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PRESIDENZA DELLA VICEPRESIDENTE MARIA EDERA SPADONI (Vedi RS)

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PRESIDENZA DELLA VICEPRESIDENTE MARIA EDERA SPADONI

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  La seduta comincia alle 11.

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  LUCA PASTORINO, Segretario (Vedi RS). Legge il processo verbale della seduta del 31 ottobre 2018.

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LUCA PASTORINO, Segretario, legge il processo verbale della seduta del 31 ottobre 2018.

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Sul processo verbale. (Vedi RS)

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Sul processo verbale.

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  Dopo un intervento del deputato CARLO FATUZZO (FI) (Vedi RS), al quale rende precisazioni la PRESIDENTE (Vedi RS), il processo verbale è approvato.

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CARLO FATUZZO (FI). Presidente, intendo intervenire sul processo verbale, chiedendo scusa se l’intervento dovesse rivelarsi non permesso dal Regolamento. Ho ascoltato e, nel momento in cui si scrive della presenza del Ministro Tria e dell’intervento del collega, onorevole Musella, non si fa alcun cenno alla manifestazione, che si è tenuta in Aula in cui numerosi deputati, una trentina circa, di Forza Italia, hanno, a gran voce, ripetuto per 5 minuti: “Sì alla TAV, sì alla TAV”, esponendo anche dei cartelli, che giustamente, secondo Regolamento, i commessi, come sempre solerti e precisi, hanno strappato dalle mani dei parlamentari. A me sembra che, come si legge, ci sono stati dei richiami all’ordine, dovrebbe esserci scritto che c’è stata una manifestazione di questo tipo, che ha avuto anche una durata di circa cinque minuti di tempo. Questa è l’unica osservazione che volevo fare sul verbale che è stato appena letto.

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PRESIDENTE. Collega, di prassi nel processo verbale determinate manifestazioni non vengono scritte, ma ovviamente comparirà nel resoconto stenografico. Quindi, sarà comunque presente nel resoconto stenografico quello che effettivamente è successo in Aula durante la scorsa seduta.

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Missioni. (Vedi RS)

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Missioni.

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  PRESIDENTE (Vedi RS). Comunica che i deputati in missione sono settantasette.

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PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 46, comma 2, del Regolamento, i deputati Bitonci, Caiata, Carfagna Gebhard, Guerini, Liuzzi, Lupi, Molinari, Rizzo, Schullian, Scoma, Carlo Sibilia e Sisto sono in missione a decorrere dalla seduta odierna.

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Svolgimento di una interpellanza e interrogazioni. (Vedi RS)

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Svolgimento di una interpellanza e interrogazioni (ore 11,10).

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(Iniziative di competenza per la tutela della salute pubblica in relazione alla gestione dei rifiuti nella città di Castelvetrano, sottoposta a commissariamento prefettizio – n. 3-00145) (Vedi RS)

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(Iniziative di competenza per la tutela della salute pubblica in relazione alla gestione dei rifiuti nella città di Castelvetrano, sottoposta a commissariamento prefettizio - n. 3-00145)

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  SALVATORE MICILLO (Vedi RS), Sottosegretario di Stato per l'Ambiente e la tutela del territorio e del mare. Risponde all'interrogazione.

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SALVATORE MICILLO, Sottosegretario di Stato per l'Ambiente e la tutela del territorio e del mare. Presidente, ringrazio gli onorevoli interroganti. Con riferimento alle questioni poste e sulla base degli elementi acquisiti, si fa presente che la specifica situazione inerente la gestione del ciclo integrato dei rifiuti caratterizzante il comune di Castelvetrano si inserisce nel più ampio quadro della crisi del sistema di raccolta, trasporto e spazzamento dei rifiuti e dell’impiantistica della regione siciliana. Secondo quanto riferito dalla commissione straordinaria che amministra il territorio comunale a seguito dello scioglimento per infiltrazioni mafiose disposte con DPR del 7 giugno 2017, l’ecopunto ubicato in via Roma è stato realizzato, quale isola ecologica, nel 2008 dalla Belice ambientale Spa, oggi in fallimento, che, allo scopo di consentire ai cittadini il conferimento di materie seconde, aveva provveduto a recintare lo spazio a ciò deputato, attrezzandolo con apposito strumento di pesatura dei rifiuti e prevedendo la presenza di più personale. Il medesimo ecopunto è rimasto nel tempo utilizzato dalle imprese succedutesi nell’erogazione del servizio di raccolta, che hanno continuato a consentire sino ad oggi il conferimento dei rifiuti. Tuttavia, nel periodo giugno-luglio dell’anno in corso si è registrato nel territorio comunale il momento più acuto della crisi per il conferimento dei rifiuti indifferenziati e delle frazioni organiche, con significative pesanti conseguenze sul sistema locale di raccolta.

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  Replica la deputata VITA MARTINCIGLIO (M5S) (Vedi RS).

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VITA MARTINCIGLIO (M5S). Presidente, ringrazio il sottosegretario per la sua risposta, che senza dubbio denota l’impegno del Governo a risolvere delle problematiche, come quella oggetto dell’interrogazione, che hanno una portata rilevante, andando ad incidere sul diritto alla salute e alla salubrità dell’ambiente. Come lei ha anticipato nel corso della risposta, l’isola ecologica di via Roma a Castelvetrano è stata chiusa già da circa un mese. Tuttavia, se questa decisione ha attenuato i disagi, risolvendo parzialmente le problematiche di salubrità della zona, resta il dato, certamente non trascurabile, della mancanza a tutt’oggi di un’isola ecologica a norma di legge in tutta l’area ricompresa nel territorio castelvetranese, che, per estensione e densità di popolazione, necessiterebbe di almeno tre isole ecologiche, da collocare rispettivamente a Castelvetrano, Selinunte e Triscina.

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(Iniziative di competenza volte alla tutela della salute in relazione ai campi elettromagnetici a radiofrequenze – n. 3-00293) (Vedi RS)

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(Iniziative di competenza volte alla tutela della salute in relazione ai campi elettromagnetici a radiofrequenze - n. 3-00293)

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  SALVATORE MICILLO, Sottosegretario di Stato per l'Ambiente e la tutela del territorio e del mare (Vedi RS). Risponde all'interrogazione.

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SALVATORE MICILLO, Sottosegretario di Stato per l'Ambiente e la tutela del territorio e del mare. Grazie, Presidente, grazie, onorevoli interroganti. Con riferimento alle questioni poste occorre evidenziare, in primo luogo, che in Europa l’inquinamento elettromagnetico ambientale, salvo per quanto concerne l’esposizione in luoghi di lavoro e la compatibilità elettromagnetica di talune apparecchiature, non costituisce oggetto di atti comunitari vincolanti per gli Stati membri. Infatti, come evidenziato anche dal Ministero della salute, non risulta che l’Unione europea abbia stabilito nuovi standard di esposizione ai campi elettromagnetici.

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  Replica la deputata SARA CUNIAL (M5S) (Vedi RS).

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SARA CUNIAL (M5S). Grazie, Presidente, e grazie al sottosegretario per la risposta. È fondamentale che si sia aperto un dialogo su questa importante questione, che molto preme a tanti cittadini preoccupati di veder violato il loro diritto alla salute e il principio di precauzione su cui si dovrebbe basare la nostra azione politica. Noi tutti parlamentari siamo chiamati a farci loro portavoce e a fare in modo che con il Governo del cambiamento questa diventi davvero la casa di tutti i cittadini, una casa in cui le loro istanze vengano prima di tutto. Perciò, sarebbe importante considerare tutti i vari aspetti di una questione che è ancora scientificamente controversa.

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(Rinvio dell'interpellanza Labriola n. 2-00050) (Vedi RS)

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(Rinvio dell’interpellanza Labriola n. 2-00050)

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  PRESIDENTE (Vedi RS). Avverte che lo svolgimento dell'interpellanza Labriola n. 2-00050 è rinviato ad altra seduta.

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PRESIDENTE. Dovremmo ora passare all’interpellanza Labriola n. 2-00050. Avverto che, su richiesta del Governo e con l’accordo della deputata Labriola, lo svolgimento dell’interpellanza è rinviato ad altra seduta.

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(Intendimenti del Governo in merito alla prospettata adesione dell'Italia al partenariato europeo sulla tecnologia blockchain nel mercato unico digitale – n. 3-00030) (Vedi RS)

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(Intendimenti del Governo in merito alla prospettata adesione dell’Italia al partenariato europeo sulla tecnologia blockchain nel mercato unico digitale – n. 3-00030)

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  DARIO GALLI, Vice Ministro dello Sviluppo economico. (Vedi RS)Risponde all'interrogazione.

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DARIO GALLI, Vice Ministro dello Sviluppo economico. Grazie, Presidente. Rispondo in merito alla questione posta dall’onorevole interrogante, rappresentando quanto segue. Come è noto, la blockchain è una tecnologia nata con i bitcoin, la più nota cripto valuta, e nel tempo sta acquistando una centralità nello scenario tecnologico a livello globale per la possibilità di scambiare dati e valori in maniera certificata, superando la necessità di un’autorità centrale che validi i risultati o le transazioni effettuate.

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  Replica il deputato SIMONE BILLI (LEGA) (Vedi RS).

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SIMONE BILLI (LEGA). Grazie Presidente, grazie Vice Ministro, la risposta del Vice Ministro denota il grande impegno e la grande attenzione che questo Governo pone nei confronti di questa nuova tecnologia. Come ha detto giustamente il Vice Ministro, questa tecnologia potrà essere utile per migliorare la digitalizzazione dei processi, immagino io, anche nel settore della pubblica amministrazione, ma non solo. In particolare, Vice Ministro, io penso che questa tecnologia possa essere utile anche per migliorare e contribuire al cosiddetto ‘consolato digitale’, per migliorare i servizi offerti dalla nostra rete consolare nei confronti della comunità italiana all’estero. In conclusione, Vice Ministro, la ringrazio e le auguro buon lavoro. Grazie mille.

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(Iniziative volte ad assicurare il mantenimento dell'attuale contingente di forze dell'ordine di stanza a Bitonto (Bari) – n. 3-00149) (Vedi RS)

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(Iniziative volte ad assicurare il mantenimento dell'attuale contingente di forze dell'ordine di stanza a Bitonto (Bari) – n. 3-00149)

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  LUIGI GAETTI, Sottosegretario di Stato per l'Interno. (Vedi RS) Risponde all'interrogazione.

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LUIGI GAETTI, Sottosegretario di Stato per l'Interno. Grazie, Presidente. Onorevoli deputati, a seguito dell’omicidio dell’anziana signora Annarosa Tarantino, vittima incolpevole di un conflitto a fuoco avvenuto a Bitonto il 30 dicembre del 2017, che aveva come obiettivo un pregiudicato del luogo rimasto ferito, lo Stato ha posto in essere una risposta improntata alla massima durezza nei confronti di un crimine così efferato ed inaccettabile. Oltre che sul piano dell’azione investigativa, volta ad assicurare alla giustizia gli autori del grave fatto di sangue, il Ministero dell’Interno dispose nella circostanza il potenziamento degli organici delle forze dell’ordine operanti in quel comprensorio, con invio a Bitonto di un congruo numero di uomini.

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  Replica il deputato ALBERTO LOSACCO (PD) (Vedi RS).

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ALBERTO LOSACCO (PD). Presidente, ringrazio il sottosegretario per aver chiarito almeno alcuni punti. Il prossimo 30 dicembre sarà trascorso un anno dall’uccisione della signora Anna Rosa Tarantino a Bitonto, vittima incolpevole di un regolamento di conti tra malavitosi, lei usata come scudo umano, di ritorno dalla messa mattutina: un episodio drammatico, che portò all’attenzione dei media nazionali la tragica situazione dell’ordine pubblico e dell’aggressività di clan criminali nella città di Bitonto.

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(Iniziative di competenza volte alla revisione del progetto di realizzazione della variante Vittorio Veneto – Santa Augusta – n. 3-00294) (Vedi RS)

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(Iniziative di competenza volte alla revisione del progetto di realizzazione della variante Vittorio Veneto – Santa Augusta – n. 3-00294)

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  MICHELE DELL'ORCO, Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i trasporti. (Vedi RS) Risponde all'interrogazione.

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MICHELE DELL'ORCO, Sottosegretario di Stato per le Infrastrutture e i trasporti. Presidente, come evidenziato dall’onorevole interrogante, l’intervento riguarda la realizzazione della variante alla Strada statale n. 51 nel comune di Vittorio Veneto tra la località La Sega e Ospedale.

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  Replica il deputato FEDERICO D'INCÀ (M5S) (Vedi RS).

