Camera dei deputati - XVII Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Studi - Osservatorio legislativo e parlamentare
Titolo: La produzione normativa nella XVII Legislatura - Aggiornamento al 31 maggio 2014 - FOCUS: I decreti-legge tra Governo e Parlamento
Serie: Appunti del Comitato per la legislazione    Numero: 2
Data: 31/05/2014
Organi della Camera: Comitato per la legislazione

 

Servizio Studi

osservatorio sulla legislazione

 

 

 

 

Appunti del Comitato per la legislazione

 

 

LA PRODUZIONE NORMATIVA
NELLA XVII LEGISLATURA

Aggiornamento al 31 maggio 2014

 

 

 

 

 

n. 2

 

 

 

 

xvii legislatura

 

 

 

 

 


Camera dei deputati


L’Osservatorio sulla legislazione svolge attivitā di documentazione e di analisi sulle tendenze della legislazione e sui temi della qualitā e della semplificazione normativa.

E’ una struttura interservizi della Camera – incardinata nel Servizio Studi - che raccoglie dati informativi, statistiche e analisi sull’attivitā legislativa provenienti dai servizi legislativi e dai servizi di documentazione.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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File: CL0002.doc

 


INDICE

 

 

Premessa.................................................................................... 1

La produzione normativa nella XVII legislatura...................... 3

Leggi approvate per tipologia................................................... 5

Leggi approvate per iniziativa................................................... 6

Leggi approvate per sede di esame.......................................... 7

I decreti-legge e le leggi di conversione................................... 8

Decreti legislativi pubblicati..................................................... 9

La delegificazione..................................................................... 9

FOCUS - I decreti-legge tra Governo e Parlamento............... 11

 

 

 

 

 

 


Premessa

La prima parte del presente fascicolo contiene una ricognizione dell’attivitā legislativa nei primi quattordici mesi e mezzo della XVII legislatura.

Il focus č dedicato all’esame parlamentare dei disegni di legge di conversione, con specifico riguardo a quattro aspetti:

 

Ø l’incidenza, sia in termini quantitativi che di spazi legislativi, della decretazione d’urgenza sulla produzione legislativa;

Ø il funzionamento del bicameralismo perfetto, attraverso l’analisi della successione delle letture tra Camera e Senato;

Ø la posizione della questione di fiducia nel procedimento di conversione;

Ø l’incremento della quantitā di norme recata da ciascun provvedimento d’urgenza nel procedimento di conversione.

I quattro aspetti vengono analizzati con riguardo alle ultime tre legislature, in modo da offrire una pių ampia prospettiva, presentando i dati disaggregati per Governo.


La produzione normativa nella XVII legislatura

150 sono gli atti normativi di rango primario o derivanti da processi di delegificazione[1] emanati nei primi quattordici mesi e mezzo della XVII legislatura, dal 15 marzo 2013 al 31 maggio 2014, come risulta dalla seguente tabella:

 

 

 

 

Numero

Media mensile

Leggi

55

3,79

Decreti legislativi

42

2,90

Decreti-legge

39

2,69

Regolamenti di delegificazione

14

0,96

Totale

150

10,34

 

 

 


Leggi approvate per tipologia

La tabella seguente evidenzia due aspetti ormai radicati della produzione legislativa:

Ø l’incidenza delle leggi di conversione e delle leggi di ratifica;

Ø la regolaritā nell’approvazione delle leggi a ciclo annuale (leggi di bilancio e leggi europee).

 

 

Numero

Media mensile

Conversione di decreti-legge

31

2,13

Incidenza sul totale

56,36%

 

Leggi di bilancio[2]

4

0,28

Incidenza sul totale

7,27%

 

Leggi di ratifica

8

0,55

Incidenza sul totale

14,55%

 

Leggi europee

2

0,14

Incidenza sul totale

3,64%

 

Altre leggi ordinarie

10

0,69

Incidenza sul totale

18,18%

 

Totale leggi approvate

55

3,79


Leggi approvate per iniziativa

Dal punto di vista della iniziativa, prevale nettamente quella governativa: č la conseguenza del ruolo giocato dalle leggi di conversione, cui vanno aggiunte le leggi di bilancio e di ratifica. Si tratta di leggi (con l’eccezione delle ratifiche) che per la loro tipologia spettano all’iniziativa governativa.

