| Camera dei deputati - Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa) |
|
|---|---|
| Autore: | Servizio Controllo parlamentare - Servizio Controllo parlamentare |
| Titolo: | Società a partecipazione pubblica e ricognizione degli assetti organizzativi - Monitoraggio e controllo - XIX Ottobre 2025 |
| Serie: | L'attività di controllo parlamentare Numero: 10 |
| Data: | 30/10/2025 |
| Organi della Camera: | Assemblea |
Camera dei deputati
XIX LEGISLATURA
Società a partecipazione pubblica e ricognizione degli assetti organizzativi
Monitoraggio e controllo
Numero 10 – Ottobre 2025
Servizio per il Controllo parlamentare
A cura del Servizio per il Controllo Parlamentare
( 066760-3206/3381 – * sgcp_segreteria@camera.it
La documentazione dei servizi e degli uffici della Camera è destinata alle esigenze di documentazione interna per l’attività degli organi parlamentari e dei parlamentari. La Camera dei deputati declina ogni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o riproduzione per fini non consentiti dalla legge. I contenuti originali possono essere riprodotti, nel rispetto della legge, a condizione che sia citata la fonte.
Indice
1. Novità in tema di società partecipate
1.1 L’attuazione e revisione del TUSP
1.2. L’acquisizione di Mediobanca da parte di BMPS
1.3 L’accordo di fusione Saipem – Subsea7
1.5 L’acquisizione di Iveco Defence da parte di Leonardo
1.6 Acciaierie d’Italia – ILVA
1.7 L’acquisizione di azioni TIM da parte di Poste Italiane
1.8 L’acquisizione di Telecom Italia Sparkle
1.9 La fusione in Poste di MLK Deliveries
1.10 Airbus, Leonardo e Thales: Memorandum per una nuova società nel settore spaziale
2.1 Proroga della Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026
2.2 Modifiche alla composizione del consiglio di amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti
2.3 Investimenti nei settori dell’intelligenza artificiale per il tramite di CDP Venture Capital SGR
2.4 La disciplina in tema di inconferibilità di incarichi
2.5. Riforma del Testo Unico della finanza
2.6 Ulteriori disposizioni in materia societaria
3. Schede informative sulle società partecipate dal MEF
3.2. Società con strumenti finanziari quotati
4. Le relazioni della Corte dei Conti sulla gestione delle società partecipate
5. Le variazioni in tema di assetti societari
5.1. Mutamenti nella composizione degli organi amministrativi
5.2 Variazioni nelle partecipazioni societarie
5.3 Nuove partecipazioni pubbliche
5.4 Rinnovi ancora da effettuare
6. Società con organi amministrativi oggetto di rinnovo nel 2025, 2026 e 2027
6.1 Società partecipate i cui organi amministrativi sono da rinnovare nel 2025
6.2 Società partecipate i cui organi amministrativi sono da rinnovare nel 2026
7. Il contenuto degli Allegati
ALLEGATI
Allegato 1 – Quadro delle società direttamente partecipate dai Ministeri e delle società partecipate di II livello
Allegato 2 – Quadro delle società partecipate di III livello di Cassa Depositi e Prestiti
Allegato 3 – Assetti organizzativi delle società partecipate dal MEF di I e II livello, delle società direttamente partecipate dagli altri Ministeri e delle società di III livello partecipate da Cassa Depositi e Prestiti.
Il presente dossier reca la ricognizione degli assetti organizzativi delle principali società a partecipazione pubblica rispetto a quanto riportato nella precedente edizione, con indicazione delle novità sul piano normativo, della composizione degli organi sociali e delle operazioni societarie intervenute sino alla data del 15 ottobre 2025.
In questo numero si segnalano:
· il quadro di sintesi delle principali vicende che hanno interessato le società partecipate nell’ultimo quadrimestre (v. par. 1), ivi compresi gli aggiornamenti normativi (v. par. 2);
· le schede di sintesi relative alle società con sede legale in Italia direttamente partecipate dal MEF, recanti le informazioni societarie più rilevanti (azionariato, organi di amministrazione, collegi sindacali, quote di genere, società di revisione, numero di addetti, collegamenti alle relazioni della Corte dei conti sulla gestione, ai bilanci di esercizio e ai bilanci di sostenibilità ove previsti – v. par. 3);
· gli abstract delle relazioni della Corte dei conti sulla gestione di società partecipate trasmesse alle Camere nel periodo di riferimento (v. par. 4);
· l’aggiornamento degli assetti organizzativi delle società monitorate, con indicazione delle variazioni di quote di partecipazione, delle operazioni societarie e delle nomine negli organi amministrativi intervenute al di fuori delle ordinarie scadenze degli organi sociali o connesse all’acquisizione di nuove partecipazioni o alla costituzione di nuove società (v. par. 5);
· l’elencazione riassuntiva delle 214 società monitorate i cui organi di amministrazione sono oggetto di rinnovo nel triennio 2025-2027, con indicazione, laddove intervenute, delle nomine sinora effettuate (v. par. 6).
Negli Allegati del dossier sono state aggiornate, per ciascuna delle 259 società monitorate, la consistenza numerica dei consigli di amministrazione, la loro attuale composizione, con indicazione della percentuale del genere meno rappresentato in tali organi, le date di nomina, sia dei singoli amministratori sia dei consigli di amministrazione, nonché le date previste di scadenza (v. par. 7).
Le informazioni riportate nel dossier sono estratte dalla banca dati del Registro delle imprese (Telemaco) e in taluni casi sono integrate dai dati pubblicati nei siti internet istituzionali delle società interessate.
Ulteriori analisi relative al monitoraggio e alla verifica sull’attuazione del Testo Unico in materia di società a partecipazione pubblica (TUSP) e altri approfondimenti concernenti le linee di indirizzo, le innovazioni normative intervenute e le principali operazioni societarie che hanno coinvolto l’azionista pubblico, sono consultabili nella nuova Area tematica Monitoraggio e controllo del Portale della documentazione della Camera dei deputati, ove sono stati pubblicati i seguenti temi web:
ü le società partecipate pubbliche e l’attuazione del TUSP, recante il quadro complessivo delle partecipazioni pubbliche, della disciplina vigente e delle analisi relative agli esiti della sua applicazione;
ü nuove società a controllo pubblico e innovazioni alla governance, nel quale si dà conto dei mutamenti intervenuti con riferimento all’assetto, al profilo organizzativo, alle quote di partecipazione, nonché alla trasformazione in società a controllo pubblico di enti preesistenti e alla costituzione di nuove società partecipate (Istituto per il credito sportivo e culturale, Acque del Sud, ENIT, Sviluppo Lavoro Italia, Autostrade dello Stato);
ü le dismissioni di partecipazioni societarie, dedicato alle principali innovazioni intervenute nell’ambito del piano di dismissioni di partecipazioni societarie pubbliche;
ü le acquisizioni societarie a carattere strategico, concernente le operazioni, perfezionate o in corso, inerenti a società di rilievo strategico;
ü l’equilibrio di genere nelle società a partecipazione pubblica, relativo all’attuazione della normativa in materia di quote di genere negli organi sociali.
Nel presente paragrafo sono indicate le principali novità intervenute sul piano dell’attuazione del quadro normativo in tema di società a partecipazione pubblica, nonché le operazioni societarie di maggiore rilievo realizzate o annunciate dopo la data di aggiornamento della precedente edizione del dossier.
Nel corso degli ultimi mesi sono proseguite le attività di monitoraggio delle partecipazioni societarie pubbliche e di controllo sull’attuazione della disciplina prevista dal TUSP per la loro razionalizzazione e riduzione.
Nel mese di giugno 2025 il MEF ha concluso la rilevazione dei dati relativi alle partecipazioni detenute dalle pubbliche amministrazioni al 31 dicembre 2023, per le quali sono stati approvati i piani di razionalizzazione entro il 31 dicembre 2024. La rilevazione si è svolta nel corso del primo semestre 2025, mentre le attività di analisi ed elaborazione dei dati, unitamente alla pubblicazione dell’apposito Rapporto, si concluderanno nel secondo semestre dell’anno. Dai dati preliminari raccolti emerge una partecipazione alla rilevazione di circa l’85 per cento delle amministrazioni pubbliche. Rispetto a quanto comunicato nella precedente rilevazione, sono state rendicontate ulteriori 650 partecipazioni che hanno formato oggetto di dismissione, liquidazione o fusione.
In coerenza con l’obiettivo, già indicato nel Piano strutturale di bilancio di medio termine 2025-2029, di rafforzare l’attuazione del quadro giuridico contenuto nel TUSP e di promuovere ulteriormente la razionalizzazione delle partecipazioni pubbliche, il Documento programmatico di finanza pubblica 2025 (Doc. CCXLIV, n. 1), trasmesso alle Camere il 2 ottobre 2025, ha fatto presente che sono tuttora in corso gli approfondimenti finalizzati a valutare la coerenza del sistema regolatorio con l’esigenza di dismettere le partecipazioni non funzionali alle finalità istituzionali degli enti, senza pregiudicare l’operatività delle società che erogano effettivi servizi di interesse pubblico, né aggravare inutilmente gli oneri amministrativi a carico dei soci pubblici.
L’esigenza di aggiornare il quadro normativo in materia di società a partecipazione pubblica trova fondamento anche nelle risultanze dell’ultimo Rapporto sulle partecipazioni delle Amministrazioni Pubbliche, pubblicato nel mese di febbraio 2025 e riferito ai dati 2022, il quale ha confermato, in linea con i precedenti report, come un’alta percentuale di partecipazioni societarie pubbliche siano prive dei requisiti necessari per poter essere mantenute senza interventi di razionalizzazione e come in molti casi le pubbliche amministrazioni abbiano espresso la volontà di mantenimento della partecipazione societaria, nonostante gli obblighi previsti dal TUSP. In linea generale, si registra dunque la persistenza di un basso tasso di adeguamento delle amministrazioni alle prescrizioni del Legislatore di adottare misure idonee a ridurre il numero delle partecipazioni societarie non conformi ai parametri dettati dal TUSP.
Sempre con riguardo all’attuazione del TUSP si rammenta altresì che, alla data di pubblicazione del presente dossier, non risultano ancora adottati alcuni provvedimenti attuativi da esso previsti, quali:
a) il DPCM – da adottare previa intesa in Conferenza unificata ai sensi dell’articolo 11, comma 1, del Testo Unico – in materia di requisiti di onorabilità, professionalità e autonomia dei componenti degli organi amministrativi e di controllo di società a controllo pubblico;
b) il decreto del Ministro dell’economia e delle finanze – da adottare previo parere delle Commissioni parlamentari competenti e, per le società controllate dalle regioni o dagli enti locali, previa intesa in Conferenza unificata – che ai sensi dell’articolo 11, comma 6, del medesimo Testo unico dovrebbe definire gli indicatori dimensionali quantitativi e qualitativi al fine di individuare fino a cinque fasce per la classificazione delle società a controllo pubblico nell’ambito delle quali determinare il limite dei compensi massimi al quale gli organi delle società dovranno fare riferimento per la determinazione del trattamento economico annuo da corrispondere agli amministratori, ai titolari e componenti degli organi di controllo, ai dirigenti e ai dipendenti (c.d. decreto fasce)[1].
Con riferimento all’attuazione della disciplina in materia di equilibrio di genere nelle società, si segnala che non risulta altresì ancora adottato il regolamento previsto dall’articolo 6 della legge 5 novembre 2021, n. 162, che ha esteso a tutte le società controllate da pubbliche amministrazioni la normativa sull’equilibrio di genere negli organi amministrativi prevista per le società quotate in mercati regolamentati, in virtù della quale due quinti degli amministratori, ossia il 40 per cento, debbono essere riservati al genere meno rappresentato per sei mandati consecutivi [2].
Infine, si fa presente che alla data di pubblicazione del presente dossier non risulta altresì presentato al Parlamento l’aggiornamento della Relazione triennale sullo stato di applicazione delle norme in tema di parità di genere nelle società a controllo pubblico, prevista dall’articolo 4, comma 1, del decreto del Presidente della Repubblica 30 novembre 2012, n. 251. L’ultima Relazione disponibile è stata trasmessa al Parlamento nel mese di gennaio 2020.
Per approfondimenti sull’attuazione del TUSP si rinvia al relativo tema web.
Per quanto concerne l’offerta pubblica di acquisito e scambio volontaria totalitaria promossa dalla Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. (BMPS) e avente ad oggetto la totalità delle azioni ordinarie di Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A., con comunicato stampa del 25 settembre 2025 BMPS ha reso noto di aver raggiunto, all’esito del periodo di riapertura dei termini dell’offerta (cfr. oltre), circa l’86,3 per cento del capitale sociale di Mediobanca.
Con successivo comunicato stampa del 3 ottobre 2025, BMPS ha riferito che il proprio consiglio di amministrazione, nella seduta del giorno precedente, ha deliberato di provvedere a depositare la lista per il nuovo consiglio di amministrazione di Mediobanca, in vista della relativa assemblea ordinaria degli azionisti convocata per il 28 ottobre 2025. Tale lista risulta composta da Vittorio Umberto Grilli, Alessandro Melzi d’Eril, Sandro Panizza, Paolo Gallo, Massimo Lapucci, Tiziana Togna, Giuseppe Matteo Masoni, Federica Minozzi, Donatella Vernisi, Andrea Zappia, Ines Gandini e Silvia Fissi. A tal proposito, BMPS in qualità di titolare dell’86,3% del capitale sociale di Mediobanca, ha raccomandato la nomina di Vittorio Umberto Grilli e di Alessandro Melzi d’Eril rispettivamente per la carica di presidente e di amministratore delegato, ferme restando le prerogative dello statuto di Mediobanca, che prevede che tali nomine siano di competenza del consiglio di amministrazione. Tali proposte di nomina sono state poi confermate secondo quanto risulta dal comunicato stampa del 28 ottobre 2025.
In considerazione della nuova partecipazione di BMPS in Mediobanca, si segnala che quest’ultima è entrata nel perimetro di monitoraggio del presente dossier.[3]
Con comunicato stampa del 24 luglio 2025, Saipem S.p.A. e Subsea7 S.A. hanno annunciato di aver firmato l’accordo vincolante di fusione, a termini e condizioni in linea con quanto già comunicato alla firma del Memorandum of understanding, avvenuta il 23 febbraio 2025[4].
Con riferimento all’operazione, il comunicato specifica che la Società risultante dalla fusione per incorporazione transfrontaliera di Subsea7 in Saipem, sarà ridenominata Saipem7, avrà ricavi per circa 21 miliardi di euro, genererà EBITDA di oltre 2 miliardi di euro e più di 800 milioni di euro di free cash flow; il portafoglio ordini aggregato ammonterà a circa 43 miliardi di euro. Saipem7 avrà sede legale a Milano e sarà quotata sia sulla borsa di Milano che su quella di Oslo.
Il comunicato stampa precisa altresì che, al perfezionamento dell’operazione, gli azionisti di Saipem e Subsea7 deterranno in misura paritetica il 50 per cento del capitale sociale di Saipem7 e che gli azionisti della stessa società che parteciperanno alla fusione riceveranno 6,688 nuove azioni Saipem per ogni azione Subsea7 detenuta. Viene inoltre riferito che, immediatamente prima del perfezionamento dell’operazione, Subsea7 distribuirà un dividendo straordinario di 450 milioni di euro ai propri azionisti.
È stato altresì confermato che il perfezionamento dell’operazione è previsto nella seconda metà del 2026.
Sempre secondo quanto si apprende dal predetto comunicato stampa, ENI, CDP Equity e Siem Industries[5] hanno firmato un patto parasociale confermando il loro impegno a votare a favore dell’operazione. Secondo tale accordo, al fine di garantire una struttura di leadership e governance equilibrata, l’amministratore delegato di Saipem7 sarà designato da Eni e CDP Equity, mentre il presidente sarà designato da Siem Industries. È attualmente previsto che, al perfezionamento dell’operazione, i titolari di tali incarichi saranno rispettivamente Alessandro Puliti e Kristian Siem, previa approvazione da parte dell’assemblea degli azionisti e del consiglio di amministrazione di Saipem7.
Con comunicato stampa del 29 settembre 2025, la Rai S.p.A. ha reso noto di aver stipulato in pari data con F2i S.p.A. e MFE – MediaForEurope N.V.[6], un accordo modificativo del Memorandum of understanding (MoU) non vincolante, sottoscritto in data 19 dicembre 2024, relativo ad una eventuale aggregazione tra RAI Way S.p.A. ed EI Towers S.p.A.[7].
Per effetto di tale modifica, il termine di esclusiva previsto dal citato Memorandum – che sarebbe dovuto scadere il 30 settembre 2025 – è stato prorogato di 6 mesi (ossia sino al 31 marzo 2026). Sono stati inoltre prorogati anche tutti gli altri termini per il compimento di atti o attività non ancora realizzate o completate.
Il Memorandum non vincolante, siglato il 19 dicembre 2024, aveva previsto, secondo quanto indicato da un comunicato stampa congiunto di RAI, F2i e MFE, l’avvio di taluni approfondimenti preliminari sugli aspetti industriali di una eventuale aggregazione tra RAI Way ed EI Towers nel rispetto del DPCM del 22 maggio 2024, modificativo del DPCM del 17 febbraio 2022.
A tale ultimo riguardo, si rammenta che RAY Way è stata quotata in borsa nel 2014 ai sensi del DPCM 2 settembre 2014, adottato in attuazione dell’articolo 21, comma 3, del decreto-legge 24 aprile 2014, n. 66.
A seguito della quotazione, l’azionariato di RAI Way risulta composto per il 64,97 per cento da azioni detenute da RAI (a sua volta controllata al 99,56 per cento dal MEF), per il 33,74 per cento da azioni flottanti sul mercato e per il restante 1,29 per cento da azioni proprie[8].
Il DPCM del 17 febbraio 2022, al fine di favorire i piani di sviluppo di RAI e RAI Way attraverso un’ulteriore apertura al mercato di quest’ultima, da perseguire in particolare attraverso operazioni a contenuto industriale, ha individuato criteri e modalità di alienazione di ulteriori quote di partecipazione detenute da RAI in RAI Way, nel quadro del mantenimento del controllo su un’infrastruttura strategica.
In particolare, l’articolo 1, comma 2, del decreto ha autorizzato RAI a ridurre la propria quota di partecipazione nel capitale di RAI Way fino al limite del 30 per cento, come effetto di una o più operazioni straordinarie, incluse una o più operazioni di fusione, e di cessioni effettuate mediante modalità e tecniche di vendita in uso sui mercati, incluso il ricorso, singolo o congiunto, a una offerta pubblica di vendita e ad una trattativa diretta.
Il successivo DPCM del 22 maggio 2024, novellando il predetto comma 2, ha aggiunto un periodo volto a specificare che ai fini della scelta delle modalità di alienazione sono privilegiate, ove compatibili e nel rispetto del vigente quadro normativo di riferimento, le operazioni funzionali ad assicurare l’aggregazione tra soggetti del medesimo settore. Eventuali operazioni di cessione di quote di minoranza possono avvenire solo se coerenti e compatibili con le finalità indicate.
Il medesimo DPCM ha altresì novellato il comma 3 del citato articolo 1, precisando che, in caso di operazioni straordinarie, RAI mantiene una partecipazione nella società risultante dalle medesime operazioni tale da consentire la definizione di accordi di gestione e governance idonei a garantire i migliori standard di sicurezza e qualità per la diffusione dei contenuti del servizio pubblico radiotelevisivo.
Al fine di garantire la massima diffusione dell’azionariato, resta fermo che dovrà essere assicurato il mantenimento della quotazione delle azioni di RAI Way ovvero della società risultante dall’operazione.
Si rammenta, infine, che il Memorandum oggetto di proroga – siglato sulla base dei testé descritti presupposti normativi – nel precisare i capisaldi della potenziale operazione di aggregazione, evidenzia come la sua realizzazione dovrà avvenire con modalità che consentano di beneficiare dell’esenzione dall’obbligo di promuovere un’offerta pubblica di acquisto, secondo quanto previsto dalla normativa in materia. Sempre secondo quanto riferito nel citato comunicato stampa congiunto, l’operazione resterebbe soggetta allo svolgimento delle attività di due diligence, alla negoziazione e sottoscrizione di accordi vincolanti e all’approvazione da parte degli organi deliberativi delle parti coinvolte, nonché all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari[9].
Con comunicato stampa del 30 luglio 2025, Leonardo S.p.A. ha reso noto di aver sottoscritto un accordo di acquisizione di Iveco Defence S.p.A.[10], divisione del gruppo Iveco, per un controvalore di 1,7 miliardi di euro (enterprise value) che sarà finanziato con la cassa disponibile.
Con questa operazione – si legge nel comunicato – Leonardo intende consolidare la propria posizione di riferimento nel settore della difesa terreste e rafforzare il proprio ruolo di OEM (original equipment manufacturer) integrato.
Il closing dell’operazione - come si evince anche nel comunicato stampa di Iveco emesso in pari data – è previsto nel primo trimestre del 2026 e risulta essere subordinato all’approvazione da parte delle autorità regolatorie.
Leonardo ha inoltre annunciato che verificherà insieme al partner Rheinmetall l’opportunità di valorizzare il perimetro dei veicoli pesanti.
In un comunicato stampa del Gruppo Leonardo dell’ottobre 2024 sono dettagliate le finalità della joint venture in base alla quale Rheinmetall e Leonardo sarebbero divenuti azionisti paritari (50 per cento ciascuno) della nuova società, la quale è stata poi iscritta nel registro delle imprese dalla data del 25 febbraio 2025.
Per quanto concerne la vicenda degli stabilimenti siderurgici dell’ex ILVA di Taranto, si segnala che il 12 settembre 2025 i commissari straordinari di Acciaierie d’Italia S.p.A. in amministrazione straordinaria e di ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria hanno comunicato di aver disposto, come richiesto dai soggetti proponenti, la proroga del termine per la presentazione delle offerte vincolanti relative alla procedura di cessione dei complessi aziendali già riconducibili a ILVA, fissandolo al 26 settembre 2025.
Il successivo 27 settembre 2025 i medesimi commissari straordinari hanno comunicato che, entro il suddetto termine, sono pervenute dieci offerte per l’acquisizione degli stabilimenti ex ILVA. In particolare, tra le offerte ricevute:
· due sono per tutti i complessi aziendali: Bedrock Industries e cordata Flacks Group + Steel Business Europe;
· otto sono rivolte a singoli asset: Renexia (Gruppo Toto), Industrie Metalli Cardinale (IMC), Marcegaglia, Cordata Marcegaglia + Sideralba, CAR S.r.l., Cordata Marcegaglia + Profilmec + Eusider, Eusider e Trans Isole.
I commissari straordinari si sono quindi riservati un periodo di tempo congruo per esaminare attentamente tutte le proposte ricevute, con particolare riguardo agli aspetti occupazionali, alla decarbonizzazione e all’entità degli investimenti, al fine di assicurare uno sviluppo sostenibile degli impianti e la massima tutela dei lavoratori coinvolti.
Per quanto attiene ai profili normativi, si ricorda che l’articolo 1 del decreto-legge 26 giugno 2025, n.92 al fine di garantire la continuità produttiva e la sicurezza degli stabilimenti siderurgici di ILVA in amministrazione straordinaria, ha previsto un ulteriore finanziamento statale fino a 200 milioni di euro per il 2025: tali risorse, erogate con decreto interministeriale, sono funzionali a interventi urgenti di manutenzione, ripristino e adeguamento degli impianti, nonché a garantirne adeguati standard di sicurezza. Il finanziamento, a tasso di mercato, ha una durata massima di cinque anni e può essere utilizzato direttamente da ILVA o trasferito ad Acciaierie d’Italia in amministrazione straordinaria, su richiesta dei commissari. La restituzione del prestito (capitale, interessi e spese) deve avvenire entro 120 giorni dalla vendita degli impianti, utilizzando il ricavato della cessione, o comunque entro cinque anni dalla concessione del finanziamento. Il rimborso deve avvenire in via prioritaria rispetto agli altri debiti, anche derogando alle norme del codice della crisi d’impresa.
L’articolo 3 del medesimo decreto-legge ha altresì introdotto disposizioni per velocizzare gli investimenti negli stabilimenti dell’area industriale ex ILVA. In particolare, ha esteso l’applicazione della normativa acceleratoria e di semplificazione sui programmi di investimento di interesse strategico nazionale – contenuta nell’articolo 13 del decreto-legge 10 agosto 2023, n. 104 – agli investimenti, superiori ai 50 milioni di euro, che siano localizzati all’interno delle aree industriali ex ILVA, e a quelli localizzati nelle aree esterne, se correlati alla funzionalità dello stabilimento. È prevista inoltre la presentazione, da parte dell’investitore, di un piano degli investimenti al Ministero delle imprese e del made in Italy e la nomina, su proposta dello stesso Ministro, di un commissario straordinario che coordini le attività necessarie alla realizzazione degli investimenti.
Infine, l’articolo 5 del citato decreto-legge n. 92 del 2025, recante misure urgenti in materia di amministrazione straordinaria delle grandi imprese in crisi, ha introdotto una disciplina speciale per la cessione del contratto di acquisto di complessi aziendali nel caso in cui l’organo commissariale abbia esperito azione di risoluzione per inadempimento, di annullamento o di accertamento del mancato verificarsi degli effetti traslativi del contratto, consentendo il subentro di un nuovo soggetto, anche a controllo pubblico. L’autorizzazione da parte del Ministero e la clausola del prezzo massimo (80 per cento del prezzo originario, oltre agli investimenti) mirano a garantire un equilibrio tra la tutela dell'interesse pubblico e la continuità aziendale.
Per approfondimenti si rinvia al dossier del Servizio Studi e al seguente tema web.