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FEDERICO D'INCA' (M5S). Ringrazio il sottosegretario Dell’Orco per la disamina e per l’intervento che ha predisposto. Chiaramente parliamo di un’opera, per quanto riguarda il primo stralcio, quello della prima galleria, importante sicuramente per il territorio e per la cittadina di Vittorio Veneto, che ha una parte storica molto interessante, che, tra l’altro, invito anche a vedere in questi anni che ricorrono i cento anni della prima guerra mondiale. Chiaramente questo è un intervento molto pesante nella sua uscita. Più volte ho visitato il luogo, anche con i comitati, con i cittadini, che facevano una richiesta del miglioramento del tracciato che passava in galleria artificiale tra due scuole.

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  La seduta, sospesa alle 11,50, è ripresa alle 14.

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PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ETTORE ROSATO (Vedi RS)

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PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ETTORE ROSATO

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Missioni. (Vedi RS)

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Missioni.

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  PRESIDENTE (Vedi RS). Comunica che i deputati in missione alla ripresa pomeridiana della seduta sono ottanta.

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PRESIDENTE. Comunico che, ai sensi dell'articolo 46, comma 2, del Regolamento, i deputati Fusacchia, Gallo e Saltamartini sono in missione a decorrere dalla ripresa pomeridiana della seduta.

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  La seduta, sospesa alle 14,03, è ripresa alle 14,35.

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PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ROBERTO FICO (Vedi RS)

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PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ROBERTO FICO

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Sui recenti gravi eventi atmosferici che hanno colpito il Paese. (Vedi RS)

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Sui recenti gravi eventi atmosferici che hanno colpito il Paese.

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  PRESIDENTE (Vedi RS). (Si leva in piedi e, con lui, l'intera Assemblea ed i membri del Governo). Ricordati i gravi eventi atmosferici che hanno colpito il Paese, esprime, anche a nome dell'intera Assemblea, sentimenti di solidarietà e vicinanza alle popolazioni interessate e cordoglio ai familiari delle vittime.
  Invita quindi l'Assemblea ad osservare un minuto di silenzio (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio).

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PRESIDENTE. (Si leva in piedi e, con lui, l'intera Assemblea e i membri del Governo). Colleghe e colleghi, come sapete, nei giorni scorsi vaste zone del nostro Paese, da nord a sud, sono state colpite da un’eccezionale ondata di maltempo, che ha provocato un grande numero di vittime e feriti, gravissimi disagi ed ingenti danni al patrimonio abitativo, paesaggistico e naturalistico del nostro territorio. In questa dolorosa circostanza desidero innanzitutto esprimere a nome dell’Assemblea il più sentito cordoglio ai familiari delle vittime e la solidarietà e vicinanza alle popolazioni coinvolte in questi tragici eventi. Desidero inoltre manifestare l’apprezzamento di tutta la Camera e mio personale nei confronti di quanti hanno prestato la propria opera di soccorso. Mi riferisco in particolare agli operatori della Protezione civile, dei vigili del fuoco e delle Forze armate, ma anche ai moltissimi volontari che si sono prodigati con professionalità e generosità nella complessa gestione dell’emergenza e nei lavori di ripristino dei luoghi danneggiati. Gli eventi tragici e disastrosi cui abbiamo assistito ci pongono ancora una volta di fronte ai gravissimi problemi che affliggono il nostro territorio, quelli del dissesto idrogeologico, del consumo di suolo e dell’abusivismo edilizio, e chiamano dunque in causa il Parlamento e le altre istituzioni responsabili, che hanno il dovere, ciascuna per la propria competenza, di approntare con urgenza un’ampia ed incisiva azione di prevenzione e di messa in sicurezza del nostro Paese perché non si debba intervenire più solo inseguendo le emergenze, e hanno più in generale il dovere di definire ed attuare politiche lungimiranti di adattamento ai cambiamenti climatici, che, come visto, sono in corso. Invito l’Assemblea ad osservare un minuto di silenzio (L'Assemblea osserva un minuto di silenzio - Applausi).

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Sull'ordine dei lavori e per un richiamo al Regolamento. (Vedi RS)

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Sull’ordine dei lavori e per un richiamo al Regolamento.

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  Intervengono sull'ordine dei lavori i deputati EMANUELE FIANO (PD) (Vedi RS), ENRICO COSTA (FI) (Vedi RS), FRANCESCO FORCINITI (M5S) (Vedi RS), CIRO MASCHIO (FDI) (Vedi RS) e JOLE SANTELLI (FI) (Vedi RS), per un richiamo al Regolamento il deputato FRANCESCO PAOLO SISTO (FI) (Vedi RS), e nuovamente, sull'ordine dei lavori, i deputati FEDERICO CONTE (LEU) (Vedi RS), GIUSEPPE BRESCIA (M5S) (Vedi RS), CARMELO MICELI (PD) (Vedi RS), FRANCESCA BUSINAROLO (M5S) (Vedi RS), ALESSIA MORANI (PD) (Vedi RS) e GIORGIO TRIZZINO (M5S) (Vedi RS), ai quali rende precisazioni il PRESIDENTE (Vedi RS).

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EMANUELE FIANO (PD). Presidente, intendo innanzitutto scusarmi con le colleghe e con i colleghi per il tono e per le parole che ho usato nei confronti della collega Businarolo, fuori dall’aula del mappamondo; mi scuso sia per il merito delle parole che ho detto, sia per il tono che ho usato nei confronti della collega. Lo voglio fare qui, formalmente, di fronte a lei e di fronte all’Aula, perché sia chiaro il mio intendimento, non bisogna mai trascendere; io ho trasceso e, dunque, mi scuso nei confronti della collega.

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ENRICO COSTA (FI). Grazie, Presidente. Io mi riallaccio alle parole del collega Fiano perché, Presidente, noi oggi attendevamo che i presidenti delle Commissioni I (Affari costituzionali) e II (Giustizia) esprimessero il giudizio di ammissibilità sui nuovi emendamenti presentati dai relatori. Sono stati presentati ieri e, ovviamente, oggi attendevamo questo giudizio. I presidenti ci hanno comunicato di non essere pronti a esprimere il giudizio di ammissibilità su ben 4 emendamenti: non mi pare un grande lavoro. È evidente che il dovere dei presidenti, che è un dovere tecnico, va a confondersi con un’esigenza politica, cioè quella di trovare un’intesa all’interno della maggioranza, ma questo non può e non deve accadere, Presidente.

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FRANCESCO FORCINITI (M5S). Grazie, Presidente. Sono opportuni un paio di piccoli chiarimenti, intanto sulla ragione che ha portati, noi relatori, a riformulare quell’emendamento, che non è affatto, come qualcuno ha detto, un raggiro o un artifizio per aggirare eventuali giudizi di inammissibilità, ma è solo e soltanto l’esigenza di un coordinamento formale, per ragioni stilistiche di tecnica legislativa, di fare in modo che risulti anche nel titolo del provvedimento un accenno a qualcosa comunque di epocale e di molto importante che noi stiamo andando a fare, come è la riforma della prescrizione. Tuttavia, l’emendamento, anche l’1.100 che poi abbiamo ritirato, di per sé, per quanto mi riguarda - ovviamente, in qualità di presentatore - era da ritenersi già, secondo il mio umile giudizio, ammissibile, perché non si può negare un nesso di causalità fra un termine di prescrizione troppo breve e l’effetto che questo stesso termine di prescrizione può avere come incentivo nell’attuare proprio fattispecie di corruzione e di reati contro la pubblica amministrazione. È chiaro che…

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CIRO MASCHIO (FDI). Grazie, Presidente e colleghi, il tema che è stato posto da alcuni colleghi della minoranza è oggettivamente alla sua attenzione, non per motivi ostruzionistici ma di buonsenso nella conduzione dei lavori di Commissione e d’Aula. Lei sa perfettamente che abbiamo lavorato settimane su un disegno di legge che aveva un determinato assetto - le norme penali e le norme sulla trasparenza - e sa perfettamente quanto aver introdotto un emendamento sulla prescrizione abbia destabilizzato completamente i lavori della Commissione, anche perché è noto a tutti a livello politico che l’emendamento è diventato il nodo principale dell’intero disegno di legge, e anche questo è un fatto assolutamente anomalo.

PAGINA: 0016

JOLE SANTELLI (FI). Grazie, Presidente. Io ho ascoltato il collega Forciniti, che ha tentato - devo dire, cercando di farcela, ma con grande difficoltà - di riportare quello che sta accadendo oggi in questo Parlamento ad una situazione ordinaria. La situazione che si sta verificando alla Camera e al Senato della Repubblica è totalmente straordinaria: le due Camere sono bloccate, ostaggio di una presunta riunione di maggioranza fra il Premier Conte e i due Vice Premier, che forse fra poco atterreranno in Italia. Forse è meglio che evitino di viaggiare e valutino un po’ meglio di stare qui a controllare le cose.

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FRANCESCO PAOLO SISTO (FI). Chiedo di parlare per un richiamo al Regolamento

PAGINA: 0017

FEDERICO CONTE (LEU). Sì, Presidente. Mi associo all’intervento dell’onorevole collega che mi ha preceduto per insistere su questo tema. Quanto avvenuto nelle Commissioni riunite rappresenta un passaggio che non va censurato soltanto sotto il profilo del metodo, perché evidentemente un emendamento depositato quando l’istruttoria di una proposta di legge si era già compiuta ampiamente, rende quella discussione monca e, soprattutto, il cambiamento del titolo rende anche quella proposta di legge qualcosa di diverso da quella che era all’inizio, ma anche perché ripete un vizio di questo legislatore, che nasce dal contratto di Governo che si fonda su un sinallagma: do ut des, temi cari alla Lega per temi cari al MoVimento 5 Stelle. Abbiamo visto questo schema ripetersi più volte, da ultimo nel decreto-legge “emergenze”. A me pare che questo emendamento vada nella stessa direzione ed abbia a che fare con la discussione in corso sul decreto-legge “sicurezza”: se il MoVimento 5 Stelle ha bisogno di elementi politici di trattativa interni alla maggioranza per temperare una spinta della Lega sulle misure di sicurezza che non è del tutto condivisa, trovi il modo di farlo senza compromettere il percorso di una proposta di legge che nell’impianto originario vedeva ad esempio questo gruppo proteso ad un percorso parlamentare collaborativo, di miglioramento di un testo, che nell’indirizzo, nelle modalità era inquadrato nella direzione giusta, anche se alcuni aspetti non risultavano convincenti. Quell’emendamento, Presidente, ne stravolge totalmente il senso giuridico, con una torsione illiberale che renderà l’intero provvedimento meno digeribile. Un suo intervento in tal senso, per sottrarre la discussione politica complessiva interna alla maggioranza, per mitigare questo meccanismo bilaterale di tipo negoziale e favorire una valutazione più equilibrata e libera dei provvedimenti anche alle forze dell’opposizione, farà bene sicuramente al processo legislativo (Applausi dei deputati del gruppo Liberi e Uguali).

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GIUSEPPE BRESCIA (M5S). Presidente, soltanto per ribadire quanto già detto in Commissione, e anche in quest’Aula nella seduta della settimana scorsa, che si è conclusa all’1,30 di notte: stavamo parlando dello stesso identico argomento. Già in quella sede, e nelle sedute nelle Commissioni che si sono tenute successivamente, abbiamo ribadito in primo luogo che le Commissioni non sono assolutamente sotto il ricatto del Governo né di nessun altro: i lavori stanno continuando infatti oggi, al termine della seduta pomeridiana si riprenderà e i relatori esprimeranno i pareri su tutti gli emendamenti. È rimasta in sospeso l’espressione da parte della presidenza dell’ammissibilità su quattro emendamenti, tra cui c’è anche l’emendamento di cui stanno parlando tutti i colleghi che sono intervenuti: la successiva e ulteriore istruttoria che stiamo facendo noi come presidenti di Commissione è dovuta proprio alla delicatezza del tema, nonché alla possibilità, che stiamo considerando, di ampliare appunto la materia oggetto del disegno di legge. Queste sono le uniche motivazioni che stanno portando le presidenze ad un’ulteriore istruttoria, e non certo l’attesa da parte dei capi dei partiti di maggioranza di arrivare e fare la riunione, o quanto è stato detto negli interventi che ci hanno preceduto. La nostra è una disamina squisitamente e puramente tecnica (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle).

