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<title>Camera dei deputati - Attività parlamentare nella XIX Legislatura</title>
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<description>Temi dell'attività parlamentare </description> 
<copyright>Copyright 2010 - Camera dei deputati </copyright> <language>it </language> 

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	<title><![CDATA[Il controllo parlamentare sui programmi di acquisizione di sistemi d'arma nella XIX legislatura]]></title>
	<description><![CDATA[I programmi relativi al rinnovamento e all'ammodernamento dei sistemi d'arma sono approvati con decreto del Ministro della difesa, quando si tratta di programmi finanziati con gli ordinari stanziamenti di bilancio. In tal caso, prima dell'emanazione del decreto ministeriale, deve essere acquisito il parere delle competenti Commissioni parlamentari.]]></description> 
	
	<pubDate>Fri, 24 Apr 2026 12:00:00 GMT </pubDate> 
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	<title><![CDATA[Le spese per la difesa nel bilancio dello Stato 2026-2028]]></title>
	<description><![CDATA[La spesa statale relativa al settore della Difesa nel Bilancio di previsione dello Stato è finanziata direttamente con le risorse del Ministero della difesa, ma anche con fondi stanziati su capitoli di spesa previsti nei bilanci di altri Ministeri. In particolare, si tratta del Ministero delle imprese e del made in Italy, soprattutto in relazione al finanziamento dei programmi d'arma, e del Ministero dell'Economia e delle Finanze, per il Fondo relativo alle missioni internazionali.]]></description> 
	
	<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 12:00:00 GMT </pubDate> 
	</item>

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	<title><![CDATA[D.L. 201/2025 - Cessione  di mezzi, materiali ed equipaggiamenti alle autorità governative dell'Ucraina]]></title>
	<description><![CDATA[In conseguenza del perdurare della grave crisi internazionale in Ucraina, il decreto-legge 201/2025 (A.C. 2754​) ha prorogato fino al 31 dicembre 2026, previo atto di indirizzo delle Camere, l'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti alle autorità governative ucraine, nei termini e con le modalità previste dall'articolo 2-bis del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14), con priorità per quelli logistici, sanitari, ad uso civile e di protezione dagli attacchi aerei, missilistici, con droni e cibernetici.

Durante l'esame in sede referente, le commissioni riunite Affari esteri e comunitari (III) Difesa (IV) della Camera hanno approvato un emendamento che, oltre agli equipaggiamenti militari, introduce l'invio di equipaggiamenti di difesa civile, espungendo di conseguenza l'aggettivo "militari" dalla rubrica dell'articolo e dal titolo del decreto-legge. 
La Camera dei deputati - nella seduta di data 11 febbraio 2026 - ha approvato, in prima lettura, con 229 voti favorevoli e 40 contrari, il disegno di legge di conversione, con modificazioni, in legge del decreto 31 dicembre 2025, n. 201 (C. 2754-A).
Il disegno di legge è stato dunque trasmesso al Senato. 
La 3a Commissione Affari esteri e difesa del Senato in data 24 febbraio 2026 ha concluso l'esame in sede referente del disegno di legge, ponendo in votazione il mandato al relatore a riferire all'Assemblea (A.S. 1793). 
In data 25 febbraio 2026, l'Assemblea del Senato, con 106 voti favorevoli, 57 contrari e 2 astenuti, ha approvato, in via definitiva, la conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 dicembre 2025, n. 201.

La legge 27 febbraio 2026, n. 27 è stata quindi pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 49 del 28 febbraio 2026.
 
Si ricorda che nell'anno 2025 sono stati pubblicati l'undicesimo (G.U. n. 115 del 20-05-2025) e il dodicesimo pacchetto (G.U. n. 279 del 1° dicembre 2025) di invio di materiali ed equipaggiamenti militari all'Ucraina, il cui contenuto è, come in precedenza, classificato. La proroga dell'autorizzazione era avvenuta con decreto-legge n. 200/2024.
Per l'anno 2024, l'autorizzazione alla cessione era stata prorogata con il decreto-legge n. 201/2023, ed erano stati pubblicati il "nono pacchetto" (Gazzetta ufficiale del 10 luglio 2024) e il "decimo pacchetto" (Gazzetta Ufficiale del 23 dicembre 2024).]]></description> 
	
	<pubDate>Thu, 05 Mar 2026 12:00:00 GMT </pubDate> 
	</item>

	<item>
	
		
		
