XIX Legislatura

Commissione parlamentare di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie

Resoconto stenografico



Seduta n. 85 di Mercoledì 21 gennaio 2026

INDICE

Sulla pubblicità dei lavori:
Battilocchio Alessandro , Presidente ... 2 

Audizione del presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus, Francesco Sarcina:
Battilocchio Alessandro , Presidente ... 2 
Sarcina Francesco , presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 2 
Battilocchio Alessandro , Presidente ... 2 
Razzante Ranieri , vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 2 
Sarcina Francesco , presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 4 
Razzante Ranieri , vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 4 
Sarcina Francesco , presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 4 
Razzante Ranieri , vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 4 
Sarcina Francesco , presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 5 
Razzante Ranieri , vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 5 
Sarcina Francesco , presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 5 
Razzante Ranieri , vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 5 
Sarcina Francesco , presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 5 
Razzante Ranieri , vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 5 
Sarcina Francesco , presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 5 
Razzante Ranieri , vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 5 
Battilocchio Alessandro , Presidente ... 5 
De Maria Andrea (PD-IDP)  ... 6 
Battilocchio Alessandro , Presidente ... 6 
Razzante Ranieri , vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 6 
Battilocchio Alessandro , Presidente ... 6 
Razzante Ranieri , vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 6 
Sarcina Francesco , presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 6 
Razzante Ranieri , vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 7 
De Maria Andrea (PD-IDP)  ... 7 
Razzante Ranieri , vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus ... 7 
Battilocchio Alessandro , Presidente ... 7

Testo del resoconto stenografico
Pag. 2

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
ALESSANDRO BATTILOCCHIO

  La seduta comincia alle 14.30.

Sulla pubblicità dei lavori.

  PRESIDENTE. Avverto che, se non vi sono obiezioni, la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche tramite l'impianto audiovisivo a circuito chiuso e la trasmissione in diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.

Audizione del presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus, Francesco Sarcina.

  PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'audizione del presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus, Francesco Sarcina, accompagnato dal vicepresidente Ranieri Razzante.
  Ricordo che la seduta odierna è aperta alla partecipazione da remoto dei componenti della Commissione, che sono collegati e che saluto.
  Per noi è un momento importante, perché nel corso del nostro percorso di approfondimento, di studio e di analisi sulla realtà delle periferie italiane, con particolare attenzione alle città metropolitane, stiamo incontrando tutta una serie di realtà del terzo settore che portano avanti un lavoro straordinario.
  Ho avuto modo, nel corso di diverse occasioni, di interagire con la vostra realtà, però, secondo me, è importante raccontarla nel corso di questa audizione.
  Cedo, quindi, la parola al dottor Sarcina per lo svolgimento della sua relazione.

  FRANCESCO SARCINA, presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Buon pomeriggio a tutti. È un onore essere qui a parlare di questo argomento delicatissimo. Per qualcuno può sembrare un argomento da poco, invece è un argomento molto importante. Sul territorio di Roma e provincia aiutiamo circa 1.800 famiglie, che non sono poche, sono tante. Le famiglie sono composte da figli, da genitori e da altri componenti. Abbiamo scritto una relazione che fotografa quello che noi facciamo, quasi tutti i giorni, perché siamo sul posto, stiamo nel quartiere La Rustica, ma operiamo su tutto il territorio di Roma. Siamo una quarantina di volontari e facciamo distribuzioni su tutto il territorio, alle famiglie, ai pensionati, alle comunità. Abbiamo circa una quindicina di comunità internazionali, di varie nazionalità.
  Passerei la parola al vicepresidente dell'associazione, il professor Ranieri Razzante, che è una delle persone più importanti della nostra associazione, perché ci dà un grande supporto. A livello nazionale e anche internazionale è una persona conosciuta.

  PRESIDENTE. Diamo quindi la parola al vicepresidente Razzante.

