PROGETTO DI LEGGE - N. 6910
Onorevoli Colleghi! - Il sistema di comunicazione su
INTERNET ha assunto oramai dimensioni tali da non potere più
prescindere da una precisa ed incisiva azione legislativa che
regolamenti la materia. In particolare, il proliferare dei
siti pone delle serie problematiche in ordine non solo al loro
corretto uso da parte degli utenti ma anche relativamente alle
modalità di sfruttamento commerciale da parte dei titolari dei
dominii registrati.
E' sempre più frequente la pratica della registrazione da
parte di terzi di dominii sul world wide web che si
riferiscono a nomi o a marchi di impresa già in uso da parte
di soggetti che ne detengono la esclusiva titolarità ai sensi
della normativa nazionale vigente. Ciò avviene allo scopo di
rivenderli successivamente a caro prezzo alle aziende, alle
persone proprietarie dei marchi commerciali o alle persone
fisiche, che diventano le vittime di una pratica illecita
denominata, con termine inglese, cybersquatting, ovvero
pirateria informatica.
In pratica, l'assenza di una normativa a protezione dei
marchi di impresa nel momento della loro assegnazione ad un
dominio INTERNET consente l'infiltrazione di soggetti che,
anticipando l'iniziativa delle imprese titolari dei marchi,
acquisiscono il diritto di privativa sul nome medesimo, creano
danni sia all'immagine che alla stessa attività commerciale
del soggetto presente sul mercato con un proprio marchio o
nome personale, registrato ai sensi del regio decreto 21
giugno 1942, n. 929, o in preuso ai sensi dell'articolo 2571
del codice civile, ovvero usurpano il cognome, il nome o il
prenome di una persona fisica.
Per colmare questo vuoto legislativo che interessa molte
nazioni e che ha permesso l'esplosione delle compravendite e
persino la nascita di una borsa virtuale dei domain
names, alcuni Paesi - come gli Stati Uniti - hanno già
varato una normativa che permette al proprietario di un
marchio registrato di tutelare il marchio medesimo nei
confronti di chiunque registri, scambi o utilizzi un domain
name identico al suo o tanto simile da creare confusione
nei consumatori o da usurpare il cognome, il nome o il prenome
di una persona fisica.
Con la presente proposta di legge si intende offrire un
primo fondamentale contributo normativo alla complessa
tematica che, con il progredire del sistema globale di
comunicazione, amplia la sfera dei possibili abusi a danno di
persone fisiche e giuridiche con alterazioni dei rapporti
commerciali che sempre più frequentemente si sviluppano in
rete.