Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 631 del 30/11/1999
Back Index Forward

Pag. 74


...
Seguito della discussione della proposta di legge: Gasperoni ed altri: Modifiche all'articolo 15 della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive modificazioni (approvata dalla Camera e modificata dal Senato) (1551-B) e delle abbinate proposte di legge: Garra ed altri (3651); Pittella (4129); Ricci (4293) (ore 18,50).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione della proposta di legge, già approvata dalla Camera e modificata dal Senato, d'iniziativa dei deputati Gasperoni ed altri: Modifiche all'articolo 15 della legge 19 marzo 1990, n. 55, e successive modificazioni; e delle abbinate proposte di legge d'iniziativa dei deputati Garra ed altri; Pittella; Ricci.
Ricordo che nella seduta del 25 novembre scorso è mancato il numero legale nella votazione degli identici emendamenti Tassone 1.1 e Nuccio Carrara 1.5 (per l'
articolo, gli emendamenti e l'articolo aggiuntivo vedi l'allegato A - A.C. 1551-B sezione 1).

(Ripresa esame articolo 1 - A.C. 1551-B)

PRESIDENTE. Dobbiamo pertanto procedere nuovamente alla votazione degli identici emendamenti Tassone 1.1 e Nuccio Carrara 1.5.
Passiamo ai voti.


Pag. 75

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Tassone 1.1 e Nuccio Carrara 1.5, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 308
Votanti 305
Astenuti 3
Maggioranza 153
Hanno votato
sì 113
Hanno votato
no 192
Sono in missione 51 deputati).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Tassone 1.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 303
Votanti 289
Astenuti 14
Maggioranza 145
Hanno votato
sì 99
Hanno votato
no 190
Sono in missione 51 deputati).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Nan 1.6.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Nan. Ne ha facoltà.

ENRICO NAN. Signor Presidente, l'emendamento in esame fa riferimento ad una norma introdotta dal Senato che richiama l'articolo 314, primo comma, del codice penale: con il mio emendamento, si prevede l'estensione della sospensione degli amministratori sia per i casi più gravi sia per quelli meno gravi. Se un amministratore trattiene per sé dalle casse di un comune del denaro, che si tratti di 10 milioni o di un milione, a mio avviso, va comunque sospeso: se invece venisse approvato il testo del Senato, si opererebbe un distinguo fra chi ruba di più e chi ruba di meno. Ritengo invece che in entrambi i casi si dovrebbe prevedere la sospensione dell'amministratore e con il mio emendamento si perviene a tale correzione della norma introdotta al Senato, che è a mio avviso sbagliata.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nan 1.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 296
Votanti 293
Astenuti 3
Maggioranza 147
Hanno votato
sì 109
Hanno votato
no 184
Sono in missione 51 deputati).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Armaroli 1.8.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cola. Ne ha facoltà.

SERGIO COLA. Signor Presidente, con l'emendamento in esame si propone una modifica al testo approvato dal Senato, nel senso di prevedere l'applicazione delle misure di prevenzione da parte dell'autorità giudiziaria con «provvedimento definitivo». Ciò in omaggio ai principi che sono stati approvati in precedenza, in ossequio alla sentenza della Corte costituzionale, che ha ritenuto per il principio della non colpevolezza di non dover danneggiare chi non sia stato raggiunto da una sentenza divenuta cosa giudicata. Nel caso particolare, la ratio della nuova enunciazione è che le misure di prevenzione


Pag. 76

si applicano nell'immediato, quando siano state irrogate sin dal primo grado. Se dovessimo seguire un siffatto orientamento, ci porremmo in contrasto con il dettato della Corte costituzionale.
Il secondo dei correttivi che noi proponiamo al comma 4, lettera d), è di carattere meramente formale, in quanto la dizione non ci sembrava assolutamente corretta. Invece di ripetere quella del Senato, proponiamo la seguente: «coloro nei cui confronti è applicata ...».
Ritengo che le suddette osservazioni siano meritevoli di considerazione e spero che la Camera voglia approvare l'emendamento Armaroli 1.8.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Armaroli 1.8, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 282
Votanti 280
Astenuti 2
Maggioranza 141
Hanno votato
sì 92
Hanno votato
no 188
Sono in missione 51 deputati).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Nan 1.7.
Avverto che i colleghi di Alleanza nazionale hanno ancora quattro minuti di tempo a disposizione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Nan. Ne ha facoltà.

ENRICO NAN. Signor Presidente, l'emendamento in esame chiede l'abrogazione di quella norma, inserita al Senato, secondo la quale la sospensione di un sindaco condannato o di un amministratore dura 18 mesi, sempre che non vi sia un giudizio d'appello. Gli addetti alla giustizia e coloro che hanno esperienza di aule giudiziarie sanno che il 90 per cento dei processi in 18 mesi non raggiunge un grado di appello e, comunque, è facile ottenere un rinvio. Ciò significa, di fatto, che nessuno condannato in primo grado entro 18 mesi verrebbe giudicato in grado di appello. Se ne chiede quindi l'abrogazione proprio perché una norma di questo genere sarebbe una burla e non servirebbe assolutamente a niente.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nan 1.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 271
Votanti 268
Astenuti 3
Maggioranza 135
Hanno votato
sì 96
Hanno votato
no 172
Sono in missione 51 deputati).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Armaroli 1.10.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Armaroli. Ne ha facoltà.

