Camera dei deputati - Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Studi - Dipartimento Trasporti
Titolo: Rendiconto 2022 e Assestamento 2023
Riferimenti: AC N.1343/XIX AC N.1344/XIX
Serie: Progetti di legge   Numero: 141/1/0/9
Data: 04/09/2023
Organi della Camera: IX Trasporti


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Rendiconto 2022 e Assestamento 2023

4 settembre 2023
Schede di lettura - Profili di competenza della IX Commissione Trasporti


Indice

Premessa|Il Ministero delle infrastrutture e trasporti: struttura e missioni (Tabella 10)|Ministero dell'economia e delle finanze (MEF- Tabella 2)|Ministero delle Imprese e del Made in Italy - MIMIT (già Ministero dello sviluppo economico- Tabella 3)|


Premessa

Nella presente nota si dà conto delle sole parti del Rendiconto 2022 (A.C. 1343) e del disegno di legge di Assestamento 2023 (A.C. 1344) di interesse della IX Commissione Trasporti, poste e telecomunicazioni

Si tratta in via prevalente di risorse facenti capo al Ministero delle infrastrutture e trasporti (nel 2022 MIMS -Tabella 10), in particolare le Missioni 13 e 7, a cui vanno aggiunte alcune missioni e programmi facenti capo al Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella 2) ed al Ministero delle imprese e del Made in Italy (nel 2022 MISE- Ministero dello sviluppo economico - Tabella 3)

Per il Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella 2), sono di particolare rilievo gli stanziamenti afferenti al programma 13.8 "Sostegno allo sviluppo del trasporto" riferito principalmente al settore ferroviario; rilevano inoltre gli stanziamenti del programma 15.3: "Servizi postali ", in cui è ricompreso l'onere del servizio universale postale.

Per quanto riguarda il Ministero delle imprese e del Made in Italy (Tabella 3), si dà conto dell'intera missione 15 "Comunicazioni", nonché del programma 17.18 "Innovazione tecnologica e ricerca per lo sviluppo delle comunicazioni".

Il Rendiconto generale dello Stato è lo strumento attraverso il quale il Governo, alla chiusura del ciclo di gestione della finanza pubblica (anno finanziario), adempie all'obbligo costituzionale di rendere conto al Parlamento dei risultati della gestione finanziaria. La disciplina del rendiconto è dettata dalla legge di contabilità e finanza pubblica del 31 dicembre 2009, n. 196 e successive modificazioni.

L'Assestamento di bilancio dello Stato, la cui disciplina è contenuta all'articolo 33 della legge di contabilità e finanza pubblica (legge n. 196/2009), che ne prevede la presentazione entro il mese di giugno di ciascun anno, ha lo scopo di consentire un aggiornamento, a metà esercizio, degli stanziamenti del bilancio anche sulla scorta della consistenza dei residui attivi e passivi accertata in sede di rendiconto.

Sotto questo profilo, il disegno di legge di assestamento si connette funzionalmente con il rendiconto del bilancio relativo all'esercizio precedente: l'entità dei residui, attivi e passivi, sussistenti all'inizio dell'esercizio finanziario, che al momento dell'elaborazione e approvazione del bilancio di previsione è stimabile solo in misura approssimativa, viene, infatti, definita in assestamento sulla base delle risultanze del rendiconto.

Il disegno di legge di assestamento del bilancio per l'esercizio 2023 riflette la struttura del bilancio dello Stato organizzato - secondo legge n. 196/2009 - in missioni e programmi, che costituiscono, a decorrere dal 2011, le unità di voto.

Come previsto dalla legge di contabilità (articolo 33, comma 3), anche in sede di assestamento possono essere modificati gli stanziamenti di spese predeterminate per legge in virtù della c.d. flessibilità di bilancio, fermo restando il divieto di utilizzare stanziamenti di conto capitale per finanziare spese correnti. I margini di flessibilità in sede di assestamento sono stati ampliati a seguito delle modifiche introdotte prima dal D.Lgs. n. 90/2016 e poi dall'articolo 5 della legge n. 163/2017, di riforma della legge di contabilità e finanza pubblica, che ha riformulato il comma 3 dell'articolo 33 della legge di contabilità prevedendo la possibilità che con il disegno di legge di assestamento possano essere proposte variazioni compensative tra le dotazioni finanziarie previste a legislazione vigente, limitatamente all'anno in corso, anche tra unità di voto diverse (laddove essa era originariamente limitata soltanto nell'ambito dei programmi di una medesima missione), fermo restando, anche in assestamento, la preclusione all'utilizzo degli stanziamenti di conto capitale per finanziare spese correnti.  

Per approfondimenti sui profili generali del Rendiconto 2022 e dell'Assestamento 2023, si rinvia al relativo dossier generale di documentazione.


Il Ministero delle infrastrutture e trasporti: struttura e missioni (Tabella 10)

Con il decreto legge 11 novembre 2022, n. 173 (art. 5), convertito con modificazioni dalla L. 16 dicembre 2022, n. 204, la denominazione del Ministero, che fino a tale data era Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS), è nuovamente cambiata in Ministero delle infrastrutture e trasporti. La principale missione del Ministero ha ad oggetto la promozione e l'attuazione delle politiche di infrastrutturazione del Paese e di quelle concernenti l'efficientamento, il potenziamento ed il miglioramento dei livelli e delle condizioni di sicurezza dei sistemi di trasporto.