 

 

 

XVII

INIZIATIVA GOVERNATIVA

44

(80,00%)

INIZIATIVA PARLAMENTARE

10

(18,18%)

INIZIATIVA MISTA[3]

1

(1,82%)

Totale

55

 


Leggi approvate per sede di esame

Dalla tipologia delle leggi discende anche la netta prevalenza della sede referente. Due leggi in materia di beni e attivitā culturali sono state approvate in sede legislativa alla Camera ed in sede deliberante al Senato (leggi nn. 63 e 64 in data 14 aprile 2014); la legge istitutiva della Commissione parlamentare di inchiesta sul ciclo dei rifiuti (legge 7 gennaio 2014, n. 1) č stata approvata in sede deliberante al Senato.

 

 

 

XVII

Referente

52

(94,55%)

Legislativa o deliberante

3

(5,45%)

Redigente

0

(0,00%)

Totale

55

 

 

Nota: I dati prendono in considerazione l’esame svoltosi sia alla Camera sia al Senato. Ai fini della classificazione, si considerano tutte le letture in ognuno dei due rami del Parlamento: in caso di sedi diverse tra Camera e Senato, la sede redigente “prevale” sulla legislativa e sulla referente; la sede legislativa “prevale” sulla referente.

 


I decreti-legge e le leggi di conversione

Le leggi di conversione rappresentano oltre la metā delle leggi complessivamente approvate.

Delle 31 leggi di conversione:

•  3 hanno riguardato altrettanti decreti-legge emanati dal Governo Monti all’inizio della legislatura;

•  22 hanno riguardato i decreti-legge emanati dal Governo Letta;

•  6 hanno riguardato i decreti-legge emanati dal Governo Renzi;

 

Dei 39 decreti-legge emanati nel corso della XVII legislatura:

•  31 sono stati convertiti con modificazioni;

•  3 sono decaduti[4];

•  5 risultano, alla data del 31 maggio 2014, in corso di conversione.

 

 


 

Decreti legislativi pubblicati

 

 

Numero complessivo

Decreti legislativi attuativi di disposizioni statali

Decreti legislativi attuativi del diritto europeo

Decreti Legislativi

42

7

35

di cui

 

 

 

derivanti da norme di delega approvate nelle precedenti legislature

16

7

9

Media mensile

2,90

0,48

2,42

 

 

 

La delegificazione

I provvedimenti che prevedono l’autorizzazione alla delegificazione sono 4.

Alla data del 31 maggio 2014, sono stati pubblicati in “Gazzetta Ufficiale” 14 regolamenti di delegificazione.

 

 


 

FOCUS


I decreti-legge
tra Governo e Parlamento


 

 


Il focus č dedicato all’esame parlamentare dei disegni di legge di conversione, con specifico riguardo a quattro aspetti:

 

Ø l’incidenza, sia in termini quantitativi che di spazi legislativi, della decretazione d’urgenza sulla produzione legislativa;

Ø il funzionamento del bicameralismo perfetto, attraverso l’analisi della successione delle letture tra Camera e Senato;

Ø la posizione della questione di fiducia nel procedimento di conversione;

Ø l’incremento della quantitā di norme recata da ciascun provvedimento d’urgenza nel procedimento di conversione.

I quattro aspetti vengono analizzati con riguardo alle ultime tre legislature, in modo da offrire una pių ampia prospettiva, presentando i dati disaggregati per Governo.

 

L’incidenza dei decreti-legge

Le tabelle che seguono mostrano l’evoluzione storica che si registra negli ultimi 8 anni, dall’inizio della XV legislatura al 31 maggio 2014.

Ogni legislatura presenta peculiari caratteristiche:

 

ü la XV legislatura vede la fortissima incidenza delle leggi finanziarie per il 2007 ed il 2008, che da sole assommano a 2.557 commi e contribuiscono alla supremazia dei commi contenuti nelle leggi rispetto ai testi coordinati dei decreti-legge (cioč ai testi dei decreti-legge come risultanti all’esito del procedimento di conversione);

ü la XVI vede una contrazione delle leggi finanziarie a vantaggio dei decreti-legge, che assumono una incidenza (per numero di commi) superiore alla metā dei commi complessivamente approvati dal Parlamento;

ü la XVII vede una incidenza di leggi e decreti-legge quasi ribaltata rispetto alla XV legislatura: il numero dei commi dei decreti-legge rappresenta il 61,9 per cento dei commi complessivamente approvati.

