XIX Legislatura

X Commissione

Resoconto stenografico



Seduta pomeridiana n. 4 di Giovedì 16 aprile 2026
Bozza non corretta

INDICE

Sulla pubblicità dei lavori:
Gusmeroli Alberto Luigi , Presidente ... 3 

INDAGINE CONOSCITIVA SULL'IMPATTO DELL'ORA LEGALE PERMANENTE SUL TERRITORIO NAZIONALE

Audizione di rappresentanti di Confesercenti.
Gusmeroli Alberto Luigi , Presidente ... 3 
Oliva Antonello , responsabile ufficio economico di Confesercenti ... 3 
Gusmeroli Alberto Luigi , Presidente ... 5 

Audizione di rappresentanti dell'Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS):
Gusmeroli Alberto Luigi , Presidente ... 5 
De Gennaro Luigi , professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) ... 5 
Gusmeroli Alberto Luigi , Presidente ... 7 
De Gennaro Luigi , professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) ... 7 
Gusmeroli Alberto Luigi , Presidente ... 7 
De Gennaro Luigi , professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) ... 8 
Gusmeroli Alberto Luigi , Presidente ... 8 
De Gennaro Luigi , professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) ... 8 
Gusmeroli Alberto Luigi , Presidente ... 9 
De Gennaro Luigi , professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) ... 9 
Gusmeroli Alberto Luigi , Presidente ... 9 
De Gennaro Luigi , professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) ... 9 
Gusmeroli Alberto Luigi , Presidente ... 9 
De Gennaro Luigi , professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) ... 9 
Gusmeroli Alberto Luigi , Presidente ... 10 
Barabotti Andrea (LEGA)  ... 10 
De Gennaro Luigi , professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) ... 10 
Barabotti Andrea (LEGA)  ... 10 
De Gennaro Luigi , professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) ... 10 
Gusmeroli Alberto Luigi , Presidente ... 11 
De Gennaro Luigi , professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) ... 11 
Gusmeroli Alberto Luigi , Presidente ... 11 

Audizione di rappresentanti di ASSIUM – Associazione Italiana degli Utility Manager:
Gusmeroli Alberto Luigi , Presidente ... 12 
Bevilacqua Federico , presidente di ASSIUM – Associazione Italiana degli Utility Manager ... 12 
Gusmeroli Alberto Luigi , Presidente ... 15 

Allegato 1: Documentazione depositata dal rappresentante di Confesercenti ... 16 

Allegato 2: Documentazione depositata dal rappresentante dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) ... 20

Sigle dei gruppi parlamentari:
Fratelli d'Italia: FdI;
Partito Democratico - Italia Democratica e Progressista: PD-IDP;
Lega - Salvini Premier: Lega;
Forza Italia - Berlusconi Presidente - PPE: FI-PPE;
MoVimento 5 Stelle: M5S;
Alleanza Verdi e Sinistra: AVS;
Azione - Popolari europeisti riformatori - Renew Europe: AZ-PER-RE;
Noi Moderati (Noi con l'Italia, Coraggio Italia, UDC e Italia al Centro) - MAIE - Centro Popolare: NM(N-C-U-I)M-CP;
Italia Viva - il Centro - Renew Europe: IV-C-RE;
Misto: Misto;
Misto-Minoranze Linguistiche: Misto-Min.Ling.;
Misto-+Europa: Misto-+E.

Testo del resoconto stenografico
Pag. 3

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE
ALBERTO LUIGI GUSMEROLI

  La seduta comincia alle 15.55.

Sulla pubblicità dei lavori.

  PRESIDENTE. Avverto che la pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante la resocontazione stenografica e la trasmissione attraverso la web-tv della Camera dei deputati.

Audizione di rappresentanti di Confesercenti.

  PRESIDENTE. L'ordine del giorno della seduta odierna reca l'audizione di rappresentanti di Confesercenti, nell'ambito dello svolgimento dell'indagine conoscitiva sull'impatto dell'ora legale permanente sul territorio nazionale.
  Do la parola a Antonello Oliva, responsabile ufficio economico di Confesercenti, ricordando che il tempo a disposizione per l'intervento è di cinque minuti circa, pregandolo altresì di voler sintetizzare e non dare lettura al documento eventualmente trasmesso alla Commissione, focalizzandosi sull'oggetto dell'indagine come definito dal programma inviato per e-mail.