Si rammenta che l' organizzazione del Ministero è stata ridefinita con il DPCM 23 dicembre 2020, n. 190, successivamente modificato con  DPCM 24 giugno 2021, n. 115, in vigore dal 26 agosto 2021, che aveva introdotto la denominazione di  Ministero delle infrastrutture e della Mobilità Sostenibili e definito il nuovo Regolamento di organizzazione del Ministero. il Ministero è articolato:
- a livello centrale, in tre Dipartimenti, di seguito indicati, che sono suddivisi in complessive 14 Direzioni generali:
a) Dipartimento per la programmazione strategica, i sistemi infrastrutturali, di trasporto a rete, informativi e statistici;
b) Dipartimento per la mobilità sostenibile;
c) Dipartimento per le opere pubbliche, le politiche abitative e urbane, le infrastrutture idriche e le risorse umane e strumentali;
- a livello periferico, in provveditorati interregionali per le opere pubbliche, nonché in quattro direzioni generali territoriali, dipendenti dal Dipartimento per la mobilità sostenibile.
Nell'ambito del Ministero è incardinato il Comando generale del Corpo delle Capitanerie di porto, che dipende funzionalmente dal Ministro ed esercita i compiti di cui all'articolo 13 del citato D.P.C.M.. sulla base delle direttive e degli indirizzi del Ministro (fatta eccezione per le funzioni militari, per le quali, ai sensi del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, il Corpo dipende dalla Marina militare), ovvero, la ricerca ed il soccorso in mare, quale Centro nazionale di coordinamento del soccorso marittimo (I.M.R.C.C.), e nei laghi maggiori ove sia istituito un proprio apposito presidio, la gestione operativa, a livello centrale, del sistema di monitoraggio e di informazione del traffico marittimo e interfaccia unica nazionale per l'arrivo e partenza delle navi, l'esercizio delle competenze in materia di sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo, la vigilanza ed il controllo operativo in materia di sicurezza delle navi e delle strutture portuali nei confronti di minacce. Le Capitanerie di Porto svolgono altresì, in sede decentrata, le attribuzioni previste dal codice della navigazione e dalle altre leggi speciali, nelle materie di competenza del Dipartimento la mobilità sostenibile, che esercita il relativo coordinamento funzionale tramite il Comando generale.
E' altresì incardinata la la Direzione generale per le investigazioni ferroviarie e marittime, che svolge, anche in collaborazione con l'Agenzia Nazionale per la sicurezza delle ferrovie e delle infrastrutture stradali ed autostradali ( ANSFISA) ed in raccordo con gli uffici di diretta collaborazione del Ministro, i compiti di cui al decreto legislativo 14 maggio 2019, n. 50, in materia di sicurezza delle ferrovie ed incidenti ferroviari, di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 165, in materia di sinistri marittimi, ed all'articolo 15-ter, comma 4, del decreto-legge 16 ottobre 2017, n. 148 in materia di incidenti sulle reti ferroviarie funzionalmente isolate, nelle vie d'acqua interne nazionali e su tutti i sistemi di trasporto ad impianti fissi.

La spesa complessiva del Ministero delle infrastrutture e  trasporti è allocata su 5 missioni e 14 programmi, suddivisi tra le competenze di due Commissioni: la IX Commissione Trasporti, Poste e Telecomunicazioni e la VIII Commissione Ambiente.

La gran parte della spesa complessiva del Ministero è allocata su 2 missioni, ove è concentrato storicamente oltre il 90% della spesa finale complessiva del Ministero: la n. 13 "Diritto alla mobilità", di interesse della IX Commissione, e la n. 14 "Infrastrutture pubbliche e logistica", di interesse della VIII Commissione ad eccezione del programma 14.11 con riferimento esclusivo agli stanziamenti relativi agli interventi per la realizzazione di itinerari turistici ciclo pedonali e, in particolare, del Fondo per la realizzazione di ciclovie turistiche e di interventi per la sicurezza della ciclabilità, di competenza della Commissione IX.

Le missioni di competenza del Ministero, di esclusivo interesse della IX Commissione che sono iscritte nella Tabella 10, interamente affidate a centri di responsabilità amministrativa che svolgono funzioni afferenti alle politiche dei trasporti, sono:

  • la missione 13 "Diritto alla mobilità e sviluppo dei sistemi di trasporto" affidata al Dipartimento per i trasporti, la navigazione, gli affari generali ed il personale, che rappresenta circa il 75% delle spese complessive del Ministero;
  • la missione 7 "Ordine pubblico e sicurezza", per il programma 7.7 "Sicurezza e controllo nei mari, nei porti e sulle coste" affidato alle Capitanerie di porto-Guardia Costiera.

Il Rendiconto del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti (già MIMS) per il 2022

In termini complessivi le spese finali del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti che risultano a consuntivo dal Rendiconto per il 2022 risultano di circa 21.942,9  milioni di euro in termini di competenza, pari a circa il 2,6% delle spese complessive del Bilancio dello Stato, a fronte di previsioni definitive per 22.515,4 milioni €. Circa la composizione della spesa,  9.361,6 milioni di € rappresentano spese correnti e 12.581,2 milioni sono spese in conto capitale.

L'evoluzione della spesa a consuntivo fino al 2022 è riportata nella tabella a seguire. 

