Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 559 dell'1/7/1999
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(Diffusione per via informatica delle informazioni relative alle assunzioni pubbliche)

PRESIDENTE. Passiamo all'interpellanza Paissan n. 2-01852 (vedi l'allegato A - Interpellanze urgenti sezione 5).
L'onorevole Paissan ha facoltà di illustrarla.

MAURO PAISSAN. Signor Presidente, signor sottosegretario, sappiamo, purtroppo, quanto la carenza di lavoro e di sbocchi occupazionali gravi sulle prospettive e sulla qualità della vita di moltissimi dei nostri giovani. Le cause di tale situazione sono molteplici: di ordine economico, storico, sociale.
La nostra interpellanza urgente vuole segnalare al Ministero del lavoro un'ulteriore difficoltà di fronte alla quale si trovano i giovani alla ricerca di un lavoro: la mancanza di strumenti informativi adeguati per incrociare l'offerta di lavoro. Stiamo parlando, soprattutto, delle offerte di lavoro che provengono da enti pubblici.
Conosco personalmente moltissimi giovani laureati - ad esempio veterinari o medici - che passano molto del loro tempo alla ricerca dei bandi di concorso, in quanto non esiste un'unica agenzia informativa che possa essere consultata per verificare l'eventuale offerta di posti di lavoro, soprattutto ai livelli più qualificati.
Gli enti pubblici sono tenuti alla massima divulgazione dei propri bandi di concorso; purtroppo, però, molto spesso tale obbligo di divulgazione si esaurisce nella pubblicazione di bollettini: bollettini regionali o affissioni all'albo pretorio del comune. Pensate alla difficoltà, per un giovane alla ricerca di un'occasione di lavoro, consistente nel dover consultare tutti i singoli bollettini o nel doversi muovere fisicamente per consultare l'albo pretorio del comune.
Riteniamo del tutto inadeguato lo strumento della pubblicazione dei bollettini anche a causa della loro scarsa diffusione, nonché per il ritardo delle pubblicazioni. Ho ascoltato personalmente moltissimi giovani i quali hanno potuto consultare i bollettini soltanto dopo la scadenza dei termini per la presentazione delle domande di concorso.
Ancor peggiore è la situazione quando l'offerta di lavoro riguarda rapporti di lavoro a tempo determinato: in quel caso è ancora minore l'impegno divulgativo degli enti pubblici.
Chiediamo, pertanto, al Ministero del lavoro di far ricorso, in modo massiccio ed integrato, alle tecnologie informatiche attraverso la pubblicazione gratuita su un apposito sito Internet delle offerte di lavoro degli enti pubblici. Proponiamo, inoltre, che l'accesso a tale sito unificato sia incentivato anche per le aziende private che volessero incrociare la domanda di lavoro.
Ci rendiamo conto che una tale soluzione riguarda soprattutto un certo tipo di attività professionali - di più quelle qualificate e meno quelle generiche - ma per una certa tipologia di lavoratori - o di potenziali lavoratori - l'utilizzo delle tecnologie informatiche è alquanto diffuso.
Sottolineiamo tale richiesta anche per motivi che ci sono a cuore: non soltanto quelli di ordine sociale - favorire le possibilità occupazionali - ma anche quelli di ordine ambientale; si pensi a quanta carta potrebbe essere risparmiata, sia per la divulgazione dei bandi di concorso, sia per l'inoltro delle domande di partecipazione, che potrebbero essere presentate in via telematica attraverso Internet.
Si potrebbe anche evitare a questi giovani di spostarsi e di bussare alle porte dei vari enti o di recarsi presso gli albi pretori dei singoli comuni.
Le chiediamo insomma, signor sottosegretario, quali iniziative intenda porre in essere il Governo per facilitare l'incontro tra l'offerta pubblica di lavoro e la domanda di molti, moltissimi - purtroppo - giovani del nostro paese.

PRESIDENTE. Il sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale ha facoltà di rispondere.