  ANTONELLO OLIVA, responsabile ufficio economico di Confesercenti. Grazie, presidente, per la convocazione.
  Per quanto riguarda l'introduzione dell'ora legale permanente, le nostre valutazioni, che sono strettamente economiche, collegate ai settori produttivi che rappresentiamo, ci portano a dire che è una scelta strategica positiva, soprattutto per la distribuzione commerciale e per il turismo. Il principale valore economico di questo tipo di provvedimento, pur avendo origini storiche legate sostanzialmente al risparmio energetico – che Pag. 4sono tuttora valide e trasversali a tutti i settori produttivi –, per i nostri settori sarebbe, sostanzialmente, l'allungamento dell'ora di luce serale. Questo ha un effetto positivo sia sul commercio che sul turismo, a nostro modo di vedere. Dovrebbe essere capace di incidere su abitudini di consumo, fruizione degli spazi urbani e anche attrattività della destinazione.
  Per il commercio la disponibilità di luce naturale nelle ore successive al lavoro potrebbe ampliare la finestra degli acquisti in presenza e sostenere quello che viene definito l'after work shopping, contrastando l'effetto di contrazione che invece è tipico dei mesi invernali, quando il buio arriva presto. La luce serale potrebbe anche contribuire a migliorare la sicurezza percepita negli spazi pubblici, nei centri storici, nelle aree pedonali e commerciali, favorendo anche la frequentazione e quindi anche la vitalità economica degli stessi.
  Nel turismo un'ora di luce in più nel tardo pomeriggio potrebbe contribuire a ridurre la stagionalità, rendendo più attrattivi i cosiddetti mesi non centrali, mesi di «spalla», ottobre-novembre e febbraio-marzo. Potrebbe dare un contributo a diluire un po' la presenza dei mesi centrali, migliorando anche la resa commerciale dei tour guidati, dei parchi tematici, delle escursioni. Lo stesso comparto Horeca, comparto dell'accoglienza dei pubblici esercizi eccetera, potrebbe beneficiare di una maggiore propensione alle uscite pomeridiane o serali con possibili incrementi dei consumi legati alla maggiore socialità, a una migliore erogazione dei servizi. Lo stesso turismo attivo, sportivo, così come anche alcune attività balneari, potrebbero trarre vantaggio da una visibilità prolungata, con ricadute anche sulla sicurezza dei percorsi e sulla durata dei pacchetti.
  Un elemento critico – sto quasi per concludere – è il coordinamento a livello europeo. Chiaramente un'iniziativa del genere non va presa mantenendo un quadro frammentato, con Pag. 5scelte diverse fra Paesi, che potrebbe introdurre complessità amministrative e logistiche tali da ridurre o annullare i vantaggi.
  Come sappiamo, la materia presenta molti aspetti da considerare che non sono solo strettamente economici, come quelli in senso lato sanitari di cui ovviamente voi terrete conto e di cui noi siamo ben consapevoli.

  PRESIDENTE. La ringraziamo per l'esauriente relazione.
  Autorizzo la pubblicazione in allegato al resoconto stenografico della seduta odierna della documentazione depositata dal rappresentante di Confesercenti (vedi allegato 1).
  Dichiaro conclusa l'audizione.

Audizione di rappresentanti dell'Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS).

  PRESIDENTE. L'ordine del giorno della seduta odierna reca l'audizione di rappresentanti dell'Associazione Italiana di Medicina del Sonno (AIMS), nell'ambito dello svolgimento dell'indagine conoscitiva sull'impatto dell'ora legale permanente sul territorio nazionale.
  Do la parola a Luigi De Gennaro, professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS), ricordando che il tempo complessivo a disposizione per l'intervento è di cinque minuti circa, pregandolo altresì di voler sintetizzare e non dare lettura al documento eventualmente trasmesso alla Commissione, focalizzandosi sull'oggetto dell'indagine come definito dal programma inviato per e-mail.