			<link>https://temi.camera.it/leg19/temi/19_il-personale-militare-femminile-nelle-forze-armate</link>
		 
	
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	<title><![CDATA[Il personale militare femminile nelle forze armate]]></title>
	<description><![CDATA[In Italia, il servizio militare femminile, avviato nell'anno 2000 a seguito dell'entrata in vigore della legge n. 380/1999, costituisce uno dei grandi cambiamenti che hanno segnato il processo di trasformazione del mondo militare dell'ultimo ventennio.
Attualmente le Forze Armate e l'Arma dei Carabinieri, incluse le capitanerie di porto, registrano la presenza di oltre 24 mila unità di personale militare femminile (poco più dell'8,8 per cento del totale del personale militare).
Il personale militare femminile è stato impiegato in numerose missioni internazionali nel corso del 2024, secondo la Relazione analitica relativa alle missioni internazionali (Doc. XXVI n. 3) presentata al Parlamento nel febbraio 2025.]]></description> 
	
	<pubDate>Fri, 06 Feb 2026 12:00:00 GMT </pubDate> 
	</item>

	<item>
	
		
		
			<link>https://temi.camera.it/leg19/temi/le-spese-per-la-difesa-in-ambito-nato_d_d</link>
		 
	
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	<title><![CDATA[Le spese per la difesa in ambito NATO 2025]]></title>
	<description><![CDATA[La NATO ha una definizione comune di spesa per la difesa fin dai primi anni '50. La definizione è concordata da tutti gli alleati della NATO.
Al vertice NATO del 2025 all'Aia, gli Alleati si sono impegnati a investire il 5% del Prodotto Interno Lordo (PIL) annuo in requisiti fondamentali per la difesa e spese relative alla difesa e alla sicurezza entro il 2035. Stanzieranno almeno il 3,5% del PIL annuo, sulla base della definizione concordata di spesa per la difesa della NATO, entro il 2035, per i requisiti fondamentali della difesa e per raggiungere gli Obiettivi di Capacità della NATO. Gli Alleati hanno concordato di presentare piani annuali che indichino un percorso credibile e incrementale per raggiungere questo obiettivo. Saranno investiti fino all'1,5% del PIL annuo per, tra l'altro, proteggere le infrastrutture critiche, difendere le reti, garantire la preparazione e la resilienza civile, innovare e rafforzare la base industriale della difesa.
Nel 2025, si prevede che tutti gli alleati raggiungeranno o supereranno l'obiettivo pre-vertice di investire almeno il 2% del PIL nella difesa, rispetto ai soli tre alleati nel 2014.
Si ricorda che, in precedenza, nel corso del Summit NATO del 2014 in Galles gli Stati membri della Nato avevano assunto l'impegno di incrementare le proprie spese per la difesa fino al raggiungimento dell'obiettivo del 2% delle spese per la difesa rispetto al PIL

Per ulteriori approfondimenti relativamente alle spese NATO e al vertice dell'Aia del 2025 si rinvia alla relativa pagina NATO.

Il Documento programmatico pluriennale per la Difesa (DPP) per il triennio 2025-2027 - trasmesso alle Camere il 3 ottobre 2025 - ribadisce che la NATO resta un imprescindibile punto di riferimento per l'Italia, in termini di valori condivisi, dissuasione, deterrenza e difesa. L'approccio nazionale è per una NATO pronta ad affrontare le sfide globali, che tenga conto di ogni tipo di minaccia in tutte le direzioni strategiche.
In questo contesto, il DPP 2025-2027 ribadisce che l'Italia è fortemente impegnata a fornire il proprio contributo sia nella dimensione operativa che cooperativa all'interno della NATO, dell'UE, dell'ONU e su base multilaterale e bilaterale, mantenendo un approccio globale.
Lo stesso documento, inoltre, afferma che attraverso una riqualificazione delle spese e grazie anche agli effetti positivi di alcuni rifinanziamenti, l'Italia ha affrontato il vertice NATO dell'Aja 24-25 giugno 2025 potendo comunicare il 2% del PIL per la spesa in difesa, raggiungendo di fatto gli obiettivi Defence Investment Pledge (DIP) fissati nel Summit del Galles del 2014.

