![]() |
![]() |
![]() |
PRESIDENTE. Passiamo all'interpellanza Sanza n. 2-01197 (vedi l'allegato A - Interpellanze e interrogazioni sezione 4).
ANGELO SANZA. Signor Presidente, signor sottosegretario Danese, abbiamo presentato questa interpellanza più di un anno fa. Come potrà constatare, i cofirmatari di questa interpellanza sono colleghi che rappresentano le diverse parti politiche presenti in Parlamento. Ho voluto richiamare tale circostanza per dire che questa era un'interpellanza presentata da un ampio numero di parlamentari, affinché il Governo prendesse contezza nelle sedi parlamentari di un problema che definirei maturo; un problema assai sentito in diverse amministrazioni locali del nostro paese, in particolare nella regione Lazio e nel comune di Roma. I cofirmatari constatavano che il problema non era maturo o che, comunque, non aveva ricevuto l'attenzione necessaria da parte del Governo. Fummo in qualche modo buoni profeti rispetto a questo comportamento negletto del Governo. Spero che il sottosegretario mi dia qualche notizia positiva, ma dai contatti e dagli incontri intervenuti in questi giorni tra le amministrazioni e i loro rappresentanti in Parlamento mi risulta che il Governo disattenda la gestione di un problema molto delicato.
Relativamente all'oggetto, nell'esame del DPEF 1999-2001, avevamo già richiamato con particolare forza l'attenzione del Governo sullo sviluppo dei traffici mondiali, specialmente nell'area del Mediterraneo e del Mezzogiorno. Un'attenzione più marcata del Governo avrebbe potuto creare in Italia le condizioni per individuare le reti di connessione tra quest'area del Mediterraneo, del Nord Africa e del Medio Oriente e l'area continentale europea al fine di gestire i traffici aerei e satellitari in condizioni di multimedialità e di massima sicurezza.
PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione ha facoltà di rispondere.
LUCA DANESE, Sottosegretario di Stato per i trasporti e la navigazione. C'è piena condivisione dei temi esposti nell'interpellanza da parte dell'amministrazione che rappresento, che reputa la partecipazione italiana al programma europeo GNSS assolutamente prioritaria, data l'importanza strategica del programma per il futuro della navigazione multimodale, soprattutto alla luce del ruolo che l'Italia potrà assumere nell'area mediterranea della mobilità e tenuto conto della dimensione del mercato delle applicazioni, che si prospetta di rilevante entità. Infatti, la domanda di solo hardware in Europa per i prossimi cinque anni si dovrebbe aggirare intorno al miliardo di dollari. Tutte le imprese nazionali impegnate nel settore spaziale ed in quello delle telecomunicazioni sono quindi fortemente interessate ai futuri sviluppi del programma in questione.
sono coinvolti nello sviluppo di tali tematiche.
miliardi nel 2001 e 20 miliardi nel 2002, da ripartire con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, d'intesa coi ministri interessati. Ulteriori stanziamenti vengono destinati, poi, per le attività dei due enti italiani interessati ai programmi di navigazione satellitare: l'Agenzia spaziale italiana (ASI) e l'Ente nazionale di assistenza al volo (ENAV).
PRESIDENTE. L'onorevole Sanza ha facoltà di replicare.
ANGELO SANZA. Signor Presidente, le comunicazioni del rappresentante del Governo sottolineano l'importanza del problema ed il fatto che esso, oggetto dell'interpellanza, avesse in questa sede il rilievo appropriato.
Questo è un problema rilevante e potrebbe ritardare notevolmente l'approvazione della legge.
L'onorevole Sanza ha facoltà di illustrarla.