 

XV legislatura

 

Atti

% atti

Commi

% commi

Media commi per atto

leggi di conversione

32

28,6%

118

2,9%

 3,7

legge comunitaria

2

1,8%

134

3,3%

 67,0

legge di ratifica

41

36,6%

202

4,9%

 4,9

leggi finanziarie o di bilancio

8

7,1%

2.901

70,9%

 362,6

leggi costituzionali

1

0,9%

1

0,0%

 1,0

altre leggi ordinarie

28

25,0%

736

18,0%

 26,3

Totale

112

77,8%

4.092

69,5%

 36,5

D.L. (testi coordinati)

32

22,2%

1.794

30,5%

 56,1

Totale spazi legislativi

144

5.886

 40,9

 

Per quanto riguarda la XV legislatura (durata due anni) si segnala che:

ü  lo spazio complessivo delle leggi e dei testi coordinati dei decreti-legge ammonta a 5.886 commi, dei quali i testi coordinati occupano il 30,5%;

ü  il 62,5% degli spazi delle leggi č composto dai testi delle 2 leggi finanziarie approvate nella legislatura (2.557 commi su 4.092 totali;

ü  l’incidenza delle leggi di conversione sul totale delle leggi č, in termini quantitativi, del 28,6%.


 

XVI legislatura

 

Atti

% atti

Commi

% commi

Media commi per atto

leggi di conversione

106

27,1%

234

2,8%

 2,2

legge comunitaria

3

0,8%

386

4,7%

 128,7

legge di ratifica

144

36,8%

813

9,8%

 5,6

leggi finanziarie o di bilancio

20

5,1%

2.153

26,1%

 107,7

leggi costituzionali

4

1,0%

16

0,2%

 4,0

altre leggi ordinarie

114

29,2%

4.659

56,4%

 40,9

Totale

391

78,7%

8.261

46,5%

 21,1

D.L. (testi coordinati)

106

21,3%

9.505

53,5%

 89,7

Totale spazi legislativi

497

17.766

 35,7

I dati riferiti alla XVI legislatura (durata cinque anni) mettono in evidenza che:

ü  la somma dei commi degli atti legislativi corrisponde a 17.766 commi, dei quali il 53,5% occupati dai testi coordinati dei decreti-legge;

ü  le leggi finanziarie (e di stabilitā) approvate nella legislatura occupano 1.391 commi (pari al 16,8% del totale dei commi delle leggi);

ü  rimane stabile l’incidenza quantitativa delle leggi di conversione sul totale delle leggi (27,1%);

ü  le altre leggi ordinarie costituiscono il 56,4% della dimensione totale delle leggi.


 

XVII legislatura

 

Atti

% atti

Commi

% commi

Media commi per atto

leggi di conversione

31

56,4%

81

5,4%

2,6

legge comunitaria

2

3,6%

116

7,8%

58,0

legge di ratifica

8

14,5%

50

3,4%

6,3

leggi finanziarie o di bilancio

4

7,3%

912

61,1%

228,0

altre leggi ordinarie

10

18,2%

333

22,3%

33,3

Totale

55

64,0%

1.492

38,1%

27,1

D.L. (testi coordinati)

31

36,0%

2.425

61,9%

78,2

Totale spazi legislativi

86

3.917

45,5

 

Dalla lettura dei dati della legislatura in corso (quattordici mesi e mezzo finora), si evidenzia che:

ü  il complesso delle leggi e dei testi coordinati ammonta a 3.917 commi, dei quali questi ultimi occupano il 61,9%;

ü  le leggi approvate contengono 1.492 commi, dei quali 749 (pari al 50,2%) contenuti nella legge di stabilitā;

ü  l’incidenza quantitativa delle leggi di conversione sul totale delle leggi č al momento raddoppiata rispetto alla precedente legislatura, attestandosi sul 56,4%;

ü  l’incidenza dei commi contenuti nelle altre leggi ordinarie si č ridotta al 22,3% del totale dello spazio delle leggi.

 

L’iter delle leggi di conversione

L’esame delle 31 leggi di conversione approvate alla data del 31 maggio 2014 ha avuto inizio in 16 casi presso la Camera dei deputati e in 15 casi presso il Senato della Repubblica.

Tutti i 31 decreti-legge convertiti hanno subito modificazioni durante l’esame parlamentare.

