XIX Legislatura

Commissione parlamentare di vigilanza sull'anagrafe tributaria

Resoconto stenografico



Seduta n. 14 di Mercoledì 15 aprile 2026
Bozza non corretta

INDICE

Sulla pubblicità dei lavori:
Casasco Maurizio , Presidente ... 2 

INDAGINE CONOSCITIVA SU MISURE DI CONTRASTO ALL'EVASIONE FISCALE, SICUREZZA DELLE BANCHE DATI DELL'ANAGRAFE TRIBUTARIA E TUTELA DELLA RISERVATEZZA DEI DATI DEI CONTRIBUENTI

Audizione del Sottosegretario all'innovazione tecnologica e transizione digitale, Alessio Butti.
Casasco Maurizio , Presidente ... 2 
Butti Alessio , Sottosegretario all'innovazione tecnologica e transizione digitale ... 2 
Casasco Maurizio , Presidente ... 9 
Trevisi Antonio Salvatore  ... 9 
Casasco Maurizio , Presidente ... 10 
Butti Alessio , Sottosegretario all'innovazione tecnologica e transizione digitale ... 10 
Trevisi Antonio Salvatore  ... 11 
Butti Alessio , Sottosegretario all'innovazione tecnologica e transizione digitale ... 11 
Casasco Maurizio , Presidente ... 12 
Butti Alessio , Sottosegretario all'innovazione tecnologica e transizione digitale ... 15 
Casasco Maurizio , Presidente ... 16

Testo del resoconto stenografico
Pag. 2

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
MAURIZIO CASASCO

  La seduta comincia alle 8.35.

Sulla pubblicità dei lavori.

  PRESIDENTE. Avverto che, se non vi sono obiezioni, la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche tramite l'impianto audiovisivo a circuito chiuso e la trasmissione in diretta sulla web-tv della Camera dei deputati.

Audizione del Sottosegretario all'innovazione tecnologica e transizione digitale, Alessio Butti.

  PRESIDENTE. L'ordine del giorno reca l'audizione del sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri per l'innovazione tecnologica e la transizione digitale, senatore Alessio Butti, accompagnato dall'avvocato Enzo Morelli, esperto giuridico e affari legali, e dall'avvocato Roberta Lignola, consigliere giuridico e affari legali.
  L'audizione si inquadra nell'ambito dell'indagine conoscitiva su misure di contrasto all'evasione fiscale, sicurezza delle banche dati dell'anagrafe tributaria e tutela della riservatezza dei dati dei contribuenti.
  Cedo quindi la parola al sottosegretario Butti, ringraziandolo per la sua presenza, con la riserva, per me e per i colleghi, al termine del suo intervento, di rivolgere domande e formulare osservazioni.

