Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 569 del 15/7/1999
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(Esame dell'articolo 5 - A.C. 136)

PRESIDENTE. Passiamo all'esame dell'articolo 5, nel testo unificato della Commissione, e del complesso degli emendamenti, subemendamenti e dell'articolo aggiuntivo ad esso presentati (vedi l'allegato A - A.C. 136 sezione 3).
Nessuno chiedendo di parlare, invito il relatore per la maggioranza ad esprimere il parere della Commissione.

PIETRO GASPERONI, Relatore per la maggioranza. Signor Presidente, il parere della Commissione è contrario sul testo alternativo del relatore di minoranza, onorevole Alemanno, sull'emendamento Malavenda 5.7 e sul subemendamento Malavenda 0.5.80.18; invita al ritiro dei subemendamenti Cangemi 0.5.80.2, Fratta Pasini 0.5.80.15 e Gardiol 0.5.80.1; è contrario sui subemendamenti Malavenda 0.5.80.24, Fratta Pasini 0.5.80.16, Paolo Colombo 0.5.80.6, Malavenda 0.5.80.19 e


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0.5.80.28, Fratta Pasini 0.5.80.17, Malavenda 0.5.80.25, Paolo Colombo 0.5.80.13.
La Commissione invita al ritiro dei subemendamenti Cangemi 0.5.80.5 e 0.5.80.3, Paolo Colombo 0.5.80.12, Malavenda 0.5.80.26, Paolo Colombo 0.5.80.11, Malavenda 0.5.80.21 e 0.5.80.22, Paolo Colombo 0.5.80.10, Cangemi 0.5.80.4, Paolo Colombo 0.5.80.7, Malavenda 0.5.80.27 e 0.5.80.23 e 0.5.80.32.
La Commissione esprime parere contrario sugli identici subemendamenti Paolo Colombo 0.5.80.9 e Malavenda 0.5.80.20, nonché sui subemendamenti Malavenda 0.5.80.31, Paolo Colombo 0.5.80.8, Malavenda 0.5.80.30 e 0.5.80.29.

PRESIDENTE. Mi scusi onorevole Gasperoni, poiché questi sono tutti subemendamenti ad un testo della Commissione, sono altresì riportabili anche al nuovo testo dell'emendamento 5.80?

PIETRO GASPERONI, Relatore per la maggioranza. Sì, signor Presidente.
La Commissione dunque esprime parere favorevole sul suo emendamento 5.80 (Terza formulazione), di conseguenza i successivi emendamenti sarebbero preclusi; pertanto, la Commissione invita al ritiro degli identici emendamenti Acierno 5.2 e Lombardi 5.64, degli identici emendamenti Peretti 5.1 e Prestigiacomo 5.3, nonché degli emendamenti Polizzi 5.35, Paolo Colombo 5.4, Malavenda 5.9, Alemanno 5.28, Paolo Colombo 5.17, Fratta Pasini 5.8, Benvenuto 5.70, Fratta Pasini 5.14, Paolo Colombo 5.15, Gardiol 5.16 e Malavenda 5.10.
La Commissione esprime parere favorevole sull'emendamento Cordoni 5.48. Invita al ritiro degli identici emendamenti Peretti 5.27, Acierno 5.24, Prestigiacomo 5.5 e Polizzi 5.36.
La Commissione esprime parere favorevole sull'emendamento Cordoni 5.60 purché venga effettuata una correzione; vi è, infatti, un errore, credo non intenzionale: alle lettere a) e b), si devono sostituire i numeri 1 e 2.
La Commissione esprime parere contrario sull'emendamento Cangemi 5.75, favorevole sul suo emendamento 5.84 e contrario sul subemendamento Paolo Colombo 0.5.81.1. Esprime parere favorevole sull'emendamento 5.81 della Commissione, invita al ritiro dell'emendamento Acierno 5.56, esprime parere contrario sul subemendamento Paolo Colombo 0.5.82.1 e favorevole sull'emendamento 5.82 della Commissione. Sarebbero preclusi i successivi identici emendamenti Acierno 5.49 e Lombardi 5.31, nonché gli identici emendamenti Peretti 5.51, Prestigiacomo 5.60-bis e Polizzi 5.40.
La Commissione esprime parere contrario sugli emendamenti Malavenda 5.34 e 5.23; esprime parere favorevole sull'emendamento Cordoni 5.43 e contrario sugli identici emendamenti Peretti 5.53 e Polizzi 5.44, nonché sull'emendamento Alemanno 5.45; esprime parere favorevole sull'emendamento Gardiol 5.54; esprime parere contrario sugli identici emendamenti Paolo Colombo 5.26 e Cangemi 5.22; esprime parere favorevole sugli identici emendamenti Acierno 5.11 e Lombardi 5.61.
La Commissione invita al ritiro dell'emendamento Gardiol 5.55 e del subemendamento Paolo Colombo 0.5.83.1; esprime parere favorevole sul suo emendamento 5.83 e sugli identici emendamenti Peretti 5.41, Acierno 5.12, Prestigiacomo 5.62 e Polizzi 5.47.
Anticipo il parere contrario sull'articolo aggiuntivo Aprea 5.01.

PRESIDENTE. Il Governo?

