Camera dei deputati - XVI Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Studi - Dipartimento difesa
Titolo: Contributi del Ministero della Difesa a enti, istituti, associazioni e fondazioni per l'anno 2009 Schema di Decreto ministeriale n. 115 (art. 32, co. 2, L. n. 448/2001)
Riferimenti:
SCH.DEC 115/XVI     
Serie: Atti del Governo    Numero: 106
Data: 29/09/2009
Descrittori:
CONTRIBUTI PUBBLICI     
Organi della Camera: IV-Difesa
Altri riferimenti:
L N. 448 DEL 28-DIC-01     
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Camera dei deputati

XVI LEGISLATURA

 

 

 

Documentazione per l’esame di
Atti del Governo

Contributi del Ministero della Difesa a enti, istituti, associazioni e fondazioni per l’anno 2009

Schema di Decreto ministeriale n. 115

(art. 32, co. 2, L. n. 448/2001)

 

 

 

 

 

 

 

 

n. 106

 

 

 

29 settembre 2009

 


Servizio responsabile:

Servizio Studi – Dipartimento Difesa

( 066760-4172/ 066760-4404 – * st_Difesa@camera.it

 

 

 

 

 

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File: DI0161.doc

 


INDICE

Scheda di sintesi

Dati identificativi3

Presupposti normativi4

Contenuto  10

Normativa di riferimento

§      L. 20 giugno 1956, n. 612 Norme per l'erogazione di contributi, compensi, sovvenzioni, premi e borse di studio da parte del Ministero della difesa  21

§      L. 5 agosto 1978, n. 468 Riforma di alcune norme di contabilità generale dello Stato in materia di bilancio (art. 11)23

§      L. 31 gennaio 1994, n. 93 Norme per la concessione di contributi alle associazioni combattentistiche  26

§      L. 28 dicembre 1995, n. 549 Misure di razionalizzazione della finanza pubblica (art. 1, co. 40-44)28

§      L. 11 giugno 1998, n. 205 Norme per la concessione di contributi statali in favore delle associazioni combattentistiche  38

§      L. 7 marzo 2001, n. 61 Norme per la concessione di contributi statali alle Associazioni combattentistiche  39

§      L. 28 dicembre 2001, n. 448 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002) (art. 32)40

§      L. 6 novembre 2002, n. 267 Disposizioni in materia di corresponsione di contributi dello Stato a favore dell'Organizzazione idrografica internazionale (IHO) e dell'Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale (INSEAN)42

§      D.L. 12 luglio 2004, n. 168, convertito in legge dalla L. 30 luglio 2004, n. 191, Interventi urgenti per il contenimento della spesa pubblica (art. 1, co. 6 e stralcio tabella allegata)43

§      D.L. 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni dalla legge 31 marzo 2005, n. 43 recante Disposizioni urgenti per l'università e la ricerca, per i beni e le attività culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilità dei pubblici dipendenti, e per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione, nonché altre misure urgenti (art. 7-vicies)44

§      D.L. 17 giugno 2005, n. 106, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 156 recante Disposizioni urgenti in materia di entrate (art. 2, co. 7 e all. 1 – Min. Difesa)45

§      L. 20 febbraio 2006, n. 92 Norme per la concessione di contributi statali alle associazioni combattentistiche  48

§      L. 27 dicembre 2006, n. 296 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2007) (art. 1, co. 507)49

§      D.M. 29 aprile 2008 Aggiornamento dell'elenco delle associazioni militari50

§      D.L. 30 dicembre 2008, n. 207 Proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, L. 27 febbraio 2009, n. 14 (art. 14 co. 7-bis)52

Attività parlamentare

Senato della Repubblica

§      4a Commissione (Difesa)57

§      Sede consultiva su Atti del Governo

Seduta del 14 ottobre 2008  57

Camera dei deputati

§      IV Commissione (Difesa)65

§      Sede consultiva su Atti del Governo

Seduta del 15 ottobre 2008  65

Seduta del 21 ottobre 2008  69

§      Discussione di Risoluzioni

Seduta del 26 marzo 2009  73

§      Risoluzione 7-00129  77

§      Risoluzione 7-00135  79

§      Risoluzione 7-00136  81

 

 


Scheda di sintesi


Dati identificativi

Numero dello schema di decreto ministeriale

115

Titolo

Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2009, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi

Ministro competente

Ministro della Difesa

Norma di riferimento

L. 28 dicembre 2001, n. 448

Settore d’intervento

Contributi a enti

Date

 

§    Presentazione

15 settembre 2009

§    Assegnazione

21 settembre 2009

§    termine per l’espressione del parere

11 ottobre 2009

Commissione competente

IV Difesa

 

 


 

Presupposti normativi

Il Ministro della difesa, con lettera in data 15 settembre 2009, ha trasmesso, ai sensi dell’articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale per il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l’anno 2009, al cap. 1352, e destinato all’erogazione di contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi. La richiesta è stata quindi assegnata, in data 21 settembre 2009, alla IV Commissione (Difesa), che è chiamata ad esprimere il proprio parere entro il 11 ottobre 2009.

Al riguardo, si osserva che l’articolo 1, commi 40-44, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica”, (collegata alla manovra finanziaria per il 1996), ha realizzato un intervento di delegificazione per quanto riguarda l’erogazione di contributi a carico del bilancio statale in favore di enti e organismi ritenuti meritevoli del sostegno economico dello Stato per le loro particolari finalità.

Anteriormente alla legge citata, al finanziamento dei predetti enti si è infatti provveduto con interventi legislativi specifici riguardanti le varie categorie di organismi vigilati da ciascuna amministrazione centrale.

In particolare, la legge n. 549/1995, all'articolo 1, comma 40, dispone che gli importi dei contributi erogati ad enti, istituti, associazioni e fondazioni ai sensi dei provvedimenti sostanziali di spesa elencati nella apposita Tabella A allegata allalegge, siano iscritti in un unico capitolo dello stato di previsione di ciascun ministero interessato.

Il relativo riparto fra i singoli enti è effettuato annualmente con decreto del ministro competente[1], di concerto con il Ministro del tesoro, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, alle quali, peraltro, sono trasmessi i rendiconti annuali dell'attività svolta dagli enti stessi, entro trenta giorni dall'approvazione della legge di bilancio. Le autorizzazioni di spesa recate dalle leggi sostanziali si intendono pertanto rideterminate in corrispondente ammontare. Si evidenzia che gli enti beneficiati sono elencati nella citata Tabella A in modo generico, lasciando una notevole discrezionalità ai ministeri interessati.

In seguito è intervenuta la legge 28 dicembre 2001, n. 448 (legge finanziaria per il 2002) che, all’articolo 32, comma 2, sopra citato, parzialmente innovando rispetto alle disposizioni dell’articolo 1, comma 40, appena commentato, prevede che gli importi dei contributi di Stato in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, di cui alla tabella 1 allegata alla legge, siano iscritti in un'unica unità previsionale di base nello stato di previsione di ciascun Ministero interessato, e che il relativo riparto sia annualmente effettuato entro il 31 gennaio da ciascun Ministro, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, intendendosi corrispondentemente rideterminate le relative autorizzazioni di spesa.

Per quanto concerne gli enti vigilati dal Ministero della Difesa, i soggetti beneficiari dei contributi indicati nella tabella A allegata alla citata legge n. 549/1995 sono raggruppabili come segue:

-      Associazioni combattentistiche riconosciute giuridicamente e vigilate dal ministero, beneficiarie di contributi fissati in base alla legge n. 93/1994;

-      Enti o associazioni che svolgono attività culturali, scientifiche, tecniche, assistenziali di interesse per le Forze Armate, nonché associazioni di militari in congedo e di arma, beneficiari di contributi secondo i principi della legge n. 612/1956;

-      Organizzazione idrografica internazionale del Principato di Monaco, cui è assegnato un contributo in base ad accordi internazionali (legge n. 925/1973).

 

A tali enti va aggiunto l’Istituto Nazionale Studi ed Esperienze di Architettura Navale (INSEAN)[2] per effetto della legge 25 luglio 1990, n. 208, che ha disposto in suo favore un'assegnazione annua di 10 miliardi.

I criteri di riparto individuati dall’articolo 1, comma 41, della citata legge n. 549/1995 fanno riferimento alla finalità di assicurare prioritariamente il buon funzionamento delle istituzioni culturali e sociali di particolare rilievo nazionale e internazionale.

Ai sensi del comma 42 gli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria, che non abbiano fatto pervenire, alla data del 15 luglio di ciascun anno, il conto consuntivo dell'anno precedente, da allegare allo stato di previsione dei singoli ministeri interessati, sono esclusi dal finanziamento per l'anno cui si riferisce lo stato di previsione stesso.

Il comma 43 prevede che la dotazione dei capitoli allocati nei vari stati di previsione dei ministeri interessati è quantificata annualmente dalla Tabella C della legge finanziaria.

Infine il comma 44 dispone, per gli anni 1996, 1997 e 1998, una riduzione degli stanziamenti per i predetti contributi pari al 20% dell'importo complessivo determinato in base alla legislazione vigente.

In applicazione di questa nuova disciplina, a partire dal bilancio di previsione per il 1996, gli stanziamenti destinati ai contributi da erogarsi agli enti sottoposti alla vigilanza del Ministero della difesa sono confluiti in un apposito capitolo dello stato di previsione del ministero (dapprima cap. 1165, quindi cap. 4091, ora cap. 1352[3]). La dotazione di tale capitolo di bilancio, per effetto della decurtazione di fondi operata dalla legge n. 549/1995, è stata pari a 10 miliardi di lire per gli anni 1996 e 1997.

Nel 1998, infatti, per garantire il sostegno alle attività di promozione sociale svolte dalle associazioni combattentistiche di cui alla legge n. 93/1994,[4] con la approvazione della legge 11 giugno 1998, n. 205, “Norme per la concessione di contributi statali a favore delle associazioni combattentistiche”, sono stati autorizzati ulteriori stanziamenti per complessivi 8 miliardi nel 1998 e 4 miliardi annui negli anni 1999 e 2000. Il relativo riparto è stato effettuato con decreto del Ministro della difesa emanato con le modalità di cui all'articolo 1, comma 40, della legge n. 549/1995.

Il rifinanziamento degli interventi di sostegno alle predette associazioni per il successivo triennio è stato infine disposto dalla legge 7 marzo 2001, n. 61, che ha stanziato un importo di 4 miliardi di lire per ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003 da ripartirsi a norma della legge n. 549/1995.

Per effetto del rifinanziamento di 4 miliardi di lire operato dalla legge ora citata, la dotazione del capitolo 4091 per i contributi agli enti vigilati della Difesa, che la tabella C della legge finanziaria per il 2001 quantificava in 14 miliardi per il 2001, è stata elevata a 18 miliardi di lire.

L’articolo 32, comma 3 della legge finanziaria per il 2002, n. 448/2001, sopra citata, oltre a disporre che la dotazione delle unità previsionali di base relative ai finanziamenti a enti, istituti, fondazioni e altri organismi venga quantificata annualmente nell’apposita Tabella della legge finanziaria, ha previsto per gli anni 2002, 2003 e 2004 una riduzione di tale dotazione del 10,43 per cento rispetto all'importo complessivamente risultante sulla base della legislazione vigente, per ragioni di contenimento e razionalizzazione delle spese.