MIMS/MIT spese finali a consuntivo 
in conto competenza dal 2022 al 2015 (in milioni €)
Rendiconto 2022
Rendiconto 2021
Rendiconto 2020
Rendiconto 2019
Rendiconto 2018
Rendiconto 2017
Rendiconto 2016
Rendiconto 2015

21.942,9

18.096,7

17.936

12.236

14.660 

13.947

14.560
13.880

La  Relazione della Corte dei conti sul Rendiconto Generale dello Stato 2022 (vol. Sintesi, pag. 79 e ss.) evidenzia che il Ministero delle infrastrutture e trasporti (già Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili), ha dovuto affrontare anche iniziative straordinarie nei propri settori di intervento causate dal difficile quadro macroeconomico sviluppatosi in corso d'anno. Con riferimento all'aumento dei prezzi del carburante (gasolio e metano), nel TPL non sono mancati gli interventi di sostegno, con la previsione, ad esempio, di appositi stanziamenti (d.l. n. 115 e d.l. n. 144 del 2022) per complessivi 140 milioni. Per il settore ferroviario, gli incrementi di costo per il gestore nazionale hanno investito non solo la realizzazione di opere materiali, ma anche (e forse soprattutto) l'esercizio della rete, in ragione del suo elevato grado di elettrificazione. Nel 2022, risulta che il Ministero ha pagato a RFI circa 19,6 milioni a valere sui due fondi di propria gestione (Fondo per l'adeguamento dei prezzi e del Fondo per la prosecuzione delle opere pubbliche), limitatamente al "caro materiali". Il Contratto di programma, parte investimenti, 2022-2026, sottoscritto con RFI a dicembre 2022, contrattualizza nuove risorse finanziarie pari a circa 13 miliardi e include stime di costo degli interventi e dei relativi fabbisogni finanziari residui al netto degli adeguamenti tariffari connessi agli aumenti eccezionali dei prezzi dei materiali da costruzione, nonché dei carburanti e dei prodotti energetici. Sono state inserite, però, apposite "clausole di flessibilità" a favore del gestore che consentono di richiedere ulteriori correttivi o di utilizzare temporaneamente le risorse finanziarie stanziate a legislazione vigente e assegnate a specifici interventi.

Per il settore aereo, le misure intraprese dal MIT sono state rivolte, nel 2022, a modificare la disciplina che regola il servizio di trasporto su alcune rotte tra la terraferma e le isole per rendere il sistema di tariffazione maggiormente allineato alle fluttuazioni del prezzo del carburante aereo (jet fuel FOB Mediterraneo, che, secondo stime del MIT, è aumentato tra settembre 2021 e settembre 2022 di circa il 60 per cento). Per tale settore si vogliono segnalare, altresì, nel corso del 2022, alcuni casi di disequilibrio tra domanda e offerta: alcune gare volte all'aggiudicazione del servizio di trasporto aereo su rotte onerate sono andate deserte o non hanno sortito proposte accoglibili dal MIT, che ha proceduto, quindi, ad attivare il procedimento in via d'urgenza e, senza ulteriore gara, a riaffidare il servizio al vettore aereo uscente.

Il settore dell'autotrasporto nel 2022 ha anch'esso beneficiato delle risorse finalizzate a contrastare il caro carburanti. Le risorse stanziate in bilancio dai provvedimenti di legge sono state oltre 667 milioni, di cui 552 milioni resi fruibili tramite il meccanismo del credito di imposta (e quindi già pagati a favore della contabilità speciale intestata all'Agenzia delle entrate), mentre 115 milioni risultano impegnati ma non ancora pagati.

Nel 2022, una novità riguarda l'individuazione delle "infrastrutture strategiche", che viene demandata ad una specifica delibera del Consiglio dei ministri, da inserire in apposito analitico e dettagliato elenco allegato al DEF, nel nuovo quadro giuridico definito dal codice dei contratti, in vigore a partire da luglio 2023.

Per ulteriori approfondimenti si rinvia alla sezione della Relazione della Corte dei Conti ( vol. II, Tomo II pagg. 63 e ss.) dedicata al Ministero delle Infrastrutture e trasporti.

Analisi della spesa a consuntivo del MIMS/MIT di interesse della IX Commissione, suddivisa per missioni

Le missioni del Ministero di interesse della IX Commissione (Trasporti) sono articolate in 7 programmi , ripartiti tra due Missioni:

  • la Missione n. 13 - Diritto alla mobilità, per quanto riguarda i 6 Programmi di competenza del Ministero ha spese complessive, in sede di Rendiconto per il 2022 di circa 12.236,9 milioni di euro;
  • la Missione n. 7 - Ordine pubblico e sicurezza, che comprende il programma 7.7 "Sicurezza e controllo nei mari, nei porti e sulle coste", in cui la previsione definitiva 2022 era di 978 milioni €, vede spese effettive per 838,7 milioni e impegni vincolanti da pagare per 90 milioni di euro, per un totale di esercizio di circa 929,2 milioni € (in crescita di più di 20 milioni rispetto all'anno precedente).

La Missione 13, in coerenza con la logica del Sistema Nazionale Integrato dei Trasporti (SNIT), è principalmente incentrata nell'erogazione delle risorse finanziarie destinate al Trasporto Pubblico Locale (TPL) a cui si aggiungono quelle relative all'autotrasporto e all'intermodalità, quelle dirette a finanziare interventi di messa in sicurezza dei sistemi ferroviari e della mobilità stradale, quelle per lo sviluppo e sicurezza della navigazione e trasporto marittimo e per le vie d'acqua interne, nonché gli stanziamenti di bilancio finalizzati allo sviluppo e alla sicurezza del trasporto aereo.

La missione 13 reca una previsione finale nel 2022, di 12.555,1 milioni di euro; il pagato effettivo è risultato di circa 7,4 miliardi € , con impegni vincolanti per ulteriori 4,8 miliardi €, per un totale di spesa a rendiconto di 12,236 miliardi.

La voce più consistente della Missione 13 è costituita dal programma 13.6 relativo alla mobilità locale, con previsioni definitive per 8,6 miliardi e 4,8 miliardi di esborso effettivo, accompagnati da impegni vincolanti per ulteriori 3,8 miliardi, per giungere a un totale di spesa a rendiconto di 8,625 miliardi.