LUIGI VIVIANI, Sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale. Il Governo concorda con i pareri espressi dal relatore.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul testo alternativo del relatore di minoranza, onorevole Alemanno, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 311
Votanti 287
Astenuti 24
Maggioranza 144
Hanno votato sì 95
Hanno votato no 192
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Malavenda 5.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 309
Votanti 306
Astenuti 3
Maggioranza 154
Hanno votato sì 19
Hanno votato no 287
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Malavenda 0.5.80.18, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 308
Votanti 304
Astenuti 4
Maggioranza 153
Hanno votato sì 31
Hanno votato no 273
Sono in missione 34 deputati)
.

Onorevole Cangemi, accoglie l'invito a ritirare il suo subemendamento 0.5.80.2?

LUCA CANGEMI. Insisto per la votazione, signor Presidente.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Cangemi 0.5.80.2, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 313
Votanti 311
Astenuti 2
Maggioranza 156
Hanno votato sì 32
Hanno votato no 279
Sono in missione 34 deputati)
.

Onorevole Fratta Pasini, accoglie l'invito a ritirare il suo subemendamento 0.5.80.15?

PIERALFONSO FRATTA PASINI. Insisto per la votazione, signor Presidente.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Fratta Pasini 0.5.80.15, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 314
Votanti 310
Astenuti 4
Maggioranza 156
Hanno votato sì 116
Hanno votato no 194
Sono in missione 34 deputati)
.

Onorevole Gardiol, accoglie l'invito a ritirare il suo subemendamento 0.5.80.1?


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GIORGIO GARDIOL. Insisto per la votazione, signor Presidente, e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà

GIORGIO GARDIOL. Signor Presidente, invito i colleghi che hanno a cuore la democrazia sindacale a votare a favore di questo subemendamento, per le ragioni che esporrò.
A me sembra che la tutela dei diritti dei lavoratori di un'impresa, quando tali diritti si esprimono in un accordo sindacale che riguarda la vita dell'impresa stessa, debba essere demandata ai lavoratori stessi e non affidata semplicemente ad una firma congiunta, come prevede l'emendamento della Commissione. Su questa problematica si valuterà poi tutta l'efficacia della legge: quest'ultima, infatti, deve garantire, sì, i diritti delle associazioni sindacali, ma anche quelli dei singoli lavoratori che partecipano all'attività dell'impresa. Nel mio subemendamento all'emendamento 5.80 della Commissione si stabilisce che debbano essere proprio i lavoratori interessati alle condizioni del contratto a pronunciare l'ultima parola sul contratto stesso, mentre nel testo proposto dalla Commissione ciò non è previsto.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Paolo Colombo. Ne ha facoltà.

PAOLO COLOMBO. Signor Presidente, la posizione del gruppo della lega nord su questo subemendamento è favorevole e desidero illustrarne brevemente le motivazioni. L'articolo 5 - e quindi l'emendamento sostitutivo della Commissione 5.80 - rappresenta proprio il cuore di questa legge, mentre gli altri articoli investono aspetti più che altro formali.
La sostanza di questa legge - ed in ciò sta il vero potere che i lavoratori possono recuperare all'interno delle aziende - è rappresentata dalla capacità di avere un ruolo di primo piano nella contrattazione a livello aziendale. Sappiamo, infatti, che a livello nazionale la trattativa è esclusivamente nelle mani dei grandi sindacati e della Confindustria. Qui si aprono, invece, gli spazi per la vera democrazia nei luoghi di lavoro, in quanto ai lavoratori può essere riconosciuto il diritto di determinare gli accordi aziendali.
La disciplina di questi aspetti si rende necessaria dopo l'eliminazione della previsione relativa ad un terzo dei componenti delle RSU di competenza delle organizzazioni firmatarie dei contratti nazionali. Precedentemente al referendum con cui la previsione di questa quota è stata abrogata, infatti, i sindacati che firmavano i contratti nazionali avevano di diritto un terzo dei componenti le RSU che trattavano per loro, senza essere eletti dai lavoratori. Con l'eliminazione di questo vincolo si è data la possibilità alle RSU di rappresentare effettivamente i lavoratori e di avere il titolo per contrattare a nome loro. Con la riformulazione dell'articolo 5, a cui è giunto il relatore - anche se con molta fatica, visti i veti incrociati della Confindustria e della triplice sindacale - si aggira in maniera surrettizia il risultato del referendum che ha abrogato il terzo obbligatorio nelle RSU. È stato così definito un articolo molto complesso, che darà certamente luogo a difficoltà di interpretazione e di applicazione, volto ad obbligare le RSU a sottostare ai diktat delle organizzazioni sindacali facenti parte della triplice, che negoziano e sottoscrivono i contratti nazionali. A nostro parere ciò è assolutamente ingiustificabile: pertanto, tutti gli emendamenti che tenderanno a ristabilire la volontà popolare in materia di costituzione e di potestà contrattuale delle RSU saranno giudicati positivamente dal mio gruppo.
Vorrei soffermarmi su un'altra questione, anche se avremo modo di esaminarla meglio in seguito. Dobbiamo ricordare che la definizione del testo del provvedimento al nostro esame e, in particolare, dell'articolo 5, è la conseguenza del patto sociale al quale si giunse quando il Presidente del Consiglio, nella foga di segnare un primo risultato positivo in favore della sua Presidenza, volle garantire


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la continuità dei due livelli di contrattazione, dovendo tuttavia successivamente cedere ai ricatti dei sindacati che sostengono questo Governo, e che, di fatto, governano, con la definizione artificiosa e di difficile attuazione che riscontriamo nell'emendamento 5.80 della Commissione, volto a sostituire l'articolo 5 del provvedimento.
L'articolo 5, così formulato, va contro la volontà popolare e lo spirito di questo provvedimento: esso è stato definito non tanto sulla base di un accordo tra i gruppi parlamentari, quanto in base ad imposizioni provenienti da forze esterne al Parlamento, violando il principio democratico.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Giordano. Ne ha facoltà.