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CLAUDIO CARON, Sottosegretario di Stato per il lavoro e la previdenza sociale. Signor Presidente, indubbiamente la sollecitazione contenuta nell'interpellanza dell'onorevole Paissan è del tutto condivisibile, semplicemente è da determinare sulla base di una serie di attività già svolte dal Ministero del lavoro, integrandole con le potenzialità che l'informatica già oggi offre e che potranno essere sviluppate in futuro.
Posso intanto fornire informazioni sull'attualità degli interventi svolti dal Ministero del lavoro. Il sito Internet del Ministero del lavoro è stato interamente sviluppato, sotto il profilo editoriale e strumentale, dal personale interno all'amministrazione del Ministero, che gli ha attribuito un'impostazione generale tale da configurarlo come sito di servizio particolarmente attento alle problematiche dell'occupazione e del mercato del lavoro. È offerta infatti in tal modo ai giovani la possibilità di conoscere i nuovi strumenti per l'occupazione e di acquisire il maggior numero di informazioni sulle opportunità presenti sul mercato del lavoro nazionale e comunitario. Tra i servizi più consultati va segnalato quello dedicato agli altri siti utili nella rete, che rappresenta una «finestra sul mondo» la quale consente di avere informazioni relative ad istituzioni, enti di previdenza e sicurezza sociale ed associazioni, nonché di conoscere le politiche occupazionali e le agevolazioni alle imprese.
Di grande interesse è la tabella «Cerco/offro lavoro», contenente link rivolti esclusivamente alla problematica della ricerca del lavoro; nell'ambito della stessa è inserito un sito specifico sui concorsi pubblici (www.anmic.net). Le medesime informazioni sul sito del ministero si rivelerebbero, pertanto, un'inutile duplicazione. Si tratterà, comunque, di valutare come rendere concretamente più fruibile e più conosciuta questa possibilità.
Il sito web del Ministero permette di conoscere i modi ed i tempi per ricevere via fax i bandi di concorso, rinviando, tra i siti utili, a «www.bollettino del lavoro.it» e dedica, inoltre, parte della pagina relativa ai siti utili ai giornali telematici in materia di lavoro (si veda, per esempio, «www.lavorare.com»), interscambiando con alcuni di essi le notizie di primo piano.
Come evidenziato nell'ultimo punto dell'interpellanza dall'onorevole Paissan, il Ministero del lavoro ha preso conoscenza già da tempo del fatto che la diffusione dei dati attraverso l'informatica viene ad apportare innegabili benefici alla collettività, sia sul piano sociale, per la riduzione dei tempi dedicati agli spostamenti, sia sul piano ambientale, per la minor produzione di materiale cartaceo, sia sul piano economico, poiché la diffusione in rete delle informazioni ha costi sensibilmente più bassi rispetto ai sistemi tradizionali.
Il progetto di informazione del Ministero del lavoro, meglio conosciuto come SIL (sistema informativo lavoro), attualmente in avanzato stato di realizzazione, sta favorendo contemporaneamente la revisione e l'introduzione sul mercato del lavoro di tutta una serie di servizi innovativi. Tali servizi mirano principalmente ad attuare la semplificazione di alcuni processi, utili sia alle aziende sia ai lavoratori per ottenere un'informazione sempre più qualificata ed aggiornata e per ottemperare ad obblighi ed adempimenti senza doversi necessariamente recare presso le competenti strutture. Con Ergonline (raggiungibile anche tramite il sito web del Ministero del lavoro, cliccando su «Cerco/offro») è stato introdotto su scala nazionale un servizio innovativo di incontro tra domanda e offerta di lavoro. Ai lavoratori, infatti, tramite gli uffici dotati di apposite postazioni o direttamente da casa utilizzando un comune collegamento Internet, viene data la possibilità di inserire il proprio curriculum professionale in un archivio centralizzato. I curricula possono essere consultati dalle aziende alla ricerca di personale.
Ergonline, a breve, costituirà la piattaforma attraverso la quale anche le agenzie di mediazione potranno operare ricerche di personale e pubblicare le offerte di lavoro delle aziende. Quando


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parliamo di agenzie di mediazione, ci riferiamo, in particolare, a quelle pubbliche.
Infine, appare necessario informare che, visto l'articolo 10 del decreto legislativo 23 dicembre 1999, n. 469, e il decreto ministeriale 8 maggio 1999, la diffusione in via telematica dei dati inerenti alla ricerca del personale e del lavoro, proveniente sia dai servizi pubblici sia da quelli privati, sarà possibile con la banca dati Eolmed.
In conclusione, vorrei sottolineare che le reazioni conseguenti alla pubblicazione del web del Ministero del lavoro e della previdenza sociale ed alla sua attività di continuo aggiornamento sono molto positive. A tale proposito, ricordo che, oltre alle favorevoli recensioni da parte degli organismi di informazione e propaganda del servizio, sono state registrate positive reazioni presso le maggiori riviste specializzate del settore informatico, come numerose sono state le segnalazioni da parte degli organi di informazione.
Di notevole rilievo, inoltre, appare il fatto che più di altri cento siti web della rete Internet abbiano inserito un link al Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
Date queste informazioni, ribadisco che condividiamo la necessità di continuare nell'impegno ad aiutare tali servizi a diventare sempre più precisi, mirati e conosciuti, al fine di aiutare sempre di più, oltre che a creare lavoro, ad averne conoscenza nel miglior modo possibile.