In 23 casi č stata sufficiente una sola lettura in ciascuna delle due Camere; le modificazioni sono state apportate esclusivamente dalla Camera che ne ha iniziato l’esame (in 13 casi la Camera dei deputati e in 10 il Senato della Repubblica).

Nei restanti 8 casi la navette ha compreso una doppia lettura in un ramo del Parlamento (in 3 casi il percorso č stato Camera-Senato-Camera, mentre in 5 casi il Senato ha effettuato una prima lettura e, dopo le modifiche della Camera, un secondo esame).

La questione di fiducia nella XVII legislatura

Complessivamente, nel corso della XVII legislatura, il ricorso alla fiducia su provvedimenti legislativi da parte del Governo si č verificato 13 volte alla Camera e 5 volte al Senato.

Alla Camera, la fiducia č stata posta 4 volte nel corso del 2013 e 9 volte nel corso del 2014; al Senato č stata posta 2 volte nel 2013 e 3 volte nel 2014.

Il Governo ha posto la fiducia su quasi un terzo delle leggi di conversione approvate: 11 disegni di legge di conversione, dei quali 10 divenuti legge[5].

La fiducia č stata votata in tutti i casi presso la Camera.

Il disegno di legge di conversione del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, recante disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese, č stato approvato attraverso la posizione della fiducia sia nelle due letture presso la Camera, sia nella lettura presso il Senato.

Il disegno di legge di conversione del decreto-legge 20 marzo 2014, n. 36, recante disposizioni urgenti in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309, nonché di impiego di medicinali meno onerosi da parte del Servizio sanitario nazionale č stato approvato attraverso la posizione della fiducia sia nella lettura presso la Camera, sia nella lettura presso il Senato.

In due casi la fiducia č stata posta su disegni di legge di conversione di decreti-legge emanati dal precedente esecutivo[6].

 

Gli altri voti di fiducia hanno riguardato:

·       presso la Camera la legge di stabilitā 2014;

·       presso il Senato: la legge di stabilitā 2014 (2 volte: sia in prima che in seconda lettura) e la legge sulle Cittā metropolitane, sulle Province, sulle unioni e fusioni di Comuni.

Le dimensioni della decretazione d’urgenza dalla XV alla XVII legislatura

Tra la XV e la XVII legislatura sono stati emanati complessivamente, dai cinque Governi che si sono succeduti, 205 decreti-legge, dei quali 48 emanati nella XV, 118 nella XVI e 39 emanati nella legislatura corrente, alla data del 31 maggio.

I testi originari dei 205 decreti legge sono strutturati complessivamente in 10.314 commi.

 

La tabella seguente riporta la media mensile dei decreti-legge emanati per Governo e dei commi contenuti nel testo originario:

 

 

Media mensile DL

Media mensile commi originari

Governo Prodi 2

1,99

57,59

Governo Berlusconi 4

1,89

91,46

Governo Monti

2,66

203,70

Governo Letta

2,55

149,69

Governo Renzi

3,33

145,15

 

Un dato appare evidente: la decretazione d’urgenza assume caratteristiche peculiari e dimensioni molto maggiori rispetto al passato durante il Governo Monti; analogamente, gli incrementi dimensionali nell’iter parlamentare sono molto cospicui in assoluto, anche se in termini percentuali risultano i pių bassi dei 5 Governi che si sono succeduti a partire dalla XV legislatura.

 


 

 

DL

Testo originario

Testo coordinato

Commi aggiunti durante l'esame

Incremento % commi D.L.

Articoli

Commi

Articoli

Commi

Prodi 2 (dal 17/5/2006 al 7/5/2008)

 

 

 

 

 

 

 

convertiti

34

367

1.227

454

1.862

635

51,8%

decaduti

12

64

121

 

respinti

1

7

17

TOTALE

47

438

1.365

454

1.862

 

Berlusconi 4 (dal 7/5/2008 al 16/11/2011)

 

convertiti

69

719

3.741

974

5.433

1.692

45,2%

decaduti

9

44

114

 

respinti

2

5

9

TOTALE

80

768

3.864

974

5.433

 

Monti (dal 16/11/2011 al 28/4/2013)

 

convertiti

35

581

2.992

781

4.224

1.232

41,2%

decaduti

6

38

145

 

TOTALE

41

619

3.137

781

4.224

 

Letta (dal 28/4/2013 al 21/2/2014)

 

convertiti

22

330

1.390

410

1.970

580

41,7%

decaduti

3

13

77

 

