Resoconto stenografico dell'Assemblea
Seduta n. 506 del 17/3/1999
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Seguito della discussione del disegno di legge: Delega al Governo per il riordino delle carriere diplomatica e prefettizia, nonché disposizioni per il restante personale del Ministero degli affari esteri e per il personale militare del Ministero della difesa (5324); e delle abbinate proposte di legge: Galati ed altri: Disposizioni concernenti il personale della carriera prefettizia (3453); Folena e Massa: Disposizioni per la determinazione del trattamento economico del personale appartenente alla carriera prefettizia (4600); Palma ed altri: Legge quadro sul funzionario di Governo nel territorio nazionale (5210); Gasparri: Delega al Governo per il riordino della carriera prefettizia (5540) (ore 10,41).

PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge: Delega al Governo per il riordino delle carriere diplomatica e prefettizia, nonché disposizioni per il restante personale del Ministero degli affari esteri e per il personale militare del Ministero della difesa; e delle abbinate proposte di legge d'iniziativa dei deputati Galati ed altri: Disposizioni concernenti il personale della carriera prefettizia; Folena e Massa: Disposizioni per la determinazione del trattamento economico del personale appartenente alla carriera prefettizia; Palma ed altri: Legge quadro sul funzionario di Governo nel territorio nazionale; Gasparri: Delega al Governo per il riordino della carriera prefettizia.
Ricordo che nella seduta di ieri sono stati approvati gli articoli 7, 8 e 9 ed è


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mancato il numero legale nella votazione dell'emendamento Menia 10.11, nel testo riformulato.

(Ripresa esame articolo 10 - A.C. 5324)

PRESIDENTE. Dobbiamo ora procedere nuovamente alla votazione dell'emendamento Menia 10.11, nel testo riformulato per l'articolo 10, gli emendamenti, subemendamenti ed articoli aggiuntivi ad esso riferiti (Vedi l'allegato A della seduta di ieri - A.C. 5324 sezione 4).
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Menia 10.11, nel testo riformulato, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 410
Votanti 408
Astenuti 2
Maggioranza 205
Hanno votato sì 135
Hanno votato no 273).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 10.500 della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 393
Votanti 391
Astenuti 2
Maggioranza 196
Hanno votato sì 351
Hanno votato no 40).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Massidda 10.70.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Massidda. Ne ha facoltà.

PIERGIORGIO MASSIDDA. Prendo la parola per chiedere al relatore di rivedere il parere contrario sul mio emendamento che è volto a sanare un'ingiustizia che si sta consumando. Nel provvedimento in discussione si prevede di far rientrare nei ruoli di funzionario di prefettura anche chi è inquadrato nella carriera economica e finanziaria e proprio per questa ragione si estende la possibilità dell'assunzione in questo ruolo ai laureati in economia e commercio. Oggi questi ruoli sono coperti da funzionari definiti amministrativo-contabili che di fatto in molte prefetture svolgono funzioni di rappresentanza del Governo. Se si estende anche a loro la possibilità di accedere al ruolo di rappresentanza, non si sperpera esperienza e non si spendono ulteriori soldi per formare nuovi funzionari. L'emendamento intende porre ordine al caos esistente nei ruoli dell'amministrazione civile.

PRESIDENTE. Onorevole relatore?

VINCENZO CERULLI IRELLI, Relatore. Signor Presidente, siamo di fronte ad un gruppo di emendamenti, uno dei quali è quello che ci accingiamo a votare, che entrano nel merito delle modalità di accorpamento delle qualifiche, alcuni indicandone anche i numeri.
La Commissione ha ritenuto che fosse inopportuno prevedere norme così specifiche in una legge delega e ha indicato il criterio del massimo accorpamento possibile. Sarà poi compito del Governo, in sede di decreto delegato, stabilire l'effettiva consistenza ed il numero delle qualifiche. Il Parlamento si pronuncerà, pertanto, sul decreto delegato.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Massidda 10.70, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 375
Votanti 374
Astenuti 1
Maggioranza 188
Hanno votato sì 124
Hanno votato no 250).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Menia 10.7.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Frattini. Ne ha facoltà.