 

Nelle tabelle successive si riportano le spese definitive a Rendiconto delle missioni del MIT/MIMS dal 2016 al 2022, e la relativa ripartizione nei programmi, di interesse della IX Commissione (il totale a rendiconto indicato nelle tabelle è la somma tra quanto già pagato e ciò che rimane da pagare, al netto delle eventuali economie e di taluni residui: in ciò differisce dalle previsioni definitive di bilancio).

 

(in conto competenza in mln di euro)
Missioni MIT/MIMS
di interesse della IX Commissione
Rendiconto 2016
Rendiconto 2017
Rendiconto 2018
Rendiconto 2019
Rendiconto 2020
Rendiconto 2021
Rendiconto 2022
Missione 13 (MIT/MIMS): Diritto alla mobilità
8.001,78
7.735,98
7.466,520
7.938,054
9.980
12.031,7
12.236,9
Missione 7: Ordine pubblico e sicurezza
849,01
798,84
821,846
807,699
 795 
879,7
929,2
Totale
8.854,94
8.534,82
8.288,366
8.745,753
10.775
12.911,4
13.166

( in competenza in milioni di euro)
Programmi MIT/MIMS di interesse della IX Commissione
Rendiconto 2016
Rendiconto 2017
Rendiconto 2018
Rendiconto 2019
Rendiconto 2020
Rendiconto 2021
Rendiconto 2022
Missione 13 (MIT/MIMS):
Sviluppo e sicurezza della mobilità stradale (13.1)
324,9
297,4
301,0
281,6
278,6
279,4
329,4
Autotrasporto e intermodalità (13.2)
267,9
337,6
388,7
334,7
543,9
464,3
1.052,3
Sviluppo e sicurezza del trasporto aereo (13.4)
100,7
84,6
159,6
83,6
185,1
1.013,2
151,7
Sistemi ferroviari, sviluppo e sicurezza del trasporto ferroviario (13.5)
714,2
545,3
172,0
171,4
1.183,8
575,9
562,0
Sviluppo e sicurezza della mobilità locale (13.6)
5.799,4
5.751,3
5.838,8
6.316,9
7.113,5
8.581
8.625,7
Sviluppo e sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo e per vie d'acqua interne (13.9)
794,4
719,3
606,2
749,7
675,1
1.117,8
1.515,6
totale Missione 13 MIMS
7.938,0
9.980,1
12.031,7
12.236,7
Missione 7:
Sicurezza e controllo nei mari, nei porti e sulle coste (7.7)
849,0
798,8
821,8
807,7
827,7
879,7
929,2  
Totale
8.854,9
8.534,8
8.288,3
8.745,7
10.807,7
12.911,4
13.166

Nella tabella seguente è riepilogata la spesa complessiva della Missione 13, sia del MIT/MIMS che del MEF, dal 2016 al 2022

Missione 13: Diritto alla Mobilità
Rendiconto 2016
Rendiconto 2017
Rendiconto 2018
Rendiconto 2019
Rendiconto 2020
Rendiconto 2021
Rendiconto 2022
Spesa della Missione 13 del MIMS/MIT
8.001,17
7.735,98
7.466,503
7.938,0
9.980,1
12.031,7
12.236,7
Spesa della Missione 13 del MEF- Programma 13.8 -Sostegno allo sviluppo del trasporto 
3.657,77
4.411,37
5.868,022
 3.799,5
6.159,3
8.931,1
6.508,7
Totale Missione 13 (MIT/MIMS + MEF)
11.658,94
12.147,35
13.334,525
11.737,5
16.139,4
20.962,8
18.745,4


L'Assestamento 2023 della spesa del Ministero delle Infrastrutture e trasporti

Lo stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e trasporti (MIT) per l'esercizio 2023, approvato con la legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197), reca spese per complessivi 20.287,7 milioni di euro in conto competenza e 20.326,2 mln € in conto cassa. Tali previsioni vengono assestate, nel disegno di legge in commento, rispettivamente, a 20.416,2  mln € in conto competenza, pari al 2,3% delle spese complessive dello Stato, e a 20.454,7 mln € in conto cassa, facendo registrare una variazione della spesa in termini di competenza, in valore assoluto di +128,5 milioni di euro circa (+ 0,06%).

 

Relativamente ai residui presunti al 1° gennaio 2023, la previsione iniziale risultava di 10,64 miliardi €. Tale previsione viene assestata ad un valore di circa 21,9 miliardi €, facendo segnare un incremento del 105% circa. La variazione dei residui in valore assoluto è di circa 11,27 miliardi di euro. 

La relazione illustrativa evidenzia che le variazioni ai residui trovano motivo nella necessità di adeguare i residui presunti a quelli risultanti dal rendiconto del 2022, tenuto conto delle eventuali variazioni compensative intervenute nel conto dei residui passivi medesimi in relazione all'attuazione di particolari disposizioni legislative. 


Spesa di competenza del MIT a confronto  (in milioni di euro)

Rendiconto 2022
Legge di Bilancio 2023
ddl Assestamento 2023
21.942,9
20.287,7
20.416,2

Si ricorda che le differenze che si riscontrano tra le previsioni della legge di bilancio e le previsioni assestate dipendono da due ordini di variazioni:

  • quelle dovute ad atti amministrativi adottati nel periodo gennaio-maggio 2023, che vengono registrate in assestamento (tali variazioni hanno un valore meramente ricognitivo, in quanto registrano modifiche dei dati di bilancio già intervenute nella gestione in corso);
  • quelle proposte dal disegno di legge di assestamento 2023: soltanto queste ultime sono oggetto di decisione parlamentare e si collocano sulle unità di voto definite nella legge di bilancio 2023 e sui capitoli si ripartizione di tali unità di voto, definiti con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze del 30 dicembre 2022, come previsto dall'art. 21, comma 17, della legge n.196/2009.