L'impegno delle Commissioni parlamentari preposte, trasporti e ricerca scientifica, e lo sforzo degli enti locali avevano portato addirittura ad una proposta d'intesa istituzionale di programma della Presidenza del Consiglio con la regione Lazio per dare corso ad un piano di intervento di sostegno ambientale al servizio del paese, ma anche ad un recupero ambientale e vocazionale di un'area ad est di Roma, la Tiburtina, dove era possibile costruire un coordinamento tra le maggiori industrie del settore. Grandi aspettative: un impegno era stato assunto dall'ENAV (Ente nazionale assistenza al volo) ma pesano seri interrogativi riguardo alla sua capacità gestionale; lo stesso dicasi per l'Agenzia spaziale italiana (ASI) che aveva assunto l'onere di coordinare tutta la materia per condurre l'Italia nell'ambito del cosiddetto programma GNSS (Global navigation satellitar system), al fine di mettere il nostro paese in una condizione di parità rispetto agli altri paesi europei ed anche offrire alcuni siti italiani, tra i quali quello di Roma, per ottenere l'istituzione in Italia dell'Agenzia Galileo administration. Questo, signor sottosegretario era uno scenario che sta alle nostre spalle e che avrebbe dovuto aver luogo nei mesi passati, ma che, a tutt'oggi, è rimasto allo stato di buone intenzioni.
Mi auguro che l'interpellanza alla nostra attenzione, sottoscritta da rappresentanti di vari gruppi parlamentari, costituisca una sollecitazione per il Governo affinché adempia a quanto è suo dovere.
A conferma dell'attenzione riservata a questo progetto (mi rendo conto che a questo punto l'interpellanza appare ancor più datata) si ricorda che in data 19 novembre 1998 è stato istituito, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, un comitato di ministri avente, tra l'altro, il compito di assicurare la partecipazione dell'Italia all'evoluzione dei programmi di navigazione satellitare, curando i rapporti diretti con l'Unione europea ed omogeneizzando l'espletamento delle funzioni di competenza delle amministrazioni e degli enti interessati.
Con il suddetto decreto è stato inoltre costituito, per quanto riguarda specificatamente la realizzazione dei programmi di navigazione satellitare e le modalità di partecipazione, ivi comprese la domanda d'innovazione e di servizio, l'offerta tecnologica e scientifica e l'orientamento del partenariato industriale, un gruppo di lavoro ad hoc di cui fanno parte il presidente dell'ASI e dell'ENAV, unitamente a rappresentanti di altre organizzazioni ed enti che a livello nazionale
I due enti hanno già definito ed avviato un rapporto di collaborazione per la partecipazione dell'Italia a programmi di ricerca e sviluppo ed applicativi nel campo dei sistemi satellitari per l'ausilio della navigazione aerea attraverso la stipula di uno specifico accordo di collaborazione firmato tra le parti in data 7 novembre 1996.
In base a tale accordo sono stati assunti impegni relativamente allo sviluppo del programma europeo di navigazione satellitare di prima generazione denominato EGNOS, finanziato interamente dall'ENAV, nell'ambito delle attività relative alla realizzazione di un completamento dei sistemi esistenti.
Nel quadro di tale accordo sono state definite anche formali collaborazioni tra le due amministrazioni per partecipare congiuntamente ai programmi europei relativi alla navigazione satellitare di seconda generazione (GNSS-2) e, in particolare, al programma di navigazione satellitare europeo denominato Galileo, definito dalla Commissione europea con comunicazione del 10 febbraio 1999, in cui si prevede di sviluppare un sistema a copertura mondiale indipendente dal GPS degli Stati Uniti e gestito da un'amministrazione europea.
Gioverà in proposito evidenziare ancora una volta l'importanza del progetto GNSS-2 Galileo, oltre che per il controllo del traffico aereo, anche per i settori del trasporto marittimo, della protezione civile e della meteorologia e, conseguentemente, le sue ricadute sui molteplici aspetti della vita civile.