  ALESSIO BUTTI, Sottosegretario all'innovazione tecnologica e transizione digitale. Grazie, presidente e onorevoli deputati e senatori. Ringrazio il presidente Casasco e tutti i componenti della Commissione per l'invito a intervenire su un tema di Pag. 3particolare rilevanza istituzionale, quale l'utilizzo del patrimonio informativo pubblico, in particolare dei dati fiscali, nel quadro delle politiche di contrasto all'evasione, della sicurezza delle banche dati e della tutela della riservatezza dei contribuenti.
  Innanzitutto, desidero evidenziare l'impegno profuso dal Governo nel contrasto all'evasione fiscale, che ha portato a ottimi risultati nel corso del più recente periodo. Vale la pena ricordare gli ultimi dati disponibili, presentati a marzo 2026 dall'Agenzia delle entrate, nel dar conto dei risultati raggiunti nell'anno precedente, il 2025. Dall'analisi è emerso che, nel 2025, sono stati recuperati 29 miliardi di euro, 2,7 miliardi in più rispetto al 2024, con un incremento del 10,3 per cento annuo. Si tratta della somma più alta di sempre. Nel dettaglio, abbiamo 26,1 miliardi di euro che derivano dalle ordinarie attività di controllo svolte dal fisco e 2,9 miliardi di euro da misure straordinarie, come la rottamazione delle cartelle, la definizione delle liti pendenti e la cosiddetta «pace fiscale».
  Il raggiungimento di questi risultati è stato anche il frutto di sistemi informatizzati e interoperabili messi in atto dalle pubbliche amministrazioni. Nel corso degli ultimi anni è risultata sempre più evidente, infatti, l'importanza della creazione di banche dati specializzate che contengano elementi utili sia per il contrasto all'evasione fiscale sia per razionalizzare e ottimizzare i servizi del cittadino. Risponde a questo principio l'anagrafe tributaria, disciplinata dal decreto del Presidente della Repubblica n. 605 del 1973, e successive modificazioni, recante «Disposizioni relative all'anagrafe tributaria e al codice fiscale dei contribuenti», la cui realizzazione e conduzione è affidata alla SOGEI Spa.
  L'anagrafe tributaria costituisce l'infrastruttura informativa centrale del sistema fiscale nazionale, un complesso apparato Pag. 4organizzato e integrato che raccoglie, gestisce e rende interoperabili i dati rilevanti ai fini tributari, assicurando il supporto tecnologico informativo necessario allo svolgimento delle attività di controllo, accertamento e gestione delle entrate.
  Tramite l'anagrafe l'Agenzia delle entrate raccoglie ed elabora dati fiscali, economici e finanziari di persone fisiche e giuridiche e traccia dichiarazioni dei redditi e proprietà, rapporti bancari e veicoli anche al fine di combattere l'evasione fiscale in maniera più efficiente.
  Il nucleo centrale dell'intero sistema informativo dell'anagrafe tributaria è costituito dall'archivio anagrafico, che rappresenta una base dati molto complessa, fondamentale riferimento per tutte le amministrazioni e gli enti pubblici e privati, per il corretto riconoscimento e individuazione delle persone fisiche e giuridiche.
  L'anagrafe tributaria gioca un ruolo cruciale nelle politiche di fiscalità del Paese, fornendo agli organi di governo e all'Agenzia delle entrate uno strumento efficace per l'analisi e la pianificazione delle politiche tributarie. Attraverso l'analisi dei dati raccolti è possibile individuare tendenze, valutare l'impatto delle normative fiscali esistenti e programmare interventi normativi mirati a incrementare l'equità e l'efficienza del sistema tributario.
  All'interno di questo contesto è ormai da tempo emerso con chiarezza come, per migliorare il funzionamento di questi strumenti, non fosse necessaria soltanto un'opera di completa digitalizzazione delle banche dati, rendendole interamente disponibili in formato elettronico, ma fosse fondamentale anche raggiungere una piena interoperabilità dei sistemi. L'interoperabilità delle banche dati, intesa come capacità dei sistemi informatici pubblici di dialogare, scambiare e utilizzare informazioni automaticamente tramite IPA e standard comuni, consentePag. 5 di evitare la richiesta ripetuta di dati già in possesso delle pubbliche amministrazioni, con il principio «once only», migliorando efficienza e trasparenza dell'azione amministrativa.
  Con riferimento alla lotta all'evasione fiscale ciò consente un monitoraggio rapido e preciso delle informazioni contenute in differenti banche dati, permettendo di individuare più facilmente anomalie e comportamenti sospetti e rendendo, quindi, più efficaci le attività di contrasto alle attività illecite. In questo senso si è mossa la legge delega di riforma del sistema fiscale, che ha inserito tra i princìpi e i criteri direttivi di delega proprio il pieno utilizzo dei dati che affluiscono al sistema informativo dell'anagrafe tributaria, il potenziamento delle analisi di rischio e il ricorso alle tecnologie digitali e anche all'intelligenza artificiale. Si noti, in ogni caso, come interoperabilità non significhi che vengano meno competenze e responsabilità.
  Con riferimento all'anagrafe, l'Agenzia delle entrate rimane competente per l'intero processo di gestione della banca dati. La presunta vulnerabilità dell'accesso ai dati contenuti nell'anagrafe tributaria è spesso sovrastimata. In realtà, il sistema è strutturato per garantire un elevatissimo livello di protezione sia contro accessi esterni non autorizzati sia contro utilizzi impropri da parte delle pubbliche amministrazioni.
  L'interoperabilità tra sistemi informativi non va intesa, infatti, come un rischio, ma un elemento qualificante dell'efficienza amministrativa. Essa si fonda su protocolli tecnici e giuridici, che assicurano la tracciabilità, la liceità, la proporzionalità di ogni operazione di trattamento. Innanzitutto, si evidenzia che l'accesso ai dati dell'anagrafe tributaria è rigorosamente regolato: le informazioni sono consultabili esclusivamente da soggetti istituzionalmente competenti, quali Agenzia delle entrate e Guardia di finanza, nell'ambito delle rispettive attribuzioni di legge. Ulteriori soggetti pubblici, come INPS Pag. 6e INAIL, possono accedere a specifici sistemi di dati in forza di previsioni normative puntuali, quali la legge 29 febbraio 1988, n. 48, che disciplina lo scambio informativo necessario allo svolgimento delle funzioni istituzionali.