Rispetto alle previsioni iniziali di spesa approvate con la legge di bilancio 2023 (legge 29 dicembre 2022, n. 197), nel periodo gennaio-maggio 2023 sono state introdotte, in forza di atti amministrativi, variazioni di spesa per un ammontare complessivo di +80,2 milioni € in termini di competenza.

Con il presente disegno di legge di assestamento, vengono poi proposte variazioni complessive in aumento di 48,2 milioni di euro in conto competenza, quasi integralmente riferite a spese correnti.

Le missioni di interesse della IX Commissione

Per quanto riguarda gli stanziamenti di spesa del MIT di competenza della IX Commissione, nella tabella a seguire sono riportati i dati degli stanziamenti assestati 2023, rispetto alla legge di bilancio 2023, in termini di competenza, delle due Missioni afferenti ai trasporti.

La Missione 13 "Diritto alla mobilità e sviluppo dei sistemi di trasporto" vede, per la parte ricompresa nello stato di previsione del MIT, uno stanziamento assestato di 11.441 milioni € circa, derivante da una variazione di spesa in aumento di circa 21 milioni € per atti amministrativi e di circa 13 milioni € proposta con il ddl di assestamento, sostanzialmente derivante dall'intervento sul programma 13.1 "Sviluppo e sicurezza della mobilità stradale", relativamente ad una maggiore spesa per somme da assegnare all'Agenzia del demanio per i canoni di locazione di immobili assegnati (cap. 1282).

Per il Programma Sicurezza e controllo nei mari, nei porti e sulle coste (7.7) la previsione di Assestamento 2023 vede uno stanziamento di 955,1 milioni di €, in aumento di circa 39 milioni di euro rispetto alle previsioni della legge di bilancio, di cui circa 37 in relazione ad atti amministrativi e circa 2 milioni € proposti come variazione con l'assestamento.

Di seguito il riepilogo degli stanziamenti iniziali ed assestati su tali due missioni.

Previsioni assestate 2023 suddivise per Missione:
(in milioni di euro)
Missioni del MIT
Bilancio 2023
Assestamento 2023
Missione 13: Diritto alla mobilità e sviluppo dei sistemi di trasporto (solo la parte del MIT)

11.406

11.441
Missione 7: Programma Sicurezza e controllo nei mari, nei porti e sulle coste (7.7)

916

955,1
Totale
12.322 12.396,1
 

 

Nella tabella seguente sono riportate le previsioni della legge di bilancio 2023 dettagliate per i singoli programmi della Missione 13, confrontate con le previsioni assestate 2023, comprensive sia alle variazioni con atto amministrativo, che delle variazioni proposte con il disegno di legge di Assestamento, per le quali viene data specifica evidenza nelle apposite colonne. 

C onfronto per programmi della Missione 13 tra Bilancio 2023 e Assestamento 2023 (competenza)
(in milioni di euro)
Programmi della Missione 13 "Diritto alla mobilità e sviluppo dei sistemi di trasporto"
Bilancio 2023
Assestamento 2023
variaz. per atto amministrativo
variaz. con ddl assestamento
Sviluppo e sicurezza della mobilità stradale (13.1)
375,1
402,5
+11,8
+15,5
Autotrasporto e intermodalità (13.2)
529,2
529,4
+ 0,3
-0,1
Sviluppo e sicurezza del trasporto aereo (13.4)
66,7
64,5
+ 0,3
-2,5
Sistemi ferroviari, Sviluppo e sicurezza del trasporto ferroviario (13.5)
1.093,7
1.093,9
+ 0,2
0
Sviluppo e sicurezza della mobilità locale (13.6)
8.033,9
8.034
+ 0,1
0
Sviluppo e sicurezza della navigazione e del trasporto marittimo e per vie d'acque interne (13.9)
1.307,8
1.316,9
+ 9,1
0
Totale Missione 13 (solo parte MIT)
11.406,4
11.441,2
+ 21,8
+12,9  


Ministero dell'economia e delle finanze (MEF- Tabella 2)

Nello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella 2) risultano di interesse della IX Commissione Trasporti i seguenti due programmi:

  • il programma 13.8 "Sostegno allo sviluppo del trasporto, riferito principalmente al settore ferroviario;
  • il programma 15.3: "Servizi postali e telefonici", riconducibile alla Missione 15 (Comunicazioni).

Il programma 13.8: Sostegno allo sviluppo del trasporto ferroviario

Il programma 13.8 iscritto nell'ambito del Ministero dell'economia e delle finanze, si articola in 4 obiettivi e reca principalmente gli stanziamenti in favore del trasporto ferroviario, che rappresentano la quasi totalità della spesa del programma e consistono nell'erogazione di somme a favore di Ferrovie dello Stato S.p.A per il contratto di programma e di servizio per il trasporto ferroviario.

Rendiconto 2022

Nel Rendiconto 2022 il programma 13.8  reca una spesa a consuntivo di  6.508,7 milioni di euro, con un pagato di 5.279,4 milioni, e impegni da pagare per 1.229,2 milioni €, rispetto ad una previsione definitiva di bilancio sostanzialmente analoga, pari a 6.508,7 mln €.