Con comunicato stampa del 6 settembre 2025, Poste Italiane S.p.A. ha reso noto che nella seduta del 3 settembre 2025 l’Autorità garante delle concorrenza e del mercato (AGCM) ha approvato senza condizioni l’operazione di acquisizione del 15 per cento delle azioni ordinarie di TIM, all’esito della quale Poste Italiane detiene ora il 24,81 per cento delle azioni ordinarie di TIM, facendone il maggiore azionista. Il comunicato precisa che l’AGCM ha deliberato di non procedere all’avvio dell’istruttoria, in quanto l’operazione non ostacola in misura significativa la concorrenza effettiva nei mercati interessati e non comporta la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante.
L’acquisizione di Poste Italiane di azioni di TIM da Vivendi SE, corrispondenti al 15 per cento del totale delle azioni ordinarie e al 10,77 per cento del capitale sociale, a fronte di un corrispettivo fissato a 684 milioni di euro, era stata formalizzata il 29 marzo 2025. Si ricorda altresì che, in precedenza, il 15 febbraio 2025 il consiglio di amministrazione di Poste italiane aveva deliberato l’operazione di acquisizione del 9,81 per cento circa delle azioni ordinarie di TIM detenute da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), a sua volta in possesso del 35 per cento del capitale di Poste Italiane. Contestualmente, il consiglio aveva deliberato la cessione dell’intera partecipazione detenuta da Poste Italiane in Nexi – pari al 3,78 per cento circa del capitale sociale – a favore della stessa CDP, quota che si aggiungeva alle partecipazioni già detenute dalle sue controllate CDP Equity (5,64 per cento) e CDPE Investimenti (8,82 per cento), per un totale del capitale sociale di Nexi, ora facente capo al gruppo CDP, del 18,25 per cento.
Quanto al merito dell’operazione di acquisizione di azioni TIM, nei suoi comunicati stampa Poste Italiane ha fatto presente che si tratta di un investimento di natura strategica, realizzato con l’obiettivo di svolgere un ruolo di azionista industriale di lungo periodo che possa apportare valore aggiunto per tutti gli stakeholder. La Società aveva riferito inoltre che erano in corso valutazioni sull’avvio di partnership industriali per la realizzazione di sinergie tra le due società in diversi settori (telefonia, servizi ICT, contenuti media, servizi finanziari, assicurativi e dei pagamenti, energia).
Si rammenta, infine – sempre con riguardo a Poste Italiane – che non vi sono novità in ordine all’alienazione di una quota della partecipazione detenuta dal MEF, già autorizzata ai sensi del DPCM 17 settembre 2024[11].
Nel periodo di riferimento è proseguito il consolidamento del ruolo pubblico nel settore delle infrastrutture strategiche, con particolare riferimento al comparto delle telecomunicazioni e delle reti digitali, considerato essenziale per la sicurezza nazionale, la competitività del sistema-Paese e il conseguimento degli obiettivi di transizione digitale ed ecologica indicati nel PNRR.
Nell’ultimo trimestre del 2025, una volta completate le attività propedeutiche, tra cui l’ottenimento delle autorizzazioni dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato e in materia di golden power, è atteso il perfezionamento dell’operazione di acquisizione, da parte del MEF, insieme a Retelit S.p.A.[12] della partecipazione totalitaria detenuta da TIM in Telecom Italia Sparkle S.p.A., primario fornitore di servizi internazionali infrastrutturali e di connettività globale e principale operatore nel settore dei cavi sottomarini.
Il comunicato stampa del 14 aprile 2025, data in cui è stato siglato l’accordo per l’acquisizione di Sparkle firmato tra TIM e Boost BidCo, veicolo controllato dal MEF e partecipato da Retelit, indicava un enterprise value di Sparkle pari a 700 milioni di euro. Il prezzo per la cessione sarà pari all’enterprise value, rettificato sulla base del valore dell’indebitamento netto e del capitale circolante di Sparkle alla chiusura dell’operazione. In particolare, si prevede un’eventuale rettifica del prezzo qualora non vengano raggiunti taluni obiettivi relativi all’EBITDA 2025 di Sparkle. Inoltre, è stato annunciato che TIM e Sparkle sottoscriveranno alla conclusione dell’operazione un contratto volto a regolare i servizi che saranno prestati reciprocamente tra le società.
Con comunicato stampa del 19 giugno 2025, Poste Italiane S.p.A. ha reso noto che il consiglio di amministrazione ha approvato il progetto di fusione per incorporazione in Poste Italiane di MLK Deliveries S.p.A. (“MLK”), società interamente e direttamente partecipata dalla stessa Poste Italiane. Il progetto di fusione è stato approvato in pari data anche dal consiglio di amministrazione di MLK. L’operazione, che dispiegherà la sua efficacia nel corso dell’esercizio 2025, s’inserisce nell’ambito del più ampio progetto di razionalizzazione delle società controllate nella funzione “Posta, Comunicazione e Logistica” del Gruppo Poste Italiane, con l’obiettivo, prosegue il comunicato, di standardizzare, evolvere e ingegnerizzare i processi di funzionamento in ambito corriere espresso e pacchi. L’operazione non comporterà alcuna emissione di nuove azioni, né comunque assegnazione di azioni di Poste Italiane, socio unico di MLK. Non è prevista alcuna modifica dello statuto di Poste Italiane.
Con un comunicato stampa congiunto del 23 ottobre 2025, le società Airbus, Leonardo e Thales hanno siglato un Memorandum of understanding (MoU) con l’obiettivo di unificare le rispettive attività spaziali in una nuova società.
Secondo quanto riportato nel comunicato, con la firma del MoU le citate società mirano a unire le forze per consolidare l’autonomia strategica dell’Europa nello spazio, settore cruciale che sostiene infrastrutture e servizi critici nei campi delle telecomunicazioni, della navigazione globale, dell’osservazione della Terra, della ricerca scientifica, dell’esplorazione e della sicurezza nazionale; la nuova società, prosegue il comunicato, intende inoltre porsi come partner di fiducia per lo sviluppo e l’attuazione dei programmi spaziali strategici a livello nazionale.
Il comunicato precisa, tra l’altro, che l’azionariato della società sarà condiviso tra Airbus, Leonardo e Thales che possederanno rispettivamente il 35, il 32,5 e il 32,5 per cento e opererà sotto controllo congiunto, con una governance bilanciata tra gli azionisti; l’operatività della nuova società, prevista nel 2027, è soggetta all’ottenimento delle necessarie autorizzazioni regolamentari e al soddisfacimento delle altre condizioni previste per il closing.
***
Per approfondimenti in ordine a ulteriori operazioni societarie e variazioni di quote di partecipazione, si rinvia al par. 5. Per quanto concerne il piano di dismissione delle partecipazioni azionarie pubbliche si rinvia all’apposito tema web.
Per riguardo ai profili normativi incidenti sull’assetto delle società partecipate, si segnalano le novità di seguito illustrate.
Il comma 1 dell’articolo 2-bis del decreto-legge 30 giugno 2025, n. ?95 ha previsto che l’operatività della società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A. possa essere prorogata sino al 31 dicembre 2033, in deroga a quanto previsto dall'articolo 3, comma 3, del decreto-legge 11 marzo 2020, n. 16, che aveva autorizzato la costituzione della Società con durata fino al 31 dicembre 2026. Tale proroga può essere disposta con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sentiti il Ministro per lo sport e i giovani e i presidenti delle Regioni Lombardia e Veneto e delle province autonome di Trento e di Bolzano.
La proroga è prevista per la realizzazione di infrastrutture inserite nel Piano complessivo delle opere olimpiche, adottato ai sensi dell'articolo 3, comma 2, del citato decreto-legge n. 16 del 2020, previo rilascio di una asseverazione della società da parte di uno o più soggetti forniti di adeguata esperienza e qualificazione professionale individuati dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Sempre con riferimento alla medesima società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A., si segnala che, il comma 1-bis dell’articolo 4 del decreto-legge 30 giugno 2025, n.? 96, ha stabilito un limite al cumulo delle retribuzioni e dei compensi riconosciuti per l’incarico di amministratore delegato e di direttore generale, stabilendo che esso non può superare, quale parametro massimo di riferimento, il trattamento economico del primo presidente della Corte di cassazione. Per approfondimenti si veda il relativo dossier del Servizio Studi.
L’articolo 13, comma 1, del decreto-legge 30 giugno 2025, n. ?95, novellando l’articolo 7, comma 1, lettera d), della legge 13 maggio 1983, n. 197, ha modificato la disposizione concernente la composizione del consiglio di amministrazione di CDP S.p.A., prevedendo quale membro il Direttore generale dell’economia, in aggiunta al direttore generale del Tesoro.
Tale innovazione normativa è diretta ad individuare i soggetti che integrano il consiglio di amministrazione ai fini della gestione separata di cui all’articolo 5, comma 8, del decreto-legge 30 settembre 2003, n. 269, e non i membri effettivi del consiglio di amministrazione, la cui composizione è stabilita dall’articolo 15 dello statuto della Società nel rispetto della normativa relativa all’equilibrio tra i generi[13]. Per approfondimenti si rinvia al relativo dossier del Servizio Studi.
L’articolo 23 della legge 23 settembre 2025, n. 132, recante disposizioni e deleghe al Governo in materia di intelligenza artificiale, autorizza fino a un miliardo di euro di investimenti, sotto forma di equity e quasi equity, nel capitale di rischio di imprese operanti in Italia nei settori dell’intelligenza artificiale, della cybersicurezza e delle tecnologie per essi abilitanti, ivi compresi le tecnologie quantistiche e i sistemi di telecomunicazioni, anche attraverso la creazione di poli di trasferimento tecnologico e programmi di accelerazione operanti nei medesimi settori. Ciò in linea con la Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale di cui all’articolo 19 della medesima legge[14].
Il soggetto investitore è il Ministero delle imprese e del made in Italy (MIMIT) che si avvale dell’operatività di CDP Venture Capital SGR – Fondo Nazionale Innovazione (FNI).
I citati investimenti saranno effettuati attraverso la sottoscrizione diretta o indiretta di quote o azioni di uno o più fondi per il venture capital, appositamente istituiti e gestiti da CDP Venture Capital SGR S.p.A., oppure attraverso il coinvestimento da parte di altri fondi per il venture capital istituiti e gestiti dalla stessa Società. Gli investimenti saranno effettuati mediante l’utilizzo delle risorse del Fondo di sostegno al venture capital di cui alla Legge di bilancio per il 2019 (articolo 1, comma 209, della legge 30 dicembre 2018, n. 145).
Per approfondimenti si veda il relativo dossier del Servizio Studi.
L’articolo 2 della legge 8 agosto 2025, n. 122 ha disposto l’abrogazione dell’articolo 7 del decreto legislativo 8 aprile 2013, n.?39 (cosiddetta “Legge Severino”), concernente l’inconferibilità di incarichi a componenti di organo politico di livello regionale e locale relativi anche a società partecipate.
Tale articolo disponeva il divieto di attribuire incarichi amministrativi di vertice della regione, incarichi dirigenziali nell’amministrazione regionale, incarichi di amministratore di ente pubblico di livello regionale e incarichi di amministratore di ente di diritto privato in controllo pubblico di livello regionale, a coloro che nei due anni precedenti fossero stati componenti della giunta o del consiglio della regione che conferiva l’incarico, ovvero nell’anno precedente fossero stati componenti della giunta o del consiglio di una provincia o di un comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti della medesima regione o di una forma associativa tra comuni avente la stessa popolazione della medesima regione, oppure fossero stati presidente o amministratore delegato di un ente di diritto privato in controllo pubblico da parte della regione, ovvero da parte di uno dei predetti enti locali[15].
Si segnala che l’applicazione del citato comma 1 dell’articolo 7 era già stata provvisoriamente sospesa dall’articolo 13-ter del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4, sospensione più volte prorogata, da ultimo fino al 31 dicembre 2025, ad opera del decreto-legge 27 dicembre 2024, n. 202 (c.d. milleproroghe 2025).
Si ricorda inoltre che quest’ultimo decreto-legge aveva altresì soppresso il comma 2 del medesimo articolo 7, sul quale si era in precedenza pronunciata la Corte costituzionale, con sentenza n. 98 del 2024, che aveva dichiarato incostituzionale il divieto di conferimento di nuovi incarichi di amministratore di società partecipate per chi avesse già ricoperto nell’anno precedente analoghi incarichi, fermo restando il divieto nelle ipotesi di provenienza politica del nominato[16].
Per approfondimenti si veda il relativo dossier del Servizio Studi.
Nella riunione dell’8 ottobre 2025, il Consiglio dei ministri ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della delega di cui all’articolo 19 della legge 5 marzo 2024, n. 21, per la riforma organica delle disposizioni in materia di mercati dei capitali recate dal Testo unico di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58 (TUF), e delle disposizioni in materia contenute nel Codice civile, con l’obiettivo di sostenere la crescita, favorire il risparmio e l’accesso delle imprese al capitale di rischio, aumentare la competitività, semplificare la disciplina degli emittenti e degli intermediari e razionalizzare l’ordinamento dei mercati finanziari.
Tra le diverse novità introdotte dallo schema di decreto, si segnalano le modifiche alla disciplina dell’appello al pubblico risparmio. In tale ambito si prevede, in particolare, la revisione dell’offerta pubblica di acquisto (OPA) obbligatoria, con l’introduzione di una soglia unica del 30 per cento di partecipazione (o diritti di voto) come presupposto per l’obbligo di OPA totalitaria, eliminando la soglia precedente per le società diverse dalle piccole e medie imprese (PMI) per una maggiore coerenza con gli ordinamenti europei. Il periodo di riferimento per la determinazione del prezzo minimo dell’offerta obbligatoria viene ridotto da 12 a 6 mesi. Per quanto concerne l’acquisto totalitario su autorizzazione dei soci, si segnala invece la nuova procedura che consente all’assemblea straordinaria delle società quotate di deliberare l’acquisto totalitario delle azioni da parte di un soggetto individuato, richiedendo il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti in assemblea diversi dal socio acquirente o da chi detenga una partecipazione significativa.
Per ulteriori approfondimenti si veda il tema web relativo alle società quotate e ai mercati finanziari.
L’articolo 13, comma 1-bis, del decreto-legge 30 giugno 2025, n. ?95 è intervenuto in materia di operazioni con parti correlate, escludendo la sussistenza di rapporti di correlazione, per gli effetti di cui all’articolo 2391-bis del codice civile, fra le pubbliche amministrazioni che non esercitano poteri di direzione e coordinamento e le società che abbiano azioni quotate in mercati regolamentati e che siano dalle suddette pubbliche amministrazioni partecipate, anche in modo indiretto. Di conseguenza, ai rapporti in oggetto non si applicano le regole – definite dalla stessa società sulla base dei princìpi stabiliti dalla CONSOB ai sensi del citato articolo 2391-bis – intese ad assicurare la trasparenza e la correttezza sostanziale e procedurale delle operazioni con parti correlate.
Il secondo periodo del medesimo comma 1-bis limita l’ambito delle società che, avendo determinati rapporti con un’altra società, rilevano al fine della determinazione delle ineleggibilità al collegio sindacale di quest’ultima società; in base all’intervento normativo in oggetto, il suddetto ambito è costituito solo dalle società (diverse comunque dalla amministrazioni pubbliche) che detengono la partecipazione sociale nell’ambito della propria attività imprenditoriale oppure per finalità di natura economica o finanziaria. La disposizione fa esplicito riferimento alle norme su ineleggibilità e decadenza del sindaco dettate dall’articolo 2399 del codice civile e dall’articolo 148, comma 3, del Testo Unico in materia di intermediazione finanziaria, di cui al decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.
Per approfondimenti si rinvia al relativo dossier del Servizio Studi.
Il presente paragrafo fornisce una panoramica delle 39 società con sede legale in Italia direttamente partecipate dal MEF, fornendo, per ciascuna di esse, una scheda di sintesi recante le informazioni societarie più rilevanti.
Le società direttamente partecipate dal MEF sono suddivise in tre categorie: quotate (6), con strumenti finanziari quotati (6) e non quotate (27, esclusa la società STMicroelectronics holding N.V.[17]).
All’interno di ogni scheda sono indicati:
· l’attività sociale prevalente, secondo quanto previsto dallo statuto o da quanto indicato nelle relazioni sulla gestione della Corte dei conti;
· il collegamento al sito web della società;
· un grafico riepilogativo degli azionisti rilevanti, secondo i dati riportati dal sito del MEF, integrati ove opportuno dalle informazioni reperite dai siti della singola società o da Telemaco;
· il capitale sociale, il numero delle azioni e il valore nominale, ove presente;
· i membri del consiglio di amministrazione, con i collegamenti ipertestuali al curriculum vitae di presidenti e amministratori delegati;
· i membri del collegio sindacale;
· la società di revisione e/o il revisore legale;
· il numero di addetti e le unità locali dell’impresa;
· il bilancio d’esercizio e il bilancio di sostenibilità, ove reperibili, relativi all’ultimo esercizio disponibile;
· il collegamento ipertestuale alle relazioni concernenti il controllo di gestione sulle società presentate dalla Corte dei conti al Parlamento.
Le schede di sintesi recano altresì indicazioni sulla rappresentanza di genere negli organi sociali. In particolare, si segnala che dei 248 amministratori delle suddette 39 società (di cui 37 dotate di consiglio di amministrazione e 2 di amministratore unico), 147 sono uomini (59,3 per cento) e 101 donne (40,7 per cento).
Per quanto concerne i collegi sindacali, su un totale di 202 sindaci, 115 cariche sono rivestite da uomini (56,9 per cento) e 87 da donne (43,1 per cento).

Ove non indicato diversamente, la fonte utilizzata per la redazione delle schede relative alle singole società è la banca dati Telemaco. Le schede sono precedute da una infografica riepilogativa realizzata secondo le informazioni fornite dal sito del MEF. I dati sono aggiornati al 1° ottobre 2025.

Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A.
Attività prevalente
La Società si occupa della raccolta del risparmio e dell’esercizio del credito nelle sue varie forme in Italia e all’estero. Può compiere, altresì, tutte le operazioni e i servizi bancari e finanziari consentiti, costituire e gestire forme pensionistiche complementari, nonché ogni altra operazione strumentale o comunque connessa al perseguimento dell’oggetto sociale. Può, inoltre, effettuare anticipazioni contro pegno di oggetti preziosi e di uso comune.
Azionisti rilevanti (fonte MEF e sito società)
Diritti di voto esercitabili:
· Ministero dell’economia e delle finanze 11,73%
· Delfin S.A.R.L. 9,87%
· Gruppo Francesco Gaetano Caltagirone[18] 9,96%
· Banco BPM S.p.A.[19] 9%
· G.G.G. S.p.A. 3%
· Altri azionisti 56,44%
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 17.978.187.186,85 euro
Numero azioni: 3.038.418.183 prive del valore nominale.
Addetti al 30/06/2025: 19.618
Amministratori: 15, di cui:
7 donne (47%); 8 uomini (53%)
Sindaci: 5 di cui: 2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 1.291
Consiglio di amministrazione
MAIONE Nicola (presidente)
BRANCADORO Gianluca (vicepresidente)
LOVAGLIO Luigi (amministratore delegato)
ORIANI Raffaele (consigliere)
DI STEFANO Stefano (consigliere)
SALA Renato (consigliere)
DE MARTINI Paola (consigliera)
BARZAGHI Alessandra (consigliera)
LUCANTONI Paola (consigliera)
LOMBARDI Domenico (consigliere)
CALTAGIRONE Alessandro (consigliere)
DE SIMONE Elena (consigliera)
PANUCCI Marcella (consigliera)
PARAMICO RENZULLI Francesca (consigliera)
TADOLINI Barbara (consigliera)
Collegio sindacale
CIAI Enrico (presidente)
LINGUANTI Lavinia (sindaca)
GRANATA Giacomo (sindaco)
COTONE Pierpaolo (sindaco supplente)
GIORDANO Paola Lucia (sindaca supplente)
Società di revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Bilanci
Relazione finanziaria relativa all’anno 2024[20]
ENAV S.p.A.
Attività prevalente
La Società ha per oggetto l’esercizio dei servizi di assistenza al volo, dei sistemi e delle attività di sviluppo, produzione, erogazione, vendita ed esportazione dei servizi della navigazione aerea in Italia e all’estero e qualsiasi attività comunque connessa o complementare.
Azionisti rilevanti (fonte MEF)
Diritti di voto esercitabili:
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 541.744.385 euro
Numero azioni: 541.744.385
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 3.594
Amministratori: 9 di cui: 4 donne (44%); 5 uomini (56%)
Sindaci: 5 di cui:
1 donna (20%); 4 uomini (80%)
Unità locali: 59
Consiglio di amministrazione
BRUNI Alessandra (presidente)
MONTI Pasqualino (amministratore delegato)
ALESSI Carla (consigliera)
ARCIFA Stefano (consigliere)
BALA Rozemaria (consigliera)
BRUSCO Franca (consigliera)
TOSCHI Giorgio (consigliere)
SANTI Antonio (consigliere)
PARIS Carlo (consigliere)
Collegio sindacale
CASSADER Roberto (presidente)
DI VONA Eleonora (sindaca)
QUAGLIATA Leonardo (sindaco)
LAUSI Luigi (sindaco supplente)
LENZI Guido (sindaco supplente)
Società di revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 421, relativa all’esercizio 2023
Bilanci
Relazione annuale integrata relativa all’anno 2024[21]
ENEL S.p.A.
Attività prevalente
La Società ha per oggetto l’assunzione e la gestione di partecipazioni ed interessenze in società ed imprese italiane o straniere, nonché lo svolgimento, nei confronti delle società ed imprese controllate, di funzioni di indirizzo strategico e di coordinamento sia dell’assetto industriale che delle attività dalle stesse esercitate, nel settore dell’energia elettrica ed energetico in generale.
Azionisti rilevanti (fonte MEF e CONSOB)
Diritti di voto esercitabili
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 10.166.679.946 euro
Numero azioni: 10.166.679.946
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 1.201
Amministratori: 9 di cui:
4 donne (44%); 5 uomini (56%)
Sindaci: 6 di cui: 3 donne (50%); 3 uomini (50%)
Unità locali: 41
Consiglio di amministrazione
SCARONI Paolo (presidente)
CATTANEO Flavio (amministratore delegato)
ARBIB Johanna (consigliera)
CORSI Mario (consigliere)
CUCCURULLO Olga (consigliera)
FRIGERIO Dario (consigliere)
SALMONI Fiammetta (consigliera)
STABILINI Alessandra (consigliera)
ZEHENTNER Alessandro (consigliere)
Collegio sindacale
PACE Pierluigi (presidente)
SCIPIONE Monica (sindaca)
ZANIN Mauro (sindaco)
MEZZABOTTA Claudia (sindaca supplente)
RUSSO Paolo (sindaco supplente)
ZANARDI Barbara (sindaca supplente)
Società di revisione
KPMG S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV, n. 445, relativa all’esercizio 2024
Bilanci
Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024
Relazione finanziaria annuale consolidata relativa all’anno 2024[22]
ENI S.p.A.
Attività prevalente
La Società ha per oggetto l’esercizio diretto e/o indiretto di attività: nel campo degli idrocarburi e dei vapori naturali; nei settori della chimica, dei combustibili nucleari, della geotermia, delle fonti rinnovabili di energia e dell’energia in genere; nel settore della progettazione e costruzione di impianti industriali, nonché nei settori minerario, metallurgico, meccano-tessile, idrico, della tutela dell’ambiente e del trattamento e smaltimento dei rifiuti.
Azionisti rilevanti (fonte MEF e sito società)
Diritti di voto esercitabili:
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 4.005.358.876 euro
Numero azioni: 3.146.765.114 prive del valore nominale.
Addetti al 30/06/2025: 11.492
Amministratori: 9 di cui:
4 donne (44%); 5 uomini (56%)
Sindaci: 7 di cui:
4 donne (57%); 3 uomini (43%)
Unità locali: 196
Consiglio di amministrazione
ZAFARANA Giuseppe (presidente)
DESCALZI Claudio (amministratore delegato)
VERMEIR Raphael Louis L. (consigliere)
BELCREDI Massimo (consigliere)
DITTMEIER Carolyn Adele (consigliera)
SEGANTI Federica (consigliera)
SGUBIN Cristina (consigliera)
BARONCINI Elisa (consigliera)
CICIANI Roberto (consigliere)
Collegio sindacale
CASIRAGHI Rosalba (presidente)
BIGNAMI Enrico Maria (sindaco)
CARADONNA Marcella (sindaca)
PAROLINI Andrea (sindaco)
PALAZZO Giulio (sindaco)
DE MARTINO Giulia (sindaca supplente)
VILLA Giovanna (sindaca supplente)
Società di revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 436, relativa all’esercizio 2023
Bilanci
Relazione finanziaria annuale relativa all’anno 2024[23]
Leonardo S.p.A.
Attività prevalente
La Società ha per oggetto l’esercizio diretto o indiretto di attività manifatturiere, sistemistiche, impiantistiche, di ricerca e di addestramento in settori a tecnologia avanzata, con particolare riferimento ai comparti elettronico, informatico, aerospaziale, trasporti, energia, elettromeccanico e meccanico in genere e la prestazione di servizi connessi con le predette attività.
Azionisti rilevanti (fonte MEF e sito società) Diritti di voto esercitabili:
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 2.543.861.738 euro
Numero azioni: 578.150.395
Valore: 4,40 euro
Addetti al 30/06/2025: 33.286
Amministratori: 12 di cui:
5 donne (42%); 7 uomini (58%)
Sindaci: 9 di cui: 4 donne (44%); 5 uomini (56%)
Unità locali: 89
Consiglio di amministrazione
PONTECORVO Stefano (presidente)
CINGOLANI Roberto (amministratore delegato)
VASCO Elena (consigliera)
WOOD Steven Duncan (consigliere)
GHISLANZONI Giancarlo (consigliere)
MANARA Cristina (consigliera)
MACRÌ Francesco (consigliere)
LEVY Dominique (consigliera)
GIORGETTI Enrica (consigliera)
ALTIERI Trifone (consigliere)
STEFINI Silvia (consigliera)
SALA Marcello (consigliere)
Collegio sindacale
ROSSI Luca (presidente)
ZAVAGLIA Alessandro (sindaco)
PUSTERLA Giulia (sindaca)
SIMONELLI Paola (sindaca)
FAZZINI Marco (sindaco)
ROSSANO Serenella (sindaca supplente)
CERATI Giuseppe (sindaco supplente)
SCIPIONE Monica (sindaca supplente)
PEZZANI Fabrizio (sindaco supplente)
Società di revisione
Ernst & Young S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV, n. 345, relativa all’esercizio 2023
Bilanci
Bilancio integrato relativo all’anno 2024[24]
Poste Italiane S.p.A.
