Camera dei deputati - XVII Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Studi - Dipartimento bilancio
Titolo: Indicatori economici e finanziari - Le previsioni economiche d'autunno della Commissione UE e dell'OCSE
Serie: Documentazione e ricerche    Numero: 203
Data: 10/11/2015
Descrittori:
COMMISSIONE DELL' UNIONE EUROPEA   ECONOMIA
ORGANIZZAZIONE DI COOPERAZIONE E DI SVILUPPO ECONOMICO ( OCSE )     
Organi della Camera: V-Bilancio, Tesoro e programmazione


 

 

Camera dei deputati

XVII LEGISLATURA

 

Documentazione e ricerche

 

 

 

 

Indicatori economici e finanziari

 

Le previsioni economiche d’autunno della Commissione UE e dell’OCSE

 

 

 

n. 203

 

 

10 novembre 2015

 

 


Servizio responsabile:

Servizio Studi – Dipartimento Bilancio

( 066760-9932 – * st_bilancio@camera.it   CD_bilancio

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La documentazione dei servizi e degli uffici della Camera è destinata alle esigenze di documentazione interna per l'attività degli organi parlamentari e dei parlamentari. La Camera dei deputati declina ogni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o riproduzione per fini non consentiti dalla legge. I contenuti originali possono essere riprodotti, nel rispetto della legge, a condizione che sia citata la fonte.

File: BI0002m.docx

 


I N D I C E

SEZIONE I: ANDAMENTI MACROECONOMICI

Conto economico delle risorse e degli impieghi

§  Conto economico delle risorse e degli impieghi 2

§  Conto economico delle risorse e degli impieghi – Consuntivo 2005-2014. 4

§  Conto economico delle risorse e degli impieghi – Previsioni 6

§  Prodotto interno lordo – Confronti internazionali - Dati di Consuntivo 2005-2014 e previsioni 2015-2016. 8

Gli indicatori del mercato del lavoro

§  Gli indicatori del mercato del lavoro.. 10

§  Occupazione – Consuntivo 2005-2014. 11

§  Occupazione – Previsioni 11

§  Disoccupazione – Confronti internazionali - Dati di consuntivo 2005-2014 e previsioni 2015-2016. 12

Gli indicatori dell’Inflazione

§  Gli indicatori dell’inflazione. 14

§  Inflazione – Consuntivo 2005-2014. 15

§  Inflazione – Previsioni 15

§  Inflazione – Confronti internazionali Dati di consuntivo 2005-2014 e previsioni 2015-2016. 16

SEZIONE II: ANDAMENTI FINANZIARI

Tassi ufficiali, tassi di interesse, tasso di cambio

§  Tassi ufficiali – Anni 2004-2015. 22

§  Rendimenti dei titoli di Stato – Anni 2004-2015. 23

§  Quotazioni dell’euro espresse nelle principali valute - Anni 2004-2014. 24

Bilancia dei pagamenti

§  Bilancia dei pagamenti – Consuntivo 2005-2014. 26

§  Bilancia dei pagamenti – Previsioni 26

SEZIONE III: ANDAMENTI DI FINANZA PUBBLICA

Conto economico delle P.A.

§  Il conto economico consolidato delle pubbliche amministrazioni 28

§  Conto economico delle amministrazioni pubbliche in valori assoluti – Consuntivo 2005-2014. 30

§  Conto economico delle amministrazioni pubbliche in % del PIL – Consuntivo 2005-2014. 31

Indebitamento netto delle P.A.

§  Indebitamento o accreditamento netto delle P.A. – Confronti internazionali - Dati di consuntivo 2005-2014 e previsioni 2015- 2016. 34

Debito delle P.A.

