il sottosegretario per l'attenzione e spero che su questa vicenda si possa porre la parola «fine» e che le popolazioni interessate possano svolgere l'attività alla quale si dedicano da molti anni.

PRESIDENTE. È così esaurito lo svolgimento dell'interpellanza e delle interrogazioni all'ordine del giorno.

Back Index Forward