PAGINA: 0018

CARMELO MICELI (PD). Presidente, intervengo solo per onestà intellettuale, quella che in questa sede sta mancando allorquando il presidente Brescia viene a riferire all’Aula che la necessità di un approfondimento avrebbe natura tecnica, risultando ancora in itinere l’istruttoria. Ebbene, Presidente, è giusto che si sappia che in realtà l’istruttoria di cui si parla ha ad oggetto un emendamento che è identico ad un altro che risultava già presentato, e per il quale la Commissione era convocata per pronunciarsi sulla relativa ammissibilità già nella giornata di lunedì. Le ragioni del differimento della Commissione in realtà sono note a tutti, perché il bollettino di guerra dei problemi della maggioranza è noto a tutti, caro presidente Brescia. È noto che il problema che sta vivendo la Commissione giustizia, che vede in atto una stortura evidente del processo di formazione della norma, con l’interruzione sine die della potestà normativa, ha ad oggetto solo esclusivamente bagarre politiche, ha una natura politica ed ha ad oggetto le ripicche tra due partiti di maggioranza, che vedono le questioni del decreto-legge “sicurezza”, da un lato, in Aula arrivare all’apposizione del voto di fiducia, e in questa sede invece paralizzare un provvedimento normativo.

PAGINA: 0019

FRANCESCA BUSINAROLO (M5S). Presidente, è passato in cavalleria quello che il deputato Fiano ha detto, dichiarando delle scuse nei miei confronti. Io ero molto titubante sull’intervenire, perché non mi piace venire etichettata da donna vittima di aggressione, fisica o verbale che sia; però quello che non tollero, perché e proprio fuori dalla mia mentalità, è di venire trattata diversamente perché donna: io tratto l’uomo alla mia altezza e l’uomo tratta me alla sua altezza (Applausi dei deputati del gruppo MoVimento 5 Stelle). Fiano è molto alto, è molto grosso, è molto corpulento; io gli facevo presente delle cose e si poteva sicuramente discutere, non nei termini e nei toni che ha tenuto. Quindi le scuse, mi dispiace, non le posso accettare, e chiedo alla Presidenza di esprimersi sulla questione, perché un collega, sia donna o uomo, va trattato da collega (Applausi dei deputati dei gruppi MoVimento 5 Stelle e Lega-SalviniPremier).

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ALESSIA MORANI (PD). Rispetto a quello che ha detto la deputata Businarolo, non è per difendere il mio collega Fiano, che non solo è una persona…

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GIORGIO TRIZZINO (M5S). Chiedo di parlare sull’ordine dei lavori.

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PRESIDENTE. Ne ha facoltà.

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Seguito della discussione della proposta di legge: Molteni ed altri: Inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell'ergastolo (A.C. 392-A) e dell'abbinata proposta di legge: Morani (A.C. 460). (Vedi RS)

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Seguito della discussione della proposta di legge: Molteni ed altri: Inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell’ergastolo (A.C. 392-A) e dell’abbinata proposta di legge: Morani (A.C. 460) (ore 15,08).

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  PRESIDENTE (Vedi RS). Ricorda che è stata presentata la questione pregiudiziale Conte e Fornaro n. 1.

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PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca il seguito della discussione della proposta di legge n. 392-A: Inapplicabilità del giudizio abbreviato ai delitti puniti con la pena dell'ergastolo; e dell’abbinata proposta di legge n. 460.

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PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ETTORE ROSATO (Vedi RS)

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PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ETTORE ROSATO (ore 15,09)

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(Esame di una questione pregiudiziale) (Vedi RS)

PAGINA: 0020

(Esame di una questione pregiudiziale - A.C. 392-A)

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  FEDERICO CONTE (LEU) (Vedi RS). Illustra la sua questione pregiudiziale n. 1.

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FEDERICO CONTE (LEU). Grazie, Presidente. La proposta di legge arriva in Parlamento quando il concetto stesso di fine pena mai è messo in discussione dalle migliori frontiere culturale e giuridiche del Paese; sul piano giuridico, per quanto riguarda la sua stessa legittimità, per la sua intrinseca incompatibilità, l’incompatibilità di una pena perpetua con un sistema democratico e sul piano culturale, per la sua contrarietà al principio di umanità della pena e della funzione rieducativa che essa dovrebbe avere. Su questi due pilastri, lo Stato del Vaticano ha di recente abolito la pena dell’ergastolo, che viene sostituita con una pena detentiva che va dai 30 ai 35 anni. In tal senso, all’inizio della legislatura questo gruppo ha avanzato una proposta di legge per l’abolizione dell’ergastolo.

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  Intervengono sulla questione pregiudiziale presentata i deputati ANNA RITA TATEO (LEGA) (Vedi RS), DEVIS DORI (M5S) (Vedi RS), LUCIA ANNIBALI (PD) (Vedi RS).

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ANNA RITA TATEO (LEGA). Grazie, Presidente. Rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi e colleghe, con riguardo alle pregiudiziali di costituzionalità presentate dal gruppo Liberi e Uguali spiace osservare che i presupposti sui quali esse si fondano sono oggetto di un’interpretazione errata della ratio dell’istituto del giudizio abbreviato.

PAGINA: 0023

DEVIS DORI (M5S). Grazie, Presidente. Gentili colleghi, la proposta di legge di cui oggi si tratta prevede l’inapplicabilità del giudizio abbreviato ai reati puniti con la pena dell’ergastolo. Ricordo all’Assemblea che è la quarta volta, in meno di otto anni, che questa proposta di legge arriva in quest’Aula, seppure con un testo non identico all’attuale ma con le stesse finalità e con il medesimo titolo: nel corso della XVI legislatura, a prima firma Lussana, con un testo approvato il 17 febbraio 2011 e nel corso della scorsa legislatura ben due volte: testo approvato il 29 luglio 2015 e poi il 28 novembre 2017, entrambi a prima firma Molteni. Tutti testi che, per vari motivi, non hanno concluso il loro iter al Senato.

PAGINA: 0024

LUCIA ANNIBALI (PD). Grazie, Presidente. La proposta di legge in esame vuole novellare il codice di procedura penale per rendere inapplicabile il rito abbreviato ai delitti per i quali la legge prevede la pena dell’ergastolo non consentendo, quindi, per tali reati la diminuzione di pena connessa al rito. Si tratta, per esempio, dei delitti di devastazione, saccheggio e strage, strage, omicidio aggravato oppure ipotesi aggravate di sequestro di persona.

PAGINA: 0006

(Esame degli articoli) (Vedi RS)

PAGINA: 0026

(Esame degli articoli - A.C. 392-A)

PAGINA: 0006

  PRESIDENTE (Vedi RS). Ricorda che nella seduta del 22 ottobre 2018 si è svolta la discussione sulle linee generali. Avverte che lo schema recante la ripartizione dei tempi è pubblicato in calce al vigente calendario dei lavori dell'Assemblea. Avverte altresì che le Commissioni I e V hanno espresso i prescritti pareri.

PAGINA: 0026

PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli articoli della proposta di legge, nel testo della Commissione, e degli emendamenti presentati.

PAGINA: 0006

(Esame dell'articolo 1) (Vedi RS)

PAGINA: 0026

(Esame dell'articolo 1 - A.C. 392-A)

PAGINA: 0006

  Interviene sul complesso delle proposte emendative riferite all'articolo 1 il deputato ENRICO COSTA (FI) (Vedi RS).

PAGINA: 0026

ENRICO COSTA (FI). Brevemente, per evidenziare come il gruppo di Forza Italia abbia presentato alcuni emendamenti a questo provvedimento. Ci vede assolutamente d’accordo l’obiettivo di questo provvedimento, che è quello di garantire la certezza della pena per reati di una particolare gravità. Noi abbiamo un sistema penale nel quale la pena prevista dai codici è alta, quella comminata concretamente è più bassa, quella eseguita normalmente è una pena molto esigua, una pena minima, una pena talvolta inesistente. Vi è quindi una contraddizione tra la gravità della pena prevista dal codice, una pena minacciata, e una pena eseguita concretamente, che normalmente è molto bassa. Quindi, l’obiettivo del provvedimento è quello di creare un allineamento tra la pena edittale prevista dal codice e quella concretamente eseguita.

PAGINA: 0006

  ANNA RITA TATEO, Relatrice. (Vedi RS) Esprime il parere sulle proposte emendative presentate.

PAGINA: 0027

ANNA RITA TATEO, Relatrice. Presidente, i pareri sono tutti contrari.

PAGINA: 0006

  JACOPO MORRONE, Sottosegretario di Stato per la Giustizia (Vedi RS). Concorda.

PAGINA: 0027

JACOPO MORRONE, Sottosegretario di Stato per la Giustizia. Parere conforme al relatore.

PAGINA: 0006

  Il deputato PIERANTONIO ZANETTIN (FI) (Vedi RS) interviene sull'emendamento 1.5 Bartolozzi, che la Camera, con votazione nominale elettronica, respinge.

PAGINA: 0027

PIERANTONIO ZANETTIN (FI). Presidente, in parte, quella che è la posizione di Forza Italia è già stata anticipata dall’onorevole Costa, ma io vorrei cercare di ricordare a quest’Aula quello che è stato il lavoro che abbiamo fatto in Commissione. In Commissione abbiamo voluto approfondire queste tematiche e abbiamo chiesto l’audizione di tecnici ed esperti che ci aiutassero nella redazione e nello studio di questi argomenti. Abbiamo ascoltato magistrati, abbiamo ascoltato professori universitari e abbiamo ascoltato avvocati: tutti hanno espresso severe critiche al contenuto della proposta di legge al nostro esame. Tuttavia, per parte nostra, poiché condividiamo l’obiettivo della certezza e dell’effettività della pena, abbiamo chiesto anche delle soluzioni, che ci venissero date delle opzioni alternative rispetto a quella del testo originario. In questo senso c’è stato molto utile il suggerimento Di Carlo Nordio, un magistrato molto noto che spesso ascoltiamo in queste Aule, il quale è soprattutto un magistrato vicino alle posizioni della Lega e per questo a noi piace ricordarlo oggi. Cosa ci ha detto Carlo Nordio? Ci ha detto: guardate che se andate su questa strada, alla quale vi conduce il testo oggi all’esame, questo testo finirà in una dichiarazione di incostituzionalità. Noi, allora, gli abbiamo chiesto come potevamo raggiungere lo stesso obiettivo, che condividiamo, cioè quello della certezza e dell’effettività della pena, perché anche noi di Forza Italia siamo sensibili al tema delle parti offese, le quali vengono umiliate quando magari vedono un condannato per gravissimi reati in libertà dopo pochi anni e che magari neppure si è scusato con le parti offese. Lui ci ha detto: invece di agire sul rito, agite sulla legislazione premiale, che è presente nel nostro ordinamento e che ha anche effetti molto utili, soprattutto per reati forse di minore gravità, ma che ha effetti distorsivi quando a beneficiare di questa legislazione sono invece i condannati per gravissimi reati. Ecco, questa è la ratio degli emendamenti, il primo dei quali è questo emendamento 1.5 Bartolozzi, che voglio illustrare testé, che noi abbiamo presentato.

PAGINA: 0007

  I deputati GIUSI BARTOLOZZI (FI) (Vedi RS), MARIA CAROLINA VARCHI (FDI) (Vedi RS), FELICE MAURIZIO D'ETTORE (FI) (Vedi RS) e ALFREDO BAZOLI (PD) (Vedi RS) intervengono sull'emendamento 1.4 Bartolozzi, che la Camera, con votazione nominale elettronica, respinge.

PAGINA: 0028

GIUSI BARTOLOZZI (FI). Presidente, intervengo per far comprendere ai colleghi, per il suo tramite, l’importanza di questo emendamento e di quello che lo precedeva, spostando l’attenzione - lo dico al sottosegretario che c’è adesso, prima c’era Nicola Molteni - sulle vittime. Colleghi, è veramente importante: vorrei che spostassimo l’attenzione sulle vittime. Il 25 novembre ricorrerà la Giornata Internazionale delle vittime proprio contro il femminicidio: cosa abbiamo provato a fare, Presidente, con questi due emendamenti, questo e quello che lo precede? Dare tutela alle vittime del reato. In che modo? Intervenendo già nella fase di concessione degli istituti premiali all’interpello. Allora, se è condivisibile la ratio che anima questa proposta di legge, cioè la tutela soprattutto nei reati di femminicidio, quindi la tutela delle donne che vengono massacrate ogni giorno in ambito familiare con reati cruenti e di grandissima di violenza, cosa vogliamo fare oggi? Vogliamo restituire loro dignità. In che modo? Interpellandole.