Anche nel Documento programmatico di finanza pubblica 2025 - trasmesso dal Governo alle Camere il 2 ottobre 2025 - risulta la misura relativa "Rafforzamento della capacità di difesa comune" ove viene affermato che l'Italia sta assumendo un ruolo attivo nell'aumento degli investimenti nel settore della difesa, nella maggiore integrazione industriale e nel sostegno a programmi congiunti di ricerca e sviluppo al fine di contribuire al rafforzamento della capacità di difesa europea e al consolidamento del pilastro europeo della NATO.

Per ulteriori approfondimenti relativamente alle spese per la difesa si rinvia alla relativo dossier sul Documento programmatico di finanza pubblica 2025 (si vedano in particolare i paragrafi "La programmazione delle spese per la difesa: strumenti europei e obiettivi NATO" e "Il rafforzamento della capacità di difesa comune").
]]></description> 
	
	<pubDate>Mon, 27 Oct 2025 12:00:00 GMT </pubDate> 
	</item>

	<item>
	
		
		
			<link>https://temi.camera.it/leg19/temi/19_associazioni-sindacali-del-personale-militare_d</link>
		 
	
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	<title><![CDATA[Attuazione della legge sulle associazioni professionali a carattere sindacale tra militari]]></title>
	<description><![CDATA[La legge 28 aprile 2022, n. 46, approvata sul finire della XVIII legislatura, ha delineato la cornice giuridica nell'ambito della quale è possibile istituire, per la prima volta nell'ordinamento giuridico italiano, associazioni professionali a carattere sindacale tra militari. Il provvedimento è intervenuto dopo un significativo pronunciamento della Corte Costituzionale che nel 2018 ha modificato il proprio consolidato orientamento giurisprudenziale in materia di diritti sindacali dei militari (sentenza n. 120 del 2018), riconoscendo per la prima volta la legittimità di associazioni professionali di personale militare a carattere sindacale.]]></description> 
	
	<pubDate>Tue, 27 May 2025 12:00:00 GMT </pubDate> 
	</item>

	<item>
	
		
		
			<link>https://temi.camera.it/leg19/temi/autorizzazione-e-proroga-delle-missioni-internazionali-nel-2024_d</link>
		 
	
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	<title><![CDATA[Autorizzazione e proroga delle missioni internazionali e degli interventi di cooperazione allo sviluppo nel 2025]]></title>
	<description><![CDATA[Nella seduta del 16 aprile 2025, la Camera ha approvato integralmente il dispositivo della risoluzione Calovini, Billi, Bagnasco, Bicchielli ed altri n. 6-00167 relativamente alla deliberazione del Consiglio dei ministri del 19 febbraio 2025 - presentata al Parlamento - che prevede la partecipazione dell'Italia ad una nuova missione internazionale (Doc. XXV n. 3) e la prosecuzione delle missioni in corso e delle iniziative di cooperazione allo sviluppo per il sostegno ai  ​processi di pace e di stabilizzazione (Doc. XXVI n. 3).
Sono state, altresì, in parte approvate e in parte respinte le risoluzioni Fratoianni ed altri n. 6-00168, Braga ed altri n. 6-00169, Richetti ed altri n. 6-00170, Boschi ed altri n. 6-00171 e Pellegrini ed altri n. 6-00172.
Per approfondimenti si rinvia al relativo dossier.
Si segnala inoltre che si tratta della prima deliberazione successiva alla riforma della legge quadro sulle missioni internazionali (legge n.145 del 2016) introdotta dalla legge 31 ottobre 2024, n. 168 (per approfondimenti si veda l'apposito tema per l'attività parlamentare).]]></description> 
	
	<pubDate>Thu, 17 Apr 2025 12:00:00 GMT </pubDate> 
	</item>

	<item>
	
		
		
			<link>https://temi.camera.it/leg19/temi/disposizioni-urgenti-per-la-proroga-dell-autorizzazione-alla-cessione-di-mezzi-materiali-ed-equipaggiamenti-militari-in-favore-delle-autorit-governative-dell-ucraina</link>
		 