  LUIGI DE GENNARO, professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Pag. 6Italiana di Medicina del Sonno (AIMS). Buonasera a tutti. Recependo le raccomandazioni contenute nella convocazione, non riprodurrò le argomentazioni del documento che ho inviato.
  Nel breve documento che ho depositato (vedi allegato 2) c'è il pronunciamento della nostra società, che è l'unica società scientifica di medicina del sonno in Italia, e simili pronunciamenti di tutte le società medico scientifiche in Europa e negli Stati Uniti che si occupano di medicina del sonno e di ritmi biologici. Non ripeterò queste argomentazioni, ma vi sollevo quattro punti che spero siano di riflessione.
  Primo punto. Esiste un disturbo che si chiama «depressione stagionale». In Italia ne soffre, da dati epidemiologici, circa il 3,5 per cento della popolazione, in buona parte femminile. Qual è il trattamento standard per questo disturbo? L'esposizione al mattino a dispositivi elettromedicali di fototerapia, esposizione alla luce.
  Esiste un secondo disturbo, che si chiama «disturbo della fase del sonno ritardata». Ne soffre in Italia – i dati non sono completamente solidi – circa l'1,7 per cento della popolazione e negli adolescenti arriva al 4 per cento. Queste persone che si addormentano molto più tardi, e sono purtroppo costrette a svegliarsi più presto, esitano un'insonnia. Qual è il trattamento standard per questo disturbo? L'esposizione alla fototerapia al mattino.
  Con il terzo argomento rimaniamo sugli adolescenti in ambito scolastico. Ricordo che in buona parte del mondo esistono organismi internazionali che hanno promosso iniziative per il posticipo dell'orario scolastico dimostrando come posticipare l'orario scolastico di un'ora migliora i livelli di rendimento scolastico, diminuisce i cali di attenzione e aumenta la salute dei ragazzi interessati. È evidente che l'introduzione Pag. 7dell'ora legale permanente – non entro in questo problema – addiziona un'ora di anticipo nell'orario scolastico. Faccio presente che la settimana scorsa su Le Monde è uscito un appello dell'ex Ministro dell'istruzione francese, più una mia collega esperta di sonno, con apparente, giornalisticamente riportato, interesse di Macron, per il posticipo dell'orario in Francia.
  Ultimo punto di riflessione: la storia. Abbiamo due esperimenti storici sul campo, importanti e secondo me cruciali. Nel 2011 viene introdotto nella Federazione Russa l'orario legale permanente. Dopo tre anni sono stati costretti a ritirarlo a causa di incidenti stradali, problemi depressivi nei bambini, problemi di apprendimento. Hanno introdotto nel 2014, ed è presente, l'orario solare permanente. Dopo quattro anni di prova oggi è permanente.
  Per par condicio, e concludo: nel 1974 Richard Nixon, in piena crisi energetica, introdusse con decreto l'ora legale permanente per due anni. Dopo dieci mesi fu costretto a ritirarlo per le stesse ragioni: problemi ai ragazzi, incidenti stradali e forte crollo della popolarità.

  PRESIDENTE. È molto interessante. La relazione è copiosa come allegati, eccetera, però è molto sintetica.

  LUIGI DE GENNARO, professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS). Quella in italiano è sintetica.

  PRESIDENTE. Va benissimo.
  Alla fine, sostanzialmente, dice: a nostro avviso, qualora il cambio stagionale dell'ora venisse abolito, l'ora solare permanente rimane l'opzione più prudente (che è un po' quello che ha detto), mentre l'ora legale permanente sarebbe problematica. Ci spiega meglio?Pag. 8
  La relazione riporta: «Su 7.968 bambini e adolescenti il periodo 2011-2014 di ora legale permanente è stato associato a un aumento del jet lag sociale e a un pattern invernale più pronunciato della stagionalità dell'umore, con un effetto maggiore osservato negli adolescenti». Ci spiega un po' tutte le criticità dell'ora legale permanente dal vostro punto di vista?
  Abbiamo allungato i tempi per delle audizioni per argomenti magari poco interessanti mentre questo potrebbe essere molto interessante.