Attività prevalente
La Società ha per oggetto l’esercizio, sia nel territorio nazionale sia all’estero dei servizi di: posta, bancoposta, comunicazione postale ed elettronica, telecomunicazione e logistica, nonché trasporto, anche aereo, di persone e cose. Inoltre, si occupa della vendita al dettaglio di tutti i valori bollati e di francobolli, della distribuzione e della vendita di titoli e documenti di viaggio, nonché di ogni attività di valorizzazione delle reti della Società e delle connesse infrastrutture tecnologiche.
Azionisti rilevanti (fonte MEF e sito società) Diritti di voto esercitabili:
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 1.306.110.000 euro
Numero azioni: 1.306.110.000
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 118.251
Amministratori: 9 di cui:
4 donne (44%); 5 uomini (56%)
Sindaci: 6 di cui: 3 donne (50%); 3 uomini (50%)
Unità locali: 13.154
Consiglio di amministrazione
ROVERE Silvia Maria (presidente)
DEL FANTE Matteo (amministratore delegato)
GEMIGNANI Valentina (consigliera)
RUTIGLIANO Vincenza Patrizia (consigliera)
PETRELLA Matteo (consigliere)
TERNAU Wanda (consigliera)
D’ASARO BIONDO Carlo (consigliere)
MARCHIONI Paolo (consigliere)
MARCHESINI Alessandro (consigliere)
Collegio sindacale
MANSI Antonio (presidente)
CARAVETTA Giovanni (sindaco)
GUALTIERI Laura (sindaca)
PACE Pierluigi (sindaco supplente)
ASTOLFI Fulvia (sindaca supplente)
MANZO Giuseppina (sindaca supplente)
Società di revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV, n. 374, relativa all’esercizio 2023
Bilanci
Relazione finanziaria relativa all’anno 2024[25]
Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa S.p.A. – INVITALIA
Attività prevalente
La Società supporta la pubblica amministrazione nella realizzazione degli investimenti strategici per lo sviluppo e la coesione territoriale e, a tal fine, coadiuva il Governo per assicurare l’ottimale gestione dei fondi comunitari, accelerare i programmi di spesa, anche mediante poteri sostitutivi in caso di inerzia o inadempimento delle amministrazioni pubbliche titolari delle misure. Gestisce gli incentivi nazionali che favoriscono la nascita di nuove imprese e startup innovative e finanzia i progetti d’impresa con piani di sviluppo. È, inoltre, impegnata nella promozione dello sviluppo e del rilancio del tessuto produttivo e occupazionale attraverso la partecipazione al capitale di società.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 836.383.864,02 euro
Numero azioni: 1.257.637.210 prive del valore nominale
Addetti al 30/06/2025: 2.908
Amministratori: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 25
Consiglio di amministrazione
SCHISANI Sergio (presidente)
MATTARELLA Bernardo (amministratore delegato)
COLAIACOMO Claudia (consigliera)
PASTORE Stefania (consigliera)
VESENTINI Gianluca (consigliere)
Collegio sindacale
ZANIN Mauro (presidente)
MACCAGNANI Cristiano (sindaco)
BIENTINESI Antonella (sindaca)
GAMBA Maria Letizia (sindaca supplente)
CANZANELLA Marco (sindaco supplente)
Società di revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 335, relativa all’esercizio 2022
Bilanci
Relazione finanziaria relativa all’anno 2024[26]
Asset management company S.p.A. – AMCO
Attività prevalente
La Società ha per oggetto l’acquisto e la gestione con finalità di realizzo, di crediti e rapporti originati da banche, da società appartenenti a gruppi bancari e da intermediari finanziari iscritti agli albi delle banche gestiti dalla Banca d’Italia. Può, inoltre, acquistare partecipazioni e altre attività finanziarie, inclusi titoli di cartolarizzazione, nonché quote di fondi di investimento di tipo chiuso, riservati ad investitori professionali, istituiti per la sottoscrizione di azioni emesse da banche o per la sottoscrizione e/o acquisto di titoli emessi da società costituite per finanziare l’acquisto di crediti originati da banche, da società appartenenti a gruppi bancari e da intermediari finanziari anche se non appartenenti a un gruppo bancario, o per l’acquisto diretto di tali crediti.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF e sito società)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 655.153.674 euro
Numero azioni: 655.153.674 di cui: 600.000.000 azioni ordinarie prive dell’indicazione del valore nominale interamente detenute dal MEF e da 55.153.674 azioni B prive del valore nominale e senza diritto di voto detenute dal MEF, da altri azionisti ed inclusive delle azioni proprie (fonte sito società).
Addetti al 30/06/2025: 452
Amministratori: 9 di cui:
5 donne (45%); 4 uomini (55%)
Organo di controllo:
3 di cui 2 donne (67%) e 1 uomo (33%)
Unità locali: 3
Consiglio di amministrazione
MARESCA Giuseppe (presidente)
MUNARI Andrea (amministratore delegato)
TOSSINI Silvia (consigliera)
CENTRA Antonella (consigliera)
SIMONELLI Ezio (consigliere)
NEGRI-CLEMENTI Anna Paola (consigliera)
COLLURA Cristina (consigliera)
BELLIGAMBI FOTI Lucia (consigliera)
TUTINO Marco (consigliere)
Comitato per il controllo di gestione[27]
COLLURA Cristina (presidente)
BELLIGAMBI FOTI Lucia (componente)
TUTINO Marco (componente)
Società di revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV, n. 346, relativa all’esercizio 2023
Bilanci
Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024
Report di sostenibilità relativo all’anno 2024
Cassa depositi e prestiti S.p.A. – CDP
Attività prevalente
La Società opera nella concessione di finanziamenti allo Stato, alle regioni, agli enti locali, agli enti pubblici e agli organismi di diritto pubblico, destinati ad operazioni di interesse pubblico promosse dai medesimi soggetti, nonché a favore di soggetti aventi natura pubblica o privata dotati di soggettività giuridica, con esclusione delle persone fisiche. L’attività di finanziamento è svolta in ogni forma consentita dalle disposizioni vigenti, anche in forma indiretta, ivi compreso l’acquisto di crediti di impresa, il rilascio di garanzie, l’assunzione di capitale di rischio o di capitale di debito e la sottoscrizione di quote o di azioni di organismi d’investimento collettivo del risparmio.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF e sito società)
· Ministero dell’economia e delle finanze 82,77%
· Fondazioni bancarie 15,93%
· Azioni proprie 1,3%
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 4.051.143.264 euro
Numero azioni: 342.430.912 prive del valore nominale
Addetti al 30/06/2025: 1.630
Amministratori: 17 di cui:
7 donne (41%); 10 uomini (59%)
Sindaci: 7 di cui:
3 donne (43%); 4 uomini (57%)
Unità locali: 21
Consiglio di amministrazione
GORNO TEMPINI Giovanni (presidente)
SCANNAPIECO Dario (amministratore delegato)
DI CIOMMO Francesco (consigliere)
LAMANNA Giorgio (consigliere)
CUZZILLA Stefano (consigliere)
MILANI Valentina (consigliera)
MAZZARELLA Flavia (consigliera)
D’ARCANO Luisa (consigliera)
CANNATA Maria (consigliera)
GUISO Luigi Cesare Giuseppe (consigliere)
BINI Matilde (consigliera)
ITALIA Pier Paolo (consigliere)
BARBIERI HERMITTE Riccardo (consigliere)
GRILLO Alessia (consigliera)
ANTONELLI Piero (consigliere)
NICOTRA Veronica (consigliera)
SORO Francesco (consigliere)
Collegio sindacale
CORRADINI Carlo (presidente)
BRUSCO Franca (sindaca)
D’AMICO Mauro (sindaco)
GRAZIANI Patrizia (sindaca)
MAGGI Davide (sindaco)
ZOTTOLI Giuseppe (sindaco supplente)
USTINO Anna Maria (sindaca supplente)
Società di revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV, n. 358, relativa all’esercizio 2023
Bilanci
Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024[28]
Ferrovie dello Stato italiane S.p.A. – FS
Attività prevalente
La Società ha per oggetto l’assunzione e la gestione di partecipazioni e altre interessenze in imprese italiane o estere operanti: nei settori della progettazione, realizzazione e gestione di reti di infrastruttura per il trasporto su ferro, stradale e autostradale; nel settore del trasporto di persone e merci, nonché nel settore della rigenerazione urbana e delle soluzioni di intermodalità e di logistica nelle aree urbane.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
· Ministero dell’economia e delle finanze 100%
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 31.062.952.307 euro
Numero azioni: 31.062.952.307
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 753
Amministratori: 8 di cui:
3 donne (37%); 5 uomini (63%)
Sindaci 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 0
Consiglio di amministrazione
TANZILLI Tommaso (presidente)
DONNARUMMA Stefano Antonio (amministratore delegato)
BRACCO Pietro (consigliere)
BELLETTI Caterina (consigliera)
FENOGLIO Franco (consigliere)
RICCIOTTI Loredana (consigliera)
DE LUCA Tiziana (consigliera)
Collegio sindacale
COTRONEO Rosalba (presidente)
MARRAZZA Marino (sindaco)
DUCA Sergio (sindaco)
TULIMIERI Francesco (sindaco supplente)
DINARO Letteria (sindaca supplente)
Società di revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 297, relativa all’esercizio 2022
Bilanci
Relazione finanziaria annuale relativa all’anno 2024[29]
Radio televisione italiana S.p.A. – RAI
Attività prevalente
La Società è la concessionaria in esclusiva, per espressa previsione di legge (articolo 59 del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, recante il Testo unico dei servizi di media audiovisivi – TUSMA), del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale; realizza, inoltre, canali televisivi, radiofonici, satellitari, su piattaforma digitale terrestre.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte Corte dei Conti)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 242.518.100 euro
Numero azioni: 242.518.100
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 12.385
Amministratori: 7 di cui:
2 donne (29%); 5 uomini (71%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 29
Consiglio di amministrazione
ROSSI Giampaolo (amministratore delegato)
AGNES Simona[30] (consigliera)
DI MAJO Alessandro (consigliere)
DI PIETRO Davide (consigliere)
FRANGI Federica (consigliera)
MARANO Antonio (consigliere)
NATALE Roberto (consigliere)
Collegio sindacale
DI NUZZO Carmine (presidente)
CARAVETTA Giovanni (sindaco)
CAPOBIANCO Emanuela (sindaca)
CONTALDI Pietro (sindaco supplente)
DAMIOTTI Antonella (sindaca supplente)
Società di revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
Revisore legale
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 433, relativa all’esercizio 2023
Bilanci
Bilancio relativo all’anno 2024[31]
SACE S.p.A.
Attività prevalente
La Società esercita l’assicurazione, la riassicurazione, la coassicurazione e la garanzia dei rischi di carattere politico, catastrofico, economico, commerciale e di cambio, nonché dei rischi a questi complementari, ai quali sono esposti gli operatori nazionali e le società, anche estere, a questi collegate o da questi controllate, nelle attività commerciali con l’estero o in quelle di internazionalizzazione dell’economia italiana. Inoltre, rilascia, a condizioni di mercato e nel rispetto della normativa comunitaria, garanzie e coperture assicurative per imprese estere, relativamente ad operazioni di rilievo strategico; le medesime garanzie e assicurazioni possono costituire oggetto di rilascio, anche a favore di banche nazionali ovvero a favore di altri operatori finanziari, per crediti destinati al finanziamento delle suddette attività.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 3.730.323.610 euro
Numero azioni: 1.053.428 prive del valore nominale
Addetti al 30/06/2025: 654
Amministratori: 9 di cui:
5 donne (56%); 4 uomini (44%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 10
Consiglio di amministrazione
PICCHI Guglielmo (presidente)
PIGNOTTI Michele (amministratore delegato)
FACCIOTTI Leopoldo (consigliere)
CONTINI Barbara Debra (consigliera)
PAMMOLLI Fabio (consigliere)
TOSSINI Silvia (consigliera)
BERGAMI Davide (consigliere)
NOCE Paola (consigliera)
SGUBIN Cristina (consigliera)
Collegio sindacale
DE SUMMA Giovanni (presidente)
GIACOMINI Roberto (sindaco)
METRI Francesca (sindaca)
TULINO Giuliana (sindaca supplente)
CANZANELLA Marco (sindaco supplente)
Società di revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV, n. 384, relativa all’esercizio 2023
Bilanci
Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024
Bilancio di sostenibilità relativo all’anno 2024
Acque del Sud S.p.A.
Attività prevalente
La Società ha per oggetto sociale: la progettazione, l’esecuzione e la gestione delle opere idrauliche relative ai bacini interregionali, compresi i serbatoi ed i laghi artificiali, nonché la manutenzione di grandi opere idrauliche; la fornitura all’ingrosso di acqua non trattata, per usi potabili, irrigui e industriali; lo sfruttamento delle infrastrutture idriche per la produzione di energia elettrica; le attività di studi, ricerche e di progettazione connesse con le funzioni ad essa attribuite; gli studi e ricerche per il reperimento, la raccolta e l’utilizzazione di risorse idriche.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 5.000.000 euro
Numero azioni: 5.000.000
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 135
Amministratori: 7 di cui:
3 donne (43%); 4 uomini (57%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 3
Consiglio di amministrazione
DECOLLANZ Luigi Giuseppe (presidente)
DASTICE Claudia Stella (consigliera)
PALMISANO Antonio (consigliere)
RENZI Marco (consigliere)
RIVELLINI Crescenzio (consigliere)
SALVIA Carmen (consigliera)
TATEO Anna Rita (consigliera)
Collegio sindacale
CARAVETTA Giovanni (presidente)
FAGIOLI FIUME Filippo (sindaco)
SPILOTRO Lucia (sindaca)
ALBANESE Giuseppe (sindaco supplente)
TULINO Giuliana (sindaca supplente)
Società di revisione
Ernst & Young S.p.A.
Autostrade dello Stato S.p.A.
Attività prevalente
La Società svolge l’attività di gestione e, ove previsto da norme di legge, di costruzione delle autostrade statali in regime di concessione e di ogni attività strumentale, complementare e connessa. Nei limiti delle risorse disponibili, può stipulare, anche in deroga alla disciplina vigente, apposite convenzioni, anche a titolo oneroso, con società direttamente o indirettamente controllate dallo Stato ai fini dell’assistenza tecnica, operativa e gestionale nonché costituire società di gestione di autostrade statali ovvero acquisire partecipazioni nelle medesime società.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 50.000.000 euro
Numero azioni: 2.500.000 prive del valore nominale
Addetti al 30/06/2025: 12
Amministratori: 3 di cui:
1 donna (33%); 2 uomini (67%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 0
Consiglio di amministrazione
VAGHI Carlo (presidente)
COZZOLI Vito (amministratore delegato)
GORGERINO Gioia (consigliera)
Collegio sindacale
SCHIAVON Christian (presidente)
CAPPAI Patrizia (sindaca)
PARAVIA Antonio (sindaco)
GRANATA Giacomo (sindaco supplente)
LURETTI Paola (sindaca supplente)
Società di revisione
Pricewaterhousecoopers S.p.A.
Bilanci
Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024
Cinecittà S.p.A.
Attività prevalente
La Società esercita attività nel settore del cinema dell’industria cinematografica e, più in generale, della comunicazione e della formazione professionale, allo scopo di promuoverne lo sviluppo in ambito nazionale ed internazionale, quali forme di espressione artistica, di promozione culturale e comunicazione sociale, nonché la promozione del settore cinematografico e audiovisivo, la conservazione, l’adeguamento tecnologico, il restauro e la valorizzazione del patrimonio filmico, fotografico e documentaristico di proprietà della Società.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 22.671.548 euro
Numero azioni: 22.671.548 prive del valore nominale
Addetti al 30/06/2025: 300
Amministratori: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 3
Consiglio di amministrazione
SACCONE Antonio (presidente)
CACCIAMANI Manuela (amministratrice delegata)
DE MITA Giuseppe (consigliere)
CIOLFI Isabella (consigliera)
CAVALLARI Enrico (consigliere)
Collegio sindacale
MORACCI Stefano (presidente)
LEPRE Anna (sindaca)
POZIO Nicola (sindaco)
POLLIO Maria (sindaca supplente)
GRIMALDI Daniele (sindaco supplente)
Società di revisione
BDO Italia S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 263, relativa all’esercizio 2022
Bilanci
Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024
Concessionaria servizi assicurativi pubblici S.p.A. – CONSAP
Attività prevalente
Le attività affidate alla Società possono essere raggruppate in quattro aree di intervento: servizi per la collettività complementari al comparto assicurativo, fondi di solidarietà, servizi strumentali al mondo economico-finanziario, nonché interventi di sostegno alla famiglia e ai giovani.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 5.200.000 euro
Numero azioni: 10.000.000
Valore: 0,52 euro
Addetti al 30/06/2025: 213
Amministratori: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Sindaci 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 0
Consiglio di amministrazione
GIACOMONI Sestino (presidente)
SANASI D’ARPE Vincenzo Federico (amministratore delegato)
TRIGGIANI Silvia (consigliera)
ZENNARO Antonio (consigliere)
CERUTI Francesca (consigliera)
Collegio sindacale
AFFINITO Angela (presidente)
DE SUMMA Giovanni (sindaco)
SALINI Silvio (sindaco)
FARESE Giuseppe (sindaco supplente)
VINCENZI Cinzia (sindaca supplente)
Società di revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 323, relativa all’esercizio 2022
Bilanci
Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024
Bilancio di sostenibilità relativo all’anno 2023
Concessionaria Servizi Informativi Pubblici
- CONSIP S.p.A.
Attività prevalente
L’attività della Società si esplica in tre principali ambiti: il programma di razionalizzazione degli acquisti della pubblica amministrazione, che offre alle amministrazioni strumenti di e-procurement per la gestione dei propri acquisti; il procurement di specifici “progetti-gara” per singole amministrazioni e per tutte le amministrazioni; lo sviluppo di progetti specifici, assegnati con provvedimenti di legge o atti amministrativi in tema di revisione della spesa, razionalizzazione dei processi e innovazione nella pubblica amministrazione.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 5.200.000 euro
Numero azioni: 5.200.000
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 426
Amministratori: 3 di cui:
1 donna (33%); 2 uomini (67%)
Sindaci 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 0
Consiglio di amministrazione
TOMASINI Stefano (presidente)
COMPARATO Elena (vicepresidente)
REGGIANI Marco (amministratore delegato)
Collegio sindacale
NOCE Paola (presidente)
CAVIGLIOLI Marco (sindaco)
GIANNONE Andrea (sindaco)
MONTANINI Andrea (sindaco supplente)
RENZETTI Alessandra (sindaca supplente)
Società di revisione
Crowe Bompani S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 318, relativa all’esercizio 2022
Bilanci
Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024
ENIT S.p.A.
Attività prevalente
La Società supporta e promuove l’offerta turistica nazionale, così da potenziarne l’attrattività, anche attraverso adeguate forme di destagionalizzazione, diversificazione dell’offerta, valorizzazione mirata di strutture e siti con spiccata vocazione turistica, nonché tramite la formazione specialistica degli addetti ai servizi e lo sviluppo di un ecosistema digitale per la più efficiente e razionale fruizione dei beni e servizi offerti in tali settori.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 7.000.000 euro
Numero azioni: 7.000.000
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 127
Amministratori: 3 di cui:
2 donne (67%); 1 uomo (33%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 0
Consiglio di amministrazione
PRIANTE Alessandra (presidente)
JELINIC Ivana (amministratrice delegata)
SARTORI Augusto (consigliere)
Collegio sindacale
PATASSINI Tullio (presidente)
ROMANO Mauro (sindaco)
MUSERRA Anna Lucia (sindaca)
REBECCHINI Gaetano (sindaco supplente)
DOMENIGHINI Anna (sindaca supplente)
Società di revisione
Ernst & Young S.p.A.
Bilanci
Relazione sulla gestione del bilancio relativo all’anno 2024
Equitalia giustizia S.p.A.
Attività prevalente
La Società si occupa della gestione dei crediti relativi a spese di giustizia e pene pecuniarie, con l’obiettivo prioritario di potenziare le attività di riscossione e di contribuire all’efficientamento dell’intero sistema amministrativo del Ministero della giustizia. Inoltre, provvede anche alla gestione del Fondo unico giustizia.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 10.000.000 euro
Numero azioni: 10.000.000
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 335
Amministratori: 3 di cui:
1 donna (33%); 2 uomini (67%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 1
Consiglio di amministrazione
BRIANZA Francesca Attilia (presidente)
CALCE Lucio (amministratore delegato)
NAPOLETANO Andrea (consigliere)
Collegio sindacale
PARAGGIO Amedeo (presidente)
BAIGUERA Franco (sindaco)
FILIPPI Barbara (sindaca)
BISOGNO Stefano (sindaco supplente)
GUERRA Angelarita (sindaca supplente)
Società di revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV, n. 316, relativa all’esercizio 2022
Bilanci
Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024
EUR S.p.A.
Attività prevalente
La Società ha per oggetto la gestione, la valorizzazione e la massimizzazione reddituale del complesso dei beni del quartiere EUR di Roma di cui la medesima società è titolare, nel rispetto del particolare valore storico ed artistico dei singoli beni. Nell’ambito di tali attività, è compresa l’utilizzazione dei beni immobili per la promozione ovvero per l’organizzazione di iniziative nel campo congressuale, espositivo, artistico, sportivo e ricreativo, ivi inclusi i servizi connessi a dette attività.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF e Telemaco)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 738.248.000 euro
Numero azioni: 7.382.480
Valore: 100,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 142
Amministratori: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 1
Consiglio di amministrazione
GASBARRA Enrico (presidente)
CARSERà Claudio (amministratore delegato)
VACCARO Francesco (consigliere)
RONGIOLETTI Manuela (consigliera)
BALLICO Daniela (consigliera)
Collegio sindacale
BELLOMO Pasquale Arcangelomichele (presidente)
RAVAZZIN Carlo (sindaco)
FLORIO Angela (sindaca)
DE ROSA Angela (sindaca supplente)
FAGIOLI FIUME Filippo (sindaco supplente)
Società di revisione
KPMG S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 276, relativa all’esercizio 2022
Bilanci
Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024
Eutalia studiare sviluppo S.r.l.
Attività prevalente
La Società svolge, mediante apposite convenzioni, attività strumentali alle funzioni istituzionali del Ministero dell’economia e delle finanze, della Presidenza del Consiglio dei ministri e dell’Agenzia per la coesione territoriale, nonché delle seguenti ulteriori Amministrazioni centrali dello Stato: i Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti, dell’ambiente e della sicurezza energetica, della cultura, del turismo, dell’interno, della giustizia, dell’istruzione e del merito, dell’università e della ricerca, degli affari esteri e della cooperazione internazionale, nonché l’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, l’Agenzia nazionale per i giovani, l’Agenzia nazionale per l’amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalità organizzata.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 750.000 euro
Addetti al 30/06/2025: 22
Amministratori: 3 di cui:
1 donna (33%); 2 uomini (67%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 0
Consiglio di amministrazione
BARONE Luigi (presidente)
BELLEZZA Marco (amministratore delegato)
SINISCALCHI Ermenegilda (componente)
Collegio sindacale
MARCHIONNI Mauro (presidente)
FLORIO Angela (sindaca)
ACCARINO Maurizio (sindaco)
VINCENZI Cinzia (sindaca supplente)
FORMISANO Onofrio (sindaco supplente)
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV, n. 359, relativa all’esercizio 2022
Bilanci
Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024
FiberCop S.p.A.
Attività prevalente
La Società ha per oggetto attività concernenti l’acquisizione e la gestione: di reti e sistemi di comunicazione elettronica, di sistemi elettrici ed elettronici per comunicazioni e dei relativi apparati, nonché di impianti di generazione, trasporto, distribuzione e commercializzazione di energia da fonti rinnovabili o convenzionali; di vendita e affitto di proprietà immobiliari. Inoltre, si occupa della prestazione di servizi amministrativi, contabili, societari, di amministrazione finanza e controllo e risorse umane, di servizi di gestione di asset mobiliari e immobiliari, di servizi di ingegneria e progettazione e degli ulteriori servizi ancillari funzionali allo svolgimento delle attività incluse nell’oggetto sociale.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte sito società)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 17.835.900 euro
Numero azioni: 178.359 prive del valore nominale
Addetti al 30/06/2025: 18.840
Amministratori: 15 di cui: 14 uomini (93%) e 1 donna (7%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 649
Consiglio di amministrazione
SARMI Massimo (presidente)
MAROCCO Manilo (consigliere)
SIGNORI Alberto (consigliere)
GORDON James Anthony (consigliere)
VELLUCCI Simone (consigliere)
DAVIES Tara Courtney (consigliera)
QUESTA Gabriele (consigliere)
BUSANI Riccardo (consigliere)
VAN MEEUWEN Alexandre (consigliere)
MIGLIO Mauro (consigliere)
DAVIES GRAHAM Alan (consigliere)
OGIER DEGARIS Thomas Batiste (consigliere)
JAMAI Mamoun (consigliere)
FORTINO Laurent (consigliere)
FONTANA Marco (consigliere)
Collegio sindacale
TRAVELLA Daniela (presidente)
GAREGNANI Giovanni Maria (sindaco)
ZANIN Mauro (sindaco)
CORTELLAZZI Valentina (sindaca supplente)
ACCARINO Maurizio (sindaco supplente)
Società di revisione
Ernst & Young S.p.A.