  Quanto all'accesso da parte dei privati, è ammesso esclusivamente nei casi previsti dalla legge, tipicamente mediante autorizzazione giudiziale. Anche tali accessi sono rigidamente regolati, tracciati e circoscritti. Sono resi disponibili solo i dati strettamente necessari alla finalità istituzionale perseguita, in accordo con il principio di minimizzazione. Inoltre, ogni operazione è registrata in log immodificabili, che consentono di ricostruire chi ha consultato cosa, quando e per quale motivo. È escluso ogni accesso generalizzato. Ciò rende l'uso distorto dei dati non solo tecnicamente complesso, ma anche immediatamente rilevabile e sanzionabile.
  L'interoperabilità con altri sistemi pubblici non comporta un aumento del rischio, in quanto gli scambi avvengono tramite piattaforme di cooperazione applicativa certificate, con protocolli di sicurezza avanzati e crittografia end-to-end. Le amministrazioni riceventi dispongono solo delle informazioni necessarie all'esercizio delle funzioni loro attribuite per legge.
  Per quanto concerne i rischi di attacchi esterni, l'infrastruttura dell'anagrafe tributaria aderisce ai più elevati standard nazionali di cybersicurezza, così come richiesto dagli obblighi imposti dall'Agenzia per la cybersicurezza nazionale e dalla normativa europea in materia di protezione dei dati personali, a cui si somma il già citato monitoraggio continuo degli accessi.
  La sicurezza del patrimonio informativo dell'anagrafe tributaria è anche garantita dalle azioni e dalle misure implementate da SOGEI Spa, volte a salvaguardare il sistema nel suo complesso.Pag. 7
  Uno strumento di particolare rilevanza strategica per il perseguimento degli obiettivi di efficienza amministrativa e di rafforzamento del contrasto all'evasione è oggi rappresentato dai sistemi di intelligenza artificiale nei processi fiscali. Come già ricordato, l'Agenzia delle entrate gestisce oggi un patrimonio informativo estremamente vasto, alimentato da una molteplicità di banche dati continuamente aggiornate e, in particolare, dall'anagrafe tributaria.
  La complessità e la ricchezza di tali dati rendono necessario l'utilizzo di tecnologie in grado di organizzarli, correlare le informazioni e ricavarne conoscenza utile ai fini dell'analisi del rischio fiscale. In questo contesto, l'intelligenza artificiale consente di trasformare ampi volumi di dati in informazioni strutturate, facilitando l'individuazione di schemi ricorrenti, anomalie e indicatori di rischio. Gli algoritmi possono essere addestrati per leggere e interpretare automaticamente documenti, immagini e flussi informativi, riconoscendo le componenti fiscalmente rilevanti e consentendo analisi tempestive e accurate. Ciò permette di ottimizzare le risorse pubbliche, riducendo i tempi delle attività pre-istruttorie e potenziando le capacità di selezionare casi realmente meritevoli di approfondimento.
  È, tuttavia, essenziale chiarire che l'utilizzo dell'intelligenza artificiale non modifica in alcun modo le garanzie previste dall'ordinamento. Gli strumenti algoritmici operano esclusivamente nella fase preliminare di analisi e di selezione dei contribuenti a potenziale rischio, non assumono decisioni autonome e non incidono direttamente sulla posizione fiscale degli interessati. Ogni eventuale attività istruttoria, così come l'adozione di provvedimenti impositivi resta prerogativa esclusiva dei funzionari dell'Agenzia, nel rigoroso rispetto del principio del contraddittorio e dei diritti di difesa dei contribuenti.Pag. 8
  Gli algoritmi utilizzati sono progettati secondo criteri di trasparenza e spiegabilità e vengono applicati su banche dati AI-ready caratterizzate dall'assenza di bias, quindi di elementi discriminatori. Ciò consente di prevenire distorsioni nel processo selettivo e garantire la piena verificabilità delle logiche adottate. L'adozione di tecniche quali machine learning, text mining e network analysis, già integrate nei processi operativi dell'Agenzia, avviene nel quadro di un'architettura di sicurezza che assicura la protezione dei dati personali, la tracciabilità di ogni operazione e la piena conformità ai princìpi fissati dalla normativa in materia di protezione dei dati.
  In definitiva, l'architettura normativa e tecnologica dell'anagrafe tributaria è progettata per neutralizzare, per quanto realisticamente possibile, i rischi connessi all'accesso ai dati sia dall'interno sia dall'esterno dell'amministrazione. L'interoperabilità tra sistemi non costituisce un fattore di vulnerabilità, ma rappresenta un elemento di razionalizzazione e di miglioramento dell'azione amministrativa, reso possibile grazie a un insieme coordinato di regole rigide, controlli automatizzati, protocolli di sicurezza avanzati e sistemi di tracciabilità integrale.
  La costante attività di monitoraggio, l'aggiornamento delle misure di protezione e la predisposizione di infrastrutture conformi ai più elevati standard di cybersicurezza assicurano che l'accesso ai dati avvenga sempre in modo proporzionato, controllato e pienamente conforme alle disposizioni in materia di protezione dei dati personali.
  Infine, la capacità di prevenzione e contrasto alle violazioni tributarie risulta potenziata dai nuovi strumenti digitali, senza introdurre ulteriori rischi per la riservatezza o per la correttezza del procedimento, in quanto l'integrazione di tali tecnologie, opportunamente regolata e supervisionata, consente di Pag. 9incrementare la qualità dell'azione amministrativa, rendendo più mirate e meno invasive le attività di controllo e ponendo il contribuente in una posizione di maggior tutela, grazie a processi selettivi più equilibrati, verificabili e fondati su dati oggettivi. Ne deriva un sistema complessivamente sicuro, ben bilanciato, affidabile e orientato alla tutela effettiva delle informazioni dei contribuenti. Grazie.