Nell'ambito della politica comunitaria sui trasporti il Consiglio dell'Unione europea ed il Parlamento europeo hanno infatti approvato, sin dall'aprile 1998, le strategie per lo sviluppo della rete di trasporto transeuropea, il sistema integrato di trasporto europeo e i nuovi sistemi di controllo del traffico aereo, basato sul sistema globale di navigazione satellitare, al fine di migliorare l'efficienza dei sistemi di trasporto e di facilitare la mobilità attraverso l'Europa grazie a nuove tecnologie.
Nel giugno scorso, inoltre, il Consiglio dei ministri dell'Unione europea, nel dare il proprio assenso alla definizione del programma Galileo (un assenso faticoso, conseguito nella riunione svoltasi a Lussemburgo), ha istituito il Galileo Steering Committee, costituito da rappresentanti nazionali ed avente lo scopo di effettuare la supervisione delle attività relative al programma; l'Italia, quale membro dell'indicato organismo, ha nominato l'ammiraglio Giorgio Capra, che sta partecipando attivamente a diverse riunioni (oggi si trova a Bruxelles proprio per questa ragione).
Per gestire al meglio il contributo europeo al GNSS, è stato costituito l'European Tripartite Group (ETG), che riunisce l'Organizzazione europea per la sicurezza della navigazione aerea (Eurocontrol), l'European Space Agency (ESA) e la Commissione europea.
Al fine di assicurare un'adeguata disponibilità finanziaria allo sviluppo delle iniziative italiane nel settore in parola e per garantire le risorse finanziarie necessarie alla nostra partecipazione al progetto europeo, è stato presentato un disegno di legge, attualmente in discussione al Senato; il suo esame in Assemblea è stato calendarizzato per la settimana prossima, dopo l'approvazione da parte della X Commissione (Industria). Al riguardo, mi dispiace sottolineare che su un programma del genere mi aspettavo un voto positivo anche da parte delle opposizioni. Tale disegno di legge prevede un finanziamento nel limite massimo di 600 miliardi, utilizzando lo stanziamento iscritto, ai fini del bilancio triennale 1999-2001, nell'ambito dell'unità previsionale di base di conto capitale «fondo speciale», impiegando parzialmente l'accantonamento relativo alla Presidenza del Consiglio dei ministri.
A tal fine, il disegno di legge prevede altresì l'istituzione presso la Presidenza del Consiglio dei ministri di un fondo, pari a lire 220 miliardi nel 2000, 100
All'ASI, che è impegnata in sede ESA per la progettazione dell'architettura e per la realizzazione del sistema, sono assegnate somme nel limite massimo di lire 250 miliardi, in ragione di 80 miliardi nel 2000, 140 miliardi nel 2001 e 30 miliardi nel 2002; tali risorse consentiranno all'ASI di partecipare ai programmi sviluppati in sede ESA in una misura pari al 25 per cento dell'importo complessivo dei programmi stessi.
All'ENAV, che ha già effettuato ingenti e produttivi investimenti nel settore, è assegnata la somma iniziale di lire 130 miliardi, ripartita negli anni 2000 e 2001, rispettivamente, in 70 e 60 miliardi.
Inoltre, al fine di garantire un controllo severo dei costi ed un uso efficace delle risorse, viene prevista l'istituzione di un consiglio di amministrazione del programma, composto da rappresentanti della commissione dell'ESA, delle agenzie spaziali nazionali e di altri investitori, per creare la «società veicolo», ossia un consorzio europeo a partecipazione pubblico-privata che gestisca il servizio Galileo su concessione rilasciata dalla futura Galileo Administration. L'esecuzione generale del progetto, infatti, verrà gestita e portata avanti da una «società veicolo», che potrà includere i contraenti industriali principali del progetto Galileo, nonché società di servizi e potenziali investitori.