PAGINA: 0029

MARIA CAROLINA VARCHI (FDI). Grazie, Presidente. Solo per preannunciare il voto favorevole a questo emendamento del gruppo di Fratelli d’Italia, non senza la sorpresa di aver ascoltato il parere contrario della relatrice di maggioranza, perché, vede, Presidente, noi nel corso dei lavori in Commissione abbiamo ascoltato lo struggimento dei partiti di maggioranza e, debbo dire, di tutti coloro che hanno ascoltato le testimonianze dell’associazione che assiste le vittime e credevamo che una delle ratio che hanno animato la stesura di questo provvedimento fosse proprio quella di offrire, a queste persone, maggiore tutela, di offrire maggiori strumenti. Quindi, francamente, riesce difficile comprendere il voto contrario a questo emendamento, quando, come ha già spiegato chi mi ha preceduto, analoga previsione è contenuta nel nostro ordinamento in tema di misure cautelare per determinati reati, dove vi è, addirittura, l’obbligo di notifica per le istanze di revoca o sostituzione di misura cautelare. Quindi, per le ragioni che ho appena spiegato, noi voteremo a favore di questo emendamento.

PAGINA: 0029

FELICE MAURIZIO D'ETTORE (FI). Presidente, intervengo per sostenere questo emendamento, come ha già fatto molto bene l’onorevole Bartolozzi, e per ricordare che sul piano politico e sul piano anche della giustizia questo tipo di emendamento è coerente alla ratio e allo spirito della norma, in particolare nell’interpello delle parti offese ai fini della concessione dei benefici premiali. Quindi, attenzione, chiedo un momento di riflessione anche alla maggioranza su questo tema, perché questa norma dà una soluzione ragionevole anche sul piano costituzionale e tutela ulteriormente le parti offese, almeno una parte dell’emendamento, per cui, ciò è coerente totalmente con la ratio e lo spirito che avete espresso nella relazione e nella presentazione di questo provvedimento. Pertanto, non si comprende per quale ragione ci sia un parere negativo; forse è opportuno, sottosegretario, mi rivolgo a lei tramite la Presidenza, fare un’ulteriore riflessione e, forse, cambiare parere, perché questo rafforza l’intendimento, la ratio dello stesso provvedimento che avete portato in Aula (Applausi dei deputati del gruppo Forza Italia-Berlusconi Presidente).

PAGINA: 0029

ALFREDO BAZOLI (PD). Presidente, intervengo per motivare il voto negativo del Partito Democratico su questo emendamento, così come sugli altri che sono stati depositati da Forza Italia, con il deliberato scopo di intervenire sul piano della esecuzione della pena. Infatti, come abbiamo avuto modo di dire anche in Commissione, si sposta, in questo modo, in realtà, l’asse, la ratio della proposta di legge che, invece, è finalizzato a garantire non tanto l’effettività della pena, che si garantisce intervenendo sull’esecuzione, quanto la congruità della pena, quindi, in sede di determinazione della pena da parte del giudice.

PAGINA: 0007

  Il deputato PIETRO PITTALIS (FI) (Vedi RS) interviene sull'emendamento 1.3 Costa, che la Camera, con votazione nominale elettronica, respinge.

PAGINA: 0030

PIETRO PITTALIS (FI). Presidente, questo emendamento si pone, diciamo così, alternativamente ai due emendamenti presentati da Forza Italia che sono stati respinti dall’Aula. Con questo emendamento si cerca di contemperare l’esigenza di attrattività, di mantenere in piedi l’impianto della proposta di legge Molteni con la necessità di garantire una severa risposta sanzionatoria per i reati di maggiore gravità. Cioè, in questa prospettiva si tenta di conservare la commutazione dell’ergastolo in trent’anni di reclusione prevista dall’impianto attuale, ma si escludono dal perimetro applicativo dello sconto i reati di cui all’articolo 4-bis della legge n. 354 del 1975, per i quali l’ordinamento penitenziario già subordina a rigorosissime condizioni la concessione dei benefici, proprio sul presupposto della loro elevatissima carica di disvalore. Si tratta, voglio ricordare, di quei reati commessi per finalità di terrorismo, anche internazionale, o di eversione dell’ordine democratico mediante il compimento di atti di violenza, i delitti di cui agli articoli 416-bis e 416-ter del codice penale, i delitti commessi avvalendosi delle condizioni previste dallo stesso articolo, ovvero al fine di agevolare l’attività delle associazioni in esse previste, i delitti, quelli a sfondo sessuale, previsti dagli articoli 600 o 600-bis, primo comma, 600-ter, primo e secondo comma, 601, 602, 609-octies e 630 del codice penale. Mi pare che in questo modo si mantenga l’impianto del codice di procedura civile che non può essere riformato con interventi tampone, perché ciò a cui noi oggi stiamo assistendo è un intervento schizofrenico da parte di questa maggioranza di Governo che ora interviene su un istituto di diritto sostanziale, come la prescrizione, ora interviene su istituti di diritto processuale, creando un sistema che, davvero, determinerà conseguenze negative sulla macchina della giustizia che già non funziona.

PAGINA: 0007

  I deputati ALFREDO BAZOLI (PD) (Vedi RS), GALEAZZO BIGNAMI (FI) (Vedi RS) intervengono sull'emendamento 1.6 Bazoli, che la Camera, con votazione nominale elettronica, respinge.

PAGINA: 0031

ALFREDO BAZOLI (PD). Sì, Presidente. Questo è un po’ il cuore della nostra proposta emendativa al disegno di legge che stiamo discutendo. Come ha detto molto bene prima la mia collega Annibali, in sede di dichiarazione di voto sulla pregiudiziale di costituzionalità, noi, il Partito Democratico condivide gli obiettivi di questa legge, che sono quelli di evitare che, per i reati più gravi, la semplice applicazione del rito abbreviato comporti il taglio secco di un terzo della pena prevista per quella fattispecie, perché questo ha dato luogo, in alcuni casi, a pene palesemente incongrue rispetto alla gravità e all’efferatezza del delitto e del reato.

PAGINA: 0032

GALEAZZO BIGNAMI (FI). Grazie, Presidente. Io credo che l’emendamento proposto getti un po’ di ombre sull’ipocrisia che alimenta una posizione politica marcata dal Partito Democratico rispetto a questo provvedimento; un provvedimento che credo che il buonsenso, prima di ogni altra indicazione, non potrebbe che vedere con un certo favore, se non fosse che rischia di sancire una deriva, anche giustizialista, che, a nostro modo di vedere, non è, in questo momento, anche in ragione delle difficoltà dei rapporti sussistenti all’interno della maggioranza, un qualcosa che ci possiamo permettere. E non ce lo possiamo permettere anche in ragione del tipo di reato che questo provvedimento nel suo complesso arriva a toccare. Ricordiamocelo: parliamo del reato di strage, del reato di omicidio premeditato aggravato per motivi abietti e futili, mentre noi avremmo voluto un provvedimento che magari andasse a incidere su qualcosa che maggiormente interessava la vita dei cittadini: sul reato di spaccio da parte dei pusher che infestano la nostra città (Applausi dei deputati del gruppo Forza Italia-Berlusconi Presidente), sul reato di offesa per le nostre forze dell’ordine, sul reato di tortura, abrogandolo, magari non era nel contratto di Governo gialloverde, ma è nel contratto che sussiste nel centrodestra; quelli sono i provvedimenti che la gente vuole, quelle sono le esigenze che si riscontrano nelle nostre città, la possibilità che chi, magari, stupra, violenta e fa a pezzi una ragazzina, per l’efferatezza che ha condotto quell’atto, finisca in galera i suoi giorni (Applausi dei deputati del gruppo Forza Italia-Berlusconi Presidente) e non, invece, possa beneficiare di sconti perché, magari, non è previsto l’ergastolo e invece, per quel tipo di reati, andrebbe, sì, applicata certezza del diritto e della pena.

PAGINA: 0007

  Il deputato PIERANTONIO ZANETTIN (FI) (Vedi RS) interviene sull'emendamento 1.7 Bartolozzi, che la Camera, con votazione nominale elettronica, respinge.

PAGINA: 0032

PIERANTONIO ZANETTIN (FI). Presidente, io richiamo l’attenzione soprattutto della maggioranza su questo emendamento, che credo sia migliorativo e vada proprio nello spirito di tutelare davvero nel concreto, e non solo come spot pubblicitario o dal punto di vista mediatico, le vittime di gravi reati. Perché, cari colleghi, non basta scrivere “reati puniti con l’ergastolo” per andare ad individuare le fattispecie dalle quali escludere il rito abbreviato: se lo vogliamo davvero, dobbiamo considerare il caso concreto, e noi sappiamo che per esempio l’omicidio non aggravato non è soggetto all’ergastolo, è solo omicidio aggravato. Proprio in questo senso va il nostro emendamento: quello di inserire, oltre alla fattispecie astratta, semplice, anche quella aggravata.

PAGINA: 0007

  Il deputato FRANCESCO PAOLO SISTO (FI) (Vedi RS) interviene sull'emendamento 1.9 Bartolozzi, che la Camera, con votazione nominale elettronica, respinge.

PAGINA: 0033

FRANCESCO PAOLO SISTO (FI). Presidente, il giudizio abbreviato non è un beneficio soltanto per la difesa, questo va detto con molta chiarezza: è un beneficio anche per l’accusa, perché col giudizio abbreviato l’imputato rinuncia a difendersi, perché accetta come utilizzabili tutte le prove, praticamente tutte le prove dell’accusa, non ha il contraddittorio sulla neutralizzazione di quelle prove, in qualche modo vede asciugato il suo diritto di protestare eventualmente la propria innocenza o difendere le proprie tesi, e soprattutto rende utilizzabili anche atti che hanno in sé una patologia processuale. Quindi attenzione a non snaturare e pensare che l’abbreviato sia soltanto una riduzione di pena tout court, una sorta di beneficio gratuito a cui si accede per mere ragioni di economia processuale. Questo va detto per lealtà, perché l’Aula sia informata e si renda conto che la battaglia nei confronti dell’abbreviato con riferimento alla pena dell’ergastolo è una battaglia che deve tenere conto anche di questi passaggi.

PAGINA: 0007

  I deputati PIERANTONIO ZANETTIN (FI) (Vedi RS) e ROBERTO CASSINELLI (FI) (Vedi RS) intervengono sull'emendamento 1.10 Bartolozzi, che la Camera, con votazione nominale elettronica, respinge.

PAGINA: 0034

PIERANTONIO ZANETTIN (FI). Presidente, io vorrei richiamare l’attenzione dell’Aula su un altro dei gravi inconvenienti che presenta questo testo di legge. Come dicevo prima, Presidente, in Commissione noi abbiamo audito avvocati, professori universitari e anche magistrati. In particolare, abbiamo audito il dottor Minisci, il dottor Minisci, per chi non lo conosce, è il presidente attuale pro tempore dell’Associazione nazionale magistrati. Come dicevo prima, tutti hanno espresso severe critiche al testo ma, in particolare il dottor Minisci ci ha allertati su un grave inconveniente che questo testo avrà, soprattutto nei processi di mafia. Il dottor Minisci è un sostituto procuratore che si è occupato di maxiprocessi, che conosce bene la materia dell’antimafia. Ora, dice, e ci fa riflettere su questo tema: la possibilità di applicare il rito abbreviato per i reati puniti con l’ergastolo avrà gravi difetti perché impedirà o renderà molto più difficoltosi questi processi, e mi spiego con più precisione. È chiaro, ormai lo sappiamo da tanti anni, che questi processi vengono celebrati sulla base soprattutto delle dichiarazioni dei pentiti. I pentiti sono soggetti i quali, nel più delle ipotesi, hanno commesso gravi reati, spesso si sono macchiati di omicidio o piuttosto fanno parte di associazioni mafiose, quindi tutti i reati puniti con l’ergastolo. Ora, come vengono trattate oggi, sottosegretario, queste vicende? Il pentito si pente, fa opzione per il rito abbreviato, ottiene uno sconto di pena che è uno degli incentivi per rendere le dichiarazioni autoaccusatorie ed eteroaccusatorie e, quindi, la sua posizione viene stralciata e viene poi utilizzato come testimone di maxiprocessi di mafia. Ora, con l’approvazione, eventuale, di questo vostro testo di legge, questo non sarà più possibile e il pentito rimarrà nel maxiprocesso, non potrà beneficiare di quello sconto di pena e, quindi, il maxiprocesso avrà delle complicazioni non indifferenti. Ecco, io trovo sorprendente, assolutamente sorprendente, che un rilievo di questa natura non abbia trovato un conforto da nessuna delle forze di questo Parlamento; nessuno se ne è fatto carico. Io, in discussione generale, ho sollecitato in particolare il MoVimento 5 Stelle, che sul tema dell’antimafia è sempre stato molto rigoroso, e invece questo grido d’allarme, che proviene dalla magistratura impegnata nei temi dell’antimafia, non viene raccolto.

