SEDE CONSULTIVA
Mercoledì 28 ottobre 2026. — Presidenza del presidente Marco OSNATO. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze, Lucia Albano.
La seduta comincia alle 14.35.
DL 157/2026: Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali e di infrastrutture e attività energetiche strategiche.
C. 3148 Governo, approvato dal Senato.
(Parere alle Commissioni VIII e X).
(Esame, ai sensi dell'articolo 73, comma 1-bis, del Regolamento, per gli aspetti attinenti alla materia tributaria, e conclusione – Parere favorevole).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Fabrizio SALA (FI-PPE), relatore, ricorda che la Commissione Finanze esamina oggi, ai fini del parere da rendere alle Commissioni riunite Ambiente e Attività produttive, il disegno di legge C. 3148, di conversione in legge del decreto-legge n. 157 del 2026, recante disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi al protrarsi della nuova crisi dei mercati internazionali e di infrastrutture e attività energetiche strategiche, già approvato dal Senato.Pag. 135
Segnala, quindi, che il provvedimento in esame, a seguito dell'esame svoltosi presso il Senato, è composto da sette articoli.
Evidenzia che è di competenza della Commissione Finanze l'articolo 1 del provvedimento, che ai commi 1 e 2 proroga, dall'11 al 17 settembre, la riduzione delle aliquote di accisa applicate al gasolio e al biodiesel impiegati come carburanti. In particolare, l'accisa su tali prodotti viene fissata, nel predetto periodo, nella misura di 532,90 euro per mille litri.
Il comma 3 quantifica i relativi oneri.
Rammenta che, da ultimo, il decreto-legge 17 settembre 2026, n. 162, all'esame della VI Commissione per la conversione in legge, per il periodo dal 18 al 25 settembre ha fissato le aliquote di accisa applicate al gasolio e ai gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento (HVO) e al biodiesel nella misura ridotta di 572,90 euro per mille litri. Per il periodo dal 26 settembre al 5 ottobre l'accisa per il gasolio è passata a 622,90 euro per mille litri, mentre l'accisa per i gasoli paraffinici ottenuti da sintesi o da idrotrattamento (HVO) e il biodiesel è tornata alla misura ordinaria di 617,40 euro per mille litri. Dal 6 ottobre anche l'accisa per il gasolio è tornata alla misura ordinaria di 672,90 euro per mille litri.
L'articolo 1, comma 4, dispone la proroga per il mese di settembre 2026 del credito d'imposta riconosciuto in favore delle imprese operanti nel settore dell'autotrasporto delle merci, delle imprese operanti nel settore dell'autotrasporto di persone e delle imprese di noleggio autobus con conducente che utilizzano veicoli di classe ambientale euro V e VI, nonché l'incremento del relativo limite massimo di spesa, per un importo pari a 16 milioni di euro.
Evidenzia che sul punto è intervenuto – da ultimo – il decreto-legge n. 193 del 2026, attualmente all'esame del Senato per la conversione in legge; in particolare, l'articolo 1, comma 1, di tale provvedimento specifica che il predetto credito d'imposta è riconosciuto per i mesi da marzo ad agosto, con l'incremento del relativo limite massimo di spesa, per un importo pari ad 66,4 milioni di euro. Quanto alle spese sostenute nel periodo dal 1° settembre al 5 ottobre, il successivo comma 2 chiarisce che il credito d'imposta è riconosciuto nel limite massimo di 60 milioni di euro per l'anno 2026 ed è utilizzabile entro il 31 dicembre 2027.
Il comma 5 reca le relative disposizioni finanziarie.
L'articolo 2 del provvedimento, modificato dal Senato, introduce una disciplina speciale dell'esercizio dei poteri sostitutivi statali nei procedimenti amministrativi relativi alle attività di prospezione, ricerca e coltivazione di idrocarburi su terraferma.
L'articolo 2-bis, introdotto al Senato, detta misure volte a favorire il processo di elettrificazione dei consumi e il raggiungimento degli obiettivi energetici nazionali ed europei.
L'articolo 2-ter, introdotto dal Senato, reca una novella alla disciplina concernente l'individuazione delle aree su terraferma idonee all'installazione di impianti a fonti rinnovabili.
Infine, l'articolo 3 reca le norme finanziarie e l'articolo 4 dispone che il decreto-legge entri in vigore dall'11 settembre 2026.
Formula, infine, una proposta di parere favorevole (vedi allegato 1).
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere favorevole testé formulata dal relatore.
Modifica al decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, in materia di consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue.
C. 2708 CNEL.
(Parere alla VIII Commissione).