  RANIERI RAZZANTE, vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Buon pomeriggio. Grazie, presidente. Non sono così importante, ma sono un po' più avvezzo alle audizioni per il mestiere che faccio. Frequento questo Palazzo, da un po' di anni, come consulente della Commissione Antimafia. Occupandomi di queste tematiche da molti anni, mi preme sottolineare, signor presidente, un profilo ed è per questo che do una mano, per quanto possibile, all'amico Francesco e a tutti gli amici dell'associazione.
  Credo che se noi non sviluppiamo il terzo settore su città come Roma, che Pag. 3sappiamo benissimo essere infiltrate dalla criminalità organizzata in modo non comune, e parlo di criminalità organizzata non solo nazionale, ma soprattutto etnica, e non diamo uno spazio sempre maggiore al volontariato per sottrarre l'humus negativo alle associazioni criminali, il senso della nostra presenza qui sarebbe, chiedo scusa, menomato rispetto a quello che facciamo, rispetto a quello che vogliamo dire. Stiamo rilevando interesse delle persone che si avvicinano alla nostra associazione fondata dal presidente Sarcina con grande merito. Stiamo notando che questa vicinanza la apprezzano molto perché, purtroppo, succede che possano essere avvicinati da altri.
  Quello che mi piace ribadire, signor presidente e onorevoli parlamentari, è che non dobbiamo spegnere l'attenzione sull'associazionismo e sul volontariato, soprattutto se andiamo a tenere presente questo profilo e questa ricaduta sociale di quella che può sembrare la dazione del semplice pasto, dell'aiuto materiale, ma il territorio romano da questo punto di vista sta cominciando a segnare e a presentare dei problemi che pensavamo confinati a certe altre aree del Paese.
  L'associazione è nata dalla convinzione che la solidarietà non si deve fermare solo all'assistenza. Andrò per punti.
  L'associazione è stata fondata nel 2008 da un gruppo di professionisti, ma anche da molti ex appartenenti all'Arma dei carabinieri, tra cui il presidente, con una missione molto semplice: raccolta e distribuzione settimanale gratuita di generi alimentari e generi di conforto. È una missione semplice per modo di dire, ma ci siamo capiti in relazione alla premessa che mi sono permesso di fare.
  Il materiale ci arriva soprattutto dal FEAD (Fondo di aiuti europei agli indigenti) dell'Unione europea, con priorità che diamo a chi ha un reddito annuale inferiore agli 11.000 euro. Gli aiuti vengono erogati sulla base della presentazione di idoneo ISEE, altrimenti abbiamo deciso di non distribuire tali beni, salvo casi eccezionali, presidente.
  Non abbiamo escluso e non escludiamo famiglie numerose con spese sanitarie rilevanti che hanno difficoltà a coprire i bisogni fondamentali, ma riteniamo sempre – Francesco Sarcina soprattutto e i nostri volontari sul territorio – di misurare, da indicatori anche sommari, ma di immediatezza e di studio del territorio, quale sia l'esigenza primaria.
  Il team è composto da una serie di volontari e mi piace definire tale anche il sottoscritto, per quello che posso fare. Non cito tutti i nomi perché sarebbe sovrabbondante.
  Ci teniamo a dare i numeri – forse, presidente, può essere utile – del 2025. Nel corso del 2025 l'associazione ha realizzato tredici distribuzioni di pacchi alimentari, offrendo supporto a circa 1.800 famiglie. Sono stati organizzati a dicembre scorso eventi di beneficenza e una cena con la consegna ai bambini della calza della Befana e cesti natalizi alle persone senza fissa dimora. Sono stati consegnati anche dai nostri volontari presso i punti nevralgici di Roma dove i poveri e i senzatetto si radunano.
  L'organizzazione fornisce assistenza a persone di provenienza internazionale come nazionale. Abbiamo calcolato beneficiari originari di circa 21 Paesi distribuiti su tutti i continenti. Nel 2025 sono state distribuite le seguenti quantità di prodotti alimentari, per dare un'idea di quello che modestamente si fa, ma c'è chi fa molto più di noi, meritoriamente: circa 4.800 chili di pasta, circa 10.000 pacchi di pasta come pacchetti distribuiti e circa 8.000 litri di latte. Ancora, per dare qualche numero, perché spesso i numeri rappresentano meglio la realtà: 2.600 chili di farina e 2.900 chili di riso.
  A tal fine, abbiamo raccolto e raccogliamo non solo dall'Unione europea, ma anche da privati e da imprenditori sostegni economici che vengono rendicontati al millesimo. Ci sono una serie di imprese romane e non solo che ritengono di dare il loro contributo.
  Passo alle attività che abbiamo in cantiere, così mi avvio a conclusione, presidente. L'attività consolidata, come abbiamoPag. 4 detto, è la distribuzione alimentare, ma non ci si vorrebbe fermare a questo. Non ci siamo montati la testa, ma abbiamo rilevato qualche esigenza territoriale che proveremo a sfruttare, sempre con l'aiuto delle istituzioni. Come loro sanno, la disponibilità soprattutto di locali e mezzi non viene solo dai privati, ma noi ambiremmo ad averla anche dal pubblico, con i modi e i tempi previsti dalle leggi vigenti.
  Innanzitutto, abbiamo quattro progetti per il 2026. Il primo è quello del taxi solidale: abbiamo ottenuto da un privato una donazione di un'autovettura, che vorrebbe essere adibita all'accompagnamento di anziani e disabili, a titolo gratuito, ovviamente, in sedi e luoghi dove abbiano bisogno di andare, e nasce per abbattere queste barriere, che spesso in una città complessa come Roma allontana dai luoghi, anche da una visita medica, una persona anziana o una persona, purtroppo, affetta da disabilità.
  Un secondo progetto che abbiamo in cantiere per quest'anno è quello del supermercato solidale, che è un'evoluzione della busta alimentare, di cui ho poc'anzi accennato, progetto che mira a creare un ambiente simile a un punto vendita, dove immaginiamo di mandare le famiglie ad acquistare prodotti tramite una tessera a punti, restituendo la dignità della scelta, come l'abbiamo chiamata noi, cioè il fatto che uno non subisca in qualche modo l'aiuto, ma si renda partecipe dell'acquisto alimentare.
  Un terzo progetto è la banca della salute, un po' più ambizioso, lo confesso, ma stiamo attendendo risposte concrete.