Si ricorda, inoltre, che la legge 6 Novembre 2002, n. 267, recante disposizioni in materia di corresponsione di contributi dello Stato a favore dell’Organizzazione idrografica internazionale (IHO) e dell’Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale (INSEAN), ha istituito uno specifico finanziamento di 4.462.000 euro annui per questi due organismi, che sono stati pertanto esclusi dall’elenco di quelli che beneficiano della ripartizione annua dei contributi ad enti e associazioni vigilate dal Ministero della difesa. E’ stato contemporaneamente ridimensionato lo stanziamento complessivo destinato a tali enti, dal momento che per provvedere alla copertura finanziaria dell’onere previsto da quanto disposto dalla citata legge n. 267/2002, si è provveduto ad una riduzione di un uguale importo.

La legge assegnava, per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004, un finanziamento di 4.394.000 euro all’INSEAN e un contributo di 68.000 euro all'IHO.

A decorrere dall’anno 2005 l’ammontare dei contributi annui in favore di tali organismi è determinato ai sensi dell’articolo 11, comma 3, lettera d), della legge n. 468/1978. Tale disposizione prevede che, nella legge finanziaria siano determinati, in apposita tabella, le quote da inscrivere nel bilancio di ciascuno degli anni considerati dal bilancio pluriennale per le leggi di spesa permanente, di natura corrente e in conto capitale, la cui quantificazione è rinviata alla legge finanziaria.

Successivamente, le leggi finanziarie ed i decreti-legge in materia di contenimento della spesa pubblica hanno ridimensionato gli stanziamenti per i contributi ad enti ed altri organismi: per il 2004, la legge 24 dicembre 2003, n. 350 (finanziaria 2004) ha portato a 910.000 € annui il contributo, ridotto poi a 870.000 dal D.L. 12 luglio 2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge del 30 luglio 2004, n. 191; per il 2005, la legge 30 dicembre 2004, n. 311 (finanziaria 2005) ha stanziato 830.000 €, portati a 820.000 dal D.L. 17 giugno 2005, n. 106, convertito, con modificazioni, dalla legge del 31 luglio 2005, n. 156. La legge 23 dicembre 2005, n. 266 (finanziaria 2006), ha poi ridotto a 784.000 € lo stanziamento per i contributi ad enti ed altri organismi per ciascuno degli esercizi finanziari 2006-2007-2008. Da ultimo, la legge 27 dicembre 2006, n. 296 (finanziaria 2007) ha ulteriormente ridimensionato il finanziamento, portandolo a 778.000 € per l’esercizio finanziario 2007[5].

Si segnala infine che il D.L. 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43 ha disposto, all’articolo 7-vicies, lo stanziamento, per il 2005, di 3.100.000 € per le associazioni combattentistiche e partigiane erette in enti morali, costituitesi in confederazione nel 1979, incaricate di preparare ed organizzare, d'intesa con il Ministero della difesa, nel triennio 2005-2007, manifestazioni celebrative ed iniziative storico-culturali, sul piano nazionale ed internazionale, per il sessantesimo anniversario della Resistenza e della Guerra di liberazione.

Alla Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane aderiscono le seguenti associazioni[6]:

1.    Gruppo delle medaglie d’oro al valor militare d’Italia, Roma

2.    Associazione nazionale fra mutilati ed invalidi di guerra, Roma

3.    Istituto del nastro azzurro fra decorati al valor militare, Roma

4.    Associazione nazionale combattenti e reduci, Roma

5.    Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi in guerra, Roma

6.    Associazione nazionale combattenti della guerra di liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate, Roma

7.    Associazione nazionale reduci dalla prigionia, dall’internamento e dalla guerra di liberazione, Roma

8.    Associazione nazionale partigiani d’Italia, Roma

9.    Federazione italiana volontari della libertà, Roma

10.       Federazione italiana associazioni partigiane, Milano

11.Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini, Firenze

12.Associazione italiana combattenti interalleati, Roma

13.Associazione italiana combattenti volontari antifascisti in Spagna, Milano

14.Associazione nazionale ex internati, Roma

15.Associazione nazionale famiglie italiane martiri caduti per la libertà della patria, Roma

16.Associazione nazionale vittime civili di guerra, Roma

17. Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti, Milano

18. Associazione nazionale perseguitati politici antifascisti, Roma

19. Unione nazionale mutilati per servizio, Roma

20. Associazione ciechi di guerra, Roma

Tutte le predette associazioni (ad eccezione dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra – ANVCG, dell’Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti - ANED, dell’Associazione nazionale perseguitati politici antifascisti – ANPPIA e dell’Unione nazionale mutilati per servizio) sono vigilate dal Ministero della difesa e fanno parte degli enti, istituti, associazioni ed altri organismi che beneficiano dei contributi dello Stato ai sensi dell’articolo 32, commi 2 e 3, della legge n. 448/2001.

Le associazioni ANVCG, ANED ed ANPPIA sono invece vigilate dal Ministero dell’interno e beneficiano anch’esse dei contributi statali ex articolo 32, commi 2 e 3, della legge n. 448/2001.

In relazione alle medesime associazioni, successivamente è intervenuta la legge 20 Febbraio 2006, n. 92, che ha anch’essa provveduto alla concessione di contributi statali in loro favore.

In particolare, l’articolo 1 ha autorizzato il finanziamento, da parte del Ministro della difesa, per il triennio 2006-2008, delle attività di promozione sociale e di tutela degli associati svolte dalle Associazioni combattentistiche di cui alla legge n. 93/1994, sottoposte alla propria vigilanza. Tali Associazioni coincidono con quelle sopra richiamate che aderiscono alla Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane. Il finanziamento è corrisposto, con le modalità previste dalla legge 28 dicembre 1995, n. 549, attraverso la ripartizione di un contributo pari a 2.220.000 € annui, da effettuarsi con decreto del Ministro della difesa.

Successivamente, il D.L. 30 dicembre 2008, n. 207, convertito, con modificazioni, dalla legge 27 febbraio 2009, n. 14, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti, ha autorizzato, all’articolo 14, comma 7-bis, un contributo di 1.500.000 euro annui per il triennio 2009-2011, destinato alle associazioni combattentistiche vigilate dal Ministro della difesa, per le finalità di cui all'articolo 1, comma 1, della legge n. 92/2006.

 


Contenuto

Lo schema all’esame della Commissione individua complessivamente in 2.003.949 euro l’importo dei contributi, per l’esercizio finanziario 2009, a favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi vigilati dal Ministero della difesa, con una riduzione del 18,43% rispetto ai contributi 2008.

Si ricorda che il 26 marzo 2009 la Commissione difesa della Camera dei deputati ha approvato le risoluzioni: 7-00129 Ascierto, 8-00038 Villecco Calipari, (riformulazione della 7-00135)  e 7-00136 Di Stanislao, sui contributi da destinare alle Associazioni d'arma.

Le risoluzioni impegnano il Governo:

Ø         ad assegnare con assoluta priorità i contributi di cui alla Tabella «C» per l'anno 2009 alle Associazioni d'Arma, al fine di consentire lo svolgimento delle relative attività d'istituto ed in linea con i criteri generali di riparto previsti dal dicastero;

Ø         a promuovere ogni possibile iniziativa volta a favorire l'attività delle associazioni combattentistiche;

Ø         ad assumere come criteri generali nella ripartizione dei contributi, le finalità sociali delle associazioni combattentistiche ed assimilate, con particolare riguardo a quelle assistenziali, anche valutando eventuali specifiche iniziative proposte ed il numero degli iscritti, ed attribuendo comunque priorità agli enti per i quali il contributo statale costituisca la risorsa unica o prevalente, sulla base della valutazione dello stato economico-finanziario dei soggetti in parola nei tre anni precedenti a quello interessato all'erogazione dei contributi;

Ø         a favorire forme d'integrazione tra le associazioni che abbiano finalità analoghe al fine di assicurare un più funzionale utilizzo delle risorse previste dall'articolo 14, comma 7-bis, del D.L. n. 207/2008;

Ø         ad avviare ogni iniziativa di propria competenza affinché siano incrementati i contributi da destinare alle Associazioni d'arma.

In particolare, per quanto riguarda la ripartizione del contributo, si segnala che:

Ø        lo stanziamento riservato a 16 associazioni combattentistiche[7], è stato ridotto complessivamente del 19,69% rispetto al precedente esercizio finanziario, passando a 1.500.000 euro come previsto dal sopracitato articolo 14, comma 7-bis, del D.L. n. 207/2008;

Tra le Associazioni combattentistiche si segnalano i sensibili incrementi registrati per le Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti in Spagna (+ 63,4%) e l’Associazione Nazionale Veterani Reduci Garibaldini (+42,6%) e le variazioni negative della Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane (- 44,5%), dell’Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra (- 33,5%) e dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci (- 30%).

 

Ø        lo stanziamento destinato ai soggetti vigilati dal Ministero della difesa, indicato nella tabella C della legge finanziaria 2009 (legge 22 dicembre 2008, n. 203) ammontava originariamente a 521.000 euro, successivamente decurtati a 503.949 euro. Rispetto all’esercizio finanziario 2008 si è verificata una riduzione pari al 14,44%.

Tra i 37 soggetti vigilati dal Ministero della difesa cui è destinato il contributo, le 20 associazioni d’arma già finanziate nel 2008, hanno usufruito di un aumento del 29,67%, passando da 182.000 euro a 236.000; a questi si è aggiunto il finanziamento di 10.000 euro per il Consiglio nazionale delle Associazioni d’arma, che non era stato finora compreso nell’elenco.

Gli incrementi che hanno riguardato le Associazioni d’Arma oscillano tra il 25 ed il 33%.

Per i restanti enti, istituti, fondazioni e altri organismi che beneficiano del contributo per l’anno 2009, è stato applicato complessivamente un decremento pari al 36,6% rispetto al finanziamento 2008 che varia tra i diversi soggetti:

§           la Casa Militare “Umberto I” e l’Istituto Nazionale di beneficenza “Vittorio Emanuele III” non hanno ottenuto finanziamenti per il 2009;

§           la Lega Navale Italiana e l’Aero Club d'Italia hanno subito un decremento pari al 38% circa;

§           l’Associazione Nazionale Ufficiali di Marina Provenienti dal servizio effettivo ha ricevuto un finanziamento di poco superiore rispetto all’anno precedente (+ 1,29%);

§           gli altri soggetti hanno subito una riduzione dello stanziamento che varia tra il 7 ed il 23%

La relazione illustrativa dello schema di decreto individua le Associazioni che hanno subito una decurtazione minore (intorno al 10%), in quanto perseguono finalità di maggiore interesse per la Difesa, quale quello di mantenere vivo il sentimento di solidarietà tra ex militari.

La stessa relazione ricorda che, anche per il 2009, l’Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia è stata ammessa al contributo ministeriale, pur non facendo parte della Confederazione delle associazioni combattentistiche e partigiane che beneficiano del finanziamento ai sensi della legge n. 92/2006.


