| Camera dei deputati - XVII Legislatura - Dossier di documentazione
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| Autore: | Servizio Studi - Dipartimento difesa | ||||||
| Titolo: | Contributi del Ministero della Difesa a enti, istituti, associazioni e fondazioni per l'anno 2013 - Atto del Governo n. 73 - Elementi per l'istruttoria normativa | ||||||
| Riferimenti: |
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| Serie: | Atti del Governo Numero: 57 | ||||||
| Data: | 13/01/2014 | ||||||
| Descrittori: |
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| Organi della Camera: | IV-Difesa | ||||||
Contributi del Ministero della Difesa a enti, istituti, associazioni e fondazioni per l'anno 2013
13 gennaio 2014
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Indice |
| Premessa|Presupposti normativi|Contenuto| |
PremessaIl Ministro della difesa ha trasmesso la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale n. 73 concernente il riparto degli stanziamenti iscritti nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l’anno 2013 e destinati all’erogazione di contributi ad associazioni combattentistiche e d'arma vigilate dal medesimo Ministero. La richiesta è stata quindi assegnata alla IV Commissione (Difesa), che è chiamata ad esprimere il proprio parere entro il 28 gennaio 2014. Si tratta, in particolare, dei seguenti stanziamenti:
In relazione allo stanziamento di cui al punto 1, si osserva che il decreto legge n. 114 del 2013, al comma 25-bis prevede un ulteriore stanziamento di euro 300.000 in favore delle medesime associazioni combattentistiche di cui al richiamato comma 25. Tale ulteriore stanziamento non rientra tra quelli previsti dallo schema di decreto in esame.
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Presupposti normativiLa legge n. 549 del 1995(articolo 1, commi 40-44), ha realizzato un intervento di delegificazione in materia di contributi a carico del bilancio statale in favore di enti e organismi ritenuti meritevoli del sostegno economico dello Stato per le loro particolari finalità. Anteriormente alla legge citata, al finanziamento dei predetti enti si è infatti provveduto con interventi legislativi specifici riguardanti le varie categorie di organismi vigilati da ciascuna amministrazione centrale . In particolare, la legge n. 549/1995, all'articolo 1, comma 40, ha previsto che i contributi erogati ad enti, istituti, associazioni e fondazioni ai sensi dei provvedimenti sostanziali di spesa elencati nella apposita Tabella A allegata allalegge, vengano iscritti in un unico capitolo dello stato di previsione di ciascun ministero interessato. Il relativo riparto fra i singoli enti è effettuato annualmente “con decreto del ministro competente, di concerto con il Ministro del tesoro, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, alle quali, peraltro, sono trasmessi i rendiconti annuali dell'attività svolta dagli enti stessi, entro trenta giorni dall'approvazione della legge di bilancio”. Ai sensi del comma 42 gli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria, che non abbiano fatto pervenire, alla data del 15 luglio di ciascun anno, il conto consuntivo dell'anno precedente, da allegare allo stato di previsione dei singoli ministeri interessati, sono esclusi dal finanziamento per l'anno cui si riferisce lo stato di previsione stesso. A sua volta, il comma 43 della legge 549 del 1995prevede che la dotazione dei capitoli allocati nei vari stati di previsione dei ministeri interessati venga quantificata annualmente dalla Tabella C della legge finanziaria (ora legge di stabilità). Per quanto concerne gli enti vigilati dal Ministero della Difesa,i soggetti originariamente beneficiari, indicati nella tabella A allegata alla citata legge n. 549/1995 erano i seguenti:
In relazione a questi due istituti si segnala che la legge6 novembre 2002, n. 267, recante disposizioni in materia di corresponsione di contributi dello Stato a favore dell’Organizzazione idrografica internazionale (IHO) e dell’Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale (INSEAN), aveva istituito uno specifico finanziamento per questi due organismi, che sono stati pertanto successivamente esclusi dall’elenco di quelli che beneficiano della ripartizione annua dei contributi ad enti e associazioni vigilate dal Ministero della difesa. E’ stato contemporaneamente ridimensionato lo stanziamento complessivo destinato a tali enti, dal momento che per provvedere alla copertura finanziaria dell’onere previsto da quanto disposto dalla citata legge n. 267/2002, si è provveduto ad una riduzione di un uguale importo.
La legge assegnava, per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004, un finanziamento di 4.394.000 euro all’INSEAN e un contributo di 68.000 euro all'IHO.
Successivamente, l'articolo 7, comma 21, del decreto-legge 31 n. 78 del 2010 recante misure urgenti in materia di stabilizzazione finanziaria e di competitività economica, ha previsto la soppressione dell’INSEAN. Le funzioni svolte da tale istituto e le connesse risorse umane, strumentali e finanziarie sono state trasferite al Consiglio nazionale delle ricerche.
Per quanto concerne l’IHO, l’articolo 565 del Codice dell’ordinamento militare (d. lgs. n. 66 del 2010) ha previsto che il contributo da riconoscere a tale organismo venga quantificato annualmente dalla Tabella C della legge di stabilità. Per quanto riguarda l’anno 2012, tale contributo ammonta a 66.000 euro (cfr. cap. 1345 dello stato di previsione del ministero della difesa 2012).
In applicazione della disciplina recata dalla legge n. 549 del 1995, a partire dal 1996, gli stanziamenti destinati ai contributi da erogarsi agli enti sottoposti alla vigilanza del Ministero della difesa sono confluiti in un apposito capitolo dello stato di previsione del ministero. In seguito è intervenuta la legge n. 448 del 2001, che, all’articolo 32, comma 2, ha previsto che i contributi a favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, indicati alla tabella 1 allegata alla legge, siano iscritti in un'unica unità previsionale di base nello stato di previsione di ciascun Ministero interessato, e che il relativo riparto sia annualmente effettuato entro il 31 gennaio da ciascun Ministro, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari. Nel corso degli anni lo stanziamento è stato oggetto di rimodulazioni effettuate sia attraverso la legge finanziaria annuale, sia attraverso specifici provvedimenti legislativi. |
ContenutoLo schema di decreto all’esame della Commissione difesa individua complessivamente in euro 911.599 l’importo dei contributi, per l’esercizio finanziario 2013, a favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi vigilati dal Ministero della difesa. La relazione illustrativa precisa che la ripartizione del contributo è stata effettuata attraverso l’individuazione di cinque fasce, in cui sono stati suddivisi gli organismi, con l’applicazione di specifici criteri per ciascuna fascia.
La seguente tabella offre una comparazione dei contributi assegnati ai singoli enti negli anni 2008, 2009, 2010, 2011, 2012 e 2013.
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