TOTALE

25

343

1.467

410

1.970

 

 

Renzi (dal 22/2/2014)

 

convertiti

6

51

142

60

222

80

56,3%

in corso di conversione

5

79

337

 

 

 

 

TOTALE

11

130

479

60

222

 

I dati mensili e le medie dei singoli provvedimenti evidenziano ancora di pių come si registri un progressivo aumento sia delle dimensioni dei testi dei decreti-legge licenziati dal Consiglio dei ministri, sia di quelle dei testi come convertiti dalle Camere: il Governo Prodi sottopone al Parlamento una media di 57,59 commi, che diventano 91,46 con il Governo Berlusconi e 203,70 con il Governo Monti, per poi ridiscendere sensibilmente con il Governo Letta (149,69) e ulteriormente con il Governo Renzi (145,15).

Conseguentemente, ogni mese il Parlamento, lavorando sui procedimenti di conversione, produce in media 78,70 commi durante il Governo Prodi; 128,59 durante il Governo Berlusconi; 274,29 durante il Governo Monti; 201,02 durante il Governo Letta e 67,27 durante il Governo Renzi[7].

Altrettanto eloquenti appaiono le medie relative ai singoli provvedimenti di urgenza, che crescono in maniera progressiva nel passaggio dalla XV alla XVI legislatura e dal Governo Prodi al Governo Berlusconi (da 29,04 commi di media ai 48,30), per crescere in maniera esponenziale con il Governo Monti (76,51 commi in media) e ridursi un poco nei primi quattordici mesi e mezzo della XVII legislatura, con il Governo Letta (58,68 commi) e con il Governo Renzi (43,55).

Un andamento analogo si registra tenendo conto dei testi dei decreti-legge come risultanti dopo il passaggio parlamentare (testi coordinati): si passa infatti da una media di 54,76 commi del Governo Prodi ad una media di 78,74 commi con il Governo Berlusconi per arrivare ad una media di 120,69 commi con il Governo Monti e quindi ridiscendere ad una media di 89,55 commi con il Governo Letta, fino ai 37 del Governo Renzi.

 


Dimensioni dei decreti-legge e posizione della questione di fiducia dalla XV alla XVII legislatura

Le tabelle che seguono mettono insieme gli aspetti dimensionali con quelli riguardanti la posizione della questione di fiducia: presentano infatti le dimensioni dei decreti-legge sia nei testi licenziati dal Consiglio dei ministri sia nei testi risultanti dall’esame parlamentare e danno conto della posizione della questione di fiducia nell’iter di conversione.

All’interno della tabella dedicata a ciascun Governo, i decreti-legge sono ordinati in ordine decrescente in base all’incremento di commi registrato in valori assoluti durante l’iter parlamentare.

Sembra abbastanza evidente la correlazione tra dimensione iniziale dei testi e posizione della questione di fiducia, anche se non mancano casi sia di decreti-legge di notevole entitā convertiti senza ricorso alla questione di fiducia, sia di decreti-legge di ridotte dimensioni ma politicamente delicati.

 

Si segnalano ulteriori aspetti di immediata evidenza:

ü vi č un uso pių frequente della questione di fiducia alla Camera rispetto al Senato, nonostante la presenza, in genere, di maggioranze pių ampie. Come giā accennato, nella XVII legislatura il Governo Letta non ha mai posto la questione di fiducia al Senato nei procedimenti di conversione;

ü il Governo Monti – come giā segnalato – si contraddistingue per l’adozione di numerosi decreti-legge con ampi contenuti multisettoriali, convertiti in genere attraverso un doppio voto di fiducia, alla Camera ed al Senato;

ü tutti i decreti-legge sui quali č stata posta la fiducia sono stati convertiti, con due sole eccezioni:

§  il decreto-legge 31 ottobre 2013, n. 126, recante misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati nel territorio, č stato approvato dal Senato in prima lettura; alla Camera, dopo l’approvazione della questione di fiducia, il Governo ha rinunciato alla sua conversione;

§  nella XV legislatura, il decreto-legge 1° novembre 2007, n. 181, recante disposizioni urgenti in materia di allontanamento dal territorio nazionale per esigenze di pubblica sicurezza, č stato approvato in prima lettura dal Senato attraverso la posizione della questione di fiducia e trasmesso alla camera, dove č decaduto.

