Programma pluriennale di A/R n. SMD 28/2024, relativo al processo di acquisizione di n. 24 velivoli F-2000 e al supporto tecnico-logistico dell'intera flotta 13 dicembre 2024 |
Indice |
| Premessa|Presupposti normativi|Contenuto|I programmi d'arma presentati nella legislatura corrente| |
PremessaLo scorso 9 dicembre il Ministro della difesa ha trasmesso – ai sensi dell'articolo 536, comma 3, lettera b), del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66 (Codice dell'ordinamento militare) – la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 28/2024,relativo al processo di acquisizione di 24 velivoli F-2000 e al supporto tecnico-logistico dell'intera flotta (A.G.238), corredato delle schede tecnica e illustrativa. Si sottolinea che, con l'approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 28/2024, viene abrogato e sostituito il decreto interministeriale di data 18 settembre 2024 approvativo del programma pluriennale di A/R n. SMD 01/2024 (A.G. 176). |
Presupposti normativiL'attività del Parlamento in relazione all'acquisizione dei sistemi d'arma, delle opere e dei mezzi direttamente destinati alla difesa nazionale, si svolge essenzialmente attraverso l'esame dei relativi programmi che il Governo presenta alle Camere ai fini dell'espressione del prescritto parere da parte delle Commissioni difesa della Camera e del Senato. Il Codice dell'ordinamento militare (COM, di cui al decreto legislativo n. 66 del 2010) prevede che vengano trasmessi alle Camere, ai fini dell'espressione del parere delle Commissioni competenti, gli schemi di decreto concernenti i programmi finanziati attraverso gli ordinari stanziamenti di bilancio e non riferiti al mero mantenimento delle dotazioni o al ripianamento delle scorte. I pareri devono essere espressi entro quaranta giorni dalla data di assegnazione. Qualora non intenda conformarsi alle condizioni formulate dalle Commissioni competenti, ovvero quando le stesse Commissioni esprimano parere contrario, il Governo trasmette nuovamente alle Camere lo schema di decreto corredato delle necessarie controdeduzioni, per i pareri definitivi delle Camere da esprimere entro trenta giorni dalla loro assegnazione. In tal caso, qualora entro il termine indicato le Commissioni competenti esprimano parere contrario a maggioranza assoluta dei componenti, motivato con riferimento alla mancata coerenza con quanto previsto nel Documento programmatico pluriennale della difesa (DPP) di cui al comma 1 dell'articolo 536 del Codice, il programma non potrà essere adottato. In ogni altro caso, il governo potrà invece procedere all'adozione del decreto.
Si ricorda che ai sensi dell'articolo 536-
bis COM, ferma restando la necessità di salvaguardare le esigenze operative prioritarie e quelle derivanti dal processo di definizione della politica europea di difesa e sicurezza, il Capo di stato maggiore della difesa
procede alla verifica della rispondenza dei programmi di ammodernamento e rinnovamento dei sistemi d'arma agli obiettivi e agli indirizzi definiti dal Ministro della difesa e
propone al Ministro della difesa la rimodulazione dei programmi che risultino non più adeguati, anche in ragione delle disponibilità finanziarie autorizzate a legislazione vigente. La predetta verifica tiene altresì conto dei risultati conseguiti nell'attuazione del processo di riconfigurazione dello strumento militare riportati nel DPP.
In base al comma 2 dello stesso articolo 536-
bis COM,
gli schemi dei decreti che approvano la rimodulazione di programmi sui quali è stato espresso il parere delle Commissioni parlamentari competenti devono essere nuovamente
sottoposti a tale parere. Dalle citate rimodulazioni non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica, anche in termini di indebitamento netto.
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ContenutoIl programma pluriennale in esame (A.G. 238), riguarda l'acquisizione e la produzione di 24 velivoli F-2000 ed il relativo supporto tecnico-logistico dell'intera flotta.