§  Il debito delle pubbliche amministrazioni 36

§  Debito delle P.A. – Dati di consuntivo 2005-2014. 36

§  Debito delle P.A. – Previsioni 36

§  Debito delle P.A. – Confronti internazionali - Dati di consuntivo 2005-2014 e previsioni 2015-2016. 37

 

 


Legenda

 

Con la dizione “Area Euro” si intende l’area costituita, a partire dal 1° gennaio 1999, dagli Stati membri dell’Unione europea che hanno adottato l’euro. Ne fanno parte Austria, Belgio, Finlandia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Lussemburgo, Olanda, Portogallo, Spagna, Grecia (dal 1° gennaio 2001), Slovenia (dal 1° gennaio 2007), Cipro e Malta (dal 1° gennaio 2008) e Slovacchia (dal 1° gennaio 2009). Il 1° gennaio 2011 è entrata a farne parte l’Estonia, il 1° gennaio 2014 la Lettonia e il 1° gennaio 2015 la Lituania.

Con la dizione “UE – 28”, si intende l’insieme dei 28 Stati membri della Unione europea. Oltre a quelli dell’Area euro, ne fanno parte la Danimarca, il Regno Unito e la Svezia e, a partire dal 1° maggio 2004, la Repubblica Ceca, Polonia e Ungheria. Dal 1° gennaio 2007, ne fanno parte la Bulgaria e la Romania, dal 1° luglio 2013, ne fa parte la Croazia.

 

Fonti:

Per l’Italia:

§  Dati di consuntivo:

-      ISTAT, Conti economici nazionali - anni 2012-2014 (23 settembre 2015)

-      ISTAT, PIL e indebitamento AP – anni 2012-2014 (2 marzo 2015)

-      ISTAT, I nuovi conti economici nazionali secondo il SEC 2010 – anni 2009-2013 (22 settembre 2014)

-      ISTAT, Indice dei prezzi al consumo – anno 2014 (3 febbraio 2015)

-      ISTAT, Occupati e disoccupati – Anno 2014 (2 marzo 2015)

-      ISTAT, Occupati e disoccupati (dati 2004-2013) (31 ottobre 2014)

-      Banca d’Italia, Relazione annuale (31 maggio 2015)

-      Banca d’Italia, Supplementi al Bollettino Statistico (ottobre 2015)

-      BCE, “Economic Bullettin” (ottobre 2015)

 

§  Dati di previsione:

-      Governo: Nota di aggiornamento del Documento di economia e finanza 2015 (settembre  2015)

-      ISTAT: Le prospettive per l’economia italiana nel 2015-2017 (5 novembre 2015)

-      REF.IRS: Congiuntura Ref - Previsioni (ottobre 2015)

-      Prometeia: Rapporto di previsione (ottobre 2015)

-      CER: Anticipazioni (6 agosto 2015)

-      Confindustria: Rapporto “Scenari economici”, n. 24 (settembre 2015)

-      Banca d’Italia: Bollettino economico (luglio 2015)

Per i confronti internazionali:

-    Commissione UE: European Economic Forecast – Autumn 2015 (5 novembre 2015)

-    OCSE: Economic outlook n. 97 (giugno 2015); per il PIL, Interim Economic outlook (9 novembre 2015)

-    FMI: World Economic Outlook (ottobre 2015)


SEZIONE I

 

ANDAMENTI MACROECONOMICI

 


Conto economico delle risorse e degli impieghi

Il Conto economico delle risorse e degli impieghi riassume la situazione macroeconomica del Paese, mettendo in evidenza l’equilibrio tra l’offerta, rappresentata dalle risorse (prodotto interno lordo ed importazioni dall’estero) e la domanda, data dagli impieghi (consumi finali delle famiglie, delle amministrazioni pubbliche e delle istituzioni sociali private (I.S.P.) ed investimenti fissi lordi, cui vanno aggiunte le variazioni delle scorte e degli oggetti di valore, nonché le esportazioni verso l’estero).

 

Risorse

Il PIL (Prodotto interno lordo) corrisponde alla produzione totale di beni e servizi dell’economia, diminuita dei consumi intermedi e aumentata dell’IVA e delle imposte indirette sulle importazioni. È altresì pari alla somma dei valori aggiunti delle varie branche di attività economica, aumentata delle imposte sui prodotti (incluse l’IVA e le imposte sulle importazioni), al netto dei contributi ai prodotti e dei servizi di intermediazione finanziaria indirettamente misurati (SIFIM).