 Di seguito si riporta l'evoluzione della spese del Programma 13.8, in conto competenza, per gli anni dal 2010 al 2022 ed il dato di Bilancio e di Assestamento 2023:

Programma 13.8 (Tab. 2 MEF) spesa negli anni 2010-2022 e previsioni 2023 (in milioni di euro)
Anni
S pesa a consuntivo dal 2010 al 2020 e previsioni assestate 2023
2010
5.109,3
2011
5.594,2
2012
5.241,5
2013
6.143
2014
5.095,4
2015
3.527,6
2016
3.657,7
2017
4.411,37
2018 5.868
2019 3.799,5
2020 6.159,3
2021 8.931,1
2022 6.508,7

previsioni 2023

5.200,9

Assestamento 2023

Nel Bilancio 2023 si registra sul programma 13.8, uno stanziamento iniziale di 5.150,9 milioni € circa in termini di competenza. 

Nell'Assestamento 2023 per tale previsione di spesa si propone un aumento di 50 milioni €, per maggiori esigenze relativamente alle somme da corrispondere al gruppo ferrovie dello Stato per i contratti di Servizio e di Programma per il trasporto ferroviario (sul cap. 1541 relativo agli per gli obblighi di esercizio dell'infrastruttura nonché per l'obbligo di servizio pubblico via mare tra terminali ferroviari), per arrivare ad una previsione assestata di 5.200,9 milioni €.

Si ricorda che in questo programma dello Stato di previsione del MEF sono contenuti i seguenti stanziamenti per il 2023 destinati a Ferrovie dello Stato S.p.A. per i contratti di servizio e di programma per il trasporto ferroviario, per un  totale di circa 5.196,5 mln €, di cui:

  • 1.105,5 mln € (cap. 1541), per gli obblighi di esercizio dell'infrastruttura nonché per l'obbligo di servizio pubblico via mare tra terminali ferroviari;
  • 365,4 mln € (cap. 1542), senza variazioni in Assestamento, per gli obblighi tariffari e per i servizi offerti in relazione ai contratti di servizio per il trasporto viaggiatori di interesse nazionale;
  • 3.725,4 mln €, per i contributi in conto capitale per la realizzazione del programma di investimenti per lo sviluppo e ammodernamento delle infrastrutture ferroviarie (capitolo 7122/MEF); su tale capitolo il saldo delle variazioni proposte è pari a zero, ma al suo interno vengono proposte in Assestamento le seguenti variazioni, sui piani gestionali indicati nella tabella:

cap. 7122/MEF (variazioni nei Piani Gestionali)
variazione proposta in assestamento
(in milioni €)
previsione assestata risultante per il 2023 
(in milioni €)
1. CONTRIBUTI IN CONTO IMPIANTI DA CORRISPONDERE ALL'IMPRESA FERROVIE DELLO STATO SPA PER LA REALIZZAZIONE DI UN PROGRAMMA DI INVESTIMENTI PER LO SVILUPPO
E AMMODERNAMENTO DELLE INFRASTRUTTURE
FERROVIARIE
- 320 128
2. FONDO OPERE: RIFINANZIAMENTO ART. 1, COMMA 84, L.F. 266/05 + 300 1.422
9. CONTRIBUTI DA CORRISPONDERE ALL'IMPRESA FERROVIE DELLO STATO SPA PER LA REALIZZAZIONE DELLA NUOVA LINEA FERROVIARIA
"FERRANDINA - MATERA LA MARTELLA".
- 100 42
11. CONTRATTO DI PROGRAMMA - RIPARTO FONDO INVESTIMENTI 2019 COMMA 95 + 500 537
13. AV SALERNO-REGGIO CALABRIA - 300 0
15. AV LINEA ADRIATICA - 80 0

Oltre ai suddetti stanziamenti, si ricorda che ulteriori stanziamenti a favore del gruppo Ferrovie dello Stato sono contenuti anche nello stato di previsione del Ministero delle infrastrutture e trasporti (Tab. 10) nell'ambito del Programma 13.5 "Sistemi ferroviari, Sviluppo e sicurezza del trasporto ferroviario" (cfr. supra).

Nel programma 13.8 sono altresì ricomprese le somme da assegnare all'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV), pari nel 2023  a 4,4 milioni di euro, senza variazioni in Assestamento.

La missione Comunicazioni: il programma 15.3 "Servizi postali" ed il programma 15.4 "Sostegno al pluralismo dell'informazione"

Nell'ambito dello stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella 2), la Missione 15 Comunicazioni,  evidenzia una spesa a consuntivo dal Rendiconto 2022 complessivamente pari a 656,8 milioni €, interamente pagate, a fronte di previsioni definitive di 662,1 milioni di euro.

Si ricorda che afferiscono alla Missione 15 anche altri programmi, che si trovano nello stato di previsione del MIMIT (si veda il paragrafo successivo). 

Nella Legge di Bilancio 2023, la missione Comunicazioni reca complessivamente una previsione iniziale di 722,8 milioni di euro, di cui il ddl di Assestamento propone una variazione in aumento di 30 milioni , per arrivare a una previsione assestata di 752,8 milioni €.

Nella Missione 15 relativa al MEF, sono di interesse per la IX Commissione due programmi: il programma 15.3 "Servizi postali" ed il programma 15.4 "Sostegno al pluralismo dell'informazione".

Il programma 15.3 "Servizi postali"  reca una spesa a Rendiconto 2022, pari a 314,9 milioni di euro, interamente pagata, corrispondente a quanto stanziato in bilancio.

Il programma 15.3 reca stanziamenti in Assestamento 2023 relativi ai servizi postali, pari a 262,4 milioni di euro, senza variazioni proposte in Assestamento. Si tratta degli stanziamenti per i trasferimenti correnti a Poste Italiane S.p.a. per lo svolgimento degli obblighi di servizio universale nel settore dei recapiti postali

Di seguito si riporta l'evoluzione della spesa del programma 15.3, a Rendiconto dal 2016 al 2022 e nel ddl di assestamento 2023.

