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<title>Camera dei deputati - Attività parlamentare nella XIX Legislatura</title>


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<description>Temi dell'attività parlamentare </description> <copyright>Copyright 2010 - Camera dei deputati </copyright> <language>it </language>  <lastBuildDate> Wed, 20 May 2026 06:00:01 GMT </lastBuildDate> <docs>http://validator.w3.org/feed/docs/rss2.html </docs> <ttl>30 </ttl> 
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			<link>https://temi.camera.it/leg19/temi/d-l-38-2026-disposizioni-urgenti-in-materia-fiscale-ed-economica</link>
		 
	 
	
	
	<category desc="Finanza, fisco e patrimonio pubblico">6</category>
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	<title><![CDATA[D.L. 38/2026 - Disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica]]></title>
	<subtitle><![CDATA[]]></subtitle>
	<description><![CDATA[ll disegno di legge di conversione del decreto-legge n. 38 del 27 marzo 2026, A.C. 2935, recante disposizioni urgenti in materia fiscale ed economica, composto nel testo iniziale da diciotto articoli, è stato assegnato in prima lettura al Senato, che ne ha concluso l'esame, dopo l'approvazione di alcuni emendamenti, in data 14 maggio 2026. 
La Commissione VI Finanze della Camera ne ha avviato l'esame nella medesima data e ha conferito il mandato al relatore a riferire in Assemblea in data 19 maggio 2026, senza apportare modificazioni al testo approvato dal Senato.]]></description>  <pubDate> Tue, 19 May 2026 12:00:00 GMT </pubDate> </item>

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			<link>https://temi.camera.it/leg19/temi/la-fiscalit-degli-enti-territoriali</link>
		 
	 
	
	
	<category desc="Finanza, fisco e patrimonio pubblico">6</category>
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	<title><![CDATA[La fiscalità degli enti territoriali]]></title>
	<subtitle><![CDATA[]]></subtitle>
	<description><![CDATA[Il sistema delle entrate degli enti territoriali presenta un quadro articolato in particolare per quanto concerne la fiscalità comunale.
Nel presente tema si dà conto dei principali tributi degli enti territoriali, con particolare riferimento agli interventi effettuati nel corso della XIX legislatura; si rammenta che la fiscalità costituisce una parte delle entrate complessivamente attribuite agli enti territoriali, in parte finanziati da trasferimenti statali.

Come risulta dal Bollettino delle entrate tributarie pubblicato dal MEF-Dipartimento delle finanze, le entrate derivanti dagli enti territoriali del periodo gennaio-dicembre 2025 sono pari a 74.010 milioni di euro, in aumento di 1.501 milioni di euro (+2,1 per cento) rispetto al medesimo periodo del 2024.
In particolare, le entrate derivanti da:

addizionale regionale all'IRPEF sono pari a 16.040 milioni di euro (+907 milioni di euro, pari a +6,0 per cento rispetto al medesimo periodo del 2024);
addizionale comunale all'IRPEF sono pari a 6.440 milioni di euro (+353 milioni di euro, pari a +5,8 per cento rispetto al medesimo periodo del 2024);
IRAP risultano pari a 33.318 milioni di euro (+176 milioni di euro, pari a +0,5 per cento rispetto al medesimo periodo del 2024);
IMU (comprensive anche degli importi derivanti dall'IMIS, imposta immobiliare semplice, applicabile nei comuni della provincia autonoma di Trento) con riferimento alla quota spettante ai comuni, sono pari a 18.189 milioni di euro (+86 milioni di euro, pari a +0,5 per cento rispetto al medesimo periodo del 2024).


Inoltre, dal Bollettino delle entrate tributarie del MEF-Dipartimento delle finanze di maggio 2026 emerge che le entrate derivanti dagli enti territoriali per il periodo gennaio-marzo 2026 sono pari a 8.333 milioni di euro, in aumento di 136 milioni di euro (+1,7%) rispetto al medesimo periodo del 2025.
Nello specifico, le entrate derivanti da:


addizionale regionale all'IRPEF sono pari a 2.625 milioni di euro (+90 milioni di euro, pari a +3,6%);


addizionale comunale all'IRPEF sono pari a 813 milioni di euro (+8 milioni di euro, pari a +1,0%);


IRAP risultano pari a 4.290 milioni di euro (+47 milioni di euro, pari a +1,1%);


IMU (comprensive anche degli importi derivanti dall'IMIS) con riferimento alla quota spettante ai comuni, sono pari a 603 milioni di euro (-1 milione di euro, pari a -0,2%).