Bilanci
Relazione finanziaria annuale per l’anno 2024
Gestore dei servizi energetici S.p.A. – GSE
Attività prevalente
La Società ha per oggetto l’esercizio delle funzioni di natura pubblicistica del settore elettrico e in particolare delle attività di carattere regolamentare, di verifica e certificazione relativa al settore dell’energia elettrica, nonché le attività correlate in materia di promozione dell’energia elettrica prodotta da fonti energetiche rinnovabili.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 26.000.000 euro
Numero azioni: 26.000.000
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 719
Amministratori: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 4
Consiglio di amministrazione
ARRIGONI Paolo (presidente)
VIGILANTE Vinicio Mosè (amministratore delegato)
BELLETTI Caterina (consigliera)
TOFFANIN Roberta (consigliera)
QUARZO Giovanni (consigliere)
Collegio sindacale
MELLO RELLA Gabriele (presidente)
DE LUCA Patrizia (sindaca)
MORENO Roberto (sindaco)
GRIMALDI Alessandra (sindaca supplente)
VERNA Fabio (sindaco supplente)
Società di revisione
Deloitte & Touche S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 252, relativa all’esercizio 2022
Bilanci
Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024
Bilancio di sostenibilità relativo all’anno 2024
Giubileo 2025 S.p.A.
Attività prevalente
La Società ha per oggetto sociale l’espletamento delle attività di progettazione e di affidamento nonché la realizzazione degli interventi, delle forniture e dei servizi, agendo anche in qualità di soggetto attuatore e di stazione appaltante, per la realizzazione degli interventi e l’approvvigionamento dei beni e dei servizi utili ad assicurare l’accoglienza e la funzionalità del Giubileo 2025.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 5.000.000 euro
Numero azioni: 5.000.000 prive del valore nominale
Addetti al 30/06/2025: 33
Amministratori:
4 di cui: 2 donne (50%); 2 uomini (50%)
Sindaci: 5 di cui:
3 donne (60%); 2 uomini (40%)
Unità locali: 1
Consiglio di amministrazione
SANGIORGIO Marco (amministratore delegato)
TONETTI Alessandro (consigliere)
VECCHIONE Nunzia (consigliera)
ACCOLLA Francesca (consigliera)
Collegio sindacale
FERRERO Sonia (presidente)
LO PREJATO Giovanni Battista (sindaco)
SIMEONE Cinzia (sindaca)
BARBAGALLO Filippo (sindaco supplente)
CAPOBIANCO Emanuela (sindaca supplente)
Società di revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV, n. 370, relativa all’esercizio 2023
Bilanci
Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024
Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 S.p.A.
Attività prevalente
La Società si occupa della progettazione e della realizzazione, quale centrale di committenza e stazione appaltante, anche stipulando convenzioni con altre amministrazioni aggiudicatrici, delle opere connesse allo svolgimento dei XXV Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali del 2026.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF e Telemaco)
· Ministero dell’economia e delle finanze 35%
· Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 35%
· Regione Veneto 10%
· Regione Lombardia 10%
· Provincia autonoma di Trento 5%
· Provincia autonoma di Bolzano 5%
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 1.000.000 euro
Numero azioni: 1.000.000 prive del valore nominale
Addetti al 30/06/2025: 57
Amministratori: 4 di cui:
3 donne (75%); 1 uomo (25%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 5
Consiglio di amministrazione
VECCHI Veronica (presidente)
SALDINI Fabio Massimo (amministratore delegato)
MANENTI Manuela (consigliera)
CAMPITELLI Maria Rosaria Anna (consigliera)
Collegio sindacale
BRAMBILLA Enrico (presidente)
CARLI Elisa (sindaca)
BERGMEISTER Patrick (sindaco)
COLOMBO Marzio (sindaco)
BAGGIO Alessandra (sindaca)
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV, n. 377, relativa all’esercizio 2023
Bilanci
Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024
Bilancio di sostenibilità aggiornato al luglio 2024
Investimenti immobiliari italiani SGR S.p.A. – INVIMIT
Attività prevalente
La Società fornisce il servizio di gestione collettiva del risparmio attraverso la promozione, l’organizzazione e la gestione di fondi comuni di investimento immobiliare chiusi, la gestione del patrimonio di fondi comuni di investimento di propria o altrui istituzione, e di altri organismi di investimento collettivo, nonché la gestione di fondi immobiliari per la valorizzazione, trasformazione, gestione e dismissione del patrimonio immobiliare di proprietà dello Stato, delle regioni e degli enti locali.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 5.700.000 euro
Numero azioni: 5.700.000
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 42
Amministratori: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Sindaci: 5 di cui:
3 donne (60%); 2 uomini (40%)
Unità locali: 1
Consiglio di amministrazione
VALDUCCI Mario (presidente)
SCALERA Stefano (amministratore delegato)
SCIURPA Michela (consigliera)
CAPPIELLO Carla (consigliera)
AGNELLI Mario (consigliere)
Collegio sindacale
FILIPPI Barbara (presidente)
SCANDURRA Marina (sindaca)
FULCI Giovanni (sindaco)
FLORIO Angela (sindaca supplente)
ACCARINO Maurizio (sindaco supplente)
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 405, relativa all’esercizio 2023
Bilanci
Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024
Istituto per il credito sportivo e culturale S.p.A. – ICSC
Attività prevalente
La Società esercita l’attività bancaria al fine di sviluppare e sostenere l’attività di soggetti pubblici e privati nei settori dello sport e della cultura, secondo logiche e a condizioni di mercato. Inoltre, nell’esercizio della propria attività, può promuovere lo sviluppo di attività finanziarie e di investimento. La Società informa il proprio operato a criteri di responsabilità sociale e favorisce lo sviluppo sostenibile.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF e Telemaco)
· Ministero dell’economia e delle finanze 80,44%
· Azioni proprie 9,17%
· Sport e Salute S.p.A. 6,70%
· CDP S.p.A. 2,21%
· BMPS S.p.A. 1,48%
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 835.528.692 euro
Numero azioni: 835.528.692
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 244
Amministratori: 7 di cui:
3 donne (43%); 4 uomini (57%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 4
Consiglio di amministrazione
QUINTIERI Beniamino (presidente)
BALDINO Antonella (amministratrice delegata)
TORRISI Mario (consigliere)
IMPROTA Claudia (consigliera)
BORRE’ Luigi (consigliere)
LAVATELLI Ernesto (consigliere)
PETRELLA Monica (consigliera)
Collegio sindacale
SALINI Silvio (presidente)
GARDIN Samantha (sindaca)
PONTICELLI Alfonso (sindaco)
FLORIO Angela (sindaca supplente)
SAPIA Domenico (sindaco supplente)
Società di revisione
BDO Italia S.p.A.
Bilanci
Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024
Istituto poligrafico e zecca dello Stato S.p.A. – IPZS
Attività prevalente
La Società fornisce prodotti e soluzioni per la salvaguardia degli interessi generali di tutela della pubblica fede, della sicurezza dello stato, dell’ordine pubblico, della salute pubblica, tra cui carte filigranate, stampati, carte valori, carte e documenti rappresentativi di certificazioni di identità, targhe per veicoli, marche da bollo, tasselli per tabacchi, francobolli, etc. Si occupa, altresì della realizzazione del sito internet “Normattiva” e della stampa della Gazzetta Ufficiale della Repubblica, del conio di monete metalliche e di prodotti numismatici.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 340.000.000 euro
Numero azioni: 340.000.000
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 1.826
Amministratori: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 12
Consiglio di amministrazione
PERRONE Paolo (presidente)
SCISCIOLI Michele (amministratore delegato)
CORTI Stefano (consigliere)
MELE Stella (consigliera)
SCARPELLINI Flavia (consigliera)
Collegio sindacale
BRAMBILLA Ambrogio (presidente)
SANTILLI Claudia (sindaca)
TAGLIACOZZO Remo (sindaco)
PETRELLA Monica (sindaca supplente)
PITOTTI Marco Enzo (sindaco supplente)
Società di revisione
Ernst & Young S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 145, relativa all’esercizio 2022
Bilanci
Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024
Bilancio di sostenibilità relativo all’anno 2024
Italia trasporto aereo S.p.A. – ITA
Attività prevalente
La Società, costituita con decreto interministeriale 9 ottobre 2020, in attuazione dell’articolo 79 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, ha per oggetto l’esercizio dell’attività d’impresa nel settore del trasporto aereo di persone e merci.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 792.682.926,83 euro
Numero azioni: 1.220.339 prive del valore nominale
Addetti al 30/06/2025: 4.917
Amministratori: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 8
Consiglio di amministrazione
PAPPALARDO Sandro (presidente)
EBERHART Joerg (amministratore delegato)
BALLONE Antonella (consigliera)
MAGGIO Lorenza (consigliera)
VALERIANI Efrem Angelo (consigliere)
Collegio sindacale
FLORIO Angela (presidente)
CIABATTONI Paolo Maria (sindaco)
TESTA Federico (sindaco)
COTONE Pierpaolo (sindaco supplente)
MANCINO Stefania (sindaca supplente)
Società di revisione
KPMG S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 196, relativa all’esercizio 2022
Bilanci
Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024
PagoPA S.p.A.
Attività prevalente
La Società promuove l’innovazione digitale e favorisce la diffusione del sistema di pagamento elettronico, tramite lo sviluppo di infrastrutture e soluzioni avanzate al servizio del Paese, prima fra tutte la piattaforma digitale PagoPA.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 1.000.000 euro
Numero azioni: 1.000.000
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 388
Amministratori: 1
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 9
Consiglio di amministrazione
MORICCA Alessandro (amministratore unico)
Collegio sindacale
TOMBOLA Marco (presidente)
TOLENTINO Alberto (sindaco)
IACCINO Emanuela (sindaca)
BOIARDI Silvia (sindaca supplente)
COLOMBO Giorgio (sindaco supplente)
Società di revisione
Crowe Bompani S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV, n. 382, relativa all’esercizio 2023
Bilanci
Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024
Principia Rinascimento Urbano S.p.A.
(già Arexpo S.p.A.)
Attività prevalente
La Società, che ha mutato denominazione a decorrere dal 1° luglio 2025, ha ereditato le funzioni di Arexpo S.p.A. relative all’attuazione del piano urbanistico dell’Area dell’ex sito Expo Milano 2015, ampliandone inoltre la missione oltre il territorio della Città Metropolitana di Milano. In particolare, Principia S.p.A. si occuperà della realizzazione di interventi di rigenerazione urbana, di contenimento del consumo del suolo e di recupero sociale e urbano dell’insediamento, svolgendo a tal fine anche attività di centralizzazione delle committenze e di committenza ausiliarie sull’intero territorio nazionale.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF e Telemaco)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 100.080.424,10 euro
Numero azioni: 154.804.241 prive del valore nominale
Addetti al 30/06/2025: 45
Amministratori: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 2
Consiglio di amministrazione
D’ANDREA Federico Maurizio (presidente)
DE BIASIO Igor (amministratore delegato)
BACCINI Enrica (consigliera)
MASIELLO Irene (consigliera)
REGUZZONI Marco Giovanni (consigliere)
Collegio sindacale
BENEDETTI Roberta Eldangela (presidente)
REGAZZINI Alberto Filippo (sindaco)
BOCCA Matteo (sindaco)
MANNINO Monica (sindaca supplente)
GIUSSANI Stefano Giuseppe (sindaco supplente)
Società di revisione
A.C.G. Auditing & Consulting Group S.r.l.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 311, relativa all’esercizio 2022
Bilanci
Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024
Rete Autostrade
Mediterranee per la logistica, le infrastrutture ed i trasporti S.p.A. – RAM
Attività prevalente
La Società agisce quale organismo in house del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e ha ad oggetto la promozione e il sostegno all’attuazione del sistema di trasporto denominato “Autostrade del mare”, così come previsto dal Piano generale dei trasporti e della logistica.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 1.000.000 euro
Numero azioni: 1.000.000
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 47
Amministratori: 1
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 1
Consiglio di amministrazione
BORDONI Davide (amministratore unico)
Collegio sindacale
CIPRIANO Angela (presidente)
CECCHERINI Corrado (sindaco)
AMBROSANIO Clemente (sindaco)
RENZETTI Alessandra (sindaca supplente)
MONTANINI Andrea (sindaco supplente)
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 286, relativa all’esercizio 2022
Bilanci
Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024
Società di Gestione di Impianti Idrici
– SOGESID S.p.A.
Attività prevalente
La Società ha per oggetto la realizzazione di interventi riguardanti opere infrastrutturali idriche di adduzione, distribuzione, depurazione e di fognature. Provvede, altresì, alla bonifica e alla messa in sicurezza delle aree contaminate e promuove lo sviluppo sostenibile delle infrastrutture portuali, il contrasto al dissesto idrogeologico e la gestione del ciclo integrato dei rifiuti.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre (Fonte Telemaco e MIT)
Capitale sociale deliberato: 54.820.920 euro;
Capitale sociale versato: 34.856.709,03 euro
Numero azioni: 107.492.000
Valore: 0,51 euro
Addetti al 30/06/2025: 523
Amministratori: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 6
Consiglio di amministrazione
MANTOVANELLI Roberto (presidente)
STRAVATO Errico (amministratore delegato)
SCIALANGA Paola (consigliera)
PANERO Massimiliano (consigliere)
SICILIA Ernestina (consigliera)
Collegio sindacale
SALVINI Angela (presidente)
CALVELLI Domenico (sindaco)
TESTA Stefano (sindaco)
LANCIA Isabella (sindaca supplente)
FARESE Giuseppe (sindaco supplente)
Società di revisione
Crowe Bompani S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 246, relativa all’esercizio 2022
Bilanci
Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024
Società generale d’informatica S.p.A. – SOGEI
Attività prevalente
La Società fornisce servizi strumentali all’esercizio delle funzioni pubbliche attribuite al Ministero dell’economia e delle finanze e alle Agenzie fiscali, nonché ogni attività finalizzata alla realizzazione, allo sviluppo, alla manutenzione ed alla conduzione tecnica del Sistema informativo della fiscalità (SIF) e del Sistema informativo dell’economia (SIE).
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 28.830.000,00 euro
Numero azioni: 28.830
Valore: 1.000,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 2.803
Amministratori: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 7
Consiglio di amministrazione
SAVINI Paolo (presidente)
CANNARSA Cristiano (amministratore delegato)
FUSCO Nicoletta (consigliera)
DI STEFANO Leonardo (consigliere)
D’ONOFRIO Alessandra (consigliera)
Collegio sindacale
GUECI Salvatore (presidente)
DELLO STROLOGO Alberto (sindaco)
FORMICHETTI Tiziana (sindaca)
DELLA PIETRA Andrea (sindaco supplente)
FLORIO Angela (sindaca supplente)
Società di revisione
Ria Grant Thornton S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV, n. 380, relativa all’esercizio 2022
Bilanci
Bilancio integrato relativo all’anno 2024
Società gestione impianti nucleari S.p.A. – SOGIN
Attività prevalente
La Società ha ad oggetto il mantenimento in sicurezza, il decommissioning degli impianti nucleari italiani e la gestione dei rifiuti radioattivi, nonché le attività relative alla chiusura del ciclo del combustibile nucleare. Provvede, altresì, all’attività di progettazione, realizzazione e gestione del Deposito nazionale e Parco tecnologico
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 15.100.000 euro
Numero azioni: 15.100.000
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 816
Amministratori: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 10
Consiglio di amministrazione
MASSAGLI Carlo (presidente)
ARTIZZU Gian Luca (amministratore delegato)
BORTOLUSSI Barbara (consigliera)
VIGNATI Jacopo (consigliere)
CIANFROCCA Paola (consigliera)
Collegio sindacale
CIUFFARELLA Giovanni (presidente)
PELLA Vittorio (sindaco)
D’ALONZO Concetta (sindaca)
FOTI Luisa (sindaca supplente)
CANZANELLA Marco (sindaco supplente)
Società di revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 334, relativa all’esercizio 2022
Bilanci
Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024
Bilancio di sostenibilità relativo all’anno 2023
Società per lo sviluppo del mercato dei fondi pensione S.p.A. – MEFOP
Attività prevalente
La Società svolge attività di formazione, studio, assistenza e promozione, in materie attinenti alla previdenza complementare, al fine di favorire lo sviluppo dei fondi pensione. Negli anni più recenti, il mercato di riferimento per l’offerta dei servizi della Società si è esteso anche agli altri operatori del welfare integrato (in particolare, casse di previdenza e fondi sanitari).
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 104.000 euro
Numero azioni: 200.000
Valore: 0,52 euro
Addetti al 30/06/2025: 16
Amministratori: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Sindaci: 4 di cui:
2 donne (50%); 2 uomini (50%)
Unità locali: 0
Consiglio di amministrazione
MARÈ Mauro (presidente)
TROVÒ Annamaria (consigliera)
COCOZZA Rosa (consigliera)
BOCCALI Wladimiro (consigliere)
GRAZIANO Claudio Angelo Giuseppe (consigliere)
Collegio sindacale
BRANCA Vito (presidente)
SILIPO Alessandra (sindaca)
CHIANESE Giuseppe (sindaco supplente)
COLOPI Fabiana (sindaca supplente)
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 225, relativa all’esercizio 2022
Bilanci
Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024
Sport e salute S.p.A.
Attività prevalente
La Società produce e fornisce servizi di interesse generale a favore dello sport, secondo le direttive e gli indirizzi dell’autorità di Governo competente in materia, nei cui confronti agisce come organismo in house.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 1.000.000 euro
Numero azioni: 1.000.000
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 570
Amministratori: 6 di cui:
2 donne (33%); 4 uomini (67%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 1
Consiglio di amministrazione
MEZZAROMA Marco (presidente)
NEPI MOLINERIS Diego (amministratore delegato)
DI QUINZIO Rita (consigliera)
SPENA Maria (consigliera)
CAIAZZO Fabio (consigliere)
DE NIGRO Alberto (consigliere)
Collegio sindacale
SALINI Silvio (presidente)
ALONZO Piero (sindaco)
GAZZOLA Elena (sindaca)
BONELLI Anna (sindaca supplente)
PALAZZO Giulio (sindaco supplente)
Società di revisione
PricewaterhouseCoopers S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 441, relativa all’esercizio 2023
Bilanci
Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024
Rendicontazione di sostenibilità relativa all’anno 2024
Stretto di Messina S.p.A.
Attività prevalente
La Società ha per oggetto la progettazione e la costruzione di un’opera per il collegamento stabile viario e ferroviario e dei pubblici servizi tra la Regione Siciliana ed il continente.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF e Telemaco)
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 672.527.489,17 euro
Numero azioni: 165.617.674 prive del valore nominale
Addetti al 30/06/2025: 7
Amministratori: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Sindaci: 5 di cui:
3 donne (60%); 2 uomini (40%)
Unità locali: 1
Consiglio di amministrazione
RECCHI Giuseppe (presidente)
CIUCCI Pietro (amministratore delegato)
SACCOMANNO Giacomo Francesco (consigliere)
NICOTRA Ida Angela Loredana (consigliera)
MARIANI Eleonora Maria (consigliera)
Collegio sindacale
NOCE Paola (presidente)
BRANCA Barbara (sindaca)
ZUPO Vittorio (sindaco)
MONGIELLO Giuseppe (sindaco supplente)
FERRARO Annalisa (sindaca supplente)
Società di revisione
Ernst & Young S.p.A.
Bilanci
Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024
Sviluppo lavoro Italia S.p.A.
Attività prevalente
La Società, organismo in house del Ministero del lavoro e delle politiche sociali, svolge attività di promozione, progettazione, realizzazione e gestione di ogni attività ed interventi finalizzati ad incentivare l’occupazione in Italia e all’estero, nell’ambito delle direttive e degli indirizzi impartiti dal Ministero medesimo. A decorrere dal 1° marzo 2024, la stessa è subentrata alla Società ANPAL Servizi S.p.A., soppressa a decorrere da tale data.
Soci e titolari di diritti su azioni e quote (fonte MEF)
Diritti di voto esercitabili
L’impresa in cifre
Capitale sociale: 74.786.057 euro
Numero azioni: 74.786.057
Valore: 1,00 euro
Addetti al 30/06/2025: 880
Amministratori: 5 di cui:
3 donne (60%); 2 uomini (40%)
Sindaci: 5 di cui:
2 donne (40%); 3 uomini (60%)
Unità locali: 18
Consiglio di amministrazione
NICASTRO Paola (presidente e amministratrice delegata)
POLLIOTTO Patrizia (consigliera)
DELZIO Francesco Fabrizio (consigliere)
FORMICOLA Fabrizio Maria (consigliere)
TIRONI Simona (consigliera)
Collegio sindacale
GIULIANI Alessandra (presidente)
BRAITO Luigi (sindaco)
DE PAOLIS Giampiero (sindaco)
MOGLIANI Sabina (sindaca supplente)
CANZANELLA Marco (sindaco supplente)
Società di revisione
BDO Italia S.p.A.
Ultima relazione della Corte dei Conti pervenuta
Doc. XV – n. 436, relativa all’esercizio 2023
Bilanci
Bilancio di esercizio relativo all’anno 2024
Nel periodo 15 luglio – 15 ottobre 2025 sono pervenute al Parlamento le seguenti 6 relazioni concernenti il controllo di gestione su società direttamente o indirettamente partecipate da amministrazioni centrali, presentate dalla Corte dei conti, Sezione del controllo sugli enti, ai sensi dell’articolo 7 della legge 21 marzo 1958, n. 259:
1. ENAV S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 421);
2. RAI – Radiotelevisione italiana S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 433);
3. Sviluppo Lavoro Italia S.p.A. (ex ANPAL Servizi S.p.A.), per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 434);
4. ENI S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 436);
5. Sport e Salute S.p.A., per l’esercizio 2023 (Doc. XV, n. 441);
6. ENEL S.p.A., per l’esercizio 2024 (Doc. XV, n. 445);
Si rammenta che la magistratura contabile, con delibera n. 61 del 19 dicembre 2024 delle Sezioni riunite in sede di controllo, ha definito la “Programmazione dei controlli e delle analisi della Corte dei conti per il 2025”. In tale ambito, la Corte ha segnalato che nel 2025 sarà predisposta la Relazione che mira alla verifica dei parametri alla base dei quali sono stati redatti i piani di revisione e di razionalizzazione periodica delle partecipazioni societarie detenute dai ministeri e dagli altri enti pubblici attribuiti alla competenza delle Sezioni riunite in sede di controllo dall’art. 5, comma 4, del TUSP. Tale Relazione porrà attenzione al contenimento dei costi di funzionamento e del personale, alla composizione dei consigli di amministrazione, agli emolumenti erogabili agli organi di amministrazione e all’esame del fatturato, anche nel contesto degli indirizzi programmatici delle Amministrazioni socie e/o vigilanti.
Si espone di seguito la sintesi di ciascuna delle predette relazioni della Corte dei conti, direttamente consultabili attraverso l’apposito link o QR-Code.
ENAV SPA: LA GESTIONE 2023
Enav S.p.A. è una società che eroga i servizi di gestione e controllo del traffico aereo e gli altri servizi essenziali per la navigazione aerea su tutto il territorio nazionale e negli aeroporti di competenza. La Società è inoltre incaricata della conduzione tecnica e della manutenzione degli impianti e dei sistemi per il controllo del traffico aereo, anche per il tramite della sua controllata Techno Sky S.r.l., e fornisce servizi di consulenza aeronautica unitamente ad altre attività di sviluppo commerciale nel mercato non regolato, per il tramite della controllata Ids Airnav S.r.l.
Enav è uno dei principali attori nella realizzazione del Single European Sky, il programma per armonizzare la gestione del traffico aereo comunitario, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza e l’efficienza del trasporto aereo continentale.
La Società è soggetta alla vigilanza dell’Ente nazionale dell’aviazione civile (ENAC) e dal 26 luglio 2016 è quotata in Borsa, rappresentando l’unico Air National Service Provider (ANSP) quotato sul mercato dei capitali. A seguito di tale quotazione, il MEF, precedentemente azionista unico, detiene dal 30 ottobre 2017 una partecipazione maggioritaria al capitale sociale pari al 53,28 per cento ed esercita i diritti dell’azionista, d’intesa con il MIT - Ministero vigilante per il settore dell’aviazione civile.
La Corte dei conti riferisce anzitutto che, nell’esercizio considerato, il consiglio di amministrazione è stato autorizzato dagli azionisti ad acquistare e disporre di azioni proprie di Enav. Conseguentemente, al 31 dicembre 2023, si è registrato un incremento delle azioni proprie della Società, passate da 370.519 nel 2022 a 633.604 nel 2023, con un portafoglio pari allo 0,12 per cento del capitale sociale (0,7 per cento nel 2022), mentre il MEF deteneva, come detto, il 53,28 per cento del capitale sociale, con flottante residuo pari al 46,60 per cento (46, 65 per cento al 31 dicembre 2022).
Circa i risultati di bilancio dell’esercizio 2023 la Relazione della Corte dei conti rileva che il patrimonio netto si attesta a 1.173,8 milioni, sostanzialmente stabile rispetto all’esercizio precedente (1.174,6 milioni). L’esercizio chiude con un utile di 107,2 milioni, in aumento rispetto al 2022 (92,4 milioni) di 14,8 milioni.
I ricavi complessivi passano da 934,3 milioni a 990,4 milioni, registrando un aumento di 56,1 milioni rispetto al 2022 (+ 6 per cento). I costi si attestano a 696,1 milioni (a fronte dei 670,7 milioni nel 2022), con un incremento di 25,4 milioni (+3,8 per cento) rispetto all’esercizio 2022, riferito sia al costo del personale (+4,8 per cento) che agli altri costi operativi (+1,8 per cento).
Le disponibilità liquide, pari a 246,7 milioni ad inizio esercizio, registrano una variazione negativa di 38,7 milioni ed ammontano a 208 milioni a fine esercizio (-15,7 per cento).