PAOLO ARMAROLI. Signor Presidente, se è vero che ex facto oritur ius, è altresì vero che ex facto moritur ius. Nella seduta della Camera del 19 novembre viene inserita una nuova figura nel diritto parlamentare, vale a dire, come lei sa, il relatore f.f. dove «f.f.» è in corsivo e immagino stia per «facente funzione». Di questo, tuttavia, non parlerò perché ne ho già fatta una questione qualche giorno fa proprio con lei, signor Presidente. Il relatore facente funzione si è rimesso puramente e semplicemente alla relazione scritta dell'onorevole Pistelli; probabilmente,


Pag. 77

se l'avesse letta, visto che il relatore f.f. era dell'ultimo momento, si sarebbe accorto che l'onorevole Pistelli nella sua pregevole relazione scritta ad un certo punto stigmatizza il fatto di mantenere, legittimamente, alcune riserve politiche sulle modifiche introdotte dal Senato. Ma c'è di più, signor Presidente, il sottosegretario Vigneri, a conclusione della discussione sulle linee generali, aperta e chiusa, fa alcune affermazioni molto interessanti a sostegno del mio emendamento. Mi rivolgo, quindi, ai rappresentanti del Governo e, soprattutto, data la loro esiguità, ai colleghi del centro-sinistra.
Il sottosegretario Vigneri ha detto quanto segue: «debbo rilevare che il Governo, in sede di discussione al Senato, ha sollevato molti dubbi ed ha, tra l'altro, richiesto, in via subordinata, una durata maggiore di quella dei diciotto mesi. L'esecutivo, comunque, si è inchinato alla volontà del Senato, condivisa sia dalla maggioranza sia dall'opposizione, a porre un limite alla possibile sospensione. Naturalmente, questo limite ha motivazioni molto serie e dovrebbe funzionare da stimolo nei confronti dei giudici per accelerare i processi che incidono sul mantenimento o meno in carica degli amministratori eletti».
Per chiarezza, ricordo che il testo del provvedimento in discussione, al comma 4-bis dell'articolo 1, prevede: «La sospensione cessa di diritto di produrre effetti decorsi diciotto mesi».
Signor Presidente, a parte che vi è un problema di ermeneutica perché, a proposito di questi diciotto mesi, non è chiaro il dies a quo, ma, come ha sostenuto giustamente il sottosegretario Vigneri, probabilmente nei diciotto mesi non vi saranno sentenze di appello. Questo provvedimento, quindi, da una parte è lassista e dall'altra, invece, è giustizialista: insomma, crea una confusione incredibile.
Pertanto raccomandiamo all'Assemblea l'approvazione di questo emendamento che, sia pure in maniera implicita, è sottoscritto anche dal sottosegretario Vigneri, che al Senato proponeva a nome del Governo un aumento del termine di diciotto mesi. Per tali ragioni, raccomando all'Assemblea l'approvazione di questo emendamento.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Armaroli 1.10, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Onorevole La Russa, non ci privi del suo contributo.

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).
(Presenti 270
Votanti 266
Astenuti 4
Maggioranza 134
Hanno votato
sì 94
Hanno votato
no 172
Sono in missione 51 deputati).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Tassone 1.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 268
Votanti 267
Astenuti 1
Maggioranza 134
Hanno votato
sì 92
Hanno votato
no 175
Sono in missione 51 deputati).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Tassone 1.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).


Pag. 78

Dichiaro chiusa la votazione.
La Camera non è in numero legale per deliberare per sei deputati.
Chi non ha votato dei presenti (Commenti del deputato Paolo Colombo)? Ho visto l'onorevole Palma e l'onorevole Ruffino tra i banchi.
Per cortesia, chi non ha votato, alzi la mano.

DANIELE MOLGORA. È una forzatura!

VINCENZO ZACCHEO. C'è qualcuno che ha votato per due, lì in quella fila!

PRESIDENTE. Mancavano sei deputati, mentre quelli che non hanno votato sono quattro e quindi la Camera non è in numero legale. Pertanto la seduta riprenderà alle 20,05.
Poiché ritengo che i sei colleghi che mancavano non saranno presenti neppure alle 20, la seduta potrà riprendere non con votazioni, ma con l'esame del punto 12 dell'ordine del giorno; si tratta del provvedimento concernente il riordino dell'Arma dei carabinieri, per il quale sono previste le repliche dei relatori e del Governo.

ELIO VITO. C'è una modifica del regolamento non approvata su questo.

PRESIDENTE. Non ci saranno votazioni. Lo diremo alle 20,05. Ho fatto quella precisazione per fare in modo che i relatori siano presenti.
Convoco immediatamente la Conferenza dei presidenti di gruppo nella biblioteca del Presidente.

La seduta, sospesa alle 19,05, è ripresa alle 20,05.

PRESIDENTE. Dovremmo ora procedere nuovamente alla votazione dell'emendamento Tassone 1.4, nella quale è precedentemente mancato il numero legale. Tuttavia, apprezzate le circostanze, rinvio la votazione e il seguito del dibattito ad altra seduta.

Back Index Forward