	
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	<title><![CDATA[Disposizioni urgenti per la proroga dell’autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell’Ucraina]]></title>
	<description><![CDATA[È stata pubblicata nella G.U. Serie Generale n. 25 del 31 gennaio 2025 la legge 31 gennaio 2025, n. 7, avente ad oggetto "Conversione in legge del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 200, recante disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina".
La Camera - nella seduta del 28 gennaio 2025, con 192 voti favorevoli e 41 contrari - ha infatti approvato in via definitiva il disegno di legge di conversione del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 200 (A.C. 2206) recante disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina.
Il decreto-legge è stato presentato al Senato in data 27 dicembre 2024. Il provvedimento è stato approvato dal Senato in data 22 gennaio 2025, ed è stato trasmesso alla Camera nella stessa giornata. Alla Camera è stato assegnato per l'esame in sede referente, congiuntamente, alla III Commissione (Affari esteri) e alla IV Commissione (Difesa). L'esame presso le Commissioni congiunte è iniziato in data 23 gennaio 2025 e si è concluso nella medesima giornata con l'approvazione del mandato ai relatori Loperfido (per la III Commissione) e Bagnasco (per la IV Commissione).

Si ricorda, inoltre, che il 21 gennaio 2025 al Senato e il 22 gennaio 2025 alla Camera, in seguito alle comunicazioni rese dal Ministro della Difesa ai sensi del l'articolo 1 del decreto-legge n. 185 del 2022, sono state approvate le risoluzioni che impegnano il Governo, tra l'altro, a proseguire il sostegno militare all'Ucraina (al Senato la risoluzione n. 6 Craxi, Terzi Di Sant'Agata, Pucciarelli, Petrenga, Barcaiuolo, Ronzulli, Galliani, Rosso, Lotito, Damiani, Trevisi, Ternullo, Silvestro, Paroli, risultando assorbite o precluse le altre proposte di risoluzione presentate; alla Camera è stata interamente approvata la risoluzione n. 6-147 Bignami, Molinari, Barelli e Lupi; sono state parzialmente approvate le risoluzioni n. 6-148 Braga e altri, n. 6-152 Faraone e altri, nel testo riformulato, la risoluzione n. 6-151 Richetti e altri e, infine, nel testo riformulato, la risoluzione Della Vedova e Magi n. 6-153).

Il provvedimento è connesso con la necessità di ottemperare agli impegni assunti dall'Italia nell'ambito delle Nazioni Unite, dell'Unione Europea e dell'Alleanza atlantica, per affrontare più efficacemente la crisi internazionale in atto in Ucraina, che incide sugli equilibri geopolitici e mina la sicurezza e la stabilità internazionali.
La straordinaria necessità e urgenza di disporre tale proroga è determinata dal perdurare della grave crisi internazionale in Ucraina e dall'imminente scadenza del termine di autorizzazione fissato, inizialmente, al 31 dicembre 2022, poi prorogato al 31 dicembre 2023 dall'articolo 1 del decreto-legge 2 dicembre 2022, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 gennaio 2023, n. 8, recante "Disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti in favore delle Autorità governative dell'Ucraina" ed ancora, fino al 31 dicembre 2024, con l'articolo 1 del decreto-legge 21 dicembre 2023, n. 200, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 febbraio 2024, n. 12, recante "Disposizioni urgenti per la proroga dell'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari in favore delle autorità governative dell'Ucraina". 
Il decreto-legge si compone di 2 articoli:

l'articolo 1, che è volto a prorogare, fino al 31 dicembre 2025, previo atto di indirizzo delle Camere, l'autorizzazione alla cessione di mezzi, materiali ed equipaggiamenti militari alle autorità governative ucraine, nei termini e con le modalità previste dall'articolo 2-bis del decreto-legge 25 febbraio 2022, n. 14, convertito con modificazioni dalla legge 5 aprile 2022, n. 28. Lo stesso articolo, al comma 2, prevede che all'attuazione dell'articolo 1, comma 1, si provvede nell'ambito delle risorse previste a legislazione vigente. Come si legge nella relazione tecnica allegata al disegno di legge di conversione, non derivano pertanto nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.
l'articolo 2 dispone l'entrata in vigore del provvedimento il giorno successivo a quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale, vale a dire il 28 dicembre 2024.


