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Il Consiglio europeo ribadisce la sua ferma condanna della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina.
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Riafferma il pieno sostegno dell'Unione all'indipendenza, alla sovranità e all'integrità territoriale dell'Ucraina entro i suoi confini riconosciuti a livello internazionale nonché al diritto naturale di autotutela dell'Ucraina contro l'aggressione russa.
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L'Unione europea resta determinata a fornire all'Ucraina sostegno politico e militare, in particolare attraverso lo strumento europeo per la pace e la missione di assistenza militare dell'UE a sostegno dell'Ucraina e incrementando la fornitura bilaterale di sostegno, segnatamente in termini di capacità di difesa aerea e di assistenza allo sminamento.
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L'attuale campagna di attacchi missilistici sistematici condotta dalla Russia contro civili, obiettivi civili, infrastrutture energetiche e altri servizi di pubblica utilità ucraini allo scopo di infliggere sofferenze ancora maggiori al popolo ucraino è un crimine per il quale non può esservi impunità e deve cessare. Il Consiglio europeo esorta tutti i partner internazionali a lanciare appelli analoghi e a esercitare la loro influenza a tal fine. Il Consiglio europeo invita inoltre la Russia a porre immediatamente fine alle azioni che mettono in pericolo la sicurezza e la protezione degli impianti nucleari civili e sottolinea il pieno sostegno dell'Unione europea all'attività dell'Agenzia internazionale per l'energia atomica.
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L'Unione europea intensificherà con urgenza la fornitura all'Ucraina di assistenza umanitaria e di protezione civile, anche in natura, e contribuirà al ripristino delle infrastrutture critiche dell'Ucraina per aiutarla a superare l'inverno. A tale riguardo, il Consiglio europeo invita la Banca europea per gli investimenti, in stretta cooperazione con la Commissione e le istituzioni finanziarie internazionali, a incrementare il sostegno per rispondere alle più urgenti esigenze infrastrutturali dell'Ucraina. Il Consiglio europeo invita inoltre la Commissione a intensificare il coordinamento con l'industria europea e i partner internazionali per garantire all'Ucraina un approvvigionamento sostenibile di attrezzature prioritarie quali centrali termiche mobili, generatori di energia, trasformatori di potenza nonché apparecchiature ad alta tensione e di illuminazione. In tale contesto, il Consiglio europeo accoglie con favore i risultati della conferenza di Parigi sulla resilienza e la ricostruzione dell'Ucraina tenutasi il 13 dicembre 2022.
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L'Unione europea manterrà inoltre il suo sostegno agli sfollati, sia all'interno che all'esterno dell'Ucraina. Il Consiglio europeo invita gli Stati membri a rafforzare la pianificazione di emergenza, con il sostegno della Commissione.
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L'Unione europea resta determinata a fornire, insieme ai partner, aiuti finanziari all'Ucraina e a sostenerne la resilienza e la ricostruzione a lungo termine. In tale contesto, l'Unione europea ha convenuto di fornire all'Ucraina un'assistenza pari a 18 miliardi di EUR nel 2023. Il Consiglio europeo accoglie con favore l'accordo del G7 di creare una piattaforma di coordinamento dei donatori che riunisca vari organismi.
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Il Consiglio europeo accoglie con favore e incoraggia gli ulteriori sforzi volti a garantire il pieno accertamento delle responsabilità per i crimini di guerra e gli altri crimini più gravi legati alla guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, comprese le modalità per assicurare l'accertamento delle responsabilità per il crimine di aggressione. Pone in evidenza il sostegno dell'Unione alle indagini del procuratore della Corte penale internazionale. Il Consiglio europeo ha inoltre fatto il punto sulle opzioni per utilizzare i beni congelati al fine di sostenere la ricostruzione dell'Ucraina e a fini di riparazione. Invita la Commissione, l'alto rappresentante e il Consiglio a portare avanti i lavori, in conformità del diritto dell'UE e del diritto internazionale, sottolineando che il perseguimento del crimine di aggressione riguarda la comunità internazionale nel suo insieme.
