Legge di bilancio 2026 - A.S. 1689 Annesso - Quadro di sintesi degli interventi 1 dicembre 2025 |
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I dati essenziali dell'economiaLe misure della legge di bilancio e i relativi effetti stimati dal Governo si collocano in un contesto economico che può essere descritto analizzando l'andamento previsto dei principali indicatori, i cui dati sono stati riportati anche nel Documento programmatico di finanza pubblica (DPFP) di ottobre 2025:
Si ricorda che queste stime fanno riferimento all'occupazione nazionale, che comprende tutte le persone tra i 15 e gli 89 anni (altri indicatori fanno riferimento agli occupati nella fascia 15-64 anni) che abbiano svolto almeno un'ora di lavoro ai fini di retribuzione o di profitto nella settimana di misurazione dei dati, anche qualora siano temporaneamente non al lavoro in quanto lavoratori stagionali (ma continuino a svolgere mansioni necessarie al proseguimento dell'attività) o siano temporaneamente assenti dal lavoro per altri motivi.
Si rammenta che il tasso di disoccupazione definisce come disoccupati coloro che contemporaneamente (i) non hanno un lavoro; (ii) sono disponibili a lavorare; (iii) hanno cercato attivamente un impiego nelle quattro settimane precedenti alla rilevazione; conseguentemente, non considera i lavoratori "inattivi" o "scoraggiati" che, pur essendo privi di impiego e disponibili a lavorare, non hanno cercato impiego attivamente nelle ultime quattro settimane. Al contrario, il
tasso di mancata partecipazione al lavoro considera sia i disoccupati che gli inattivi disponibili, e costituisce uno degli indicatori di Benessere equo e sostenibile (BES) disposti dal 2016 come strumento di programmazione economica, discusso nell'
Allegato BES al Documento programmatico di finanza pubblica di ottobre 2025.
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Il disegno di legge di bilancio per il 2026Nelle more dell'adeguamento del quadro normativo interno alle nuove regole di governance europea, il Governo ha presentato i propri obiettivi programmatici di finanza pubblica nel Documento programmatico di finanza pubblica 2025 (DPFP 2025), deliberato dal Consiglio dei Ministri il 2 ottobre 2025 e presentato alle Camere nella stessa data. Come specificato dal Governo nella relazione tecnica, in attesa della riforma della disciplina nazionale, il disegno di legge di bilancio 2026 (A.S. 1689) è stato presentato secondo la struttura e i contenuti previsti dall'assetto normativo e contabile vigente che prevedono il raccordo tra il saldo netto da finanziare del bilancio dello Stato, quale risultante dal Quadro generale riassuntivo del disegno di legge di bilancio, e l'indebitamento netto programmatico dello Stato, comprensivo degli effetti della manovra di finanza pubblica sul comparto Stato, oltre all'esposizione dell'indebitamento netto programmatico delle amministrazioni pubbliche nel loro complesso, inteso come saldo tra entrate e spese.
La nuova
governance economica europea ha modificato i principi e gli strumenti delle politiche di bilancio degli Stati membri. In particolare, la programmazione è ora definita in un orizzonte pluriennale nell'ambito del Piano strutturale di bilancio a medio termine, che ha una durata corrispondente a quella della legislatura nazionale. Il Piano strutturale di bilancio individua il
percorso di aggiustamento di bilancio (monitorato in termini di variazione dell'aggregato della spesa netta), la
traiettoria di riferimento
della spesa netta nazionale elaborata dalla Commissione europea, una serie di
investimenti e riforme da realizzare in funzione delle raccomandazioni specifiche per Paese, delle priorità condivise a livello europeo, della complementarità con i fondi per la politica di coesione e il PNRR.
In relazione agli effetti della manovra sui saldi di finanza pubblica, il disegno di legge di bilancio indica i principali differenziali e le voci delle componenti delle entrate e delle spese, sia in termini di competenza, sia in termini di cassa. Il livello massimo del saldo netto da finanziare costituisce il principale riferimento contabile per la programmazione economica vigente.
Il
saldo netto da finanziare è il risultato della differenza tra le entrate finali (i primi tre titoli delle entrate: tributarie; extratributarie; alienazione e ammortamento beni patrimoniali e riscossione di crediti) e le spese finali (i primi due titoli delle spese: spese correnti e in conto capitale) e corrisponde sostanzialmente alla somma di indebitamento netto e saldo delle "partite finanziarie". Tale saldo non può essere modificato nel corso dell'esame parlamentare e dunque se dovessero essere introdotte delle nuove norme onerose, le stesse dovranno recare le corrispondenti risorse a compensazione.