 

Le tabelle seguenti presentano i decreti-legge emanati per Governo, classificandoli in base al numero dei commi del testo originario. Dei decreti-legge appartenenti alle diverse fasce č stata fornita l’indicazione dell’esito (convertiti, decaduti o respinti) o della situazione di iter in corso.

Per ciascun Governo viene altresė fornita la tabella relativa ai decreti-legge convertiti, classificandoli in base al numero dei commi del testo risultante al termine dell’iter parlamentare.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Le tabelle successive danno conto della dimensione dell’intervento parlamentare in termini di commi, sempre raggruppati per fasce.

 

 

 

 

 

 

L’ultima tabella dā conto degli apporti parlamentari in fase di conversione, elencando i decreti-legge in ordine cronologico. Il decreto-legge che fa registrare il maggior incremento in termini assoluti (+ 169 commi) č il n. 69 del 2013, cosiddetto del “Fare” che nasce, nel testo licenziato dal Consiglio dei ministri, con un numero di commi (302) nettamente superiore a quello degli altri decreti emanati dal Governo Letta.

Analogamente, il decreto-legge n. 66/2014, emanato dal Governo Renzi con una serie di misure volte non solo alla riduzione della spesa ma anche alla crescita economica ed alla giustizia sociale (come recita il titolo) viene licenziato dal Consiglio dei ministri in un testo molto corposo (232 commi).

L’ultima colonna della tabella evidenzia un altro fenomeno interessante: la distanza tra l’approvazione dei decreti-legge in Consiglio dei ministri e la loro pubblicazione nella Gazzetta ufficiale: soltanto due provvedimenti vengono pubblicati nella Gazzetta ufficiale dello stesso giorno; in tutti gli altri casi si produce un intervallo che arriva a 24 giorni nel caso del decreto-legge n. 74 del 2014.

Il decreto-legge n. 73 del 2014, approvato una prima volta dal Consiglio dei ministri il 31 marzo, č stato sottoposto a nuova deliberazione il 30 aprile ed č stato quindi pubblicato in “Gazzetta” dodici giorni dopo.

La media dell’intervallo tra la deliberazione e la pubblicazione ha subito, nel corso della legislatura, un progressivo incremento: dai 2,67 giorni dei 3 decreti-legge emanati dal Governo Monti, ai 5,04 giorni dei 25 decreti-legge emanati dal Governo Letta, fino agli 8,73 giorni degli 11 decreti-legge emanati dal Governo Renzi fino alla data del 31 maggio 2014.

La media complessiva della legislatura si attesta al momento sui 5,90 giorni di ritardo.

 


Le modifiche degli spazi legislativi della decretazione d'urgenza durante l'esame parlamentare nella XVII legislatura

Intervallo deliberazione/pubblicazione GU

Decreto-legge Numero

Data

Titolo

Testo originario

Testo coordinato

Legge di conversione

Commi aggiunti durante l'esame

Incremento % commi D.L.

Articoli

Commi

Articoli

Commi

Articoli

Commi

24

25/3/13

Disposizioni urgenti in materia sanitaria

3

8

3

10

1

2

2

25,0%

4

35

8/4/13

Disposizioni urgenti per il pagamento dei debiti scaduti della pubblica amministrazione, per il riequilibrio finanziario degli enti territoriali, nonché in materia di versamento di tributi degli enti locali

13

91

22

134

1

3

43

47,3%

2

43

26/4/13

Disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per Expo 2015

9

37

26

89

1

15

52

140,5%

2

54

21/5/13

Interventi urgenti in tema di sospensione dell'imposta municipale propria, di rifinanziamento di ammortizzatori sociali in deroga, di proroga in materia di lavoro a tempo determinato presso le pubbliche amministrazioni e di eliminazione degli stipendi dei parlamentari membri del Governo

5

13

5

19

1

2

6

46,2%

4

61

4/6/13

Nuove disposizioni urgenti a tutela dell'ambiente, della salute e del lavoro nell'esercizio
di imprese di interesse strategico nazionale

3

17

6

27

1

2

10

58,8%

0

63

4/6/13

Disposizioni urgenti per il recepimento della Direttiva 2010/31/UE del Parlamento europeo e del Consiglio del 19 maggio 2010, sulla prestazione energetica nell'edilizia per la definizione delle procedure d'infrazione avviate dalla Commissione europea, nonché altre disposizioni in materia di coesione sociale