(Esame e conclusione – Nulla osta).
La Commissione inizia l'esame del provvedimento.
Saverio CONGEDO (FDI), relatore, ricorda che la Commissione Finanze esamina oggi, ai fini del parere da rendere alla Commissione Ambiente, la proposta di legge C. 2708, di iniziativa del CNEL, recante modifica al decreto legislativo 3 aprile 2006, Pag. 136n. 152, in materia di consorzi di gestione e tutela del territorio e delle acque irrigue, nel testo risultante dall'approvazione degli emendamenti da parte della Commissione di merito.
Rammenta anzitutto che la proposta di legge in esame si compone di due articoli.
In particolare, l'articolo 1 introduce, nel testo del decreto legislativo n. 152 del 2006, recante il Codice dell'ambiente, un nuovo articolo 62-bis, volto a disciplinare le convenzioni, sottoscritte dagli enti territoriali con i consorzi di bonifica e con i consorzi di miglioramento fondiario, per la tutela del territorio e delle acque irrigue.
Per quanto di interesse per la Commissione Finanze, evidenzia che tali convenzioni possono avere tra l'altro ad oggetto, nell'ambito delle materie di competenza degli enti territoriali, la vigilanza sui corsi d'acqua, anche naturali, appartenenti alla rete idrografica di competenza regionale e comunale, nonché la manutenzione ordinaria e straordinaria dei predetti corsi d'acqua.
Segnala inoltre che, nel testo originario della proposta, il comma 9 del nuovo articolo 62-bis conteneva una prescrizione di competenza della Commissione Finanze, riguardante la gestione dei materiali litoidi e vegetali rimossi dal demanio idrico e marittimo per interventi diretti a prevenire situazioni di pericolo o per il ripristino dell'officiosità dei corsi d'acqua, nei casi di realizzazione di opere e di interventi oggetto delle richiamate convenzioni. Tale disposizione è stata tuttavia soppressa nel corso dell'esame in sede referente.
In particolare, la norma soppressa prevedeva che i menzionati materiali, in deroga all'articolo 13 del decreto legislativo n. 275 del 1993, che disciplina gli importi dei canoni demaniali per concessioni per estrazioni di materiali dall'alveo, potessero essere ceduti ai realizzatori degli interventi stessi a compensazione degli oneri di trasporto, ovvero che potesse essere prevista, nel rapporto con gli appaltatori, la compensazione dei costi delle attività inerenti alla sistemazione dei tronchi fluviali, da valutare sulla base dei canoni demaniali vigenti o dei prezzari stabiliti dalle regioni o dalle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura territorialmente competenti, con il valore del materiale estratto riutilizzabile.
Evidenzia, infine, che l'articolo 2 reca la clausola di salvaguardia per le province autonome di Trento e Bolzano.
Alla luce di quanto esposto, formula quindi sul provvedimento una proposta di nulla osta (vedi allegato 2).
Nessuno chiedendo di intervenire, la Commissione approva la proposta di parere formulata dal relatore.
La seduta termina alle 14.40.
SEDE REFERENTE
Mercoledì 28 ottobre 2026. — Presidenza del presidente Marco OSNATO. – Interviene la sottosegretaria di Stato per l'economia e le finanze, Lucia Albano.
La seduta comincia alle 14.40.
DL 162/2026: Disposizioni urgenti per il sostegno economico e il contenimento degli effetti derivanti dal perdurante aumento del costo dei carburanti, nonché in materia fiscale.
C. 3106 Governo.
(Seguito dell'esame e conclusione).
La Commissione prosegue l'esame del provvedimento, rinviato, da ultimo, nella seduta del 21 ottobre 2026.
Marco OSNATO, presidente, rammenta che nella seduta del 21 ottobre 2026 la Commissione ha avviato la votazione degli emendamenti sul provvedimento e che sono state accantonate alcune proposte emendative.
Avverte quindi che lo scorso 23 ottobre 2026 il Governo ha approvato il decreto-legge n. 193 del 2026, recante disposizioni urgenti e misure di sostegno ai settori dell'autotrasporto, dell'agricoltura e della pesca, attualmente all'esame del Senato. Rammenta che tale provvedimento, all'articolo 1, interviene sulle medesime materie oggettoPag. 137 dell'emendamento 1.100 del Governo, accantonato nel corso della richiamata seduta del 21 ottobre, riproducendone sostanzialmente il contenuto.
La sottosegretaria Lucia ALBANO ritira l'emendamento 1.100 del Governo, in considerazione del fatto che il relativo contenuto, come testé ricordato dalla presidenza, è stato trasfuso nel decreto-legge n. 193 del 2026.