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Il Consiglio europeo ribadisce la sua disponibilità a sostenere l'iniziativa dell'Ucraina per una pace giusta. Finora la Russia non ha dimostrato alcuna reale volontà di raggiungere una pace equa e duratura.
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Il Consiglio europeo ha discusso le modalità per aumentare ulteriormente la pressione collettiva esercitata sulla Russia affinché ponga fine alla guerra di aggressione e ritiri le sue truppe dall'Ucraina. Accoglie con favore il rafforzamento delle misure restrittive dell'UE nei confronti della Russia, anche attraverso il nono pacchetto di misure restrittive dell'UE e il tetto internazionale al prezzo del petrolio, garantendo al tempo stesso condizioni di parità a livello mondiale. L'Unione europea è pronta a continuare a rafforzare le misure restrittive. Il Consiglio europeo sottolinea l'importanza di garantire l'effettiva attuazione di tali misure nonché di prevenire la loro elusione e l'agevolazione di quest'ultima. Rinnova l'invito rivolto a tutti i paesi ad allinearsi alle sanzioni dell'UE.
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Il Consiglio europeo ribadisce la sua condanna del sostegno militare alla guerra di aggressione russa fornito dalle autorità iraniane, che deve cessare. A tale riguardo, accoglie con favore le sanzioni dell'UE adottate il 12 dicembre 2022.
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L'Unione europea continuerà a fornire tutto il sostegno del caso alla Repubblica di Moldova, che si trova a far fronte alle molteplici ripercussioni della guerra di aggressione della Russia nei confronti dell'Ucraina, in particolare per quanto riguarda la sicurezza energetica.
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Nel contesto del rafforzamento della sicurezza alimentare globale, il Consiglio europeo sottolinea inoltre l'importanza dei corridoi di solidarietà, di cui occorre sfruttare appieno il potenziale, e dell'iniziativa delle Nazioni Unite sui cereali del Mar Nero e del programma "
Grain from Ukraine" ("Cereali dall'Ucraina"), richiamando l'attenzione sulla necessità di continuare a garantire la disponibilità e l'accessibilità economica dei prodotti agricoli e dei concimi.
II. ENERGIA ED ECONOMIA
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Il Consiglio europeo ha esaminato i progressi compiuti nell'attuazione delle sue conclusioni dell'ottobre 2022.
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Il Consiglio europeo accoglie con favore i progressi compiuti e invita il Consiglio a portare a termine, il 19 dicembre 2022, i lavori sulla proposta di regolamento del Consiglio che promuove la solidarietà mediante un migliore coordinamento degli acquisti di gas, in particolare attraverso la piattaforma dell'UE per l'energia, scambi transfrontalieri di gas e parametri di riferimento affidabili per i prezzi, sulla proposta di regolamento del Consiglio che istituisce il quadro per accelerare la diffusione delle energie rinnovabili e sulla proposta di regolamento del Consiglio che istituisce un meccanismo di correzione del mercato per proteggere i cittadini e l'economia da rincari eccessivi.
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Il Consiglio europeo sottolinea l'importanza di rafforzare il coordinamento in vista delle prossime stagioni di riempimento degli stoccaggi e di riscaldamento. In particolare, dovrebbero essere portati avanti i lavori sui seguenti aspetti:
a) operatività in tempi rapidi dell'aggregazione della domanda di gas e del meccanismo di acquisto in comune attraverso la piattaforma dell'UE per l'energia nonché accelerazione delle discussioni con partner affidabili per garantire l'approvvigionamento di gas in vista dell'inverno 2023/2024 con l'obiettivo di concludere contratti a lungo termine;
b) riempimento efficiente degli stoccaggi di gas e attento monitoraggio delle traiettorie di riempimento;
c) attento monitoraggio degli obiettivi di riduzione della domanda di gas;
d) elaborazione precoce di piani di emergenza per l'inverno 2023/2024.
