CAMERA DEI DEPUTATI
Mercoledì 15 maggio 2013
21.
XVII LEGISLATURA
BOLLETTINO
DELLE GIUNTE E DELLE COMMISSIONI PARLAMENTARI
Giustizia (II)
ALLEGATO

ALLEGATO 1

DL 24/13: Disposizioni urgenti in materia sanitaria. C. 734 Governo, approvato dal Senato.

PROPOSTA DI PARERE

  La Commissione Giustizia,
   esaminato il provvedimento in oggetto
   preso atto che le Regioni non hanno potuto realizzare o riconvertire, entro il termine previsto dalla legge (31 marzo 2013), strutture e servizi sul territorio in grado di accogliere gli internati degli OPG, così come non è stato possibile sviluppare i previsti percorsi formativi del personale dipendente delle strutture sanitarie di accoglienza, allo stato in corso di perfezionamento;
   rilevato, peraltro, che i requisiti delle strutture sanitarie sostitutive degli OPG sono stati definiti dal Governo solo con DM 1o ottobre 2012, mentre il riparto delle risorse da assegnare alle regioni è stato disciplinato dal DM 28 dicembre 2012 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 febbraio 2013) e che lo stesso Governo, nella relazione introduttiva al disegno di legge di conversione del decreto-legge, inscrive l'intervento di proroga «in un contesto di ritardo degli atti attuativi di competenza statale»;
   richiamato l'ordine del giorno n. 9/4909/16 accolto dal Governo nella scorsa legislatura in occasione dell'approvazione del disegno di legge di conversione del decreto legge n. 211 del 2011, con il quale, pur condividendosi la finalità di superare gli ospedali psichiatrici giudiziari con la contestuale acquisizione, da parte dei servizi sanitari regionali, delle funzioni di cura e riabilitazione delle persone sottoposte a misure di sicurezza, si impegnava il Governo a verificare puntualmente l'effettivo stato di realizzazione di tutti i presupposti per procedere, entro il 1o febbraio 2013, alla soppressione degli OPG, salvaguardando pienamente sia gli interessi sanitari e sociali del singolo soggetto sottoposto a misura di sicurezza, sia quelli della collettività, in primis di ordine pubblico, differendo di almeno sei mesi tale termine qualora la verifica avesse dato esito negativo;
   rilevato che le preoccupazioni espresse con il precitato ordine del giorno sono risultate fondate non avendo il Governo dato corso alle verifiche con esso richieste ed essendosi accumulato, anche in ragione della insufficienza dei tempi tecnici inizialmente preventivati, un ritardo tale da imporre la proroga addirittura di un anno della data di chiusura degli OPG;
   auspicato che non si proceda ad ulteriori proroghe del termine di chiusura degli OPG;
   rilevata altresì l'opportunità di un'adeguata responsabilizzazione del commissario di cui all'articolo 1, comma 1, lettera e), anche al fine di garantirne il massimo grado di equidistanza nell'esercizio delle delicate funzioni ad esso attribuite e nell'esclusivo interesse della tempestiva ed esaustiva realizzazione del programma;
   esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con le seguenti osservazioni:
   a) all'articolo 1, comma 1, lettera e), valuti la Commissione di merito l'opportunità Pag. 21di prevedere che la figura del commissario, di norma, non vada individuata all'interno degli organi e delle amministrazioni delle Regioni per le quali si siano resi necessari interventi sostitutivi;
   b) all'articolo 1, comma 1, lettera e), valuti la Commissione di merito l'opportunità di prevedere che l'attività commissariale sia sottoposta a periodica verifica delle Commissioni parlamentari competenti;
   c) valuti la Commissione di merito l'opportunità di coordinare le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera d-bis) e all'articolo 1, comma 2, che risultano avere ambiti di applicazione largamente coincidenti.

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ALLEGATO 2

DL 24/13: Disposizioni urgenti in materia sanitaria. C. 734 Governo, approvato dal Senato.

PARERE APPROVATO

  La Commissione Giustizia,
   esaminato il provvedimento in oggetto,
   preso atto che le Regioni non hanno potuto realizzare o riconvertire, entro il termine previsto dalla legge (31 marzo 2013), strutture e servizi sul territorio in grado di accogliere gli internati degli OPG, così come non è stato possibile sviluppare i previsti percorsi formativi del personale dipendente delle strutture sanitarie di accoglienza, allo stato in corso di perfezionamento;
   rilevato, peraltro, che i requisiti delle strutture sanitarie sostitutive degli OPG sono stati definiti dal Governo solo con DM 1o ottobre 2012, mentre il riparto delle risorse da assegnare alle regioni è stato disciplinato dal DM 28 dicembre 2012 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 7 febbraio 2013) e che lo stesso Governo, nella relazione introduttiva al disegno di legge di conversione del decreto-legge, inscrive l'intervento di proroga «in un contesto di ritardo degli atti attuativi di competenza statale»;
   richiamato l'ordine del giorno n. 9/4909/16 accolto dal Governo nella scorsa legislatura in occasione dell'approvazione del disegno di legge di conversione del decreto legge n. 211 del 2011, con il quale, pur condividendosi la finalità di superare gli ospedali psichiatrici giudiziari con la contestuale acquisizione, da parte dei servizi sanitari regionali, delle funzioni di cura e riabilitazione delle persone sottoposte a misure di sicurezza, si impegnava il Governo a verificare puntualmente l'effettivo stato di realizzazione di tutti i presupposti per procedere, entro il 1o febbraio 2013, alla soppressione degli OPG, salvaguardando pienamente sia gli interessi sanitari e sociali del singolo soggetto sottoposto a misura di sicurezza, sia quelli della collettività, in primis di ordine pubblico, differendo di almeno sei mesi tale termine qualora la verifica avesse dato esito negativo;
   rilevato che le preoccupazioni espresse con il precitato ordine del giorno sono risultate fondate non avendo il Governo dato corso alle verifiche con esso richieste ed essendosi accumulato, anche in ragione della insufficienza dei tempi tecnici inizialmente preventivati, un ritardo tale da imporre la proroga addirittura di un anno della data di chiusura degli OPG;
   ritenuto che non si faccia ricorso ad ulteriori proroghe del termine di chiusura degli OPG;
   rilevata altresì l'opportunità di un'adeguata responsabilizzazione del commissario di cui all'articolo 1, comma 1, lettera e), anche al fine di garantirne il massimo grado di equidistanza nell'esercizio delle delicate funzioni ad esso attribuite e nell'esclusivo interesse della tempestiva ed esaustiva realizzazione del programma;
   esprime

PARERE FAVOREVOLE

  con le seguenti osservazioni:
   a) all'articolo 1, comma 1, lettera e), valuti la Commissione di merito l'opportunità Pag. 23di prevedere che la figura del commissario non vada individuata all'interno degli organi e delle amministrazioni delle Regioni per le quali si siano resi necessari interventi sostitutivi;
   b) all'articolo 1, comma 1, lettera e), valuti la Commissione di merito l'opportunità di prevedere che l'attività commissariale sia sottoposta a periodica verifica delle Commissioni parlamentari competenti;
   c) valuti la Commissione di merito l'opportunità di coordinare le disposizioni di cui all'articolo 1, comma 1, lettera d-bis) e all'articolo 1, comma 2, che risultano avere ambiti di applicazione largamente coincidenti.