  PRESIDENTE. Grazie a lei, sottosegretario.
  Do la parola ai colleghi che intendono intervenire per porre quesiti o formulare osservazioni.

  ANTONIO SALVATORE TREVISI. Grazie, presidente. Complimenti, sottosegretario, per il lavoro svolto, che sicuramente rivoluzionerà il settore della fiscalità: aumentano le competenze, serviranno più esperti digitali, più esperti di intelligenza artificiale. L'intelligenza artificiale rivoluzionerà il settore e sarà possibile richiedere subito eventuali dati su difformità, e così via.
  A me è sembrato molto interessante l'ultimo decreto, quello sul PNRR, che rende effettivo il principio per cui i cittadini e le imprese non devono ripetere o dare informazioni di cui lo Stato è già in possesso. È assurdo che il cittadino, quando deve presentare una domanda o chiedere qualunque cosa debba lui procurarsi le informazioni e i dati che sono già disponibili nelle banche dati che lo Stato possiede. Ecco perché, poi, è fondamentale quello che ha detto prima, l'integrazione fra le varie piattaforme e le banche dati che devono comunicare, avere un unico linguaggio ed essere comunque integrate fra di loro, in modo da rendere efficiente il sistema.
  La domanda è come il Governo stia investendo in intelligenza artificiale, perché l'intelligenza artificiale cambierà completamente l'utilizzo delle risorse umane. Serviranno più esperti Pag. 10informatici, il lavoro non sarà più cartaceo, ma di tipo digitale, informatico, più smart. Sarà anche molto più veloce e rapido, sarà molto più facile capire dov'è il problema, se esiste un problema relativo alla dichiarazione dei redditi e individuare, magari, subito, tra la platea di cittadini e imprese gli eventuali evasori, sempre considerando che noi siamo un Paese iper tassato. Se ci fossero delle efficienze, se questo comportasse una riduzione di costi, dovremmo anche capire come rendere il sistema un poco più accettabile per i contribuenti. Grazie.

