XIX Legislatura

Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti e su altri illeciti ambientali e agroalimentari

Resoconto stenografico



Seduta n. 109 di Mercoledì 1 aprile 2026

INDICE

Sulla pubblicità dei lavori:
Morrone Jacopo , Presidente ... 3 

Comunicazioni del presidente:
Morrone Jacopo , Presidente ... 3 

Esame della proposta di relazione dal titolo «Relazione sul fenomeno dei traffici transnazionali di rifiuti: analisi e proposte di intervento nel contesto della normativa europea» (relatori: sen. Simona Petrucci e sen. Pietro Lorefice) (Esame e conclusione)
Morrone Jacopo , Presidente ... 3 
Vaccari Stefano (PD-IDP)  ... 3 
Morrone Jacopo , Presidente ... 3 

ALLEGATO: Dichiarazione di voto dell'onorevole Stefano Vaccari (PD-IDP) ... 5

Testo del resoconto stenografico

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
JACOPO MORRONE

  La seduta comincia alle 8.30.

Sulla pubblicità dei lavori.

  PRESIDENTE. Avverto che, se non vi sono obiezioni, la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante l'attivazione di impianti audiovisivi a circuito chiuso.

Comunicazioni del presidente.

  PRESIDENTE. Comunico, secondo quanto convenuto in sede di Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, che una delegazione della Commissione si recherà in missione a Salerno, nelle giornate del 7 e 8 aprile 2026.
  Comunico, altresì, che l'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, ha deliberato che una delegazione della Commissione si rechi in missione in Lombardia, nelle giornate del 21 e 22 aprile 2026. Il termine per i gruppi per indicare i partecipanti alla missione, nel numero massimo di tre per la maggioranza e tre per l'opposizione, è fissato al prossimo venerdì 10 aprile.

Esame della proposta di relazione dal titolo «Relazione sul fenomeno dei traffici transnazionali di rifiuti: analisi e proposte di intervento nel contesto della normativa europea» (relatori: sen. Simona Petrucci e sen. Pietro Lorefice).

  PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'esame della proposta di relazione dal titolo «Relazione sul fenomeno dei traffici transnazionali di rifiuti: analisi e proposte di intervento nel contesto della normativa europea», con relatori la senatrice Simona Petrucci e il senatore Pietro Lorefice.
  Avverto che, essendo previste votazioni, non è consentita la partecipazione in videoconferenza dei colleghi, per cui si procederà adesso a interrompere i relativi collegamenti da remoto.
  Ricordo che, secondo quanto convenuto in sede di Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, la suddetta proposta di relazione è stata trasmessa a tutti i componenti della Commissione. Ricordo, altresì, che il termine per la presentazione di eventuali osservazioni e proposte di modifica era stato fissato alla giornata di giovedì 26 marzo 2026, al fine di consentire il voto finale nella giornata odierna. Entro i termini stabiliti, non sono pervenute proposte di modifica o integrazione al testo già trasmesso, che è stato da ultimo condiviso anche nella riunione dell'Ufficio di presidenza, integrato dai rappresentanti dei gruppi, appena svoltasi.
  Avverto pertanto che, se non vi sono obiezioni, porrò direttamente in votazione il testo della proposta di relazione in oggetto, nella versione già trasmessa.
  Chiedo se ci sono richieste di svolgimento di dichiarazioni di voto.
  Do la parola all'onorevole Vaccari.

  STEFANO VACCARI. Grazie presidente, ringrazio i due relatori per la relazione e, dal momento che ci sono votazioni imminenti al Senato, mi limito a dichiarare il voto favorevole a nome del gruppo PD-IDP e consegno il testo del mio intervento alla presidenza, chiedendone la pubblicazione agli atti della seduta odierna.

  PRESIDENTE. La sua richiesta è accolta, onorevole Vaccari. Non essendovi altriPag. 4 interventi, pongo in votazione il testo della relazione.

  È approvato all'unanimità.

  La presidenza si riserva di procedere al coordinamento formale del testo approvato, che sarà stampato e inserito nei Documenti parlamentari «Relazioni e documenti di Commissioni parlamentari (bicamerali) di inchiesta» come Doc. XXIII, n. 16. Dichiaro conclusa la seduta odierna.

  La seduta termina alle 8.35.

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ALLEGATO

Dichiarazione di voto dell'onorevole Stefano Vaccari (PD-IDP).