Quando gli importi sono espressi in termini di valori correnti ci si riferisce al PIL ai prezzi di mercato o PIL nominale.

Per determinare il PIL reale, al fine di disporre di un indicatore sulla crescita dell’economia depurato dall’inflazione, è necessario fare riferimento al PIL a prezzi costanti o, in base alla nuova metodologia adottata dall’ISTAT nel marzo 2006, al PIL calcolato sulla base degli indici a catena[1].

Le importazioni sono costituite dagli acquisti all’estero di beni e di servizi, introdotti nel territorio nazionale. Le importazioni di beni comprendono tutti i beni (nuovi o usati) che, a titolo oneroso o gratuito, entrano nel territorio del paese dal resto del Mondo. Le importazioni di servizi includono tutti i servizi (trasporto, assicurazione, altri) prestati da unità non residenti a unità residenti.

Le importazioni di beni possono essere valutate:

§  al valore “fob(free on board) che corrisponde al prezzo di mercato alla frontiera del paese esportatore. Questo prezzo comprende: il prezzo ex fabrica, i margini commerciali, le spese di trasporto internazionale, gli eventuali diritti all’esportazione.

§  al valore “cif(cost, insurance, freight) che comprende: il valore “fob” dei beni, le spese di trasporto e le attività assicurative tra la frontiera del paese esportatore e la frontiera del paese importatore.

Nel conto economico delle risorse e degli impieghi sono valutate al valore “fob”.

 

Impieghi

I consumi finali nazionali rappresentano il valore dei beni e servizi impiegati per il soddisfacimento diretto dei bisogni umani, individuali e collettivi. Si dividono in:

§  consumi delle famiglie residenti;

§  consumi delle pubbliche amministrazioni[2] e delle istituzioni sociali private senza scopo di lucro al servizio delle famiglie.

Gli investimenti fissi lordi sono costituti dalle acquisizioni, al netto delle cessioni, di capitale fisso effettuate dai produttori residenti, cui si aggiungono gli incrementi di valore dei beni materiali non prodotti. Il capitale fisso consiste di beni materiali e immateriali prodotti destinati a essere utilizzati nei processi produttivi per un periodo superiore a un anno.

Sono fissi in quanto non comprendono le variazioni delle scorte e degli oggetti di valore. Sono lordi in quanto includono gli ammortamenti.

Le esportazioni sono costituite dai trasferimenti di beni e di servizi da operatori residenti a operatori non residenti.

Le esportazioni di beni includono tutti i beni (nazionali o nazionalizzati, nuovi o usati) che, a titolo oneroso o gratuito, escono dal territorio economico del paese per essere destinati al resto del Mondo.

Le esportazioni di servizi comprendono tutti i servizi (trasporto, assicurazione, altri) prestati da unità residenti a unità non residenti.

Le esportazioni di beni sono valutate al valore “fob” (free on board) che corrisponde al prezzo di mercato alla frontiera del paese esportatore. Questo prezzo comprende: il prezzo ex fabrica, i margini commerciali, le spese di trasporto internazionale, gli eventuali diritti all’esportazione.

Le esportazioni nette risultano dalla differenza tra le esportazioni e le importazioni.

 

Si ricorda che a partire da settembre 2014, è stato adottato dagli Stati membri dell'Unione europea il nuovo sistema europeo dei conti nazionali e regionali - Sec2010 - in sostituzione del Sec95, ai sensi del Regolamento Ue n. 549/2013 pubblicato il 26 giugno 2013.

Il Sec2010 definisce i principi e i metodi di Contabilità nazionale a livello europeo. Fissa in maniera sistematica e dettagliata il modo in cui si misurano le grandezze che descrivono il funzionamento di una economia, in accordo con le linee guida internazionali stabilite nel Sistema dei conti nazionali delle Nazioni Unite(2008 SNA).