Aggiungo a tali considerazioni che sul programma Galileo si sta lavorando quotidianamente, a tutti i livelli; il fatto che il comitato sia stato istituito nell'ambito della Presidenza del Consiglio, con il coordinamento del sottosegretario di Stato Minniti, dimostra la volontà di non disperdere potenziali opportunità in diatribe sulle maggiori o minori competenze dei diversi Ministeri; ricordo che in questo programma sono coinvolti ben otto o nove Ministeri. Tale meccanismo, istituito da tempo (ma dopo la presentazione dell'interpellanza in questione), sta consentendo una partecipazione italiana sempre più forte e qualificata e, quindi, ci fa nutrire discrete speranze di ottenere che la sede dell'Agenzia satellitare europea venga ubicata nel nostro paese, in particolare a Roma, come è stato chiesto più volte; non si tratterebbe di una sede di sola rappresentanza ma di una sede operativa e concreta nei contenuti, a vantaggio del mondo industriale italiano, particolarmente attivo su tale programma.
Apprezzo le comunicazioni che l'onorevole Danese, per conto del Governo, ha reso in questa sede e gli sforzi compiuti, però vorrei pregarlo di essere un attento osservatore degli iter parlamentari e dell'operato del Governo sull'intera materia.
Innanzitutto, vale la pena di ricordarlo all' onorevole Danese, il comitato interministeriale che egli ha citato, presieduto dall'onorevole Minniti, non si è quasi mai riunito. Infatti, non si riunisce da quasi un anno. Questo è un handicap che devo segnalare al sottosegretario perché, se non vi è questo giusto coordinamento tra i ministeri preposti e la Presidenza del Consiglio, si rallenta il percorso della gestione dell'intera materia.
In secondo luogo, egli ha richiamato la legge contenente l'impegno di 600 miliardi che è ferma al Senato (per questo la responsabilità del Governo e del Parlamento è comune). A tale proposito, anche perché questa è una sede in cui mi è consentito farlo, vorrei rammentargli che vi è una tensione nella utilizzazione dei fondi tra la Telespazio e la Finmeccanica.
Pertanto, pur apprezzando l'analisi della problematica che egli ha qui presentato, vorrei rappresentargli, in ordine e senza essere prolisso, la esigenza di sollecitare la Presidenza del Consiglio perché si tenga la riunione del citato comitato interministeriale; di sbloccare, o portare avanti con le forze politiche, la legge al Senato; di determinare un coordinamento tra la Presidenza del Consiglio e i Ministeri dei trasporti e dell'industria; di attivare o sollecitare maggiormente l'ENAV perché, in attesa dell'arrivo dei finanziamenti previsti dalla legge in discussione al Senato, con i mezzi finanziari di cui già si dispone venga portata avanti una serie di iniziative importanti dal punto di vista tecnologico che riguardano la sperimentazione avanzata. Mi permetto di rammentare al sottosegretario i progetti CNS-ATM, Free Flight, sulle interferenze elettromagnetiche sul quale siamo chiamati ad operare da una direttiva europea e, infine, il progetto ADS.
Da ultimo, anche nella sua veste di parlamentare romano, volevo pregare il sottosegretario di partecipare con noi alla gestione del programma posto in essere, attraverso un memorandum, da un comitato istituzionale tra gli enti locali e le amministrazioni dello Stato al fine di redigere (la riunione dovrebbe tenersi prima di Natale) il testo di un accordo di programma-quadro per la realizzazione di un centro direzionale finalizzato alla creazione delle infrastrutture di servizio per ottimizzare la partecipazione dell'Italia ai programmi spaziali europei di interesse nazionale per i servizi e l'industria spaziale della Tiburtina. Lei li ha richiamati: il Galileo Administration, il GNSS-2 e l'Earth Observation. Infine, occorre chiedere al polo tecnologico industriale romano, in quanto membro tecnico del suddetto comitato, di proporre l'iscrizione all'ordine del giorno del comitato dei ministri l'argomento Agenzia spaziale europea, illustrando in quell'ambito l'impegno delle parti aderenti al fine di ottenere, attraverso questo memorandum, un supporto adeguato perché le decisioni in sede europea possano assegnare all'Italia l'Agenzia spaziale europea.