FRANCESCO GIORDANO. Signor Presidente, è proprio vero che l'articolo 5 rappresenta il punto più delicato dell'intero provvedimento e che rischia di inficiarlo significativamente.
L'articolo 5 concerne la titolarità della contrattazione nelle realtà aziendali: su tale questione si dibattono due diverse filosofie. Da una parte vi è chi ritiene - noi siamo tra essi - che la titolarità della contrattazione debba essere affidata alle rappresentanze dei lavoratori liberamente elette; dall'altra vi è chi propone di affiancare a tali rappresentanze di lavoratori le organizzazioni sindacali più rappresentative, prevedendo la firma congiunta. In pratica, signor Presidente, rientra dalla finestra ciò che lo spirito di questa legge intendeva eliminare: mi riferisco alla rendita di posizione delle organizzazioni sindacali rappresentative.
Vorrei ricordare che questo provvedimento è il frutto di una mobilitazione democratica del paese e di un referendum con il quale i cittadini hanno chiesto che la titolarità della contrattazione erga omnes fosse affidata alla rappresentanze liberamente elette.
Le modalità con cui si è arrivati al testo al nostro esame sono purtroppo tristemente note: esso è il frutto di un conflitto e di veti incrociati provenienti dai settori sindacali che hanno tentato di mitigare la partecipazione dei lavoratori. Vi è, insomma, alla base un'idea di democrazia che non ritiene matura la capacità d'incidenza diretta dei lavoratori sulle proprie scelte.
Siamo contrari a questa riformulazione, lo diciamo in maniera chiara ed esplicita, e siamo contrari anche sapendo - lo voglio dire francamente - che in realtà l'associazione delle organizzazioni sindacali confederali a firma congiunta, è mitigata o, tra virgolette, temperata dall'uso del referendum che, a sua volta, è condizionato dalla contrattazione. Credo vi sia una via maestra: permettere ai lavoratori di avere voce in capitolo sulle proprie condizioni e sui propri trattamenti, consentendo che siano i lavoratori a definire linearmente la titolarità dei propri accordi.
Per questi motivi, siamo contrari alla riformulazione della Commissione e favorevoli all'emendamento Gardiol che procede nella stessa direzione del nostro emendamento che avete precedentemente bocciato.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Alemanno. Ne ha facoltà.

GIOVANNI ALEMANNO. Come è stato già rilevato dai colleghi, siamo ad un punto cruciale di questa legge e la stessa riformulazione piuttosto macchinosa proposta dalla Commissione, pur rappresentando un passo in avanti rispetto alla formulazione originaria, dimostra la difficoltà di questo nodo. Ciò nondimeno non si può rischiare di creare una profonda contraddizione nelle relazioni industriali del nostro paese per cui, da un lato, si ribadisce un ruolo forte della contrattazione collettiva nazionale e, dall'altro, si lascia - o meglio, si lasciava - una porta aperta (oggi ristretta dalla nuova formulazione della Commissione) per una sorta di guerriglia aziendale da parte di situazioni locali.


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Nella sostanza il punto è questo: se non si ha il coraggio - e l'estrema sinistra, in particolare, non ha questo coraggio né la volontà politica - di ridurre il peso della contrattazione nazionale nelle nostre relazioni industriali, aumentando invece lo spazio per la contrattazione aziendale, se non si parte cioè dalla logica di un contratto nazionale collettivo concepito come cornice entro la quale la contrattazione aziendale e territoriale acquisisce più spazio e più peso, non ha senso sostenere che il contratto nazionale collettivo può essere messo in discussione, ed eventualmente combattuto, a livello aziendale. Se la contrattazione nazionale collettiva rimane il perno centrale delle nostre relazioni industriali, è necessaria una coerenza e una garanzia del legame tra contrattazione nazionale e contrattazione aziendale, non perché gli ambiti della contrattazione aziendale non siano già definiti in sede nazionale, ma perché lasciando alle RSU varchi troppo aperti di contestazione o di autonoma definizione del contratto aziendale, vi è il rischio di uno stallo. Conseguentemente, nelle aziende e nelle imprese in cui il contratto nazionale collettivo non sia avvertito positivamente, si manifesta il rischio di una continua azione di blocco della contrattazione che impedisce di renderla moderna, agevole e rapida come è necessario nell'attuale ciclo economico.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Gardiol 0.5.80.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 302
Votanti 301
Astenuti 1
Maggioranza 151
Hanno votato sì 47
Hanno votato no 254
Sono in missione 34 deputati)
.

Passiamo alla votazione del subemendamento Malavenda 0.5.80.24.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Malavenda. Ne ha facoltà.