  FRANCESCO SARCINA, presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Abbiamo bisogno che le istituzioni ci diano una mano.

  RANIERI RAZZANTE, vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Abbiamo bisogno soprattutto di una sede, perché vorremmo offrire l'accesso, tramite una serie di volontari del settore medico e paramedico, a visite specialistiche, dispositivi medici e farmaci anche alle persone che non hanno accesso immediato alle cure primarie.
  Ripeto e sottolineo che si tratta di un progetto certamente ambizioso, ma che confidiamo di realizzare, con il tempo, nel corso del 2026.
  Un quarto e ultimo progetto, aspettando ulteriori istanze che dovessero venire dai nostri associati, ma soprattutto dalle persone che assistiamo, è il negozio solidale, uno spazio di economia circolare dove beni nuovi o in ottimo stato vengono riutilizzati, quindi messi a disposizione di chi ha bisogno.

  FRANCESCO SARCINA, presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Parliamo di vestiario.

  RANIERI RAZZANTE, vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Qui parliamo di abbigliamento e vestiario. Concludo dicendo che, pur essendo una piccola realtà rispetto a tante altre grandi, con le quali sarebbe bello e rincorriamo sempre dei gemellaggi o cerchiamo di incastrarci sempre nelle comuni attività, l'ambizione più grande sarebbe quella di essere un punto di riferimento su Roma (le ambizioni nazionali per ora le lasciamo da parte) per coloro che soprattutto, abbiamo notato, possono finire a chiedere aiuto alle persone sbagliate. Noi non siamo le persone giuste per definizione, ma il volontariato e l'associazionismo, soprattutto in questo momento storico, debbono essere i sostituti dell'economia criminale. Non possiamo lasciare spazi all'economia criminale, perché c'è tanta roba, tanto materiale, tante persone che ci danno una mano, e non vorremmo che tutto questo si sprecasse. Il tutto diventa sprecato nella misura in cui non abbiamo intercettato il bisogno della comunità, la comunità romana, che si presenta con persone di Paesi diversi dal nostro. Vi assicuro che ci sono anche tanti italiani che stanno affollando soprattutto la giornata del pranzo solidale, della distribuzione alimentare. Qualche numero l'ho fornito in questa relazione, molto sommaria, che lasciamo depositata all'attenzione della Commissione. Vi ringrazio per l'attenzione, restiamo a vostra disposizione.

