Riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2024 relativo a contributi ad associazioni combattentistiche e d'arma 16 aprile 2024 |
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| Premessa|Presupposti normativi|Contenuto| |
PremessaIn data 5 aprile 2024 il Governo ha trasmesso alle Camere la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto interministeriale con cui viene ripartito lo stanziamento, iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2024, in favore delle associazioni combattentistiche e d'arma, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448.
Si tratta di uno stanziamento di importo pari a 1.617.773 euro.
Contributi in favore delle associazioni combattentistiche e d'arma Nel 1998, per garantire il sostegno alle attività di promozione sociale svolte dalle associazioni combattentistiche di cui alla legge n. 93/1994, con l'approvazione della legge 11 giugno 1998, n. 205 ("Norme per la concessione di contributi statali a favore delle associazioni combattentistiche") sono stati autorizzati stanziamenti per complessivi 8 miliardi nel 1998 e 4 miliardi annui negli anni 1999 e 2000. Il relativo riparto è stato effettuato con decreto del Ministro della difesa emanato con le modalità di cui all'articolo 1, comma 40, della legge n. 549/1995. Successivamente, il D.L. 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43 ha disposto, all'articolo 7-vicies, lo stanziamento, per il 2005, di 3.100.000 € per le associazioni combattentistiche e partigiane erette in enti morali, costituitesi in confederazione nel 1979, incaricate di preparare ed organizzare, d'intesa con il Ministero della difesa, nel triennio 2005-2007, manifestazioni celebrative ed iniziative storico-culturali, sul piano nazionale ed internazionale, per il sessantesimo anniversario della Resistenza e della Guerra di liberazione. In relazione alle medesime associazioni, successivamente è intervenuta la legge 20 Febbraio 2006, n. 92, che ha anch'essa provveduto alla concessione di contributi statali in loro favore. In particolare, l'articolo 1 ha autorizzato il finanziamento, da parte del Ministro della difesa, per il triennio 2006-2008, delle attività di promozione sociale e di tutela degli associati svolte dalle Associazioni combattentistiche di cui alla legge n. 93/1994, sottoposte alla propria vigilanza. Tali Associazioni coincidono con quelle sopra richiamate che aderiscono alla Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane. Il finanziamento è corrisposto, con le modalità previste dalla legge 28 dicembre 1995, n. 549, attraverso la ripartizione di un contributo pari a 2.220.000 € annui, da effettuarsi con decreto del Ministro della difesa. Successivamente, il D.L. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti, ha autorizzato, all'articolo 14, comma 7-bis, un contributo di 1.500.000 euro annui per il triennio 2009-2011, destinato alle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministro della difesa, per le finalità di cui all'articolo 1, comma 1, della legge n. 92/2006. Successivamente, il Governo, nel trasmettere alle Camere lo schema di decreto n. 482, precisava che non era più previsto alcun contributo specifico in favore delle associazioni combattentistiche, e sul capitolo restava, il solo contributo di euro 256.740,00 previsto dalla legge di stabilità 2012 che lo schema di decreto n. 482 assegnava interamente alle associazioni d'arma e di categoria. Con la legge n. 182 del 2012, recante disposizioni per l'assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l'anno finanziario 2012 si è provveduto, quindi, a realizzare le necessarie variazioni al fine di prevedere lo stanziamento di 674.000 euro in favore delle associazioni combattentistiche, in misura identica alle risorse erogate nel corso del 2011. Successivamente, il comma 25 dell'articolo 1 del decreto legge n. 114 del 2013 ha autorizzato il Ministero della difesa ad erogare, relativamente al 2013, contributi in favore delle associazioni combattentistiche pari a 674.000 euro. Nel corso della conversione in legge del richiamato decreto legge n. 114 del 2013 è stato previsto un ulteriore stanziamento pari a euro 300.000 in favore delle medesime associazioni combattentistiche di cui al precedente comma 25, soggetto ai richiamati vincoli di rendicontazione e di pubblicazione. Si ricorda, inoltre, che per il sostegno delle attività di promozione sociale e di tutela degli associati svolte dalle Associazioni combattentistiche di cui alla legge 31 gennaio 1994, n. 93, l'articolo 2195 del Codice dell'ordinamento militare, come modificato dall'articolo 1, comma 271 della legge n. 147 del 2013 ha autorizzatato la spesa di euro 1.000.000 per ciascuno degli anni 2014, 2015 e 2016. Con l'articolo 1, comma 596, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 la richiamata autorizzazione di spesa è stata nuovamente confermata per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019. Con l'articolo 1, comma 596, della legge 11 dicembre 2016, n. 232 la richiamata autorizzazione di spesa è stata nuovamente confermata per ciascuno degli anni 2017, 2018 e 2019. Per quanto riguarda gli l'esercizi finanziari 2017 e 2018, le relative leggi di bilancio hanno rispettivamente previsto uno stanziamento complessivo da erogare a enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi vigilati dal