  PRESIDENTE. Do ora la parola al sottosegretario Butti per la replica.

  ALESSIO BUTTI, Sottosegretario all'innovazione tecnologica e transizione digitale. Ringrazio il collega. Sicuramente l'intelligenza artificiale ha contribuito e contribuirà a una rivoluzione anche nel mondo della fiscalità. Ricordo a me stesso che l'Agenzia delle entrate è stata, forse, una delle prime amministrazioni ad adottare i princìpi che riguardano l'intelligenza artificiale, ma anche che la pubblica amministrazione si sta adeguando rispetto all'evoluzione che è in corso. Basta ricordare INPS, INAIL, ISTAT e altre pubbliche amministrazioni che stanno adeguandosi massivamente all'utilizzo dell'intelligenza artificiale e questo è un fatto estremamente positivo.
  Il concetto del once only è fondamentale. Qui è stato appena accennato, perché ritenevamo di concentrarci di più sulla questione dell'incrocio dei dati per rilevare condotte fiscalmente anomale, però il concetto del once only è fondamentale perché, secondo un principio adottato da questo Governo, noi intendiamo alleggerire il peso sul cittadino in generale e sull'impresa, quindi riteniamo che possa e debba inserire una volta e una sola – quindi con il principio once only – i propri dati, le proprie coordinate e che, poi, sia l'amministrazione a incrociarePag. 11 i dati, la richiesta di certificati che spesso nemmeno tornano al richiedente, perché è un automatismo assolutamente efficace.
  Sulla questione dell'intelligenza artificiale adottata sempre più massivamente e con l'ausilio certamente di esperti informatici, noi abbiamo pensato, e le amministrazioni sono molto sensibili a questo anche nel reclutamento di nuovi profili, che non servano esclusivamente profili ingegnerizzati, informatici e quant'altro, ma occorrano ad esempio anche dei profili umanistici, soprattutto nella valutazione dei dati in fase di input. Questo è un fatto importante che, peraltro, la nostra pubblica amministrazione ha adottato ed è un principio valido che è meritevole di attenzione.

  ANTONIO SALVATORE TREVISI. Un'altra cosa su cui riflettevo riguarda la protezione dei dati personali. Sarebbe opportuno rendere sempre più riservate e automatiche le spese mediche, perché magari un cittadino che ha una patologia non la vuole far conoscere al proprio commercialista. Quindi, se una persona, con un principio più automatico del ristoro di quel 19 per cento, fa una serie di cure mediche, ma lo vuole tenere riservato, credo che abbia il diritto di non diffondere i dati ai commercialisti, ai dipendenti o ai funzionari dell'Agenzia delle entrate, perché magari ci sono cittadini sensibili che non vogliono far sapere le loro patologie. Secondo me, anche lì dovremmo cercare un sistema più automatico, dove il cittadino che ha avuto una serie di spese mediche possa riavere quel 19 per cento anche in maniera anonima.

  ALESSIO BUTTI, Sottosegretario all'innovazione tecnologica e transizione digitale. Va detto che tutte queste iniziative sono comunque assunte in stretta correlazione con il Garante per la privacy per quanto riguarda il trattamento dei dati personali e Pag. 12nell'assoluto pieno e totale rispetto del GDPR, a livello europeo, però indubbiamente ci sono delle questioni che possono essere perfezionate. Mi sento di poter affermare che, probabilmente, l'Italia è uno dei Paesi in assoluto, a livello europeo, che garantisce meglio la privacy per quanto riguarda il dato. Per noi il dato è una risorsa, tanto che non è una novità che il Governo intende anche dotarsi di un'Agenzia del dato, proprio perché è una risorsa di straordinaria importanza. Dato che dal dato si determina poi tutto, anche l'addestramento dei modelli in fase di input, è fondamentale che la qualità del dato sia di livello eccelso, se non straordinario.