La Relazione prosegue illustrando l’indebitamento finanziario netto, con un saldo di 327,7 milioni, in miglioramento di 87 milioni rispetto al dato rilevato al 31 dicembre 2022, principalmente per effetto della dinamica degli incassi e dei pagamenti connessi all’operatività ordinaria che ha prodotto un flusso di cassa positivo, strettamente correlato alla ripresa delle attività del trasporto aereo che ha compensato anche i maggiori pagamenti verso il personale a seguito del rinnovo della parte economica del CCNL.
A livello di organico, la Società chiude l’esercizio 2023 con un organico effettivo di 3.385 unità, in aumento di 79 unità rispetto al 2022. Il costo del lavoro dell’anno 2023 è pari a 497,43 milioni, con un incremento di 22,74 milioni (+4,8 per cento) rispetto al 2022, consuntivato a 474,69 milioni.
Per quanto concerne il bilancio consolidato del Gruppo ENAV (comprendente i bilanci di ENAV S.p.A. e delle sue controllate Techno Sky S.r.l.; D-Flight S.p.A.; Enav Asia Pacific; Enav North Atlantic e IDS AirNav S.r.l.) per l’esercizio chiuso al 31 dicembre 2023, la Relazione riferisce che il capitale investito netto si attesta a 1.541 milioni, in diminuzione di 73,7 milioni rispetto al 31 dicembre 2022, e risulta coperto per il 79,1 per cento dal patrimonio netto consolidato e per il 20,9 per cento da mezzi di terzi. Il capitale di esercizio netto si attesta a 118,9 milioni, in aumento di 6,5 milioni rispetto al 31 dicembre 2022.
Il patrimonio netto complessivo si attesta a 1.218,7 milioni, registrando un incremento netto di 11,8 milioni rispetto al 2022. Tale variazione – precisa la Corte – è riferita all’utile consolidato, pari a 112,7 milioni, nonché all’effetto positivo per l’adeguamento al fair value della partecipazione in Aireon per 9,4 milioni al netto dell’effetto fiscale. Tali effetti positivi sono stati parzialmente compensati dal pagamento del dividendo a valere sul risultato del 2022 per 106,4 milioni erogato agli azionisti ad ottobre 2023, dall’effetto netto tra l’acquisto di azioni proprie e l’assegnazione delle stesse ai beneficiari del piano di incentivazione azionaria di lungo termine per 1,2 milioni e l’effetto negativo derivante dalla riserva di conversione in euro dei bilanci delle società controllate estere per 2,3 milioni.
Sempre a livello di Gruppo, l’indebitamento finanziario netto al 31 dicembre 2023 presenta un saldo di 322,3 milioni, in miglioramento di 85,6 milioni rispetto all’esercizio precedente, dovuto principalmente all’effetto della dinamica degli incassi e dei pagamenti connessi alla ripresa delle attività del trasporto aereo che ha prodotto maggiori incassi dal core business della Capogruppo.
La Relazione sottolinea che l’utile consolidato di 112,7 milioni che chiude l’esercizio 2023 del Gruppo Enav (in aumento del 7,9 per cento, con un totale ricavi pari a 1 miliardo, il 5,9 per cento, in più rispetto all’esercizio 2022), conferma il ritorno alla normalità delle attività del settore del trasporto aereo superando (+5,7 per cento), in termini di unità di servizio di rotta, i valori emersi nel 2019, anno non ancora influenzato dalla crisi pandemica.
Con riferimento al costo del personale del Gruppo, che si attesta a 568,3 milioni, con un incremento di 24,3 milioni rispetto all’esercizio 2022, la Corte fa presente che tale maggior valore è legato a diversi fattori, tra cui la citata ripresa delle attività nel settore del trasporto aereo, che ha determinato un maggiore lavoro straordinario del personale e un premio di risultato più alto, nonché il rinnovo della parte economica del CCNL che ha previsto tra l’altro una rivalutazione dei minimi contrattuali del 2 per cento a decorrere al mese di settembre e l’aumento dell’organico di Gruppo, pari a 4.254 unità (4.185 unità a fine 2022).
L’Ebitda si attesta a 300,1 milioni, in aumento del 10,2 per cento rispetto al 2022, mentre l’Ebit si attesta a 172,7 milioni, il 16,4 per cento in più rispetto all’esercizio precedente.
Il free cash flow si attesta a 139 milioni, in decremento di 27,7 milioni rispetto al 2022 in cui si attestava a 166,7 milioni; per effetto della liquidità generata dal flusso di cassa da attività di esercizio, in riduzione sul precedente esercizio, non è risultato totalmente coperto l’assorbimento del flusso di cassa da attività di investimento e da attività di finanziamento, derivandone la riduzione delle disponibilità liquide da 267,7 milioni a 224,9 milioni.
La Corte dei conti segnala, infine, che nel corso dell’assemblea ordinaria degli azionisti del 28 aprile 2023, in occasione dell’approvazione del bilancio di esercizio al 31 dicembre 2022 della Capogruppo, è stato deliberato di distribuire a titolo di dividendo agli azionisti un importo di 106,4 milioni, corrispondente a un dividendo di 0,1967 euro per ogni azione che è risultata in circolazione alla data di stacco della cedola fissata al 23 ottobre 2023.
RAI – RADIOTELEVISIONE ITALIANA: LA GESTIONE 2023
La RAI - Radiotelevisione Italiana S.p.A., è la società concessionaria in esclusiva, per espressa previsione di legge, del servizio pubblico radiofonico, televisivo e multimediale. La concessione è regolata attraverso un contratto di servizio stipulato con il MIMIT (deliberato dal Consiglio dei ministri, con riferimento al periodo 2023-2028, il 20 marzo 2024).
La Società è partecipata per il 99,56 per cento dal MEF e per lo 0,44 per cento dalla Società italiana degli autori ed editori (SIAE). Il Gruppo RAI è composto, oltre che dalla Capogruppo, da quattro società: RAI Way, RAI Cinema, RAI Com e RAI Pubblicità.
Con riferimento ai dati economici, la Relazione riferisce che, nel 2023, la RAI chiude con un risultato economico di esercizio in perdita di 39,26 milioni, in lieve peggioramento rispetto a quello dell’esercizio 2022 (anch’esso negativo di 29,84 milioni); la perdita d’esercizio della Rai è aumentata, in relazione alle componenti che, per espressa disposizione degli IFRS, sono rilevate direttamente a patrimonio netto, come risulta dal conto economico complessivo, al 31 dicembre 2023, che evidenzia una perdita complessiva d’esercizio di 43,80 milioni rispetto all’utile complessivo d’esercizio di 16,07 milioni a fine 2022.
Quanto alla gestione caratteristica, RAI nel 2023 ha chiuso con un miglioramento di 38,2 milioni del valore negativo del risultato operativo, già di segno negativo nel 2022, passando da -156,6 milioni a -118,4 milioni. In particolare, l’esercizio 2023 ha fatto registrare un abbassamento dei costi di 64,3 milioni (-2,39 per cento), a fronte di un decremento minore dei ricavi di 26,1 milioni (-1,03 per cento).
I ricavi da canone ammontano a 1.839,06 milioni, con un decremento di 25,2 milioni (1.864,28 milioni nel 2022). Gli introiti pubblicitari, pari a 529,6 milioni, presentano una diminuzione di 2 milioni rispetto all’esercizio precedente (-0,4 per cento).
La magistratura contabile riferisce poi che la gestione finanziaria della RAI chiude con un saldo positivo tra proventi e oneri finanziari di 60,4 milioni (65 nel 2022); il risultato economico ante imposte è di -58,4 milioni (-91 milioni nel 2022).
La Corte rileva quindi come un effetto economico positivo sia stato determinato dalle imposte sul reddito, pari a 19,2 milioni (a fronte dei 61,2 milioni del 2022), che hanno ridotto la perdita dell’esercizio in esame a 39,26 milioni, a seguito dell’iscrizione della perdita fiscale del periodo, che trova compensazione con i redditi apportati dalle società del Gruppo in sede di consolidato fiscale. Sul punto, la Relazione rileva che non è possibile prevedere se negli esercizi successivi tale fenomeno possa ripetersi.
Per quanto concerne le risorse da canone, il referto rileva come essi non siano sufficienti a pareggiare i costi sostenuti dalla concessionaria per l’assolvimento dei compiti di servizio pubblico. Infatti, l’applicazione dello schema di contabilità separata al bilancio civilistico della RAI al 31 dicembre 2023, evidenzia un primo margine in disavanzo di 188,8 milioni (-269,6 milioni nel 2022), risultante dalla differenza tra i ricavi complessivi pari a 1.932,2 milioni e i costi complessivi (diretti e indiretti e transfer charge), pari a 2.121 milioni. Tale deficit è stato ridotto per il citato importo di 188,8 milioni attraverso l’attribuzione al servizio pubblico dei ricavi commerciali da pubblicità, che residuano dopo aver imputato all’aggregato “commerciale” le risorse tratte dal mercato. Con l’accreditamento della pubblicità residua, l’aggregato del servizio pubblico chiude con un margine finale in pareggio (-85,5 milioni nel 2022), mentre l’aggregato “commerciale” presenta un margine economico negativo di 136 milioni (-103,1 milioni nel 2022).
A fronte di tale quadro contabile, la Corte ribadisce la necessità che la Società realizzi ogni misura organizzativa, di processo e gestionale idonea ad eliminare inefficienze e diseconomie.
Con riferimento alla situazione patrimoniale, la Relazione evidenzia che il patrimonio netto della Società al 31 dicembre 2023, pari a 630,1 milioni, mostra una riduzione di 43,8 milioni rispetto al 2022, determinata dal risultato complessivo dell’esercizio.
Le partecipazioni della RAI in imprese controllate, pari a 912,346 milioni, rimangono invariate rispetto all’esercizio precedente.
Rispetto al 2022, inoltre, la Corte evidenzia una diminuzione dell’indebitamento finanziario netto di 75,3 milioni, il quale si attesta, nel 2023, a 524 milioni, indicando un minor ricorso ai finanziamenti che l’azienda ha reperito dal sistema bancario e finanziario.
Le disponibilità liquide risultano in aumento rispetto all’esercizio precedente, passando da 4,42 a 5,6 milioni nel 2023.
Con riferimento alla situazione finanziaria 2023, la magistratura contabile rileva una minore indipendenza finanziaria dell’azienda rispetto all’esercizio precedente, determinata da un volume delle passività correnti superiore a quello delle attività correnti, che evidenzia il rischio di tensioni finanziarie nel breve periodo. Tale rischio – precisa la Corte - risulterebbe attenuato in relazione alla struttura complessiva di indebitamento della Società che fa ricorso anche a linee non a revoca (finanziamento revolving) a copertura di tali fabbisogni.
Con riferimento ai dati relativi al Gruppo RAI, nel 2023 il bilancio consolidato chiude con un risultato netto in pareggio, in linea con l’esercizio precedente. Sul punto la Relazione osserva che il pareggio è conseguito grazie all’utile attribuibile a terzi, che risulta di importo pari alla citata perdita di esercizio di 29,7 milioni. La gestione finanziaria chiude con un saldo negativo tra proventi e oneri di 24,3 milioni (-14,5 nel 2022).
Rispetto all’esercizio precedente, il Gruppo RAI ha registrato una riduzione del patrimonio netto che si attesta a 338,9 milioni nel 2023 (369 nel 2022). L’indebitamento finanziario netto ammonta a 661,1 milioni (660,5 nel 2022), indicando un livello di esposizione verso il sistema bancario e finanziario, espresso al netto delle posizioni attive tenute dalla Società, che si attesta comunque a un livello di sostenibilità.
La Relazione evidenzia, inoltre, il dato delle disponibilità liquide, rimasto invariato rispetto all’esercizio precedente (39,7 milioni), nonché quello relativo all’indebitamento del Gruppo verso terzi che risulta negativo per 567,7 milioni (in miglioramento di 10,4 milioni rispetto al 31 dicembre 2022). Pur prendendo atto di tale lieve miglioramento, la Corte raccomanda di tenere sotto attento monitoraggio detto valore al fine di garantire la piena sostenibilità del debito.
Quanto al personale RAI, la Corte riferisce che il relativo costo, nel 2023, ammonta a 958,2 milioni, con un aumento di 48,5 milioni (+5,3 per cento) rispetto al precedente esercizio, imputabile alla previsione di una iniziativa straordinaria di incentivazione all’esodo volontario del personale (+29,9 milioni) e alla fisiologica crescita derivante dagli automatismi contrattuali e dai rinnovi dei contratti collettivi di lavoro che impattano sulla voce retribuzioni e oneri sociali (+23,5 milioni).
Il personale in organico della RAI (con contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, comprensivo delle figure apicali con contratto a tempo determinato) è pari, alla data del 31 dicembre 2023, a 11.373 unità (11.146 unità alla fine del 2022), con un incremento complessivo di 114 unità; rispetto all’esercizio precedente, il personale a tempo indeterminato registra un incremento di 165 unità, mentre il personale a tempo determinato registra un decremento di 51 unità.
A livello di Gruppo, il costo del personale, pari a 1.069,2 milioni, risulta in aumento di 61,8 milioni rispetto al precedente esercizio. Il personale in organico del Gruppo risulta pari a 12.605 unità (12.481 unità alla fine del 2022), con un incremento di 124 unità; il personale a tempo determinato registra un decremento di 50 unità.
Sul versante delle criticità già evidenziate nelle precedenti relazioni, la Corte evidenzia un lieve aumento del ricorso alle proroghe dei contratti.
Quanto al settore immobiliare, la Relazione ribadisce la necessità di monitorare la tempestiva e corretta attuazione del piano di razionalizzazione, valorizzazione e ammodernamento degli immobili di proprietà o in locazione, in correlazione con la realizzazione del Piano industriale. Viene ribadita, inoltre, la necessità che la Società adotti iniziative per la valorizzazione degli asset, per la riduzione degli oneri per fitto locali, nonché per la realizzazione degli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria.
SVILUPPO LAVORO ITALIA SPA (EX ANPAL SERVIZI SPA):
LA GESTIONE 2023
Sviluppo Lavoro Italia S.p.A. è una società in house del Ministero del lavoro e delle politiche sociali (MLPS) che svolge attività di promozione, progettazione, realizzazione e gestione di ogni attività ed interventi finalizzati ad incentivare l’occupazione in Italia e all’estero, nell’ambito delle direttive e degli indirizzi impartiti dal Ministero medesimo.
La Società è subentrata, a decorrere dal 1° marzo 2024, alla società ANPAL Servizi S.p.A., in virtù di quanto disposto dal regolamento di riorganizzazione del predetto Ministero, adottato con DPCM 22 novembre 2023, n. 230. In particolare, l’articolo 3 del decreto-legge 22 giugno 2023, n. 75 aveva disposto, a decorrere dalla data di entrata in vigore del suddetto DPCM di riorganizzazione - da adottare entro il 30 novembre 2023 - il trasferimento al MLPS delle funzioni esercitate da ANPAL Servizi, con le relative risorse strumentali, finanziarie ed umane, ad eccezione del personale del comparto ricerca, che veniva trasferito all’Istituto nazionale per l’analisi delle politiche pubbliche (INAPP). In base a tale disciplina, il Ministero è chiamato ad esercitare in via esclusiva la vigilanza e il controllo analogo sulla Società, senza più il coinvolgimento dell’ANPAL. Gli indirizzi di carattere generale sono proposti dal MLPS e approvati dalla Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano.
La Relazione, dopo aver ripercorso i diversi interventi legislativi di cui è stata oggetto ANPAL Servizi S.p.A., riferisce prevalentemente sull’esercizio 2023, anteriormente al subentro di Sviluppo Lavoro Italia S.p.A.
Con riferimento alla richiamata annualità, la Relazione rileva che le attività di ANPAL Servizi hanno riguardato principalmente i programmi e i progetti delle politiche di integrazione, in un contesto sociale che evidenzia problematiche legate al fenomeno migratorio.
La missione della Società è declinata principalmente mediante la gestione di programmi e fondi promossi e cofinanziati dall'Unione europea a sostegno dell'occupazione, della formazione, della mobilità e dei servizi; pertanto il valore della produzione risulta, come si legge nella nota integrativa al bilancio 2023: “sostanzialmente rappresentato dai costi sostenuti per i progetti, se ed in quanto rendicontabili”.
Sul punto, la Corte riferisce che permane, anche se in miglioramento, il ritardo, già segnalato nei precedenti referti, nella conclusione delle procedure di verifica da parte di ANPAL circa la corretta rendicontazione delle spese relative ai progetti realizzati dalla Società, e per i quali la medesima aveva dichiarato avere interlocuzioni con il MLPS.
Dai dati forniti aggiornati al 31 luglio 2024 emerge che, a fronte di un totale complessivo di spese rendicontate del periodo 2014-2023 di 396.087.355 euro, risultano incassati 360.990.970 euro, mentre i crediti ancora da incassare ammontano a 35.053.123 euro.
La Società ha in proposito precisato che, dopo la soppressione di ANPAL, la gestione delle rendicontazioni ed il pagamento dei saldi a credito, sulla base delle previsioni del citato DPCM del 22 novembre 2023, n. 230, relativo alla riorganizzazione del MLPS, è di competenza della Direzione generale delle politiche attive del lavoro, dei servizi per il lavoro e degli incentivi all’occupazione.
Al riguardo, il referto della Corte evidenzia che il crescente orientamento dell’attività aziendale della Società verso la gestione di programmi europei comporta l’assoggettamento alle regole procedurali per essi previsti, in particolare per i pagamenti, per i quali assume rilevanza, in termini di gestione aziendale, la questione dei “tempi di ritorno”, ai fini della capacità e dell'efficienza operativa della Società e dell’equilibrio economico. Evidenzia quindi l’importanza della indispensabile ed adeguata considerazione di importanti elementi di valutazione riguardo alla sostenibilità e alla solvibilità futura della Società.
La Relazione segnala quindi come il valore complessivo della produzione per il 2023 sia stato di 66.465.060 euro, in netta diminuzione rispetto ai 108.078.831 del 2022. A fronte di siffatta riduzione, viene altresì evidenziato come la Legge di bilancio per il 2024 abbia rivisto in diminuzione i contributi istituzionali annuali – pari a circa complessivi 13 milioni – per un importo di 650.000 euro.
La magistratura contabile ricorda quindi come l'articolo 2, comma 1, lettera c), del decreto legislativo n. 175 del 2016 e lo statuto vigente nel 2023 disponevano che a definire con apposite direttive priorità ed obiettivi della Società fosse il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, sentita l’ANPAL e l’azionista, ai fini della verifica dei profili economici e finanziari.
Dopo aver segnalato che nel 2023 non risultano impartite direttive da parte dei soggetti intestatari del controllo analogo, la Corte invita i soggetti titolari di tale controllo ad assumere idonee iniziative per la cura degli adempimenti e delle verifiche dei profili economici e finanziari richiesti dall’impianto statutario, nonché ad individuare con tempestività le direttive, le priorità e gli obiettivi che la medesima Società deve svolgere nell’adempimento del proprio mandato di società in house.
La magistratura contabile raccomanda, inoltre, la revisione ed il conseguente aggiornamento degli aspetti del sistema di controllo, che necessitano un adeguamento alla modificata impostazione statutaria e societaria, nel contesto dei programmi operativi assunti dalla stessa per le prossime annualità.
Con riferimento ai risultati della gestione di ANPAL Servizi per l’esercizio 2023, la Relazione segnala che il patrimonio netto è passato da 88,9 a 89,2 milioni, con un incremento pari all’utile economico (347.564 euro).
L’attivo presenta un decremento del 38,5 per cento, passando da 203,2 a 125 milioni, riconducibile principalmente al decremento dell’attivo circolante, che si aggiunge a quello delle immobilizzazioni, a fronte dell’incremento dei ratei e risconti.
Con riferimento all’attivo circolante, i progetti in corso nel 2023 passano da circa 49 a 7,1 milioni, con una drastica riduzione dell’85,5 per cento, per la chiusura dei progetti relativi alla scuola e università e c.d. “PUOI” (protezione unita a obiettivo integrazione).
I crediti, che ammontano complessivamente a 101,3 milioni, in diminuzione rispetto all’esercizio precedente (-26,5 per cento), sono costituiti prevalentemente da crediti vantati nei confronti di ANPAL, del MLPS e di altri soggetti pubblici per i progetti finanziati e dalle somme anticipate da ANPAL Servizi S.p.A. per la realizzazione dei progetti stessi.
Le disponibilità liquide – prosegue la Relazione – sono sostanzialmente rimaste invariate (+0,5 per cento) e ammontano a oltre 14,6 milioni.
Il conto economico chiude con un utile di 347.564 euro, incrementato del 164,1 per cento rispetto all’esercizio precedente.
Nel confronto tra gli esercizi 2022 e 2023 si evidenzia una flessione del valore della produzione, pari al 38,5 per cento, riconducibile alla chiusura del progetto relativo all’attuazione del reddito di cittadinanza che ha comportato il sostanziale azzeramento delle collaborazioni (navigator). Tale decremento è accompagnato parallela flessione dei costi della produzione (-38,7 per cento), mentre il saldo positivo tra valore e costi della produzione aumenta del 6,5 per cento.
In particolare, risulta una drastica riduzione (-86,9 per cento) della voce relativa ai costi per servizi, che passa da 48,1 a 6,3 milioni, dove erano allocati i costi relativi ai navigator, assunti con contratti di collaborazione, per effetto della cessazione ad ottobre 2022 di tutti i contratti.
La Corte evidenzia inoltre come la principale voce di spesa della Società sia costituita dal costo del personale (formato da 905 dipendenti nel 2023), che ammonta a circa 54,8 milioni, sostanzialmente invariato rispetto all’esercizio precedente (+0,79 per cento).
A tal riguardo viene osservato come, a valori pressoché invariati rispetto all’esercizio 2022, il peso complessivo del costo del personale, rispetto ai costi di produzione, sia stato maggiore, rappresentando l’82,92 per cento della spesa (il 50,46 per cento nel 2022).
In termini di contenimento del costo del lavoro – prosegue la Relazione - l’assenza di riferimenti alla contrattualità collettiva e l’attuale struttura del sistema di valutazione delle performance accentuano potenzialmente il rischio di innescare dinamiche retributive che potrebbero incidere in misura più o meno significativa sui futuri costi della Società. Al riguardo, la Corte rinnova l’invito ad aderire formalmente ad una specifica contrattazione nazionale che faccia riferimento anche a comparti limitrofi per caratteristiche statutarie e di produzione, al fine di avere chiarezza nei riferimenti giuridici e finanziari entro i quali la contrattazione aziendale deve necessariamente muoversi nel rispetto del contenimento dei costi e della spesa pubblica, come richiesto alla pubblica amministrazione ed alle sue articolazioni.
Per quanto concerne la parte variabile della retribuzione, la magistratura contabile ribadisce altresì la necessità di adottare una metodologia di valutazione della performance aziendale ed individuale idonea in termini di efficienza e sostenibilità dei relativi costi. Con riguardo alle nuove linee organizzative adottate dalla Società, la Corte richiama infine l’attenzione a fornire rappresentazioni delle scelte programmatiche di gestione che risultino esaurienti, evidenziando in particolare le spese potenziali e la sostenibilità dei costi conseguenti, idoneamente rappresentati nel bilancio d’esercizio ed esplicitati nella nota integrativa.
ENI SPA: LA GESTIONE 2023
ENI S.p.A., azienda globale nel campo dell’energia, svolge attività di esplorazione, estrazione e produzione, nonché di distribuzione e commercializzazione di prodotti energetici ed è impegnata nello sviluppo di processi di economia circolare. È società emittente titoli, con azioni quotate sull’Euronext Milan gestito da Borsa Italiana e con titoli quotati negli Stati Uniti sul New York Stock Exchange.
Al 31 dicembre 2023 il Gruppo ENI, presente in 61 Paesi, controlla, come Capogruppo, 435 società (119 in Italia e 316 all’estero) e detiene partecipazioni in 144 società controllate congiuntamente (joint venture e joint operation), di cui 37 in Italia e 107 all’estero, e altre 25 partecipazioni rilevanti (3 in Italia e 22 all’estero).
Pur non essendo soggetta ad attività di direzione e coordinamento da parte del MEF e di Cassa depositi e prestiti S.p.A. (CDP) ai sensi dell’articolo 2497 del codice civile, il MEF dispone dei voti sufficienti per esercitare un’influenza dominante nell’assemblea ordinaria della Società, in forza della partecipazione azionaria detenuta direttamente (all’epoca della Relazione 4,67 per cento, allo stato ridotta al 2 per cento) e indirettamente tramite CDP (27,73 per cento, ora elevata al 29,75 per cento).
Dopo aver evidenziato come, dopo i massimi storici dei prezzi registrati a seguito dell’avvio del conflitto in Ucraina nel febbraio 2022, il mercato petrolifero e del gas siano entrati in una fase di ribasso, la Relazione fa presente che ENI ha chiuso l’esercizio 2023 con un utile netto di 3.272 milioni, con un decremento di 2.131 milioni rispetto al 2022. Il patrimonio netto è risultato pari a 51.019 milioni rispetto ai 52.520 milioni del 2022, in riduzione del 2,86 per cento.
Il Gruppo ENI ha invece chiuso il bilancio con un utile netto di 4.860 milioni, in forte riduzione rispetto all’utile di 13.961 milioni del 2022.
L’utile operativo adjusted è risultato pari nel 2023 a 13.805 milioni, con una riduzione di 6.581 milioni (-32 per cento) rispetto al 2022 in cui era stato di 20.386 milioni.
L’utile netto adjusted di competenza degli azionisti ENI per l’esercizio 2023 è stato di 4.771 milioni (9.116 milioni in meno rispetto al 2022) principalmente per effetto della flessione del prezzo del petrolio e delle quotazioni del gas naturale in tutte le aree geografiche, nonché – nel settore chimico - della flessione della domanda e dell’incremento della pressione competitiva da parte di prodotti più economici, e – nel settore della raffinazione - della contrazione degli spread tra greggi pesanti/leggeri.