Prospetto riepilogativo dei contributi assegnati ad enti
e associazioni vigilati dal Ministero della difesa
nel quinquennio 2005-2009

 

Nella seguente tabella sono indicati gli importi assegnati ai singoli enti negli anni  2005, 2006, 2007 e 2008 e 2009, nonché le percentuali di variazione dell'anno in corso rispetto al precedente.

Per quanto riguarda le pregresse annualità, si ricorda che per l’anno 1996 il contributo è stato pari a 15 miliardi e 207 milioni di lire.

Per l’anno 1997 lo stanziamento complessivo iscritto nel bilancio della difesa per l’erogazione dei contributi è ammontato a 10 miliardi di lire.

Per il 1998 sono stati stanziati, oltre alladotazione di 10 miliardi prevista dalla legge di bilancio, ulteriori 8 miliardi di lire da ripartire fra le Associazioni combattentistiche ai sensi della legge n. 205/1998.

Per il 1999 è stata confermata la dotazione del cap. 1165, pari a 10 miliardi di lire, mentre la quota da ripartire fra le Associazioni combattentistiche in base alla predetta legge n. 205/1998 è stata ridotta a 4 miliardi di lire.

Per l’anno 2000 l’importo complessivo iscritto nel bilancio della Difesa, al capitolo 4091 (anziché 1165, come nei precedenti esercizi finanziari) è stato pari a 14 miliardi di lire.

Per il 2001 l’importo complessivo iscritto nel bilancio della Difesa, al capitolo 4091 è stato pari a 18 miliardi di lire, compresi i 4 miliardi destinati dalla citata legge n. 61/2001 alle Associazioni combattentistiche.

Per il 2002 lo stanziamento complessivo iscritto nel bilancio della Difesa, al capitolo 4091, era pari a 8.323.585 euro (corrispondenti a 16.117 milioni di lire) derivante dalla decurtazione del 10,43% operata dalla legge finanziaria 2002, come si è precisato prima. L’importo ripartito dal D.M. del 2002 ammontava a 3.861.585 euro (corrispondenti a 7.477 milioni di lire) cui avrebbero dovuto aggiungersi 4.462.000 euro (corrispondenti a 8.640 milioni di lire) accantonati per l’INSEAN e l’IHB ai sensi della legge n. 267/2002 e non ripartiti.

Per il 2003 la disponibilità del capitolo 4091 è stato ridotta di ulteriori due milioni di euro circa, assommando complessivamente a 6.224.000 euro, che, sottratti i 4.462.000 destinati all'INSEAN e all'IHO, di sono ridotti a 1.762.000 euro.

Per il 2004 il contributo, la cui consistenza è stata dimezzata, assommando complessivamente a 870.000 euro, è stato esposto nel capitolo 1352.

Per l’esercizio finanziario 2005 lo stanziamento relativo al capitolo 1352 ammontava a un totale di 817.668 euro.

Per l’esercizio finanziario 2006 lo stanziamento relativo al capitolo 1352 è stato pari complessivamente a 3.004.000 euro, in quanto comprendeva il finanziamento di 2.220.000 euro destinato alle associazioni combattentistiche.

Per l’esercizio finanziario 2007 lo stanziamento relativo al capitolo 1352 è stato pari complessivamente a 2.899.446 euro, compreso il finanziamento di 2.220.000 euro destinato alle associazioni combattentistiche.

Per l’esercizio finanziario 2008 lo stanziamento relativo al capitolo 1352 è stato pari complessivamente a 2.456.676 euro, compreso il finanziamento di 1.867.686 euro destinato alle associazioni combattentistiche.

 


Contributi del Ministero della difesa ad enti, istituti,

associazioni, fondazioni ed altri organismi 2005-2009

 

Associazioni ed Enti

2005

2006

2007

2008

2009

Variazione percentuale 2009/2008

Associazione Italiana Ciechi di Guerra

30.000

38.000

38.000

31.969

22.500

-29,62%

Associazione Italiana Combattenti Interalleati

0

16.000

16.000

13.461

10.000

-25,71%

Associazione Nazionale Combattenti e Reduci

320.000

360.000

360.000

302.868

212.000

-30,00%

Associazione Italiana Combattenti Volontari Antifascisti in Spagna

30.000

16.000

16.000

13.461

22.000

63,44%

Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra

390.000

350.000

350.000

294.455

298.000

1,20%

Associazione Nazionale tra le Famiglie Italiane dei Martiri Caduti per la Libertà della Patria

150.000

110.000

110.000

92.543

65.000

-29,76%

Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra

740.000

540.000

540.000

454.302

302.000

-33,52%

Associazione Nazionale Partigiani di Italia

370.000

250.000

250.000

210.325

165.500

-21,31%

Associazione Nazionale Veterani Reduci Garibaldini

60.000

20.000

20.000

16.826

24.000

42,64%

Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane

100.000

60.000

60.000

50.478

28.000

-44,53%

Federazione Italiana Volontari della Libertà

130.000

130.000

110.000

55.525

96.500

73,80%

Associaizione nazionale partigiani cristiani

0

0

0

37.018

0

-100,00%

Gruppo Medaglie d'Oro al Valor Militare d'Italia

35.000

25.000

20.000

16.826

17.000

1,03%

Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti e Decorati al Valor Militare

45.000

50.000

50.000

42.065

29.500

-29,87%

Associazione Nazionale ex Internati

80.000

70.000

70.000

58.891

46.000

-21,89%

Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall'Internamento e dalla Guerra di Liberazione

125.000

115.000

115.000

96.750

81.500

-15,76%

Associazione Nazionale Combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei Reparti regolari delle Forze Armate

100.000

70.000

95.000

79.924

80.500

0,72%

Associazioni combattentistiche

2.705.000

2.220.000

2.220.000

1.867.686

1.500.000

-19,69%


 

Associazioni ed Enti

2005

2006

2007

2008

2009

Variazione percentuale 2009/2008

Consiglio Nazionale delle Associazioni d'Arma

0

0

0

0

10.000

 

Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia

6.000

6.000

6.000

4.950

10.000

102,02%

Associazione Nazionale Marinai d'Italia

20.000

20.000

20.000

20.000

26.000

30,00%

Associazione Arma Aeronautica

18.000

18.000

18.000

18.000

23.500

30,56%

Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia

12.000

12.000

12.000

12.000

15.500

29,17%

Associazione Nazionale Alpini

21.000

21.000

21.000

21.000

27.000

28,57%

Associazione Nazionale Carabinieri

10.000

10.000

10.000

10.000

13.000

30,00%

Associazione Nazionale del Fante

8.000

8.000

8.000

8.000

10.500

31,25%

Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia

9.000

9.000

9.000

9.000

11.500

27,78%

Associazione Nazionale Bersaglieri

15.000

15.000

15.000

15.000

19.500

30,00%

Associazione Nazionale Arma di Cavalleria

10.000

10.000

10.000

10.000

13.000

30,00%

Associazione Nazionale Autieri d'Italia

6.000

6.000

6.000

6.000

8.000

33,33%

Associazione Nazionale Carristi d'Italia

10.000

10.000

10.000

10.000

13.000

30,00%

Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna

7.000

7.000

7.000

7.000

9.000

28,57%

Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d'Italia

10.000

10.000

10.000

10.000

13.000

30,00%

Associazione Lagunari Truppe Anfibie

3.000

3.000

3.000

3.000

4.000

33,33%

Associazione Nazionale Commissariato Militare

3.000

3.000

3.000

3.000

4.000

33,33%

Associazione Nazionale Amministrazione Militare

4.000

4.000

4.000

4.000

5.000

25,00%

Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana

4.000

4.000

4.000

4.000

5.000

25,00%

Associazione Nazionale Cappellani Militari d’Italia

5.000

5.000

5.000

5.000

6.500

30,00%

Associazione Nazionale Ufficiali Tecnici dell’Esercito Italiano

2.000

2.000

2.000

2.000

2.500

25,00%

Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito

5.000

5.000

5.000

5.000

6.500

30,00%

Unione Italiana Tiro a Segno

10.000

9.300

8.683

0

0

 

Lega Navale Italiana

100.000

93.000

86.835

71.639

44.000

-38,58%

Casa Militare “Umberto I”

77.000

71.350

52.000

42.900

0

-100,00%

Istituto Affari Internazionali

16.000

15.550

0

0

0

 

Istituto Studi e Ricerche Informazioni Difesa

16.000

15.550

0

0

0

 

Società di Storia Militare

4.000

3.700

3.500

2.888

2.500

-13,42%

Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia

93.500

87.700

83.050

68.516

61.500

-10,24%

Unione Nazionale Sottufficiali Italiani in Congedo

8.000

7.400

7.000

5.775

5.000

-13,42%

Istituto Internazionale di Diritto Umanitario

11.000

0

0

0

0

 

Gruppo Decorati Ordine Militare d’Italia

6.000

5.550

5.250

4.331

4.000

-7,65%

Aero Club d'Italia

38.500

36.600

34.660

28.595

17.500

-38,80%

Comitato Atlantico

7.500

7.050

0

0

0

 

Associazione per la Normazione e Certificazione del Settore Aerospaziale

2.000

1.900

0

0

0

 

Associazione dei Cavalieri italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta

8.000

7.450

7.050

5.816

4.449

-23,51%

Eurodefence - Italia

4.000

4.200

3.970

3.275

2.500

-23,67%

Società Geografica Italiana

3.000

2.800

2.650

2.186

1.500

-31,39%

Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia

7.500

6.950

6.580

5.429

5.000

-7,89%

Associazione Eserciti e Popoli

9.500

0

0

0

0

 

Associazione Nazionale Ufficiali di Marina Provenienti dal servizio effettivo

2.000

1.900

1.795

1.481

1.500

1,29%

A.N.A.F.I.M.

85.000

86.950

81.184

66.977

52.500

-21,61%

Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Mutilati dell'Aeronautica

17.000

23.500

21.945

18.105

14.000

-22,67%

Opera Nazionale per i Figli degli Aviatori

39.000

46.850

43.744

36.089

28.500

-21,03%

Istituto Nazionale di beneficenza “Vittorio Emanuele III”

35.000

44.500

41.550

34.279

0

-100,00%

Circolo Ufficiali delle Forze Armate d’Italia

17.000

16.250

0

0

0

 

Associazione Nazionale Medaglia d’Oro Mauriziana “Nastro Verde”

4.168

0

0

3.761

3.500

-6,93%

Museo Tecnico Navale di La Spezia

5.000

0

0

0

0

 

Museo Navale di Venezia

4.000

0

0

0

0

 

Totale contributi

6.227.668

784.000

679.446

588.990

503.949

-14,44%

 

 


SIWEB

Attività parlamentare

 


Senato della Repubblica

 


DIFESA (4a)

MARTEDÌ 14 OTTOBRE 2008

20a Seduta

Presidenza del Presidente

CANTONI

 

 Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Cossiga. 

 

La seduta inizia alle ore 15,50.