Rispetto alla precedente versione del 1995 (in vigore dal 1999), il Sec2010 presenta alcune importanti differenze riguardo sia l'ambito di applicazione sia i concetti. Il nuovo sistema riflette, infatti, gli sviluppi e i progressi metodologici conseguiti nella misurazione delle economie moderne che si sono consolidati a livello internazionale e, allo stesso tempo, viene incontro alle esigenze degli utilizzatori, migliorando in alcuni casi la tempestività nella diffusione dei risultati.

 


Conto economico delle risorse e degli impieghi – Consuntivo 2005-2014

(valori assoluti - miliardi di euro)

Conto risorse e impieghi

ISTAT

 

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

 

Valori a prezzi correnti (miliardi di euro)

PIL (*)

1.490,4

1.549,2

1.610,3

1.632,9

1.573,7

1.605,7

1.638,9

1.614,7

1.606,9

1.613,9

 

Importazioni

368,9

419,1

447,2

453,0

363,8

435,7

467,9

445,2

426,6

428,4

 

Consumi finali nazionali

1.177,7

1.223,1

1.259,0

1.290,3

1.278,9

1.307,8

1.329,5

1.310,6

1.295,0

1.301,6

 

- spesa delle famiglie residenti e I.S.P.

886,1

922,2

954,2

973,2

954,5

980,1

1.008,6

995,1

979,6

986,3

 

- spesa delle P.A.

291,6

300,9

304,8

317,1

324,4

327,6

320,9

315,4

315,3

315,3

 

Investimenti fissi lordi

315,2

332,7

347,2

346,7

314,4

320,0

321,8

296,2

277,8

268,1

 

- costruzioni

170,8

179,0

186,4

186,8

171,7

169,6

170,2

156,2

145,4

137,9

 

- macchinari, attrezzature (**)

93,7

93,8

98,2

94,9

82,8

90,6

91,1

84,1

79,7

77,0

 

Esportazioni

367,2

406,1

441,5

440,1

353,5

404,1

442,2

461,2

464,0

477,2

 

Valori concatenati – anno di riferimento 2010 (miliardi di euro)

PIL (*)

1.630,7

1.663,4

1.688,0

1.670,2

1.578,7

1.605,7

1.615,1

1.569,6

1.542,2

1.535,3

 

Importazioni

406,6

438,3

461,9

445,0

387,7

435,7

438,0

402,8

392,7

403,9

 

Consumi finali nazionali

1.290,4

1.303,3

1.315,8

1.308,1

1.293,9

1.307,8

1.301,9

1.258,6

1.231,9

1.233,6

 

- spesa delle famiglie residenti e I.S.P.

968,8

982,8

994,2

983,5

968,1

980,1

980,2

941,5

916,0

919,7

 

- spesa delle P.A.

321,5

320,3

321,5

324,6

325,8

327,6

320,9

315,4

315,3

315,3

 

Investimenti fissi lordi

351,6

362,8

368,6

357,3

321,8

320,0

321,8

296,2

277,8

268,1

 

- costruzioni

196,8

200,9

201,6

194,7

175,9

169,6

170,2

156,2

145,4

137,9

 

- macchinari, attrezzature (**)

90,6

96,5

99,7

94,5

83,0

90,6

91,1

84,1

79,7

77,0

 

Esportazioni

396,2

428,8

455,2

441,2

361,5

404,1

442,2

461,2

464,0

477,2

 

(*)      Dati non corretti per il numero dei giorni lavorativi.

(**)     Apparecchiature ICT, altri impianti e macchinari, armamenti e risorse biologiche coltivate.

Fonte: ISTAT, anni 2012-2014 – Conti economici nazionali (23 settembre 2015). Per gli anni precedenti, banca dati Istat.


Conto economico delle risorse e degli impieghi – Consuntivo 2005-2014

(variazioni %)

 

Conto risorse e impieghi

ISTAT

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

PIL (*)

0,9

2,0

1,5

-1,0

-5,5

1,7

0,6

-2,8

-1,7

-0,4

Importazioni

3,0

7,8

5,4

-3,7

-12,9

12,4

0,5

-8,1

-2,5

2,9

Consumi finali nazionali

1,1

1,0

1,0

-0,6

-1,1

1,1

-0,5

-3,3

-2,1

0,1

- spesa delle famiglie residenti e I.S.P.