In particolare, quanto ai singoli settori operativi in cui si articola l’attività di ENI, la magistratura contabile segnala che nel 2023 il settore exploration & production ha registrato un utile operativo adjusted di 9.934 milioni (-39,7 per cento rispetto al 2022), a causa della flessione dei prezzi del petrolio in dollari e dei prezzi di riferimento del gas in tutte le aree geografiche, che hanno altresì influito sui prezzi della produzione. Il settore global gas & LNG portfolio ha conseguito un utile operativo adjusted di 3.247 milioni, in crescita del 57 per cento rispetto al 2022, guidato dalle ottimizzazioni del portafoglio di gas naturale e GNL. L’utile netto adjusted del settore Enilive, Refining e Chimica si attesta a 670 milioni rispetto all’utile di 1.914 milioni del 2022. Plenitude ha registrato un utile operativo adjusted di 515 milioni, in aumento del 49,3 per cento rispetto al 2022, grazie ai buoni risultati del business retail e al ramp-up della capacità installata e dei volumi di produzione da fonti rinnovabili.
La Corte evidenzia inoltre che i ricavi della gestione caratteristica conseguiti nel 2023 (93.717 milioni) sono diminuiti del 38,7 per cento rispetto al 2022 (esercizio in cui ammontavano a 132.512 milioni).
Con riferimento al patrimonio netto consolidato, pari a 53.644 milioni nel 2023, i giudici contabili segnalano una riduzione del 2,87 rispetto al precedente esercizio (55.230 milioni), per effetto, principalmente, del decremento dell’utile dell’esercizio (-9.116 milioni), della riserva per differenze cambio da conversione (-2.326 milioni) e della riserva per acquisto di azioni proprie (-604 milioni), solo parzialmente compensati dall’incremento degli utili relativi ad esercizi precedenti (+9.553 milioni).
La Relazione riferisce altresì che la forza lavoro del Gruppo a fine 2023 risulta in aumento di 945 unità rispetto al 2022 (+3 per cento) ed è costituita da 32.321 risorse, di cui 21.336 in Italia (66 per cento) e 10.985 all’estero (34 per cento). In aumento anche il relativo costo del lavoro, (+121 milioni, pari al 4 per cento), principalmente a seguito del piano di interventi straordinari.
La Corte rileva infine che, in un contesto di mercato complessivamente incerto, i risultati dell’esercizio 2023 sono stati comunque positivi, seppure più modesti rispetto all’esercizio precedente, sostenuti dall’efficacia operativa, dal controllo dei costi, e da un’attenta gestione dei rischi.
SPORT E SALUTE SPA: LA GESTIONE 2023
Sport e salute S.p.A. è una società interamente partecipata dal MEF, la cui attività è finalizzata alla produzione e alla fornitura di servizi di interesse generale a favore dello sport, secondo le direttive e gli indirizzi dell’autorità di Governo competente in materia, nei cui confronti agisce come organismo in house. L’attività è rivolta alla predisposizione di mezzi e strutture necessari per lo svolgimento di manifestazioni e attività sportive ed eventi collegati, nonché per la gestione di impianti sportivi. La Società eroga inoltre prestazioni e servizi al Comitato italiano paralimpico (CIP), comprese le risorse umane, in virtù di un apposito contratto di servizio.
La Relazione ricorda che nella seduta del 22 dicembre 2023, il consiglio di amministrazione ha approvato le linee guida del nuovo piano di azione 2024+2, elaborate sulla base dell’atto contenente le direttive pluriennali emanate dal Ministro per lo sport e i giovani in ordine al programma di attività, all’organizzazione, alle politiche economiche, finanziarie e di sviluppo per il quadriennio 2023- 2026. Il Piano 2024 sono è stato successivamente approvato nella seduta del consiglio di amministrazione del 30 luglio 2024.
Nel corso dell’esercizio 2023, la Società ha continuato ad organizzare le procedure per avviare le attività di centralizzazione delle committenze per il mondo sportivo, in conformità con quanto previsto dal comma 1-bis dell’articolo 38 del decreto legislativo 18 aprile 2016, n. 50 che – a decorrere dal gennaio 2020 – indica Sport e Salute quale centrale di committenza qualificata di diritto per il settore sportivo.
Per quanto concerne l’attività contrattuale, la Relazione riferisce che nel corso dell’esercizio, la Società si è resa disponibile ad espletare le procedure di affidamento degli appalti pubblici necessari alla realizzazione degli interventi ammessi a finanziamento nell’ambito del PNRR - Missione 5 - Componente 2 - Investimento 3.1 “Sport e inclusione sociale”.
Rispetto all’esercizio precedente il valore complessivo dell’attività contrattuale è aumentato del 86,78 per cento (da 59,9 milioni a 111,8 milioni di euro), trainato da un deciso incremento delle procedure aperte (+ 374,61 per cento). Tale incremento è dovuto, in parte, alla presenza di procedure avviate a fine 2022, che hanno trovato la fase di stipula nel corso del 2023. In forte calo le procedure di affidamento diretto sia in termini numerici che in valore (- 41,57 per cento), così come il ricorso agli strumenti (Accordi Quadro - Convenzioni) Consip (- 43,47 per cento).
In riferimento ai tempi di pagamento, nel 2023 l’indicatore di tempestività dei pagamenti mostra un lieve peggioramento attestandosi a 26,00 giorni (contro i 25,55 del 2022).
Nel corso dell’esercizio 2023 la Società è stata chiamata ad amministrare, nell’ambito dei progetti gestiti con contributi specifici ricevuti dallo Stato, risorse per un ammontare complessivo pari a 466,9 milioni, di cui 386,9 a valere sulla gestione dei contributi agli organismi sportivi, 18,4 milioni a valere su quella del fondo “Sport e Periferie”, 10,6 milioni a valere sui progetti di promozione dell’attività sportiva di base e, infine, 50,9 milioni relativamente alle indennità dei collaboratori sportivi.
Con riferimento ai risultati economici, l'esercizio 2023 si chiude con ricavi delle vendite e prestazioni per 51.209.795 euro (54.006.824 euro nel 2022).
Il patrimonio netto risulta in aumento di 3.528.060 euro, passando da 43.239.063 a 46.745.832 euro. Su tale incremento ha inciso un utile d’esercizio pari a 3.528.060 euro, notevolmente incrementato rispetto all’esercizio precedente (21.291 euro).
Il valore della produzione risulta pari a 146.866.348 euro, in diminuzione del 6,1 per cento rispetto al valore dell’esercizio precedente (156.406.256 euro). Anche i costi della produzione diminuiscono rispetto al 2022, passando da 155.449.704 a 143.628.215 euro nell’esercizio 2023 (-7,6 per cento). I giudici contabili, al riguardo, riferiscono che la Società, nel corso dell’istruttoria relativa al precedente esercizio, aveva precisato di aver posto in essere un’attività di efficientamento dei costi che ha permesso nell’esercizio 2023 una crescita, come accennato, di oltre 3,5 milioni di euro dell’utile conseguito.
Nel corso dell’esercizio 2023, la Società ha versato alle casse dello Stato la somma di 21.291 euro, quale dividendo deliberato in sede di approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2022.
La Relazione evidenzia inoltre che, al 31 dicembre 2023, i crediti (pari a 38.465.552 euro) risultano incrementati del 22,4 per cento rispetto al precedente esercizio (31.402.187 euro).
La situazione debitoria “ordinaria”, pari a 149.778.000 euro (cui si debbono aggiungere gli acconti per la gestione separata pari a 174.532.901 euro e i debiti per la gestione contributi dello Stato pari a 15.833.986 euro), registra un incremento di 22.098.000 euro rispetto all’esercizio precedente (127.680.000 euro), mentre la situazione debitoria della “gestione separata” ammonta complessivamente a 190.367.000 euro, per un totale di entrambe le gestioni pari a 340 milioni.
Il fondo rischi ed oneri - che include il fondo di previdenza del personale - alla data del 31 dicembre 2023, risulta pari a 123.401.993 euro, in lieve aumento rispetto all’esercizio precedente (123.326.257 euro).
Con riferimento al rendiconto finanziario, la Corte segnala disponibilità liquide per 228,6 milioni, in diminuzione rispetto all’anno precedente (266,7 milioni).
L’andamento del costo del lavoro nell’esercizio esaminato ha registrato, in termini di valore assoluto, un decremento di 1.578.571 euro, con una riduzione netta della forza lavoro pari a 12 unità (passate da 600 a 588). Tale decremento è riconducibile a un significativo contenimento del previsto piano di assunzioni, una importante riduzione del fondo ferie e il proseguimento della politica mirata di esodi incentivati.
Con riferimento all’applicazione dell’articolo 19, comma 5, del TUSP, relativo alla fissazione di obiettivi specifici sul complesso delle spese di funzionamento, ivi comprese quelle per il personale, la magistratura contabile segnala che la Società, diversamente dall’esercizio precedente, anche in ragione della riorganizzazione voluta dal Legislatore, ha raggiunto gli obiettivi prefissati, come attestato dal collegio sindacale nella relazione al bilancio 2023.
ENEL SPA: LA GESTIONE 2024
Enel S.p.A., società controllata al 23,59 per cento dal MEF, è una holding che opera mediante l’assunzione e la gestione di partecipazioni in società italiane o straniere, principalmente nei settori dell’energia elettrica, dell’idrico, della tutela dell’ambiente, delle strutture a rete, nonché in altri settori connessi. Il Gruppo Enel si colloca tra le principali aziende elettriche europee, detenendo la leadership nel mercato dell’energia elettrica in Italia e una posizione rilevante nel mercato della vendita al dettaglio di gas naturale sia in Italia che in Spagna.
La Corte dei conti rileva, anzitutto, come nel 2024 il settore energetico mondiale abbia superato le difficoltà degli anni precedenti. In Europa si è registrata una crescita rapida della produzione da fonti rinnovabili (che ha raggiunto circa il 47 per cento della produzione elettrica) e la diminuzione dell’uso dei combustibili fossili, con conseguente calo dei prezzi dell’elettricità, su cui ha inciso anche la sostanziale stabilità dei prezzi del gas.
In un contesto in cui permane la spinta a realizzare rilevanti investimenti in energie rinnovabili, nella modernizzazione delle reti e nell’innovazione tecnologica, la Corte rileva come Enel abbia tenuto un approccio più selettivo negli investimenti per ridurre i rischi e migliorare le prestazioni. Con la fine del mercato tutelato nel 2024 la Società ha dovuto realizzare adattamenti strategici, mirati a stabilizzare il portafoglio clienti attraverso i meccanismi di transizione graduale al mercato libero istituiti dall’autorità e le strategie commerciali necessarie per gestire la crescente competitività del settore. A seguito dell’espletamento delle gare ARERA per il passaggio dal mercato regolato al mercato libero il portafoglio clienti in Italia nel 2024 si è ridotto di circa 4 milioni di clienti.
La Relazione rileva, inoltre, che nel 2024 è proseguito il processo di uscita da alcuni business e da alcune aree geografiche non strategiche, concentrandosi sui Paesi con forte presenza e integrazione lungo la catena del valore. Parallelamente si conferma l’impegno per sostenibilità finanziaria, transizione energetica, elettrificazione e modernizzazione delle reti, anche grazie ai fondi PNRR.
In tale ultimo ambito, numerosi progetti PNRR concernono il miglioramento delle reti di distribuzione in chiave “smart grid” e per aumentarne la resilienza agli eventi atmosferici estremi.
Il Gruppo Enel, alla data della Relazione, si qualifica come soggetto attuatore di progetti relativi a circa 4,1 miliardi di contributi; la quasi totalità dei progetti risulta avviato, con lavori in corso. Nel 2024 e nel 2025, grazie alla revisione del PNRR e ai fondi REPowerEU, la Società ha ricevuto rispettivamente ulteriori 56,8 e 367 milioni per la realizzazione e il completamento di progetti “smart grid” nel territorio nazionale.
La Relazione ricorda che a giugno 2024, l’agenzia Moody’s ha aggiornato l’outlook di Enel da “negativo” a “stabile”, grazie alla performance finanziaria del 2023 e del primo trimestre 2024. Questi risultati, in linea con gli obiettivi del piano strategico, confermano il progressivo rafforzamento del profilo finanziario del Gruppo. Il miglioramento riflette anche il positivo avanzamento del programma di dismissioni previsto entro il 2024 e il rafforzamento del profilo di rischio del business nel corso del Piano.
Con riferimento ai principali risultati economici, i giudici contabili rilevano come nel 2024 Enel, in qualità di holding industriale, ha proseguito nel sostegno ai programmi e alle iniziative delle società operative, orientati al conseguimento degli obiettivi di Gruppo. I risultati evidenziano una sostanziale stabilità della performance.
In particolare, l’utile netto dell’esercizio, pari a 2.598 milioni mostra una diminuzione di 434 milioni (14,3 per cento) rispetto all’esercizio precedente (3.032 milioni), essenzialmente in ragione delle rettifiche di valore delle partecipazioni, solo in parte compensate dall’incremento dei proventi delle stesse. Il margine operativo lordo è risultato negativo per 216 milioni, evidenziando un lieve miglioramento rispetto al 2023 (- 221 milioni), per effetto del bilanciamento tra costi e ricavi operativi; il risultato operativo ha invece registrato una variazione negativa, attestandosi a - 3.801 milioni, contro i - 940 milioni dell’anno precedente, con un aumento della perdita che si eleva a 2.861 milioni.
Con riferimento alla struttura patrimoniale, la magistratura contabile segnala una riduzione del 4 per cento rispetto al 2023 del patrimonio netto della Società, attestatosi a 36.386 milioni. Tale andamento, viene osservato, è stato principalmente influenzato da tre fattori, quali la diminuzione di 2.439 milioni del valore delle partecipazioni in imprese controllate, dalla movimentazione negativa di 53 milioni relativa alle attività materiali e immateriali, nonché l’incremento di 51 milioni delle “altre attività/(passività) non correnti nette”. Viene segnalato, inoltre, il miglioramento del capitale circolante netto che, pur rimanendo negativo per 2.194 milioni, migliora di 479 milioni rispetto al 31 dicembre 2023.
Nel 2024 il valore complessivo delle partecipazioni in imprese controllate, collegate e altre società è diminuito di 2.439 milioni, principalmente per effetto di adeguamenti del valore delle stesse.
Quanto ai risultati economici conseguiti dal Gruppo Enel, la Corte rileva come gli stessi, in raffronto con quelli risultanti dal bilancio consolidato relativo all’esercizio 2023, siano complessivamente positivi.
Il risultato operativo del 2024 ammonta a 15.494 milioni e aumenta di 4.662 milioni rispetto al 2023 (10.832 milioni) tenuto conto di minori ammortamenti e impairment per 851 milioni. Il risultato prima delle imposte ammonta a 11.883 milioni (7.416 milioni nel 2023) e, pertanto, si incrementa di 4.467 milioni rispetto all’esercizio precedente.
Il risultato netto complessivo (Gruppo e terzi) risulta in aumento, attestandosi a 8.229 milioni (+ 3.962 milioni rispetto al 2023), mentre quello di pertinenza del Gruppo è pari a 7.016 milioni (+3.578 milioni).
Nel 2024 si registra una diminuzione del 17,39 per cento dei ricavi complessivi rispetto all’anno precedente, che risultano pari a 78.947 milioni.
A fine esercizio, il patrimonio netto del Gruppo Enel, pari a 33.731 milioni, è in aumento rispetto al 2023 (+1.976 milioni), mentre il patrimonio netto complessivo (comprese le interessenze di terzi) è pari a 49.171 milioni (+ 4.062 milioni rispetto al 2023).
Con riferimento allo stato patrimoniale consolidato la Relazione riferisce inoltre la diminuzione rilevante dei finanziamenti, dei debiti commerciali e delle passività connesse ai derivati finanziari correnti e non correnti, nonché il leggero aumento dei fondi rischi e oneri e le passività derivanti da contratti con i clienti.
Nel complesso nel 2024, i giudici contabili ribadiscono come il Gruppo abbia conseguito risultati positivi in linea con il precedente esercizio, registrando un aumento dell’utile in un contesto decrescente sia dei ricavi che dei costi operativi, che riflette gli effetti del significativo programma di dismissioni realizzato.
La Relazione riferisce inoltre una significativa riduzione dell’indebitamento finanziario netto di 4.396 milioni (- 7,3 per cento) rispetto al 2023.
Con riferimento ai principali flussi di cassa del 2024 (13.223 milioni generati dall’attività operativa, 5.622 milioni da cessioni di partecipazioni, 889 milioni ottenuti tramite emissione di obbligazioni ibride perpetue non convertibili), la Corte riferisce come questi abbiano compensato il fabbisogno generato dagli investimenti (10.821 milioni) e dal pagamento di dividendi (5.126 milioni, oltre a coupon pagati a titolari di obbligazioni ibride per 246 milioni).
La magistratura contabile osserva quindi come, anche nel 2024, prosegua la riduzione del debito del Gruppo, consolidando la tendenza di miglioramento già avviata nel precedente esercizio. I risultati mostrati riflettono la strategia volta a rafforzare l’equilibrio finanziario e la sostenibilità del debito, supportata anche dagli effetti del riposizionamento strategico e del piano di dismissioni avviato nel 2022. Sul punto, la Corte ribadisce la necessità di contemperare le azioni di contenimento dell’indebitamento con lo sviluppo di programmi di investimento improntati a criteri di prudenza, al fine di salvaguardare la solidità patrimoniale nel lungo periodo.
In merito al personale del Gruppo Enel, la Relazione evidenzia che la consistenza si è ridotta di 696 unità rispetto al 2023 (-1,1 per cento), principalmente a causa delle variazioni del perimetro operativo derivante da cessioni e acquisizioni societarie. Tale calo è stato in parte compensato dal saldo positivo tra assunzioni (4.855) e cessazioni (4.290) nello stesso anno.
Come di consueto, il presente dossier effettua una ricognizione degli assetti organizzativi:
· delle società partecipate direttamente dai Ministeri (società di I livello);
· delle ulteriori società, con sede legale in Italia, nelle quali le società di I livello detengano quote di partecipazione pari o superiori al 25 per cento (società partecipate di II livello);
· delle società per azioni di III livello partecipate da società di Cassa Depositi e Prestiti con una quota pari o superiore al 25 per cento.
Attualmente, la banca dati alimentata dal Servizio per il Controllo parlamentare monitora nel complesso 253 società i cui organi amministrativi sono indicati negli Allegati al dossier (cfr. par. 7).
Il presente paragrafo reca l’aggiornamento, riferito al periodo 15 luglio -15 ottobre 2025, delle informazioni relative agli assetti societari e alle quote di partecipazione delle società monitorate, con uno specifico approfondimento dei mutamenti che hanno interessato la composizione degli organi amministrativi al di fuori delle ordinarie procedure di rinnovo degli organi sociali.
Si segnala che tale aggiornamento ricomprende anche le variazioni societarie intervenute in un periodo antecedente a quello di riferimento, ma non registrate nella banca dati Telemaco alla data di pubblicazione della precedente edizione del dossier.
Con riguardo alla composizione degli organi amministrativi, la seguente tabella evidenzia le variazioni societarie parziali intervenute nel periodo di riferimento al di fuori delle ordinarie procedure di rinnovo.
Si tratta, in particolare, di 40 variazioni che riguardano le seguenti 26 società.
| Data |
Componenti |
Cariche |
Altre info |
|
| D-Flight S.p.A. (ENAV) |
17 aprile 2025 |
Maria Teresa Basile |
consigliera di amministrazione |
È cessata dalla carica. |
| Mozambique Rovuma Venture S.p.A. (ENI) |
30 aprile 2025 |
Jianhua Zheng |
consigliere di amministrazione |
È cessato dalla carica. |
| Enel Global Trading S.p.A. (ENEL) |
8 maggio 2025 |
Claudio Machetti |
amministratore unico |
Il mandato è durato fino al 16 luglio 2025, data in cui è stato nominato il nuovo consiglio di amministrazione (cfr. oltre). |
| Consorzio Logistica Pacchi S.c.p.A. (Poste Italiane) |
13 maggio 2025 |
Valentina Smiraglio |
amministratrice delegata (già consigliera) |
Il mandato scadrà con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027. |
| Holding Reti Autostradali S.p.A. (CDP Equity) |
14 maggio 2025 |
Gerrit Loots |
consigliere di amministrazione |
In sostituzione di Jonathan Kelly Grant. Il mandato scadrà con la prossima assemblea. |
| ENIT S.p.A. (MEF) |
17 giugno 2025 |
Sandro Pappalardo |
consigliere di amministrazione |
È cessato dalla carica. |
| Consorzio per l’Attuazione del Progetto Divertor Tokamak Test DTT S.c.a.r.l. (ENI) |
18 giugno 2025 |
Francesca Ferrazza |
consigliera di amministrazione |
In sostituzione di Alessandro Oliva. Il mandato scadrà con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. |
| Polo Strategico Nazionale S.p.A. (Leonardo) |
20 giugno 2025 |
Barbara Borasca |
consigliera di amministrazione |
Il mandato scadrà con la prossima assemblea. |
| Mozambique Rovuma Venture S.p.A. (ENI) |
23 giugno 2025 |
Jin Yang |
consigliere di amministrazione |
Il mandato scadrà con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. |
| ENIT S.p.A. (MEF) |
27 giugno 2025 |
Augusto Sartori |
consigliere di amministrazione |
In sostituzione di Sandro Pappalardo. Il mandato scadrà con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026. |
| Telespazio S.p.A. (Leonardo) |
27 giugno 2025 |
Massimo Claudio Comparinii |
vicepresidente |
In sostituzione di Enrico Peruzzi. Il mandato scadrà con la prossima assemblea. |
| Eni Trade & Biofuels S.p.A. (ENI) |
30 giugno 2025 |
Maurizio Maugeri |
amministratore delegato |
È cessato dalla carica. |
| 1° luglio 2025 |
Donatella Anna Ranco |
consigliera di amministrazione |
Il mandato scadrà con la prossima assemblea. |
|
| Eni Global Energy Markets S.p.A. (ENI) |
30 giugno 2025 |
Ferruccio Castronini |
amministratore delegato |
Sono cessati dalla carica. |
| Elvira Fabrizio |
consigliera di amministrazione |
|||
| 1° luglio 2025 |
Gabriele Provana, Grazia Fimiani |
consiglieri di amministrazione |
I mandati scadranno con la prossima assemblea. |
|
| Renovit S.p.A. (CDP Equity) |
9 luglio 2025 |
Davide Manunta |
presidente |
È cessato dalla carica. |
| Fibercop S.p.A. (MEF) |
10 luglio 2025 |
Marco Fontana |
consigliere di amministrazione |
Il mandato scadrà con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026. |
| Auditel S.r.l. (RAI) |
15 luglio 2025 |
Andrea Giuseppe Rena Sinisi |
consiglieri di amministrazione |
Sono cessati dalla carica. |
| 28 luglio 2025 |
Marzio Perrelli |
|||
| Cinecittà S.p.A. (MEF) |
25 luglio 2025 |
Antonio Saccone |
presidente |
Il mandato scadrà con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2026. |
| Terna – Rete Elettrica Nazionale S.p.A. (CDP Reti) |
29 luglio 2025 |
Paolo Damilano |
consigliere di amministrazione |
In sostituzione di Enrico Tommaso Cucchiani. Il mandato scadrà con la prossima assemblea. |
| Sita S.p.A. (Ferrovie dello Stato) |
5 agosto 2025 |
Giuseppe Francesco Vinella |
presidente (già consigliere) |
I mandati scadranno con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027. |
| Gianpiero Strisciuglio |
amministratore delegato (già consigliere) |
|||
| Immobiliare Novoli S.p.A. (BMPS) |
6 agosto 2025 |
Tommaso Caratelli, Matteo Rossini |
consiglieri di amministrazione |
In sostituzione di Luigi Boiardi e Attilio Di Cunto. I mandati scadranno con la prossima assemblea. |
| Eutalia S.r.l. (MEF) |
7 agosto 2025 |
Silvio Salini |
amministratore unico |
Nominato in sostituzione di Alberto Gambescia. Il mandato è durato fino al 10 ottobre 2025, data in cui è stato nominato il nuovo consiglio di amministrazione (cfr.oltre). |
| Polo Strategico Nazionale S.p.A. (Leonardo) |
11 agosto 2025 |
Andrea Campora |
consigliere di amministrazione |
È cessato dalla carica. |
| Auditel S.r.l. (RAI) |
8 settembre 2025 |
Lorenza Pigozzi |
consigliera di amministrazione |
È cessata dalla carica. |
| Equitalia Giustizia S.p.A (MEF) |
10 settembre 2025 |
Lucio Calce |
amministratore delegato[32] |
In sostituzione di Marco Achilli. Il mandato scadrà con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025. |
| Fondo Italiano d’Investimento SGR S.p.A. (CDP Equity) |
10 settembre 2025 |
Davide Bertone |
amministratore delegato |
È cessato dalla carica. |
| Interporto Toscano A. Vespucci Livorno-Guasticce S.p.A. (AMCO) |
16 settembre 2025 |
Angelo Roma |
vicepresidente |
È cessato dalla carica. |
| Lng Shipping S.p.A. (ENI) |
16 settembre 2025 |
Flavio Guadagno |
consigliere di amministrazione |
In sostituzione di Giovanni Grugni. Il mandato scadrà con la prossima assemblea. |
| Valoridicarta S.p.A. (IPZS) |
18 settembre 2025 |
Paolo Perrone |
consigliere di amministrazione |
È cessato dalla carica. |
| Orizzonte – Sistemi Navali S.p.A (Leonardo) |
19 settembre 2025 |
Eugenio Santagata |
consigliere di amministrazione |
In sostituzione di Dario Deste. Il mandato scadrà con la prossima assemblea. |
| (CDP Equity) |
11 settembre 2025 |
Lincoln Godfrey Heilner |
consigliere di amministrazione |
In sostituzione di Peter Mark Horrobin. Il mandato scadrà con la prossima assemblea. |
| Auditel S.r.l. (RAI) |
24 settembre 2025 |
Marco Rapuzzi, Giuseppe De Bellis e Giuseppina Carlotta Ventura |
consiglieri di amministrazione |
I mandati scadranno con la prossima assemblea. |
Si segnala altresì che, nel periodo di riferimento, si è altresì proceduto alla nomina del commissario liquidatore di una società di II livello il cui rinnovo degli organi amministrativi sarebbe dovuto avvenire nel 2020.
| Invitalia Partecipazioni S.p.A. (Invitalia) |
30 luglio 2025 |
Dario Lioto |
commissario liquidatore |
È stato nominato fino alla revoca. |
Si rappresenta, inoltre, che nel periodo di riferimento una società di II livello – Fintecna, il cui consiglio di amministrazione era stato rinnovato nell’assemblea del 22 gennaio 2025 – è stata oggetto di ulteriore rinnovo[33].
| Cassa Depositi e Prestiti
|
Ø FINTECNA rinnovo per il triennio 2025-2027[34]
· DIAZ DELLA VITTORIA PALLAVICINI Moroello (presidente)
· VALDUCCI Mario (amministratore delegato)
· LASCO Angela (componente)
· LIMARDO Maria (componente)
· OLIVA Laura (componente)
· VESPA Alessandro (componente)
Con riguardo alle partecipazioni societarie, si segnala che nel periodo considerato:
· la partecipazione di Invitalia S.p.A. in Fare Spot S.p.A. è aumentata dal 27,21 per cento al 29,68 per cento;
· SIMEST S.p.A. ha ceduto la partecipazione del 26,35 per cento che aveva in Rustichella d’Abruzzo S.p.A. Pertanto, la Società è uscita del perimetro di monitoraggio del presente dossier;
· la partecipazione di Poste Italiane S.p.A. in Patrimonio Italia Logistica S.p.A. è diminuita dal 97,35 per cento al 96,83 per cento;
· la partecipazione di Invitalia S.p.A. in Canepa S.p.A. è diminuita dal 33,71 per cento al 20 per cento. Anche tale Società è pertanto uscita dal perimetro del presente dossier.