 

IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO

 

Schema di decreto ministeriale recante ripartizione dello stanziamento relativo ai contributi da assegnare agli enti vigilati dal Ministero della difesa per l'anno 2008 (n. 37)

(Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. Esame. Parere favorevole con osservazioni)

 

Introduce l'esame il presidente CANTONI (PdL), il quale ricorda preliminarmente come la legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008) preveda, alla Tabella C, capitolo 1352, uno stanziamento per il 2008 pari a 2.950.000 euro per contributi a enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi vigilati dal Ministero della difesa. Alla stregua dell'articolo 1, comma 507 della legge n. 296 del 2006 (finanziaria 2007), anche per il 2008 una quota di tale importo, pari al 16,73 per cento del totale, è stata accantonata e resa indisponibile. Conseguentemente, le risorse complessivamente disponibili per l'erogazione dei contributi in questione ammontano a 2.456.465 euro (nella relazione che accompagna l'atto in esame, l'importo è quantificato in 2.456.676 euro, ma parrebbe trattarsi di un errore), con una riduzione rispetto allo stanziamento iniziale di 493.535 euro (nella relazione che accompagna l'atto in esame, l'importo è quantificato - anche in questo caso sembrerebbe trattarsi di un errore - in 493.324 euro).

L'atto del Governo in esame, prosegue il relatore, si caratterizza per la scelta di ripartire gli effetti di tale riduzione complessiva con un'incidenza differenziata per ciascuno dei tre raggruppamenti in cui si possono ripartire gli enti destinatari dei contributi in questione ("Associazioni combattentistiche"; "Associazioni d'Arma"; "Altri organismi destinatari dei contributi"). All'interno di tali raggruppamenti, il criterio è stato per contro quello dell'uniformità nelle percentuali delle riduzioni applicate ai singoli enti, con qualche eccezione, oggetto nel prosieguo di specifica evidenza.

Cominciando dalle Associazioni combattentistiche, come individuate dalla legge n. 93 del 1994, l'importo complessivo dei contributi (che sono finalizzati al sostegno delle attività di promozione sociale e di tutela degli associati) subisce una riduzione del 15,87 per cento su ciascuno dei due precedenti esercizi), leggermente inferiore, quindi, al taglio lineare applicato all'insieme degli enti ricompresi nella tabella in esame nei termini che si sono appena detti (taglio che è del 16,73 per cento). All'interno del raggruppamento, si registra un'applicazione sostanzialmente uniforme fra gli enti che ne fanno parte, in misura quindi pari al 15,87 per cento (in alcuni casi arrotondata al 15,9 per cento.

Fanno eccezione il contributo alla Federazione italiana volontari della libertà, che scende del 49,5 per cento rispetto all'anno precedente (e del 57,3 per cento rispetto al 2006) e il contributo all'Associazione nazionali italiana reduci di Russia, che scende del 17,5 per cento rispetto all'anno precedente.

Per il settore delle Associazioni d'Arma, la scelta del Governo è stata invece quella dell'invarianza dei contributi rispetto all'anno precedente, ed invariati rimangono gli importi destinati a ciascuna delle Associazioni d'Arma (in totale, in numero di 20) rispetto ai due anni precedenti, per un totale, estremamente parcellizzato (si va da un minimo di 2.000 euro a un massimo di 21.000, con una media di 9.100 euro), di 182.000 euro.

Vi è infine la categoria residuale degli "Altri organismi destinatari dei contributi", nei confronti della quale si applica una riduzione complessiva del 17,5 per cento rispetto all'anno precedente, percentuale che troviamo poi puntualmente applicata a livello dei singoli enti.

Quanto all'elenco dei soggetti ammessi a beneficiare dei contributi, si registra: l'inserimento dell'Associazione nazionale partigiani cristiani, associazione combattentistica che non era stata inserita nella tabella per il 2007, e neanche in quella per il 2006; l'inserimento dell'Associazione nazionale "Nastro Verde" (decorati di medaglia d'oro mauriziana), riammessa a godere del contributo - si legge nella relazione cha accompagna l'atto del Governo - "in quanto nel corso dell'anno ha programmato una serie di iniziative meritevoli di sostegno"; l'espunzione, a seguito di rinuncia, dell'Unione italiana tiro a segno, che nel 2007 era stata destinataria di un contributo; la conferma dell'espunzione dell'Istituto Affari internazionali, dell'Istituto Studi e ricerche Informazioni Difesa, del Comitato Atlantico, dell'Associazione per la normazione e la certificazione nel settore aerospaziale e del Circolo Ufficiali delle Forze Armate d'Italia (scelta adottata lo scorso anno dal Governo in sede di adozione del precedente schema di riparto).

Dei 55 soggetti destinatari di contributi ai sensi del provvedimento in esame, 25 riceveranno un importo non superiore a 10.000 euro, vale a dire poco più che simbolico; per 26 enti, il contributo sarà ricompreso fra 10.000 e 100.000 euro; solo 4 organismi saranno destinatari di un contributo superiore a 100.000 euro.

Vi è quindi, come già accennato, una forte parcellizzazione dei contributi, alla quale potrà porsi rimedio più agevolmente il prossimo anno, una volta concluso il triennio di riferimento di cui alla legge n. 92 del 2006 ("Norme per la concessione di contributi statali alle associazioni combattentistiche"), con il conseguentemente affievolimento degli affidamenti delle associazioni stesse (che assorbono da sole il 76,2 per cento dei contributi totali) rispetto alla conservazione degli stessi livelli di sostegno da parte del Ministero della difesa.

Rispetto alle indicazioni emerse in occasione dell'esame da parte della Commissione degli analoghi atti del Governo per i due anni scorsi, si deve registrare che la presentazione dello schema di decreto al Parlamento è avvenuta inoltre solo il 26 settembre, quindi ad esercizio finanziario degli enti quasi terminato (l'anno scorso, a tale adempimento si fece luogo il 22 giugno, mentre nel 2006 la data di presentazione era stata il 1° settembre).

Sulla base degli elementi di fatto e di valutazione testé forniti, propone di esprimere sull'atto del Governo in titolo un parere favorevole con osservazioni (il relativo testo è pubblicato in allegato al presente resoconto).

 

Il sottosegretario COSSIGA manifesta il suo disagio per il fatto che il Governo si trovi a dover presentare, quasi al termine dell'esercizio di bilancio di riferimento, il decreto di riparto dei contributi agli enti d'interesse per il settore della Difesa, senza aver potuto dar corso a quella razionalizzazione del settore che è stata più volte auspicata dal Parlamento. Ciò, tenuto conto che un ulteriore differimento nelle erogazioni rischierebbe di comportare, per numerosi fra gli enti attributari di contributi, rilevanti pregiudizi in termini di operatività.

Il Governo intende comunque promuovere sin dai prossimi mesi una incisiva revisione dei criteri che presiedono all'assegnazione dei contributi - che ad oggi sono assai labili - tenuto anche conto del fatto che, esaurito il finanziamento triennale previsto dalla legge n. 92 del 2006 a favore delle associazioni combattentistiche, il volume di risorse che residuerà dal prossimo anno per l'intero settore sarà presumibilmente di soli 700.000 euro, il che renderà ineludibile rendere maggiormente selettivi i criteri stessi.

In vista di tale revisione, sarà certamente valutato con grande attenzione ogni contributo di proposta che le Commissioni difesa del Senato e della Camera dei deputati riterranno eventualmente di far pervenire al Governo.

In risposta poi ad un quesito del senatore PEGORER (PD), il Sottosegretario fa presente come la misura della riduzione dei contributi rispetto all'anno scorso sia stata fissata, per il settore nel suo complesso, al 16,73 per cento del precedente stanziamento, in applicazione del disposto dell'articolo 1, comma 507 della legge finanziaria 2007, e che gli effetti di tale riduzione sono stati applicati sui singoli enti in modo sostanzialmente uniforme, come in precedenza evidenziato dal relatore.

In risposta infine ad un quesito del senatore TORRI (LNP), il Sottosegretario fa presente come il mancato rinnovo del contributo all'Unione italiana tiro a segno abbia fatto seguito alla rinuncia espressa da tale ente.

 

Il senatore DEL VECCHIO (PD) sottolinea l'importanza del ruolo sociale svolto dalle associazioni combattentistiche, in stretto collegamento con la struttura militare dalla quale in molti casi provengono i rispettivi associati.

 

Il senatore RAMPONI (PdL) rileva come la revisione dei criteri che presiedono al riparto dei contributi fra gli enti di rilevanza per il settore militare sia in agenda da molti anni, senza al momento apprezzabili riscontri in termini realizzativi. In vista di tale revisione, sottolinea l'opportunità di un riequilibrio fra il settore delle associazioni combattentistiche e le associazioni d'arma, le quali ultime sono destinatarie attualmente di una quota molto ridotta dei finanziamenti complessivi.

In conclusione, dopo aver auspicato che i criteri ai quali sarà informata la prossima tabella di riparto siano preventivamente oggetto di confronto con le competenti Commissioni parlamentari, preannunzia il suo voto favorevole alla proposta di parere illustrata dal Presidente.

 

Il senatore CAFORIO (IdV) prospetta l'opportunità di differire la conclusione dell'esame, così da consentire un più adeguato margine di riflessione sul provvedimento, che appare fortemente connotato dalla scelta della parcellizzazione dei contributi e prevede in molti casi erogazioni a favore di soggetti che verosimilmente non svolgono più da tempo funzioni di significativa rilevanza sul piano sociale.

 

In risposta quindi ad uno specifico quesito della senatrice CONTINI (PdL), il sottosegretario COSSIGA fa presente che l'erogazione dei contributi agli enti non è subordinata alla presentazione da parte di questi di specifici progetti.

 

Il senatore RAMPONI (PdL) precisa in proposito che l'inserimento degli enti nell'elenco di beneficiari del contributo del Ministero della difesa ha luogo sulla base di una ricognizione della struttura dell'ente e delle sue finalità, in particolare alla luce dello Statuto costitutivo.

 

Il senatore PEGORER (PD) dà atto al sottosegretario Cossiga dell'onestà intellettuale con la quale ha ammesso il suo disagio per la perdurante mancanza di criteri oggettivi per il riparto dei contributi oggetto di esame. La sua parte politica è disponibile a concorrere alla definizione dei criteri per una incisiva riforma del settore, tenendo presente però che sarebbe un errore affrontare tale processo partendo dal nodo delle risorse, perché tale approccio accentua in modo eccessivo il margine di discrezionalità delle scelte del Governo, con il rischio di ripercussioni pesanti sulla vita degli enti.

In conclusione, dichiara il voto contrario del suo Gruppo alla proposta di parere illustrata dal Presidente-relatore.

 

Il presidente CANTONI (PdL) ricorda che, ai fini della definizione di nuovi criteri di riparto dei contributi, la Commissione potrà adottare, se lo riterrà opportuno, una specifica risoluzione.

 

Il senatore TORRI (LNP) dichiara il voto favorevole della sua parte politica alla proposta di parere illustrata dal Presidente-relatore.

 

Dopo che è stata verificata la presenza del prescritto numero di senatori, il PRESIDENTE pone ai voti la proposta di parere, favorevole con osservazioni, da lui precedentemente illustrata.

Dopo prova e controprova, tale parere è approvato.

 

La seduta termina alle ore 16,30.


PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

SULL’ATTO DEL GOVERNO N. 37

 

 

 

La Commissione difesa,

 

esaminato lo schema di decreto ministeriale in titolo,

 

rilevato che anche per l'esercizio 2008 prosegue la tendenza, già manifestatasi negli scorsi anni, alla contrazione del volume complessivo delle risorse disponibili ai fini dell'erogazione di contributi a favore degli enti che operano nel settore della Difesa, il che accentua ulteriormente il già elevato grado di parcellizzazione del settore;

 

constatato come la presentazione del provvedimento abbia avuto luogo soltanto il 26 settembre scorso, e dunque quando l'esercizio di bilancio degli enti interessati ad accedere ai contributi era già prossimo alla chiusura;

 

esprime parere favorevole,

 

sottolineando l'opportunità di far sì che la presentazione al Parlamento dell'analogo schema di decreto ministeriale che sarà adottato per il prossimo esercizio abbia luogo nei primi mesi dell'anno, e che tale Atto rappresenti l'occasione per dar luogo ad una incisiva razionalizzazione del comparto, anche mediante il ricorso a criteri di maggiore selettività ai fini dell'accesso ai contributi.

 

 


Camera dei deputati

 


IV COMMISSIONE PERMANENTE

(Difesa)
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ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 15 ottobre 2008. - Presidenza del presidente Edmondo CIRIELLI. - Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa, Guido Crosetto.

La seduta comincia alle 14.15.

Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2008, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi.

Atto n. 37.

(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e rinvio).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento in titolo.

Giovanna PETRENGA (PdL), relatore, ricorda che il Ministro della difesa ha trasmesso la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale per il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2008 e destinato all'erogazione di contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi. La richiesta è stata quindi assegnata, in data 1 ottobre 2008, alla IV Commissione (Difesa), che è chiamata ad esprimere il proprio parere entro il 21 ottobre 2008.

In relazione al provvedimento in esame ricorda che la legge n. 549 del 1995, all'articolo 1, comma 40, ha disposto che gli importi dei contributi erogati ad enti, istituti, associazioni e fondazioni ai sensi dei provvedimenti sostanziali di spesa elencati nella apposita Tabella A allegata alla legge, devono essere iscritti in un unico capitolo dello stato di previsione di ciascun ministero interessato. Il relativo riparto fra i singoli enti è effettuato annualmente con decreto del ministro competente, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti.

Per quanto concerne gli enti vigilati dal Ministero della difesa, i soggetti beneficiari dei contributi indicati nella tabella A allegata alla citata legge n. 549 del 1995 sono:

le Associazioni combattentistiche riconosciute giuridicamente e vigilate dal ministero, beneficiarie di contributi fissati in base alla legge n. 93 del 1994;

gli Enti o le associazioni che svolgono attività culturali, scientifiche, tecniche, assistenziali di interesse per le Forze armate, nonché associazioni di militari in congedo e di arma, beneficiari di contributi secondo i principi della legge n. 612 del 1956;

l'Organizzazione idrografica internazionale del Principato di Monaco, cui è assegnato un contributo in base ad accordi internazionali.

Ciò premesso, in via generale, rileva che l'entità del contributo da ripartire nell'anno 2008 è pari a 2.456.676 euro con una riduzione del 15,27 per cento rispetto ai contributi stabiliti per il 2007.

Osserva, inoltre, che lo stanziamento indicato nella tabella C della legge finanziaria 2008 (legge 24 dicembre 2007, n. 244) ammontava complessivamente a 2.950.000 euro. Tale stanziamento ha però subito una decurtazione pari a 493.324 euro (il 16,73 per cento) per effetto dell'accantonamento disposto dal comma 507 dell'articolo 1 della legge n. 296 del 2006 (legge finanziaria 2007).

Oltre a tale contributo, il presente schema di decreto provvede al riparto del contributo di euro 2.220.000 previsto dall'articolo 1, comma 1, della legge n. 92 del 2006 da destinare alle 16 associazioni combattentistiche vigilate dal Ministero della difesa, indicate dalla Tabella A allegata alla legge 31 gennaio 1994, n. 93.

In particolare, rileva che lo stanziamento di 2.220.000 euro, riservato a 17 associazioni combattentistiche, è stato ridotto complessivamente, ed in misura lineare per ciascuna associazione, del 15,87 per cento rispetto all'esercizio precedente, passando a 1.867.686 euro; il residuo finanziamento, destinato ai soggetti vigilati dal Ministero della difesa, che nel 2007 corrispondeva a 679.446 euro, è stato quantificato, nel 2008, in 588.990 euro, con una riduzione del 13,31 per cento.

Tra i 38 soggetti vigilati dal Ministero della difesa cui è destinato il contributo, è stato confermato, per le 20 associazioni d'arma, il finanziamento complessivo di 182.000 euro ripartito nella stessa misura dell'anno precedente.

Per i restanti enti, istituti, fondazioni ed altri organismi che beneficiano del contributo per l'anno 2008, è stato applicato un decremento pari al 17,50 per cento per ciascun soggetto rispetto al finanziamento 2007.

Formula quindi l'auspicio che in futuro si provveda ad un incremento dei citati fondi in considerazione del valore morale storico e patriottico di cui sono portatrici le associazioni in questione, e in considerazione, altresì, dell'importanza dell'attività da loro svolta con spirito di servizio e volontariato. La relazione illustrativa dello schema di decreto segnala che, anche per il 2008, l'Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia (UNIRR) è stata ammessa al contributo ministeriale, mentre l'Unione italiana di tiro a segno (UITS) ha rinunciato al contributo per il 2008.

L'Associazione Nazionale Medaglia d'Oro Mauriziana «Nastro Verde» è stata infine riammessa alla ripartizione del contributo in quanto, come riferisce la relazione illustrativa, «nel corso dell'anno ha programmato una serie di iniziative meritevoli di sostegno».

In conclusione, nel ricordare che il parere della Commissione Difesa non concerne la consistenza complessiva dei finanziamenti da corrispondere alle associazioni ed enti, bensì la ripartizione delle somme disponibili tra i potenziali beneficiari, e nell'esprimere una valutazione complessivamente positiva sul provvedimento in oggetto, si riserva comunque di formulare una proposta di parere, anche alla luce degli ulteriori elementi di valutazione che dovessero emergere nel corso del dibattito.

Il sottosegretario Guido CROSETTO, nel concordare con le osservazioni del relatore, auspica che per il futuro, anche con il concorso del Parlamento, vengano fissati precisi parametri per la ripartizione delle risorse, le quali vengono attualmente distribuite sulla base della spesa storica e dei tagli che via via sono stati apportati agli stanziamenti di bilancio, per effetto delle misure di contenimento della spesa.

Edmondo CIRIELLI, presidente, ricorda come la Camera dei deputati, in occasione dell'esame, in sede legislativa, della proposta di legge n. 6277, recante concessione di contributi alle associazioni combattentistiche, nel corso della XIV legislatura, approvò un apposito ordine del giorno tendente a stabilire i criteri di riparto dei citati stanziamenti a cui avrebbe dovuto attenersi il Ministero della difesa. Tra tali criteri venivano correttamente individuati quelli concernenti le finalità perseguite dalle singole associazioni e il numero degli iscritti, privilegiando quelle a carattere umanitario. Di tali criteri, tuttavia, non vi è traccia nella relazione illustrativa che accompagna lo schema di decreto di riparto presentato dal Governo.

Pier Fausto RECCHIA (PD), nel concordare con le osservazioni del relatore, sottolinea come le finalità sociali perseguite dalle singole associazioni debbano essere adeguatamente valorizzate, escludendo quindi l'applicazione di criteri automatici fondati esclusivamente sulla spesa storica e sui tagli lineari apportati a quest'ultima.

Gregorio FONTANA (PdL) sottolinea come da molti anni, ormai, la Commissione stia riproponendo al Ministero della difesa lo stesso problema concernente l'adozione di specifici criteri di riparto, trovandosi di fronte a un vero e proprio «muro di gomma» eretto dalla burocrazia ministeriale. Ciò premesso, ritiene pertanto che la Commissione non sia nelle condizioni di poter esprimere un parere favorevole sullo schema di decreto in oggetto, se preliminarmente non viene fatta chiarezza su tale aspetto.

Roberto SPECIALE (PdL) ritiene che, se in futuro continueranno ad essere applicati gli stessi criteri, fondati prevalentemente sulla spesa storica, si perpetuerà l'erogazione di contributi a pioggia del tutto slegati, sia dalle attività istituzionali svolte, sia dal numero degli iscritti delle singole associazioni, impedendo così l'attribuzione delle risorse in base al peso specifico di ciascuna di esse.

Franco GIDONI (LNP), nel concordare con le osservazioni del presidente, ravvisa la necessità che il Governo specifichi i criteri adottati per il riparto delle risorse, integrando la relazione illustrativa allo schema di decreto. Ritiene pertanto necessario, al fine di consentire al Governo di predisporre gli elementi di chiarimento concernenti le questioni emerse nel corso del dibattito, aggiornare l'esame del provvedimento ad una prossima seduta.

Americo PORFIDIA (IdV), nel concordare con le valutazioni emerse nei precedenti interventi, sottolinea la rilevanza delle associazioni combattentistiche che rappresentano una risorsa per il patrimonio culturale del nostro Paese. Ciò premesso, ritiene necessario che il Governo chiarisca le attività svolte dalle singole associazioni nello scorso anno e il numero dei relativi iscritti, al fine di porre la Commissione in condizioni di esprimere il parere di competenza.

Francesco BOSI (UdC) evidenzia come vi sia una situazione di imbarazzo da parte della Commissione ad affrontare un tema che è stato più volte posto all'attenzione del Ministero della difesa nelle ultime legislature, a prescindere dalla maggioranza di Governo. Ritiene pertanto necessario porre mano al più presto a una nuova disciplina della materia, che tenda a privilegiare quelle associazioni che si sono distinte nello svolgimento di attività di particolare utilità sociale, come ad  esempio quelle che svolgono attività di informazione sulla cultura militare.

Salvatore CICU (PdL), associandosi alle osservazioni emerse nel corso del dibattito, sottolinea come le questioni concernenti l'adozione di criteri di riparto trasparenti e la razionalizzazione delle risorse disponibili, siano ormai questioni annose che vanno risolte al più presto nel rispetto della funzione svolta da tutte le associazioni, depositarie di una insostituibile memoria storica. Ritiene pertanto necessario che tali temi siano adeguatamente approfonditi in sede ministeriale e che gli esiti di tale approfondimento siano comunicati al più presto alla Commissione. A suo avviso, infatti, vi è la necessità che le indicazioni emerse a più riprese in sede parlamentare non rimangano inascoltate, perché altrimenti la Commissione si vedrebbe costretta ad esprimere un parere contrario.

Filippo ASCIERTO (PdL), nel concordare pienamente con le osservazioni del deputato Cicu, evidenzia come la Commissione Difesa espresse puntuali rilievi sui criteri di riparto già quattro anni or sono. Ciononostante, a suo avviso, nulla è cambiato, come dimostra il fatto che la ripartizione adottata continua a privilegiare soprattutto le associazioni combattentistiche. Ritiene pertanto necessario che il Governo modifichi lo schema di decreto presentato alla Commissione.

Luciano ROSSI (PdL) invita il Governo a costituire, nell'ambito del Ministero della difesa, un apposito gruppo di lavoro con il compito di stabilire nuovi criteri di riparto, che consentano di superare l'attuale distribuzione delle risorse, che appare ormai datata. Ritiene quindi indispensabile che la Commissione continui ad incalzare il Governo su questo terreno, sollecitando, pertanto, ulteriori elementi di valutazione.