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Il Consiglio europeo chiede la rapida conclusione delle discussioni relative alla direttiva sulla promozione delle energie rinnovabili, alla direttiva sull'efficienza energetica e alla direttiva sulla prestazione energetica nell'edilizia.
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Il Consiglio europeo ribadisce l'importanza di incrementare gli investimenti in materia di innovazione, infrastrutture e interconnessioni, stoccaggio, energie rinnovabili e progetti di efficienza energetica, al fine di eliminare gradualmente la dipendenza dell'Unione dai combustibili fossili russi, accelerare la transizione verde e garantire la sicurezza dell'approvvigionamento.
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Il Consiglio europeo attende con interesse la proposta e la valutazione d'impatto, che la Commissione deve presentare all'inizio del 2023, relative alla riforma strutturale del mercato dell'energia elettrica dell'UE, che riguarda, tra l'altro, l'effetto dei prezzi del gas sui prezzi dell'energia elettrica ed è finalizzata a rendere il mercato pienamente adeguato a un sistema energetico decarbonizzato e a facilitare la diffusione delle energie rinnovabili.
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Alla luce dell'impatto dei prezzi elevati dell'energia in Europa, il Consiglio europeo sottolinea l'importanza di salvaguardare la base economica, industriale e tecnologica dell'Europa e di mantenere le condizioni di parità a livello mondiale. Sottolinea in particolare l'importanza, nell'attuale contesto mondiale, di una politica industriale europea ambiziosa per adeguare l'economia dell'Europa alle transizioni verde e digitale e ridurre le dipendenze strategiche, segnatamente nelle aree più sensibili, garantendo al tempo stesso condizioni di parità. Ricorda, in tale contesto, la necessità di una risposta coordinata per rafforzare la resilienza economica dell'Europa e la sua competitività globale, preservando nel contempo l'integrità del mercato unico. A tale riguardo e per rispondere all'impatto dei prezzi elevati dell'energia, il Consiglio europeo invita la Commissione a effettuare un'analisi e a presentare, entro la fine di gennaio 2023, proposte volte a mobilitare tutti gli strumenti pertinenti a livello nazionale e dell'UE e a migliorare le condizioni quadro per gli investimenti, anche attraverso procedure amministrative semplificate.
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Il Consiglio europeo sottolinea l'importanza di uno stretto coordinamento e di soluzioni comuni a livello europeo, ove opportuno, e invita il Consiglio e l'Eurogruppo a monitorare da vicino gli sviluppi economici e a rafforzare ulteriormente il coordinamento, al fine di fornire una risposta strategica determinata e agile.
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Oltre alle misure nel breve termine, l'Unione europea deve affrontare le sfide a lungo termine, in particolare il divario in termini di crescita e innovazione tra l'Europa e i suoi concorrenti a livello mondiale. A tale proposito, il Consiglio europeo invita la Commissione a presentare, all'inizio del 2023, una strategia a livello dell'UE finalizzata a stimolare la competitività e la produttività.
III. SICUREZZA E DIFESA
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In linea con recenti conclusioni del Consiglio europeo e a seguito di precedenti decisioni, l'Unione europea si assume maggiori responsabilità per la propria sicurezza e, nel settore della difesa, persegue una linea d'azione strategica e rafforza la propria capacità di agire in modo autonomo. Il rafforzamento della base industriale e tecnologica del settore europeo della difesa fornirà un contributo in tal senso.
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Il Consiglio europeo sottolinea l'importanza del legame transatlantico quale emerge dalla bussola strategica dell'UE e dal concetto strategico della NATO.
