XIX Legislatura

Commissione parlamentare per l'infanzia e l'adolescenza

Resoconto stenografico



Seduta n. 42 di Martedì 7 ottobre 2025

INDICE

Sulla pubblicità dei lavori:
Brambilla Michela Vittoria , Presidente ... 3 

INDAGINE CONOSCITIVA SULLA FRAGILITÀ EMOTIVA E PSICOLOGICA DEI PIÙ GIOVANI ANCHE DA UN PUNTO DI VISTA NEUROPSICHIATRICO, CON FOCUS SU DEPRESSIONE, AUTOLESIONISMO, DISORDINE ALIMENTARE FINO ANCHE ALLA FORMA PIÙ GRAVE, IL SUICIDIO

Audizione del Sottosegretario di Stato dell'Istruzione e del merito, Paola Frassinetti, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla fragilità emotiva e psicologica dei più giovani anche da un punto di vista neuropsichiatrico, con focus su depressione, autolesionismo, disordine alimentare fino anche alla forma più grave, il suicidio.
Brambilla Michela Vittoria , Presidente ... 3 
Frassinetti Paola , Sottosegretario di Stato dell'Istruzione e del merito ... 3 
Brambilla Michela Vittoria , Presidente ... 7 
Frassinetti Paola , Sottosegretario di Stato dell'Istruzione e del merito ... 7 
Brambilla Michela Vittoria , Presidente ... 8 
Versace Giusy  ... 8 
Brambilla Michela Vittoria , Presidente ... 8 
Malpezzi Simona Flavia  ... 8 
Frassinetti Paola , Sottosegretario di Stato dell'Istruzione e del merito ... 9 
Malpezzi Simona Flavia  ... 10 
Versace Giusy  ... 10 
Frassinetti Paola , Sottosegretario di Stato per l'istruzione e il merito ... 10 
Brambilla Michela Vittoria , Presidente ... 10

Testo del resoconto stenografico

PRESIDENZA DELLA PRESIDENTE
MICHELA VITTORIA BRAMBILLA

  La seduta comincia alle 13.30.

Sulla pubblicità dei lavori.

  PRESIDENTE. Avverto che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata mediante l'attivazione degli impianti audiovisivi a circuito chiuso e la trasmissione diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.

  (Così rimane stabilito).

Audizione del Sottosegretario di Stato dell'Istruzione e del merito, Paola Frassinetti, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla fragilità emotiva e psicologica dei più giovani anche da un punto di vista neuropsichiatrico, con focus su depressione, autolesionismo, disordine alimentare fino anche alla forma più grave, il suicidio.

  PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'audizione, nell'ambito dell'indagine conoscitiva sulla fragilità emotiva e psicologica dei più giovani anche da un punto di vista neuropsichiatrico, con focus su depressione, autolesionismo, disordine alimentare fino anche alla forma più grave, il suicidio, del sottosegretario di Stato dell'Istruzione e del merito, onorevole Paola Frassinetti.
  A nome di tutti i commissari do il benvenuto al sottosegretario, che ringrazio per la disponibilità a intervenire all'odierna seduta. Questa è un'indagine che volge al termine, che concluderemo sicuramente entro un mese, con l'audizione della Ministra Roccella, del sottosegretario Gemmato e oggi del Ministero dell'Istruzione e del merito. Dopodiché, avremo concluso – se la memoria non mi inganna – questa importante indagine conoscitiva. Ci sono ancora alcuni relatori, però entro l'anno credo che arriveremo alla fine di questa indagine conoscitiva, che è molto importante, perché questi sono temi che sempre di più stravolgono la vita dei bambini, degli adolescenti e di tutta la famiglia.
  Con piacere, do la parola al sottosegretario Frassinetti.