( in milioni di euro)
Programma 15.3 - Servizi postali 
Spese c/competenza
Rendiconto 2016
327,1
Rendiconto 2017
444,9
Rendiconto 2018
343,1
Rendiconto 2019
317,2
Rendiconto 2020
315,5
Rendiconto 2021
315,6
Rendiconto 2022
314,9
Assestamento 2023
262,4

Il programma 15.4, relativo al sostegno al pluralismo dell'informazione, reca una spesa nel rendiconto 2022, pari a 341,9 milioni di euro, in leggera diminuzione rispetto alle previsioni definitive di 347,2 milioni €. Nel programma sono compresi gli stanziamenti per gli interventi a favore dell'editoria e quelli per il Fondo per il pluralismo e l'innovazione dell'informazione.

Nella legge di Bilancio 2023 lo stanziamento iniziale per il programma 15.4 è pari a 460,4 milioni di euro, che il ddl di Assestamento propone di aumentare di 30 milioni di €, per arrivare ad una previsione assestata di 490,4 milioni €. Tale variazione viene proposta sul cap. 2183 relativo alle somme da trasferire alla Presidenza del Consiglio per l'accordo di collaborazione per le attività connesse alla diffusione di notizie italiane con i servizi esteri.


Ministero delle Imprese e del Made in Italy - MIMIT (già Ministero dello sviluppo economico- Tabella 3)

La struttura del Ministero

Con il decreto-legge 11 novembre 2022, n. 173, recante "Disposizioni urgenti in materia di riordino delle attribuzioni dei Ministeri" (convertito, con modificazioni, dalla legge 16 dicembre 2022, n. 204), il Ministero dello sviluppo economico ha assunto la denominazione di Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT).

Il nuovo modello organizzativo del  MIMIT è stato delineato con il DPCM 29 luglio 2021, n. 149, confermando l'organizzazione del Ministero in 9 Direzioni generali.  E' stata confermata l'articolazione periferica in 15 Uffici territoriali (Ispettorati) la cui direzione è attribuita alla Direzione generale per i servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali, mentre è stata soppressa la Direzione generale per le attività territoriali. Con decreto del Ministro, di concerto con il Ministro dell'Economia e delle Finanze, del 19 novembre 2021 è stata istituita l'Unità di Missione per il PNRR di cui all'articolo 8, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2021, n. 77, che ha il compito di coordinare l'attuazione degli interventi di competenza del Ministero finanziati dall'Unione europea nell'ambito del PNRR. 

 Tra i principali settori di competenza nell'anno 2022, di interesse della IX Commissione vi sono:

1. Favorire la transizione digitale ed il superamento del digital divide. 

2. Banda ultralarga: accrescere la diffusione della banda ultra larga ed incentivare la domanda di connettività alla banda ultralarga. 

3. Realizzazione di infrastrutture di rete, veloci e accessibili. 

4. Favorire lo sviluppo delle tecnologie e delle applicazioni di Intelligenza Artificiale, Blockchain e Internet of Things.

Con il decreto ministeriale del 22 settembre 2021 sono state definite le seguenti priorità politiche e linee di azione dell'Amministrazione per il triennio 2022 – 2024, che delineano 9 gruppi di priorità, tra le quali, per quanto di competenza della IX Commissione, vi è la seguente:

"PRIORITA' VII -Attuare le misure e investimenti presenti nel PNRR nell'ambito delle TLC e delle politiche industriali a sostegno del settore produttivo" tramite:

• Tempestiva attuazione ed efficace monitoraggio degli interventi di competenza del Ministero programmati nell'ambito del PNRR,

• Completamento del processo di liberazione della banda di frequenza a 700 MHz minimizzando i possibili disagi per gli utenti e per l'emittenza televisiva, soprattutto locale.

Il Rendiconto 2022 del MISE per i profili di competenza della IX Commissione

Per quanto riguarda i profili di competenza della IX Commissione, occorre considerare gli stanziamenti dello stato di previsione del MISE (ora MIMIT) relativi ai seguenti programmi della missione 15 "Comunicazioni", che si articola complessivamente in 3 programmi:

  • 15.5: "Pianificazione, regolamentazione, vigilanza e controllo delle comunicazioni elettroniche e radiodiffusione, riduzione dell'inquinamento elettromagnetico", che comprende le competenze per le frequenze a livello nazionale ed internazionale, per le quali il MISE svolge un'attività di coordinamento e pianificazione, anche per l'aggiornamento del Piano Nazionale di Ripartizione delle Frequenze.
  • 15.8: "Servizi di Comunicazione elettronica, di Radiodiffusione e Postali", che presenta le maggiori dotazioni finanziarie nell'ambito della missione comunicazioni, che comprende gli oneri del servizio postale universale e del programma infrastrutturale per la larga banda, i servizi di comunicazione elettronica di radiodiffusione e postali. Tra questi la stipula e gestione del contratto di servizio con la concessionaria servizio pubblico di radiodiffusione, l'affidamento del servizio universale e stipula del contratto di programma postale, i contributi e il rimborso oneri sostenuti dalle emittenti radiofoniche e televisive in ambito locale;
  • 15.9 "Attività territoriali in materia di comunicazioni e di vigilanza sui mercati e sui prodotti", introdotto dal 2017 a seguito della riorganizzazione del Ministero, cui fanno capo le attività della Direzione generale per le attività territoriali.

Sempre nell'ambito del Ministero, dal punto di vista dei profili di interesse della IX Commissione, va poi considerato il programma 17.18 "Ricerca, innovazione, tecnologie e servizi per lo sviluppo delle comunicazioni e della società dell'informazione" facente parte della missione 17 "Ricerca e innovazione".