1,3

1,4

1,2

-1,1

-1,6

1,2

0,0

-3,9

-2,7

0,4

- spesa delle P.A.

0,6

-0,4

0,4

1,0

0,4

0,6

-1,8

-1,4

-0,3

-0,7

Investimenti fissi lordi

1,7

3,2

1,6

-3,1

-9,9

-0,5

-1,9

-9,3

-6,6

-3,5

- costruzioni

1,0

2,1

0,4

-3,5

-9,6

-3,6

-3,7

-9,3

-7,4

-5,0

- macchinari, attrezzature (**)

3,2

6,5

3,3

-5,3

-12,2

9,2

-0,7

-10,4

-4,5

-3,2

Esportazioni

3,4

8,2

6,2

-3,1

-18,1

11,8

5,2

2,3

0,8

3,1

(*)      Dati non corretti per il numero dei giorni lavorativi.

(**)     Apparecchiature ICT, altri impianti e macchinari, armamenti e risorse biologiche coltivate.

Fonte: elaborazioni su dati ISTAT.


Conto economico delle risorse e degli impieghi – Previsioni

(variazioni % a prezzi costanti)

 

Conto risorse e impieghi

Governo

ISTAT

REF.IRS

Prometeia

CER

Confindustria

Banca d’Italia

Nota aggiornamento DEF 2015 settembre 2015

Novembre2015

ottobre 2015

ottobre 2015

agosto 2015

settembre 2015

luglio 2015

 

2015

2016

2017

2018

2019

2015

2016

2015

2016

2015

2016

2015

2016

2015

2016

2015

2016

PIL

0,9

1,3

1,3

1,3

1,2

0,9

1,4

0,8

1,2

0,8

1,2

0,8

1,2

1,0

1,5

0,7

1,5

Importazioni

5,3

3,8

4,1

3,8

3,6

5,1

4,0

4,6

4,2

5,8

3,8

2,1

4,0

-

-

-

-

Consumi finali nazionali

0,6

1,0

0,8

0,8

0,9

-

-

0,6

1,0

0,5

0,7

0,2

0,7

-

-

-

-

- spesa famiglie e I.S.P.

0,8

1,1

1,1

1,0

1,1

0,8

1,2

-

-

0,7

1,2

-

-

-

-

-

-

- spesa delle P.A.

-0,2

0,9

-0,1

0,0

0,2

-0,1

0,3

-

-

-0,3

-0,6

-

-

-

-

-

-

Investimenti fissi lordi

1,2

2,0

3,1

2,7

1,8

1,1

2,6

0,8

3,3

0,5

2,4

1,1

2,2

1,2

2,7

2,2

2,6

- costruzioni

3,4

3,2

4,2

3,6

2,2

-

-

-1,2

1,9

-1,5

1,2

-0,5

1,6

-1,4

1,5

-

-

- macchinari, attrezzature e vari

-1,1

0,9

2,0

1,8

1,4

-

-

2,8

4,7

-

-

2,6

2,8

-

-

-

-

Esportazioni

4,1

3,8

3,9

4,0

3,8

4,2

3,8

4,1

3,3

4,6

3,3

4,1

4,2

-

-

-

-

 


Conto economico delle risorse e degli impieghi – Anni 2005-2019


2015-2019 obiettivi Governo

 
(variazioni % a prezzi costanti)

 

 


Prodotto interno lordo – Confronti internazionali -
Dati di Consuntivo 2005-2014 e previsioni 2015-201
6

(variazioni % a prezzi costanti)

PIL

CONSUNTIVO

Commissione UE
Autumn forecast

OCSE
Interim

FMI

EUROSTAT e FMI

novembre 2015

novembre 2015

ottobre 2015

 

