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INDAGINE CONOSCITIVA SULLA DISABILITÀ FISICA E PSICHICA DEI MINORI, CON FOCUS SULLE LESIONI CEREBRALI E SULL'AUTISMO: SOSTEGNO ALLE FAMIGLIE E NELLA SCUOLA
Audizione del Ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla disabilità fisica e psichica dei minori, con focus sulle lesioni cerebrali e sull'autismo: sostegno alle famiglie e nella scuola.
Brambilla Michela Vittoria , Presidente ... 2
Locatelli Alessandra , Ministro per le disabilità ... 2
Brambilla Michela Vittoria , Presidente ... 4
PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE
MICHELA VITTORIA BRAMBILLA
Sulla pubblicità dei lavori.
La seduta comincia alle 13.55.
PRESIDENTE. Avverto che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata mediante l'attivazione degli impianti audiovisivi a circuito chiuso e la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.
(Così rimane stabilito).
Audizione del Ministro per le disabilità, Alessandra Locatelli, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla disabilità fisica e psichica dei minori, con focus sulle lesioni cerebrali e sull'autismo: sostegno alle famiglie e nella scuola.
PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'audizione, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla disabilità fisica e psichica dei minori, con focus sulle lesioni cerebrali e sull'autismo: sostegno alle famiglie e nella scuola, del Ministro per le disabilità, dottoressa Alessandra Locatelli, alla quale do il benvenuto, con grande piacere, a nome di tutti i commissari. La ringrazio per la disponibilità ad intervenire all'odierna seduta.
Avverto che il Ministro Locatelli è accompagnata dal consigliere Antonio Maria Caponetto.
Do quindi subito la parola al Ministro Locatelli, ricordando che, a causa dell'imminente inizio dei lavori dell'Aula della Camera, sarà possibile, ove il Ministro concordi, depositare il testo del suo intervento odierno e rinviare il seguito dell'audizione ad altra seduta, in modo da consentire ai commissari di prendere visione del testo stesso e procedere ad eventuali domande nella prossima seduta utile.
Prego, Ministro Locatelli.
ALESSANDRA LOCATELLI, Ministro per le disabilità. Grazie, presidente.
Ringrazio tutti i commissari e mi complimento con la Commissione per aver pensato a questa indagine conoscitiva. Leggerò in maniera veloce quello che ho pensato di dirvi su queste tematiche, ma soprattutto relativamente a quello che stiamo portando avanti come ministero, in modo che poi voi possiate farvi un quadro della situazione ed eventualmente approfondire e magari riconvocarmi, se lo desidererete. Naturalmente depositerò comunque quanto sto per dirvi.
Grazie per l'opportunità che mi date di comunicare queste riflessioni.
In Italia stiamo portando avanti una grande riforma sulla disabilità che mette al centro la persona e che, soprattutto, accompagna ogni fase della sua vita, a partire dall'infanzia. Il concetto di disabilità declinato dalla Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità definisce la disabilità come il risultato dell'integrazione negativa con l'ambiente. Questo significa che non si tratta di una valutazione della persona o di un'etichetta da applicare su qualcuno, ma si tratta, invece, di un fattore esterno che poi deve essere governato eliminando barriere strutturali e sensoriali, all'informazione e alla comunicazione, e anche burocratiche, che limitano l'interazione quotidiana di bambini e adulti con disabilità.
Da questo punto di vista, è quindi chiaro che, se parliamo di disabilità, non possiamo soffermarci solo su persone che hanno Pag. 3mobilità ridotta o su persone cieche o con un disturbo dello spettro autistico. Quando parliamo di disabilità facciamo riferimento a tutte quelle persone che possono avere una malattia cronico-degenerativa rara, oncologica, pluripatologie e disabilità, difficoltà temporanee e permanenti di qualsiasi tipo.
Tra gli aspetti più importanti relativi a questo tema e sui quali possiamo fare di più c'è sicuramente l'accessibilità universale, che, se pienamente perseguita e raggiunta, garantisce a tutti pari opportunità di accesso ai percorsi formativi, lavorativi, sociali, ricreativi e sportivi, e, più in generale, alla vita quotidiana. Ecco perché è fondamentale non solo eliminare le barriere, di varia natura, che limitano l'interazione della persona nella vita quotidiana, ma è anche necessario fare di più. È indispensabile iniziare a progettare per tutti. Questo vale specialmente quando ci occupiamo dei bambini.
L'accessibilità universale diventa la base sulla quale costruire percorsi di vita più giusti e paritari per garantire ad ogni persona una vita dignitosa. È quindi fondamentale parlare di autonomia e di indipendenza, di diritto a una vita pienamente partecipata dal punto di vista scolastico, formativo, sociale, ricreativo, culturale, relazionale. In particolare, per i bambini e gli adolescenti con disabilità è fondamentale tutelare il diritto alla piena partecipazione alla vita scolastica, ricreativa, sportiva e relazionale.
Per quanto riguarda il supporto alla vita scolastica, il Ministero per le disabilità ha aumentato il Fondo per l'assistenza all'autonomia e alla comunicazione, passando da 200 milioni di euro del fondo istituito nel 2021 ai 260 milioni attuali, con l'istituzione quest'anno anche di uno specifico fondo per il trasporto degli studenti con disabilità.