  PRESIDENTE. Grazie. Io volevo aggiungere ancora una cosa. Intanto mi collego al discorso del dato, che va al di là di questa audizione. Abbiamo audito anche il Garante per la privacy. Credo che, relativamente alla crescita di un Paese, in particolar modo sulla ricerca, e mi collego anche al dato sanitario dove certamente deve essere tutelata la privacy, l'uniformità – e l'abbiamo detto anche al Garante per la privacy – deve essere intanto un'uniformità europea, perché diversamente troviamo gap di crescita e di ricerca relativamente agli altri Paesi, ma soprattutto la ricerca non può procedere senza il dato. È giusta la garanzia della tutela della privacy, ma è altrettanto giusto permettere, sia in ambito amministrativo e tributario sia in ambito di ricerca, il giusto equilibrio tra la garanzia e la possibilità non solo di competere, ma di crescere attraverso la ricerca. Quindi, è fondamentale questo.
  Volevo ringraziare il sottosegretario, non solo per la esaustiva relazione, anche se contenuta nei tempi per gli impegni del Senato, ma soprattutto per il lavoro che sta svolgendo e quello che svolgerà. Lei ha svolto, con i suoi collaboratori del Dipartimento per la trasformazione digitale, a Palazzo Chigi, un lavoro straordinario, perché credo che la crescita e la competitivitàPag. 13 di questo Paese possa avvenire attraverso l'innovazione tecnologica e voi avete un ruolo importantissimo per la crescita di questo Paese.
  L'invito è a continuare con la stessa qualità il lavoro che state svolgendo, oltre all'impegno, perché noi abbiamo la necessità di accelerare su quella che è l'innovazione tecnologica in tutti i campi e, forse, abbiamo anche un gap di competitività rispetto ad altri Paesi anche al di là dell'Europa, parlo di Stati Uniti e di altri Continenti. Quindi, è fondamentale ed è un asse strategico quel Dipartimento che mi auguro possa svolgere – è all'attenzione non solo del Governo e del Parlamento, ma anche del Paese – un ruolo fondamentale nei prossimi tempi.
  L'accelerazione e il lavoro che state svolgendo credo che non siano giustamente sottolineati nel loro valore, oggi, nella comunicazione pubblica. State facendo un lavoro davvero straordinario, sempre più necessario per il Paese.
  Pur essendo estremamente esaustiva la sua relazione, ho il dovere di riportare tre domande che mi ha inviato il vicepresidente della Commissione, onorevole Centemero, al quale lei ha già risposto, in gran parte, nella sua relazione che, essendo a Washington in missione, non si può collegare in questo momento. Le leggo, ma ripeto che è già stata data ampia risposta alle domande che l'onorevole Centemero mi ha inviato. Eventualmente, se c'è da aggiungere qualche cosa ce lo dice.
  Il collega chiede quale sia il piano del Governo, anche in relazione agli investimenti PNRR già attivati sulla Misura 1.3.1, per rendere progressivamente interoperabili, tramite la Piattaforma digitale nazionale dati (PDND), i dati e le informazioni riconducibili all'anagrafe tributaria, indicando il cronoprogramma – questo è importante – le amministrazioni titolari coinvolte, i principali casi d'uso previsti e i benefici attesi in termini di riduzione degli adempimenti per cittadini, imprese e Pag. 14pubblica amministrazione. Ripeto su gran parte ne ha già dato ampia risposta.
  La seconda domanda che fa l'onorevole Centemero è se il Governo abbia già definito o intenda definire in tempi certi una roadmap pubblica, quindi ritorniamo al discorso del cronoprogramma e dei tempi, che capisco che non dipendono da lei, ma dipendono da un sistema che noi dobbiamo anche, come Commissione, accelerare in funzione anche della chiusura di questa indagine che dovrebbe avvenire entro l'estate.
  Acquisendo quello che lei ha detto e che ci ha dato, dovremmo comunque coinvolgere e attenzionare il Parlamento, oltre il Governo, sull'accelerazione. Torno a sottolineare il ruolo importante per il nostro Paese e il lavoro che state svolgendo.
  Identità digitali e sistema IT Wallet. Andrebbero precisate quali informazioni o attestazioni fiscali possano essere rese disponibili ai cittadini in forma selettiva, verificata alla fonte e conforme ai princìpi di protezione dei dati, al fine di agevolare l'accesso a servizi pubblici, agevolazioni, contributi, controlli amministrativi e procedure che richiedano la dimostrazione di requisiti economici e fiscali.
  La terza domanda che, per dovere e rispetto del vicepresidente devo fare, è la seguente: quali misure tecniche, organizzative e normative il Governo intende adottare o rafforzare affinché l'evoluzione dell'anagrafe tributaria verso modelli sempre più avanzati di interoperabilità e riuso dei dati avvenga nel pieno rispetto dei princìpi di necessità, proporzionalità, minimizzazione e tracciabilità degli accessi, auditabilità delle operazioni e tutela effettiva della riservatezza dei contribuenti, anche alla luce della crescente integrazione tra grandi sistemi pubblici?
  Do già molte delle risposte acquisite nella sua relazione. Dopodiché, se eventualmente ci fossero altre domande di altri Pag. 15commissari che non sono presenti e volessero formularle, ci riserviamo di mandargliele per iscritto per avere le altre risposte, perché saranno importanti il vostro lavoro e la vostra relazione per la chiusura di questa indagine che, poi, presenteremo ufficialmente in un convegno da tenere alla Camera dei deputati, alla quale inviteremo anche lei, ovviamente.