  PAOLA FRASSINETTI, Sottosegretario di Stato dell'Istruzione e del merito. Saluto il presidente e gli onorevoli deputati e senatori. Vi ringrazio per l'opportunità che mi date di illustrare le iniziative del Ministero dell'Istruzione e del merito sulle tematiche oggetto di questa indagine.
  È evidente che la scuola ha un ruolo importante per quanto riguarda i fenomeni di disagio giovanile e anche un ruolo educativo, molte volte insostituibile, proprio per contrastare questa deriva. Purtroppo, si è registrato un aumento dei fenomeni di disagio giovanile e anche un esordio di questi segnali di disagio sempre più precoce.
  Naturalmente, i fattori che determinano tutto questo sono l'instabilità economica, i contesti sociali degradati, il bullismo e il cyberbullismo. Una volta c'era solo il bullismo, ma adesso, ovviamente, con l'uso di internet è molto diffuso il cyberbullismo. Le situazioni di fragilità emotiva nei giovani si evolvono spesso in disturbi depressivi, comportamenti alimentari che vanno dall'anoressia alla bulimia, alle dipendenze e anche all'autolesionismo e, nei casi più gravi, purtroppo, si riscontra anche il suicidio. Tutto questo nasce anche dall'isolamento generato dalla pandemia, che morde ancora, a mio avviso: abbiamo una generazione traumatizzataPag. 4 dalla pandemia, che ha ancora di più ampliato le problematiche che già erano presenti nella difficoltà delle famiglie e nell'aumento dei divari sociali.
  Va da sé che l'adolescenza è una fase di sviluppo segnata da cambiamenti biologici, psicologici, anche relazionali, quindi le vulnerabilità emotive si mostrano in tutta la loro grandezza in questa fase della vita. Abbiamo anche riscontrato il fenomeno del ritiro sociale, noto con il termine «Hikikomori», che una volta era tipico quasi esclusivamente del Giappone, ma che adesso sta diventando un fenomeno che ha un esordio sempre più precoce. Anche in Italia aumentano i casi di questi ragazzi e queste ragazze che rifiutano il contatto con il mondo, tanto, molte volte, da rifiutare anche il cibo, rinchiudendosi nella loro cameretta.
  I dati dell'OCSE hanno, infatti, evidenziato le conseguenze molto serie dell'abuso del cellulare, dei social media sull'attenzione, sul rendimento scolastico. Uno studio UNESCO offre dati drammatici proprio sulla carenza di attenzione, sull'incidenza negativa dell'abuso del cellulare sulla fantasia e sulla creatività. Tutti gli studi testimoniano come stati d'ansia e depressivi di isolamento siano sempre più legati alla dipendenza da questi strumenti. Addirittura, da ricerche accurate si vede che nelle ore notturne, dove bisognerebbe riposarsi, molte volte c'è sempre il cellulare che interferisce nella vita, nel sonno, nelle ore di riposo dei ragazzi.
  Sono fenomeni complessi, quindi è richiesto un approccio multidisciplinare che riguardi la dimensione psicologica, educativa e sociale. Non a caso mi avete appena annunciato che verranno qui in audizione il Ministro Roccella e il sottosegretario Gemmato. Anche noi, per analizzare queste situazioni e per porvi rimedio, siamo in contatto costante con i Ministeri della Salute, della Famiglia e dell'Agricoltura per quanto riguarda l'alimentazione.
  Il nostro Ministero ha posto in essere interventi mirati alla didattica, per personalizzare la didattica, proprio per curare – e uso questo termine non a caso – chi è più fragile, che può avvalersi di un docente tutor. Su questo, come sapete, sono state assegnate risorse pari a 150 milioni di euro – le risorse non sono mai abbastanza, però è già stato un buon segnale – per ciascun anno scolastico, oltre, naturalmente, agli investimenti con le risorse del PNRR, proprio in tema di orientamento e di personalizzazione della didattica, come dicevo. L'orientamento è importante perché se si sceglie un percorso che piace la depressione e la svogliatezza sono sicuramente contrastate.
  Il Ministero è impegnato nella pianificazione di politiche in materia di prevenzione di questo disagio giovanile, di educazione alla salute. Sono tantissimi i progetti di educazione alla salute nelle scuole che sorgono in tutta Italia per promuovere corretti stili di vita, e già questo è un passo avanti: mentre una volta parlare del rapporto con il cibo era un'eccezione, adesso i ragazzi – lo noto quando vado ad ascoltare i progetti nelle scuole – ascoltano in maniera interessata e fanno anche da insegnanti alle famiglie, cioè vanno a casa e dicono che determinati prodotti fanno bene e altri meno. Questo è sicuramente importante.
  Con riferimento a tale fenomeno, il Ministero è già intervenuto con varie azioni di sistema per favorire la costituzione del patto educativo con la famiglia. Innanzitutto, in attuazione della legge n. 70 del 2024, è stato istituito – come sapete – il tavolo tecnico per contrastare il bullismo e il cyberbullismo. Le misure contenute in questo provvedimento sono l'adozione di un codice interno per la prevenzione e la designazione di un docente referente per il coordinamento delle iniziative, che secondo me è importante, perché molte volte, pur non avendo tante iniziative, c'è un po' di disordine – quindi non si riesce ad aumentare l'efficacia di questa azione – invece il docente referente ha proprio questo compito di aggregazione e anche di collaborazione con le forze di Polizia, con le associazioni e i centri di aggregazione giovanile. Quindi, è molto importante questo ruolo.