FRANCO FRATTINI. Signor Presidente, preannuncio il voto contrario del nostro gruppo sull'emendamento Menia 10.7.
In esso è, infatti, contenuto un criterio a nostro avviso non condivisibile: la soppressione di ogni distinzione tra la qualifica direttiva e quella dirigenziale.
Tale soppressione darebbe, tra l'altro, all'amministrazione la possibilità di disporre di funzionari - che oggi hanno, nella loro specificità, un ruolo apicale - per funzioni in qualche modo fungibili; vi sarebbe, quindi, eccessiva discrezionalità qualora non vi fosse - come vi è oggi e come, a mio avviso, deve esservi - la distinzione tra chi è dirigente e chi non lo è.
Per le ragioni dette, il mio gruppo è contrario all'emendamento in questione.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Fontan. Ne ha facoltà.

ROLANDO FONTAN. Signor Presidente, l'emendamento Menia 10.7 è veramente folle; così come è folle, da parte di alleanza nazionale, pensare di eliminare le categorie direttive per passare tutti a quella dirigenziale.
Non solo si propone il pieno mantenimento in vita delle prefetture, ma si propone anche che all'interno delle stesse siano tutti dirigenti. Mi sembra, questa, una logica inspiegabile: solo alleanza nazionale può proporre emendamenti del genere (Applausi polemici dei deputati del gruppo di alleanza nazionale)!

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Palma. Ne ha facoltà.

PAOLO PALMA. Signor Presidente, aderisco a titolo personale all'emendamento Menia 10.7. Ritengo che per creare un'amministrazione moderna ed un grande corpo burocratico - come quello che è necessario al nostro paese - vi sia bisogno di eliminare una distinzione così anacronistica. Mi meraviglia che il collega Frattini delinei uno scenario di una pubblica amministrazione moderna e poi si contraddica, votando contro l'emendamento al nostro esame.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Menia. Ne ha facoltà.

ROBERTO MENIA. Signor Presidente, vorrei fornire un'interpretazione autentica del mio emendamento 10.7: una interpretazione ben diversa e ben lungi da quella data dal «solone» Fontan.
Il mio emendamento va inquadrato, infatti, nell'esigenza di modernizzazione della pubblica amministrazione, sottolineata dall'onorevole Palma.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Orlando. Ne ha facoltà.

FEDERICO ORLANDO. Signor Presidente, anch'io come l'onorevole Palma, aderisco a titolo personale, all'emendamento Menia 10.7. Del resto, vi è anche l'emendamento Palma 10.65, da me sottoscritto, che va nello stesso senso.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Menia 10.7, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 381
Votanti 379
Astenuti 2
Maggioranza 190
Hanno votato sì 106
Hanno votato no 273).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 10.103 della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 389
Votanti 387
Astenuti 2
Maggioranza 194
Hanno votato sì 279
Hanno votato no 108).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nardini 10.222, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 385
Votanti 384
Astenuti 1
Maggioranza 193
Hanno votato sì 21
Hanno votato no 363).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Manzione 10.33.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Manzione. Ne ha facoltà.

ROBERTO MANZIONE. Signor Presidente, sono contrario all'abrogazione dell'articolo 51 della legge 10 ottobre 1986, n. 668...

PRESIDENTE. Mi scusi, onorevole Manzione. Onorevole Volontè, per piacere.

LUCA VOLONTÈ. E allora, quelli che sono in piedi?

PRESIDENTE. Da qualcuno bisogna pur cominciare.
Prego, onorevole Manzione, prosegua con il suo intervento.

ROBERTO MANZIONE. L'articolo 51 della legge n. 668 del 1986 è una norma a carattere generale, valevole per tutto il pubblico impiego, che prevede il riconoscimento di una certa quota della pregressa anzianità di servizio nella progressione di carriera. È quindi una forma di benefit prevista, con altre formulazioni, anche per gli altri corpi dello Stato. La sua abrogazione, a mio avviso, rappresenterebbe una sorta di sperequazione e di discriminazione, maggiormente visibile ove si intendesse riferirla soltanto alla carriera prefettizia; ove, invece, si intendesse ritenerla valevole per tutto il pubblico impiego, stante la sua originaria generalità, non potrebbe prevedersene l'abrogazione con una semplice norma di delega riferita ad un comparto. Ecco perché siamo contrari all'abrogazione.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Manzione 10.33, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 384
Votanti 382
Astenuti 2
Maggioranza 192
Hanno votato sì 13
Hanno votato no 369).