L'articolo 1 del disegno di legge di bilancio 2026 individua i risultati differenziali del bilancio dello Stato. In particolare, il saldo netto da finanziare previsto dal disegno di legge di bilancio 2026 si attesta a circa 154,8 miliardi nel 2026, 138,4 miliardi nel 2027 e 92,1 miliardi nel 2028, con un peggioramento rispetto agli andamenti tendenziali di circa 4,6 miliardi nel 2026, di 5,7 miliardi nel 2027 e di 7,1 miliardi nel 2028. Secondo i dati riportati nel prospetto riepilogativo degli effetti finanziari del disegno di legge di bilancio 2026-2028, la manovra della prima sezione implica per il 2026 maggiori entrate per circa 2,5 miliardi e maggiori spese (al netto degli interessi passivi derivanti dal maggior fabbisogno) per circa 7,9 miliardi, da cui deriva un effetto totale di 5,4 miliardi per il prossimo anno. In relazione alla seconda sezione, essa implica un effetto complessivo in termini di minori spese per 865 milioni di euro nel 2026. Nella Relazione tecnica al disegno di legge di bilancio (Tomo I, pag. 359) il Governo afferma che concorrono agli obiettivi programmatici di finanza pubblica per il triennio 2026-2028 anche gli effetti finanziari positivi derivanti dall'ultima proposta di rimodulazione del PNRR (pari in termini di saldo netto da finanziarie a 493 milioni di euro nel 2026, e a 467 milioni di euro nel 2027 e in termini di fabbisogno e indebitamento netto a 5.070,4 milioni di euro nel 2026, 718 milioni di euro nel 2027 e 439,8 milioni di euro nel 2028). L'effetto complessivo della manovra, sul saldo netto da finanziare, è pari pertanto a 4,1 miliardi nel 2026. Per quanto riguarda le aree di spesa del bilancio dello Stato, come risultanti dal disegno di legge in esame, esse risultano organizzate in 34 missioni e 181 programmi.
Le missioni rappresentano le funzioni principali e gli obiettivi strategici (a cui possono contribuire più amministrazioni); i programmi, ciascuno dei quali affidato ad un unico centro di responsabilità amministrativa, costituiscono le unità di voto parlamentare e rappresentano aggregati diretti alla realizzazione di politiche. I programmi di spesa sono suddivisi in azioni. Le azioni del disegno di legge di bilancio 2026-2028 sono 728, ovvero 578 al netto di quelle che rappresentano le spese per il personale del programma.
A seguito dell'entrata in vigore della riforma della governance economica europea, si segnala anche il raccordo tra i tre saldi di finanza pubblica indicati nel disegno di legge di bilancio e la spesa netta. In particolare, la manovra determina per il 2026, già scontando l'impatto positivo della rimodulazione PNRR approvata il 27 novembre 2025, +4,1 miliardi di saldo netto da finanziare, +0,9 miliardi di indebitamento netto e +0,2 miliardi di fabbisogno (Prospetto riepilogativo degli effetti finanziari, A.S. 1689, Tomo I, p. 417). Nella Nota tecnico-illustrativa (Tabelle 3.3-1 e 3.3-2 di pp. 45), il Governo stima che gli effetti finanziari delle misure del disegno di legge di bilancio concorrono al raggiungimento degli obiettivi del Piano strutturale di bilancio, determinando in particolare il seguente andamento del tasso di crescita programmatico della spesa netta:
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La prima sezione del disegno di leggeAi sensi dell'articolo 21 della legge di contabilità e finanza pubblica (legge n. 196 del 2009), la prima sezione del disegno di legge di bilancio individua il quadro di riferimento finanziario e provvede alla regolazione annuale delle grandezze previste dalla legislazione vigente al fine di adeguarne gli effetti finanziari agli obiettivi programmatici indicati nel Documento di economia e finanza, nonché gli eventuali aggiornamenti di tali obiettivi fissati dalla Nota di aggiornamento al DEF. La seconda sezione evidenzia, per ciascun programma, gli effetti finanziari derivanti dalle disposizioni contenute nella prima sezione, il bilancio a legislazione vigente e le variazioni non determinate da innovazioni normative. Queste ultime includono anche rifinanziamenti, definanziamenti e riprogrammazioni di entrate e di spese. Il disegno di legge di bilancio (A.S. 1689), che costituisce