  Esiste, poi, il tavolo permanente del monitoraggio. È importante cogliere i primi Pag. 5segnali. L'obbligo del preside di intercettare i segnali che possono captare il disagio è importante. Molte volte proprio sulla tempistica, sulla velocità dell'intercettazione di un disagio si possono salvare delle situazioni compromesse.
  C'è, poi, l'istituzione della «Giornata del rispetto», il 20 gennaio, giornata in memoria di Willy Monteiro Duarte, proprio per la promozione del rispetto reciproco. Noi sappiamo che la parola «rispetto» lo scorso anno è stata la parola dell'anno. Per quanto riguarda l'educazione civica, abbiamo fatto di tutto per far ruotare attorno alla parola «rispetto» tutte le altre tematiche.
  La legge n. 70 del 2024 rafforza ulteriormente la strategia nazionale contro il bullismo e il cyberbullismo. Abbiamo questo tavolo tecnico nazionale per elaborare un piano di azione integrato per il contrasto e la prevenzione, prevedendo la collaborazione con scuole, enti locali, servizi. Questo è quello che dicevo prima: fare rete. Anche le realtà sportive sono importanti, come è importante il terzo settore. Il tavolo sarà anche responsabile della raccolta e del monitoraggio dei dati sull'evoluzione di questo fenomeno, garantendo una risposta coordinata proprio per la tutela dei minori.
  Il Ministero ha, inoltre, sottoscritto nello scorso aprile il protocollo d'intesa Educare al rispetto della persona, finalizzato alla definizione di percorsi progettuali per supportare gli studenti nella gestione delle relazioni e poi, avvalendosi dell'INDIRE (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Educazione Ricerca Educativa), il Ministero garantisce anche l'erogazione di specifici percorsi di formazione dei docenti. Noi parliamo spesso anche di educazione civica, di nuove linee guida dell'educazione civica, però è evidente che il modo di porsi dell'insegnante nei confronti dei ragazzi e delle ragazze è determinante. Anche in questo campo, quindi, la formazione è importante. Il Ministero dell'Istruzione e del merito, in collaborazione con l'università di Firenze, ha realizzato la piattaforma ELISA, che costituisce lo strumento operativo per la formazione dei docenti, come dicevo prima.
  Inoltre, abbiamo il coordinamento del progetto «Generazioni connesse», cofinanziato dalla Commissione europea, che promuove l'uso consapevole della rete e della sicurezza digitale. Noi diamo molta attenzione all'innovazione tecnologica e digitale, all'irrompere dell'intelligenza artificiale nella vita dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze, lo facciamo con piattaforme, con un collegamento costante con il garante della privacy – a Napoli ci saranno tre giorni di convegni e di dibattiti su questo tema proprio alla fine della settimana prossima – campagne di sensibilizzazione per l'educazione a saper gestire queste strumentazioni, molte volte sofisticate, che hanno come caratteristica la velocità. Abbiamo il problema dell'intelligenza artificiale: mentre noi parliamo l'intelligenza artificiale è già andata avanti. Abbiamo, quindi, la necessità di collegare il mondo scuola, che di per sé molte volte è mastodontico, con l'agilità e la velocità di questi strumenti. Questo è il nostro obiettivo.
  Non è facile, ma stiamo provando ad arrivare a un'omogeneizzazione delle zone delle scuole. Abbiamo laboratori immersivi, laboratori all'avanguardia nel campo informatico e poi, magari, zone più degradate, dove non arrivano queste avanguardie. Abbiamo bisogno, quindi, di far sì che ci sia una crescita omogenea.
  Per quanto riguarda le azioni volte a garantire il sostegno psicologico agli studenti, il Ministero ha sottoscritto nel marzo 2024 un protocollo con il Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi proprio finalizzato alla prevenzione dei disagi psico-comportamentali e alla promozione del benessere relazionale degli studenti. È molto importante questa collaborazione con il Consiglio nazionale dell'Ordine degli psicologi, che nella scuola sono molto importanti proprio per dare un supporto a chi ne ha bisogno, e sono sempre di più gli studenti che ne hanno bisogno e che manifestano un disagio psicologico. Si punta molto su equità e inclusione per cercare di portare avanti questo percorso, un percorso anche online, con psicologi selezionati da un elenco fornito dall'Ordine, proprio per predisporre un servizio dedicato agli studentiPag. 6 soprattutto dell'ultimo anno delle secondarie di primo grado, età molto delicata, e del primo biennio della secondaria di secondo grado, l'età dell'adolescenza piena, dove naturalmente bisogna attivare un incremento del servizio.
  L'accesso al servizio è gestito tramite la piattaforma unica del Ministero, come dicevo prima. Per questo intervento è stato istituito presso il Ministero dell'Istruzione, con la scorsa legge di bilancio, un fondo per il servizio di sostegno psicologico, con una dotazione di 10 milioni di euro per il 2025 e di 18,5 milioni annui dal 2026. Tali risorse sono atte a finanziare i presìdi territoriali di esperti psicologi, che supportino le scuole nelle azioni per superare le fragilità evolutive, anche per colmare lo svantaggio sociale di cui parlavo prima.