Il programma afferisce ad interventi di ammodernamento e rinnovamento di sistemi d'arma, mezzi e beni direttamente assegnati alla difesa nazionale, non riferibili al mantenimento delle dotazioni o al ripianamento delle scorte. In ragione di ciò, alla luce del portato di cui al comma 3, lettera b), dell'articolo 536 del D. Lgs. 66/2010, ne consegue la necessità di prevedere l'acquisizione del parere delle Commissioni parlamentari competenti. Come precisato dal Governo nella scheda tecnica allegata al decreto SMD 28/2024 (in sostituzione del precedente decreto SMD 01/2024), il presente programma pluriennale di A/R risulta finalizzato al Finalità operativarinnovamento della componente della Difesa Aerea dell'Aeronautica Militare mediante lo sviluppo e la realizzazione di 24 velivoli a standard avanzato in sostituzione di 26 velivoli di prossima dismissione (Tranche 1). Difatti, si segnala che l'Aeronautica Militare, attraverso un monitoraggio costante delle obsolescenze dei propri sistemi d'arma, ha individuato una vulnerabilità della capacità di Difesa Aerea nazionale e, dunque, NATO, nella forzata dismissione a partire dal 2028 dei velivoli Eurofighter c.d. "Tranche 1 (T1)" a causa del prossimo raggiungimento della fine della loro vita utile. A ciò si aggiunga la dismissione dei velivoli Tornado che si completerà verosimilmente nel 2027, sicché la linea Eurofighter sarà chiamata ad assorbire gli ulteriori compiti a favore del Paese e dell'Alleanza. Ad oggi, la flotta italiana di F-2000 acquisiti consiste in: 27 velivoli della tranche 1 (di cui 26 in linea ed 1 velivolo incidentato nel settembre 2017), 47 velivoli della tranche 2 (di cui 1 velivolo strumentato, impiegato dall'industria come Govemment Fumiture Equipment- GFE ed 1 velivolo incidentato nel dicembre 2022) e 21 velivoli di tranche 3 (di cui 1 velivolo strumentato, impiegato dall'industria come GFE), per un totale di 95 velivoli. L'F-2000 è un velivolo multiruolo (Swing Role) in grado di coprire un ampio spettro di missioni anche nel corso della stessa sortita. L'F-2000 è l'assetto che assicura H24 la difesa dello spazio aereo nazionale con missioni di Quick Reaction Alert (QRA) e contribuisce a quella NATO con missioni sia di Air Policing che di Enhanced Air Policing. Può, inoltre essere impiegato in missioni di: - Offensive & Defensive Counter-Air (OCA- DCA); - Air Power Contribution To Land Operations (APCLO), sia Air Interdiction (AI) che Close Air Support (CAS); - Intelligence, Surveillance & Recoinnaissance (ISR); - Joint Personnel Recovery (nel ruolo di RESCORT). Il programma è concepito secondo un piano di sviluppo pluriennale di presumibile avvio nel 2024 e durata complessiva ipotizzata di 11 anni (2024-2034). L'Onere previsionaleonere previsionale complessivo dell'impresa di cui alla presente scheda è stimato in 7.477,3 milioni di euro (condizioni economiche 2024), di cui risultano già finanziati 690,00 milioni di euro a valere sugli stanziamenti derivanti da capitoli del settore del bilancio ordinario della Ministero della difesa, nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente. Il programma, secondo la scheda fornita dallo Stato maggiore della Difesa, si articola in due fasi. La 1a fase del programma è finalizzata all'acquisizione e alla produzione di 24 velivoli F-2000. Per il funzionamento del programma Eurofighter, le attività della 1a fase ricadranno nell'ambito del Memorandum of Understanding - MOU nr. 6, per un importo stimato di 2.990 milioni di euro, di cui risulta finanziato l'importo di 690 milioni di euro a valere sugli stanziamenti derivanti da capitoli del settore del Bilancio Ordinario del Ministero della Difesa nell'ambito delle risorse disponibili a legislazione vigente, e del Memorandum of Understanding - MOU nr. 7. La 2a fase del programma, per il valore previsionale complessivo di circa 4.487,3 milioni di euro, sarà realizzata nel rispetto di una logica incrementate e progressiva, seguendo 2 linee di