Giuseppe MOLES (PdL) sottolinea come il dibattito che si è sviluppato sul provvedimento in oggetto, dimostri come la Commissione sappia svolgere adeguatamente il suo lavoro. Si tratta di un lavoro avviato nella XIV legislatura che, a suo avviso, ha avuto una battuta d'arresto nella scorsa legislatura, quando l'allora sottosegretario Casula, con riferimento al riparto dei contributi relativi all'anno 2006, affermò che il Governo aveva adottato quale criterio generale quello di una ripartizione proporzionale rispetto alle assegnazioni consolidatesi nel tempo e accettate dalle associazioni. Pertanto accoglie favorevolmente l'invito del sottosegretario Crosetto per una collaborazione tra Governo e Parlamento volta ad individuare nuovi criteri di ripartizione.

Il sottosegretario Guido CROSETTO sottolinea come ormai da diversi anni si cerchi, sia a livello parlamentare, sia in ambito governativo, di venire a capo del problema del riparto delle risorse, che dovrebbe risultare apparentemente semplice. Segnala tuttavia come talvolta lo spostamento, anche di cifre a prima vista irrisorie tra i diversi enti possa generare effetti sull'attività degli enti stessi.

Edmondo CIRIELLI, presidente, considerati gli esiti dell'odierno dibattito, chiede al rappresentante del Governo di integrare la relazione illustrativa allo schema di decreto ministeriale in oggetto, esplicitando dettagliatamente i criteri di riparto adottati, anche al fine di prospettare una eventuale ridefinizione della ripartizione adottata. Non essendovi obiezioni, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.


 

 

 


IV COMMISSIONE PERMANENTE

(Difesa)
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ATTI DEL GOVERNO

Martedì 21 ottobre 2008. - Presidenza del vicepresidente Francesco Saverio GAROFANI. - Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa, Guido Crosetto.

La seduta comincia alle 13.

Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2008, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi.

Atto n. 37.

(Seguito esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del regolamento, e conclusione - Parere favorevole con osservazione).

La Commissione prosegue l'esame dello schema di decreto ministeriale in titolo, rinviato nella seduta del 15 ottobre 2008.

Francesco Saverio GAROFANI, presidente, ricorda che nella seduta precedente era emerso un orientamento condiviso dai gruppi di maggioranza e di opposizione circa la necessità di ulteriori chiarimenti da parte del rappresentante del Governo sui criteri adottati nella ripartizione delle risorse, disposta con lo schema di decreto in esame.

Il sottosegretario Guido CROSETTO, in risposta alle sollecitazioni pervenute in tale senso nel corso della scorsa seduta, segnala che per quanto concerne le risorse pari a 1.867.686 euro, di cui all'articolo 1, comma 1, della legge n. 92 del 2006, i criteri di ripartizione sono stabiliti dalla legge e non vi è dunque margine per una valutazione discrezionale nell'ambito dell'esercizio della funzione di indirizzo politico. Peraltro, nell'ambito della ripartizione del contributo annuo, rileva che alle associazioni combattentistiche è stata lasciata autonomia circa la definizione delle concrete modalità di distribuzione dei fondi all'interno della relativa Confederazione. Per quanto concerne gli altri soggetti, enti o associazioni, beneficiari, sottolinea che nei loro confronti è possibile svolgere considerazioni di merito e precisa che per il contributo previsto per le associazioni d'arma, pari a 182.000 euro, sarebbe possibile individuare una diversa e  maggiore quantificazione, provvedendo a ridurre in modo corrispondente altre voci. Segnala che a partire dal prossimo anno le associazioni di sottoufficiali saranno ridotte ad un'unica associazione.

Nel precisare di avere inteso in tal modo fornire chiarimenti sui criteri concretamente impiegati nella ripartizione dei fondi, esprime la piena disponibilità del Governo a considerare una diversa impostazione delle singole destinazioni sulla base di quanto i commissari riterranno di indicare nel prosieguo dell'esame.

Giovanna PETRENGA (PdL), relatore, alla luce della disponibilità testé espressa dal sottosegretario Crosetto, ritiene opportuno che la Commissione disponga di un tempo di esame ulteriore per la individuazione di possibile proposte da formulare al Governo.

Salvatore CICU (PdL) esprime, a nome del suo gruppo, apprezzamento per il lavoro svolto dal relatore e per la disponibilità manifestata dal Governo. Ritiene che l'esame da parte della Commissione rappresenti la sede ottimale per condurre una riflessione di ordine generale, rivolta alla definizione dei criteri da adottare nella impostazione di provvedimenti analoghi a quello in titolo. A suo avviso, è prioritario che nella sede parlamentare si fissino i criteri relativi alla individuazione delle finalità di tipo assistenziale, alla verifica del numero di iscritti e del tipo di attività svolta, anche al fine di stabilire la prevalenza di criteri di merito su requisiti di carattere meramente formale.

Roberto SPECIALE (PdL) rileva il numero eccessivo di soggetti beneficiari delle risorse erogate e l'assenza, per taluni soggetti, di finalità meritevoli di considerazione. Osserva che, rispetto a talune tipologie di associati, l'elenco presenta evidenti duplicazioni che non hanno alcuna ragione di esistere. Preannuncia, quindi, l'espressione di un voto di astensione sulla proposta di parere favorevole eventualmente presentata dal relatore nel prosieguo dell'esame, qualora non siano formulate osservazioni sulla necessità di provvedere ad uno snellimento dell'elenco dei beneficiari.

Franco GIDONI (LNP), richiamando le indicazioni fornite dal sottosegretario Crosetto, rileva la incongruità di un procedimento in cui siano gli stessi beneficiari delle risorse a stabilire i criteri di ripartizione, dandone informativa successiva al Governo. Ritiene altresì incongruo che la Commissione sia chiamata ad esprimere un parere «a scatola chiusa» e che, in linea con quanto osservato dai colleghi Cicu e Speciale, sia opportuno provvedere ad una revisione della prassi invalsa che vede i beneficiari passare dal ruolo di soggetti controllati a quello di controllanti. Considera che diverse destinazioni delle singole voci di finanziamento, da elaborare sulla base della disponibilità manifestata dal rappresentante del Governo, sarebbero guidate da criteri ugualmente personali e opinabili. Propone pertanto che la Commissione concentri il proprio lavoro sulla definizione di criteri di carattere generale.

Il sottosegretario Guido CROSETTO condivide quanto finora emerso dal dibattito e sottopone alla valutazione della Commissione la questione dei tempi, considerato che il provvedimento in titolo, per diverse ragioni, rischia di produrre effetti alla conclusione dell'anno in corso. Ribadisce la disponibilità del Governo a valutare le eventuali proposte della Commissione per una diversa ripartizione delle risorse sulla base di criteri di tipo politico, fissati dal Parlamento.

Giovanna PETRENGA (PdL), relatore, concorda con le considerazioni svolte dal collega Gidoni e preannuncia la presentazione di una proposta di parere favorevole con un'osservazione, volta ad individuare criteri di carattere generale per la ripartizione delle risorse a partire dal prossimo anno.

Salvatore CICU (PdL), condividendo la necessità di non procrastinare ulteriormente la erogazione delle risorse, essenziali  allo svolgimento delle attività istituzionali da parte dei soggetti beneficiari, ritiene che i criteri di carattere generale siano già individuati sulla base dell'ordine del giorno in Commissione n. 0/6277/1/04, accolto dal Governo nel corso della XIV Legislatura.

Francesco Saverio GAROFANI, presidente, condivide la valutazione del collega Cicu relativa alla opportunità che la Commissione si esprima sulla questione della definizione dei criteri piuttosto che su proposte per una diversa ripartizione dei fondi tra i beneficiari.

Giuseppe MOLES (PdL) ribadisce la necessità di procedere ad un celere esame dello schema in titolo provvedendo ad integrare la proposta di parere del relatore con indicazioni relative ai criteri.

Giovanna PETRENGA (PdL), relatore, alla luce delle considerazioni svolte dai colleghi di maggioranza e di opposizione, presenta una proposta di parere favorevole con un'osservazione (vedi allegato), di cui dà lettura.

Roberto SPECIALE (PdL), condividendo la proposta di parere testé illustrata dal relatore, preannuncia il proprio voto favorevole. Rappresenta quindi l'intenzione di assumere iniziative presso la Commissione, finalizzate a ribadire l'impegno già assunto dal Governo nel corso della precedente legislatura, anche ai fini di una riconsiderazione complessiva della materia e dei soggetti beneficiari.

Salvatore CICU (PdL) preannuncia il voto favorevole del suo gruppo sulla proposta di parere predisposta dal relatore.

Marco BELTRANDI (PD) esprime, a nome del suo gruppo, il consenso sulla proposta di parere favorevole con un'osservazione, formulata dal relatore.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva quindi con voto unanime la proposta di parere favorevole con un'osservazione formulata dal relatore.

La seduta termina alle 13.30.




ALLEGATO

Schema di decreto ministeriale concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2008, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (Atto n. 37).

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La IV Commissione (Difesa),

esaminato lo schema di decreto ministeriale n. 37, concernente il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2008, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi;

preso atto che, anche alla luce dei contenuti della relazione illustrativa, i parametri attualmente applicati in via di prassi nella ripartizione delle risorse tra i destinatari aventi titolo consistono nella distribuzione proporzionale dei fondi, risultanti dagli stanziamenti effettivi, nella valutazione della spesa storica e delle specifiche esigenze dei soggetti beneficiari;

segnalato che l'ordine del giorno n. 0/6277/1/04, presentato nel corso dell'esame in sede legislativa della proposta di legge n. 6277 e accolto dal Governo nel corso della XIV Legislatura, ha impegnato il Governo ad assumere, come criteri generali nella ripartizione dei contributi di cui all'articolo 1, commi 40-44, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, in primo luogo, le finalità sociali delle associazioni, con particolare riguardo a quelle assistenziali e, in secondo luogo, il numero degli iscritti, attribuendo priorità agli enti per i quali il contributo statale costituisca la risorsa unica o prevalente, nonché ad attenersi nella ripartizione dei contributi assegnati alle associazioni combattentistiche alla medesima proporzione di riparto risultante dalla Tabella A allegata alla legge 31 gennaio 1994, n. 93, salvo il caso in cui la citata proporzione risulti incoerente con i predetti criteri generali; infine a garantire comunque alle associazioni d'arma non beneficiate contributi atti a consentire lo svolgimento della loro attività istituzionale;

osservato che le finalità sociali perseguite dai singoli soggetti beneficiari devono essere valorizzate con priorità su criteri e automatismi, quali quelli fondati sulla spesa storica e sui tagli lineari apportati, anche al fine di scongiurare l'erogazione di contributi a pioggia, slegati dalle attività istituzionali svolte, dal numero degli iscritti e da criteri di merito;

rilevato che lo schema di decreto ministeriale in esame non esprime una riconsiderazione dei criteri di ripartizione delle risorse in risposta alle sollecitazioni emerse in tale senso nella sede parlamentare, confermando peraltro la tendenza consolidata a privilegiare le associazioni combattentistiche;

ribadita l'esigenza di una riforma complessiva della materia che proceda nella direzione stabilita con il citato ordine del giorno; 

esprime

PARERE FAVOREVOLE

con la seguente osservazione:

a) appare opportuno che il Governo, nella predisposizione nei futuri schemi di decreto di riparto dei fondi, assuma come criteri generali di riparto le finalità sociali delle associazioni, il numero degli iscritti e le attività svolte, in linea con quanto già previsto nell'ordine del giorno in Commissione 0/6277/1/04, accolto dal Governo nella XIV legislatura.