  Abbiamo, ovviamente, le linee guida dell'educazione civica. Sapete che l'educazione civica viene chiamata in causa spessissimo. Ormai qualsiasi azione di attualità viene poi riportata dicendo che la scuola deve intervenire. Certo, la scuola deve intervenire però non possiamo neanche tenere i ragazzi fino alle 18 per fare educazione stradale, educazione contro la droga, educazione al contrasto della violenza di genere. Abbiamo bisogno di avere insegnanti in grado di fare sintesi virtuose, e soprattutto abbiamo bisogno dell'alleanza con la famiglia, scuola-famiglia, perché se poi in famiglia non si riscontrano alcune azioni educative e la scuola rimane sola nell'esplicitazione di questo compito è evidente che tutto si complica.
  Nell'educazione civica, come dicevo prima, abbiamo richiamato i temi dell'educazione al rispetto, dell'empatia, della parità di genere. In particolare anche le indicazioni nazionali rafforzano quanto già previsto dalle linee guida. Sollecitano le scuole dell'infanzia, anche il primo ciclo, a svolgere un ruolo di prevenzione per favorire la consapevolezza dei diritti e doveri di ciascuno, superando anche pregiudizi e discriminazioni e diffondendo, come dicevo prima, la cultura della non violenza e del rispetto.
  Un accenno all'istituzione della filiera formativa tecnologica professionale è dovuto, perché questo percorso innovativo consente l'acquisizione di competenze tecnologiche necessarie a rispondere al mondo del lavoro per la prosecuzione degli studi nei percorsi degli Istituti tecnologici superiori (ITS) e promuove anche lo sviluppo di competenze trasversali, riconosciute come elemento essenziale proprio per la formazione integrale della persona e per affrontare le sfide della vita personale, sociale e professionale. Anche questo, secondo me, avrà un risvolto positivo.
  A ciò aggiungo che con la legge n. 22 del 2025 è stato introdotto, nelle attività educative e didattiche delle istituzioni scolastiche, anche lo sviluppo delle competenze non cognitive e trasversali. Come dicevo prima, sono competenze che possono essere sviluppate attraverso dei percorsi mirati. Inoltre, la medesima legge prevede la predisposizione da parte del Ministero di un piano straordinario di azioni formative per i docenti, in collaborazione con INDIRE, le istituzioni scolastiche, le università e gli enti accreditati per la formazione.
  Esiste naturalmente tutta una tematica relativa alla prevenzione dell'uso delle sostanze stupefacenti, delle dipendenze comportamentali, della dipendenza dall'alcol, che purtroppo è diventata anch'essa un problema per quanto riguarda l'uso da parte dei ragazzi.
  Abbiamo il protocollo d'intesa tra la Presidenza del Consiglio e il Dipartimento per le politiche antidroga, il Ministero dell'Istruzione, quello della Salute e la Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome. Come dicevo prima, c'è una rete tra enti locali, ministeri e associazioni.
  Abbiamo un protocollo d'intesa con il Ministero della Salute finalizzato proprio alla prevenzione delle dipendenze, alla promozione di stili di vita salutari e all'inclusione scolastica. C'è poi l'attivazione di un tavolo tecnico per supportare le reti di scuole. L'obiettivo è quello di favorire la coprogettazione di ambienti educativi per la promozione della salute e del benessere degli studenti.
  Va da sé che la promozione della salute e del benessere vanno in netto contrasto con le situazioni di disagio e di degrado che Pag. 7si possono creare e delle fragilità psicologiche.
  Sull'educazione alimentare ho già detto prima: stili di vita sani e sostenibili, tantissime iniziative mirate a promuovere la consapevolezza e anche l'importanza della sostenibilità della salute verso l'ambiente, il territorio, verso gli animali. Io ho fatto inserire nell'educazione civica il rispetto per gli animali, dopo episodi agghiaccianti che sono avvenuti proprio per mano di adolescenti.
  Ci sono ancora protocolli d'intesa per la promozione di corretti stili di vita, per dare proprio una visione di insieme che metta l'educazione alimentare e gli stili di vita sani al centro. In conclusione, dopo aver elencato brevemente, per quanto il tempo me lo consentiva, le azioni che sono state intraprese, questo insieme di azioni evidenzia intanto il nostro impegno e la consapevolezza del quadro che abbiamo davanti nel promuovere interventi che sono tutti, come vedete, integrati e coordinati tra Istituzioni, scuola, servizi sociali e territoriali, per realizzare un sistema educativo in grado di attuare la prevenzione, che per me è la parola più importante, perché il disagio anche dei bambini e degli adolescenti può essere anticipato, capito e intercettato.
  Il Ministero intende, quindi, proseguire lungo questa direttrice, consolidando le politiche che abbiamo già avviato, sviluppando ulteriori strumenti di prevenzione e di accompagnamento perché ogni ragazzo e ogni ragazza possa avere le condizioni necessarie per esprimere a pieno le proprie potenzialità e per partecipare in maniera attiva alla vita sociale e educativa.
  Si parte dalla salute mentale, si parte dalla capacità di stare insieme, di fare comunità, di lasciare da parte momentaneamente il cellulare e gli altri strumenti informatici per praticare sport, avere sicuramente una visione della vita che mette al centro la persona, una visione della vita che metta al centro il cervello e la mente mentre si usano sofisticati strumenti di digitalizzazione. Solo facendo così, tutti insieme, ognuno per il proprio compito, si riuscirà probabilmente a creare una vita più felice e più calata nel contesto sociale dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze.