  ALESSIO BUTTI, Sottosegretario all'innovazione tecnologica e transizione digitale. Vi ringrazio.
  Andando per ordine, lei, presidente, ha sollecitato un tema molto sensibile, che è quello del dato sanitario, sulla uniformità europea. Noi condividiamo e stiamo lavorando moltissimo sull'European Health Data Space. L'obiettivo è di arrivare a un mercato europeo comune non solo del dato, anche perché riteniamo che il mondo della sanità debba essere coordinato da normative quantomeno organiche e omogenee. Certamente la questione del dato europeo è all'attenzione di questo Governo e la stiamo seguendo. La ringrazio per i complimenti che io giro immediatamente al mio Dipartimento. Sono molto fortunato. Abbiamo esperti e professionisti che stanno veramente facendo una rivoluzione straordinaria. Non è un caso che non vi siano eccessive polemiche, oltre la questione politica fisiologica su questo tema, perché vuol dire che tutti, anche le forze di opposizione, riconoscono il valore del lavoro che il Dipartimento sta svolgendo.
  Per quanto riguarda le risposte al vicepresidente Centemero, sul cronoprogramma qualcosa l'abbiamo già annunciata, ma la possiamo definire meglio nel dettaglio e ovviamente fornirla alla Commissione da lei presieduta. Sulla PDND io desidero ricordare all'onorevole Centemero una questione estremamente importante. Qui abbiamo uno scambio di sessioni dati che è di 1,4 miliardi. Noi abbiamo ereditato una PDND dove c'erano una sessantina di aderenti e, oggi, ne abbiamo 12.000. È un sistema Pag. 16di API (Application Programming Interface) che quotidianamente lavora per garantire un'interoperabilità estremamente moderna.
  Sulla vicenda del Wallet è in corso una grande rivoluzione. Noi stiamo curando sia il Wallet pubblico che agevolando la creazione dei Wallet privati. Desidero dire che, a livello europeo, innanzitutto abbiamo centrato tutti i target e gli obiettivi con largo anticipo, ma ci è stato assegnato il compito di governare e guidare anche il Wallet delle imprese, il Wallet privato. Questo è un motivo di orgoglio per il Paese.
  Relativamente alle attestazioni fiscali, è chiaro che il Wallet andrà ad ospitare più attestazioni possibili, ma saranno provvedimenti che andranno coordinati tra le amministrazioni competenti.
  Sulla questione dei modelli sempre più avanzati di interoperabilità, è già così come abbiamo detto e dimostrato. Certamente perfezioneremo ulteriormente l'applicazione della interoperabilità, però siamo già veramente a buon punto. Grazie, presidente.

  PRESIDENTE. Ringrazio il sottosegretario e i suoi collaboratori. Vorrei ancora sottolineare come nella chiusura dell'indagine conoscitiva ci sarà una grande attenzione a tutto il lavoro che state facendo e a quello che si potrà fare. Ripeto che quello che dovrà essere importante nella chiusura dell'indagine – al di là della tutela dei diritti delle aziende, della riservatezza delle persone, al di là dell'interoperabilità del sistema – sarà la funzione dell'innovazione tecnologica. Per competere abbiamo bisogno di questo. Alla chiusura di questa indagine avrà grande rilevanza la mission del suo Dipartimento per il Paese.
  Dichiaro conclusa l'audizione.

  La seduta termina alle 9.05.