MARA MALAVENDA. Questi emendamenti cercano di mettere un argine alla vera e propria dittatura dei sindacati confederali. Vorrei solo ricordare che vi fu un referendum popolare, che fu approvato con uno scarto dello 0,05 per cento e i brogli che tutti conosciamo, che diceva «basta» alla dittatura di CGIL, CISL e UIL.
Oggi, con questo articolo, si vuole demagogicamente sostenere che si cancella il 33 per cento che in questi anni i sindacati confederali hanno imposto all'interno della rappresentanza.
Questa proposta di legge è il trionfo della concertazione: con la parola «congiuntamente» si cancella completamente il diritto dei lavoratori a dire «no» a certe regole e ad esprimersi contro determinati accordi. Sappiamo che assemblee di 5, 10, 15 mila lavoratori si esprimono contro un contratto ma poi, purtroppo, debbono subirlo, perché i confederali lo firmano e lo scaricano sulla testa dei lavoratori stessi.
Con le proposte emendative presentate ad un testo già brutto, che prevedeva l'assistenza degli esterni alle RSU elette all'interno dei luoghi di lavoro, si introduce la firma congiunta, che pesa quanto un macigno. Purtroppo, la lunga gestazione di questo provvedimento ha dimostrato una cosa sola, ossia che esso, ancora una volta, è scritto da CGIL, CISL e UIL per difendere il loro monopolio e, soprattutto, i loro interessi, non certo i diritti dei lavoratori.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Malavenda 0.5.80.24, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 312
Votanti 309
Astenuti 3
Maggioranza 175
Hanno votato sì 76
Hanno votato no 233
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Fratta Pasini 0.5.80.16, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 318
Votanti 286
Astenuti 32
Maggioranza 144
Hanno votato sì 95
Hanno votato no 191).

Passiamo alla votazione del subemendamento Paolo Colombo 0.5.80.6.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Paolo Colombo. Ne ha facoltà.

PAOLO COLOMBO. Con il subemendamento in esame si vuole ribadire un principio ed introdurre una semplificazione. I colleghi non hanno avuto il piacere di seguire l'iter di questo provvedimento, in particolare dell'articolo 5: si è passati attraverso una serie di riformulazioni di questo articolo e ogni volta lo si è ulteriormente complicato. Ciò proprio per eludere il principio, sancito dal referendum, secondo cui la titolarità della contrattazione aziendale era di competenza delle RSU, ossia dell'organismo eletto direttamente, proporzionalmente e democraticamente dai lavoratori.
Voglio ricordare che, secondo recenti dati ufficiali dell'ISTAT, la contrattazione aziendale è un'attività che viene svolta quasi esclusivamente nelle regioni del centro e del nord, mentre quelle del sud non la attuano. Questo vuol dire che la capacità di contrattare a livello aziendale soprattutto gli aspetti normativi, in aggiunta a quanto stabilito dal contratto nazionale, è una condizione obbligatoria ed indispensabile per la sopravvivenza degli operai e degli impiegati del nord, nonché delle loro famiglie. Questa è la realtà. Quindi, non si può in alcun modo vincolare o limitare questa capacità di contrattazione, né tanto meno imporre le scelte che la triplice fa nel contratto nazionale per tutelare altri interessi, che non sono quelli dei lavoratori.
Noi siamo quindi favorevoli ad una semplificazione dell'articolo 5 ed a che si riconosca chiaramente e pienamente che non è possibile attribuire una titolarità congiunta, che non si capisce se spetti ad entrambi i soggetti insieme ovvero se sia tanto delle RSU quanto delle organizzazioni sindacali. Vogliamo invece sia chiaramente esplicitato che la trattativa aziendale è di competenza delle RSU e che in tale trattativa non debbono esservi intromissioni ed ingerenze esterne, perché si inficerebbe la capacità di gestire liberamente il rapporto tra datore di lavoro e lavoratore all'interno dell'azienda e la trattativa stessa verrebbe subordinata ad interessi che non sono sempre quelli dei lavoratori.
Il mio subemendamento, quindi, vuole introdurre una semplificazione e riconoscere che la capacità e la titolarità della contrattazione collettiva aziendale è di esclusiva competenza delle rappresentanze sindacali unitarie.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Paolo Colombo 0.5.80.6, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.


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Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 307
Votanti 305
Astenuti 2
Maggioranza 153
Hanno votato sì 40
Hanno votato no 265
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Malavenda 0.5.80.19, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 310
Votanti 309
Astenuti 1
Maggioranza 155
Hanno votato sì 36
Hanno votato no 273
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Malavenda 0.5.80.28, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 306
Maggioranza 154
Hanno votato sì 35
Hanno votato no 271
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Fratta Pasini 0.5.80.17, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 309
Votanti 306
Astenuti 3
Maggioranza 154
Hanno votato sì 85
Hanno votato no 221
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Malavenda 0.5.80.25, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 302
Maggioranza 152
Hanno votato sì 34
Hanno votato no 268
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Paolo Colombo 0.5.80.13, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 305
Votanti 304
Astenuti 1
Maggioranza 153
Hanno votato sì 25
Hanno votato no 279
Sono in missione 34 deputati)
.

Passiamo al subemendamento Cangemi 0.5.80.5, che la Commissione aveva invitato il presentatore a ritirare. Onorevole Cangemi, accetta l'invito a ritirare il suo emendamento 0.5.80.5, formulato dal relatore?


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LUCA CANGEMI. No, signor Presidente, insisto per la votazione e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

LUCA CANGEMI. Signor Presidente, come è stato già detto, abbiamo fortemente contrastato, e continueremo a farlo, la riformulazione dell'articolo 5 e la soluzione che viene data a un problema decisivo, quello della rappresentanza che costituisce l'essenza stessa del provvedimento. Oltre a ciò, con alcune proposte emendative, pur in un quadro che non condividiamo, abbiamo cercato di rendere la consultazione prevista la più democratica e la più agibile possibile ai lavoratori.
Questo subemendamento ed altre proposte emendative che seguiranno hanno l'obiettivo di rendere effettivamente agibile ai lavoratori, anche a settori minoritari di questi, la consultazione e, quindi, almeno di rendere effettivamente e democraticamente controllabili i contratti che verranno conclusi sulla base di una normativa che non ci piace.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Cangemi 0.5.80.5, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 298
Votanti 297
Astenuti 1
Maggioranza 149
Hanno votato sì 33
Hanno votato no 264
Sono in missione 34 deputati)
.