Per ulteriori approfondimenti sul decreto legge in esame si rinvia al dossier di riferimento e al relativo tema dell'attività parlamentare.]]></description> 
	
	<pubDate>Wed, 05 Feb 2025 12:00:00 GMT </pubDate> 
	</item>

	<item>
	
		
		
			<link>https://temi.camera.it/leg19/temi/19_tl18__forze_armate_e_ordine_pubblico</link>
		 
	
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	<title><![CDATA[Impiego delle Forze armate nella tutela dell'ordine pubblico]]></title>
	<description><![CDATA[La possibilità di fare ricorso alle Forze armate per far fronte a talune gravi emergenze di ordine pubblico sul territorio nazionale è stata contemplata per la prima volta nel corso della XI legislatura (1992-1994).
Nelle successive legislature in diverse occasioni e attraverso specifici provvedimenti legislativi, si è nuovamente disposto l'invio di contingenti di personale militare da affiancare alle forze dell'ordine nell'ambito di operazioni di sicurezza e di controllo del territorio e di prevenzione dei delitti di criminalità organizzata.
Attualmente l'operazione "Strade sicure", operativa dal 2008, rappresenta la più capillare e longeva operazione delle Forze armate sul territorio nazionale, al fianco delle Forze dell'ordine, in funzione anti criminalità e terrorismo in numerose città italiane.
La Legge di bilancio per il 2025 (commi 625-626) proroga fino al 2027 l'impiego nell'operazione di un contingente di 6000 unità di personale delle Forze armate per l'operazione "Strade sicure". Il personale è impiegato nell'operazione limitatamente ai servizi di vigilanza di siti e obiettivi sensibili.
La medesima legge (comma 627) proroga, sempre fino al 2027, l'impiego di un ulteriore contingente di 800 unità per il controllo e la sicurezza delle principali infrastrutture ferroviarie (operazione "Stazioni sicure").  

﻿I diversi profili organizzativi e funzionali del dispositivo sono stati esaminati dalla Commissione difesa della Camera che nel corso della XVIII legislatura ha svolto un'indagine conoscitiva sulle condizioni del personale militare impiegato nell'operazione "Strade sicure".

]]></description> 
	
	<pubDate>Thu, 09 Jan 2025 12:00:00 GMT </pubDate> 
	</item>

	<item>
	
		
		
			<link>https://temi.camera.it/leg19/temi/autorizzazione-e-proroga-delle-missioni-internazionali-nel-2024</link>
		 
	
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	<title><![CDATA[Autorizzazione e proroga delle missioni internazionali nel 2024]]></title>
	<description><![CDATA[Nella seduta di mercoledì 8 maggio l'Assemblea della Camera ha approvato la risoluzione sulla delibera del Consiglio dei Ministri del 26 febbraio 2024 (relazione analitica sulle missioni internazionali in corso e sullo stato degli interventi di cooperazione allo sviluppo a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, riferita all'anno 2023, anche  al fine della relativa proroga per l'anno 2024 - Doc. XXVI, n. 2), approvata dalle Commissioni (Doc. XVI, n. 3), a conclusione dell'esame di deliberazioni del Governo ai sensi della legge quadro sulle missioni internazionali (articolo 3, comma 1, della legge 21 luglio 2016, n. 145).
Al Senato, la 3ª Commissione permanente (Affari esteri e difesa), al termine dell'esame della deliberazione, ha approvato la risoluzione Doc. XXIV n. 19.

Con la medesima delibera era stato disposto l'avvio di tre nuove missioni internazionali per il 2024 (Doc. XXV n. 2), il cui esame si è concluso lo scorso 5 marzo, all'esito delle comunicazioni sulle missioni e gli impegni operativi internazionali da avviare nel 2024. Nel corso di tale seduta, l'Assemblea della Camera dei deputati  ha approvato, con distinte votazioni, la risoluzione Calovini, Formentini, Orsini, Bicchielli ed altri n. 6-00090; la risoluzione Braga ed altri n. 6-00091, respingendone il 18° capoverso della premessa; le risoluzioni Richetti ed altri n. 6-00092, riformulata, e Faraone ed altri n. 6-00093 ; la risoluzione Zanella ed altri n. 6-00094  limitatamente al 1° impegno del dispositivo, respingendone la premessa con distinta votazione e risultando precluse le restanti parti del dispositivo; la risoluzione Francesco Silvestri ed altri n. 6-00095 (Vedi All. A).
L'Assemblea del Senato ha approvato le proposte di risoluzione n. 3 della maggioranza e nn. 1 (testo 2) (sen. Calenda (Misto-Az) e altri), 4 (sen. Patuanelli (M5S) e altri), 5 (sen. Enrico Borghi (IV) e altri) e, in un testo riformulato, 6 (sen. Alfieri (PD) e altri).]]></description> 
	
	<pubDate>Fri, 24 May 2024 12:00:00 GMT </pubDate> 
	</item>
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