Si ricorda che una parte della Missione 15 "Comunicazioni" fa capo allo stato di previsione del Ministero dell'economia e delle finanze (Tabella 2): si tratta degli stanziamenti riguardanti il programma 15.3 relativi ai servizi postali e telefonici (v. supra).

Per quanto riguarda le risorse della Missione 15 Comunicazioni, allocate sullo stato di previsione del Ministero (Tabella 3), il  programma 15.8 (servizi di comunicazione elettronica, di radiodiffusione e postali),  a fronte di previsioni definitive nel 2022 per 767 milioni, i pagamenti effettivi sono stati di 420,9 milioni con impegni vincolanti rimanenti per 328,1 milioni. Sicché il totale di spesa a rendiconto 2022 è di circa 749,1 milioni €.

Nella successiva tabella si confrontano gli importi relativi alle spese di Rendiconto dal 2016 al 2022, suddivisi tra le missioni di competenza del Ministero di interesse della IX Commissione.

  Rendiconto consuntivo dal 2016 al 2022 (in milioni di euro)
Programmi MIMIT/MISE
Rendiconto 2016
Rendiconto 2017
Rendiconto 2018
Rendiconto 2019
Rendiconto 2020
Rendiconto 2021
Rendiconto 2022

Programma 15.5: "Pianificazione, regolamentazione, vigilanza e controllo delle comunicazioni elettroniche e radiodiffusione, riduzione inquinamento elettromagnetico"

13,06
13,2
12,25
11,9
11,5
10,3
11,6

Programma 15.8: Servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione e postali

143,36
94,46
98,06
239,1
567,8
494,1

690,1

Programma 15.9 Attività territoriali in materia di comunicazioni e di vigilanza sui mercati e sui prodotti 

47,73
46,86
47.57
43,8
41,1
41,6
47,4

Totale Missione 15 MISE

204,15
154,52
157,88
294,9
620,4
546,1
749,1

Missione 17 (programma 17.18): Ricerca, innovazione, tecnologie e servizi per lo sviluppo delle comunicazioni e della società dell'informazione

10,38
9,28
9,37
10,9
11,1
10,8
11,5

Totale MISE dei programmi di interesse della IX Commissione

214,53
163,8
167,25
395,8
531,5
556,8
760,6

Le previsioni di Bilancio del MIMIT per l'esercizio 2023 e l'Assestamento 2023

Nel ddl di Assestamento 2023 la Missione 15 Comunicazioni ricompresa nel MIMIT reca complessivamente uno stanziamento di spesa di 378,9 milioni €, in aumento di 8,5 milioni € rispetto allo stanziamento delle legge di Bilancio 2023, che recava una previsione di  spesa di 369,8 milioni di €. La variazione è  riconducibile ad una modifica proposta con il ddl di Assestamento. 

Per le parti di interesse della IX Commissione gli stanziamenti sono i seguenti:

  • per il Programma 15.5  "Pianificazione, regolamentazione tecnica e valorizzazione dello spettro radio ", il ddl di assestamento reca uno stanziamento di 16,7 milioni €, con una piccolissima variazione (di circa + 42 mila €) rispetto alla legge di bilancio 2023;
  • per il programma 15.8 "Servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione e postali", che reca uno stanziamento di Bilancio 2023 di 308,3 milioni €, si registra una variazione in aumento dello stanziamento di 8,1 milioni di euro, proposti dal ddl di Assestamento, arrivando ad uno stanziamento finale di 316,9 milioni €. La variazione è principalmente relativa al cap. 4453 (+7 mln €) relativo alla corresponsione dell'indennità di buonuscita maturata dal personale di Poste Italiane e in misura minore relava ai capitoli 1378 - Concorso alle spese dell'Unione postale universale (+ 0,8 mln €), n. 3130 -Somme da assegnare alla Santa Sede per l'accordo per la trasmissione radiofonica (in diminuzione di 0,6 mln €) e n. 3021 (trasmissione radiofonica sedute parlamentatri per + 0,8 mln €).
  • per il Programma 15.9 "Attività territoriali in materia di comunicazioni e di vigilanza sui mercati e sui prodotti", lo stanziamento assestato è di 45,2 milioni €, con una lievissima variazione di 0,15 mln € in forza di atti amministrativi e di 0,27 mln € (cap 3335 relativo all'IRAP) proposta dal ddl di Assestamento rispetto al Bilancio 2023. 

Per quanto riguarda il programma 17.18 "Ricerca, innovazione, tecnologie e servizi per lo sviluppo delle comunicazioni e della società dell'informazione ", facente parte della Missione 17,  lo stanziamento di bilancio 2023 di 11,7 mln €, viene ridotto in Assestamento a 9,2 mln €, sostanzialmente in dipendenza di atti amministrativi. 

 

Nella tabella a seguire si confrontano gli importi relativi alle previsioni della legge di bilancio 2023, suddivisi tra le missioni ed i programmi di interesse della IX Commissione, con quelli proposti nel disegno di legge di assestamento 2023.

(in milioni di euro)
Programmi MIMIT
Bilancio 2023 DDL Assestamento 2023
Programma 15.5 "Pianificazione, regolamentazione, vigilanza e controllo delle comunicazioni elettroniche e radiodiffusione

16,6

16,7

Programma 15.8: Servizi di comunicazione elettronica e di radiodiffusione e postali 

308,3 

316,9

Programma 15.9 Attività territoriali in materia di comunicazioni e di vigilanza sui mercati e sui prodotti

44,7

45,2 

Totale Missione 15 Comunicazioni (parte MIMIT)

369,6

378,8

Missione 17 (programma 17.18): Ricerca, innovazione, tecnologie e servizi per lo sviluppo delle comunicazioni e della società dell'informazione

11,7

9,2