Marco OSNATO, presidente, preso atto che il Governo ha ritirato il proprio emendamento 1.100, avverte che i relativi subemendamenti sono decaduti e non saranno pertanto posti in votazione.
Fa inoltre presente che il predetto articolo 1 del decreto-legge n. 193 del 2026 reca alcune modifiche al decreto-legge in esame, in particolare abrogando i commi 4 e 5 dell'articolo 1, abrogando l'articolo 4 e, conseguentemente, modificando il comma 3, alinea, e il comma 3, lettera g), dell'articolo 7.
Rileva pertanto che le proposte emendative che insistono su tali parti di testo, ovvero gli emendamenti Merola 1.9, Gubitosa 1.10, Squeri 1.12, limitatamente alla parte consequenziale riferita al comma 5 dell'articolo 1, nonché l'emendamento Dell'Olio 4.3, non potranno essere posti in votazione, in quanto non più riferibili.
Avverte poi che sul testo originario del provvedimento sono pervenuti i pareri favorevoli delle Commissioni I, VII, IX, X, XI, XIV, nonché il parere favorevole, con osservazioni, del Comitato per la Legislazione, mentre la Commissione parlamentare per le questioni regionali ha comunicato per le vie brevi che non esprimerà il parere di competenza. È inoltre pervenuto il parere favorevole, con condizioni, della Commissione V, espresso nella seduta del 21 ottobre 2026. Avverte dunque che la relatrice, deputata Matera, ha depositato gli emendamenti 2.101, 7.102 e 7.103, che recepiscono le condizioni formulate dalla Commissione Bilancio nel proprio parere (vedi allegato 3).
Invita quindi la relatrice, onorevole Matera, e la rappresentante del Governo a esprimere il proprio parere sugli emendamenti da porre in votazione.
Mariangela MATERA (FDI), relatrice, preso atto, secondo quanto indicato dalla presidenza, che non saranno posti in votazione gli emendamenti che insistono sulle parti di testo modificate dal decreto-legge n. 193 del 2026, invita al ritiro, esprimendo altrimenti parere contrario, delle restanti proposte emendative accantonate nella seduta dello scorso 21 ottobre.
Raccomanda, quindi, l'approvazione degli emendamenti a sua firma 2.101, 7.102 e 7.103, che recepiscono le condizioni poste dalla Commissione Bilancio.
La sottosegretaria Lucia ALBANO esprime parere conforme a quello della relatrice, nonché parere favorevole sulle proposte emendative 2.101, 7.102 e 7.103 della relatrice medesima.
Giulio Cesare SOTTANELLI (AZ-PER-RE), intervenendo sull'ordine dei lavori, esprime il proprio disappunto per il fatto che, a seguito dell'accantonamento, nel corso della seduta dello scorso 21 ottobre, di alcune proposte emendative a sua firma, l'orientamento contrario della relatrice e del Governo su tali emendamenti non sia mutato.
Marco OSNATO, presidente, comunica che l'emendamento Congedo 1.11, l'emendamento Squeri 1.12, per le parti ancora riferibili al testo del provvedimento, e l'emendamento Squeri 1.15 sono stati ritirati dai presentatori.
Constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Del Barba 1.16; si intende vi abbia rinunciato.
La Commissione respinge gli identici emendamenti Sottanelli 1.17 e Casu 1.18.
Giulio Cesare SOTTANELLI (AZ-PER-RE), intervenendo sull'emendamento Grippo 1.24, di cui è cofirmatario, ribadisce come, a seguito dell'accantonamento di tale proposta emendativa nella seduta del 21 ottobre scorso, auspicasse che il Governo e la Pag. 138relatrice, nella seduta odierna, modificassero l'orientamento contrario già espresso.
Nel ricordare che l'emendamento intende ovviare a una stortura del sistema e, in particolare, porre fine alle discriminazioni subite dai cittadini con disabilità, che non possono usufruire negli impianti di distribuzione di carburanti della modalità self-service, si rammarica per il fatto che un tema così sensibile non sia stato preso in adeguata considerazione dalle forze politiche di maggioranza.
Pur consapevole del fatto che la proposta in esame presenti indubbie difficoltà di natura applicativa, ritiene che il parere contrario espresso dal Governo appaia riconducibile a valutazioni meramente tecniche degli uffici del MEF, sottolineando come la politica, in questa occasione, si sia di fatto spogliata della propria responsabilità su questioni di grande importanza.