Rispetto alla precedente edizione del dossier, sono intervenute le seguenti acquisizioni societarie che hanno comportato l’inclusione nel perimetro del monitoraggio di 7 ulteriori società:
· il 30 aprile 2025 AMCO S.p.A. ha acquisito una partecipazione dell’80 per cento in Exacta S.p.A. La Società ha per oggetto l’acquisto e la detenzione di partecipazioni in società o enti e la concessione di finanziamenti alle società controllate ed è retta da un consiglio di amministrazione, nominato il 30 aprile 2025, il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027, composto da: Matteo Luigi Bianchi (presidente), Dario Oreglia (amministratore delegato), Alessandro Aymone, Massimo Racca, Katia Mariotti, Eadberto Peressoni e Francesco Galietti (componenti);
· il 1° luglio 2025 Invitalia S.p.A. ha acquisito una partecipazione del 25 per cento in Pernigotti S.p.A. La Società ha per oggetto la produzione e la commercializzazione di prodotti nel settore dell'industria dolciaria ed è retta da un consiglio di amministrazione, nominato il 1° luglio 2025, il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio al 30 giugno 2028, composto da: Luigi Mastrobuono (presidente), Francesco Pastore (amministratore delegato), Francesco Perrini, Guido Ferralasco e Eleuterio Quagliarini (componenti);
· il 17 luglio 2025 Ferrovie dello Stato Italiane S.p.A. ha costituito, con una partecipazione del 100 per cento, FS Energy S.p.A., società che ha per oggetto la produzione di energia da fonti rinnovabili e la fornitura di servizi di energy management. La Società è retta da un consiglio di amministrazione, nominato il 17 luglio 2025, il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027, composto da: Massimiliano Garri (presidente), Antonino Giunta (amministratore delegato)[35], Giuseppe Inchingolo, Amanda Ceruti e Tiziana Gargano (componenti);
· il 21 luglio 2025 Redo SGR S.p.A. ha acquisito una partecipazione del 49 per cento in Areef 3 Btr & Pbsa S.p.A. La Società, di nuova costituzione, ha per oggetto l’investimento collettivo del patrimonio raccolto mediante offerta delle proprie azioni e degli altri strumenti partecipativi ed è retta da un consiglio di amministrazione, nominato il 17 luglio 2025, il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027, composto da: Roberto Reale (presidente), Antonio Fuoco, Emanuel Andrea Sironi, Nicola Sajeva e Luca Salvatore Migliaccio (componenti);
· il 30 luglio 2025 Leonardo S.p.A. ha acquisito una partecipazione del 100 per cento in InMove Italia S.r.l. La Società ha per oggetto la progettazione, la costruzione e la commercializzazione di veicoli ferroviari e tramviari ed è retta da un amministratore unico, Francesco Sabatini, nominato il 5 agosto 2025, il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027;
· il 31 luglio 2025 ENI S.p.A. ha acquisito una partecipazione del 50 per cento in ENI Storage Systems S.p.A. La Società, di nuova costituzione, ha per oggetto la progettazione, la costruzione, l’installazione e la gestione di impiantistiche elettriche ed è retta da un consiglio di amministrazione, nominato il 30 luglio 2025, il cui mandato scadrà in occasione dell’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2027, composto da: Francesco Giunti (presidente), Claudia Prati, Andrea Civitillo e Vittorio Civitillo (componenti);
· come già segnalato, il 15 settembre 2025 Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A. ha acquisito una partecipazione dell’86,35 per cento in Mediobanca – Banca di Credito Finanziario S.p.A. (cfr. il par.1.2). A seguito di tale acquisizione, in data 28 ottobre 2025 si è proceduto al rinnovo, per gli esercizi 2026-2028, del consiglio di amministrazione della Società, che risulta ora composto da: Vittorio Umberto Grilli (presidente), Sandro Panizza (vicepresidente), Alessandro Melzi d’Eril (amministratore delegato), Paolo Gallo, Massimo Lapucci, Tiziana Togna, Giuseppe Matteo Masoni, Federica Minozzi, Donatella Vernisi, Andrea Zappia, Ines Gandini e Silvia Fissi (componenti)[36].
Si ricorda, infine, come indicato nel par. 5.1, che il 30 luglio 2025 la società Invitalia Partecipazioni S.p.A. (Invitalia) è stata posta in liquidazione e Dario Lioto è stato nominato quale commissario liquidatore.
Alla data di chiusura del presente dossier sono ancora da rinnovare gli organi amministrativi che risultano scaduti alla data del 31 dicembre 2024 relativi alle seguenti 5 società.
SOCIETÀ DI I LIVELLO
| Ministero dell’economia e delle finanze
|
| MEFOP[37] |
|
SOCIETÀ DI II LIVELLO
| Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo
|
| Italia Turismo[38] |
Sicamb[39] |
|
|
| CDP Reti[40] |
|
SOCIETÀ DI III LIVELLO
| CDP Real Asset SGR
|
| Residenziale Immobiliare 2004[41] |
|
Nell’anno 2025 sono oggetto di rinnovo, in tutto o in parte, gli organi di amministrazione di 66 società monitorate dal presente dossier, di cui 6 società direttamente partecipate, 51 società di II livello e 9 di III livello indirettamente partecipate da CDP[42].
Nell’anno 2026 dovranno invece essere oggetto di rinnovo, in tutto o in parte, gli organi di amministrazione di 79 società monitorate, di cui 19 società direttamente partecipate, 56 società di II livello e 4 di III livello indirettamente partecipate da CDP.
Nell’anno 2027 dovranno infine essere oggetto di rinnovo, in tutto o in parte, gli organi di amministrazione di 69 società monitorate, di cui 16 società direttamente partecipate, 50 società di II livello e 3 di III livello indirettamente partecipate da CDP.
Nel triennio 2025-2027 sono pertanto 214 le società monitorate i cui organi di amministrazione sono oggetto di rinnovo.
| Anno |
I livello |
II livello |
III livello |
Totale |
| 2025 |
6 |
51 |
9 |
66 |
| 2026 |
19 |
56 |
4 |
79 |
| 2027 |
16 |
50 |
3 |
69 |
| Totale |
41 |
157 |
16 |
214 |
Si espone di seguito l’elenco delle 66 società monitorate i cui organi amministrativi sono da rinnovare, in tutto o in parte, nel 2025, con indicazione delle relative nomine ove già effettuate alla data di aggiornamento del presente dossier[43].
SOCIETÀ DI I LIVELLO
| Ministero dell’economia e delle finanze
|
Società con organi rinnovati
Ø Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa – Invitalia (assemblea 30 giugno 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· SCHISANI Sergio (presidente)
· MATTARELLA Bernardo (amministratore delegato)
· COLAIACOMO Claudia (componente)
· PASTORE Stefania (componente)
· VESENTINI Gianluca (componente)
Ø Eutalia (assemblea 10 ottobre 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027[44]
· BARONE Luigi (presidente)
· BELLEZZA Marco (amministratore delegato)
· SINISCALCHI Ermenegilda (componente)
Ø Principia[45] (assemblea 23 luglio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· D’ANDREA Federico Maurizio (presidente)
· DE BIASIO Igor (amministratore delegato)
· BACCINI Enrica (componente)
· MASIELLO Irene (componente)
· REGUZZONI Marco Giovanni (componente)
Ø SACE (assemblea 7 agosto 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· PICCHI Guglielmo (presidente)
· PIGNOTTI Michele (amministratore delegato)
· FACCIOTTI Leopoldo (componente)
· CONTINI Barbara Debra (componente)
· PAMMOLLI Fabio (componente)
· TOSSINI Silvia (componente)
· BERGAMI Davide (componente)
· NOCE Paola (componente)
· SGUBIN Cristina (componente)
Società con organi da rinnovare
| Giubileo 2025 |
|
| Ministero della cultura
|
Società con organi rinnovati
Ø ALES – Arte Lavoro e Servizi (assemblea 8 maggio 2025)
· TAGLIAFERRI Fabio (presidente e amministratore delegato)
· CILENTO Antonio (componente)
· INTERLANDI Margherita (componente)
SOCIETÀ DI II LIVELLO
| Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo
|
Società con organi rinnovati
Ø CTC Conceria del Chienti (assemblea 30 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· STOPPER Andrea (presidente)
· STRAVENTA Daniele (vicepresidente)
· PICCININI Carlo (vicepresidente)
· LUPPA Marco (amministratore delegato)
· FERRARA Raffaele (componente)
Ø Dri d’Italia (assemblea 6 agosto 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· POZZI Cesare (presidente)
· FERRANTI Ferruccio (amministratore delegato)
· MARCHIONNI Marco (componente)
· BOLOGNA Paola (componente)
· NAPOLITANO Clara (componente)
Ø Lirsa (assemblea 28 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· FERRANDO Luigi (presidente)
· SCUDIERI Vincenzo (amministratore delegato)
· SCUDIERI Simone (consigliere delegato)
· FANETTI Maurizio (componente)
· FORMICOLA Marco (componente)
· RICCIO Antonio (componente)
· SENNI Simone (componente)
Ø Niche Fusina Rolled Products (assemblea 14 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· D’ADDARIO David Francis (presidente)
· ZINNI Vincenzo (amministratore delegato[46])
· BYRNE Daniel Joseph (componente)
· STRAVENTA Daniele (componente)
· GENNARO Francesca Chiara (componente)
Ø S.A.L.P. Società Appalto Lavori Pubblici (assemblea 29 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· FRATA Ugo (presidente)
· D’ALESSIO Fabrizio (amministratore delegato)
· DENTESANO Riccardo (componente)
· TOSI Saverio (componente)
· TRENTINI Emiliano (componente)
| Banca Monte dei Paschi di Siena
|
Società con organi rinnovati
Ø Axa MPS Danni (assemblea 20 maggio 2025) nomina per il triennio 2025-2027
· MAIONE Nicola (presidente)
· SOLDANO Chiara Costanza Francesca (amministratrice delegata)
· BASAGNI Paola (componente)
· COHEN Patrick Maurice Benoit (componente)
· MAFFEZZONI Andrea (componente)
· MUGNIER Christophe Georges Michel (componente)
· RUGGIERO Pasquale (componente)
· SCIPIONE Monica (componente)
Ø Axa MPS Vita (assemblea 20 maggio 2025) nomina per il triennio 2025-2027
· MAIONE Nicola (presidente)
· SOLDANO Chiara Costanza Francesca (amministratrice delegata)
· ALLEVA Giovanni Andrea (componente)
· BASAGNI Paola (componente)
· CHIAPPI Gabriele (componente)
· COHEN Patrick Maurice Benoit (componente)
· GATTESCHI Serena (componente)
· MAFFEZZONI Andrea Francesco (componente)
· MANGHETTI Flavio (componente)
· MUGNIER Christophe Georges Michel (componente)
Ø G.Imm.Astor (assemblea 4 aprile 2025) nomina per il triennio 2025-2027
· ANGUILLA Eugenio (amministratore unico)
Ø Microcredito di Solidarietà (assemblea 16 settembre 2025) nomina per il triennio 2025-2027
· PERNICI Giorgio (presidente)
· BORGIANNI Enrica (vicepresidente)
· BARTALETTI Luciana (componente)
· COLA Eleonora Maria (componente)
· NERI Filippo (componente)
· GANFINI Umberto (componente)
· TIBERI Gianni (componente)
· TRAMONTI Vittoria (componente)
· DELLA SANTINA Luca (componente)
Società con organi da rinnovare
| Fidi Toscana |
|
| Cassa Depositi e Prestiti – CDP
|
Società con organi rinnovati
Ø Redo SGR (assemblea 24 giugno 2025) nomina per il triennio 2025-2027
· CERAMI Carlo (presidente)
· CARLOZZO Fabio (amministratore delegato)
· BARBIERI Vincenzo (componente)
· BOTTELLI Paolo Massimiliano (componente)
· BOTTERO Marina (componente)
· CHIZZOLI Christian (componente)
· GIANETTI Flavio (componente)
· GIANI Veronica (componente)
· GUASTAMACCHIA Giuseppe (componente)
· MILITI Valter (componente)
· NOVA Mario (componente
Ø SIMEST (assemblea 8 ottobre 2025) nomina per il triennio 2025-2027[47]
· DE PEDYS Vittorio (presidente)
· CORRADINI D’ARIENZO Regina (amministratrice delegata)
· ZOPPAS Matteo (componente)
· DONATI Sandro (componente)
· PERRETTI Maria Elena (componente)
· RATI Roberto (componente)
· CIMMINO Barbara (componente)
Ø CDP Equity (assemblea 24 ottobre 2025) nomina per il triennio 2025-2027[48]
· PERRONE Paolo (presidente)
· BARCHIESI Fabio (amministratore delegato)
· FONZI Francesca (consigliera)
Ø CDP Real Asset SGR (assemblea 22 ottobre 2025) nomina per il triennio 2025-2027[49]
· ZUIN Michele (presidente)
· TURICCHI Antonino (amministratore delegato)
· ABAGNALE Gloria (consigliera)
· CAPPIELLO Carla (consigliera)
· CORRADINO Andrea (consigliere)
· PERGREFFI Simona (consigliera)
· TIBILETTI Veronica (consigliera)
| ENAV
|
Società con organi rinnovati
Ø D - Flight (assemblea 9 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· GENTILE Mariaiole (presidente)
· PAGGETTI Maurizio (amministratore delegato)
· BASILE Maria Teresa (componente)
· BOTTIGLIERI Loredana (componente)
· MACCHIAROLA Giovannantonio (componente)
· MATALONI Francesco (componente)
Ø IDS Airnav (assemblea 29 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· CAPOLEI SAPIO DE CONTRERA Andrea (presidente)
· BOZZI Beppe (componente)
· COVONE Francesca (componente)
| ENEL
|
Società con organi rinnovati
Ø Enelpower (assemblea 27 marzo 2025) nomina per il triennio 2025-2027
· PARODI BORGIA Ludovica Maria Vittoria (amministratrice unica)
Ø Enel Global Trading (assemblea 16 luglio 2025) nomina per il triennio 2025-2027
· MACHETTI Claudio (presidente)
· CEPPATELLI Lorenzo (amministratore delegato)
· BRACOLONI Danilo (componente)
· FIORAMONTI Flaminia (componente)
Ø Enel Green Power (assemblea 1° aprile 2025) nomina per il triennio 2025-2027
· BERNABEI Salvatore (amministratore unico)
Ø Enel Holding Finance (assemblea 16 aprile 2025) nomina per il triennio 2025-2027
· CONTINI CADEDDU Alessio (amministratore unico)
| ENI
|
Società con organi rinnovati
Ø Eni Gas Transport Services (assemblea 15 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· CARIA Francesco Camillo (presidente e amministratore delegato)
· CASTRONINI Ferruccio (componente)
· MERCURI Laura (componente)
Ø Eni Industrial Evolution (assemblea 16 dicembre 2024) rinnovo per il triennio 2024-2026
· CARRARA Umberto Giulio (presidente e amministratore delegato)
· CARLONI Claudia (componente)
· VERGIATI Alessandro (componente)
Ø Eni Mozambico (assemblea 30 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· BELLO Mario (presidente e amministratore delegato)
· CERRITO Giuseppe (componente)
· FERRAZZA Francesca (componente)
Ø Eni Natural Energies (assemblea 22 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· AGGOGERI Nicolò (presidente e amministratore delegato)
· CARLONI Claudia (componente)
· MAZZONE Saveria (componente)
Ø Eni Rewind (assemblea 10 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· MARINO Rita (presidente)
· GROSSI Paolo (amministratore delegato)
· CHESSA Costantino (componente)
· LAURENTI Massimo (componente)
· SPADA Monica (componente)
Ø Eni Timor Leste (assemblea 16 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· SPADINI Giacomo (presidente)
· BAPTISTA BRANCO Angelina de Jesus (componente)
· MONTELEONE Maria Rosa (componente)
Ø Eniverse Ventures (assemblea 28 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· SILVESTRI Giacomo Benedetto (presidente)
· MARMORATO Caterina (componente)
· RAPPINI Silvia (componente)
Ø Enipower (assemblea 16 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· ROCCHIO Hannelore (presidente)
· GAETA Alessandro (amministratore delegato)
· BENZONI Barbara (componente)
· SBERLATI JR Richard Salvatore (componente)
· ZHOU Da (componente)
Ø Eniservizi (assemblea 18 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· ZARRI Francesca (presidente)
· ZARDINI Ledvin (amministratore delegato)
· FERRAZZA Francesca (componente)
Ø Floaters (assemblea 14 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· LANZO Maurizio (presidente e amministratore delegato)
· MAZZONE Saveria (componente)
· PORRETTA-SERAPIGLIA Claudia (componente)
Ø Seram (assemblea 28 aprile 2025) rinnovo per il 2025
· PANIMOLLE Daniele (presidente)
· PRISTERA’ Francesco (vicepresidente)
· POMPA Gianluca (componente)
· CAO Alessandro (componente)
· FEBO Mariangela (componente)
Ø Versalis (assemblea 30 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· POIDOMANI Marcello (presidente)
· ALFANI Adriano (amministratore delegato)
· ARGENTINO Cristiana (componente)
· LAURENTI Massimo (componente)
· FIMIANI Grazia (componente)
Società con organi da rinnovare
| Società oleodotti meridionali (limitatamente a un consigliere) |
|
|
Società con organi da rinnovare
| Fer Credit Servizi Finanziari |
Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici |
| FSTechnology |
FS Logistix |
| Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato - IPZS
|
Società con organi rinnovati
Ø Valoridicarta (assemblea 5 giugno 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027[50]
· TREQUATTRINI Gian Luca (presidente)
· PRETE Giorgia (amministratore delegato)
| ITA – Italia Trasporto Aereo
|
Società con organo rinnovato
Ø Volare Loyalty (assemblea 23 settembre 2025) nomina per il triennio 2025-2027
· LIMOSANI Emiliana Anna (amministratrice unica)
| Leonardo
|
Società con organi rinnovati
Ø Elettronica (assemblea 21 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· BENIGNI Enzo (presidente)
· GAMBARARA Gabriele (vicepresidente)
· BENIGNI Domitilla (componente)
· CHARPENTIER RAVILLY Nathalie Alice Paule (componente)
· DARMON Marc Michel Georges (componente)
· DE FAZIO Marco (componente)
· DUHAMEL Philippe Andrè (componente)
· RATTI Stefano (componente)
· DE PONTEVES D’AMIRAT Geoffrey Marie Roland (componente)
· GRASSO Filippo Maria (componente)
· GUALDARONI Carlo (componente)
· CHOPPIN HAUDRY DE JANVRY Amaury Valentin Olivier (componente)
Ø Rotorsim (limitatamente al presidente) assemblea del 24 gennaio 2025 rinnovo fino al 25 gennaio 2027
· PREVOST Alexandre (presidente)
Società con organi da rinnovare
| Polo Strategico Nazionale |
|
| Poste Italiane
|
Società con organi rinnovati
Ø Bancoposta Fondi SGR (assemblea 28 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· NERVI Antonio (presidente)
· GIULIANI Stefano (amministratore delegato)
· CECI Vladimiro (componente)
· CUCURACHI Paolo Antonio (componente)
· TROVATO Federica (componente)
· ESPOSITO Andreana (componente)
· PEPINO Silvia (componente)
Ø Consorzio Logistica pacchi (assemblea 5 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· CAPPELLINI Gabriele (presidente)
· SMIRAGLIO Valentina (amministratrice delegata)
· BOTTANI Stefano (componente)
Ø Europa Gestioni Immobiliari (assemblea 9 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· CECI Vladimiro (presidente)
· PANFILO Alberto (amministratore delegato)
· D’AMICO Giacomo (componente)
· LOMBARDI Maria Paola (componente)
· SPERANZA Flavia (componente)
Ø Sourcesense (assemblea 4 giugno 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· GREGORI Fabio (presidente)
· BRUNI Marco (amministratore delegato)
· AMOROSO Maria (componente)
· DI GIOVANNI Giulia (componente)
· MARZUOLI Marco (componente)
| RAI
|
Società con organi rinnovati
Ø RAI Pubblicità (assemblea 3 luglio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· VENTURA Felice (presidente)
· POGGI Luca (amministratore delegato)
· CASINELLI Fabrizio (componente)
· MARCHESINI Paola (componente)
· SORCIS Simona (componente)
Ø Tivù (assemblea 17 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· SIGISMONDI Alberto (presidente)
· LUPPI Stefano (consigliere delegato)
· ENNI Roberta (componente)
· ROSSINI Andrea (componente)
· SELLI Stefano (componente)
| SACE
|
Società con organi da rinnovare
| SACE BT |
SACE FCT |
| SOGIN
|
Società con organi rinnovati
Ø Nucleco (assemblea 3 giugno 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· CHERUBINI Nadia (presidente)
· SCOLAMACCHIA Fabrizio (amministratore delegato)
· SEPE Belinda (componente)
SOCIETÀ DI III LIVELLO
|
|
Società con organi rinnovati
Ø Fincantieri (assemblea 14 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· MAZZOTTA Biagio (presidente)
· FOLGIERO Pierroberto (amministratore delegato)
· AMATO Paolo (componente)
· GERONAZZO Mariachiara (componente)
· CAMERANO Simona (componente)
· BATTISTI Gianfranco (componente)
· CARRER Sara (componente)
· SCALFAROTTO Emilio (componente)
· RAVERA Secondina Giulia (componente)
· MARINI Sergio (componente)
Ø Holding Reti Autostradali (assemblea 17 aprile 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· TURICCHI Antonino (presidente)
· RICCI Gianluca (vicepresidente)
· GIANA Arrigo Emilio (amministratore delegato)
· VALERI Andrea (componente)
· BOTELLA Rodriguez Ignacio (componente)
· KELLY GRANT Jonathan (componente)
· MASSOLI Fabio (componente)
· TONETTI Alessandro (componente)
Società con organi da rinnovare
| Ansaldo Energia |
CDPE Investimenti |
| Fondo Italiano d’Investimento SGR |
Greenit |
| Renovit |
|
| CDP Reti
|
Società con organi rinnovati
Ø Italgas (assemblea 13 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· CIOCCA Paolo (presidente)
· GALLO Paolo (amministratore delegato)
· MONTANARI Gianmarco (componente)
· SHEN Qinjing (componente)
· ANDREOLI Cecilia (componente)
· BARCHIESI Fabio (componente)
· BIANCHINI Costanza (componente)
· FURLANI Erika (componente)
· FAELLA Alessandra (componente)
Ø SNAM (assemblea 14 maggio 2025) rinnovo per il triennio 2025-2027
· ZEHENTNER Alessandro (presidente)
· SCORNAJENCHI Agostino (amministratore delegato)
· CAVATORTA Laura (componente)
· IANNINI Augusta (componente)
· MANZONI Piero (componente)
· SHEN Qinjing (componente)
· MASCETTI Andrea (componente)
· PANZERI Paola (componente)
· CHIACCHELLA Esedra (componente)
Si espone di seguito l’elenco delle 79 società i cui organi amministrativi sono da rinnovare, in tutto o in parte, nel 2026. In particolare, si tratta di 19 società di I livello, 56 di II e 4 di III indirettamente partecipate da CDP.