PAGINA: 0035

ROBERTO CASSINELLI (FI). Grazie, Presidente, anche per la correzione tempestiva del mio cognome. Con questo emendamento, il nostro obiettivo è quello di inquadrare più adeguatamente il concetto di delitti per i quali si prevede la pena dell’ergastolo espressa nella proposta di legge Molteni. Infatti, noi proponiamo che venga integrato, alla dicitura prevista nel testo proposto, con le parole: “con o senza isolamento (…)”, e questo sia per quanto riguarda l’articolo 2, capoverso 1-bis, che l’articolo 4, capoverso comma 2-bis. Credo che questa esigenza sia un contributo di chiarezza di questa norma, esigenza che è anche emersa nel corso di quelle che erano le audizioni in Commissione.

PAGINA: 0008

  La deputata ALESSIA MORANI (PD) (Vedi RS) interviene sull'articolo aggiuntivo 1.020 Morani, che la Camera, con votazione nominale elettronica, respinge.

PAGINA: 0036

ALESSIA MORANI (PD). Grazie, Presidente. Questo è un provvedimento che nasce da lontano e la cui genesi risale alla passata legislatura. Per chi non c’era, quando iniziammo a lavorare su questo provvedimento lo facemmo con uno spirito che era quello di avere una finalità comune, di avere una congruità della pena per reati particolarmente gravi ed efferati. Nella passata legislatura lavorammo a quattro mani e lo facemmo, maggioranza e opposizione, proprio perché doveva essere un provvedimento il più trasversale possibile, tant’è che i relatori del provvedimento nominati alla Camera furono, per la maggioranza, l’onorevole Giuliani, del Partito Democratico, e per l’opposizione l’autorevole collega Nicola Molteni, per la Lega. Sì fece, allora, un lavoro. devo dire. molto approfondito.

PAGINA: 0008

(Esame dell'articolo 2) (Vedi RS)

PAGINA: 0037

(Esame dell'articolo 2 - A.C. 392-A)

PAGINA: 0008

(Esame dell'articolo 3) (Vedi RS)

PAGINA: 0037

(Esame dell'articolo 3 - A.C. 392-A)

PAGINA: 0009

(Esame dell'articolo 4) (Vedi RS)

PAGINA: 0037

(Esame dell'articolo 4 - A.C. 392-A)

PAGINA: 0009

  ANNA RITA TATEO, Relatrice. (Vedi RS)Esprime il parere sulle proposte delle proposte emendative presentate.

PAGINA: 0037

ANNA RITA TATEO, Relatrice. I parere sono tutti contrari, Presidente.

PAGINA: 0009

  JACOPO MORRONE, Sottosegretario di Stato per la Giustizia (Vedi RS). Concorda.

PAGINA: 0037

JACOPO MORRONE, Sottosegretario di Stato per la Giustizia. Parere conforme a quello espresso dalla relatrice.

PAGINA: 0009

  I deputati ALESSIA MORANI (PD) (Vedi RS) e FRANCESCO PAOLO SISTO (FI) (Vedi RS) intervengono sull'articolo aggiuntivo 4.03 Morani, che la Camera, con votazione nominale elettronica, respinge.

PAGINA: 0037

ALESSIA MORANI (PD). Presidente, intervengo per spiegare il senso di questa proposta emendativa che io reputo particolarmente importante e sempre nello spirito di apportare dei miglioramenti a questo provvedimento. In particolare, il mio articolo aggiuntivo 4.03 riguarda il bilanciamento delle circostanze in tema di circostanze aggravanti nei delitti contro la persona e parlo di circostanze quali l’aver agito per motivi abietti o futili, l’aver adoperato sevizie o l’aver agito con crudeltà verso le persone, cioè tutte circostanze aggravanti che, purtroppo, riscontriamo in molti delitti.

PAGINA: 0038

FRANCESCO PAOLO SISTO (FI). Presidente, è proprio vero che quando si sta vicino a norme che rasentano il giustizialismo si può essere pericolosamente contagiati. Questo è un emendamento che, in qualche modo, richiama l’atteggiamento del Partito Democratico della scorsa legislatura, un atteggiamento che ha cercato di rincorrere il giustizialismo mediante delle forme di utilizzo del giudizio di bilanciamento tra circostanze aggravanti e attenuanti del tutto sprovvisto di senno e di logica, cioè se il giudice comincia a non poter applicare le circostanze attenuanti e le aggravanti con un giudizio di bilanciamento che possa essere ragionevole e commisurato al fatto, ebbene, arriveremo a fare a meno del giudice: sarà sufficiente prendere le pene edittali, sommarle e raggiungere l’obiettivo. Credo che questo sia una sorta di richiamo della foresta, una sorta di ritorno al passato che il Partito Democratico fa fatica ad abbandonare. Mi sembra che sia una norma del tutto illogica, che esprime delle volizioni che sono contrarissime allo spirito sia dell’articolo 69, sia delle circostanze attenuanti ed aggravanti, insomma una norma che credo non possa che essere meritevole di un no.

PAGINA: 0009

  I deputati FRANCO VAZIO (PD) (Vedi RS), GIUSI BARTOLOZZI (FI) (Vedi RS), FEDERICO CONTE (LEU) (Vedi RS), ALFREDO BAZOLI (PD) (Vedi RS) e CIRO MASCHIO (FDI) (Vedi RS) intervengono sull'articolo aggiuntivo 4.06 Lollobrigida, che la Camera, con votazione nominale elettronica, respinge.

PAGINA: 0038

FRANCO VAZIO (PD). Insomma, sull’ultimo emendamento, signor Presidente, credo che vada fatta un’osservazione anche di ordine generale, perché noi abbiamo tentato in Commissione, con un lavoro attento, di fare presente alla ossessionata volontà della maggioranza di portare in Aula questo provvedimento, che era un tentativo strabico, perché dopo avere ascoltato insigni professori, magistrati e avvocati, abbiamo compreso - credo che chiunque abbia potuto comprendere - che sarebbe stato meglio prendere una strada diversa.

PAGINA: 0039

GIUSI BARTOLOZZI (FI). Grazie, Presidente. Sono un po’ stupita, e lo devo dire, non sono intervenuta parecchie volte in questa discussione, ma lo devo fare. Sono stupita nel sentire il collega Vazio parlare - me lo sono appuntato - di tentativo strabico. Forse il collega dimentica che una proposta di legge similare, anzi identica, se non per la parte delle attenuanti, a quella del collega Molteni era proprio a firma di Alessia Morani, quindi dello stesso Partito Democratico. Allora mi chiedo e le chiedo: ma avevate bisogno delle audizioni in Commissione per rettificare un testo? Da giuristi…

PAGINA: 0039

FEDERICO CONTE (LEU). Presidente, intervengo perché la discussione avviata dal collega Vazio e proseguita dalla collega Bartolozzi mi impone una riflessione che ha a che fare con il voto finale su questo provvedimento, che vede saldarsi due gravi ipocrisie: quella che ha indotto il gruppo di Forza Italia a non votare una pregiudiziale di costituzionalità, che esprime contenuti di garanzia, che fanno parte del patrimonio genetico della matrice liberale di quella formazione, e a intervenire su un articolato indifendibile, perché questa proposta di legge va nella direzione di disarticolare gravemente il processo penale italiano, in una fase centrale e assolutamente nevralgica del suo sviluppo e della sua vita.

PAGINA: 0040

ALFREDO BAZOLI (PD). Presidente, non accetto queste accuse che vengono fatte al Partito Democratico di ipocrisia; noi abbiamo detto che abbiamo condiviso gli obiettivi e l’impianto di questo provvedimento, gli obiettivi che si è assegnato, li abbiamo condivisi nella scorsa legislatura, li condividiamo in questa. Semplicemente, abbiamo preso atto delle audizioni che sono state svolte; noi non abbiamo la presunzione di essere onniscienti e infallibili, ma guardiamo alle audizioni con grande spirito laico, con grande voglia, anche, di capire e di migliorare le cose, quando le audizioni si fanno ovviamente, e noi abbiamo preso atto che le audizioni ci indirizzavano su una strada diversa per raggiungere quell’obiettivo e noi su quella strada ci siamo incamminati, in maniera del tutto convinta e senza alcuna ipocrisia, senza alcuna contraddizione. Quindi, respingo al mittente queste accuse.

PAGINA: 0040

CIRO MASCHIO (FDI). Presidente, la ringrazio; toglierò pochi secondi all’Aula, non ero stato probabilmente visto quando avevo chiesto la parola. Questo è l’ultimo emendamento ed è a firma di Fratelli d’Italia, quindi è l’ultima occasione che abbiamo per tentare, almeno in parte, di rimodulare, sulla fase dell’esecuzione della pena, limitando degli automatismi negli sconti di pena, nelle misure alternative, un provvedimento che nasceva con un intento buono, quello di riaffermare la certezza della pena a tutela delle vittime, ma che ha deciso di mirare il proprio intervento più sulla fase del rito che non su quella dell’esecuzione.

PAGINA: 0009

(Esame dell'articolo 5) (Vedi RS)

PAGINA: 0041

(Esame dell'articolo 5 - A.C. 392-A)

PAGINA: 0009

(Esame di un ordine del giorno) (Vedi RS)

PAGINA: 0041

(Esame di un ordine del giorno - A.C. 392-A)

PAGINA: 0009

  JACOPO MORRONE, Sottosegretario di Stato per la Giustizia (Vedi RS). Esprime il parere del Governo sull'ordine del giorno presentato.

PAGINA: 0041

JACOPO MORRONE, Sottosegretario di Stato per la Giustizia. Il parere è contrario.

PAGINA: 0010

(Dichiarazioni di voto finale) (Vedi RS)

PAGINA: 0041

(Dichiarazioni di voto finale - A.C. 392-A)

PAGINA: 0010

  Interviene per dichiarazione di voto finale il deputato CATELLO VITIELLO (MISTO-MAIE) (Vedi RS).

PAGINA: 0041

CATELLO VITIELLO (MISTO-MAIE). Grazie, Presidente.

PAGINA: 0010

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ROBERTO FICO (Vedi RS)

PAGINA: 0043

PRESIDENZA DEL PRESIDENTE ROBERTO FICO (ore 17)

PAGINA: 0010

   Intervengono altresì per dichiarazione di voto finale i deputati FEDERICO CONTE (LEU) (Vedi RS), CIRO MASCHIO (FDI) (Vedi RS), GIUSI BARTOLOZZI (FI) (Vedi RS), ALFREDO BAZOLI (PD) (Vedi RS), RICCARDO AUGUSTO MARCHETTI (LEGA) (Vedi RS) e STEFANIA ASCARI (M5S) (Vedi RS).

PAGINA: 0043

FEDERICO CONTE (LEU). Grazie, Presidente. La dichiarazione di voto contrario è già stata annunciata da me stesso all’esito dell’illustrazione della pregiudiziale di costituzionalità, con un lapsus freudiano, che, evidentemente, ha tradito lo scetticismo, anzi il pessimismo col quale ho attraversato questo dibattito, sul piano giuridico e sul piano culturale, preoccupante, non degno di un Paese civile quale è l’Italia, di un Paese in cui alcuni principi, alcuni valori democratici sono al centro del sistema che regge i rapporti tra gli individui e regola la conflittualità della nostra società.

PAGINA: 0045

CIRO MASCHIO (FDI). Presidente, onorevoli colleghi, questa proposta di legge nasce da un’esigenza giusta, che è quella di ascoltare il grido di dolore delle vittime di reati gravissimi che rimangono spesso impuniti o non adeguatamente puniti, e che quindi non ottengono giustizia, subendo una doppia condanna: quella del delitto e quella della denegata giustizia.

PAGINA: 0047

GIUSI BARTOLOZZI (FI). Grazie, Presidente. Ricordavo prima che il 25 novembre ricorre la giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Presidente, è una ricorrenza che ho piacere a ricordare in modo particolare, perché è stata istituita a seguito di un omicidio efferato: le sorelle Mirabal, nel 1960. Erano tre donne, tre donne rivoluzionarie che, nel tentativo di recarsi in prigione per fare visita ai loro mariti, furono barbaramente uccise, trucidate e poi i loro corpi furono gettati lungo gli argini dei fiumi.

PAGINA: 0049

ALFREDO BAZOLI (PD). Grazie, Presidente. Come è emerso in maniera abbastanza evidente anche dalle dichiarazioni di voto finale, sugli obiettivi di questo provvedimento c’è una sostanziale e larga condivisione. È un provvedimento che si propone di evitare gli effetti perversi che l’applicazione dello sconto di pena secco di un terzo, che è dovuto come esito del giudizio abbreviato, produca pene e sanzioni che non sono adeguate nel caso di reati particolarmente efferati e particolarmente gravi.