Pag. 5

  FRANCESCO SARCINA, presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Abbiamo alcune slide.
  Questa è la prima, dove rappresentiamo che cosa facciamo.

  RANIERI RAZZANTE, vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Il team lo lasciamo alla vostra lettura, non è importante.

  FRANCESCO SARCINA, presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Questa è la storia della nostra associazione dal 2008, da quando è nata con un gruppo di professionisti, tra cui i colleghi dell'Arma dei carabinieri, gli ufficiali dell'Arma e professionisti come architetti e dottori. Nella nostra associazione ci sono molti medici specialisti, anche dentisti, che stanno aspettando che qualcuno ci dia una mano, in modo da poter fare almeno le prime visite gratuite alle persone che hanno bisogno.
  Questo è il banco alimentare, come funziona. Il FEAD ci dà il buon 90 per cento della merce che noi distribuiamo.

  RANIERI RAZZANTE, vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Vorrei sottolineare che questa slide serve proprio a far vedere il tracciamento, ricostruisce la tracciabilità dei prodotti che acquistiamo e che eroghiamo (per questo la lasciamo, insieme al resto, all'attenzione della Commissione), i numeri che ho già sintetizzato per la Commissione e l'internazionalità che vorremmo raggiungere, ma parliamo di internazionalità dell'utenza, per adesso, che abbiamo qui su Roma. Sono i Paesi che abbiamo monitorato essere rappresentativi delle persone che si sono rivolte alla nostra associazione.

  FRANCESCO SARCINA, presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Sono comunità che vengono da noi e alle quali diamo aiuto alimentare.

  RANIERI RAZZANTE, vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Ci sono alcuni loghi dei sostenitori, non li cito, sono leggibili, ma i sostenitori veri non vorrebbero nemmeno essere citati. Qui avete una galleria delle foto e degli eventi: forse qualcuno è in corso, presidente Sarcina.

  FRANCESCO SARCINA, presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Abbiamo realizzato e distribuito delle ceste natalizie. Portare la busta con il panettone non ha lo stesso effetto, ve lo posso garantire. Ricevere una cesta, che abbiamo creato e realizzato noi, con il panettone e qualsiasi altra cosa, per loro sembrava chissà che cosa. Non dobbiamo mai dimenticare che sono esseri umani, sono persone come noi, che hanno bisogno di essere valutate.
  Abbiamo fatto il pranzo solidale, che è stato importante, l'abbiamo fatto il 4 gennaio scorso, dove abbiamo invitato tutti, con l'aiuto di qualche sostenitore. Abbiamo fatto tutto noi da soli, con l'aiuto di tutti i volontari. Abbiamo ricevuto dal Parlamento attestati di benemerenza, abbiamo partecipato al FIABA Day nel 2025, non so chi conosce FIABA come associazione, abbiamo realizzato le distribuzioni mensili e poi la presentazione al Senato, dove è ripartita l'associazione, nel 2023, dove abbiamo fatto una conferenza stampa. Questi poi sono i contatti.

  RANIERI RAZZANTE, vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Vi ringraziamo, presidente, per l'attenzione.

  PRESIDENTE. Siamo noi che ringraziamo voi per questa testimonianza importante e soprattutto per il lavoro che portate avanti, in particolare sulla città di Roma.
  Un paio di domande specifiche. Per quanto riguarda Roma, ci sono zone particolari? Tra l'altro, avremo in audizione tra qualche giorno l'assessore alle periferie del comune di Roma, con il quale faremo un focus sulla città. Abbiamo già fatto tanti sopralluoghi nella città. Vorremmo sapere se ci sono delle zone in particolare che vengono attenzionate dalla vostra azione.
  Passo a un secondo aspetto, per capire il modus operandi e la vostra impostazione. Abbiamo parlato di 1.800 famiglie, che sono tantissime. Vorremmo capire, oltre al discorsoPag. 6 del reddito, quali sono gli elementi e i criteri per l'individuazione dei beneficiari.
  Do la parola ai colleghi che intendono intervenire per porre quesiti o formulare osservazioni.