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2015

2016

2015

2016

Italia

0,9

2,0

1,5

-1,0

-5,5

1,7

0,6

-2,8

-1,7

-0,4

0,9

1,5

0,8

1,4

0,8

1,3

Francia

1,6

2,4

2,4

0,2

-2,9

2,0

2,1

0,2

0,7

0,2

1,1

1,4

1,1

1,3

1,2

1,5

Germania

0,7

3,7

3,3

1,1

-5,6

4,1

3,7

0,4

0,3

1,6

1,7

1,9

1,5

1,8

1,5

1,6

Spagna

3,7

4,2

3,8

1,1

-3,6

0,0

-1,0

-2,6

-1,7

1,4

3,1

2,7

3,2

2,7

3,1

2,5

AREA EURO

1,7

3,2

3,1

0,5

-4,5

2,1

1,6

-0,9

-0,3

0,9

1,6

1,8

1,5

1,8

1,5

1,6

Regno Unito

3,0

2,7

2,6

-0,5

-4,2

1,5

2,0

1,2

2,2

2,9

2,5

2,4

2,4

2,4

2,5

2,2

UE – 28

2,1

3,3

3,1

0,5

-4,4

2,1

1,8

-0,5

0,2

1,4

1,9

2,0

-

-

1,9

1,9

Usa

3,3

2,7

1,8

-0,3

-2,8

2,5

1,6

2,2

1,5

2,4

2,6

2,8

2,4

2,5

2,6

2,8

Giappone

1,3

1,7

2,2

-1,0

-5,5

4,7

-0,5

1,7

1,6

-0,1

0,7

1,1

0,6

1,0

0,6

1,0

Fonte:   Dati di consuntivo 2005-2014 paesi europei: Eurostat, Commissione UE (maggio2015).   

Consuntivi 2005-2014 USA e Giappone: FMI, World Economic Outlook Database (settembre 2015)

 

     


Prodotto interno lordo – Confronti internazionali - Anni 2005-2016

2015-2016 Previsioni

 

(variazioni % a prezzi costanti)

 

Fonte: Per i paesi le previsioni 2015-2016, dati FMI.

 


Gli indicatori del mercato del lavoro

Occupati[3]

Nella rilevazione sulle forze di lavoro, comprendono le persone residenti di 15 anni e più che nella settimana di riferimento:

§  hanno svolto almeno un’ora di lavoro in una qualsiasi attività che preveda un corrispettivo monetario o in natura;

§  hanno svolto almeno un’ora di lavoro non retribuito nella ditta di un familiare nella quale collaborano abitualmente;

§  sono assenti dal lavoro (ad esempio, per ferie o malattia).

I dipendenti assenti dal lavoro sono considerati occupati se l’assenza non supera i tre mesi oppure se durante l’assenza continuano a percepire almeno il 50 per cento della retribuzione. Gli indipendenti assenti dal lavoro sono considerati occupati se durante il periodo di assenza, mantengono l’attività; fanno eccezione i coadiuvanti familiari, che sono considerati occupati se l’assenza non supera tre mesi.

Persone in cerca di occupazione

Comprendono le persone non occupate tra 15 e 74 anni che:

§  hanno effettuato almeno un’azione attiva di ricerca di lavoro nei 30 giorni che precedono l’intervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive all’intervista;

oppure

§  inizieranno un lavoro entro tre mesi dalla data dell’intervista e sono disponibili a lavorare (o ad avviare un’attività autonoma) entro le due settimane successive all’intervista, qualora fosse possibile anticipare l’inizio del lavoro.

Unità di lavoro standard (o Equivalente tempo pieno)

Rappresenta la quantità di lavoro prestato nell’anno da un occupato a tempo pieno oppure la quantità di lavoro equivalente prestata da lavoratori a tempo parziale o da lavoratori che svolgono un doppio lavoro, a prescindere dalla residenza del lavoratore.

Questo indicatore non è più legato alla singola persona fisica, ma risulta ragguagliato a un numero di ore annue corrispondenti a un’occupazione esercitata a tempo pieno, numero che può diversificarsi in funzione della differente attività lavorativa.

Esso quantifica dunque in modo omogeneo il volume di lavoro svolto da coloro che partecipano al processo di produzione realizzato sul territorio economico di un paese ed è l’indice utilizzato per l’occupazione nelle stime di contabilità nazionale.