Passiamo al subemendamento Cangemi 0.5.80.3, che la Commissione aveva invitato il presentatore a ritirare. Onorevole Cangemi, accetta l'invito a ritirare il suo emendamento 0.5.80.3, formulato dal relatore?

LUCA CANGEMI. No, signor Presidente, insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Cangemi 0.5.80.3, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 298
Votanti 297
Astenuti 1
Maggioranza 149
Hanno votato sì 32
Hanno votato no 265
Sono in missione 34 deputati)
.

Passiamo al subemendamento Paolo Colombo 0.5.80.12, che la Commissione aveva invitato il presentatore a ritirare. Onorevole Paolo Colombo, accetta l'invito a ritirare il suo emendamento 0.5.80.12, formulato dal relatore?

PAOLO COLOMBO. No, signor Presidente, insisto per la votazione e chiedo di parlare per dichiarazione di voto.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

PAOLO COLOMBO. Signor Presidente, questo emendamento rappresenta una norma di garanzia per le componenti minoritarie delle RSU e per le associazioni sindacali meno rappresentative rispetto ai problemi di cui ho parlato prima, ossia rispetto al rischio che la trattativa aziendale sia inficiata dalle imposizioni, dai diktat, provenienti dalle organizzazioni sindacali maggiori, che non sarebbero legittimate alla trattativa e alla firma dei contratti aziendali. Ripeto, per la logica di questo provvedimento e per il risultato del referendum, che ha abrogato


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il «terzo» obbligatorio della triplice all'interno delle RSU, non è possibile che le organizzazioni sindacali esproprino le RSU stesse del loro potere.
Il mio emendamento, quindi, mira esclusivamente a garantire alle associazioni minori o alle componenti che non hanno la maggioranza all'interno delle RSU l'esercizio del proprio diritto di difesa e di tutela dei lavoratori.
Ripeto ancora, per chi non lo avesse capito, che la trattativa aziendale è un'attività pressoché esclusiva delle imprese e dei lavoratori privati delle regioni del nord e rappresenta l'unico modo, l'unica forma di cui dispongono i lavoratori del nord per recuperare, soprattutto attraverso la parte retributiva della trattativa, ciò che il contratto nazionale non dà. Per capirci, faccio riferimento al contratto dei metalmeccanici, che è stato caratterizzato da un aumento salariale non dignitoso e che non darebbe alle famiglie delle regioni del nord la possibilità di vivere una vita dignitosa se una componente forte e corposa della parte retributiva non venisse gestita dalla trattativa aziendale. Ora, che si voglia intervenire e limitare la possibilità e la capacità delle RSU di gestire tale rapporto, mi sembra assolutamente antidemocratico e rischioso per la società delle regioni del nord.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Paolo Colombo 0.5.80.12, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 291
Votanti 285
Astenuti 6
Maggioranza 143
Hanno votato sì 105
Hanno votato no 180
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Malavenda 0.5.80.26, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 299
Maggioranza 150
Hanno votato sì 34
Hanno votato no 265
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Paolo Colombo 0.5.80.11, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 306
Votanti 298
Astenuti 8
Maggioranza 150
Hanno votato sì 110
Hanno votato no 188
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Malavenda 0.5.80.21, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 304
Votanti 296
Astenuti 8
Maggioranza 149
Hanno votato sì 30
Hanno votato no 266
Sono in missione 34 deputati)
.


Pag. 40

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Malavenda 0.5.80.22, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 306
Votanti 298
Astenuti 8
Maggioranza 150
Hanno votato sì 26
Hanno votato no 272
Sono in missione 34 deputati)
.

Onorevole Paolo Colombo, accetta l'invito a ritirare il suo subemendamento 0.5.80.10?

PAOLO COLOMBO. No, signor Presidente, insisto per la votazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Paolo Colombo 0.5.80.10, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 297
Votanti 296
Astenuti 1
Maggioranza 149
Hanno votato sì 34
Hanno votato no 262
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Cangemi 0.5.80.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 303
Votanti 302
Astenuti 1
Maggioranza 152
Hanno votato sì 34
Hanno votato no 268
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Paolo Colombo 0.5.80.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 298
Votanti 297
Astenuti 1
Maggioranza 149
Hanno votato sì 32
Hanno votato no 265
Sono in missione 34 deputati)
.

Onorevoli colleghi! Onorevole Niedda! Onorevole Scozzari!
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Malavenda 0.5.80.27, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 302
Votanti 301
Astenuti 1
Maggioranza 151
Hanno votato sì 32
Hanno votato no 269
Sono in missione 34 deputati)
.


Pag. 41

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Malavenda 0.5.80.23, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 309
Votanti 308
Astenuti 1
Maggioranza 155
Hanno votato sì 36
Hanno votato no 272
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Malavenda 0.5.80.32, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 315
Votanti 314
Astenuti 1
Maggioranza 158
Hanno votato sì 9
Hanno votato no 305).

