(Sezione 5 - Diffusione delle informazioni per via informatica relative alle assunzioni pubbliche)
E)
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro del lavoro e della previdenza sociale, per sapere - premesso che:
una delle difficoltà per i giovani alla ricerca di un'occupazione è la mancanza di strumenti informativi adeguati;
gli enti pubblici sono tenuti a dare la massima divulgazione possibile dei bandi di assunzione, in modo da garantire le medesime opportunità a tutti gli interessati;
molto spesso la pubblicazione dei concorsi avviene esclusivamente sul bollettino regionale e talvolta viene fatta solo l'affissione all'albo pretorio;
simili comportamenti appaiono in contrasto con l'esigenza di diffondere in modo capillare informazioni di grande rilievo per la collettività e con lo spirito delle riforme in materia istituzionale ed amministrativa attualmente in corso;
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in particolare è opportuno segnalare quanto sia inadeguato lo strumento della pubblicazione sul bollettino regionale, essendo quest'ultimo di difficile reperibilità, soprattutto nei piccoli centri abitati, dove molto spesso viene recapitato con grande ritardo;
secondo quanto risulta allo scrivente solo la regione Piemonte ha reso consultabile il Bollettino regionale in rete gratuitamente, mentre le altre zone non utilizzano affatto lo strumento Internet, oppure consentono la consultazione solo a pagamento;
appare necessario sottolineare l'importanza della ricerca di personale a tempo determinato, sulla quale le regole di trasparenza e di pubblicità sono ancor più disattese, proprio per la presunta provvisorietà del posto di lavoro, però che spesso prelude ad un'assunzione definitiva -:
se non ritenga di dover aggiornare gli strumenti per la diffusione delle informazioni di grande interesse per i cittadini, con particolare riguardo al mercato del lavoro, facendo ricorso soprattutto alle tecnologie informatiche attraverso la pubblicazione gratuita su un apposito sito Internet dei dati relativi ai bandi di assunzione ed ai concorsi di tutti gli enti pubblici, incentivando le aziende ad utilizzare il medesimo sito per rendere note le proprie esigenze di personale;
se il Ministro interrogato sia consapevole che una maggiore diffusione dei dati attraverso l'informatica apporterebbe innegabili benefici per la collettività, sia sul piano sociale per la riduzione dei tempi dedicati agli spostamenti, sia sul piano ambientale per la minore produzione di materiale cartaceo e per la minore domanda di mobilità per procurarsi le informazioni, sia sul piano economico, poiché la diffusione in rete delle informazioni ha costi sensibilmente più bassi rispetto ai sistemi tradizionali.
(2-01852) «Paissan, Gardiol».
(23 giugno 1999).