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Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Palma 10.65, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

LUIGI MASSA. C'era un invito al ritiro, Presidente!

PAOLO PALMA. Chiedo di parlare.
Presidente, chiedo di parlare!

PRESIDENTE. Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 346
Maggioranza 174
Hanno votato sì 1
Hanno votato no 345).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Menia 10.22.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Menia. Ne ha facoltà.

ROBERTO MENIA. Signor Presidente, abbiamo appena effettuato una votazione, che stavamo tentando di far sospendere, perché il senso dell'emendamento Palma 10.65 era il medesimo del mio 10.22, ossia sostanzialmente la riduzione a tre delle attuali qualifiche, con conseguente accorpamento. Su tale argomento era stato concordato il ritiro degli emendamenti - che dovrebbe risultare agli atti della seduta di ieri - e la presentazione di un ordine del giorno.

PRESIDENTE. Questa non è preclusa, perché l'emendamento Menia 10.11 è stato riformulato.

ROBERTO MENIA. In questo caso, tanto meglio: comunque, Presidente, confermo il ritiro tanto del mio emendamento 10.22 quanto del successivo 10.8.

PRESIDENTE. Sta bene.

PAOLO PALMA. Signor Presidente, anch'io avrei voluto illustrare il mio emendamento 10.65 e motivarne il ritiro!

PRESIDENTE. Basta alzare la mano, onorevole Palma.

PAOLO PALMA. L'ho fatto, Presidente, ho chiesto ripetutamente di parlare!

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Ascierto 10.60, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 361
Votanti 360
Astenuti 1
Maggioranza 181
Hanno votato sì 117
Hanno votato no 243).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Tassone 10.46, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 382
Votanti 369
Astenuti 13
Maggioranza 185
Hanno votato sì 11
Hanno votato no 358).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Fontan 10.21, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).


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Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 381
Votanti 380
Astenuti 1
Maggioranza 191
Hanno votato sì 30
Hanno votato no 350).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Ascierto 10.59.

ROBERTO MENIA. Lo ritiro, Presidente.

PRESIDENTE. Sta bene.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Fontan 10.191, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 368
Votanti 367
Astenuti 1
Maggioranza 184
Hanno votato sì 30
Hanno votato no 337).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Menia 10.23, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 386
Maggioranza 194
Hanno votato sì 121
Hanno votato no 265).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Menia 10.9.
Prendo atto che l'onorevole Menia accetta la riformulazione proposta dal relatore nella seduta di ieri.
Passiamo ai voti.

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Menia 10.9, nel testo riformulato, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 386
Votanti 383
Astenuti 3
Maggioranza 192
Hanno votato sì 364
Hanno votato no 19).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Nardini 10.29, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 387
Votanti 385
Astenuti 2
Maggioranza 193
Hanno votato sì 20
Hanno votato no 365).

Passiamo alla votazione dell'emendamento 10.73 del Governo.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Frattini. Ne ha facoltà.

FRANCO FRATTINI. Signor Presidente, l'emendamento 10.73 del Governo prevede una norma difficilmente giustificabile. Si tratta di una questione concernente la formazione del personale della