Tasso di attività

Rapporto tra le forze di lavoro (persone occupate e persone in cerca di occupazione) di età compresa tra i 15 ed i 64 anni e la popolazione della stessa classe di età.

Tasso di occupazione

Rapporto tra le persone occupate di età compresa tra i 15 ed i 64 anni e la popolazione della stessa classe di età.

Tasso di disoccupazione

Rapporto tra le persone in cerca di occupazione e le forze di lavoro (persone occupate e persone in cerca di occupazione).


Occupazione – Consuntivo 2005-2014

 

Lavoro

ISTAT

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

Numero occupati

22.407

22.758

22.894

23.090

22.699

22.527

22.598

22.566

22.191

22.279

Numero occupati variazione %

0,2

1,6

0,6

0,9

-1,7

-0,8

0,3

-0,1

-1,7

0,4

Totale Unità di lavoro standard

24.463

24.881

25.125

25.023

24.336

24.130

24.162

23.830

23.246

23.295

Unità di lavoro standard - variazione %

0,1

1,7

1,0

-0,4

-2,7

-0,8

0,1

-1,4

-2,5

0,2

Tasso di attività

62,4

62,6

62,4

62,9

62,3

62,0

62,1

63,5

63,4

63,9

Tasso di occupazione

57,5

58,3

58,6

58,6

57,4

56,8

56,8

56,6

55,5

55,7

Tasso di disoccupazione

7,7

6,8

6,1

6,7

7,7

8,4

8,4

10,7

12,1

12,7

Fonte: ISTAT, Occupati e disoccupati – Media 2014 (2 marzo 2015). Per le ULA, Conti economici nazionali – Anni 2012-2014. Per gli anni precedenti, banca dati Istat.

 

Occupazione – Previsioni

 

Lavoro

Governo

ISTAT

REF.IRS

Prometeia

CER

Confindustria

Banca d’Italia

Nota aggiornamento DEF 2015
settembre 2015

novembre 2015

ottobre 2015

ottobre 2015

agosto 2015

Settembre2015

luglio 2015

 

2015

2016

2017

2018

2019

2015

2016

2015

2016

2015

2016

2015

2016

2015

2016

2015

2016

Occupazione – Var. %
(unità di lavoro standard)

0,6

0,9

0,5

0,5

0,5

0,6

0,9

0,5

0,4

0,7

0,6

0,5

1,0

0,7

1,0

0,7

0,8

Tasso di attività

-

-

-

-

-

-

-

65,4

65,5

-

-

63,4

63,3

-

-

-

-

Tasso di occupazione

56,1

56,4

56,7

57,0

57,2

-

-

56,3

56,5

57,5

57,9

-

-

-

-

-

-

Tasso di disoccupazione

12,2

11,9

11,5

11,2

10,9

12,1

11,5

12,2

11,9

12,1

11,4

12,3

11,4

12,2

11,8

12,2

11,9

 

 


Disoccupazione – Confronti internazionali -
Dati di consuntivo 2005-2014 e previsioni 2015-201
6

(in % della forza lavoro)

 

DISOCCUPAZIONE

CONSUNTIVO

Commissione UE
Autumn forecast

OCSE

FMI

Commissione UE e FMI

ottobre 2015

giugno 2015

ottobre 2015

 

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

2012

2013

2014

2015

2016

2015

2016

2015

2016

Italia

7,7

6,8

6,1

6,7

7,7

8,4

8,4

10,7

12,1

12,7

12,2

11,8

12,7

12,1

12,2

11,9

Francia

8,9

8,8

8,0

7,4

9,1

9,3

9,2

9,8

10,3

10,3

10,4

10,4

10,1

10,0

10,2

10,9

Germania

11,2

10,1

8,5

7,4

7,6

7,0

5,8

5,4

5,2

5,0

4,7

4,9

4,7

4,5

4,7

4,7

Spagna

9,2

8,5

8,2

11,3

17,9

19,9

21,4

24,8

26,1

24,5

22,3

20,5

22,3

20,3

21,8

19,9

AREA EURO

9,1

8,4

7,5

7,6

9,6

10,2

10,2

11,4

12,0

11,6