]]></description>  <pubDate> Tue, 19 May 2026 12:00:00 GMT </pubDate> </item>

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			<link>https://temi.camera.it/leg19/temi/ratifica-ed-esecuzione-dell-accordo-in-materia-di-coproduzione-cinematografica-tra-il-governo-della-repubblica-italiana-e-il-governo-della-repubblica-popolare-cinese-con-allegato-fatto-a-pechino-il-2</link>
		 
	 
	
	
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	<title><![CDATA[Ratifica ed esecuzione dell'Accordo in materia di coproduzione cinematografica tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica Popolare Cinese, con Allegato, fatto a Pechino il 2 febbraio 2026 A.C. 2850]]></title>
	<subtitle><![CDATA[]]></subtitle>
	<description><![CDATA[Il disegno di legge A.C. 2850, di iniziativa governativa, è stato presentato alla Camera il 19 marzo 2026 e assegnato alla Commissione III Affari Esteri in sede Referente il 14 aprile 2026. Il provvedimento reca la "Ratifica ed esecuzione dell'Accordo in materia di coproduzione cinematografica tra il Governo della Repubblica Italiana e il Governo della Repubblica Popolare Cinese, con Allegato, fatto a Pechino il 2 febbraio 2026".]]></description>  <pubDate> Mon, 18 May 2026 12:00:00 GMT </pubDate> </item>

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			<link>https://temi.camera.it/leg19/temi/ratifica-ed-esecuzione-dell-accordo-di-citt-del-capo-del-2012-sull-attuazione-delle-disposizioni-del-protocollo-del-1993-relativo-alla-convenzione-internazionale-di-torremolinos-del-1977-sulla</link>
		 
	 
	
	
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	<idRecord>1500862</idRecord> 
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	<title><![CDATA[Ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Città del Capo del 2012 sull'attuazione delle disposizioni del Protocollo del 1993 relativo alla Convenzione internazionale di Torremolinos del 1977 sulla sicurezza delle navi da pesca, con Annesso, fatto a Città del Capo l'11 ottobre 2012]]></title>
	<subtitle><![CDATA[]]></subtitle>
	<description><![CDATA[Il disegno di legge di ratifica A.C. 2345, presentato il 7 aprile 2025, reca la ratifica ed esecuzione dell'Accordo di Città del Capo del 2012 sull'attuazione delle disposizioni del Protocollo del 1993 relativo alla Convenzione internazionale di Torremolinos del 1977 sulla sicurezza delle navi da pesca, con Annesso, fatto a Città del Capo l'11 ottobre 2012. 
Il disegno di legge è stato approvato dalla Camera il 22 ottobre 2025 e trasmesso all'altro ramo del Parlamento.

La ratifica è avvenuta con Legge n. 68 del 10 aprile 2026 pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 105 dell'8 maggio 2026.]]></description>  <pubDate> Fri, 15 May 2026 12:00:00 GMT </pubDate> </item>

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			<link>https://temi.camera.it/leg19/temi/delega-per-il-riordino-della-polizia-locale</link>
		 
	 
	
	
	<category desc="Politica economica e finanza pubblica">5</category>
	<idRecord>1524010</idRecord> 
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	<title><![CDATA[Delega per il riordino della polizia locale]]></title>
	<subtitle><![CDATA[]]></subtitle>
	<description><![CDATA[Il 14 maggio 2026 la Camera dei deputati ha approvato il disegno di legge di iniziativa governativa, C. 1716 che conferisce una delega al Governo per il riordino delle funzioni e dell'ordinamento della polizia locale.
Il disegno di legge è stato presentato alla Camera il 16 febbraio 2024 e assegnato alla Commissione Affari costituzionali in sede referente l'11 marzo 2024. L'esame è stato avviato il 7 agosto 2024 e si è concluso, con modifiche introdotte in sede referente, il 22 aprile 2026 con l'approvazione del conferimento del mandato al relatore a riferire in senso favorevole in Assemblea.
A questo disegno di legge erano state abbinate quattro proposte di legge di iniziativa parlamentare (C. 125 Bordonali, C. 600 Rampelli, C. 875 Deborah Bergamini e C. 1727 Paolo Emilio Russo) e, nella seduta del 3 dicembre 2025, la Commissione ha deliberato l'adozione del disegno di legge C. 1716 quale testo base per il prosieguo dell'esame.
Per approfondire si veda il dossier dei Servizi Studi di Camera e Senato. ]]></description>  <pubDate> Fri, 15 May 2026 12:00:00 GMT </pubDate> </item>

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			<link>https://temi.camera.it/leg19/temi/zona-economica-speciale-per-il-mezzogiorno-zes-unica</link>
		 
	 
	