  «Signor Presidente, colleghe e colleghi,
  la relazione che oggi siamo chiamati a discutere affronta un tema di straordinaria rilevanza: il fenomeno dei traffici transnazionali di rifiuti, che rappresenta una delle forme più insidiose e redditizie della criminalità ambientale contemporanea.
  Non siamo di fronte a episodi isolati, ma a un sistema strutturato, organizzato su scala internazionale, capace di muoversi con grande rapidità tra ordinamenti diversi, sfruttando le lacune normative e le disomogeneità dei sistemi di controllo. È un fenomeno che cresce proprio dove lo Stato e le istituzioni sono meno coordinati e dove le regole non sono uniformi.
  La relazione evidenzia con chiarezza come i reati ambientali costituiscano oggi una vera e propria frontiera per la criminalità organizzata. Il motivo è purtroppo evidente: a fronte di rischi relativamente contenuti, si registrano margini di profitto altissimi, determinati dalla differenza tra i costi dello smaltimento legale e quelli, drasticamente inferiori, dello smaltimento illecito.
  Questo produce una doppia distorsione.
  Da un lato, genera danni ambientali spesso irreversibili, compromettendo la qualità dell'aria, del suolo e delle acque, e mettendo a rischio la salute delle persone. Dall'altro lato, altera profondamente il mercato, perché le imprese che operano nel rispetto delle regole si trovano a competere con soggetti che abbattono illegalmente i costi, aggiudicandosi appalti e commesse in modo scorretto.
  È un tema, quindi, che riguarda non solo la legalità ambientale, ma anche la giustizia economica e la tutela delle imprese sane.
  Un passaggio centrale della relazione riguarda la dimensione europea del fenomeno. È ormai evidente che la criminalità ambientale non conosce confini: i rifiuti vengono spostati da un paese all'altro, spesso verso contesti in cui i controlli sono più deboli o le normative più permissive.
  In questo quadro, la mancanza di regimi normativi omogenei rappresenta uno dei principali fattori di vulnerabilità. La criminalità organizzata si insinua proprio nelle differenze tra gli ordinamenti, sfruttando quelle zone grigie che rendono più difficile l'azione investigativa e giudiziaria.
  Per questo motivo, condividiamo la riflessione contenuta nella relazione sulla necessità di rafforzare l'armonizzazione normativa a livello europeo. La direttiva sui crimini ambientali rappresenta un passo in avanti significativo, ma non ancora sufficiente.
  In particolare, appare evidente il limite di un'impostazione che, per i rifiuti non pericolosi, richiede la dimostrazione di un danno concreto o potenziale alla salute o all'ambiente. Si tratta di un onere probatorio estremamente complesso, che rischia di indebolire l'efficacia dell'azione repressiva.
  L'esperienza italiana, con una normativa più avanzata, dimostra invece che è possibile colpire il fenomeno alla radice, concentrandosi Pag. 6sull'intento illecito e sull'organizzazione del traffico, indipendentemente dalla prova del danno. È una strada che può e deve essere valorizzata anche a livello europeo.
  Per questo riteniamo condivisibile la proposta di avviare una ricognizione delle normative degli Stati membri, con l'obiettivo di individuare le soluzioni più efficaci e arrivare, progressivamente, a una fattispecie di reato più omogenea.
  Un altro elemento di grande rilevanza riguarda i controlli e lo scambio di informazioni. La relazione sottolinea come, soprattutto nei traffici intraeuropei, l'assenza di controlli doganali e la frammentazione dei sistemi informativi rendano più difficile intercettare i flussi illeciti.
  In questo senso, la proposta di istituire una cabina di regia interforze rappresenta un passo fondamentale. Mettere in rete le informazioni tra dogane, forze di polizia, autorità giudiziarie e agenzie ambientali significa aumentare in modo significativo la capacità di prevenzione e di intervento.
  È altrettanto importante rafforzare la collaborazione a livello europeo, perché senza una circolazione tempestiva dei dati tra Stati membri, ogni azione rischia di rimanere parziale e inefficace.
  Un ulteriore punto qualificante della relazione riguarda il rafforzamento delle Agenzie Regionali per la Protezione Ambientale. Le ARPA svolgono un ruolo cruciale nelle attività di controllo, analisi e monitoraggio, ma troppo spesso operano in condizioni di carenza di risorse umane, tecniche e finanziarie.
  Investire su queste strutture significa rendere più efficace l'intero sistema dei controlli, superando anche il paradosso per cui, in alcuni casi, le verifiche si basano su autocertificazioni prodotte dagli stessi soggetti controllati.
  Infine, è fondamentale lavorare per rendere i sistemi di tracciabilità e controllo realmente interoperabili, accessibili e tempestivi. Solo così sarà possibile costruire una rete europea capace di contrastare un fenomeno che, per sua natura, è transnazionale.
  Questa relazione ci consegna un quadro chiaro e, al tempo stesso, una serie di proposte concrete e condivisibili. Non si tratta solo di analisi, ma di un lavoro che indica una direzione precisa: rafforzare la cooperazione, rendere più omogenee le regole, investire nei controlli e colpire con maggiore efficacia le organizzazioni criminali.
  È una sfida che riguarda tutti noi, perché la tutela dell'ambiente non è un tema di parte, ma un interesse generale, che coinvolge la salute dei cittadini, la qualità dei territori e il futuro delle prossime generazioni.
  Per queste ragioni, il Partito Democratico annuncia il proprio voto favorevole, con l'auspicio che questo lavoro possa tradursi rapidamente in iniziative legislative e operative, sia a livello nazionale sia a livello europeo.
  Vi ringrazio.»