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carriera prefettizia. La lettera c) del comma 1 dell'articolo 10 prevede corsi di formazione da svolgere con missioni all'estero, nonché la partecipazione a programmi di formazione europea. Tutto ciò è fortemente condivisibile, ma se a tale lettera si aggiunge quanto previsto dall'emendamento 10.73, cioè che: «l'attuazione delle citate previsioni non deve comportare maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato», si nega la possibilità di realizzare una congrua formazione in favore del personale della carriera prefettizia.
Se con l'emendamento 10.73 il Governo intende vanificare quanto previsto dalla lettera c) del comma 1, avrebbe potuto presentare un emendamento soppressivo dell'intera lettera c) eliminando i programmi di formazione. Se, invece, si vuole investire sulla formazione di cui tutti noi parliamo come metodo essenziale per migliorare la qualità del personale, come si può dire che la formazione europea dei futuri prefetti dovrà essere a costo zero per l'amministrazione? Bisognerebbe dire chiaramente che non ci sono gli stanziamenti necessari: in questo caso, però, il personale della carriera prefettizia non deve essere illuso con la promessa di svolgimento di corsi di formazione a livello europeo e internazionale perché questa è una cosa seria e costosa.
Se il Governo intende confermare l'emendamento 10.73, deve rendersi conto che così facendo negherà la possibilità che si faccia una seria formazione ed il gruppo di forza Italia voterà contro questo emendamento.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Fontan. Ne ha facoltà.

ROLANDO FONTAN. Signor Presidente, l'emendamento 10.73 del Governo mi sembra sia di buon senso. Mi meraviglio che l'onorevole Frattini ed il suo gruppo, che parlano sempre di rigore finanziario, in questo caso scelgono di essere di «manica larga» nei confronti dei prefetti.
A nostro parere, invece, ci sembra di buon senso la scelta di porre limiti di spesa a quanto previsto dalla lettera c) del comma 1 dell'articolo 10. Se per svolgere corsi di formazione all'estero occorrono maggiori stanziamenti finanziari, andranno tagliate altre spese perché non è possibile gravare ulteriormente sul bilancio dello Stato in favore dell'istituto prefettizio che, a nostro parere, è inutile. Se bisogna portare avanti una politica di rigore finanziario, bisogna iniziare proprio dall'istituto prefettizio.
Voglio sottolineare la posizione politica assunta dai deputati del gruppo di forza Italia che, sulle piazze, dicono di voler difendere i pensionati, ma che in quest'aula si dichiarano favorevoli a concedere privilegi ai prefetti, chiedendo al Governo di non porre limiti di spesa per i corsi di aggiornamento dei prefetti stessi. I cittadini devono sapere tutto questo!

GIORGIO MACCIOTTA, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

GIORGIO MACCIOTTA, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Signor Presidente, condivido l'esigenza espressa dall'onorevole Frattini. Nei processi di riforma della pubblica amministrazione vi deve essere grande attenzione alle questioni concernenti la formazione del personale; credo che tale attenzione si possa avere, altresì, con una migliore utilizzazione delle risorse ed una loro destinazione mirata alla formazione.
Al fine di evitare equivoci e di accogliere il merito dell'intervento dell'onorevole Frattini, propongo che la previsione di invarianza degli oneri prevista dall'emendamento 10.73 del Governo sia considerata una norma di chiusura del comma 1 dell'articolo 10, riformulandola, però, in tal modo: «L'attuazione della delega non deve comportare maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato».


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PRESIDENTE. Onorevole Macciotta, l'emendamento 10.73 del Governo, come da lei riformulato, deve essere considerato, pertanto, aggiuntivo alla fine del comma 1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Massa. Ne ha facoltà.

LUIGI MASSA. Signor Presidente, accetto la riformulazione proposta dal Governo, anche se il testo precedente rappresentava comunque il segnale di un'effettiva necessità di riqualificare la spesa per consentire un processo di formazione adeguato.

VINCENZO CERULLI IRELLI, Relatore. Presidente, anch'io avrei preferito il testo dell'emendamento così com'era, tuttavia non ne faccio una questione.

PRESIDENTE. Avverto pertanto che l'emendamento 1.73 del Governo essendo nel testo riformulato aggiuntivo alla fine del comma 1, sarà posto in votazione successivamente.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Ascierto 10.58, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 375
Votanti 374
Astenuti 1
Maggioranza 188
Hanno votato sì 121
Hanno votato no 253).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento del Governo 10.74, nel testo riformulato, accettato dalla Commissione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 370
Votanti 367
Astenuti 3
Maggioranza 184
Hanno votato sì 340
Hanno votato no 27).