	
	<category desc="Politica economica e finanza pubblica">5</category>
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	<title><![CDATA[Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno - ZES Unica]]></title>
	<subtitle><![CDATA[]]></subtitle>
	<description><![CDATA[A partire dal 1° gennaio 2024 è stata istituita la Zona Economica Speciale per il Mezzogiorno – ZES Unica, che ricomprende i territori delle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sicilia e Sardegna, sostituendo le precedenti ZES istituite nei territori del Mezzogiorno sin dal 2017. Per un approfondimento sulle ZES previgenti, si rimanda all'apposito Tema del Dipartimento Trasporti.
All'interno della ZES l'esercizio di attività economiche e imprenditoriali, da parte sia delle aziende già operative nei relativi territori sia di quelle che vi si insedieranno, può beneficiare di speciali condizioni, in relazione agli investimenti e alle attività di sviluppo dell'impresa (art. 9, comma 1, del decreto-legge n. 124 del 2023). Per gli anni 2024 e 2025 è stato previsto un credito di imposta per investimenti nella ZES Unica, nel rispetto della normativa europea in materia di aiuti di Stato, a favore delle imprese che effettuano l'acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive ubicate nella ZES Unica nella misura massima consentita dalla Carta degli aiuti a finalità regionale 2022-2027 e nel limite massimo di spesa indicato. Per gli anni 2024 e 2025 è inoltre stato previsto un credito d'imposta per investimenti nella ZES Unica per il settore della produzione primaria di prodotti agricoli, della pesca e dell'acquacoltura.
La legge di bilancio per il 2026 (legge 30 dicembre 2025, n. 199), all'articolo 1, commi 438-447, ha esteso agli anni 2026, 2027 e 2028 il credito d'imposta nella ZES unica con riferimento ad investimenti realizzati dal 1° gennaio 2026 al 15 novembre 2028. Il limite di spesa per il riconoscimento di tale credito d'imposta è fissato nel limite di 2,3 miliardi per il 2026, 1 miliardo per il 2027 e 750 milioni per il 2028 (comma 438). E' stato previsto, inoltre, un contributo aggiuntivo, in forma di credito d'imposta per l'anno 2026, per gli investimenti realizzati entro il 15 novembre 2025 (commi 448-452), nonchè l'estensione al 2026 del credito d'imposta per gli investimenti effettuati dalle imprese del settore della produzione primaria di prodotti agricoli e della pesca e dell'acquacoltura situati nel territorio della ZES (commi 460-466).
Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri è stata istituita la Cabina di regia ZES, con compiti di indirizzo, coordinamento, vigilanza e monitoraggio, e una Struttura di missione ZES che svolge funzioni connesse alle attività indicate nel Piano strategico della ZES unica, approvato con D.P.C.M. 31 ottobre 2024. Si rammenta che la Struttura di missione per la ZES è stata soppressa dall'articolo 9-bis del D.L. n. 116 del 2025 e le sue competenze sono state trasferite al Dipartimento per il Sud, istituito presso la Presidenza del Consiglio dei ministri e disciplinato dal D.P.C.M. 25 novembre 2025 (pubblicato nella G.U. n. 29 del 5 febbraio 2026).
Con la legge 18 novembre 2025, n. 171 il perimetro della ZES unica è stato esteso anche alle regioni Marche e Umbria al fine di favorire lo sviluppo di nuovi investimenti in tali territori che rientrano nelle regioni in transizione. Si segnala al riguardo il dossier del Servizio studi.
Per la ZES unica del Mezzogiorno risultano previsti due interventi PNRR: il nuovo Investimento 1.5 introdotto nel corso della revisione del PNRR di novembre 2025 e che prevede, come obiettivo entro giugno 2026, la concessione di crediti d'imposta per un importo pari ad almeno 500 milioni di euro alle imprese per investimenti di almeno 150.000 euro effettuati dal 2022 al 2025 nelle regioni della ZES unica; l'investimento 1.4 "Interventi per le Zone Economiche Speciali (ZES)" la cui dotazione è stata incrementata a 888,8 milioni a seguito della revisione di novembre. Per ulteriori dettagli, si veda l'apposita sezione sulla rimodulazione di novembre 2025 del Dossier di monitoraggio PNRR di aprile 2026 predisposto dal Servizio Studi della Camera.]]></description>  <pubDate> Thu, 14 May 2026 12:00:00 GMT </pubDate> </item>

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			<link>https://temi.camera.it/leg19/temi/19_tl18_regioni_e_finanza_regionale</link>
		 
	 
	