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Il Consiglio europeo ha fatto il punto sui lavori svolti per attuare le sue precedenti conclusioni, gli orientamenti forniti a Versailles il 10 e 11 marzo 2022, la bussola strategica nonché le conclusioni e raccomandazioni della comunicazione congiunta sull'analisi delle carenze di investimenti nel settore della difesa e sulle prospettive di percorso. Occorre imprimere un'accelerazione a questi lavori. In tale contesto, il Consiglio europeo:
a) invita il Parlamento europeo e il Consiglio ad adottare rapidamente lo strumento per il rafforzamento dell'industria europea della difesa mediante appalti comuni;
b) invita la Commissione e l'Agenzia europea per la difesa a intensificare gli sforzi in corso per individuare le esigenze nonché facilitare e coordinare gli appalti congiunti, in particolare al fine di ricostituire le scorte, segnatamente alla luce del sostegno fornito all'Ucraina;
c) invita la Commissione a presentare rapidamente una proposta relativa a un programma europeo di investimenti nel settore della difesa al fine di rafforzare la capacità e la resilienza del settore industriale e tecnologico di difesa europeo, comprese le PMI, nonché di colmare le lacune strategiche e ridurre le dipendenze tecnologiche e industriali;
d) chiede un'ulteriore accelerazione dell'attuazione dei progetti sulle infrastrutture di mobilità militare, compresi i progetti di infrastrutture a duplice uso;
e) ribadisce la volontà di investire nelle capacità necessarie per condurre l'intera gamma di missioni e operazioni, compresa la capacità di dispiegamento rapido, e invita gli Stati membri a utilizzare appieno gli strumenti e i quadri collaborativi a tal fine;
f) chiede investimenti in abilitanti strategici quali la cibersicurezza e la connettività spaziale, nonché nella resilienza delle infrastrutture critiche;
g) chiede la definizione di una politica forte dell'UE in materia di ciberdifesa sulla base della recente comunicazione congiunta della Commissione e dell'alto rappresentante;
h) chiede la rapida attuazione del pacchetto di strumenti dell'UE contro le minacce ibride, in modo da rafforzare la capacità dell'Unione di contrastare le minacce e le campagne ibride in modo efficace;
i) chiede il rafforzamento della PSDC civile, nella prospettiva di adottare un nuovo patto sulla dimensione civile della PSDC entro maggio 2023
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Il Consiglio europeo ribadisce l'importanza dell'impegno dell'Unione a sostenere i partner nel settore della sicurezza e della difesa, in particolare mediante strumenti quali lo strumento europeo per la pace e le operazioni e missioni PSDC. Ribadendo la dimensione globale dello strumento europeo per la pace, il Consiglio europeo accoglie con favore l'accordo raggiunto in sede di Consiglio che ne garantisce la sostenibilità finanziaria
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IV. VICINATO MERIDIONALE
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Il Consiglio europeo ha tenuto una discussione strategica sulle relazioni con il vicinato meridionale.
V. RELAZIONI TRANSATLANTICHE
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Il Consiglio europeo ha tenuto una discussione strategica sulle relazioni transatlantiche.
VI. ALTRI PUNTI
Croazia
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Il Consiglio europeo si rallegra dell'ingresso della Croazia nello spazio Schengen a decorrere dal 1º gennaio 2023.
Bosnia-Erzegovina
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Il Consiglio europeo approva le conclusioni del Consiglio, del 13 dicembre 2022, sull'allargamento e il processo di stabilizzazione e di associazione e conviene di concedere alla Bosnia-Erzegovina lo status di paese candidato.
Iran
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Ricordando le conclusioni del Consiglio sull'Iran del 12 dicembre 2022, il Consiglio europeo condanna con fermezza le recenti condanne a morte pronunciate ed eseguite nel contesto delle proteste in corso in Iran. Chiede alle autorità iraniane di porre immediatamente fine a tale pratica e di annullare senza indugio le recenti condanne. L'Unione europea si oppone fermamente al ricorso alla pena di morte in qualsiasi momento e in ogni circostanza, in quanto inaccettabile negazione della dignità e dell'integrità dell'essere umano. Il Consiglio europeo chiede nuovamente alle autorità iraniane di porre fine all'ingiustificabile uso della forza nei confronti dei manifestanti pacifici, in particolare nei confronti delle donne.