Enrica ALIFANO (M5S) chiede di sottoscrivere l'emendamento Grippo 1.24, in ragione della sensibilità del suo gruppo verso i temi trattati dalla medesima proposta emendativa.
Marco OSNATO, presidente, fa presente che la proposta emendativa Grippo 1.24, come già messo in luce dallo stesso collega Sottanelli, presenta notevoli difficoltà operative, anche considerato che la mera esposizione del contrassegno assegnato ai veicoli delle persone con disabilità rischia di comportare una incontrollata estensione dell'agevolazione a soggetti diversi dai legittimi destinatari. Invita quindi il collega Sottanelli a valutare la possibilità di presentare un ordine del giorno in Assemblea, stante la rilevanza dei temi trattati e l'opportunità, in tale sede, di meglio circostanziare la modifica contenuta nella proposta emendativa in esame.
La sottosegretaria Lucia ALBANO, replicando alle osservazioni svolte dal deputato Sottanelli, sottolinea la sensibilità del Governo sul tema affrontato, evidenziando che, a seguito dell'accantonamento dell'emendamento Grippo 1.24, sono state svolte approfondite valutazioni, che non hanno tuttavia consentito di mutare il parere contrario precedentemente espresso. Condividendo quanto evidenziato dalla presidenza, ritiene che la presentazione di un ordine del giorno in Assemblea possa aprire ulteriori spazi di interlocuzione sui temi affrontati.
La Commissione respinge l'emendamento Grippo 1.24.
Marco OSNATO, presidente, constata l'assenza del presentatore dell'emendamento Alessandro Colucci 2.4; si intende vi abbia rinunciato.
Intervenendo quindi sugli emendamenti Bonetti 2.5 e Benzoni 2.9 che, al pari dell'articolo aggiuntivo 2.04 a sua prima firma, estendono l'esenzione dal bollo auto ai veicoli posseduti da famiglie numerose, segnala che un'analoga misura sarà contenuta nel disegno di legge di bilancio, di prossima presentazione al Parlamento. Esprime tuttavia il proprio rammarico, in quanto tale circostanza pone inevitabilmente il Parlamento in posizione di secondo piano rispetto al Governo; ciononostante, in ragione del fatto che l'obiettivo della proposta emendativa con ogni probabilità verrà comunque raggiunto, ritira il proprio articolo aggiuntivo 2.04.
Giulio Cesare SOTTANELLI (AZ-PER-RE), preso atto di quanto testé preannunciato dal presidente, ritira gli emendamenti Bonetti 2.5 e Benzoni 2.9.
La Commissione approva l'emendamento 2.101 della relatrice (vedi allegato 3).
Enrica ALIFANO (M5S) illustra l'emendamento a sua prima firma 2.14, con il quale si intende rinvenire le risorse per far fronte al caro carburanti attraverso l'istituzione di un contributo di solidarietà temporaneo posto a carico delle imprese che hanno tratto profitto dal rincaro dei prezzi dei prodotti energetici. Ritiene infatti che gli strumenti predisposti dal provvedimento in esame, i cui interventi sono coperti attraverso tagli ai Ministeri, abbiano un doppio effetto negativo sulle tasche dei Pag. 139cittadini, i quali non solo subiscono le conseguenze dei rincari, ma vedono altresì ridursi i servizi pubblici nei loro confronti.
La Commissione, con distinte votazioni, respinge l'emendamento Alifano 2.14, l'articolo aggiuntivo Alifano 2.05, nonché gli emendamenti Torto 7.1, Alifano 7.2 e Merola 7.3.
Approva, poi, con distinte votazioni, gli emendamenti 7.102 e 7.103 della relatrice (vedi allegato 3).
Marco OSNATO, presidente, avverte che è stata predisposta una proposta di correzioni di forma riferite al testo del provvedimento, esclusivamente volte ad assicurare una migliore redazione tecnica del testo, senza incidere sugli aspetti sostanziali dello stesso (vedi allegato 4).
La Commissione approva la proposta di correzioni di forma.
Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione delibera di conferire alla relatrice, onorevole Matera, il mandato a riferire favorevolmente all'Assemblea sul provvedimento. Delibera altresì di chiedere l'autorizzazione a riferire oralmente.
Marco OSNATO, presidente, avverte che la Presidenza si riserva di designare i componenti del Comitato dei nove sulla base delle indicazioni dei gruppi.
La seduta termina alle 14.55.
UFFICIO DI PRESIDENZA INTEGRATO
DAI RAPPRESENTANTI DEI GRUPPI
Mercoledì 28 ottobre 2026.
L'ufficio di presidenza si è riunito dalle 14.55 alle 15.