	
	<category desc="Politica economica e finanza pubblica">5</category>
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	<title><![CDATA[Le Regioni e l'autonomia differenziata]]></title>
	<subtitle><![CDATA[]]></subtitle>
	<description><![CDATA[E' stata pubblicata  nella Gazzetta Ufficiale la legge  26 giugno 2024, n. 86 recante disposizioni per l'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario ai sensi dell'articolo 116, terzo comma, della Costituzione.
Per approfondimenti si veda il dossier a cura dei Servizi studi di Camera e Senato.
Sulla legge è poi intervenuta la sentenza della Corte costituzionale n. 192 del 2024 che ha dichiarato la incostituzionalità di alcune disposizioni della legge.
In seguito, il Governo ha trasmesso, al Senato, un disegno di legge recante una delega per la determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni (A.S. 1623) e, ad entrambe le Camere, gli schemi di intese preliminari tra il Governo e le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto per il trasferimento di funzioni in materia di protezione civile, professioni, previdenza complementare integrativa e tutela della salute.]]></description>  <pubDate> Tue, 12 May 2026 12:00:00 GMT </pubDate> </item>

	<item> 
	
		
		
			<link>https://temi.camera.it/leg19/temi/19_tl18_misure_sostegno_famiglia</link>
		 
	 
	
	
	<category desc="Sanità e affari sociali">12</category>
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	<title><![CDATA[Politiche sociali e per la famiglia]]></title>
	<subtitle><![CDATA[]]></subtitle>
	<description><![CDATA[Tra gli strumenti previsti in tema di politiche sociali rientrano le misure a sostegno della famiglia e quelle di contrasto alla povertà.
A sostegno delle famiglie e della natalità, col D.Lgs. n. 230/2021 è stata attuata la delega legislativa conferita al Governo dalla Legge n. 46/2021 per riordinare, semplificare e potenziare le misure a sostegno dei figli a carico attraverso l'introduzione dell'Assegno unico e universale. Esso costituisce un beneficio economico per i nuclei familiari riconosciuto per ogni figlio fino al compimento dei 21 anni – a determinate condizioni – e senza limiti di età per i figli con disabilità, il cui importo aumenta al diminuire dell'indicatore della situazione economica equivalente (ISEE).
Al fine di sostenere le famiglie in condizioni di povertà, con la legge di bilancio 2023 (art. 1, commi 450 e 451, L. n. 197/2022) è stato istituito il Fondo destinato all'acquisto di beni alimentari di prima necessità, diretto a soggetti in situazione di povertà estrema ed erogato tramite social card (c.d. Carta dedicata a te). Col D.L. n. 131/2023 (convertito nella Legge n. 169/2023) il contributo è stato esteso all'acquisto di carburanti e, in alternativa, di abbonamenti ai servizi di trasporto pubblico locale.
Infine, con la Legge n. 104/2024  (recante Disposizioni in materia di politiche sociali e di enti del Terzo settore) è stata ulteriormente modificata la disciplina del Terzo settore – definito dalla legge come il complesso degli enti privati costituiti per il perseguimento, senza scopo di lucro, di finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale e che (…) promuovono e realizzano attività di interesse generale mediante forme di azione volontaria e gratuita o di mutualità o di produzione e scambio di beni e servizi – contenuta nell'apposito Codice di cui al D.Lgs. n. 117/2017.






]]></description>  <pubDate> Mon, 11 May 2026 12:00:00 GMT </pubDate> </item>

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			<link>https://temi.camera.it/leg19/temi/delega-al-governo-per-la-riforma-dell-ordinamento-forense</link>
		 
	 
	
	
	<category desc="Diritto e giustizia">2</category>
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	<title><![CDATA[Delega al Governo per la riforma dell'ordinamento forense]]></title>
	<subtitle><![CDATA[]]></subtitle>
	<description><![CDATA[E' all'esame dell'Assemblea il disegno di legge di iniziativa governativa, collegato alla manovra di finanza pubblica, A.C. 2629, che reca una delega al Governo per una riforma dell'ordinamento forense.
L'esame in sede referente presso la Commissione Giustizia della Camera dei deputati, iniziato in data 29 ottobre 2025, si è concluso nella seduta del 7 maggio 2026 con il voto del mandato ai relatori.]]></description>  <pubDate> Mon, 11 May 2026 12:00:00 GMT </pubDate> </item>

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			<link>https://temi.camera.it/leg19/temi/disposizioni-urgenti-in-materia-di-prezzi-petroliferi-connessi-alle-crisi-dei-mercati-internazionali</link>
		 
	 
	
	
	<category desc="Imprese, servizi ed energia">10</category>
	<idRecord>1524756</idRecord> 
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	<title><![CDATA[D.L. 33/2026 - Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali]]></title>
	<subtitle><![CDATA[]]></subtitle>
	<description><![CDATA[ll disegno di legge di conversione del decreto-legge n.33 del 18 marzo 2026, A.C. 2890, recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alle crisi dei mercati internazionali (cosiddetto decreto carburanti), composto di sei articoli, è stato assegnato in prima lettura al Senato, che ne ha concluso l'esame, dopo l'approvazione di alcuni emendamenti, in data 22 aprile 2026.]]></description>  <pubDate> Mon, 11 May 2026 12:00:00 GMT </pubDate> </item>
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