Allegato B
Seduta n. 611 del 26/3/2012

INFRASTRUTTURE E TRASPORTI

Interrogazione a risposta orale:

IAPICCA e TERRANOVA. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
è dalla fine degli anni trenta dello scorso secolo che le autorità parlano della necessità di dotare la Campania di uno scalo alternativo a quello di Capodichino, con l'obiettivo di dare lavoro e slancio al settore dei trasporti e di permettere al territorio campano di accrescere la propria competitività e attrattività verso investitori nazionali e stranieri, facendo sì che lo sviluppo dell'intero Paese possa passare attraverso la sviluppo del Sud Italia;
nonostante ciò il progetto di scalo a Grazzanise è fermo da vent'anni in una situazione di inerzia e inspiegabile immobilismo;
lo scalo di Capodichino risulta essere inadeguato rispetto ai continui mutamenti socioculturali e urbanistici dell'area; infatti, il crescente traffico aereo produce emissioni inquinanti nell'atmosfera e inquinamento acustico ed elettromagnetico, presentando valori preoccupanti per la salute pubblica;
il recente rapporto stilato dall'Ente nazionale per l'aviazione civile, sulla base dei dati forniti da OneWorks S.p.a/KPMG Advisory S.p.a/Nomisma S.p.a, rileva i punti deboli dell'aeroporto di Capodichino, sottolineando l'impossibilità di sviluppo dello scalo all'interno di un tessuto urbano consolidato, nonché la sempre maggiore difficoltà di accesso, accresciuta dalle condizioni di circolazione sugli archi autostradali a cui l'aeroporto si collega. Infine, Capodichino mostra una capacità massima di circa 10-11 milioni di passeggeri - come rilevato anche dalla valutazione di impatto ambientale del Ministero dell'ambiente, e della tutela del territorio e del mare - soglia di saturazione che si sostiene sarà raggiunta entro il 2020-2025;
il dossier, le sollecitazioni degli operatori del settore, nonché le stesse dichiarazioni del presidente della regione Campania rilanciano l'ipotesi di apertura di un aeroporto civile a Grazzanise, necessario per costruire la Campania del futuro e per intensificare in modo determinante il traffico passeggeri e commerciale;
la gestione del nuovo scalo di Grazzanise è stata affidata nell'aprile del 2008 alla Gesac, società concessionaria dell'aeroporto di Capodichino. Nell'agosto dello stesso anno, è stato stretto l'accordo fra regione Campania e Presidenza del Consiglio dei ministri sulle grandi infrastrutture e le grandi opere da finanziare nella regione campana, annoverandovi l'aeroporto di Grazzanise; infine, è stato sottoscritto il protocollo che definisce i passaggi necessari all'avvio della progettazione, realizzazione e gestione dello scalo di Grazzanise. L'accordo - stretto nel luglio del 2009 fra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, Enac e Gesac - inserisce l'aeroporto di Grazzanise nel sistema degli aeroporti italiani;
come sostenuto dalla regione Campania, il rilancio progettuale dell'hub di Grazzanise è fondamentale per lo sviluppo del Sud da qui a vent'anni, quando il traffico di passeggeri aumenterà;
un ulteriore rinvio sarebbe dannoso non solo per l'area casertana ma per tutto il Mezzogiorno;
il progetto di Grazzanise va inserito in un più ampio, moderno ed efficiente programma di potenziamento dei trasporti campano. Infatti, lo scalo casertano non solo va pianificato e realizzato con tempi certi di accesso e con chiarezza, ma soprattutto deve essere affiancato da un programma di infrastrutture ferroviarie, stradali e di servizi agli utenti, tale da rispondere alle esigenze di mobilità di milioni di passeggeri l'anno che non potranno certamente servirsi di obsoleti sistemi di trasporto in ferro -:
se intenda assumere iniziative tali da dare seguito agli impegni assunti dal presente

Governo in merito alla progettazione e realizzazione dell'aeroporto civile di Grazzanise, confermando i finanziamenti previsti e stanziandone di nuovi, al fine di predisporre e costruire l'indispensabile rete infrastrutturale di trasporti su gomma e ferro, necessaria per rendere effettivamente fruibile lo scalo;
come intenda sollecitare la tempestiva realizzazione dell'aeroporto di Grazzanise, viste le difficoltà e i limiti dello scalo di Capodichino, messi in luce dal recente rapporto stilato dall'ENAC.
(3-02171)

Interrogazione a risposta in Commissione:

DELFINO. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
il Colle della Maddalena (strada statale 21) rappresenta un collegamento strategico per l'export della provincia di Cuneo verso la Francia;
da anni questo valico è caratterizzato da problematiche non ancora risolte, sia per quanto riguarda la viabilità sul versante italiano - relativamente allo sgombero della neve, alla pulizia della carreggiata, alla caduta di valanghe e al continuo passaggio di mezzi pesanti all'interno dei centri abitati - sia per quanto riguarda la gestione internazionale;
recentemente, infatti, a causa delle barriere di disgelo installate dalle autorità francesi il valico è rimasto chiuso al traffico commerciale per oltre tre settimane, penalizzando di fatto le consuete attività di export, rese impossibili proprio dal lungo protrarsi del blocco;
a fronte della comune gestione del valico, è indispensabile assicurare un rapporto permanente di reciproca consultazione con le autorità transalpine, affinché eventuali impedimenti alla circolazione dei veicoli pesanti possano essere ripristinati con rapidità senza alcuna ripercussione negativa in termini economici e di competitività per le aziende di trasporto o committenti del territorio;
risulta quanto mai prioritario intervenire mediante un'azione coordinata e incisiva tesa ad individuare il livello istituzionale italiano incaricato della gestione delle relazioni con la controparte francese, che consenta un'effettiva collaborazione transfrontaliera ed europea;
alla luce dell'importanza strategica del Colle della Maddalena, sia come collegamento che come via di sbocco dell'export della provincia di Cuneo verso la Francia, è auspicabile intervenire in tempi rapidi per porre rimedio alla problematica fin qui esposta -:
quali urgenti iniziative intenda attivare affinché sia individuata l'autorità italiana incaricata di gestire le relazioni con le autorità francesi, favorendo così una più adeguata collaborazione transfrontaliera ed europea.
(5-06491)

Interrogazione a risposta scritta:

ROSATO. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
il 19 marzo 2012 la commissione trasporti e turismo del Parlamento europeo ha visitato la città di Trieste nell'ambito del tour che ha interessato nell'arco di tre giorni anche Venezia, Verona e Milano;
la delegazione guidata dal presidente della commissione, Brian Simpson, ha verificato sul campo i progetti, le potenzialità e lo stato dell'arte delle grandi infrastrutture strategiche per il nordest italiano e di rilevanza comunitaria: stradali, ferroviarie, portuali e aeroportuali;
la tappa triestina della visita italiana della commissione si è sviluppata su due incontri istituzionali con le autorità locali;
il primo incontro si è svolto presso la presidenza della regione autonoma Friuli Venezia Giulia, organizzato dal presidente

Renzo Tondo, al quale hanno preso parte anche l'assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti Riccardo Riccardi, il prefetto Alessandro Giachetti, il segretario dell'InCE (Iniziativa Centro Europea) Gerhard Pfanzelter, il sindaco di Trieste Roberto Cosolini, la presidente della provincia di Trieste Maria Teresa Bassa Poropat, l'assessore provinciale alle infrastrutture Vittorio Zollia, il direttore della direzione marittima di Trieste Antonio Basile;
il secondo incontro si è svolto presso la sede dell'InCE al quale hanno partecipato il segretario vicario dell'InCE Giorgio Rosso Cicogna, l'assessore regionale alle infrastrutture e ai trasporti Riccardo Riccardi, il direttore delle Ten-T alla direzione generale trasporti della Commissione europea, Alain Baron, il presidente del Comitato Transpadana, Antonio Paoletti, alcuni tecnici dell'InCE e di RFI;
la presidente dell'autorità portuale di Trieste, Marina Monassi, non ha partecipato né al primo incontro istituzionale, né al secondo nel quale, peraltro, era in programma un suo intervento;
la presidente Monassi non ha ritenuto di far partecipare agli incontri l'autorità portuale di Trieste nemmeno incaricando un suo delegato di rango adeguato, che pure avrebbe potuto esporre ai membri della commissione le caratteristiche del porto giuliano;
l'assenza di una figura di rappresentanza dell'autorità portuale di Trieste risulta aggravata dal fatto che la delegazione della commissione nella mattina ha svolto, come da programma, un sopralluogo alle strutture del porto anche via mare a bordo di una motovedetta messa a disposizione dal comandante della capitaneria di porto;
il tema del porto è stato al centro dei confronti che si sono susseguiti sui due tavoli tra le autorità locali e la delegazione della commissione e ha, difatti, caratterizzato la maggior parte delle dichiarazioni di impegno politico del presidente della commissione stessa, Brian Simpson;
l'importanza della questione della portualità del Nord Adriatico e del suo collegamento con il progetto del corridoio con il Baltico è sottolineata dall'evenienza che la medesima tematica è stata trattata nell'incontro con le autorità venete a Venezia il giorno seguente, 20 marzo;
per la tematica affrontata e per le sue ricadute sullo sviluppo economico del porto, quindi, la presenza della presidente dell'autorità portuale di Trieste o di un suo delegato si rendeva indispensabile per un ottimale raccordo tra le istituzioni protagoniste del progetto di rilancio del sito portuale;
l'assenza, a giudizio dell'interrogante volontaria, a tutti gli effetti dell'autorità portuale di Trieste da un incontro di simile livello ha inevitabilmente creato sconcerto nella delegazione della commissione, e conseguente discapito dell'immagine delle potenzialità dello scalo di Trieste, che alla presidente Monassi è affidato -:
se il Ministro, alla luce della corretta rilevanza che il Governo assicura alle strategie di sviluppo infrastrutturale dei trasporti ferroviari e marittimi all'implementazione degli scali portuali nazionali, ritenga di esortare la presidente dell'autorità portuale di Trieste a una massima collaborazione con le autorità nazionali e locali, a tutela di un superiore interesse nazionale, anche al fine di non dare l'immagine di un panorama istituzionale frastagliato e incapace di fare sistema nel momento in cui scelte decisive per il nostro futuro vengono assunte nelle sedi europee.
(4-15474)