22

33

25

48

1

2

15

45,5%

4

69

21/6/13

Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia

86

302

122

471

1

3

169

56,0%

6

72

24/6/13

Misure urgenti per i pagamenti dei debiti degli enti del Servizio sanitario nazionale

2

3

Decaduto

5

76

28/6/13

Primi interventi urgenti per la promozione dell'occupazione, in particolare giovanile, della coesione sociale, nonché in materia di Imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre misure finanziarie urgenti

13

108

15

152

1

2

44

40,7%

2

78

1/7/13

Disposizioni urgenti in materia di esecuzione della pena

6

14

8

17

1

2

3

21,4%

5

91

8/8/13

Disposizioni urgenti per la tutela, la valorizzazione e il rilancio dei beni e delle attivitā culturali e del turismo

16

83

26

122

1

2

39

47,0%

6

93

14/8/13

Disposizioni urgenti in materia di sicurezza e per il contrasto della violenza di genere, nonché in tema di protezione civile e di commissariamento delle province

13

50

19

79

2

4

29

58,0%

6

101

31/8/13

Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione nelle pubbliche amministrazioni

13

111

18

174

1

2

18

31,0%

5

102

31/8/13

Disposizioni urgenti in materia di IMU, di altra fiscalitā immobiliare, di sostegno alle politiche abitative e di finanza locale, nonché di cassa integrazione guadagni e di trattamenti pensionistici

16

58

18

76

1

2

63

56,8%

3

104

12/9/13

Misure urgenti in materia di istruzione, universitā e ricerca

28

90

31

140

1

2

50

55,6%

3

114

10/10/13

Proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi

9

57

10

62

1

2

5

8,8%

6

120

15/10/13

Misure urgenti di riequilibrio della finanza pubblica nonché in materia di immigrazione

4

19

5

27

1

2

8

42,1%

6

126

31/10/13

Misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati nel territorio

3

41

Decaduto

2

133

30/11/13

Disposizioni urgenti concernenti l'IMU, l'alienazione di immobili pubblici e la Banca d'Italia

9

32

9

48

1

2

16

50,0%

3

136

10/12/13

Disposizioni urgenti dirette a fronteggiare emergenze ambientali e industriali ed a favorire lo sviluppo delle aree interessate

10

26

11

58

1

2

32

123,1%

7

145

23/12/13

Interventi urgenti di avvio del piano "Destinazione Italia", per il contenimento delle tariffe elettriche e del gas, per la riduzione dei premi RC-auto, per l'internazionalizzazione, lo sviluppo e la digitalizzazione delle imprese, nonché misure per la realizzazione di opere pubbliche ed EXPO 2015

15

133

17

163

1

2

30

22,6%

10

146

23/12/13

Misure urgenti in tema di tutela dei diritti fondamentali dei detenuti e di riduzione controllata della popolazione carceraria

10

20

10

23

1

2

3

15,0%

6

149

28/12/13

Abolizione del finanziamento pubblico diretto, disposizioni per la trasparenza e la democraticitā dei partiti e disciplina della contribuzione volontaria e della contribuzione indiretta in loro favore

19

83

23

94

1

2

11

13,3%

15

150

30/12/13

Proroga di termini previsti da disposizioni legislative

14

70

16

87

1

2

17

24,3%

3

151

30/12/13

Disposizioni di carattere finanziario indifferibili finalizzate a garantire la funzionalitā di enti locali, la realizzazione di misure in tema di infrastrutture, trasporti ed opere pubbliche nonché a consentire interventi in favore di popolazioni colpite da calamitā naturali

8

33

Decaduto

3

2

16/1/14

Proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione

12

48

13

52

1

2

4

8,3%

6

3

23/1/14

Disposizioni temporanee e urgenti in materia di proroga degli automatismi stipendiali del personale della scuola

2

6

3

9

1

2

3

50,0%

6

4

28/1/14

Disposizioni urgenti in materia di emersione e rientro di capitali detenuti all'estero, nonchč altre disposizioni urgenti in materia tributaria e contributiva e di rinvio di termini relativi ad adempimenti tributari e contributivi

5

17

5

22

1

3

5

29,4%

4

16

6/3/14

Disposizioni urgenti in materia di finanza locale, nonchč misure volte a garantire la funzionalitā dei servizi svolti nelle istituzioni scolastiche

21

40

24

63

1

3

23

57,5%

6

25

14/3/14

Misure urgenti per l'avvalimento dei soggetti terzi per l'esercizio dell'attivitā di vigilanza della Banca d'Italia