  ANDREA DE MARIA. Grazie, presidente. È importante aver ascoltato il lavoro così prezioso che svolgete. Grazie per la presenza e per la relazione di oggi.
  Solo una questione: che rapporti avete con le istituzioni? Essendo Roma, immagino soprattutto rapporti con le istituzioni locali, i municipi, il comune di Roma, la Città metropolitana di Roma, i servizi sociali del comune. Vorrei sapere se siete in qualche modo in rete con le istituzioni locali.

  PRESIDENTE. Do ora la parola al presidente o al vicepresidente per la replica.

  RANIERI RAZZANTE, vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Sui numeri e sulle zone preferirei che rispondesse il presidente, mentre rispetto alla domanda relativa ai dialoghi in corso con le istituzioni romane, le posso dire che i rapporti non sono consolidati, ma sono ancora episodici, sulla base di iniziative che sono state portate avanti, a cui sono intervenuti in particolare alcuni rappresentanti dei municipi e un paio di consiglieri comunali. Non posso dire, quindi, che si è instaurato un rapporto istituzionalizzato, mi si permetta di dire che abbiamo rapporti all'evidenza, e vogliamo instaurarli con chiunque possa dare una mano. Non a caso siamo qui, perché abbiamo rinvenuto una sensibilità, e ringraziamo per la possibilità dell'accesso a questa sede prestigiosa. Quindi, i rapporti con le istituzioni romane sono in costruzione. Non ricordo l'altra domanda, presidente.

  PRESIDENTE. I criteri per l'individuazione dei beneficiari.

  RANIERI RAZZANTE, vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. I criteri per l'individuazione dei beneficiari si basano, per adesso – diversamente il presidente mi corregga – esclusivamente sull'ISEE. Noi diamo a ciascuno una tesserina, che lo identifica per il fatto che abbiamo valutato il suo parametro ISEE sotto gli 11 mila euro annui. Un parametro ulteriore lo affidiamo all'estemporaneità e all'occasionalità del bisogno. Ad esempio, è successo che lo stesso presidente Sarcina sia partito con la sua macchina o alcuni dei nostri volontari si siano recati a dare una busta a qualcuno che soggiornava in una zona di Roma, che fosse la stazione Termini o altro luogo. Oppure, quando qualche associazione ci ha segnalato la presenza di una famiglia che non aveva da mangiare, in quel caso non ci siamo preoccupati di valutare il parametro ISEE. Però, le posso dire che, per ora, il criterio esclusivo è quello dell'ISEE, giusto per darci una regola e un minimo di selezione. Uno vorrebbe dare tutto a tutti, ma evidentemente questo non è possibile. Pertanto, il criterio primario è l'ISEE, più varie ed eventuali, vale a dire ci affidiamo alle segnalazioni che ci arrivano dalle istituzioni e dalle associazioni. Molti colleghi di associazioni in passato ci hanno segnalato un bisogno alimentare e noi siamo intervenuti offrendo qualche sostegno, che però resta episodico. Lo vorremmo strutturare, ma su questo siamo ancora limitati, per esigenze di brevità e di speditezza dell'aiuto, alla certificazione pubblica.