SOCIETÀ DI I LIVELLO
| Ministero dell’economia e delle finanze
|
|
| AMCO – Asset Management Company |
Banca Monte dei Paschi di Siena |
| Cassa Depositi e Prestiti (limitatamente a un consigliere di amministrazione) |
Consap |
| ENAV |
ENEL |
| ENI |
Equitalia Giustizia |
| Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato |
Leonardo |
| PagoPA |
Poste Italiane |
| Ram |
Sogesid |
| Sogin |
Sport e Salute |
| Stretto di Messina |
Sviluppo Lavoro Italia |
| Ministero della Difesa
|
| Difesa Servizi |
SOCIETÀ DI II LIVELLO
| Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo
|
|
| Bellotti |
Fare Spot |
| Infratel Italia |
Mediocredito Centrale – Banca del Mezzogiorno |
| Titagarh Firema[51] |
|
| Autostrade dello Stato
|
|
| Società di progetto Autostrada Asti/Cuneo |
Società Italiana per il Traforo del Monte Bianco |
| Banca Monte dei Paschi di Siena
|
|
| Immobiliare Novoli |
Magazzini Generali Fiduciari di Mantova |
| Monte Paschi Fiduciaria |
MPS Covered Bond |
| MPS Tenimenti |
Widiba |
| ENAV
|
|
| Techno Sky |
|
| ENEL
|
|
| ENEL Global Services |
ENEL Grids |
| ENEL Italia |
ENEL Reinsurance – Compagnia di Riassicurazione |
| ENEL X |
|
| ENI
|
|
| AGI – Agenzia Giornalistica Italiana |
Consorzio per l’Attuazione del Progetto Divertor Tokamak Test DTT |
| Ecofuel |
ENI Global Energy Markets |
| ENI Plenitude |
ENI Trade & Biofuels |
| ENIMED – ENI Mediterranea Idrocarburi |
IEOC |
| LNG Shipping |
Mozambique Rovuma Venture |
| Seacorridor |
Seram |
| South Italy Green Hydrogen |
|
| Ferrovie dello Stato Italiane
|
|
| Ferservizi |
Fs International |
| FS Security |
RFI – Rete Ferroviaria Italiana |
| Trenitalia |
|
| GSE
|
|
| AU – Acquirente Unico |
GME – Gestore dei Mercati Energetici |
| RSE – Ricerca sul Sistema Energetico |
|
| Leonardo
|
|
Avio |
IAMCO (limitatamente al presidente e al vicepresidente) |
| Larimart |
Leonardo Logistics |
| Orizzonte – Sistemi Navali |
|
| Poste Italiane
|
|
| Agile Lab |
Consorzioservizi |
| MLK Deliveries |
Poste Air Cargo |
| Poste Vita |
Postepay |
| Sennder Italia |
|
| RAI
|
|
| RAI Cinema |
RAI Com |
| RAI Way |
|
| SACE
|
|
| SACE SRV |
|
SOCIETÀ DI III LIVELLO
|
|
| CDP Venture Capital SGR |
|
|
| M.T. Manifattura Tabacchi |
| CDP Reti
|
| Terna – Rete Elettrica Nazionale |
| REDO Sgr
|
| Milanosesto |
6.3 Società partecipate i cui organi amministrativi sono da rinnovare nel 2027
Si espone di seguito l’elenco delle 69 società i cui organi amministrativi sono da rinnovare, in tutto o in parte, nel 2027. In particolare, si tratta di 16 società di I livello, 50 di II e 3 di III indirettamente partecipate da CDP.
SOCIETÀ DI I LIVELLO
| Ministero dell’economia e delle finanze
|
|
| Acque del Sud |
Autostrade dello Stato |
| Cassa Depositi e Prestiti |
Cinecittà |
| Consip |
Enit |
| Eur |
FiberCop |
| Ferrovie dello Stato Italiane |
GSE – Gestore di Servizi Energetici |
| Invimit – Investimenti Immobiliari Italiani SGR |
Istituto per il Credito Sportivo e Culturale |
| RAI – Radiotelevisione Italiana |
Società Infrastrutture Milano Cortina 2020-2026 |
| SOGEI – Società Generale d’Informatica |
|
| Ministero delle imprese e del made in Italy
|
| CFI – Cooperazione Finanza Impresa[52] |
SOCIETÀ DI II LIVELLO
| Acque del Sud
|
|
| Società Mediterranea Energia Ambiente |
|
| Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo
|
|
| Bedeschi |
Corneliani |
| Mer Mec Ferrosud |
Snaidero Rino |
| Terme di Chianciano |
|
|
|
|
| Interporto Toscano A. Vespucci Livorno-Guasticce |
|
| Banca Monte dei Paschi di Siena
|
|
| MPS Covered Bond 2 |
|
| ENEL
|
|
| CESI – Centro Elettrotecnico Sperimentale Italiano Giacinto Motta |
ENEL Innovation Hubs |
| ENI
|
|
| Eni Corporate University |
Eni Industrial Evolution |
| Eni Insurance |
Eni Marine Services |
| Enibioch4in |
Enilive |
| Eniprogetti |
Eniquantic |
| Green Hydrogen Venezia |
Raffineria di Milazzo |
| Saipem |
Servizi Aerei |
| Società Oleodotti Meridionali |
|
| Ferrovie dello Stato Italiane
|
|
| Italcertifer – Istituto Italiano di Ricerca e di Certificazione Ferroviaria |
|
| Leonardo
|
|
Alea |
G.E.M. Elettronica |
| IAMCO – International Aerospace Management Company[53] |
Iveco – Oto Melara |
| Leonardo Cae Advanced Jet Training |
Leonardo Global Solutions |
| Leonardo International |
Rotorsim (limitatamente al presidente)[54] |
| Telespazio |
|
| Poste Italiane
|
|
| Casina Poste |
Financit |
| Locker Italia |
Nexive |
| Nexive Network |
Patentiviaposte |
| Poste Logistics |
Poste Welfare Servizi |
| Postego |
Postel |
| Replica Società di Intermediazione Mobiliare |
SDA Express Courier |
| SPV Cosenza |
|
| RAI
|
|
| Auditel |
|
| Sogei
|
|
| Geoweb |
|
| Sport e Salute
|
|
| Coninet |
Parco Sportivo Foro Italico |
SOCIETÀ DI III LIVELLO
|
|
|
| Hotelturist |
Open Fiber Holdings |
| REDO SGR
|
| Euromilano |
Negli Allegati al presente dossier è riportata l’esposizione degli assetti organizzativi delle 259 società i cui organi amministrativi sono oggetto di monitoraggio, aggiornati alla data del 15 ottobre 2025. In particolare, si tratta delle società direttamente partecipate dai Ministeri (I livello), delle società indirettamente partecipate dall’azionista pubblico (II livello) con una quota pari o superiore al 25 per cento del capitale sociale, nonché delle società partecipate da Cassa Depositi e Prestiti con una analoga quota azionaria (III livello).
Come di consueto, sono state aggiornate: la consistenza numerica dei consigli di amministrazione, la loro attuale composizione, le date di nomina, sia dei singoli amministratori sia dei consigli di amministrazione, e le date previste di scadenza. Le cariche scadute e non ancora rinnovate sono evidenziate in carattere corsivo di colore rosso. Per ciascuna società monitorata, è altresì indicata la percentuale del genere femminile presente negli organi amministrativi.
Nel dettaglio, l’Allegato 1 reca la ricognizione, in forma sintetica, delle società direttamente partecipate dai Ministeri (società di I livello), nonché delle ulteriori società, con sede legale in Italia, nelle quali le società di I livello detengano quote di partecipazione pari o superiori al 25 per cento (società di II livello). I dati sono organizzati sia raggruppando le società partecipate di I livello in un unico aggregato, sia indicando, per ognuna di esse, le relative società partecipate di II livello[55].
L’Allegato 2 reca il quadro delle società di III livello partecipate Cassa Depositi e Prestiti con una quota azionaria pari o superiore al 25 per cento.
L’Allegato 3 reca la ricognizione degli assetti organizzativi di tutte le società monitorate articolata secondo il seguente ordine: società partecipate dal MEF di I e II livello; società direttamente partecipate dagli altri Ministeri; società di III livello partecipate da Cassa Depositi e Prestiti.
[1] Il citato decreto dovrebbe altresì stabilire i criteri di determinazione della parte variabile della remunerazione, commisurata ai risultati di bilancio raggiunti dalla società nel corso dell’esercizio precedente, Si ricorda che, in assenza del decreto attuativo in oggetto, continua ad applicarsi un regime transitorio incentrato sul criterio della spesa storica. In particolare, continua a trovare applicazione la disciplina transitoria di cui al comma 7 dell’articolo 11 del TUSP, in base al quale fino all’emanazione del decreto in oggetto restano in vigore le disposizioni di cui all’articolo 4, comma 4, secondo periodo, del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95 – secondo cui il costo annuale sostenuto per i compensi degli amministratori, ivi compresa la remunerazione di quelli investiti di particolari cariche, non può superare l’80 per cento del costo complessivamente sostenuto nell’anno 2013 – nonché le disposizioni di cui al decreto del Ministro dell’economia e delle finanze 24 dicembre 2013, n. 166, ossia il regolamento concernente la classificazione in tre fasce di complessità delle società non quotate controllate dal MEF.
La mancata adozione del predetto decreto del MEF e l’urgenza della sua emanazione, anche in ragione della complessità applicativa della richiamata disciplina transitoria, è stata segnalata anche dalla Corte dei conti, Sezione delle autonomie, nella relazione al Parlamento di cui alla delibera n. 10 del 30 maggio 2024. In precedenza, l’adozione del medesimo decreto è stata sollecitata anche dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 153 del 2022.
[2] Si ricorda che il citato articolo 6 della legge n. 162 del 2021 ha disposto, al comma 2, che con regolamento da adottare ai sensi dell’articolo 17, comma 1, della legge 23 agosto 1988, n. 400 entro due mesi dalla data di entrata in vigore della medesima legge n. 162 – termine spirato il 3 febbraio 2022 – avrebbero dovuto essere apportate modifiche al regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30 novembre 2012, n. 251 conseguenti alle disposizioni introdotte al comma 1 dello stesso articolo 6 che hanno esteso la disciplina in materia di quote di genere applicabile alle società quotate - di cui al comma 1-ter dell’articolo 147-ter del Testo Unico delle disposizioni in materia di intermediazione finanziaria – anche alle società, costituite in Italia, controllate da pubbliche amministrazioni ai sensi dell’articolo 2359, commi primo e secondo, del codice civile e non quotate in mercati regolamentati.
[3] Per quanto concerne le precedenti vicende connesse all’offerta in oggetto, si rammenta che con comunicato stampa del 2 settembre 2025 era stato reso noto che il consiglio di amministrazione di BMPS aveva deliberato di incrementare il corrispettivo dell’offerta, riconoscendo, per ciascuna azione portata in adesione, un corrispettivo unitario rappresentato da 2,533 azioni BMPS di nuova emissione (in esecuzione dell’aumento di capitale al servizio dell’offerta) e da un corrispettivo aggiuntivo in denaro pari a 0,90 euro. Nel medesimo comunicato BMPS aveva altresì dichiarato la rinuncia alla condizione soglia del 66,67 per cento dei diritti di voto esercitabili nelle assemblee dell’emittente, fermo restando che l’offerta non si sarebbe perfezionata e anzi sarebbe venuta meno qualora la partecipazione raggiunta fosse stata inferiore al 35 per cento dei diritti di voto (cosiddetta “condizione soglia minima”). Con comunicato stampa del 3 settembre 2025 BMPS aveva annunciato l’avveramento della condizione soglia minima. Con comunicato stampa dell’8 settembre 2025 BMPS aveva annunciato la conclusione del periodo di adesione con il raggiungimento del 62,3 per cento del capitale sociale di Mediobanca. Sulla base di tali dati provvisori, confermati come definitivi con successivo comunicato stampa dell’11 settembre 2025, aveva inoltre reso noto di aver stabilito la riapertura del periodo di adesione per ulteriori 5 giorni di borsa aperta dal 16 al 22 settembre 2025. Con comunicato stampa del 15 settembre 2025, BMPS ha comunicato la nuova composizione del proprio capitale sociale per cui è stato disposto un aumento di circa 7,6 miliardi di euro. Con comunicato stampa del 29 settembre 2025, BMPS ha annunciato di aver incrementato il proprio capitale sociale di ulteriori 3 miliardi di euro circa.
[4] Sul punto si veda il relativo comunicato stampa del 23 febbraio 2025. Per ulteriori approfondimenti si veda anche il comunicato stampa congiunto di ENI e CDP diramato in pari data.
[5] Si rammenta che attualmente la società Saipem è partecipata da ENI e CDP Equity con quote rispettivamente del 21,19 per cento e 12,82 per cento e che l’azionista di riferimento di Subsea7, società norvegese operante a livello globale nella fornitura di progetti e servizi offshore per il settore energetico, è Siem Industries.
[6] F2i S.p.A. è una società di gestione del risparmio che investe in equity e in credito a supporto di settori strategici per lo sviluppo economico e sociale, i cui principali azionisti sono CDP Equity S.p.A. (14 per cento), Unicredit S.p.A. (9,99 per cento) e Intesa San Paolo S.p.A. (9,99 per cento). MFE – MediaForEurope N.V. è una società con sede legale all’estero attiva nell’ambito dei media e della comunicazione, specializzata nella produzione e nella distribuzione televisiva, oltre che nella produzione e nella distribuzione cinematografica e multimediale e nella raccolta pubblicitaria, il cui principale azionista è Fininvest (46,3 per cento).
[7] Rai Way S.p.A. è una società del Gruppo Rai provider di infrastrutture e servizi di rete integrati per broadcaster, operatori di telecomunicazioni, aziende private e pubblica amministrazione. In particolare, la Società utilizza i propri asset e le proprie competenze per garantire al servizio pubblico radiotelevisivo e ai propri clienti il trasporto e la diffusione di contenuti televisivi e radiofonici, in Italia e all’estero, utilizzando il proprio know how tecnologico, ingegneristico e gestionale, oltre che infrastrutturale. EI Towers S.p.A. è una società specializzata nella gestione delle infrastrutture per radio, televisione e telecomunicazioni, il cui assetto azionario è composto per il 60 per cento da F2i TLC 2 (a sua volta partecipata al 100 per cento da F2i) e per il 40 per cento da MFE – MediaForEurope.
[9] Si ricorda altresì che Rai Way, con comunicato stampa del 20 dicembre 2024, aveva reso noto che il consiglio di amministrazione aveva confermato la volontà di valutare, nell’interesse di tutti gli azionisti, la potenziale operazione, già prevista da ultimo tra le opzioni strategiche del Piano industriale 2024-2027 della Società stessa.
[10] Iveco Defence è una divisione interamente partecipata dal gruppo Iveco, con sede a Bolzano. È specializzata nella progettazione, produzione e supporto logistico di veicoli per impiego prevalentemente militare, con un portafoglio prodotti che copre i settori dei veicoli leggeri e medi blindati, dei veicoli corazzati pesanti e dei veicoli logistici e tattici.
[11] Si ricorda che il MEF detiene una partecipazione diretta del 29,7 per cento nel capitale della Società Poste Italiane ed una quota indiretta, tramite CDP, del 35 per cento. Quanto alla tempistica dell’operazione di alienazione, una nota stampa, diramata il 17 ottobre 2024, Poste italiane aveva comunicato “di aver avviato, congiuntamente al MEF, il procedimento presso la CONSOB per l’approvazione del prospetto relativo all’offerta di azioni da parte dello stesso MEF, a seguito dell’approvazione del DPCM del 17 settembre 2024. Tale procedimento è stato temporaneamente interrotto in pendenza delle decisioni e delle valutazioni in corso riguardo alle modalità e ai tempi dell’offerta”. Per quanto concerne il citato DPCM, esso dispone che l’alienazione di una quota della partecipazione detenuta dal MEF nel capitale della Società dovrà essere tale da mantenere comunque una partecipazione dello Stato, diretta o indiretta, superiore al 50 per cento. Si prevede, altresì, che l’alienazione della quota di partecipazione possa essere effettuata anche in più fasi, attraverso il ricorso singolo e/o congiunto ad un’offerta pubblica di vendita rivolta al pubblico dei risparmiatori in Italia, inclusi i dipendenti del Gruppo Poste Italiane, e/o a investitori istituzionali italiani e internazionali, nonché attraverso collocamento sul mercato, anche mediante modalità di vendita accelerate o attraverso vendita in blocchi. Il decreto precisa inoltre che verrà data priorità all’offerta rivolta al pubblico dei risparmiatori residenti in Italia, inclusi i dipendenti del Gruppo.
[12] La società è posseduta da Marbles S.r.l., che a sua volta è controllata da Lesod SPV 2020, SL, società di diritto spagnolo che fa capo a Asterion Industrial Partners SGEIC S.A.
[13] Si rammenta che l’articolo 15 dello statuto prevede che la Società sia amministrata da un consiglio di amministrazione composto da undici membri. Gli amministratori sono nominati dall’assemblea. Tuttavia, ai sensi del comma 2 del medesimo articolo 15 dello statuto, per l’amministrazione della gestione separata di cui all’articolo 5, comma 8, del citato decreto-legge n. 269 del 2003, il consiglio di amministrazione è integrato – sempre nel rispetto della normativa relativa all’equilibrio tra i generi – dai membri indicati alle lettere c), d) e f) dell’articolo 7, comma 1, della legge n. 197 del 1983 (ossia il Ragioniere generale dello Stato, il Direttore generale del Tesoro e ora anche il Direttore generale dell’economia, nonché tre esperti in materie finanziarie, scelti da terne presentate dalla Conferenza dei presidenti delle giunte regionali, dall'UPI, dall'ANCI e nominati in rappresentanza, rispettivamente, delle regioni, delle province e dei comuni), i quali, nell’esercizio di tale funzione, sono a tutti gli effetti amministratori della società. I predetti membri non possono influire sulle decisioni riguardanti la gestione delle partecipazioni detenute da CDP S.p.A. in società controllate che gestiscono infrastrutture di rete di interesse nazionale nel settore dell’energia e nelle loro società controllanti.
[14] L’attuale Strategia nazionale per l’intelligenza artificiale 2024-2026, elaborata da un comitato di esperti, è stata pubblicata il 22 luglio 2024, anteriormente alla data di entrata in vigore della legge n.132 del 2025, che all’articolo 19 ne disciplina, come accennato, le modalità di aggiornamento e approvazione con cadenza almeno biennale da parte del Comitato interministeriale per la transizione digitale (CITD).
[15] Il comma 3 dell’articolo 7 specificava che le inconferibilità da esso previste non si applicassero ai dipendenti della stessa amministrazione, ente pubblico o ente di diritto privato in controllo pubblico che, all’atto di assunzione della carica politica, erano titolari di incarichi.
[16] In particolare, eccependo l’eccesso di delega, la Corte aveva dichiarato l’illegittimità costituzionale degli articoli 1, comma 2, lettera f), e 7, comma 2, lettera d), del decreto legislativo 8 aprile 2013, n. 39, nella parte in cui non consentivano di conferire l’incarico di amministratore di ente di diritto privato – che si trovasse sottoposto a controllo pubblico da parte di una provincia, di un comune con popolazione superiore a quindicimila abitanti o di una forma associativa tra comuni avente la medesima popolazione – in favore di coloro che, nell’anno precedente, avessero ricoperto la carica di presidente o amministratore delegato di enti di diritto privato controllati da amministrazioni locali (provincia, comune o loro forme associative in ambito regionale).
[17] Si segnala che le schede di sintesi non comprendono STMicroelectronics holding N.V., la società capogruppo non quotata (che esercita il controllo relativo della società STMicroelectronics di diritto olandese), di cui il MEF detiene il 50 per cento del capitale. Tale società è esclusa dal monitoraggio del presente dossier non avendo la stessa sede legale in Italia e non essendo pertanto censita nella banca dati Telemaco.
[18] Partecipazioni detenute tramite le società Ausonia S.r.l., Esperia 15 S.r.l., Istituto Finanziario 2012 S.p.A., Gamma S.r.l., Azufin S.p.A., VM 2006 S.r.l., Mantegna 87 S.r.l., Calt 2004 S.r.l., Finanziaria Italia 2005 S.p.A., Immako S.r.l., Romana Partecipazioni 2000 S.r.l., M.K. 87 S.p.A., Viapar S.r.l., Finced S.r.l., Pantheon 2000 S.p.A.
[19] Partecipazioni detenute anche tramite Anima Holding S.p.A. (3,99%).
[20] La rendicontazione consolidata di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione della Relazione finanziaria annuale (pagg. 123 e seguenti).
[21] La Rendicontazione consolidata di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione della Relazione annuale integrata (pagg. 65 e seguenti).
[22] La rendicontazione consolidata di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione della Relazione finanziaria annuale (pagg. 237 e seguenti).
[23] La rendicontazione consolidata di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione della Relazione finanziaria annuale (pagg. 138 e seguenti).
[24] La rendicontazione consolidata di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione del Bilancio integrato 2024 (pagg. 83 e seguenti).
[25] La rendicontazione di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione della Relazione finanziaria 2024 (pagg. 204 e seguenti).
[26] La rendicontazione consolidata di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione della Relazione finanziaria 2024 (pagg. 78 e seguenti).
[27] Con comunicato stampa del 30 dicembre 2024, la Società ha reso noto che l’assemblea svoltasi in pari data ha approvato le modifiche dello statuto finalizzate all’adozione di un sistema di governance monistico. Ciò comporta l’esercizio della funzione di controllo da parte di un comitato per il controllo sulla gestione costituito all’interno del consiglio di amministrazione, anziché dal collegio sindacale.
[28] La rendicontazione di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione del Bilancio d’esercizio relativo all’anno 2024 (pagg. 85 e seguenti).
[29] La rendicontazione consolidata di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione della Relazione finanziaria annuale 2024 (pagg. 114 e seguenti).
[30] Si rammenta che con delibera del consiglio di amministrazione del 1° ottobre 2024 la Agnes è stata nominata presidente della Società. Tuttavia, ai sensi dell’articolo 63, comma 14, del decreto legislativo 8 novembre 2021, n. 208, la nomina del presidente del CdA della RAI diviene efficace dopo l’acquisizione del parere favorevole, espresso a maggioranza dei due terzi dei suoi componenti, della Commissione parlamentare per l’indirizzo generale e la vigilanza dei servizi radiotelevisivi. Alla data di aggiornamento del presente dossier, tale parere non è stato ancora espresso.
[31] La rendicontazione consolidata di sostenibilità è pubblicata nell’apposita sezione del Bilancio 2024 (pagg. 202 e seguenti).
[32] Tale informazione è stata reperita dal comunicato stampa della Società del 22 settembre 2025.
[33] Si ricorda che il precedente consiglio di amministrazione di Fintecna era composto da Vincenzo Delle Femmine (presidente), Antonino Turicchi (amministratore delegato), Concetta Colasimone, Giacinto Della Cananea e Alessia Di Giacomo, Sabrina Coletti (componenti).
[34] Tale informazione è stata reperita dal comunicato stampa del 22 ottobre 2025; si veda anche il sito della Società.
[35] Antonino Giunta è stato successivamente nominato amministratore delegato il 23 luglio 2025.
[36] Tale informazione è stata reperita dal comunicato stampa della Società del 28 ottobre 2025.
[37] Il mandato del consiglio di amministrazione sarebbe dovuto scadere con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
[38] Il mandato dell’amministratore unico sarebbe dovuto scadere con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2021.
[39] Il mandato del consiglio di amministrazione sarebbe dovuto scadere con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
[40] Il mandato del consiglio di amministrazione sarebbe dovuto scadere con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
[41] Il mandato del consiglio di amministrazione sarebbe dovuto scadere con l’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2023.
[42] Per una panoramica complessiva delle società direttamente e indirettamente controllate dal MEF (comprensive di quelle di III e IV livello non monitorate nel presente dossier), i cui organi di amministrazione e/o controllo sono da rinnovare nel 2025, si rinvia al seguente link recante i relativi elenchi pubblicati in data 31 gennaio 2025.
[43] Si rammenta che a tali società oggetto di rinnovo vanno aggiunte le 6 società, indicate nel par. 5.4, i cui organi amministrativi risultano scaduti alla data del 31 dicembre 2024.
[44] Tale informazione è stata reperita dal comunicato stampa della Società dell’11 ottobre 2025.
[45] Si segnala che la denominazione estesa della società riportata sul sito MEF è “Principia - Rinascimento Urbano”. Tuttavia, sulla banca dati Telemaco, nello statuto sociale e sul sito della Società è indicato solo il nome “Principia”.
[47] Tale informazione è stata reperita dal comunicato stampa della Società del 24 ottobre 2025.
[48] Tale informazione è stata reperita dal comunicato stampa della Società dell’8 ottobre 2025.
[49] Tale informazione è stata reperita dal comunicato stampa della Società del 22 ottobre 2025.
[50] Il consiglio di amministrazione nominato il 5 giugno 2025 era inizialmente composto anche dal consigliere Paolo Perrone, il cui mandato però è successivamente cessato il 18 settembre 2025.
[51] Gli esercizi della società Titagarh Firema decorrono dal 1° aprile al 31 marzo di ogni anno. Pertanto, i membri del consiglio di amministrazione scadranno con l’approvazione del bilancio al 31 marzo 2026.
[52] Gli esercizi della società CFI – Cooperazione Finanza Impresa decorrono dal 1° luglio al 30 giugno dell’anno successivo. Pertanto, i membri del consiglio di amministrazione scadranno con l’approvazione del bilancio al 30 giugno 2027.
[53] Con esclusione del presidente e del vicepresidente della Società.
[54] Il mandato scade il 25 gennaio 2027.
[55] Si rammenta che negli Allegati non sono presenti informazioni relative a Stm Holding NV, società di cui il MEF detiene direttamente il 50 per cento del capitale, in quanto la stessa ha sede legale all’estero e non è pertanto censita nella banca dati Telemaco. Inoltre, si fa presente che nei medesimi Allegati FiberCop S.p.A. viene considerata convenzionalmente quale società partecipata dal MEF di I livello, ancorché la partecipazione sia detenuta per il tramite di Optics Holdco S.r.l., che detiene il 100 per cento di Optics Bidco S.p.A., che a sua volta detiene il 100 per cento di FiberCop.