3

6

3

7

1

2

1

16,7%

2

34

20/3/14

Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese

6

14

7

24

1

2

10

71,4%

8

36

20/3/14

Disposizioni urgenti in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309, nonché di impiego di medicinali meno onerosi da parte del Servizio sanitario nazionale

4

33

4

42

1

2

9

27,3%

6

47

28/3/14

Misure urgenti per l'emergenza abitativa, per il mercato delle costruzioni e per Expo 2015

15

45

20

78

1

2

33

73,3%

16

52

31/3/14

Disposizioni urgenti in materia di superamento degli ospedali psichiatrici giudiziari

2

4

2

8

1

2

4

100,0%

0

58

7/4/14

Misure urgenti per garantire il regolare svolgimento del servizio scolastico

3

5

In corso di conversione

7

66

24/4/14

Misure urgenti per la competitivitā e la giustizia sociale

51

232

In corso di conversione

6

73

12/5/14

Misure urgenti di proroga di Commissari per il completamento di opere pubbliche

4

7

In corso di conversione

12

74

12/5/14

Misure urgenti in favore delle popolazioni dell'Emilia-Romagna colpite dal terremoto e dai successivi eventi alluvionali verificatisi tra il 17 ed il 19 gennaio 2014, nonché per assicurare l'operativitā del Fondo per le emergenze nazionali

3

11

In corso di conversione

24

83

31/5/14

Disposizioni urgenti per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo

18

82

In corso di conversione

9

E’ stata posta la questione di fiducia presso la Camera

E’ stata posta la questione di fiducia presso il Senato

E’ stata posta la questione di fiducia sia presso la Camera che presso il Senato

Sul D.L. n. 34/2014 č stata posta la fiducia in prima e seconda lettura presso la Camera e nella lettura presso il Senato

 



[1]    La produzione normativa di rango primario comprende leggi, decreti legislativi e decreti-legge; nel dato complessivo della produzione normativa si includono i regolamenti di delegificazione, cui č demandata la disciplina di materie in precedenza demandate a fonti di rango primario.

[2]    Le leggi di bilancio comprendono le leggi di stabilitā, di bilancio, di assestamento e rendiconto.

[3]    Per “iniziativa mista” si intendono i testi unificati risultanti da progetti di iniziativa governativa e parlamentare e/o regionale e/o popolare e/o del CNEL.

[4]    I contenuti del decreto-legge 24 giugno 2013, n. 72, recante misure urgenti per i pagamenti dei debiti degli enti del Servizio sanitario nazionale, sono confluiti nella legge 9 agosto 2013, n. 98, di conversione, con modificazioni, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia.

[5]     Il Governo Letta ha posto la fiducia alla Camera sul decreto-legge 31 ottobre 2013, n. 126, recante misure finanziarie urgenti in favore di regioni ed enti locali ed interventi localizzati nel territorio, giā approvato, in prima lettura, dal Senato; dopo l’approvazione della questione di fiducia, il Governo ha perō rinunciato alla sua conversione.

[6]     Il Governo Letta ha posto la fiducia sull'approvazione dell'articolo unico del disegno di legge C.1197, di conversione del decreto-legge 26 aprile 2013, n. 43, recante disposizioni urgenti per il rilancio dell'area industriale di Piombino, di contrasto ad emergenze ambientali, in favore delle zone terremotate del maggio 2012 e per accelerare la ricostruzione in Abruzzo e la realizzazione degli interventi per l'Expo 2015, emanato dal Governo Monti.

     Il Governo Renzi ha posto la fiducia sull'approvazione dell'articolo unico del disegno di legge C. 2149, di conversione decreto-legge 16 gennaio 2014, n. 2, recante proroga delle missioni internazionali delle Forze armate e di polizia, iniziative di cooperazione allo sviluppo e sostegno ai processi di ricostruzione e partecipazione alle iniziative delle organizzazioni internazionali per il consolidamento dei processi di pace e di stabilizzazione, nel testo approvato dal Senato, emanato dal Governo Letta.

[7]     La differenza tra commi licenziati dal Governo Renzi e commi prodotti dal Parlamento risulta molto pių bassa rispetto agli altri Governi, in quanto la media mensile dei commi prodotti dal Governo tiene conto anche dei 337 commi presenti nei testi originari dei 5 decreti-legge in corso di conversione alla data del 31 maggio 2014.