azione parallele, per cui, contemporaneamente alla fase di produzione si attiveranno i processi tecnico-amministrativi finalizzati: - allo sviluppo ed integrazione di nuove tecnologie, senza le quali sarebbe impossibile equipaggiare i nuovi velivoli; - alla completa risoluzione delle obsolescenze per tutti i sistemi e gli impianti che equipaggeranno i nuovi velivoli. Di questa fase beneficeranno anche i velivoli attualmente in uso, sui quali potranno essere installate le nuove configurazioni e tecnologie, nonché i nuovi apparati frutto della risoluzione delle obsolescenze sopra menzionate. Inoltre, la 2a fase include le seguenti attività: - supporto logistico integrato (inizialmente di durata quinquennale); - acquisizione di armamento; - approvvigionamento di dotazioni, sistemi ed equipaggiamenti di ruolo; - acquisto di equipaggiamenti di supporto a terra e parti di ricambio strumentali al mantenimento della capacità operativa dell'intera flotta F-2000; - addestramento del personale. Le attività della 2a fase ricadranno interamente nell'ambito del Memorandum of Understanding - MOU nr. 7.
La seguente tabella, concernente l'importo di 690 M €, riporta ilCronoprogramma dei pagamenti cronoprogramma dei pagamenti, meramente indicativo, da attualizzarsi, sia in termini di volume che di estensione temporale, a valle del perfezionamento dell'iter negoziale, secondo l'effettiva esigenza di pagamento. (in milioni di euro)
(*) Le disponibilità del 2024 eventualmente non impegnate contabilmente saranno rese disponibili al programma attraverso la conservazione al 2025 come residui di stanziamento (ai sensi della L. 196/2009, art. 34-bis, comma 3).
Si ricorda che l'importo di 690 M € è stato autorizzato attraverso l'espressione del parere di competenza riferito alla scheda (A.G. 176) che l'atto in esame abroga e sostituisce interamente. In conformità all'osservazione già espressa sul programma sostituito, si valuti l'opportunità di precisare che il completamento del programma, per il restante valore previsionale di 6.787,3 M €, sarà effettuato tramite uno o più decreti integrativi anch'essi sottoposti al parere delle Commissioni parlamentari. Lo Stato maggiore della Difesa fa presente che la ripartizione della spesa per ciascun esercizio potrà essere temporalmente rimodulata in funzione dell'effettiva esigibilità contrattuale dei pagamenti, come emergente dal completamento dell'attività tecnico-amministrativa. L'Amministrazione potrà, inoltre, adottare eventuali misure di ottimizzazione della spesa utili all'accelerazione del completamento del progetto in esame. Il programma Eurofighter F-2000 Typhoon rappresenta il risultato di una cooperazione internazionale con Gran Bretagna, Germania e Spagna per la produzione di un caccia da superiorità aerea. Il velivolo è stato già oggetto di campagne di export di successo (Austria, Arabia Saudita, Qatar, Oman, Kuwait) e numerose campagne di esportazione sono tuttora in corso (Polonia, Egitto, Turchia). Per quel che concerne i Rapporti con l'industriaprofili industriali e il ritorno occupazionale, la scheda illustrativa riporta che i settori interessati sono prevalentemente quelli ad alta tecnologia dell'area aerospaziale, meccanica ed elettronica. Viene affermato inoltre che il presente Programma rappresenta un importante volano antirecessivo, in considerazione del suo moltiplicatore occupazionale, nonché uno strumento efficace per il rilancio del sistema Paese, in ragione del vasto patrimonio di competenze tecnologiche e manifatturiere che coinvolge. Si sottolinea, infine, anche il coinvolgimento di qualificate catene di fornitura di sottosistemi e semi-lavorati, caratterizzate dalla presenza di numerose PMI che operano nell'intero complesso dei settori industriali: aeronautico, elettromeccanico, siderurgico, elettronico. Per quanto concerne il settore di spesa, il progetto è riferibile principalmente alle attività industriali ed alta tecnologia a sostegno delle esportazioni.