Il successivo emendamento Massa 10.57 risulta pertanto assorbito.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bicocchi 10.4, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 383
Votanti 382
Astenuti 1
Maggioranza 192
Hanno votato sì 9
Hanno votato no 373).

Passiamo alla votazione del subemendamento Palma 0.10.80.1.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Palma. Ne ha facoltà.

PAOLO PALMA. Signor Presidente, con questo subemendamento proponiamo l'aggiunta delle parole: «degli incarichi», affinché nella normativa che sarà emanata risultino chiari tutti i compiti con riferimento alla carriera prefettizia. Senza questa precisazione rimarrebbe un'ampia zona grigia nell'ordinamento del Ministero dell'interno, che potrebbe essere fonte di equivoci. La conseguenza pratica sarebbe che si avrebbe di volta in volta una contrattazione, con quello che ne consegue e a scapito della linearità e della trasparenza della linea di Governo.
Per questo motivo è opportuno inserire in una norma siffatta precisazione.


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PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Palma 0.10.80.1, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).

(Presenti 379
Votanti 378
Astenuti 1
Maggioranza 190
Hanno votato sì 368
Hanno votato no 10).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sul subemendamento Palma 0.10.80.2, accettato dalla Commissione e dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 375
Maggioranza 188
Hanno votato sì 367
Hanno votato no 8).

Avverto che porrò ora in votazione l'emendamento 10.100 della Commissione, intendendolo come un subemendamento all'emendamento 10.80 del Governo.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 10.100 della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 381
Votanti 379
Astenuti 2
Maggioranza 190
Hanno votato sì 339
Hanno votato no 40).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 10.80 del Governo, nel testo emendato, accettato dalla Commissione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 382
Votanti 380
Astenuti 2
Maggioranza 191
Hanno votato sì 343
Hanno votato no 37).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bicocchi 10.5, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 382
Votanti 378
Astenuti 4
Maggioranza 190
Hanno votato sì 23
Hanno votato no 355).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bicocchi 10.12, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 380
Votanti 376
Astenuti 4
Maggioranza 189
Hanno votato sì 10
Hanno votato no 366).


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Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bicocchi 10.29, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 372
Votanti 364
Astenuti 8
Maggioranza 183
Hanno votato sì 7
Hanno votato no 357).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Menia 10.13, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 384
Votanti 381
Astenuti 3
Maggioranza 191
Hanno votato sì 131
Hanno votato no 250).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Menia 10.281, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 381
Votanti 380
Astenuti 1
Maggioranza 191
Hanno votato sì 126
Hanno votato no 254).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bicocchi 10.37, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 390
Votanti 389
Astenuti 1
Maggioranza 195
Hanno votato sì 20
Hanno votato no 369).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Fontan 10.17, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 388
Votanti 387
Astenuti 1
Maggioranza 194
Hanno votato sì 31
Hanno votato no 356).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Bicocchi 10.1, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 380
Maggioranza 191
Hanno votato sì 6
Hanno votato no 374).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Palma 10.63.


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FRANCO FRATTINI. È stato accantonato!

PRESIDENTE. Alla Presidenza non risulta che l'emendamento Palma 10.63 sia stato accantonato, lo pongo pertanto in votazione.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Palma 10.63, non accettato dalla Commissione né dal Governo.

(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 382
Votanti 376
Astenuti 6
Maggioranza 189
Hanno votato sì 111
Hanno votato no 265).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Frattini 10.36, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).
(Presenti 376
Votanti 373
Astenuti 3
Maggioranza 187
Hanno votato sì 128
Hanno votato no 245).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 10.101 della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 382
Votanti 378
Astenuti 4
Maggioranza 190
Hanno votato sì 318
Hanno votato no 60).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Manzione 10.32.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Manzione. Ne ha facoltà.