la manovra di finanza pubblica 2026-2028, si compone, nella prima sezione, di 154 articoli, che includono anche le disposizioni recanti l'approvazione degli stati di previsione dei Ministeri riportati nella seconda sezione. Le risorse del disegno di legge di bilancio da stanziare - in considerazione del livello del saldo netto da finanziare - possono essere analizzate in relazione alle singole misure previste dagli articoli del disegno di legge, incidenti sulle entrate o sulle spese (al netto delle spese per il rimborso del debito e dei fondi da ripartire). Per quanto attiene alle maggiori entrate, si segnalano le seguenti misure e i relativi effetti finanziari:
Si segnalano di seguito alcuni interventi che determinano nel complesso una riduzione del gettito delle entrate tributarie:
Per quanto attiene agli interventi, il Governo ha delineato numerose misure che possono essere riassunte per materia. In particolare, il disegno di legge di bilancio prevede:
In estrema sintesi, le principali voci di spesa del disegno di legge di bilancio per il 2026 riguardano i seguenti interventi (fonte Nota tecnico-illustrativa, p. 31-32):
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La seconda sezione del disegno di leggeLa seconda sezione del disegno di legge di bilancio è composta dallo stato di previsione dell'entrata, da quindici stati di previsione della spesa relativi ai singoli Ministeri e dal quadro generale riassuntivo che riporta i dati riferiti al triennio del disegno di legge di bilancio. Essa espone le previsioni delle entrate e delle spese a legislazione vigente, le variazioni della legislazione vigente non determinate da innovazioni normative ma da aggiornamenti delle previsioni per oneri inderogabili e fabbisogno e gli effetti finanziari delle variazioni derivanti dalle disposizioni contenute nella prima sezione del disegno di legge di bilancio. Inoltre, in linea con la normativa vigente (articolo 15 della legge "rinforzata" n. 243 del 2012), la seconda sezione ha un contenuto sostanziale in quanto può prevedere variazioni di leggi di spesa vigenti attraverso le rimodulazioni (tra anni diversi per una medesima spesa, o tra spese diverse in un medesimo anno) oppure mediante rifinanziamenti, definanziamenti e riprogrammazioni, che possono comportare effetti rilevanti. La rilevanza sostanziale della manovra di seconda sezione risulta dai dati riportati nel prospetto riepilogativo degli effetti finanziari del disegno di legge di bilancio 2026-2028, che attestano come essa comporti un effetto complessivo in termini di minori spese per 865,2 milioni nel 2026 a fronte di maggiori spese per 2.050,7 milioni nel 2027 e 3.381,7 milioni nel 2028. Tali effetti derivano da: rifinanziamenti di leggi di spesa (maggiori spese) per a 981,3 milioni per il 2026, 3.155,8 milioni per il 2027 e 3.854,3 milioni per il 2028; definanziamenti di leggi di spesa (minori spese) per -1.779,5 milioni per il 2026, -955 milioni per il 2027 e -537,5 milioni per il 2028 e da riprogrammazioni di autorizzazioni pluriennali di spesa che determinano una riduzione per -67 milioni per il 2026, -150 milioni per il 2027 e maggiori spese per 65 milioni nel 2028, con conseguente slittamento di 152 milioni nel 2029 ed annualità successive. La seconda sezione dà altresì conto di una maggiore spesa per interessi sul debito, per ulteriori 6 milioni per il 2026, 68 milioni nel 2027 e 239 milioni nel 2028, e degli effetti delle rimodulazioni compensative orizzontali (ovvero mediante spostamento delle somme tra le diverse annualità delle medesime leggi di spesa) che comportano minori spese per -132,2 milioni nel 2026 e maggiori spese per 288 milioni nel 2027 e 16,8 milioni nel 2028. Di conseguenza, a fronte del citato saldo di -865,2 milioni, gli effetti complessivi della seconda sezione per il 2026 sono pari a minori spese per circa -990 milioni. Nel dettaglio, i principali rifinanziamenti disposti in seconda sezione sono:
I principali definanziamenti di seconda sezione sono i seguenti:
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Le due sezioni della legge di bilancio
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