  PRESIDENTE. Grazie, sottosegretario.
  La prima domanda vorrei rivolgerla io. Sono molto lieta dell'istituzione del fondo per il servizio di sostegno psicologico che è stato realizzato per il 2025 e il 2026, che va in supporto delle scuole. È un tema importante su cui vi sono poi peraltro anche disegni di legge di ogni ordine e grado, anche per avere lo psicologo di base.
  Vorrei sapere se poi possiamo avere la possibilità di monitorare o comunque se voi poi potrete avere evidenze del lavoro svolto da questo servizio di sostegno psicologico, quanto ne hanno fruito le varie scuole e se nelle tre aree del nostro Paese c'è stata una differenza sia delle richieste che del lavoro, perché anche questo è un tema che ci interroga, perché in questo tipo di situazioni in cui i nostri giovani sono esposti a tutti le criticità che sono state evidenziate. Localizzare geograficamente dove siamo più preoccupati per un tema piuttosto che un altro è un altro punto importante.
  Anche in questo caso, magari non avendo la risposta oggi, ovviamente, ma fornendocela, credo che sarebbe d'interesse di questa Commissione avere una suddivisione più possibile geografica, magari anche per regione, se c'è qualche dato, dei principali problemi che la scuola ha intercettato sui fronti di nostro interesse.