PAGINA: 0051

RICCARDO AUGUSTO MARCHETTI (LEGA). Presidente, rappresentanti del Governo, onorevoli colleghi, siamo oggi chiamati in quest’Aula ad approvare la proposta di legge fortemente voluta dalla Lega in materia di inapplicabilità del giudizio abbreviato per i delitti puniti con la pena dell’ergastolo. L’idea del rito abbreviato, così com’è oggi concepito, trae le sue origini da un momento storico ben preciso, che nel corso del tempo ha visto snaturare le radici dell’istituto attraverso l’introduzione di norme meno severe, che premiavano i colpevoli e giustificavano l’illegalità. Ma ora il momento storico è ben diverso, con esigenze diverse, ed è per questo che la Lega propone un cambio di rotta contro la totale apatia, cecità e sordità legislativa della sinistra.

PAGINA: 0053

STEFANIA ASCARI (M5S). Presidente, onorevoli colleghi, l’Assemblea della Camera tratta oggi l’esame di questa proposta di legge che esclude l’applicazione del giudizio abbreviato e delle conseguenti riduzioni di pena ai delitti puniti con l’ergastolo. In particolare, questo provvedimento modifica gli articoli 429, 438, 441-bis e 442 del codice di procedura penale.

PAGINA: 0010

(Coordinamento formale) (Vedi RS)

PAGINA: 0055

(Coordinamento formale - A.C. 392-A)

PAGINA: 0010

(Votazione finale ed approvazione) (Vedi RS)

PAGINA: 0055

(Votazione finale ed approvazione – A.C. 392-A)

PAGINA: 0010

  PRESIDENTE (Vedi RS). Dichiara assorbita l'abbinata proposta di legge.

PAGINA: 0055

PRESIDENTE. Passiamo alla votazione finale.

PAGINA: 0011

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ETTORE ROSATO (Vedi RS)

PAGINA: 0055

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ETTORE ROSATO (ore 18)

PAGINA: 0011

Seguito della discussione della proposta di legge: S. 824 – D'iniziativa del senatore Patuanelli: Modifica all'articolo 20, comma 6, della legge 7 agosto 2015, n. 124, recante proroga del termine per l'adozione di disposizioni integrative e correttive concernenti la disciplina processuale dei giudizi innanzi alla Corte dei conti (Approvata dal Senato) (A.C. 1236). (Vedi RS)

PAGINA: 0055

Seguito della discussione della proposta di legge: S. 824 - D'iniziativa del senatore Patuanelli: Modifica all'articolo 20, comma 6, della legge 7 agosto 2015, n. 124, recante proroga del termine per l'adozione di disposizioni integrative e correttive concernenti la disciplina processuale dei giudizi innanzi alla Corte dei conti (Approvata dal Senato) (A.C. 1236) (ore 17).

PAGINA: 0011

  PRESIDENTE (Vedi RS). Ricorda che nella seduta del 5 novembre 2018 si è svolta la discussione sulle linee generali.

PAGINA: 0056

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca il seguito della discussione della proposta di legge, già approvata dal Senato, n. 1236: Modifica all'articolo 20, comma 6, della legge 7 agosto 2015, n. 124, recante proroga del termine per l'adozione di disposizioni integrative e correttive concernenti la disciplina processuale dei giudizi innanzi alla Corte dei conti.

PAGINA: 0011

(Esame degli articoli) (Vedi RS)

PAGINA: 0056

(Esame degli articoli - A.C. 1236)

PAGINA: 0011

  PRESIDENTE (Vedi RS). Passa all'esame degli articoli della proposta di legge.

PAGINA: 0056

PRESIDENTE. Passiamo all'esame degli articoli della proposta di legge.

PAGINA: 0011

(Esame dell'articolo 1) (Vedi RS)

PAGINA: 0056

(Esame dell'articolo 1 - A.C. 1236)

PAGINA: 0011

(Esame dell'articolo 2) (Vedi RS)

PAGINA: 0056

(Esame dell'articolo 2 - A.C. 1236)

PAGINA: 0012

(Dichiarazioni di voto finale) (Vedi RS)

PAGINA: 0056

(Dichiarazioni di voto finale - A.C. 1236)

PAGINA: 0012

  Intervengono per dichiarazione di voto finale i deputati YLENJA LUCASELLI (FDI) (Vedi RS), ENRICO COSTA (FI) (Vedi RS), ALFREDO BAZOLI (PD) (Vedi RS), FABIO MASSIMO BONIARDI (LEGA) (Vedi RS) e ELISA SCUTELLÀ (M5S) (Vedi RS).

PAGINA: 0056

YLENJA LUCASELLI (FDI). Grazie, Presidente. Credo che già ieri in discussione sia emerso chiaramente come questa norma, che probabilmente interessa pochi considerato il mormorio, in realtà è una norma fondamentale e strutturale per il nostro Stato, perché riguarda…

PAGINA: 0057

ENRICO COSTA (FI). Grazie, Presidente. Semplicemente per ribadire, da parte nostra, un voto favorevole su questo provvedimento. È un provvedimento che porta a prorogare di un anno il termine per emanare i decreti correttivi rispetto alla riforma posta in essere nel 2015 con una grande portata. L’allungamento dei termini consentirà al Governo di soppesare le modifiche e di soppesare i correttivi, ma soprattutto di interfacciarsi con l’esperienza quotidiana per comprendere la sperimentazione delle norme attuative oggi in vigore e per verificarne eventuali criticità.

PAGINA: 0057

ALFREDO BAZOLI (PD). Presidente, molto brevemente, per annunciare anche il voto favorevole del Partito Democratico. Come è stato ricordato, si interviene con questa proposta di legge semplicemente sul termine per l’esercizio di una delega legislativa volta a revisionare il processo contabile, quindi una materia certamente molto delicata e molto importante.

PAGINA: 0058

FABIO MASSIMO BONIARDI (LEGA). Onorevoli colleghi, la proposta di legge al nostro esame, che è già stata approvata dal Senato nella seduta del 3 ottobre, interviene esclusivamente sul termine per l’esercizio della delega legislativa per la revisione del processo contabile.

PAGINA: 0059

ELISA SCUTELLA' (M5S). Signor Presidente, colleghi deputati, la proposta di legge oggi in votazione è necessaria, oltre che opportuna, al fine di consentire al Governo un lasso di tempo maggiore per poter emanare decreti attuativi e correttivi a seguito di una più attenta e meditata valutazione. La presente proposta prevede un nuovo termine di tre anni per l’esercizio della delega legislativa per la revisione del processo contabile, e consta di due articoli, il primo dei quali novella la legge n. 24 del 2015 al fine di prorogare il termine per l’esercizio della delega legislativa per la revisione del processo contabile; il secondo articolo prevede l’entrata in vigore della legge il giorno successivo a quello della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

PAGINA: 0012

(Votazione finale ed approvazione) (Vedi RS)

PAGINA: 0059

(Votazione finale ed approvazione – A.C. 1236)

PAGINA: 0012

  Interviene sull'ordine dei lavori il deputato ALESSIO BUTTI (FDI) (Vedi RS).

PAGINA: 0059

ALESSIO BUTTI (FDI). Chiedo di parlare sull’ordine dei lavori.

PAGINA: 0013

Seguito della discussione del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione del Protocollo addizionale di Nagoya – Kuala Lumpur, in materia di responsabilità e risarcimenti, al Protocollo di Cartagena sulla Biosicurezza, fatto a Nagoya il 15 ottobre 2010 (A.C. 1123-A). (Vedi RS)

PAGINA: 0060

Seguito della discussione del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione del Protocollo addizionale di Nagoya - Kuala Lumpur, in materia di responsabilità e risarcimenti, al Protocollo di Cartagena sulla Biosicurezza, fatto a Nagoya il 15 ottobre 2010 (A.C. 1123-A) (ore 18,19).

PAGINA: 0013

  PRESIDENTE (Vedi RS). Ricorda che nella seduta del 5 novembre 2018 si è svolta la discussione sulle linee generali. Avverte che la V Commissione ha espresso il prescritto parere.

PAGINA: 0060

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 1123-A: Ratifica ed esecuzione del Protocollo addizionale di Nagoya - Kuala Lumpur, in materia di responsabilità e risarcimenti, al Protocollo di Cartagena sulla Biosicurezza, fatto a Nagoya il 15 ottobre 2010.

PAGINA: 0013

(Esame degli articoli) (Vedi RS)

PAGINA: 0060

(Esame degli articoli - A.C. 1123-A)

PAGINA: 0013

(Dichiarazioni di voto finale) (Vedi RS)

PAGINA: 0061

(Dichiarazioni di voto finale - A.C. 1123-A)

PAGINA: 0013

  Intervengono per dichiarazione di voto finale i deputati UGO CAPPELLACCI (FI) (Vedi RS), FEDERICO FORNARO (LEU) (Vedi RS), ANDREA DE MARIA (PD) (Vedi RS), DIMITRI COIN (LEGA) (Vedi RS) e SABRINA DE CARLO (M5S) (Vedi RS).

PAGINA: 0061

UGO CAPPELLACCI (FI). Grazie, Presidente. L’atto che ci accingiamo a votare rappresenta una delle sfide della nostra epoca: si tratta di questioni che riguardano la qualità della vita e, in particolare, quella corsa contro il tempo che vede i legislatori, il quadro di regole, inseguire i tempi del progresso, del progresso della scienza, del progresso della tecnologia.

PAGINA: 0061

FEDERICO FORNARO (LEU). Grazie, signor Presidente. Solo per dichiarare il voto favorevole del gruppo Liberi e Uguali su questa ratifica.

PAGINA: 0061

ANDREA DE MARIA (PD). Grazie, Presidente. Come è stato detto, con questo Protocollo affrontiamo un tema di grande attualità. E’ il tema che riguarda la gestione degli organismi geneticamente modificati, e il modo per garantire un uso di questi organismi ai fini della ricerca scientifica e ad altri fini in una condizione di sicurezza e di certezza.

PAGINA: 0062

DIMITRI COIN (LEGA). Presidente, colleghi deputati, il Protocollo di Cartagena, in vigore dal 2003, è il primo strumento attuativo della Convenzione sulle biodiversità stipulata nel 1992 e verte, in modo specifico, su aspetti legati alla sicurezza ambientale e sanitaria connessi all’utilizzazione di organismi geneticamente modificati. Esso si propone di garantire la sicurezza nel trasferimento, manipolazione e uso di quegli organismi viventi modificati che possono avere un impatto negativo sulle biodiversità.

PAGINA: 0062

SABRINA DE CARLO (M5S). Grazie, Presidente. Le risorse genetiche, vegetali, animali o i microrganismi sono utilizzati per molteplici scopi che spaziano dalla ricerca di base allo sviluppo dei prodotti. Ad essi si associa sovente la conoscenza tradizionale delle comunità indigene locali che ritroviamo all’interno dell’articolo 8 della Convenzione sulla biodiversità con la previsione di tutelare la diversità biologica, l’utilizzazione duratura dei suoi elementi e la ripartizione giusta dei vantaggi derivanti dallo sfruttamento delle risorse genetiche.

PAGINA: 0013

(Coordinamento formale) (Vedi RS)

PAGINA: 0063

(Coordinamento formale - A.C. 1123-A)

PAGINA: 0013

(Votazione finale ed approvazione) (Vedi RS)

PAGINA: 0063

(Votazione finale ed approvazione – A.C. 1123-A)

PAGINA: 0014

Seguito della discussione del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo relativo alla protezione dell'ambiente marino e costiero di una zona del Mare Mediterraneo (Accordo RAMOGE), tra Italia, Francia e Principato di Monaco, fatto a Monaco il 10 maggio 1976 ed emendato a Monaco il 27 novembre 2003 (A.C. 1125). (Vedi RS)

PAGINA: 0063

Seguito della discussione del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo relativo alla protezione dell'ambiente marino e costiero di una zona del Mare Mediterraneo (Accordo RAMOGE), tra Italia, Francia e Principato di Monaco, fatto a Monaco il 10 maggio 1976 ed emendato a Monaco il 27 novembre 2003 (A.C. 1125) (ore 18,33).

PAGINA: 0014

  PRESIDENTE (Vedi RS). Ricorda che nella seduta del 5 novembre 2018 si è svolta la discussione sulle linee generali. Avverte che la V Commissione ha espresso il prescritto parere.

PAGINA: 0063

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 1125: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo relativo alla protezione dell'ambiente marino e costiero di una zona del Mare Mediterraneo (Accordo RAMOGE), tra Italia, Francia e Principato di Monaco, fatto a Monaco il 10 maggio 1976 ed emendato a Monaco il 27 novembre 2003.