Per quanto riguarda gli aspetti ricreativi e sportivi, uscirà a breve un bando che si chiama «Vita & Opportunità», che ho già annunciato precedentemente, che avrà una copertura di più di 300 milioni di euro, e ci sarà una linea dedicata ai minori con disabilità, che intende promuovere il diritto di tutti alla vita sociale, relazionale e sportiva.
Benessere e salute non sono più legati solo all'assenza di malattia, come sottolineato più volte anche dall'Organizzazione mondiale della sanità, e il nostro impegno deve essere quello di perseguire un approccio biopsicosociale che garantisca ad ogni bambino, adolescente e adulto di essere non solo assistito o curato dal punto di vista sanitario, ma anche che dia valore agli aspetti umani, sociali e relazionali.
Si tratta di aspetti fondamentali anche quando la persona si trova in una condizione molto complessa o sta affrontando un percorso di riabilitazione ospedaliero o domiciliare. Ecco perché è fondamentale sostenere il mondo del volontariato, delle associazioni, dei tanti professionisti che in questi ambiti sono in grado di non far mancare ai bimbi, anche nei contesti più difficili, la possibilità di avere un momento di distrazione e sollievo o di felicità.
Tutto quello che ho detto fino a questo momento fa riferimento anche ai princìpi cardine della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, che è stata recepita dall'Italia nel 2009 e che orienta tutto il mondo delle politiche sull'inclusione. Ecco perché decliniamo i princìpi della Convenzione ONU nella riforma sulla disabilità, che mette al centro la persona nel suo progetto di vita, che ridefinisce il concetto di disabilità mutuandolo dalla stessa Convenzione, che riprende il concetto di accomodamento ragionevole e che elimina da tutte le leggi ordinarie italiane le parole «handicappato», «portatore di handicap», «diversamente abile». Questo è un passaggio fondamentale che consente al nostro Paese di fare un salto di civiltà e di buonsenso, che ci impegna ancora di più nel ridefinire la visione da qui e per il futuro, vedendo in ogni persona le potenzialità e non i limiti, spingendoci ad investire, sia come istituzioni che come mondo privato, ma anche come singoli cittadini, nelle capacità, nei talenti e nelle competenze di ogni persona.
L'altro importante passaggio che abbiamo compiuto in questi ultimi anni è relativo alla Carta di Solfagnano, il documentoPag. 4 finale del G7 Inclusione e disabilità, firmato da tutti i ministri G7 più l'Unione europea, citato anche nel paragrafo specifico della dichiarazione finale dei leader mondiali G7 a Borgo Egnazia, che ha definito otto priorità. La priorità 8, relativa alla protezione e tutela delle persone con disabilità in caso di crisi climatiche, umanitarie e conflitti, è particolarmente attuale e soprattutto ha come aspetto prioritario la tutela dei minori e degli adolescenti in situazioni emergenziali. Questo tema è molto sentito in tutto il mondo.
Il nostro Paese supporta anche il pledge internazionale della Croce rossa italiana, che ribadisce l'urgenza di intervenire con piani specifici omogenei e condivisi di prevenzione e messa in sicurezza. Per questa ragione, in collaborazione anche con il Dipartimento di Protezione civile, abbiamo intrapreso due progetti importanti, uno in Ucraina e uno per Gaza, che sono rivolti proprio ai bimbi e ai bambini con disabilità e gravi difficoltà, ai quali a breve se ne aggiungerà uno in Kenya. Ecco perché quando parliamo di inclusione e valorizzazione delle persone dobbiamo unire le forze per non disperdere le azioni di intervento, a partire dai minori, che sono più spesso vittime di discriminazioni. Il progetto di vita garantisce al bambino e alla sua famiglia sostegni mirati e condivisi, individualizzati, che possono essere rivisti e modificati con il cambiare delle condizioni e con la crescita del minore. Il progetto di vita è quindi l'unico strumento che abbiamo a disposizione sul quale puntare, da oggi in poi, per garantire risposte concrete che superino la frammentazione tra gli ambiti sanitari e sociali e per mettere al centro il minore e la sua famiglia.
Grazie.
PRESIDENTE. Io mi complimento con il Ministro per quello di cui ci ha informato. Mi sembra davvero un approccio nuovo, un approccio importante, in un Paese dove sono 4 milioni – mi pare, e anche di più – le persone che vivono con una disabilità.
Mi piace anche questa attenzione ai minori, perché sono proprio diversamente gli ultimi tra gli ultimi. Già il fatto di avere un Ministero per le disabilità credo che sia davvero un punto importante e qualificante della nostra azione di governo. L'esperienza del Ministro, che già aveva ricoperto questo incarico, è certamente ancora più preziosa. Le idee e le intuizioni ci sono.
Invieremo la relazione ai commissari, raccoglieremo le loro osservazioni e domande e fisseremo un'altra seduta, però con l'audizione del Ministro Locatelli oggi diamo ufficialmente il via a questa indagine conoscitiva alla quale teniamo molto.
Ringrazio il Ministro e rinvio il seguito dell'audizione ad altra seduta.
La seduta termina alle 14.20.