Allegato A
Seduta n. 506 del 17/3/1999


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(Sezione 5 - Situazione nella casa di reclusione di Parma)

E) Interrogazione:

CENTO. - Al Ministro di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che:
il signor Musumeci Carmelo detenuto nella casa di reclusione di Parma ha presentato in data 7 gennaio 1998 davanti alla polizia giudiziaria una dichiarazione nella quale metteva in evidenza una serie di azioni messe in atto dal direttore del carcere di Parma da cui risultavano, a suo avviso, restrizioni illegittime;
il carcere di Parma è stato aperto nell'ottobre del 1992 e ancora non esiste un regolamento interno al quale i detenuti possono attenersi e fare riferimento;
i detenuti della 2/B vengono esclusi dalle commissioni cucina, sportiva e culturale perché devono essere sorvegliati più degli altri; vengono inoltre esclusi dalle attività di risocializzazione, cioè non possono svolgere attività lavorativa in celle né in laboratorio e non possono frequentare le scuole;
in tutte le carceri italiane il pacco del cambio di stagione è di dieci chilogrammi mentre nel carcere di Parma risulta essere di cinque chilogrammi;
le finestre sono state ricoperte da fittissima rete metallica che sta creando problemi alla vista dei detenuti;
è stato eliminato il colloquio del sabato, che veniva utilizzato da molti familiari abbinandolo al colloquio del venerdì;
sebbene previste da apposita circolare, non sono state allestite le salette per i colloqui area verde;
non sono permessi più di tre libri per cella con l'impossibilità quindi dei detenuti di migliorare la propria cultura;
i pacchi inviati dai familiari vengono consegnati in ritardo anche di 7-8 giorni dopo l'arrivo del cartoncino postale del ritiro -:
se il Ministro interrogato sia a conoscenza dei fatti riportati in premessa, se questi corrispondano al vero e, in caso affermativo, quali iniziative intenda intraprendere per tutelare i diritti dei detenuti. (3-02004)
(23 febbraio 1998)