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PRESIDENTE. Passiamo all'interrogazione Cento n. 3-02004 (vedi l'allegato A - Interrogazioni sezione 5).
MARETTA SCOCA, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Signor Presidente, il dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ha effettuato accurati accertamenti in ordine a quanto ha segnalato l'onorevole Cento nella sua interrogazione,
rilevando come le lamentele del detenuto Musumeci siano pretestuose e finalizzate ad enfatizzare episodiche disfunzioni, peraltro fisiologiche a grandi strutture penitenziali come quella di Parma, ove sono ristretti i detenuti di diverse categorie.
giorni successivi all'ultima visita e può capitare che il pacco arrivi in istituto in anticipo.
PIER PAOLO CENTO. Ma non è possibile!
PRESIDENTE. Onorevole Cento, lei avrà il diritto di replicare!
PIER PAOLO CENTO. Presidente, credo che non sia consentito...
PRESIDENTE. Non può parlare adesso! Taccia, onorevole Cento! Segga!
PIER PAOLO CENTO. Non è consentito al sottosegretario dare le generalità e i motivi per cui è condannato!
PRESIDENTE. Onorevole Cento, segga! La richiamo all'ordine per la prima volta!
PIER PAOLO CENTO. Non è consentito! Non è oggetto dell'interrogazione!
PRESIDENTE. Onorevole Cento, la richiamo all'ordine per la seconda volta!
PIER PAOLO CENTO. Poiché non sono indicati i motivi per cui è detenuto, è pretestuoso!
PRESIDENTE. Segga! Lei avrà diritto di replicare dopo il sottosegretario! Cosa vuole di più?
PIER PAOLO CENTO. Non lo accetto! Non è questo l'oggetto dell'interrogazione!
PRESIDENTE. Lei mi costringe ad espellerla dall'aula!
PIER PAOLO CENTO. È pretestuoso che il sottosegretario venga a raccontarci i motivi della condanna!
PRESIDENTE. Onorevole Cento, la prego di allontanarsi dall'aula!
PIER PAOLO CENTO. Presidente, non è rispettoso nei confronti dell'interrogante!
PRESIDENTE. Onorevole Cento, vada fuori dall'aula!
PIER PAOLO CENTO. Presidente...
PRESIDENTE. Onorevole Cento!
PIER PAOLO CENTO. Va bene, allora mi cacci pure dall'aula! Me ne vado!
PRESIDENTE. Sospendo la seduta (Il deputato Cento si allontana dall'aula).
Il sottosegretario di Stato per la giustizia ha facoltà di rispondere.
L'istituto, infatti, è dotato di sezioni circondariali e di reclusione, oltre che di un reparto per paraplegici e di un centro clinico.
Per quanto concerne, in particolare, i fatti esposti dall'interrogante, il predetto dipartimento ha comunicato quanto segue.
Effettivamente l'istituto di Parma non è dotato di un regolamento interno, ma questa è una situazione comune alla maggior parte degli istituti italiani perché la complessità della procedura unitamente alle numerose modifiche legislative in campo penitenziario degli ultimi anni non hanno sempre consentito l'approntamento tempestivo dei regolamenti interni. Comunque, nel carcere di Parma le direttive dell'amministrazione centrale, unitamente ad una puntuale disciplina emanata con ordini di servizio, tengono luogo di regolamento interno in modo esaustivo.
I detenuti che, in virtù del titolo del reato 416-bis del codice penale, 630 codice penale, 74 testo unico Stup sono assegnati nelle sezioni di alta sicurezza, non sono esclusi dal sorteggio per partecipare alle rappresentative dei detenuti previste dall'ordinamento penitenziario, ma sono solo esclusi dai controlli con i detenuti ordinari. Peraltro a Parma viene correttamente applicata la circolare n. 3359/5809 del 21 aprile 1993, sui circuiti penitenziari, che prevede per il circuito di alta sicurezza che tutte le attività dei detenuti ivi ristretti si svolgano all'interno della sezione stessa. L'amministrazione si è peraltro adoperata perché fossero istituite specifiche attività trattamentali (corsi professionali e scolastici) per le sezioni ad alta sicurezza. In quella dell'istituto di Parma è iniziato da poco tempo un corso scolastico finalizzato al conseguimento del diploma di geometra.
Nel carcere di Parma il pacco stagionale è di chilogrammi cinque, così come prescrivono le disposizioni ministeriali. Se in altri istituti viene erroneamente consentito di superare detto limite, ciò può accadere perché, di fatto, si cumulano il pacco straordinario di cambio stagionale con uno dei pacchi ordinari cui il detenuto ha diritto. In ogni caso, l'unificazione dei pacchi non è corretta.
L'applicazione di reti metalliche alle finestre delle celle si è resa necessaria al fine di porre termine a comportamenti inurbani, posti in essere da alcuni detenuti che, nonostante i richiami, continuavano a lanciare oggetti e spazzatura dalle finestre anche con rischi per l'incolumità delle persone. Peraltro, il rappresentante della USL competente nel corso della consueta visita semestrale ha suggerito verbalmente l'installazione delle reti metalliche alle finestre, ritenendo che l'accumularsi dei rifiuti negli spazi sottostanti potesse causare malattie ed attirare ratti. Le reti, come da accertamenti medici svolti, non producono danni alla vista.
I colloqui con i familiari sono stati disciplinati in modo tale da riservare alcune giornate, lunedì e sabato, alle categorie per le quali è opportuno che i congiunti non incontrino parenti di altri detenuti. Ci si riferisce in particolare ai collaboratori di giustizia ed ai detenuti sottoposti al regime di cui all'articolo 41-bis. Tutti gli altri detenuti possono effettuare i colloqui nelle giornate di martedì, mercoledì, giovedì e venerdì.
I colloqui in area verde sono in fase di progettazione; peraltro non possono riguardare i detenuti di alta sicurezza.
Non corrisponde al vero che possono essere tenuti in cella solo tre libri. Il limite si riferisce esclusivamente al prelievo dalla biblioteca.
Si sono verificati sporadici episodi di ritardi nella consegna dei pacchi, peraltro non sempre addebitabili all'istituto. L'invio dovrebbe avvenire alla scadenza dei 15 giorni trascorsi senza che il detenuto abbia fruito di colloqui, mentre talora i familiari spediscono pacchi nella previsione di non effettuare colloqui nei 15
Infine, non si può assolutamente affermare che l'istituto di Parma, nel limite delle note ristrettezze di bilancio, non sia attento alle attività trattamentali. Sono in funzione numerosi corsi scolastici, sia di scuola media inferiore sia di scuola media superiore, laboratori di pittura artigianale, corsi di catechesi, gruppi terapeutici per tossicodipendenti. Sono stati inoltre effettuati corsi di educazione musicale, corsi professionali di informatica su tre livelli, corsi di attività motoria per paraplegici. I detenuti possono poi fruire di palestra e campo sportivo.
Si evidenzia inoltre che l'istituto si presenta in ottime condizioni igienico-sanitarie e vi viene prestata un'assistenza sanitaria di elevato livello.
Quanto al detenuto Carmelo Musumeci, ristretto nella sezione denominata «di alta sicurezza» dell'istituto penitenziario di Parma, si fa presente che lo stesso risulta condannato definitivamente (Commenti del deputato Cento) alla pena dell'ergastolo (Proteste del deputato Cento).