Passiamo alla votazione degli identici subemendamenti Paolo Colombo 0.5.80.9 e Malavenda 0.5.80.20.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Paolo Colombo. Ne ha facoltà.

PAOLO COLOMBO. Signor Presidente, il comma 1-ter riguarda l'efficacia erga omnes dei contratti aziendali. Noi riteniamo che un contratto aziendale costruito con questa logica, senza garanzia di democraticità e di partecipazione diretta dei lavoratori, vincolato dall'ingerenza delle organizzazioni sindacali che hanno firmato i contratti nazionali, cioè la triplice, non sia in grado di tutelare tutti i lavoratori, non rappresenti la volontà di tutti i lavoratori e non possa essere applicato a tutti i lavoratori.
Dunque siamo contrari all'efficacia erga omnes qui prevista.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici subemendamenti Paolo Colombo 0.5.80.9 e Malavenda 0.5.80.20, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 308
Votanti 300
Astenuti 8
Maggioranza 151
Hanno votato sì 31
Hanno votato no 269
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Malavenda 0.5.80.31, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 313
Votanti 312
Astenuti 1
Maggioranza 157
Hanno votato sì 36
Hanno votato no 276
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Paolo Colombo 0.5.80.8, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).


Pag. 42

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 305
Votanti 304
Astenuti 1
Maggioranza 153
Hanno votato sì 36
Hanno votato no 268
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Malavenda 0.5.80.30, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 311
Votanti 310
Astenuti 1
Maggioranza 156
Hanno votato sì 38
Hanno votato no 272
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Malavenda 0.5.80.29, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 310
Votanti 309
Astenuti 1
Maggioranza 155
Hanno votato sì 34
Hanno votato no 275
Sono in missione 34 deputati)
.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.80 (Terza formulazione) della Commissione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gardiol. Ne ha facoltà.

GIORGIO GARDIOL. Signor Presidente, sulla terza formulazione dell'emendamento della Commissione, che è leggermente migliore del testo precedente, i verdi continuano a mantenere una riserva che non consente loro di esprimere un voto favorevole.
La questione è stata già «sviscerata» prima. Da una parte, si tratta del problema della titolarità della contrattazione a livello aziendale. A noi pare che il diritto alla contrattazione a livello aziendale spetti alla rappresentanza sindacale democraticamente eletta a livello aziendale, senza avere la necessità di altre tutele. Se la rappresentanza sindacale richiede l'assistenza da parte delle confederazioni sindacali, può benissimo farlo, ma mi sembra che nell'emendamento della Commissione si operi un ribaltamento dei termini della questione, nonché dello spirito con cui questa legge è nata.
La seconda questione attiene al referendum. Voi sapete che la legge prevede che, in caso di dissenso, le associazioni sindacali che abbiano una rappresentatività pari almeno al venti per cento possano promuovere un referendum tra i lavoratori. A noi sembra che sia una questione centrale se si vuole evitare la conflittualità. Se una minoranza di lavoratori, anche del 15 o del 18 per cento, non è d'accordo su un contratto e chiede di sottoporlo a referendum, è chiaro che, se poi il referendum viene respinto, le loro posizioni resteranno minoritarie e si eviterà la conflittualità. Se invece una minoranza consistente non ha diritto di indire un referendum, si alimenterà una conflittualità per affermare le posizioni di quella minoranza. Quindi, a noi sembra che la norma sia anche controproducente nel senso che si vuole attribuire alla legge, cioè quello di limitare la conflittualità.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cangemi. Ne ha facoltà.


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LUCA CANGEMI. Già l'onorevole Gardiol e prima l'onorevole Giordano hanno pronunciato sul merito parole convincenti, che mi trovano del tutto d'accordo. Io vorrei sottolineare solamente un dato politico, che in questa discussione ancora non è stato ricordato.
Il testo che la Commissione ci propone oggi di approvare è profondamente diverso da quello che la Commissione stessa, con il nostro voto favorevole, ha licenziato ormai diverso tempo fa. All'interno di questo mutamento rilevante si cela un problema politico di non modesto significato. Si tratta del problema di uno slittamento moderato del senso di questa legge, che va ad intaccare un punto che rappresentava il cuore, l'anima di una lunga battaglia per la democrazia sui luoghi di lavoro. Pur mantenendo un atteggiamento aperto, consapevole delle grandi difficoltà, delle potenti forze che si oppongono a questa legge, non possiamo però non sottolineare, con il voto contrario all'ultima formulazione dell'emendamento 5.80 della Commissione, questo punto politico, che per noi è di grande rilevanza.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Paolo Colombo. Ne ha facoltà.