  LUIGI DE GENNARO, professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS). Riprendo quello che lei ha citato. Forse è lo studio più esteso disponibile sul campo su chi più lungamente lo ha esercitato, quindi la Federazione Russa. È uno studio russo che ha dimostrato, sostanzialmente – due aspetti sono stati dimostrati da questo studio, una invece è un'indagine statistica – che negli adolescenti in quei tre anni e mezzo, perché tanto è durata l'ora legale permanente, sono aumentati i problemi depressivi nella fascia adolescenziale scolastica e i problemi di calo del rendimento scolastico. Questi sono i due risultati dello studio scientifico pubblicato. Dati statistici hanno pure riportato un aumento degli incidenti stradali. Lì c'è un grande problema di latitudine. La Russia è grande e ha diverse latitudini. Il problema, più si va verso nord più si accentua, come è facile immaginare.

  PRESIDENTE. In generale, l'idea vostra è che se si deve in qualche modo introdurre qualcosa sarebbe meglio l'ora solare permanente rispetto all'ora legale permanente?

  LUIGI DE GENNARO, professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS). Decisamente.

Pag. 9

  PRESIDENTE. L'attuale sistema, invece, com'è visto dal punto di vista medico, vostro, di esperti di medicina del sonno?

  LUIGI DE GENNARO, professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS). Riferisco le due o tre cose più immediate, dato per scontato che ci sono centinaia di studi sul DST, il Daylight Saving Time, in tutto il mondo. Sono da prendere con molta cautela perché, ripeto, se tu lo fai nell'estremo nord è diverso dal se lo fai in zone periequatoriali. Limitiamoci al dato sintetico. Il dato sintetico è in relazione al cambio primaverile, non a quello autunnale. Si segnala un aumento degli incidenti stradali se si confronta la settimana che precede il cambio con la settimana che lo segue, ovviamente sui grandi numeri. Si segnalano, altresì, problemi cardiologici nella settimana che segue rispetto a quella che precede il cambio dell'ora legale.

  PRESIDENTE. I problemi cardiologici sono maggiori nella settimana successiva rispetto a quella precedente?

  LUIGI DE GENNARO, professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS). Esatto.

  PRESIDENTE. In entrambi i cambi?

  LUIGI DE GENNARO, professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS). No, solo primaverile e poi dirò il perché. In generale, questo però è più elusivo, si stimano consistenti perdite di produttività, produttività espressa nei termini di minore efficienza lavorativa. Quindi, è un costo Pag. 10indiretto e, come lei mi insegna, probabilmente difficile da stimare.
  Non vale tutto questo in autunno per la semplice ragione che, come dicono i media, in primavera noi facciamo uno spostamento di un'ora e lì facciamo un danno all'orologio biologico, ma perdiamo anche un'ora di sonno. La seconda cosa non è vera, ovviamente, in quello autunnale perché, sempre prendendo il linguaggio dei media, noi guadagniamo un'ora di sonno e quindi tutti questi problemi non li riscontriamo.

  PRESIDENTE. Prego, onorevole Barabotti.

  ANDREA BARABOTTI. Volevo capire se esiste un problema per il nostro organismo nel cambio di orario, nel cambio di convenzione che si verifica almeno in uno dei due cambi orari. Una convenzione permanente sarebbe preferibile per il nostro organismo? Nel caso lei dice che è molto preferibile quella solare. Ha citato alcuni esempi parlando dell'esposizione alla luce nelle ore mattutine...

  LUIGI DE GENNARO, professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS). Come metodo terapeutico.

  ANDREA BARABOTTI. Queste ricerche fanno riferimento a Paesi che stanno alle nostre latitudini oppure a Paesi che sono più a nord?