 


IV COMMISSIONE PERMANENTE

(Difesa)

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RISOLUZIONI

Giovedì 26 marzo 2009. - Presidenza del vicepresidente Francesco Saverio GAROFANI. - Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa, Giuseppe Cossiga.

La seduta comincia alle 8.35.

7-00129 Ascierto: Sui contributi da destinare alle Associazioni d'arma.

7-00135 Villecco Calipari: Sui contributi da destinare alle Associazioni d'arma.

7-00136 Di Stanislao: Sui contributi da destinare alle Associazioni d'arma.

(Seguito della discussione ed approvazione delle risoluzioni nn. 7-00129, 8-00038 e 7-00136).

La Commissione prosegue la discussione della risoluzione 7-00129 Ascierto, rinviata nella seduta del 18 marzo 2009.

Francesco Saverio GAROFANI, presidente, avverte che sono state assegnate alla Commissione le risoluzioni n. 7-00135 Villecco Calipari e n. 7-00136 Di Stanislao e che, se non vi sono obiezioni, tali risoluzioni, vertendo su materia analoga, saranno discusse congiuntamente alla risoluzione n. 7-00129 Ascierto. Avverte altresì che l'onorevole Barba ha aggiunto la propria firma alla risoluzione n. 7-00129 Ascierto.

La Commissione concorda.

Rosa Maria VILLECCO CALIPARI (PD), nel procedere all'illustrazione della risoluzione in titolo, di cui è prima firmataria, ricorda come la Tabella C, allegata alla  legge finanziaria per il 2009, ha assegnato, per il citato anno finanziario, la somma di euro 521 mila per contributi agli enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi vigilati dalla Difesa. Ritiene che il Governo debba tenere conto della diversa natura che contraddistingue le associazioni d'arma da quelle combattentistiche che, negli anni, hanno ricoperto un ruolo volto alla tutela della memoria storica del nostro Paese.

Nel precisare che il finanziamento di 1,5 milioni di euro annui per il triennio 2009-2011 - previsto dall'articolo 14, comma 7-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2008 per le associazioni combattentistiche e favorito da un apposito emendamento presentato dal centrosinistra - deve assolutamente essere mantenuto, fa presente che la quota parte spettante alle associazioni d'arma si è ridotta per l'anno 2008 a soli 182 mila euro. A tal fine, impegna il Governo ad un migliore utilizzo delle risorse disponibili attraverso la concessione di beni strumentali in comodato gratuito, anche al fine di favorire forme d'integrazione tra le associazioni medesime.

Francesco Saverio GAROFANI, presidente, in attesa che l'onorevole De Stanislao sopraggiunga per prendere parte ai lavori della Commissione, sospende brevemente la seduta.

La seduta, sospesa alle 8.45, riprende alle 9.

Augusto DI STANISLAO (IdV) procede all'illustrazione della risoluzione 7-00136, di cui è primo firmatario.

Il sottosegretario Giuseppe COSSIGA, pur manifestando il suo apprezzamento nei confronti delle risoluzioni presentate dagli onorevoli Villecco Calipari e Di Stanislao, fa notare come la risoluzione 7-00135 Villecco Calipari non possa essere accolta limitatamente all'impegno al Governo che prevede, sia nel caso delle associazioni combattentistiche sia nel caso delle associazioni d'arma, la concessione in comodato gratuito o con forme equivalenti, di beni strumentali utili alla loro attività. Ritiene, infatti, che la competenza in materia spetti all'Agenzia del Demanio e che, pertanto, la soluzione proposta dall'onorevole Villecco Calipari non sia tecnicamente possibile. Di conseguenza, invita la presentatrice della risoluzione 7-00135 a riformularla nel senso di espungere dal testo del dispositivo ogni riferimento legato al comodato gratuito. Fa infine presente di condividere la formulazione della risoluzione 7-00136 Di Stanislao sia per quanto riguarda le premesse che per il dispositivo.

Rosa Maria VILLECCO CALIPARI (PD) si limita a far osservare che per beni strumentali non sono solo da intendersi i beni immobili, ma anche i beni mobili e che alcune associazioni caratterizzate da un numero esiguo di aderenti potrebbero addivenire ad una loro condivisione. Ad ogni modo, manifesta la sua piena disponibilità a riformulare la risoluzione 7-00135 nel senso auspicato dal sottosegretario Cossiga.

Francesco Saverio GAROFANI, presidente, prende atto della disponibilità manifestata dall'onorevole Villecco Calipari alla modifica della sua risoluzione.

Filippo ASCIERTO (PdL) fa osservare che le associazioni d'Arma si sono viste riconosciute finanziamenti davvero esigui se paragonati a quelli concessi alle associazioni combattentistiche a fronte di un numero decisamente inferiore di iscritti. Sottolinea che la risoluzione che reca come prima firma quella della collega Villecco Calipari non persegue la finalità di riequilibrare questa situazione.

Nessun altro chiedendo di intervenire, la Commissione approva la risoluzione n. 7-00129 Ascierto, la risoluzione 7-00135 Villecco Calipari, come riformulata e che pertanto assume il numero 8-00038 (vedi allegato 1), nonché la risoluzione 7-00136 Di Stanislao.

La seduta termina alle 9.15.


 

 

 



ALLEGATO 1

Risoluzione n. 7-00135 Villecco Calipari: Sui contributi da destinare alle Associazioni d'arma.

NUOVA FORMULAZIONE

La IV Commissione,

premesso che:

l'articolo 1, commi 40-44, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, recante misure di razionalizzazione della finanza pubblica, ha delegificato la materia dei contributi a carico del bilancio dello Stato a favore degli enti e degli organismi meritevoli del sostegno pubblico, prevedendo che tali contributi siano iscritti in un capitolo di spesa unico dello stato di previsione di ciascun Ministero interessato e attribuendone il riparto ad un decreto annuale del ministro competente, da adottare di concerto con il ministro del tesoro, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti;

gli enti beneficiati sono elencati nella tabella A, allegata alla citata legge 28 dicembre 1995, n. 549, in modo generico, lasciando a ciascun Ministero la responsabilità di una adeguata ripartizione delle risorse fermi restando i vincoli legislativi disposti per ciascun accantonamento;

il comma 43 della citata legge prevede, in particolare, che la dotazione dei capitoli allocati nei vari stati di previsione dei ministeri interessati è quantificata annualmente dalla Tabella C della legge finanziaria;

per quanto riguarda il Ministero della difesa, è possibile osservare che la Tabella «C» allegata alla legge finanziaria per il 2009 ha assegnato, per il citato anno finanziario, la somma di euro 521.000 per contributi agli enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi vigilati dalla difesa;

al riguardo, si osserva che le Associazioni d'Arma, in base alla normativa vigente, possono essere destinatarie solo dei limitati contributi tratti dalle disponibilità previste nella indicata Tabella «C», da ripartire con numerosi altri soggetti vigilati dalla difesa e che la quota parte spettante di tali contributi si è ridotta per l'anno 2008 a soli 182 mila euro, mettendo diverse associazioni a rischio di non poter proseguire pienamente la loro attività;

per quanto riguarda le Associazioni combattentistiche, l'articolo 14, comma 7-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2008, n. 207, raccogliendo i contenuti di un emendamento proposto dal centro-sinistra, ha autorizzato in loro favore uno specifico ed esclusivo contributo di 1.500.000 euro annui per il triennio 2009-2011;

appare assolutamente doveroso rispettare il valore del ruolo e degli impegni assunti dalle varie associazioni combattentistiche nei diversi momenti del nostro Paese, tenendo conto che dare seguito all'attività di tali associazioni assume anche il significato di continuare a far vivere la memoria storica di cui sono testimonianza;

appare anche opportuno valorizzare le finalità sociali svolte dalle associazioni d'arma, tenendo conto della loro  attività, del numero degli iscritti e delle risorse economiche e finanziarie di cui possono disporre nel complesso,

impegna il Governo:

a promuovere ogni possibile iniziativa volta a favorire l'attività delle associazioni combattentistiche al fine di assicurare un più funzionale utilizzo delle risorse previste dall'articolo 14, comma 7-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2008, n. 207, che sono state e restano, stanziate e ripartibili a loro esclusivo vantaggio;

ad avviare ogni iniziativa di propria competenza affinché siano incrementati contributi da destinare alle associazioni d'arma anche al fine di favorire forme d'integrazione tra le associazioni medesime.

(8-00038)

«Villecco Calipari, Garofani, La Forgia, Laganà Fortugno, Recchia, Rosato, Rugghia».


 


Atto Camera

 

Risoluzione in Commissione 7-00129

presentata da

FILIPPO ASCIERTO

lunedì 9 marzo 2009, seduta n. 142

 

La IV Commissione,

 

premesso che:

 

l'articolo 1, commi 40-44, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, recante Misure di razionalizzazione della finanza pubblica, ha delegificato la materia dei contributi a carico del bilancio dello Stato a favore degli enti e degli organismi meritevoli del sostegno pubblico, prevedendo che tali contributi siano iscritti in un capitolo di spesa unico dello stato di previsione di ciascun Ministero interessato e attribuendone il riparto ad un decreto annuale del ministro competente, da adottare di concerto con il ministro del tesoro, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti. Gli enti beneficiati sono elencati nella tabella A, allegata alla citata legge 28 dicembre 1995, n. 549, in modo generico, lasciando una notevole discrezionalità ai Ministeri interessati;

 

il comma 43 della citata legge prevede, in particolare, che la dotazione dei capitoli allocati nei vari stati di previsione dei ministeri interessati è quantificata annualmente dalla Tabella C della legge finanziaria;

 

per quanto riguarda il Ministero della Difesa, è possibile osservare che la Tabella «C» allegata alla legge finanziaria per il 2009 ha assegnato, per il citato anno finanziario, la somma di euro 521.000 per contributi agli enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi vigilati dalla Difesa;

 

al riguardo, si osserva che le Associazioni d'Arma, in base alla normativa vigente, possono essere destinatarie solo dei limitati contributi tratti dalle disponibilità previste nella indicata Tabella «C», da ripartire con numerosi altri soggetti vigilati dalla difesa, mentre per quanto riguarda le Associazioni combattentistiche, l'articolo 14, comma 7-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2008, n. 207, ha autorizzato in loro favore uno specifico ed esclusivo contributo di 1.500.000 euro annui per il triennio 2009-2011;

 

utilizzando a tal fine e in misure corrispondenti lo stanziamento del Fondo speciale di parte corrente (Tab. A - Ministero dell'economia e delle finanze) della legge n. 203 del 2008. A questo proposito, al fine di assicurare maggiore omogeneità tra i contributi assegnati ai diversi soggetti vigilati dal Ministero della difesa e dal Ministero dell'interno, appare opportuno che quanto prima il Governo adotti gli opportuni provvedimenti di propria competenza al fine di incrementare le risorse assegnate alle Associazioni d'Arma, da tempo beneficiariedi un contributo inferiore rispetto a quello previsto in favore delle Associazioni combattentistiche;