Si segnala che nel Il DPPDocumento programmatico pluriennale della Difesa riferito al triennio 2024-2026, il presente programma viene annoverato nell'ambito degli interventi di finanziamento dei programmi già operanti (pag. 8 e pag. 84 del Tomo II). Si segnala, per quanto riguarda gli aspetti finanziari, che nel Documento si fa riferimento ad un importo differente rispetto quello riportato nella scheda tecnica fornita dallo Stato maggiore della Difesa; in particolare, rispetto al cronoprogramma dei pagamenti sopra illustrato, il Documento programmatico prevede uno stanziamento pari a 475,19 milioni nel 2024, 512,01 milioni nel 2025, 700,67 milioni nel 2026, 1.482,17 milioni per il periodo 2027-2029 e 330,57 milioni per i successivi periodi fino al 2034, anno di completamento.
Si valuti l'opportunità di acquisire chiarimenti al riguardo. Riguardo alle Condizioni contrattualicondizioni contrattuali e facoltà di recesso, la relazione precisa che le norme che disciplinano la materia contrattuale pubblica nell'ordinamento, peraltro di derivazione comunitaria, sono rappresentate dal nuovo Codice dei Contratti (D.Lgs. 31 marzo 2023 n. 36).
Il nuovo Codice dei contratti pubblici (D. Lgs. 36/2023) è entrato in vigore il 1° aprile 2023, con efficacia a partire dal 1° luglio 2023 (art. 229). Conseguentemente, il precedente Codice (D. Lgs. 50/2016) è abrogato dal 1° luglio 2023 (art. 226), rimanendo, tuttavia, applicabile alle procedure i cui avvisi o bandi siano stati pubblicati prima di tale data.
Per quanto riguarda i settori della
difesa e della sicurezza nazionale, le norme applicabili del nuovo Codice del 2023 sono rappresentate dalle seguenti disposizioni: l'articolo 136 (Difesa e sicurezza), l'articolo 137 (Contratti misti concernenti aspetti di difesa e sicurezza), l'articolo 138 (Contratti e concorsi di progettazione aggiudicati o organizzati in base a norme internazionali), l'articolo 139 (Contratti secretati) e l'Allegato II.20 (Appalti e procedure nel settore difesa e sicurezza).
Entrando nel merito, l'art. 136 dispone che tutti i contratti sono assoggettati alle previsioni del Codice, fatta eccezione per quelli che rientrano nell'ambito applicativo del
decreto legislativo 15 novembre 2011, n. 208, che disciplina i contratti pubblici relativi ai lavori, servizi e forniture nei settori della difesa e sicurezza, in recepimento della
direttiva 2009/81/CE, di cui il
D.P.R. 13 marzo 2013, n. 49 rappresenta il regolamento attuativo. L'applicazione del Codice è in ogni caso esclusa per gli appalti pubblici e per i concorsi di progettazione, quando la tutela degli interessi essenziali di sicurezza dello Stato non possa essere garantita mediante misure idonee e volte anche a proteggere la riservatezza delle informazioni che le amministrazioni aggiudicatrici rendono disponibili in una procedura di aggiudicazione dell'appalto.
L'art. 137, dedicato ai contratti misti, distingue il regime applicabile nel caso che le diverse parti siano oggettivamente separabili: ove separabili, il regime giuridico previsto è determinato in base alle caratteristiche della parte separata; in caso contrario, interviene un regime giuridico differenziato, che tende ad escludere l'applicazione del Codice in favore del decreto legislativo 208/2011 o in alternativa dell'
art. 346 del TFUE. Resta fermo il principio di fondo secondo il quale la decisione di aggiudicare un appalto unico o una concessione unica non può essere adottata allo scopo di escludere l'applicazione del Codice o del decreto legislativo 208/2011.
L'articolo 139 detta poi la disciplina dei contratti secretati, il cui ambito non è limitato al settore della Difesa, ma esteso a tutte le Amministrazioni in presenza delle esigenze di segretezza prescritte, consentendo di derogare alle disposizioni del codice relative alle procedure di affidamento.