PRESIDENTE. L'onorevole Gardiol, cofirmatario dell'interpellanza, ha facoltà di replicare.

GIORGIO GARDIOL. Signor Presidente, ringrazio il sottosegretario per la puntuale risposta fornita all'interpellanza. Vorrei comunque svolgere alcune osservazioni.
L'informatizzazione del Ministero del lavoro e della previdenza sociale - un progetto partito ormai tre anni fa - è stato affidato alla gestione del personale interno allo stesso ministero: mi sembra che la gestione di una cosa complessa quale è l'informatica sia sicuramente positiva, visto che il personale riesce a farlo senza bisogno di aiuti esterni. Tuttavia, l'informatizzazione deve andare di pari passo con l'articolazione periferica dello stesso ministero e con la trasformazione degli uffici di collocamento in agenzie per il collocamento. Il fatto che tali agenzie stentino a partire - le responsabilità sono prevalentemente regionali -, ma soprattutto stentino ad usufruire di questi mezzi informatici per l'interfaccia tra i dati dell'offerta di lavoro e quelli della domanda, rende necessaria un'ulteriore accelerazione nel processo di informatizzazione. Infatti, credo che molti comuni, specialmente piccoli e medi, non usufruiscano di questa possibilità. Se si va in un'agenzia di collocamento pubblica per chiedere se un tale comune abbia bandito un concorso, il personale dell'agenzia non può saperlo. Lo stesso si può dire per concorsi banditi presso altri enti pubblici, quali, ad esempio, l'ENEA. Ciò avviene, probabilmente, perché l'ente che bandisce il concorso non informa il Ministero del lavoro e della previdenza sociale. Così ci si limita alle tradizionali forme di pubblicità di tali bandi. Ad esempio, la regione Piemonte pubblica i concorsi sul bollettino ufficiale di quella regione, senza, credo, informare il Ministero del lavoro e della previdenza sociale.
Pertanto, vorremmo che con decreto del ministro del lavoro e della previdenza sociale, o addirittura del Presidente del Consiglio dei ministri, si chieda a tutti gli enti pubblici di fornire i bandi di concorso. Sarebbe opportuno chiedere anche che questi bandi di concorso siano almeno consultabili nei posti dove esiste l'ufficio di collocamento pubblico (utilizzo la vecchia terminologia), in maniera da facilitare l'informazione del cittadino.
L'optimum sarebbe che ogni comune si potesse avvalere di un programma comune inserito nei computer; ad esempio, a me risulta che in molti comuni del Canavese ci si avvale di appositi siti Internet in cui i cittadini possono entrare; lo si è fatto perché si vuole sviluppare l'informatica. In questo modo i giovani possono ottenere notizie utili in ordine ai concorsi.


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Vi è poi un'ultima questione, quella della cosiddetta firma elettronica. In materia esiste già una legge che consente di presentare validamente la domanda di partecipazione ad un concorso tramite Internet, come se la domanda fosse fatta su carta e firmata in maniera tradizionale. Lo strumento della firma elettronica deve, a mio avviso, trovare però un'applicazione ulteriore presso i comuni, in maniera tale che sia utilizzabile, come ho appena detto, per poter validamente partecipare ai diversi concorsi. In questo modo sarà possibile modernizzare il nostro sistema di offerta di lavoro, di cui si avvantaggerebbero i giovani.
Ancora meglio sarebbe se il Ministero del lavoro organizzasse una informazione attraverso Internet in ordine all'offerta, proveniente dall'estero o per lo meno dall'Unione europea, di posti di lavoro per i quali si richiede la conoscenza della lingua italiana. Con ciò intendo incoraggiare il Ministero del lavoro perché prosegua nelle iniziative già intraprese, e perché il servizio di cui si è parlato vada a regime entro breve tempo.

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