  PAOLA FRASSINETTI, Sottosegretario di Stato dell'Istruzione e del merito. Sicuramente il monitoraggio è in atto, quindi saremo in grado di estrapolare i dati. Per adesso, la prima sensazione che abbiamo è che ci sia un problema trasversale a tutto il territorio, perché abbiamo le grandi periferie del Nord, e non a caso è stata messa in campo Agenda Nord proprio per il contrasto alla dispersione scolastica, come è stata messa in atto Agenda Sud, perché abbiamo ritenuto che ci fossero dei problemi al Sud. Questo posso già dirlo. Purtroppo il fenomeno è abbastanza diffuso. Poi, i dati del monitoraggio su questo protocollo d'intesa con l'Ordine degli psicologi Pag. 8sarà nostra cura darli in maniera più precisa quando li avremo.

  PRESIDENTE. Ottimo. Questo dato poi lo aggiorniamo.
  Do la parola ai colleghi che intendono intervenire per porre quesiti o formulare osservazioni.

  GIUSY VERSACE. Grazie, presidente.
  Volevo ringraziare intanto la sottosegretaria Frassinetti perché la relazione è stata ricca anche di contenuti che io colgo favorevolmente, chiaramente.
  Tra tutte le iniziative sono sempre stata una fautrice del fatto che i cellulari a scuola dovevano essere vietati. Quindi, ho accolto ancora più favorevolmente l'iniziativa del Ministro di vietarne l'utilizzo, anche perché poi, dopo il Covid, ci sono studi e statistiche che dimostrano gli effetti poco benefici dell'utilizzo esagerato degli smartphone.
  Tante piccole cose sicuramente danno dei grandi segnali. Principalmente le faccio una domanda specifica sul supporto psicologico. Sicuramente è lodevole l'iniziativa di creare un percorso online, bene anche il fondo che lo sostiene. Quasi due anni fa ho depositato una proposta di legge che chiede, in realtà, proprio l'istituzione dello psicologo scolastico come supporto e presidio fisso nelle scuole. So che alla Camera ci sono proposte di legge simili, sono stati già avviati gli esami, è stato costituito un comitato ristretto, però so anche che da luglio 2024 è tutto bloccato.
  La Regione Calabria è stata la prima regione che ha legiferato in tal senso. Sicuramente lo sportello di ascolto può innanzitutto essere a portata di mano dello studente, ma anche dei dirigenti del personale scolastico. Può essere anche di supporto alle famiglie. Decisamente ha, secondo me, un ritorno, un'efficacia migliore rispetto a quello che può essere un servizio online.
  Le chiedo se il Ministero sta valutando di adottare delle misure di questa natura, perché, altrimenti, non mi spiego come mai i nostri disegni di legge restano bloccati e non riusciamo a portarli avanti. Credo fortemente – visto che anch'io vado spesso nelle scuole – che forse servirebbe anche più sport nelle scuole, che insegna una materia aggiuntiva a quella che già la didattica tradizionale prevede: il rispetto, il fair-play. I valori dello sport sono riconosciuti a livello internazionale, con effetti benefici non solo sul piano fisico, ma anche psicologico. In un momento storico come quello che stiamo vivendo credo che questo sia uno dei temi che vada fortemente analizzato. Però, al di là dello sport nelle scuole, che poi lì apriamo un'altra parentesi, mi soffermo proprio sul tema dello psicologo perché reputo che il percorso online da voi suggerito non sia sufficiente rispetto al disagio evidente, ai fenomeni di violenza, ai fenomeni di suicidio, ai fenomeni anche di quel disagio silente.
  Sicuramente avere uno sportello a portata di mano, così come il progetto pilota lanciato dalla Calabria, può essere un esempio virtuoso da replicare e anche in qualche modo da mettere in campo a livello nazionale per evitare delle iniziative un po' a macchia di leopardo.
  Volevo sapere cosa ne pensa e se state pensando a qualcosa di questa natura. Grazie.

  PRESIDENTE. Darei la parola anche alla senatrice Malpezzi, così avremo un'unica risposta e non ci sovrapponiamo ai lavori dell'Aula.