Da ultimo, la disciplina specifica transitoria presente nell'Allegato II.20, da sostituirsi, ai sensi dell'art. 136, comma 4 del Codice dei contrati pubblici, con un regolamento adottato con decreto del Ministero della Difesa, di concerto con il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, riguarda, tra l'altro, disposizioni specifiche ai contratti misti, programmazione degli interventi, casi di affidamento a un unico operatore economico, ruolo degli enti esecutori del contratto e modalità di erogazione delle anticipazioni dei pagamenti.
Resta fermo che fino all'adozione del suddetto regolamento, ai sensi dell'art. 225, comma 6 del Codice dei contratti pubblici, continua ad applicarsi il regolamento
D.P.R. 15 novembre 2012, n. 236, in quanto compatibile con le disposizioni del citato Allegato II.20.
La disciplina del recesso dal contratto in ambito nazionale è riconducibile a quanto previsto dall'art. 123 del Codice dei contratti pubblici (D. Lgs. 36/2023) fatte salve, ovviamente, eventuali specifiche disposizioni stabilite nell'atto negoziale circa le condizioni e modalità di esercizio del recesso. L'allegato II.14 del Codice dei contratti pubblici disciplina il rimborso dei materiali, la facoltà di ritenzione della stazione appaltante e gli obblighi di rimozione e sgombero dell'appaltatore. |
I programmi d'arma presentati nella legislatura correnteNel corso dell'attuale legislatura sono stati presentati al Parlamento i seguenti programmi di acquisizione di sistemi d'arma: Atto n. 30 - SMD 28/2022 (denominato "Aeroporti Azzurri"), relativo all'ammodernamento delle basi e degli aeroporti dell'Aeronautica Militare; Atto n. 31 - SMD 29/2022 (denominato "Mezzi tattici"), relativo al rinnovamento e al mantenimento dell'Autovettura da Ricognizione (AR) e del Veicolo Multiruolo (VR) dell'esercito; Atto n. 32 - SMD 30/2022 (denominato "Caserme Verdi"), relativo alla realizzazione di caserme dell'Esercito Italiano di nuova generazione, funzionali e pienamente rispondenti alle normative vigenti in materia antisismica, di sicurezza sui luoghi di lavoro e di efficientamento energetico; Atto n. 37 - SMD 16/2022 (denominato "U212 NFS"), per la realizzazione del terzo e del quarto sottomarino tipo U212NFS e il relativo sostegno tecnico-logistico decennale; Atto n. 103 - SMD 14/2023, relativo all'approvvigionamento di sistemi d'arma High Mobility Artillery Rocket System (HIMARS) e relativi razzi guidati a favore delle unità di artiglieria terrestre dell'Esercito italiano; Atto n. 104 - SMD 22/2023, relativo all'acquisizione di due sistemi di aeromobili a pilotaggio remoto con capacità ISR e cinetiche; Atto n. 111 - SMD 06/2023 (denominato "Basi Blu"), relativo all'adeguamento e ammodernamento delle capacità di supporto logistico delle basi navali della Marina militare; Atto n. 112 - SMD 10/2023 (denominato «Volo a vela»), relativo al rinnovamento della componente volo a vela dell'Aeronautica militare mediante l'acquisto di 8 nuovi alianti e del relativo materiale e prestazioni di supporto e addestramento; Atto n. 113 - SMD 23/2023 (denominato «Rinnovamento della capacità Very Short Range Air Defence - VSHORAD dell'Esercito italiano»), relativo all'acquisizione di sistemi di difesa aerea a cortissima portata per l'Esercito; Atto n. 114 - SMD 24/2023 (denominato «Mezzi tattici aviolanciabili Ground Mobility Vehicle (GMV) Flyer»); Atto n. 115 - SMD 27/2023 (denominato «Poligoni di tiro chiusi in galleria per l'addestramento con armi da fuoco portatili»), relativo all'acquisizione e messa in opera di sistemi finalizzati alla mitigazione degli impatti