  LUIGI DE GENNARO, professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS). Questo vale, ovviamente, con diverse entità, a tutte le latitudini. I due dati che citavo, relativamente alla depressione stagionale, sono dati italiani. Ci Pag. 11sono sfumature fra Italia centrale e nord. Il tempo l'ho gestito cercando di non riportare in maniera complessa quello che stiamo dicendo. Però, ripeto, tutto quello che ho detto vale in massima parte per l'Italia. Ho fatto solo alcuni richiami o storici o internazionali, perché la storia pesa. Abbiamo due grandi Paesi, la Federazione Russa e gli Stati Uniti che per diverse ragioni hanno dovuto forzatamente sospendere questo esperimento. È un forte argomento di riflessione per il decisore politico. Mi rendo conto che spesso le ragioni dell'economia possono confliggere con quelle della sanità, però sollevo all'attenzione la criticità degli adolescenti, della loro salute mentale, soprattutto in questa fase storica. Aggiungere un carico addizionale in termini di salute mentale e in termini di costi, attenzione e vigilanza sul rendimento scolastico forse non va bene.

  PRESIDENTE. Se non ci sono altre domande, mi sembra che sia stato esauriente.

  LUIGI DE GENNARO, professore ordinario presso l'università di Roma La Sapienza, in rappresentanza dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS). Esprimo anche il mio consenso alla pubblicazione della relazione depositata (vedi allegato 2).

  PRESIDENTE. Ringrazio il professor De Gennaro per la sua partecipazione all'audizione e per il contributo reso.
  Autorizzo la pubblicazione in allegato al resoconto stenografico della seduta odierna della documentazione depositata dal rappresentante dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS) (vedi allegato 2).
  Dichiaro conclusa l'audizione.

Audizione di rappresentanti di ASSIUM – Associazione Italiana degli Utility Manager.

Pag. 12

  PRESIDENTE. L'ordine del giorno della seduta odierna reca l'audizione di rappresentanti di ASSIUM – Associazione Italiana degli Utility Manager, nell'ambito dello svolgimento dell'indagine conoscitiva sull'impatto dell'ora legale permanente sul territorio nazionale.
  Do la parola a Federico Bevilacqua, presidente di ASSIUM – Associazione Italiana degli Utility Manager, ricordando che il tempo complessivo a disposizione per l'intervento è di cinque minuti circa, pregandolo altresì di voler sintetizzare e non dare lettura al documento eventualmente trasmesso alla Commissione, focalizzandosi sull'oggetto dell'indagine come definito dal programma inviato per e-mail.

