Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 607 del 20/10/1999
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(Interventi per lo sviluppo del lavoro temporaneo)

PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Stelluti n. 3-04464 (vedi l'allegato A - Interrogazioni a risposta immediata sezione 6).
L'onorevole Stelluti ha facoltà di illustrarla.

CARLO STELLUTI. Signor Presidente, signor Vicepresidente del Consiglio, dopo due anni di sperimentazione il lavoro temporaneo, chiamato comunemente lavoro interinale, sta assumendo un ruolo importante nel rispondere alle esigenze occupazionali dei lavoratori e di flessibilità delle imprese. Ci sono ormai quasi 100 mila posizioni attive sul territorio nazionale, di cui il 70 per cento collocate al nord.
La possibilità di espansione di tale strumento e l'opportunità di rimanere sul mercato da parte dei lavoratori sono legate alla preparazione professionale degli stessi; l'articolo 5 della legge n. 196 del 1997 prevede il versamento del 5 per cento delle retribuzioni dei lavoratori da parte delle agenzie per il lavoro temporaneo all'apposito fondo per la formazione. Ad oggi, risultano versati all'INPS circa 40 miliardi di lire.
Signor Vicepresidente del Consiglio, le chiedo se non ritenga decisivo per le politiche occupazionali previste dal programma di Governo l'ulteriore sviluppo del settore del lavoro temporaneo e, a tal fine, quando s'intenda emanare il decreto istitutivo del fondo per la formazione e definire le modalità di ripartizione territoriale e di spesa.

PRESIDENTE. Il Vicepresidente del Consiglio dei ministri ha facoltà di rispondere.

SERGIO MATTARELLA, Vicepresidente del Consiglio dei ministri. Signor Presidente, il Governo condivide le osservazioni svolte ora dall'onorevole Stelluti sull'esigenza di potenziare la formazione professionale, in particolare per i lavoratori interessati a forme di lavoro temporaneo. Al fine di dare attuazione alle norme richiamate nell'interrogazione illustrata, il Ministero del lavoro ha avviato tempestivamente le procedure per istituire il fondo per il finanziamento di iniziative di formazione professionale dei prestatori di lavoro temporaneo.
Il regolamento che istituisce il fondo, infatti, è stato deliberato dal Governo dopo l'acquisizione del parere, favorevole, del Consiglio di Stato; successivamente, il


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regolamento è stato inviato alla Corte dei conti per la registrazione.
Il 30 settembre scorso, tuttavia, l'ufficio del controllo della Corte dei conti ha restituito il provvedimento senza registrarlo; infatti, la Corte ha ritenuto che la norma che autorizza l'esercizio della potestà regolamentare presenti aspetti di dubbia costituzionalità in quanto tende a disciplinare in toto una materia di competenza regionale, sia pure in un contesto specifico quale quello del lavoro temporaneo. L'ufficio del controllo della Corte dei conti ritiene, in particolare, che la norma istitutiva del fondo in questione ponga problemi analoghi a quelli che la Corte dei conti ha già sollevato nel settembre scorso, quando ha rimesso alla Corte costituzionale alcune questioni riguardanti un altro regolamento, sempre in tema di formazione professionale.
È in corso, di conseguenza, in questi giorni presso il Ministero del lavoro, l'approfondimento necessario per fornire alla Corte dei conti gli opportuni chiarimenti per assumere una posizione in merito alle sue osservazioni.
Il Governo, comunque, considera in ogni caso rilevante il provvedimento ed è impegnato a far sì che questo divenga quanto prima operativo perché le argomentazioni che qui sono state indicate dal collega Stelluti sono di rilievo particolare.

PRESIDENTE. L'onorevole Stelluti ha facoltà di replicare.

CARLO STELLUTI. Ringrazio il Vicepresidente del Consiglio. Mi ritengo soddisfatto per la risposta. Vorrei semplicemente sottolineare che la domanda che è stata formulata, apparentemente tecnica e specifica, in effetti non lo è perché ha una grande valenza politica, soprattutto per quanto riguarda la credibilità delle norme varate dal Parlamento e delle politica occupazionale a cui tiene molto il Governo.
Vorrei renderla partecipe della preoccupazione di molti lavoratori e di molte aziende che hanno versato i 40 miliardi. Queste risorse molto probabilmente si trovano bene nel bilancio dell'INPS perché contribuiscono a creare le condizioni di quadratura dello stesso.
Oggi ci troviamo di fronte ad una previsione di ulteriore espansione di questi versamenti. Le agenzie prevedono che entro la fine dell'anno si possa arrivare addirittura a 200 mila posizioni di lavoro interinale collocate sul mercato. Credo sia necessario attribuire le competenze formative ai soggetti interessati, rispondere al fabbisogno formativo presente nei vari territori che dovrebbe essere soddisfatto con una assegnazione di adeguate risorse, almeno proporzionale alle quantità versate dai singoli territori. Se si tiene conto che la sola Lombardia ha versato circa un terzo delle somme introitate, penso che le aspettative a questo proposito siano molte. Non dubito che il Governo vorrà rispondere concretamente e in tempi rapidi a questa esigenza.

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