ambientali delle attività addestrative dell'Esercito italiano; Atto n. 117 - SMD 02/2023, denominato "Resilienza del sistema satellitare per le telecomunicazioni governative (SICRAL-R1)"; Atto n. 118 - SMD 03/2023, denominato "Progettazione, sviluppo e acquisizione di n. 2 unità navali di tipo fregate FREMM di nuova generazione (FREMM EVO)"; Atto n. 119 - SMD 13/2023, denominato "Rinnovamento della componente corazzata (Main Battle Tank Leopard 2 e piattaforme derivate) dello strumento militare terrestre"; Atto n. 123 - SMD 07/2023, denominato «Potenziamento delle capacità ISR delle unità navali», relativo all'acquisizione di sistemi di aeromobili a pilotaggio remoto (APR) di classe leggeri e tattici imbarcati sulle unità della Marina militare; Atto n. 124 - SMD 12/2023, denominato «Full Flight Simulator (FFS) rappresentativo dell'elicottero multiruolo HH169 per l'Arma dei carabinieri», relativo all'ammodernamento e rinnovamento a favore della componente ala rotante dell'Arma dei carabinieri tramite l'acquisto di un simulatore di volo. Atto n. 139 - SMD 17/2023, denominato "Capacità ISR e ASW lanciabile da piattaforma navale a mezzo sistema subacqueo autonomo"; Atto n. 140 - SMD 18/2023, denominato "Sistemi di simulazione di nuova generazione", relativo al potenziamento capacitivo dello strumento terrestre nel campo della simulazione addestrativa; Atto n. 141 - SMD 20/2023, denominato "Piano rinnovamento arsenali", relativo all'adeguamento e ammodernamento degli arsenali e degli stabilimenti di lavoro della Marina militare; Atto n. 142 - SMD 28/2023, denominato "Acquisizione di un'unità di appoggio alle operazioni speciali, di supporto alle operazioni subacquee e per il soccorso a sommergibili sinistrati e relativa integrazione di una centrale operativa subacquea avanzata e un simulatore abissale evoluto"; Atto n. 143 - SMD 31/2023, denominato "Nuova scuola elicotteri Viterbo - Segmento operativo", costituito dal "segmento volo" Light Utility Helicopter (LUH) - elicottero multiruolo per la difesa, relativo all'acquisizione di nuovi elicotteri leggeri in sostituzione delle flotte legacy e la realizzazione del "segmento terra", denominato "Ground based training system (GBTS)", per la formazione dei piloti dell'Aeronautica militare, delle Forze armate e dei Corpi dello Stato; Atto n. 145 - SMD 09/2023, denominato "Ingaggio missilistico aria-superficie della componente navale ad ala rotante della Difesa" - Sistema MARTE Extended Range (ER); Atto n. 146 - SMD 16/2023, denominato «Data Center», relativo al consolidamento e potenziamento capacitivo dello strumento terrestre nell'ambito dell'Information Communication Technology. Atto n. 147 - SMD 29/2023, denominato "Potenziamento delle capacità di demilitarizzazione del Centro tecnico logistico interforze (CETLI) NBC di Civitavecchia"; Atto n. 153 - SMD 32/2023, denominato ''SPIKE'', relativo all'acquisizione, per l'Esercito italiano, di sistemi controcarro di terza generazione SPIKE con munizionamento e relativi supporti addestrativi e logistici; Atto n. 173 - SMD 4/2023, denominato ''Joint Strike Fighter (JSF) - Armamento F-35B MM'', relativo all'acquisizione dell'armamento necessario alla Full Operational Capabilities (FOC) della componente aerotattica imbarcata di 5ª generazione; Atto n. 174 - SMD 11/2023, denominato ''MCO/MLU Classe Doria'', relativo al mantenimento delle capacità operative - Mid Life Update dei cacciatorpediniere della classe Doria; Atto n. 175 - SMD 15/2023, relativo all'acquisizione di una piattaforma navale da destinare alle specifiche attività di bonifica dell'ambiente