PAGINA: 0014

(Esame degli articoli) (Vedi RS)

PAGINA: 0063

(Esame degli articoli - A.C. 1125)

PAGINA: 0014

(Dichiarazioni di voto finale) (Vedi RS)

PAGINA: 0064

(Dichiarazioni di voto finale - A.C. 1125)

PAGINA: 0014

  Intervengono per dichiarazione di voto finale i deputati FEDERICO FORNARO (LEU) (Vedi RS), UGO CAPPELLACCI (FI) (Vedi RS), FRANCESCA LA MARCA (PD) (Vedi RS), PAOLO FORMENTINI (LEGA) (Vedi RS) e MIRELLA EMILIOZZI (M5S) (Vedi RS).

PAGINA: 0064

FEDERICO FORNARO (LEU). Grazie, signor Presidente. Il gruppo Liberi e Uguali voterà a favore sulla ratifica ed esecuzione di questo accordo che, come è già stato evidenziato nella discussione sulle linee generali, emenda il testo del 1976 ampliando ed estendendo gli obiettivi dell’accordo non soltanto alle attività di prevenzione e lotta all’inquinamento del mare, di cui peraltro quest’area è stata oggetto anche recentemente di un episodio molto negativo, ma anche il tema del contrasto al degrado marino e costiero e alla tutela della biodiversità, temi quanto mai attuali anche rispetto alle modificazioni intervenute nel Mar Mediterraneo a causa dei cambiamenti climatici. Quindi, il nostro non può che essere un voto a favore.

PAGINA: 0064

UGO CAPPELLACCI (FI). Grazie, Presidente. Ciclicamente nella dialettica politica viene riproposto uno schema secondo il quale ci sarebbe una parte politica che ha una maggiore sensibilità e una che ha una minore sensibilità nei confronti del tema dell’ambiente; alcuni sarebbero i protettori e i paladini dell’ambiente e gli altri i nemici giurati. Noi non ci riconosciamo in questo schema e lo vogliamo dimostrare, pur nella diversità di vedute, approvando questo Protocollo, ma non solo, dichiarando il voto favorevole, rilanciando e pensando a un percorso che ormai dura da quarant’anni e che vede l’Italia impegnata sui temi della protezione del patrimonio naturalistico italiano, in particolare del Mediterraneo, grazie alla nostra cultura, alla nostra storia e alle nostre isole (Applausi dei deputati del gruppo Forza Italia-Berlusconi Presidente).

PAGINA: 0064

FRANCESCA LA MARCA (PD). Grazie, Presidente. Il gruppo del PD esprimerà un voto favorevole alla ratifica dell’Accordo RAMOGE, stipulato nel lontano 1976, come si è detto, e positivamente emendato nel 2003. Con tale Accordo si persegue l’obiettivo della protezione dell’ambiente marino costiero, che noi consideriamo di primaria importanza, soprattutto a seguito dell’ampliamento dell’area marina oggetto di tutela rispetto all’ipotesi originaria e dell’estensione degli impegni derivanti da tale atto anche al contrasto del degrado marino costiero e alla tutela della biodiversità. Il provvedimento rappresenta certo uno strumento utile di intervento in campo ambientale, che le drammatiche vicende di questi giorni hanno reso di drammatica attualità e urgenza.

PAGINA: 0065

PAOLO FORMENTINI (LEGA). Presidente, onorevoli colleghi, l’Accordo RAMOGE è un esempio di collaborazione tra Stati, una collaborazione vieppiù necessaria in un bacino chiuso come quello del Mediterraneo, un’area unica per biodiversità. L’utilità degli strumenti dell’Accordo si è potuta constatare il 7 ottobre scorso, all’indomani dello sversamento di idrocarburi al largo della Corsica in seguito alla collisione di un mercantile battente bandiera tunisina e di una portacontainer cipriota. In quell’ambito sono stati applicati l’Accordo RAMOGE e il piano operativo di intervento RAMOGEPOL, e si è fatto anche tesoro di quella che è stata l’ultima delle esercitazioni condotte nell’ambito dell’Accordo RAMOGE, l’esercitazione svoltasi al largo de La Maddalena, che ha costituito un utile precedente per poter intervenire tempestivamente.

PAGINA: 0065

MIRELLA EMILIOZZI (M5S). Grazie, Presidente. Intervengo brevemente a nome del MoVimento 5 stelle per annunciare il voto favorevole del nostro gruppo in merito alla ratifica dell’Accordo RAMOGE. Come abbiamo già detto durante l’esame del presente disegno di legge, l’Accordo RAMOGE rappresenta un importante strumento di diritto internazionale volto alla protezione dell’ambiente marino nelle acque prospicienti l’Italia, il Principato di Monaco e la Francia. L’attuale impianto RAMOGE ha già mostrato la sua utilità anche nel recentissimo passato, quello appena citato dal mio collega della Lega del 7 ottobre, in cui il disastro è stato sventato proprio grazie alla collaborazione tra le autorità dei tre Paesi contraenti l’Accordo. Ricordo che il testo che votiamo come risultante dagli emendamenti approvati nel 2003 introduce importanti elementi di novità, tra cui l’allargamento ulteriore della zona RAMOGE e l’estensione degli obiettivi dell’Accordo anche al contrasto del degrado marino costiero e alla tutela della biodiversità.

PAGINA: 0014

(Votazione finale ed approvazione) (Vedi RS)

PAGINA: 0065

(Votazione finale ed approvazione – A.C. 1125)

PAGINA: 0015

Seguito della discussione del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo bilaterale tra la Repubblica italiana e la Bosnia ed Erzegovina aggiuntivo alla Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e facilitarne l'applicazione, fatto a Roma il 19 giugno 2015 (A.C. 1126-A). (Vedi RS)

PAGINA: 0066

Seguito della discussione del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo bilaterale tra la Repubblica italiana e la Bosnia ed Erzegovina aggiuntivo alla Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e facilitarne l'applicazione, fatto a Roma il 19 giugno 2015 (A.C. 1126-A) (ore 18,46).

PAGINA: 0015

  PRESIDENTE (Vedi RS). Ricorda che nella seduta del 5 novembre 2018 si è svolta la discussione sulle linee generali. Avverte che la V Commissione ha espresso il prescritto parere.

PAGINA: 0066

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 1126-A: Ratifica ed esecuzione dell'Accordo bilaterale tra la Repubblica italiana e la Bosnia ed Erzegovina aggiuntivo alla Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e facilitarne l'applicazione, fatto a Roma il 19 giugno 2015.

PAGINA: 0015

(Esame degli articoli) (Vedi RS)

PAGINA: 0066

(Esame degli articoli - A.C. 1126-A)

PAGINA: 0015

(Dichiarazioni di voto finale) (Vedi RS)

PAGINA: 0066

(Dichiarazioni di voto finale - A.C. 1126-A)

PAGINA: 0015

  Intervengono per dichiarazione di voto finale i deputati LAURA BOLDRINI (LEU) (Vedi RS), ANDREA DELMASTRO DELLE VEDOVE (FDI) (Vedi RS), UGO CAPPELLACCI (FI) (Vedi RS), IVAN SCALFAROTTO (PD) (Vedi RS), PAOLO FORMENTINI (LEGA) (Vedi RS) e RICCARDO OLGIATI (M5S) (Vedi RS).

PAGINA: 0066

LAURA BOLDRINI (LEU). Signor Presidente, colleghi e colleghe, sì, l’Accordo bilaterale tra la Repubblica italiana e la Bosnia ed Erzegovina in materia di estradizione è il contenuto di questo disegno di legge di ratifica ed è un atto assolutamente positivo, perché, signor Presidente, la cooperazione giudiziaria internazionale è una misura necessaria per combattere l’illegalità e anche le attività criminali, specialmente in questa fase storica che viviamo, nel mondo globalizzato, dove, appunto, le attività criminali non conoscono confini. Penso, innanzitutto, a quei crimini come la corruzione, la corruzione non ha confini; penso al riciclaggio di denaro, figuriamoci se conosce confini il traffico di droga, il traffico di essere umani, come ben sappiamo.

PAGINA: 0067

ANDREA DELMASTRO DELLE VEDOVE (FDI). Signor Presidente, preannuncio evidentemente il voto favorevole dell’intero gruppo di Fratelli d’Italia alla ratifica dell’Accordo bilaterale con la Bosnia ed Erzegovina nella delicata materia dell’estradizione, sia processuale che in fase esecutiva, che agevola la lotta alla criminalità e al terrorismo. Nell’analisi tecnico normativa allegata si legge che fra gli effetti straordinariamente benefici di questo trattato che andiamo ad approvare vi sarà quello di rispondere all’esigenza deflattiva del sovraffollamento carcerario.

PAGINA: 0068

UGO CAPPELLACCI (FI). Presidente, l’Accordo in esame si muove nel solco della Convenzione europea di estradizione, siglata nel 1957, e mira a rendere ancora più incisiva la collaborazione tra Italia e Bosnia ed Erzegovina nelle materie fondamentali delle estradizioni per quanto riguarda la lotta alla criminalità organizzata e al terrorismo. Forza Italia dichiara il proprio voto favorevole alla ratifica e questo voto favorevole risponde sia alla prosecuzione di un percorso di collaborazione a livello internazionale, sia perché i dati che sono stati citati fanno capire che questa ratifica rappresenta una risposta a fenomeni evidentemente presenti nella nostra società. Mi limito, tra i tanti possibili esempi, a citarne uno solo, che è quello del rogo di Centocelle che ha registrato complicazioni sorte proprio in ordine all’estradizione di uno degli imputati e, quindi, tutto ciò conferma la necessità di fornire un quadro certo, chiaro, ispirato a quell’ideale di giustizia, di legalità e di sicurezza che è invocato dalla nostra comunità nazionale (Applausi dei deputati del gruppo Forza Italia-Berlusconi Presidente).

PAGINA: 0068

IVAN SCALFAROTTO (PD). Presidente, la ratifica e l’esecuzione dell’Accordo bilaterale tra la Repubblica italiana e la Bosnia ed Erzegovina in aggiunta alla Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957 si inquadra nell’obiettivo di entrambi i Paesi di intensificare la lotta alla criminalità e al terrorismo. Con questo Accordo aggiuntivo, i rapporti tra Italia e Bosnia ed Erzegovina nel campo della cooperazione giudiziaria e penale registrano un notevole passo in avanti, essendo stata ricompresa la facoltà di estradizione dei propri cittadini, sinora rifiutata dalla Bosnia ed Erzegovina.

PAGINA: 0068

PAOLO FORMENTINI (LEGA). Grazie, Presidente. Onorevoli colleghi, l’Accordo aggiuntivo esaminato rappresenta un progresso dei rapporti bilaterali nel campo della cooperazione giudiziaria penale. Lo è in particolare l’esplicita previsione della facoltà di estradizione dei cittadini, fino ad ora non riconosciuta dalla Bosnia ed Erzegovina.

PAGINA: 0069

RICCARDO OLGIATI (M5S). Grazie Presidente, colleghi, l’Accordo in esame è finalizzato ad ampliare l’applicazione tra l’Italia e la Bosnia della Convenzione europea di estradizione del 1957, entrata in vigore a livello internazionale il 18 aprile 1960 e ratificata sia dal nostro Paese, sia dalla Bosnia Erzegovina. L’Accordo disciplina il procedimento di estradizione di persone sottoposte a procedimenti penali o all’esecuzione di una pena, non è applicabile ai reati politici e ai reati militari, per i quali ogni parte può rifiutare l’estradizione dei propri cittadini.

PAGINA: 0015

(Coordinamento formale) (Vedi RS)

PAGINA: 0070

(Coordinamento formale - A.C. 1126-A)

PAGINA: 0015

(Votazione finale ed approvazione) (Vedi RS)

PAGINA: 0070

(Votazione finale ed approvazione – A.C. 1126-A)

PAGINA: 0016

Seguito della discussione del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione dei seguenti Trattati: a) Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e facilitarne l'applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016; b) Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 inteso a facilitarne l'applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016 (A.C. 1127-A). (Vedi RS)

PAGINA: 0070

Seguito della discussione del disegno di legge: Ratifica ed esecuzione dei seguenti Trattati: a) Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e facilitarne l'applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016; b) Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 inteso a facilitarne l'applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016 (A.C. 1127-A) (ore 19,04).

PAGINA: 0016

  PRESIDENTE (Vedi RS). Ricorda che nella seduta del 5 novembre 2018 si è svolta la discussione sulle linee generali. Avverte che la V Commissione ha espresso il prescritto parere.