ROBERTO MANZIONE. Signor Presidente, con questo emendamento si propone di introdurre al comma primo, dopo la lettera l), un'ulteriore lettera m) per inserire nel testo la previsione del «ruolo legale».
In considerazione del notevole contenzioso giudiziario che negli ultimi anni si sta riversando sulle amministrazioni statali che non possono farvi fronte con il tradizionale ricorso alle avvocature dello Stato, il decreto legislativo n. 157 del 1997 obbliga tutte le amministrazioni statali a dotarsi di un proprio ufficio legale con un apposito ruolo di funzionari particolarmente esperti e qualificati nel settore.
L'istituzione del ruolo legale, in corso di attuazione presso tutte le altre amministrazioni, non è affatto prevista dal Ministero dell'interno, che è particolarmente oberato da azioni giudiziarie di vario tipo; esse, stante la difficoltà delle avvocature dello Stato di assicurare un adeguato patrocinio, sono affidate a funzionari direttivi della carriera prefettizia.
La previsione dell'istituzione di un apposito ruolo legale, pertanto, non solo corrisponde al conseguimento di un preciso dettato di legge, ma risponde al doveroso riconoscimento di un'attività di fatto già svolta, che è particolarmente qualificata e valida e si traduce in un notevole risparmio per l'amministrazione.
Mi permetto di aggiungere soltanto - invitando i colleghi a valutare attentamente il mio emendamento - che con la


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depenalizzazione (che è tornata dal Senato e tra poco verrà all'esame dell'Assemblea) sui ruoli della prefettura verrà a riversarsi un ulteriore, notevole contenzioso. Ciò a seguito della trasformazione di molte figure, che passeranno da illecito penale ad illecito amministrativo. In questa logica l'introduzione di un ruolo legale, più che opportuna, sarebbe necessaria.

VINCENZO CERULLI IRELLI, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

VINCENZO CERULLI IRELLI, Relatore. Vorrei ricordare al collega Manzione che la previsione del ruolo legale è incompatibile con la carriera prefettizia, perché quest'ultima è legale in sé, se così posso dire; nel suo stato di servizio e di ufficio, cioè, rientra anche la prestazione di questo tipo di attività.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Manzione 10.32, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti e votanti 355
Maggioranza 178
Hanno votato sì 13
Hanno votato no 342).

Passiamo alla votazione dell'emendamento Orlando 10.50.
Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Orlando. Ne ha facoltà.

FEDERICO ORLANDO. Presidente, l'emendamento 10.50, che ho presentato a titolo personale, è volto, in nome della ratio di questa riforma, a respingere quegli automatismi che tuttora consentono a funzionari apicali di altre carriere (cito, ad esempio, quelle della polizia) di entrare nella carriera dei prefetti. Tutti rispettiamo i funzionari di polizia e sappiamo quanto sia importante la loro funzione, ma indubbiamente la loro è una cultura dell'ordine pubblico che non è più quella cui si ispira in questo disegno di legge l'istituto prefettizio. Infatti, la cultura cui guarda il nuovo istituto prefettizio è piuttosto quella, come si è rilevato ieri, della diplomazia, del dialogo tra lo Stato centrale e le sue articolazioni autonomistiche periferiche. Mi sembra pertanto coerente con questa cultura che si evitino gli automatismi che finora erano logici e razionali nell'ambito di una cultura che dichiariamo di voler superare.

PRESIDENTE. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Palma. Ne ha facoltà.

PAOLO PALMA. Signor Presidente, desidero associarmi alle parole del collega Orlando ed alla filosofia generale con la quale egli ha illustrato il suo emendamento 10.50, sul quale voterò a favore, a titolo personale.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Orlando 10.50, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 364
Votanti 360
Astenuti 4
Maggioranza 181
Hanno votato sì 35
Hanno votato no 325).

Colleghi, chiedo un momento di attenzione al relatore ed ai membri del Comitato dei nove. A questo punto dovremmo procedere alla votazione dell'emendamento del Governo 10.73, riformulato,


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secondo la proposta del sottosegretario Macciotta, nel modo seguente: «Alla fine del comma 1, aggiungere le parole: "L'attuazione della delega prevista dal comma 1 non deve comportare maggiori oneri a carico del bilancio dello Stato"», assumendo la numerazione 1.200.