marino e al recupero degli oggetti inquinanti e potenzialmente dannosi per l'ecosistema giacenti sul fondale (UBOS - Unità navale per bonifiche subacquee) nonché al relativo supporto tecnico-logistico; Atto n. 176 - SMD 1/2024, relativo all'acquisizione di 24 velivoli F-2000 e al supporto tecnico logistico dell'intera flotta; Atto n. 189 - SMD 2/2024, denominato ''Site Activation dell'unità navale LHD Trieste per l'adeguamento agli standard JSF per la conduzione di operazioni imbarcate con velivoli F-35B''; Atto n. 197 - SMD 23/2024, relativo all'acquisizione di 20 velivoli T-346 da destinare al 313° Gruppo addestramento acrobatico di Rivolto e al 61° Stormo (212° Gruppo volo/IFTS), comprensivo del relativo supporto tecnico-logistico; Atto n. 202 - SMD 9/2024, denominato ''Ammodernamento di mezza vita dell'obice semovente PzH2000'' , relativo all'adeguamento tecnologico delle piattaforme di artiglieria terrestre PzH2000 dell'Esercito italiano; Atto n. 203 - SMD 11/2024, relativo all'approvvigionamento di sistemi d'arma di tipo obice semovente ruotato e relativo munizionamento a favore delle unità di artiglieria terrestre di supporto alle Forze medie dell'Esercito italiano; Atto n. 204 - SMD 14/2024, relativo all'approvvigionamento di sistemi d'arma e relativi missili guidati con capacità loitering a favore delle unità di artiglieria terrestre dell'Esercito; Atto n. 205 - SMD 16/2024, denominato «Sistema d'arma controcarro a corta gittata per le unità operative dello strumento militare terrestre», relativo all'acquisizione e al sostegno di sistemi controcarro a corta gittata e del relativo munizionamento; Atto n. 206 - SMD 05/2024, denominato «Sistema anti-droni per unità navali della Marina militare»; Atto n. 207 - SMD 06/2024, relativo al rinnovamento del supporto di fuoco indiretto per le Forze leggere con capacità specialistica; Atto n. 208 - SMD 08/2024, denominato «Rotary Wìng Mission Training Center (RWMTC) - segmento Marina militare»; Atto n. 209 - SMD 10/2024, denominato ''Capacità di sorveglianza marittima nazionale - segmento terrestre (rete radar costiera - RRC)''; Atto n. 210 - SMD 17/2024, relativo al potenziamento della capacità di ingaggio di precisione e in profondità dell'Esercito italiano, mediante l'acquisizione di razzi guidati per sistema d'arma lanciarazzi Multiple Launch Rocket System (MLRS); Atto n. 211 - SMD 18/2024, relativo al completamento dell'acquisizione di munizionamento guidato a lunga gittata e di precisione per obici da 155 mm dell'Esercito italiano; Atto n. 212 - SMD 25/2024, denominato ''Rinnovamento della componente corazzata (nuovo Main Battle Tank e piattaforme derivate) dello strumento militare terrestre''; Atto n. 215 - SMD 04/2024, denominato ''Esigenze della Difesa in materia di contrasto alla minaccia Indirect Fire'', relativo all'acquisizione di sistemi di difesa aerea a cortissima portata contro minacce Rocket, Artillery and Mortar per le unità di artiglieria controaerei dell'Esercito'; Atto n. 219 - SMD 07/2024, denominato ''Addestramento sintetico simulato - Capacità integrata di training distribuito della MM (TDMM)''; Atto n. 220 - SMD 15/2024, denominato ''Aeromobili a pilotaggio remoto (APR)'', relativo al potenziamento delle capacità di sorveglianza, esplorazione ed acquisizione informativa delle varie componenti dello strumento militare terrestre.
Per un approfondimento sugli schemi di decreto presentati
nella precedente legislatura si rinvia al seguente focus
I programmi d'arma presentati al Parlamento nella XVIII legislatura.
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