  SIMONA FLAVIA MALPEZZI. Grazie, presidente. Ringrazio la sottosegretaria.
  Ho solo due flash. Il primo, ricalco quanto detto dalla collega Versace perché, rispetto al tema dello psicologo e del sostegno psicologico, lei si ricorderà che già dai tempi del Governo Draghi, con un emendamento, eravamo riusciti a inserire una serie di risorse a diversi livelli, non solo per quanto riguarda i ragazzi. Poi, le singole regioni hanno incominciato a lavorare. Su questo la collega citava la Calabria, ma a me tocca citare la Campania, perché è partito il bando – lei lo sa – perché ha interessato tutte le scuole campane. Anche qui sono già stati contrattualizzati tantissimi psicologi. Come diceva la collega Versace,Pag. 9 ci sono proposte e disegni di legge che risultano paralizzati e risultano paralizzati anche però i decreti attuativi di ciò che è già legge. Questo ci preoccupa perché veniamo a scoprire che il Ministero ha stanziato nuovi fondi, che mi dispiace – non lo dico per criticità – ma non sono sufficienti per andare a coprire tutto il bisogno che c'è, proprio in quella fascia che lei ha identificato così bene nella scuola secondaria di primo grado e nel primo biennio della scuola secondaria di secondo grado.
  Sappiamo che non basta uno sportello psicologico di tot ore a scuola, perché i ragazzi devono essere seguiti. Si tratta, quindi, di seguirli per avere dei percorsi. Questo è il primo flash.
  Passo al secondo. Noi sappiamo che quest'anno è partito il divieto dello smartphone in classe, sappiamo anche che in Parlamento è in stato veramente di avanzamento lavori due proposte di legge bipartisan, una che è stata depositata alla Camera e l'altra il cui esame si sta svolgendo al Senato, appoggiato dalla maggior parte dei gruppi parlamentari. Le prime firmatarie sono, alla Camera, Marianna Madia e, al Senato, Lavinia Mennuni, tutti membri di questa Commissione, che concernono l'age verification.
  Se da una parte il Governo è intervenuto con il divieto di questo utilizzo, dall'altra forse dovrebbe accelerare il processo della proposta di legge: l'iter è quasi completato, ha già superato tutta la fase emendativa. Noi chiediamo un lavoro fatto seriamente dai parlamentari, che darà una grossa mano a quello che il Ministero sta mettendo in atto per una finalità comune. Sappiamo che gli smartphone fanno male, quindi è necessario verificare a quale età lo si può utilizzare, fare in modo che quell'età sia chiara e certa, ma se – come diceva la collega Versace per quanto riguarda lo psicologo a scuola – non facciamo sinergia tra le iniziative che nascono anche in Parlamento, rischiamo di inficiare il lavoro svolto.
  So che lei è tifosa di calcio: avete la palla sul dischetto del rigore e non c'è il portiere. Cosa serve al Governo per fare gol? Questo è uno strumento estremamente utile.

  PAOLA FRASSINETTI, Sottosegretario di Stato dell'Istruzione e del merito. Basta non far tirare il rigore a Pulisic. A parte gli scherzi, la materia è molto seria.
  Per quanto riguarda le proposte di legge, farò presente questa situazione. Noi, ripeto, come Ministero, abbiamo messo in atto un protocollo d'intesa molto articolato proprio con l'Ordine degli psicologi, quindi completo, generale, non un'iniziativa settoriale che lascia il tempo che trova. È un percorso con psicologi selezionati in maniera particolare, un servizio che per adesso ha dato i suoi frutti.
  Devo dire che – questa è una mia idea personale – lo psicologo va bene per chi è fragile. Non vorrei far passare il messaggio che tutta la generazione dei ragazzi ha bisogno dello psicologo, perché sarebbe abbastanza triste se tutti a 16 anni avessero di default bisogno dello psicologo. Bisogna individuare bene – ed è per questo che la domanda sul monitoraggio che la presidente mi faceva è molto importante – le situazioni da tenere sotto controllo. Il monitoraggio è molto importante.
  Non posso certo pensare che in ogni scuola ci possa essere uno sportello, ma quantomeno delle reti. Anche a me piacerebbe alle volte rivedere le vecchie infermerie, che avevano un ruolo nelle scuole, il medico scolastico. Stiamo andando – qui, però, non c'entra un Governo o l'altro – verso un'altra strutturazione. Credo che un buon coordinamento delle reti, con contatti con la società, le associazioni e gli Ordini tempestivi e reali – non «in contatto» nel senso che uno deve andare a cercare un numero di telefono stantio, ma molto frequenti nel tempo, anche nel risolvere le questioni – potrebbe accelerare il tutto.
  Per rispondere alla domanda dell'onorevole Versace, noi andremo sempre di più verso una estensione di questo servizio. Secondo me si può anche fare online, se ci sono reti solide e la capacità – ripeto – di avere risposte tempestive e, se si paventano casi gravi, anche un intervento concreto, diversificato. Quello, poi, dipende dallo psicologo poterlo valutare.
  Per quanto riguarda i disegni di legge, ne prendo atto, senatrice Malpezzi. Adesso Pag. 10cerchiamo quantomeno di fare un coordinamento, visto che un po' sono al Senato e un po' sono alla Camera.

