Allegato A
Seduta n. 737 del 9/6/2000


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(Sezione 4 - Compatibilità ambientale dell'attività di ricerca di giacimenti minerari nel comune di Caprese Michelangelo - Arezzo)

D) Interrogazione:

MALENTACCHI. - Ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, per i beni e le attività culturali e dell'ambiente. - Per sapere - premesso che:
la Mining italiana Spa ha promosso una procedura ex decreto del Presidente della Repubblica 18 aprile 1994, n. 382, finalizzata all'ottenimento da parte del ministero dell'industria, commercio e artigianato di un permesso di ricerca di giacimento minerario di anidride carbonica in comune di Caprese Michelangelo (AR) località San Casciano;
alla conferenza di servizi di cui all'articolo 5 del citato decreto del Presidente della Repubblica non ha partecipato la provincia di Arezzo alla quale sono demandati compiti di tutela e valorizzazione dell'ambiente ai sensi dell'articolo 14 della legge 8 giugno 1990, n. 142 e che deve essere obbligatoriamente sentita in casi di attività mineraria;
l'area nella quale verrà effettuata la prospezione è di elevato e peculiare interesse paesaggistico (conca lacustre prosciugata), vi sorge un importante monumento (Pieve di san Casciano di origini paleocristiane) e vi sono stati raccolti reperti dell'età del Bronzo (XVI-XV secolo avanti Cristo) in una recente campagna di scavi condotta durante la scorsa estate sotto il patrocinio della soprintendenza ai beni archeologici di Firenze;
i residenti della zona svolgono attività economiche incompatibili con lo sfruttamento del giacimento di anidride carbonica che seguirà la fase di prospezione;
nel novembre del 1999 si è costituito un comitato di cittadini per la preservazione dei beni ambientali di Caprese Michelangelo e per impedire il sondaggio da parte della Mining italiana Spa per la ricerca di CO2 che ha informato della questione le associazioni ambientaliste: Wwf, Greenpeace, Italia Nostra, nonché la soprintendenza archeologica e le belle arti -:
se non ritengano necessario prendere i provvedimenti di propria competenza allo scopo di evitare il danno ambientale che potrebbe derivare al paesaggio, al patrimonio archeologico e alla salute dei residenti dall'attività della Mining italiana Spa. (3-04752)
(1o dicembre 1999).