PAGINA: 0070

PRESIDENTE. L’ordine del giorno reca il seguito della discussione del disegno di legge n. 1127-A: Ratifica ed esecuzione dei seguenti Trattati: a) Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di estradizione del 13 dicembre 1957, inteso ad ampliarne e facilitarne l'applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016; b) Accordo bilaterale aggiuntivo tra la Repubblica italiana e la Repubblica di Macedonia alla Convenzione europea di assistenza giudiziaria in materia penale del 20 aprile 1959 inteso a facilitarne l'applicazione, fatto a Skopje il 25 luglio 2016.

PAGINA: 0016

(Esame degli articoli) (Vedi RS)

PAGINA: 0070

(Esame degli articoli - A.C. 1127-A)

PAGINA: 0016

(Dichiarazioni di voto finale) (Vedi RS)

PAGINA: 0071

(Dichiarazioni di voto finale - A.C. 1127-A)

PAGINA: 0016

  Intervengono per dichiarazione di voto finale i deputati LAURA BOLDRINI (LEU) (Vedi RS), UGO CAPPELLACCI (FI) (Vedi RS), IVAN SCALFAROTTO (PD) (Vedi RS), VITO COMENCINI (LEGA) (Vedi RS) e RICCARDO OLGIATI (M5S) (Vedi RS).

PAGINA: 0071

LAURA BOLDRINI (LEU). Grazie, signor Presidente, colleghe e colleghi, anche gli accordi bilaterali tra l’Italia e la Repubblica di Macedonia, che riguardano l’estradizione e l’assistenza giudiziaria in materia penale, che sono al centro di questa legge di ratifica, sono di fatto accordi importanti. Importanti perché, come dicevo prima nel caso della Bosnia ed Erzegovina, il crimine è sempre più transnazionale: lo è il riciclaggio di denaro, lo è la tratta di esseri umani, ma anche il traffico di droga.

PAGINA: 0071

UGO CAPPELLACCI (FI). Presidente, molto rapidamente per dichiarare che, come nel caso precedente, Forza Italia voterà a favore della ratifica dell’Accordo, che mira a definire in modo più puntuale e più preciso la disciplina dell’estradizione tra Italia e Macedonia, sia con riferimento a quella processuale che a quella esecutiva.

PAGINA: 0072

IVAN SCALFAROTTO (PD). Presidente, l’autorizzazione alla ratifica di questi due Accordi, rispettivamente volti a facilitare l’applicazione a livello bilaterale tra l’Italia e la Macedonia della Convenzione europea di estradizione del 1957 e della Convenzione europea di assistenza giudiziaria del 1959, si inquadra nell’obiettivo di entrambi i Paesi di intensificare la lotta alla criminalità, alla corruzione e al riciclaggio di denaro, e sono volti a rafforzare la cooperazione giudiziaria e a favorire l’esecuzione della pena nel Paese di origine del condannato.

PAGINA: 0072

VITO COMENCINI (LEGA). Presidente, le due intese che abbiamo esaminato sono finalizzate al rafforzamento della cooperazione tra Italia e Repubblica di Macedonia in materia di estradizione e di assistenza giudiziaria in ambito penale: in particolare, con l’Accordo bilaterale le parti intendono intensificare la lotta alla criminalità, alla corruzione e al riciclaggio di denaro, attraverso una puntuale disciplina della materia dell’estradizione dei cittadini. L’Accordo prevede la facoltà delle parti di estradare reciprocamente i propri cittadini, e fa espresso riferimento sia all’estradizione processuale fondata su misure cautelari sia a quella esecutiva basata su decisioni passate in giudicato.

PAGINA: 0073

RICCARDO OLGIATI (M5S). Presidente, colleghi deputati, il provvedimento in esame reca l’autorizzazione alla ratifica di due Accordi aggiuntivi allo scopo di facilitare l’applicazione a livello bilaterale tra l’Italia e la Macedonia della Convenzione europea di estradizione del 1957 e della Convenzione europea di assistenza giudiziaria del 1959, nell’obiettivo di entrambi i Paesi di intensificare la lotta alla criminalità organizzata, alla corruzione e al riciclaggio di denaro.

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(Coordinamento formale) (Vedi RS)

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(Coordinamento formale - A.C. 1127-A)

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(Votazione finale ed approvazione) (Vedi RS)

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(Votazione finale ed approvazione – A.C. 1127-A)

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Comunicazioni del Presidente ai sensi dell'articolo 120, comma 2, del Regolamento e assegnazione alla V Commissione (Bilancio) del disegno di legge di bilancio. (Vedi RS)

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Comunicazioni del Presidente ai sensi dell’articolo 120, comma 2, del Regolamento e assegnazione alla V Commissione (Bilancio) del disegno di legge di bilancio.

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  PRESIDENTE (Vedi RS). Dà lettura del parere espresso dalla V Commissione, ai sensi dell'articolo 120, comma 2, del Regolamento, sul disegno di legge di bilancio per il 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021. Comunica l'assegnazione alla V Commissione in sede referente del disegno di legge n. 1334 (bilancio di previsione dello Stato 2019 e bilancio pluriennale 2019-2021).

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PRESIDENTE. Comunico, ai sensi dell’articolo 120, comma 2, del Regolamento, le decisioni in merito al contenuto del disegno di legge di bilancio Atto Camera n. 1334. La Commissione bilancio ha esaminato in data odierna il disegno di legge di bilancio al fine di esprimere alla presidenza il parere previsto dall’articolo 120, comma 2, del Regolamento. In seguito a tale esame la Commissione bilancio ha ritenuto che le disposizioni del disegno di legge risultino conformi al contenuto proprio della legge di bilancio, come determinato dalla legislazione vigente. Conseguentemente, a norma del comma 1 degli articoli 72 e 120 del Regolamento, il seguente disegno di legge è assegnato alla V Commissione in sede referente, con il parere di tutte le altre Commissioni permanenti: Bilancio di previsione dello Stato per l’anno 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021. (A. C. n. 1334).

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Interventi di fine seduta. (Vedi RS)

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Interventi di fine seduta.

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  Intervengono i deputati CARLO FATUZZO (FI) (Vedi RS), CARLA GIULIANO (M5S) (Vedi RS), RAFFAELE TRANO (M5S) (Vedi RS), VIRGINIA VILLANI (M5S) (Vedi RS), ALESSANDRA ERMELLINO (M5S) (Vedi RS), ALESSIA MORANI (PD) (Vedi RS), ALESSIA ROTTA (PD) (Vedi RS) e STEFANIA PEZZOPANE (PD) (Vedi RS).

PAGINA: 0075

CARLO FATUZZO (FI). Grazie, Presidente. Alzo un po’ la voce, non è un problema, Presidente.

PAGINA: 0075

CARLA GIULIANO (M5S). Grazie, Presidente. Ventisei anni fa, il 6 novembre del 1992…

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RAFFAELE TRANO (M5S). Grazie, Presidente. Colleghi, sono giorni di lutto per diverse regioni italiane, dal Veneto fino alla Sicilia. Il maltempo, unito ad abusivismo edilizio, cattiva manutenzione, dissesto idrogeologico ha generato una vera e propria strage.

PAGINA: 0076

VIRGINIA VILLANI (M5S). Grazie, Presidente. Signor Presidente, onorevoli colleghi, nei giorni scorsi vi sono stati due episodi di violenza sulle donne verificatisi in Campania, uno a Sala Consilina, nel salernitano, e uno nel napoletano.

PAGINA: 0077

ALESSANDRA ERMELLINO (M5S). Grazie, signor Presidente. Due archi dell’acquedotto del Triglio che costeggia la provinciale Taranto-Statte, una delle prime opere ingegneristiche romane che hanno rivoluzionato in positivo l’aspetto e le condizioni di vita di un territorio, sta cedendo sotto il peso dell’incuria e del maltempo di questi giorni.

PAGINA: 0077

ALESSIA MORANI (PD). Grazie, Presidente. Dopo quattro anni a capo dell’Agenzia spaziale italiana Roberto Battiston è stato rimosso dall’incarico. Lo ha comunicato lo stesso Battiston oggi attraverso un tweet e ha parlato del primo spoils system negli enti di ricerca.

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ALESSIA ROTTA (PD). Presidente e colleghi, intervengo per esprimere la nostra soddisfazione, del Partito Democratico, per la chiusura della procedura chiesta dai Governi Renzi e poi Gentiloni per quanto riguarda i dazi zero sui risi asiatici, quindi che vengono dalla Birmania e dalla Cambogia. Questo era un problema molto grave per la produzione risicola del nostro Paese che è concentrata in molte regioni del nord, dal Veneto al Piemonte, alla Lombardia, che venivano sostanzialmente danneggiate dall’importazione appunto a dazio zero del riso asiatico. È così che - lo ricordiamo - nel novembre 2017 si è attivato il Governo italiano, in particolare nelle persone dei Ministri Martina e Calenda, per attivare la clausola di salvaguardia sull’importazione a dazio zero. Finalmente oggi, dopo il lavoro dell’Unione europea e della Commissione su questo dossier, abbiamo ragione e abbiamo la soddisfazione di poter dire ai risicoltori italiani che sono stati protetti.

PAGINA: 0078

STEFANIA PEZZOPANE (PD). Grazie, Presidente. La giunta comunale di Roma, a presidenza del sindaco Raggi, con la delibera n. 189 del 16 ottobre ha preso una decisione fortemente penalizzante per tutte le regioni che attraverso il sistema dei pullman interregionali, nazionali e internazionali attualmente fanno sosta presso la stazione Tiburtina. Infatti, con questa delibera, motivata con la criticità relativa all’assetto gestorio con Tibus, la giunta comunale sposta il terminal dei bus internazionali, nazionali e regionali ad Anagnina. Si è levata immediatamente una protesta. Poiché l’iter e la procedura prevedono il nullaosta del Ministro Toninelli, con questo intervento, con un’apposita interrogazione e con l’azione di sindaci e delle regioni interessate chiediamo di fermare questa infausta decisione, che penalizza pendolari, viaggiatori e turisti e che arreca sul carico già oneroso del trasporto pubblico, molto lacunoso (in particolare dalla regione Abruzzo), un aggravio ulteriore che è inaccettabile perché la motivazione - ripeto - di questa delibera è relativa all’incapacità della giunta di chiudere un annoso contenzioso con Tibus. Non c’è altra motivazione nella delibera e pertanto, anche a nome di decine di amministratori pubblici e di migliaia di pendolari, chiedo, per il suo tramite, di intercedere con il Ministro Toninelli perché questa autorizzazione non venga data e perché questa ulteriore nuova penalizzazione nei confronti dell’Abruzzo e delle altre regioni interessate venga definitivamente fermata (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).

PAGINA: 0018

Organizzazione dei tempi di esame di un disegno di legge. (Vedi RS)

PAGINA: 0078

Organizzazione dei tempi di esame di un disegno di legge.

PAGINA: 0018

  PRESIDENTE (Vedi RS). Rende una comunicazione all'Assemblea.

PAGINA: 0078

PRESIDENTE. Avverto che nell’Allegato A al resoconto stenografico della seduta odierna sarà pubblicata l’organizzazione dei tempi per l’esame del disegno di legge recante delega al Governo per il recepimento delle direttive europee e l’attuazione di altri atti dell’Unione europea - Legge di delegazione europea 2018 e della Relazione consuntiva sulla partecipazione dell’Italia all’Unione europea riferita all’anno 2017 (Vedi l’allegato A).

PAGINA: 0018

Sui lavori dell'Assemblea. (Vedi RS)

PAGINA: 0078

Sui lavori dell’Assemblea.

PAGINA: 0018

  PRESIDENTE (Vedi RS). Rende una comunicazione all'Assemblea.

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PRESIDENTE. Avverto inoltre che, secondo le intese intercorse tra tutti i gruppi, l’esame della Relazione della Giunta per le autorizzazioni sulla domanda di autorizzazione all’utilizzazione dei verbali e delle registrazioni delle conversazioni o comunicazioni intercettate nei confronti di Lello Di Gioia, già previsto per le ore 16 di domani, mercoledì 7 novembre, è differito alla seduta di giovedì 8 novembre, dove sarà collocato al primo punto all’ordine del giorno.

PAGINA: 0019

Ordine del giorno della prossima seduta. (Vedi RS)

PAGINA: 0079

Ordine del giorno della prossima seduta.

PAGINA: 0019

  PRESIDENTE (Vedi RS). Comunica l'ordine del giorno della prossima seduta:

PAGINA: 0079

PRESIDENTE. Comunico l'ordine del giorno della prossima seduta.

PAGINA: 0019

  La seduta termina alle 19,40.