PAOLO COLOMBO. Signor Presidente, il gruppo della lega nord voterà contro l'emendamento in esame per una serie di motivi che in parte ho già illustrato in interventi precedenti. Ritengo che questa formulazione sia contraria allo spirito del provvedimento ed alla volontà popolare emersa dal referendum che ha abrogato la quota obbligatoria di rappresentanti delle organizzazioni sindacali maggiori nelle rappresentanze sindacali unitarie: il testo dell'emendamento, a nostro avviso, è assolutamente insufficiente per garantire democraticità nella trattativa per i contratti aziendali.
Sottolineo che il comma 1 dell'emendamento proposto dalla Commissione prevede che la trattativa aziendale avvenga nell'ambito di quanto stabilito dal contratto nazionale: si tratta, ovviamente, di una grossa limitazione. Per parte nostra, auspichiamo che questo concetto venga ribaltato, che quello nazionale sia un contratto leggero e non disciplini i contratti aziendali, poiché, a nostro avviso, i contratti regionali dovrebbero avere una forza maggiore rispetto a quello nazionale. Si darebbe così, fra l'altro, slancio alla flessibilità nelle retribuzioni, con riflessi sul costo del lavoro, che è quanto si richiede oggi per l'economia italiana, con realtà così differenziate e divise che non possono essere gestite con un unico contratto.
Quanto alla titolarità della contrattazione, essa è stata snaturata: anziché essere affidata alle rappresentanze sindacali unitarie, organismo eletto democraticamente e direttamente dai lavoratori, è affidata congiuntamente ad esse ed alle associazioni sindacali rappresentative che hanno sottoscritto il contratto collettivo nazionale. La formulazione, però, non è chiara dal punto di vista giuridico: non si comprende, infatti, se la titolarità della contrattazione spetti distintamente alle RSU ed alle associazioni sindacali rappresentative, oppure ad esse simultaneamente. L'emendamento in esame è stato costruito a più riprese, in modo assolutamente complesso e di difficile applicazione: ciò renderà molto difficoltosa l'attuazione della norma e darà sicuramente luogo a numerosi ricorsi dinanzi alla magistratura del lavoro, per chiarire tutti gli aspetti che in questa norma rimangono oscuri.
La valenza del contratto aziendale costruito in questo modo, a nostro avviso, non è accettabile, proprio per le limitazioni dalle quali è caratterizzato: per tali ragioni, siamo contrari all'emendamento in esame.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Alemanno. Ne ha facoltà.

GIOVANNI ALEMANNO. Signor Presidente, aggiungo un'altra considerazione a quanto ho già osservato in precedenza:


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desidero sottolineare che, anche se le richieste di una maggiore libertà nella contrattazione aziendale sono suggestive, dobbiamo tenere presente che siamo di fronte alla sperimentazione di un nuovo sistema. Occorre, quindi, operare una verifica della sua capacità di gestire le relazioni industriali in modo efficiente: vi è infatti la necessità di contemperare democrazia ed efficienza in questo tipo di relazioni e nell'impianto del provvedimento.
Consideriamo pertanto la formulazione dell'emendamento in esame una mediazione magari farraginosa, ma adeguata allo stato attuale delle nostre relazioni industriali: per tali ragioni, nella votazione dell'emendamento in esame, il gruppo di alleanza nazionale si asterrà.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 5.80 (Terza formulazione) della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).

(Presenti 310
Votanti 224
Astenuti 86
Maggioranza 113
Hanno votato sì 177
Hanno votato no 47
Sono in missione 34 deputati)
.

Sono pertanto preclusi gli identici emendamenti Acierno 5.2 e Lombardi 5.64, nonché gli identici emendamenti Peretti 5.1 e Prestigiacomo 5.3. Sono altresì preclusi gli emendamenti Polizzi 5.35, Paolo Colombo 5.4, Malavenda 5.9, Alemanno 5.28, Paolo Colombo 5.17, Fratta Pasini 5.8, Benvenuto 5.70, Fratta Pasini 5.14, Paolo Colombo 5.15, Gardiol 5.16 e Malavenda 5.10.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Cordoni 5.48, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 305
Votanti 283
Astenuti 22
Maggioranza 142
Hanno votato sì 220
Hanno votato no 63
Sono in missione 34 deputati)
.

Prendo atto che i presentatori degli identici emendamenti Peretti 5.27, Acierno 5.24, Prestigiacomo 5.5 e Polizzi 5.36, cui era stato rivolto un invito al ritiro, insistono per la votazione.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Peretti 5.27, Acierno 5.24, Prestigiacomo 5.5 e Polizzi 5.36, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 309
Votanti 307
Astenuti 2
Maggioranza 154
Hanno votato sì 103
Hanno votato no 204
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Cordoni 5.60, nel testo corretto, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).


Pag. 45

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 297
Votanti 294
Astenuti 3
Maggioranza 148
Hanno votato sì 226
Hanno votato no 68
Sono in missione 34 deputati)
.

Passiamo alla votazione dell'emendamento Cangemi 5.75.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Cangemi, al quale ricordo che la componente di rifondazione comunista ha ancora tre minuti a disposizione. Ne ha facoltà.

LUCA CANGEMI. Signor Presidente, desidero solo sottolineare che con questo emendamento si cerca di introdurre norme che si confrontino con l'attuale realtà produttiva e le sue mutazioni, prevedendo una serie di diritti di informazione per le RSU su punti molto delicati. Credo che tale questione meriti l'attenzione e d il voto favorevole dell'Assemblea.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Cangemi 5.75, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 287
Votanti 259
Astenuti 28
Maggioranza 130
Hanno votato sì 9
Hanno votato no 250
Sono in missione 34 deputati)
.

Passiamo alla votazione dell'emendamento 5.84 della Commissione.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Gardiol, al quale ricordo che la componente dei verdi ha ancora otto minuti di tempo. Ne ha facoltà.

GIORGIO GARDIOL. Signor Presidente, desidero esprimere la contrarietà dei verdi alla soppressione della possibilità di indire referendum previsti dallo statuto dei lavoratori.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 5.84 della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).

(Presenti 287
Votanti 284
Astenuti 3
Maggioranza 143
Hanno votato sì 172
Hanno votato no 112
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Paolo Colombo 0.5.81.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 289
Votanti 281
Astenuti 8
Maggioranza 141
Hanno votato sì 99
Hanno votato no 182
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 5.81 della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).