  FRANCESCO SARCINA, presidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Vorrei indicare i territori di Roma attenzionati. Poiché i nostri numeri di telefono sono pubblici e pubblicati sui bigliettini, spesso e volentieri ricevo telefonate da tutto il territorio di Roma, da parte di persone che mi conoscono e che mi segnalano situazioni bruttissime.
  Io stesso, a volte, sono andato personalmente a portare da mangiare a persone che vivevano da sole perché si erano lasciate con la moglie, oppure che vivevano dentro i garage. Credetemi, mi sono emozionato nel fare queste cose. E non gli ho chiesto l'ISEE né gli ho chiesto perché, in quanto la dignità di ognuno di noi non ha prezzo. Già una persona di una certa età che ti viene a chiedere da mangiare si sottomette. Pag. 7E io li ringrazio. Quando vengono da me persone anziane a chiedere aiuto io le ringrazio. Loro in genere rimangono stupiti e mi dicono che devono essere loro a ringraziarmi per l'aiuto. No, non è così, perché la persona anziana che ti viene a chiedere aiuto è una persona che si sta sottomettendo, e ce ne sono tanti. Ci sono tantissimi fatti, ci sono tante famiglie in difficoltà. Una signora, una mattina, mi ha chiamato disperata perché non era in grado di dare da mangiare ai suoi tre figli e mi ha chiesto aiuto: io in quella circostanza, non avendo nulla in magazzino in quel momento, sono andato a fare la spesa personalmente e gliel'ho portata a casa. Questo facciamo, e lo facciamo con grande dignità, ma non solo io, il vicepresidente qui presente e tutti i volontari. A volte lo fanno senza dirmi nulla e poi mi dicono: Francesco, ho aiutato quello, ho aiutato quella famiglia. Noi facciamo questo.
  L'unica difficoltà che abbiamo è a livello gestionale, perché sosteniamo una spesa mensile – lo devo dire perché è importante – di mille euro, che devo racimolare con qualche amico commerciante, con qualche imprenditore, ma pure fra di noi. A volte non ci si arriva, perché paghiamo l'affitto, paghiamo i mezzi, dobbiamo metterci la benzina, perché tutto ciò che ci arriva dall'Unione europea non arriva direttamente a noi, ma lo dobbiamo andare a prendere. Andiamo noi a Fiano Romano con i nostri mezzi. Affittiamo i camion e mettiamo il gasolio per andare a ritirare la merce. Tant'è che a volte non riusciamo a farlo perché non abbiamo i soldi per andare a ritirare la merce. Ve lo dico in modo spassionato: più volte ho messo io la benzina, con il professor Razzante e altre persone della nostra comunità. Questa è la realtà, fotografata sul campo, ma su tutte le periferie di Roma. Noi siamo a La Rustica, ma vi posso garantire che questa realtà riguarda tutta Roma, perché ci sono comunità di stranieri che vivono in tutta Roma, che vivono per strada, che vivono nelle campagne. Noi raggiungiamo anche quelle persone. Ci dicono «guardate, noi viviamo in campagna, facciamo un doppio lavoro, facciamo le pulizie» e noi li aiutiamo, diamo loro da mangiare. Tante volte ci chiedono i soldi, ma soldi noi non ne abbiamo. Invece, per le cose da mangiare non ci sono problemi.

  RANIERI RAZZANTE, vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Chiedo scusa, presidente, è escluso l'aiuto economico con erogazione di denaro.
  Mi preme, inoltre, aggiungere una considerazione. Recentemente, siamo riusciti a risolvere il problema dell'approvvigionamento, perché, come diceva il presidente Sarcina, bisogna andare a ritirare i beni che ti mette a disposizione anche l'Unione europea. Non te li portano in magazzino. Questo io l'ho imparato dopo, era una cosa che non sapevo. Quindi, bisogna andare a ritirarli. Un benefattore ha fatto una donazione di un furgone, che ci consente – lo consente ai nostri volontari, non lo faccio io personalmente, purtroppo, e me ne dispiace – di andare a caricare e ritornare. Quindi, bisogna avere i volontari che caricano e scaricano la merce. Mi pare anche giusto, per carità, ma i bancali su cui si caricano tutti i beni devono essere caricati da qualcuno dei nostri, perché non vengono scaricati presso la sede.
  Mi permetto di sollevare questo problema in questa sede, che può sembrare una banalità, ma questo l'abbiamo risolto in parte perché ci è stato donato, qualche mese fa, un furgone da un benefattore.

  ANDREA DE MARIA. Le avevo chiesto sui rapporti con le istituzioni locali.

  RANIERI RAZZANTE, vicepresidente dell'Associazione Summae Aps Onlus. Con le istituzioni locali abbiamo «chiacchierate» in corso, non abbiamo ancora avuto un'attenzione concreta. Abbiamo presentato delle istanze, informalmente e formalmente, ma non abbiamo ancora dei gemellaggi consolidati.

  PRESIDENTE. Ringraziamo i nostri auditi per il contributo dato e soprattutto per la loro azione importante sulla città di Roma e su quelle realtà di criticità e vulnerabilità, che sono pane quotidiano per il Pag. 8vostro impegno. Grazie di cuore. Se ci informate su iniziative che organizzate, noi tentiamo di garantire sempre una nostra presenza, come è già avvenuto nel corso del 2025 in una bella occasione, molto partecipata.
  Dichiaro conclusa l'audizione.

  La seduta termina alle 15.