  FEDERICO BEVILACQUA, presidente di ASSIUM – Associazione Italiana degli Utility Manager. ASSIUM è l'Associazione Italiana degli Utility Manager. Siamo un'associazione al cui interno ci sono professionisti esperti certificati secondo la norma UNI che si occupano di vendita e consulenza di contratti di fornitura di energia elettrica, gas e telecomunicazioni, per famiglie, imprese e pubblica amministrazione. Per noi questo tema è un tema molto importante, perché è una misura che va letta soprattutto in chiave energetica.
  Per noi il tema della riduzione dei costi è assolutamente prioritario considerando in questo caso non solo la fonte, quindi da dove proviene energia elettrica, ma soprattutto l'ora, cioè quando viene consumata. In un sistema elettrico che deve reggere la crescita dei consumi, quindi elettrificazione e decarbonizzazione, spostare più luce naturale nelle ore serali significa migliorare l'efficienza complessiva del sistema e quindi ridurre una quota di domanda che oggi continuiamo a coprire artificialmente. Pongo l'attenzione su tre vantaggi chiave. Il Pag. 13primo è il risparmio energetico e il migliore uso della luce naturale, nel senso che consumiamo meno elettricità quando sfruttiamo meglio la luce disponibile. Questo per noi ha un impatto zero.
  Terna stima che nei sette mesi di ora legale del 2026 l'Italia risparmierà circa 300 milioni di kilowattora, pari a circa 80 milioni di euro e chiaramente questo dipende molto anche dal costo dell'energia elettrica, dal prezzo dell'energia elettrica, con una riduzione di 142.000 tonnellate di CO2. Questo è un tema su estremamente importante.
  Nel 2025 le stime erano diverse: 330 milioni di kilowattora, 100 milioni di euro e 160.000 tonnellate di CO2 in meno. Sono numeri che confermano una tendenza, cioè che spostare la luce naturale verso la sera abbassa i consumi elettrici nel nostro Paese. Il punto decisivo è questo. Con questa manovra non creiamo nuova luce, ma la collochiamo meglio rispetto ai nostri profili di consumo. Questo in termini energetici vale tantissimo.
  Il secondo punto è il beneficio sulla curva di carico. Questo è un aspetto un pochino tecnico, ma importante, perché l'ora legale aiuta a intervenire sui picchi di consumo, cioè sull'andamento della domanda nell'arco della giornata. La fascia critica, infatti, per molti consumi è il tardo pomeriggio e la sera, quando si rientra a casa: c'è l'illuminazione, si fanno funzionare gli elettrodomestici, le attività commerciali sono ancora aperte, come gli uffici, traffico, servizi. Se in quella fascia ci fosse ancora luce naturale il sistema richiederebbe meno cessioni simultanee. In altre parole, non solo si ridurrebbe il consumo totale, ma si alleggerirebbe anche il momento della giornata in cui la domanda tenderebbe a concentrarsi di più. Questo ha tre effetti positivi: una rete più facile da gestire, minore necessità di coprire i picchi, con la generazione chiaramente più costosa in quelle ore, e un uso più razionale dell'energia.Pag. 14
  Terzo e ultimo vantaggio strategico: la domanda è destinata a crescere anche per effetto dell'elettrificazione dei trasporti, riscaldamento, servizi digitali e climatizzazione. L'Agenzia internazionale dell'energia rileva che la domanda mondiale di elettricità è in forte aumento e continuerà a crescere nei prossimi anni, e in questo scenario ogni misura che riduce i consumi evitabili o sposta la domanda fuori dalle fasce più stressanti diventa assolutamente preziosa. L'ora legale permanente da questo punto di vista è una misura di efficienza passiva, non richiede nuovi impianti, non richiede investimenti infrastrutturali, non richiede incentivi, semplicemente permette di usare meglio una risorsa che è già disponibile. L'ora legale permanente, ripeto, non produce energia, ma migliora il modo in cui la utilizziamo. Questo è il concetto fondamentale. Il beneficio nasce dal fatto che la luce viene riallineata alle ore in cui cittadini, imprese e servizi sono ancora attivi.
  Il risultato è meno illuminazione, soprattutto nelle ore serali, dove un risparmio ha maggiore valore operativo ed economico. Perché la sera conta di più della mattina? Perché dal punto di vista dei consumi un'ora di luce in più la sera vale spesso più di un'ora di luce in più al mattino, perché la sera coincide con una fase in cui le attività sono ancora in pieno corso. Al contrario, nelle prime ore del mattino una parte della domanda è ancora relativamente contenuta. Per questo il vantaggio non va letto solo in termini di quantità di luce ma di collocazione della luce nella fascia oraria di maggiore utilità energetica. Spesso si pensa alle lampadine di casa. In realtà, l'effetto si distribuisce su più livelli: abitazioni, uffici, negozi, attività del terziario, illuminazione di aree comuni e, in parte, servizi pubblici e mobilità urbana.
  Il beneficio, quindi, non è individuale ma diffuso e sistemico. Meno energia significa anche meno necessità di produrre energiaPag. 15 da fonti fossili. Terna stima per il 2026 un beneficio ambientale di 142.000 tonnellate di CO2. Questo significa che l'ora legale non è solo una misura di risparmio, ma anche una misura piccola, ma concreta, di decarbonizzazione.
  C'è un'obiezione intelligente che va riconosciuta: con i led chiaramente i consumi sono diversi rispetto al passato, ma oggi è meno rispetto a un decennio fa. Ridotto non significa annullato. Per noi è assolutamente una scelta intelligente, una scelta di buonsenso che va verso la direzione del risparmio energetico e della decarbonizzazione, che penso siano centrali per lo sviluppo del nostro Paese.

  PRESIDENTE. Non ci sono domande. La ringraziamo.
  Dichiaro conclusa l'audizione.

  La seduta termina alle 16.20.

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ALLEGATO 1

Documentazione depositata dal rappresentante di Confesercenti

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ALLEGATO 2

Documentazione depositata dal rappresentante dell'Accademia Italiana di Medicina del Sonno (AIMS)

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