 

né il citato articolo 14, comma 7-bis, né l'articolo 1, commi 40-44, della legge 28 dicembre 1995, n. 549 specificano i criteri di riparto dei contributi complessivamente assegnati e risulta quindi necessario stabilire precisi criteri direttivi,

impegna il Governo:

ad assegnare con assoluta priorità i contributi di cui alla Tabella «C» per l'anno 2009 alle Associazioni d'Arma, al fine di consentire lo svolgimento delle relative attività d'istituto ed in linea con i criteri generali di riparto previsti dal dicastero;

 

ad assumere come criteri generali nella ripartizione dei contributi di cui all'articolo 1, commi 40-44, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, in primo luogo, le finalità sociali delle associazioni combattentistiche ed assimilate, con particolare riguardo a quelle assistenziali, anche valutando eventuali specifiche iniziative proposte ed il numero degli iscritti, ed attribuendo comunque priorità agli enti per i quali il contributo statale costituisca la risorsa unica o prevalente, sulla base della valutazione dello stato economico-finanziario dei soggetti in parola nei tre anni precedenti a quello interessato all'erogazione dei contributi;

 

a promuovere ogni possibile iniziativa volta a favorire forme d'integrazione tra le associazioni che abbiano finalità analoghe al fine di assicurare un più funzionale utilizzo delle risorse previste dall'articolo 14, comma 7-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2008, n. 207;

 

ad avviare ogni iniziativa di propria competenza affinché, quanto prima, siano incrementati i contributi da destinare alle Associazioni d'arma.

 

(7-00129)

«Ascierto, Cicu, Fallica, Moles, Speciale, Giulio Marini, Holzmann, De Angelis, Mazzoni, Luciano Rossi, Gregorio Fontana».


 


 


Atto Camera

 

Risoluzione in Commissione 7-00135

presentata da

ROSA MARIA VILLECCO CALIPARI

lunedì 23 marzo 2009, seduta n.150

 

La IV Commissione,

 

premesso che:

 

l'articolo 1, commi 40-44, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, recante misure di razionalizzazione della finanza pubblica, ha delegificato la materia dei contributi a carico del bilancio dello Stato a favore degli enti e degli organismi meritevoli del sostegno pubblico, prevedendo che tali contributi siano iscritti in un capitolo di spesa unico dello stato di previsione di ciascun Ministero interessato e attribuendone il riparto ad un decreto annuale del ministro competente, da adottare di concerto con il ministro del tesoro, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti;

 

gli enti beneficiati sono elencati nella tabella A, allegata alla citata legge 28 dicembre 1995, n. 549, in modo generico, lasciando a ciascun Ministero la responsabilità di una adeguata ripartizione delle risorse fermi restando i vincoli legislativi disposti per ciascun accantonamento;

 

il comma 43 della citata legge prevede, in particolare, che la dotazione dei capitoli allocati nei vari stati di previsione dei ministeri interessati è quantificata annualmente dalla Tabella C della legge finanziaria;

 

per quanto riguarda il Ministero della difesa, è possibile osservare che la Tabella «C» allegata alla legge finanziaria per il 2009 ha assegnato, per il citato anno finanziario, la somma di euro 521.000 per contributi agli enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi vigilati dalla difesa;

 

al riguardo, si osserva che le Associazioni d'Arma, in base alla normativa vigente, possono essere destinatarie solo dei limitati contributi tratti dalle disponibilità previste nella indicata Tabella «C», da ripartire con numerosi altri soggetti vigilati dalla difesa e che la quota parte spettante di tali contributi si è ridotta per l'anno 2008 a soli 182 mila euro, mettendo diverse associazioni a rischio di non poter proseguire pienamente la loro attività;

 

per quanto riguarda le Associazioni combattentistiche, l'articolo 14, comma 7-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2008, n. 207, raccogliendo i contenuti di un emendamento proposto dal centro-sinistra, ha autorizzato in loro favore uno specifico ed esclusivo contributo di 1.500.000 euro annui per il triennio 2009-2011;

 

appare assolutamente doveroso rispettare il valore del ruolo e degli impegni assunti dalle varie associazioni combattentistiche nei diversi momenti del nostro Paese, tenendo conto che dare seguito all'attività di tali associazioni assume anche il significato di continuare a far vivere la memoria storica di cui sono testimonianza;

 

appare anche opportuno valorizzare le finalità sociali svolte dalle associazioni d'arma, tenendo conto della loro attività, del numero degli iscritti e delle risorse economiche e finanziarie di cui possono disporre nel complesso,

impegna il Governo:

a promuovere ogni possibile iniziativa volta a favorire l'attività delle associazioni combattentistiche, anche mediante la concessione, in comodato gratuito o con forme equivalenti, di beni strumentali al fine di assicurare un più funzionale utilizzo delle risorse previste dall'articolo 14, comma 7-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2008, n. 207, che sono state e restano, stanziate e ripartibili a loro esclusivo vantaggio;

 

ad avviare ogni iniziativa di propria competenza affinché, siano incrementati contributi da destinare alle associazioni d'arma prevedendo anche in questo caso la concessione in comodato gratuito o con forme equivalenti, di beni strumentali utili alla loro attività, anche al fine di favorire forme d'integrazione tra le associazioni medesime.

 

(7-00135)

«Villecco Calipari, Garofani, La Forgia, Laganà Fortugno, Recchia, Rosato, Rugghia».



 


Atto Camera

 

Risoluzione in Commissione 7-00136

presentata da

AUGUSTO DI STANISLAO

mercoledì 25 marzo 2009, seduta n.152

 

La IV Commissione,

 

premesso che:

 

l'articolo 1, commi 40-44, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, recante «Misure di razionalizzazione della finanza pubblica», ha delegificato la materia dei contributi a carico del bilancio dello Stato a favore degli enti e degli organismi meritevoli del sostegno pubblico, prevedendo che tali contributi siano iscritti in un capitolo di spesa unico dello stato di previsione di ciascun Ministero interessato e attribuendone il riparto ad un decreto annuale del ministro competente, da adottare di concerto con il Ministro del Tesoro, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti;

 

gli enti beneficiati sono elencati nella tabella A, allegata alla citata legge 28 dicembre 1995, n. 549, in modo generico, lasciando grande discrezionalità a ciascun Ministero nella ripartizione delle risorse fermi restando i vincoli legislativi necessari per gli accantonamenti;

 

il comma 43 della citata legge prevede, in particolare, che la dotazione dei capitoli allocati nei vari stati di previsione dei ministeri interessati è quantificata annualmente dalla Tabella «C» della legge finanziaria;

 

per quanto riguarda il Ministero della Difesa, è possibile osservare che la Tabella «C» allegata alla legge finanziaria per il 2009 ha assegnato, per il citato anno finanziario, la somma di euro 521.000 per contributi agli enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi vigilati dalla Difesa;

 

al riguardo, si osserva che le Associazioni d'Arma, in base alla normativa vigente, possono essere destinatarie solo dei limitati contributi tratti dalle disponibilità previste nella indicata Tabella «C», da ripartire con un altro gran numero di soggetti vigilati dalla difesa e che la quota da ridistribuire in termini di contributi sia ridotta per l'anno 2008 a poco più di 180.000 euro, creando grandi difficoltà di sopravvivenza alle associazioni per quanto riguarda le loro attività;

 

per quanto riguarda le Associazioni combattentistiche, l'articolo 14, comma 7-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2008, n. 207, ha autorizzato in loro favore uno specifico ed esclusivo contributo di 1.500.000 euro annui per il triennio 2009-2011;

 

nel rispetto degli impegni programmati e programmabili dalle diverse associazioni combattentistiche è doveroso sostenerle sistematicamente con le dovute risorse, significando che il sostegno a tale attività significa continuare a far vivere non solo la memoria storica del nostro Paese ma anche un presente e un futuro che hanno bisogno di alimentarsi di questi valori;

 

nel rispetto anche del valore e del ruolo che hanno assunto le Associazioni d'arma è necessario valorizzarne finalità progetti e programmi tenendo conto del numero degli iscritti ed anche delle risorse di cui possono disporre con certezza,

impegna il Governo:

 

a promuovere e garantire ogni forma di iniziativa tesa a dare sostegno alle Associazioni combattentistiche, attraverso l'utilizzo realmente funzionale delle risorse previste dall'articolo 14, comma 7-bis, del decreto-legge 31 dicembre 2008, n. 207 che sono state e restano stanziate e ripartibili al loro esclusivo appannaggio;

 

a determinare ogni tipo di iniziativa affinché si sviluppino forme di integrazione tra le associazioni in maniera coordinata e continuativa;

 

ad incrementare i contributi da destinare alle associazioni d'arma da ripartire in maniera oggettiva sulla base tanto del numero degli iscritti quanto sulla base di una effettiva attività sul territorio.

 

(7-00136) «Di Stanislao».



 



[1]     I decreti ministeriali di riparto dei contributi del Ministero della difesa in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, emanati ai sensi dell’articolo 1, comma 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, e, successivamente, dell’articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, sono i seguenti: D.M. 21 ottobre 1996, D.M. 31 dicembre 1997, D.M. 23 dicembre 1998, D.M. 16 dicembre 1999, D.M. 1° settembre 2000, D.M. 30 ottobre 2001, D.M. 8 ottobre 2002, D.M. 19 dicembre 2003, D.M. 16 dicembre 2004, D.M. 9 dicembre 2005, D.M. 29 novembre 2006, D.M. 7 novembre 2007.

[2]    L’ente è stato istituito con R.D.L. 23 giugno 1927, n. 1429, con la denominazione di Ente Vasca Nazionale per le esperienze di architettura navale; successsivamente il R.D.Lgs. 24 maggio 1946, n. 530, ne ha mutato la denominazione in Istituto Nazionale Studi ed Esperienze di Architettura Navale.

[3]    Il capitolo 1352 è attualmente collocato nello Stato di previsione del Ministero della difesa, nell’ambito della missione “Difesa e sicurezza del territorio”, all’interno del programma “Funzioni non direttamente collegate ai compiti di difesa militare” - Macroaggregato “Interventi”, Centro di responsabilità “Segretariato generale”.

[4]    Con riferimento alle associazioni combattentistiche, si ricorda che il D.P.R. 27 febbraio 1990 ha trasferito dalla Presidenza del Consiglio al Ministero della difesa le funzioni di vigilanza per la quasi totalità di esse e, in misura minore, al Ministero dell'interno.

[5]    Sullo stanziamento indicato nella tabella C della legge finanziaria 2007 ha poi inciso quanto disposto dal comma 507 dell’articolo 1 della medesima legge (cfr. successivo paragrafo).

[6]     L’elenco è stato fornito dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia, sede nazionale.

[7]    Le Associazioni finanziate nel 2008 erano 17, in quanto lo stanziamento destinato alla Federazione Italiana Volontari della Libertà, era stato ripartito distintamente ripartito tra la Federazione e l’Associazione nazionale partigiani cristiani. Nel 2009 la Federazione è invece destinataria dell’intero finanziamento.