  SIMONA FLAVIA MALPEZZI. Forse mi sono espressa male. Il disegno di legge sull'age verification è stato depositato alla Camera a prima firma Madia (Partito Democratico) e al Senato a prima firma Mennuni. La seconda è la mia, ma poco importa, perché il lavoro è stato condiviso. Sono tutte membri della Commissione bicamerale per l'infanzia e l'adolescenza, perché l'allarme c'è stato. Al Senato questa proposta di legge, che è stata firmata da tante altre forze politiche, ha già superato tutta la fase emendativa, c'è stata anche un'interlocuzione molto approfondita, quindi abbiamo anche un nuovo testo. Si tratta solo di dire che si deve andare avanti, perché è pronto, non c'è nient'altro da fare. Sarebbe un peccato, perché c'è una sintonia di intenti, e varrebbe la pena, anche se è un inizio, dare un segnale, in modo tale che esista la sinergia di lavoro tra le cose che vengono fatte.

  GIUSY VERSACE. Chiedo scusa, sottosegretaria, ma questo percorso online di cui ci ha parlato, con un fondo stanziato già nella scorsa legge di bilancio, è già attivo? Perché se lo fosse mi permetto pure di suggerire di fare una campagna informativa adeguata, perché questa notizia non si conosce. Vado spesso nelle scuole, frequentemente, anche per iniziative volte al contrasto al fenomeno del bullismo e del cyberbullismo. Propongo iniziative legate allo sport, però di questa iniziativa nessuno è al corrente, tanto che, visto il ruolo che ricopro, mi sento spesso dire «ti prego, fai qualcosa tu, abbiamo la necessità di avere dei riferimenti o la possibilità di immaginarci un supporto psicologico», spesso anche per il personale docente, non tanto con l'obiettivo di intervenire lì dove si è verificato un fenomeno o un disagio, ma nell'ottica di prevenzione.
  In molti ragazzi che sono così timidi, così chiusi, che vivono questo profondo disagio, anche silente, che purtroppo spesso, nella peggiore dei casi, porta addirittura a suicidi inaspettati e che probabilmente quando si manifesta è troppo tardi. Grazie al fatto di avere la possibilità di dialogare con una figura che anche solo una volta a settimana c'è, che a scuola so che c'è, non devo avere il pensiero, quando torno a casa, di avere un momento libero per parlare con qualcuno al telefono o online attraverso una chat, ma mi posso sentire libero di percorrere il corridoio e andare in quella stanza dove so che c'è qualcuno che mi ascolta.
  Era questo il senso non solo della mia domanda, ma anche dell'iniziativa legislativa, che è ferma sia alla Camera che al Senato.

  PAOLA FRASSINETTI, Sottosegretario di Stato per l'istruzione e il merito. Questo protocollo d'intesa è in atto dal 2024 con l'Ordine degli psicologi, quindi è attivo e noi abbiamo riscontri positivi. Evidentemente bisognerà, dal punto di vista comunicativo, farlo sapere e farlo conoscere alle scuole, che però già se ne avvalgono.

  PRESIDENTE. Avviso che l'intervento del sottosegretari Frassinetti verrà inviato a tutti i commissari, in modo che anche chi non era presente o collegato possa prenderne conoscenza e, non essendoci altre domande, dichiaro conclusa l'audizione.

  La seduta termina alle 14.10.