Pag. 46

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 287
Votanti 255
Astenuti 62
Maggioranza 113
Hanno votato sì 193
Hanno votato no 32
Sono in missione 34 deputati)
.

L'emendamento Acierno 5.56 è pertanto precluso.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Paolo Colombo 0.5.82.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 283
Maggioranza 142
Hanno votato sì 18
Hanno votato no 265
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 5.82 della Commissione, accettato dal Governo.
Colleghi, siamo al limite del numero legale, per cortesia prendete posto.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 291
Votanti 275
Astenuti 16
Maggioranza 138
Hanno votato sì 206
Hanno votato no 69
Sono in missione 34 deputati)
.

Sono pertanto preclusi gli identici emendamenti Acierno 5.49 e Lombardi 5.31 e gli identici emendamenti Peretti 5.51, Prestigiacomo 5.60-bis e Polizzi 5.40.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Malavenda 5.34, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 296
Votanti 292
Astenuti 4
Maggioranza 147
Hanno votato sì 24
Hanno votato no 268
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Malavenda 5.23, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 297
Votanti 289
Astenuti 8
Maggioranza 145
Hanno votato sì 21
Hanno votato no 268
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Cordoni 5.43, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 301
Votanti 294


Pag. 47


Astenuti 7
Maggioranza 148
Hanno votato sì 218
Hanno votato no 76
Sono in missione 34 deputati)
.

Sono pertanto preclusi gli identici emendamenti Peretti 5.53 e Polizzi 5.44 e l'emendamento Alemanno 5.45.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Gardiol 5.54, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 295
Votanti 293
Astenuti 2
Maggioranza 147
Hanno votato sì 219
Hanno votato no 74
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Paolo Colombo 5.26 e Cangemi 5.22, non accettati dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 289
Votanti 287
Astenuti 2
Maggioranza 144
Hanno votato sì 33
Hanno votato no 254
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Acierno 5.11 e Lombardi 5.61, accettati dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 293
Votanti 234
Astenuti 59
Maggioranza 118
Hanno votato sì 189
Hanno votato no 45
Sono in missione 34 deputati)
.

Onorevole Gardiol, accetta l'invito al ritiro del suo emendamento 5.55?

GIORGIO GARDIOL. Sì, signor Presidente.

PRESIDENTE. Sta bene. Onorevole Paolo Colombo, accetta l'invito al ritiro del suo subemendamento 0.5.83.1?

PAOLO COLOMBO. No, signor Presidente, insisto per la sua votazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Paolo Colombo 0.5.83.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 302
Votanti 300
Astenuti 2
Maggioranza 151
Hanno votato sì 29
Hanno votato no 271
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 5.83 della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).


Pag. 48

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 306
Votanti 235
Astenuti 71
Maggioranza 118
Hanno votato sì 193
Hanno votato no 42
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sugli identici emendamenti Peretti 5.41, Acierno 5.12, Prestigiacomo 5.62 e Polizzi 5.47, accettati dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 301
Votanti 297
Astenuti 4
Maggioranza 149
Hanno votato sì 269
Hanno votato no 28
Sono in missione 34 deputati)
.

Passiamo alla votazione dell'articolo 5.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Malavenda, alla quel ricordo che ha esaurito tutto il tempo a sua disposizione. Tuttavia, le concederò un minuto di tempo.

MARA MALAVENDA. Signor Presidente, dirò poche parole per affermare che con l'articolo 5, così come riformulato, si stravolge completamente quello che doveva essere lo spirito di una legge dalla parte dei lavoratori, fino al punto da dimenticare che permessi e assemblee sono appannaggio dei lavoratori e a loro spetterebbe gestirne l'utilizzo, attraverso la libera elezione della rappresentanza sindacale unitaria; con questo articolo, invece, si fa ben altro.
Le leggi dovrebbero servire a garantire le minoranze, soprattutto perché possano diventare maggioranza. Con questo articolo si stabilisce, invece, la dittatura, quando si demanda la deliberazione del regolamento ad una maggioranza, che non può che tagliare fuori le minoranze. Così si cancellano le opposizioni in modo definitivo e si cancella anche lo spirito di una legge che i lavoratori aspettavano e volevano. Decisamente non è in questa direzione che bisognava andare.
Per quanto riguarda le forze che si oppongono a questa legge, voglio ricordare che forse oggi nessuno più si oppone, perché vi è il trionfo della concertazione e, ancora una volta, del monopolio...

PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Malavenda. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo 5, nel testo emendato.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).


(Presenti 301
Votanti 299
Astenuti 2
Maggioranza 150
Hanno votato sì 202
Hanno votato no 97
Sono in missione 34 deputati)
.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Aprea 5.01, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 299
Votanti 281
Astenuti 18
Maggioranza 141
Hanno votato sì 65
Hanno votato no 216
Sono in missione 34 deputati)
.


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RENZO INNOCENTI, Presidente della XI Commissione. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

RENZO INNOCENTI, Presidente della XI Commissione. Signor Presidente, chiedo a lei e ai gruppi di valutare l'opportunità di sospendere a questo punto l'esame del provvedimento.

PRESIDENTE. Colleghi, non essendovi obiezioni, ritengo di poter accogliere la proposta di sospendere l'esame del provvedimento, per passare al successivo punto dell'ordine del giorno.

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