Ministero della difesa di euro 1.708.127 e 1.693.610. L'importo pari a 1.702.918 è stato stanziato per i corrispondenti anni di riferimento dalla legge n. 160/2019 (legge di bilancio per il 2020), dalla legge di bilancio per il 2021 (legge n. 178/2020), dalla legge di bilancio per il 2022 (legge n. 234/2021). La legge di bilancio per l'anno 2019 (legge n. 145 del 2018) ha previsto uno stanziamento complessivo pari a 1.702.918 (cfr. capitolo 1352 dello stato di previsione del Ministero della Difesa). Lo stesso importo è stato stanziato per i corrispondenti anni di riferimento dalla legge n. 160/2019 (legge di bilancio per il 2020), dalla legge di bilancio per il 2021 (legge n. 178/2020), dalla legge di bilancio per il 2022 (legge n. 234/2021) e dalla legge di bilancio per il 2023 (legge n. 197/2022). Tale importo, come avvenuto in maniera lineare per i bilanci di tutti i Ministeri, con la legge di bilancio per il 2024 (legge. 213/2023), ha subito un taglio del 5% –– determinando una riduzione pari a 85.145,00 euro rispetto allo stanziamento previsto fino all'anno 2023 sicché, per ciascuno degli anni del triennio 2024-2026, lo stanziamento è pari a 1.617.773,00 euro (si veda il capitolo 1352 dello stato di previsione del Ministero della difesa). |
Presupposti normativiSi ricorda che la legge n. 448 del 2001 (legge finanziaria 2002), all'articolo 32, comma 2, ha previsto che i contributi disposti in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, indicati dalla tabella 1 allegata alla medesima legge, siano iscritti in un'unica unità previsionale di base nello stato di previsione di ciascun Ministero interessato, e che il relativo riparto sia annualmente effettuato entro il 31 gennaio da ciascun Ministro, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. |
ContenutoLo schema di decreto all'esame della Commissione Difesa individua complessivamente in euro 1.617.773,00 euro l'importo complessivo dei contributi, per l'esercizio finanziario 2024, da erogare a enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi vigilati dal Ministero della difesa.
La nota illustrativa che accompagna lo schema di decreto ricorda che nella determinazione degli importi da attribuire è stata adottata, in analogia a quanto attuato l'anno precedente, sulla base della Direttiva del Ministro della Difesa del 19 luglio 2022 ed a seguito dell'istituzione di un'apposita commissione interna al Gabinetto, una metodologia uguale sia per le Associazioni Combattentistiche e Partigiane sia per le Associazioni d'Arma, di Categoria e di Specialità, fondata sulla selezione dei progetti relativi alla gestione e manutenzione di siti museali, monumenti, Cimiteri/Sacrari di guerra, presentati da ciascuna associazione e garantendo, comunque, un contributo sulla base del numero degli iscritti e "raggruppando le Associazioni in fasce per numero di soci effettivi". A tal proposito il Governo precisa che laddove non sia stato presentato alcun progetto, ovvero i progetti elaborati non siano stati ritenuti meritevoli di finanziamento si è deciso di apportare una decurtazione del 20% sull'importo previsto in base al numero degli iscritti, a cui si aggiunge una ulteriore decurtazione di pari entità (20%) rispetto allo stanziamento del 2022, qualora gli stessi soggetti si trovino in situazioni di recidività. La nota evidenzia inoltre che, constatato il permanere anche quest'anno di una situazione di difficoltà economiche generali, che si traducono in rincari generalizzati dei prezzi e dei costi energetici, nell'intento di mitigare la seria difficoltà delle Associazioni nella loro gestione finanziaria è stata applicata una maggiorazione del 15% sulla quota "contributo fisso" in maniera lineare agli importi di tutte le fasce stabilite dalla direttiva del 19 luglio 2022, pur avendo subito il Dicastero un taglio del bilancio di previsione pari al 5%.
Secondo l'annesso alla direttiva del 19 luglio 2022, il contributo determinato sulla base del numero dei soci effettivi è così determinato:
Nello specifico, lo schema di decreto in esame provvede quindi a ripartire lo stanziamento di euro 1.617.773 a favore degli enti e associazioni destinatari come risulta dall'ultima colonna della tabella che segue.
Secondo le modalità di riparto applicate in attuazione della direttiva del 19 luglio 2022, nel 2024 alle "Associazioni Combattentistiche e Partigiane" vengono assegnati complessivamente 921.865 euro, mentre alle "Associazioni D'Arma, Categoria, e di specialità" un totale di 695.808 euro.
Si ricorda che nell'anno 2023 venivano assegnati: a) 975.625 euro alle Associazioni Combattentistiche e Partigiane; b) 727.293 euro alle Associazioni d'Arma, di Categoria e di specialità.
Si ricorda infine che in sede di esame dell'AG. 48, recante i contributi ad associazioni combattentistiche e d'arma per l'anno 2023, la Commissione affari esteri e difesa, nella seduta del 20 giugno 2023, aveva espresso parere favorevole con la seguente osservazione: "che si valuti l'opportunità, al fine di rendere più agevole lettura dei dati, di predisporre un'unica tabella di sintesi in cui esplicitare, per ciascuna associazione, il contributo a progetto, quello fisso e il numero degli iscritti." Nell'atto in esame, al dichiarato fine di recepire tale osservazione, sono state altresì predisposte:
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