VINCENZO CERULLI IRELLI, Relatore. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

VINCENZO CERULLI IRELLI, Relatore. Presidente, il Comitato, rapidamente interpellato, preferirebbe la formulazione originaria del Governo, al quale chiedo di accogliere questa proposta.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIORGIO MACCIOTTA, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Il Governo mantiene l'originaria formulazione dell'emendamento 10.73.

PRESIDENTE. Onorevole relatore, comunque l'emendamento dovrebbe essere posto in votazione a questo punto?

VINCENZO CERULLI IRELLI, Relatore. Presidente, prima lo avevamo accantonato ed ora lo riprendiamo.

PRESIDENTE. Mi scusi, vorrei capire: si tratterebbe della formulazione originaria dell'emendamento 10.73 del Governo, riferito al comma 1, lettera c)?

VINCENZO CERULLI IRELLI, Relatore. Sì, Presidente.

PRESIDENTE. Quindi, non c'è riformulazione. Votiamo l'emendamento 10.73 nel testo originario.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento del Governo 10.73, accettato dalla Commissione.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (
Vedi votazioni).

(Presenti 362
Votanti 360
Astenuti 2
Maggioranza 181
Hanno votato sì 225
Hanno votato no 135).

Colleghi, un momento di attenzione. Nel corso della seduta di ieri, il relatore ha chiesto l'accantonamento degli emendamenti 10.75 del Governo, Palma 10.64, Romano Carratelli 10.51, 10.71 del Governo, Ascierto 10.54, Frattini 10.27, Ascierto 10.53, Menia 10.25 e Manzione 10.34, tutti riferiti ai commi 2 e 3. Il relatore conferma tale richiesta?

VINCENZO CERULLI IRELLI, Relatore. Signor Presidente, confermo tale richiesta.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo all'emendamento Ascierto 10.52.

FILIPPO ASCIERTO. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

FILIPPO ASCIERTO. Signor Presidente, ritiro il mio emendamento 10.52.

PRESIDENTE. Sta bene.
Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Tassone 10.48, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).


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(Presenti 356
Votanti 354
Astenuti 2
Maggioranza 178
Hanno votato sì 13
Hanno votato no 341).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento 10.102 della Commissione, accettato dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera approva (Vedi votazioni).

(Presenti 360
Votanti 358
Astenuti 2
Maggioranza 180
Hanno votato sì 319
Hanno votato no 39).

L'emendamento del Governo 10.90 risulta così precluso.
Il Governo concorda?

GIORGIO MACCIOTTA, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Sì, signor Presidente.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Menia 10.55, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 367
Votanti 363
Astenuti 4
Maggioranza 182
Hanno votato sì 143
Hanno votato no 220).

Dal momento che sono stati accantonati alcuni emendamenti riferiti all'articolo 10 non passeremo alla votazione dell'articolo.
Invito ora il relatore ad esprimere il parere sugli articoli aggiuntivi presentati allo stesso articolo 10.

VINCENZO CERULLI IRELLI, Relatore. Signor Presidente, la Commissione esprime parere contrario sugli articoli aggiuntivi Bicocchi 10.01, Bono 10.04, Lembo 10.03 e Chincarini 10.02.

PRESIDENTE. Il Governo?

GIORGIO MACCIOTTA, Sottosegretario di Stato per il tesoro, il bilancio e la programmazione economica. Signor Presidente, il Governo concorda con il parere espresso dal relatore.

PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Bicocchi 10.01, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (
Vedi votazioni).

(Presenti 338
Votanti 328
Astenuti 10
Maggioranza 165
Hanno votato sì 3
Hanno votato no 325).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Bono 10.04, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).


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(Presenti 343
Votanti 341
Astenuti 2
Maggioranza 171
Hanno votato sì 122
Hanno votato no 219).

Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'articolo aggiuntivo Lembo 10.03, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
(Segue la votazione).

Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge (Vedi votazioni).

(Presenti 341
Votanti 338
Astenuti 3
Maggioranza 170
Hanno votato sì 29
Hanno votato no 309).

ROLANDO FONTAN. Chiedo di parlare.

PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

ROLANDO FONTAN. Signor Presidente, ritiro l'articolo aggiuntivo Chincarini 10.02.

PRESIDENTE. Sta bene.

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