Camera dei deputati - XVI Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Studi - Dipartimento cultura
Titolo: Istituzione e finanziamento di comitati nazionali ed edizioni nazionali - Anno 2009 - Schema di D.M. n. 60 (art. 2, co. 2, L. 420/1997)
Riferimenti:
SCH.DEC 60/XVI     
Serie: Atti del Governo    Numero: 54
Data: 20/02/2009
Descrittori:
COMMISSIONI CONSIGLI E COMITATI AMMINISTRATIVI   CONTRIBUTI PUBBLICI
ISTITUZIONE DI ENTI   MANIFESTAZIONI ARTISTICHE E CULTURALI
Organi della Camera: VII-Cultura, scienza e istruzione
Altri riferimenti:
L N. 420 DEL 01-DIC-97     
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Camera dei deputati

XVI LEGISLATURA

 

SERVIZIO STUDI

 

Atti del Governo

Istituzione e finanziamento di comitati nazionali ed edizioni nazionali

Anno 2009

Schema di D.M. n. 60

(art. 2, co. 2, L. 420/1997)

 

 

 

 

n. 54

 

 

20 febbraio 2009

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Si segnala che tutta la documentazione allegata allo schema di decreto è consultabile presso la segreteria della VII Commissione. In questo dossier si riportano solamente i verbali della Consulta dei comitati nazionali e delle edizioni nazionali.

 

 

Dipartimento Cultura

 

SIWEB

 

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File: CU0066

 


INDICE

Scheda di sintesi

Dati identificativi3

Presupposti normativi4

Contenuto  8

§      Circ. 10 aprile 2006, n. 84. Interventi in materia di comitati nazionali per le celebrazioni, le ricorrenze o le manifestazioni culturali ed edizioni nazionali17

§      Ministro per i beni e le attività culturali. D.M. 7 marzo 2008. Elenco dei comitati e delle edizioni nazionali ammessi a contributo per l’anno finanziario 2008  20

Altra documentazione

Allegati allo schema di D.M. n. 60, Elenco delle proposte di istituzione e di finanziamento di comitati nazionali e di edizioni nazionali per l’anno 2009

§      Verbali della Consulta dei comitati e delle edizioni nazionali27

-       Seduta del 23 luglio 2008  27

-       Seduta del 24 settembre 2008  30

-       Seduta del 29 ottobre 2008  33

-       Seduta del 25 novembre 2008  41

 

 


SIWEB

Scheda di sintesi

 


Dati identificativi

Numero dello schema di decreto ministeriale

60

Titolo

Elenco delle proposte di istituzione e finanziamento di comitati nazionali e di edizioni nazionali per l’anno 2009

Norma di riferimento

L. 1° dicembre 1997, n. 420, art. 2, co. 2

Settore d’intervento

Beni culturali

Date

 

§       presentazione

29 gennaio 2009

§       assegnazione

3 febbraio 2009

§       termine per l’espressione del parere

5 marzo 2009

Commissione competente

VII (Cultura)

Rilievi di altre Commissioni

No

 


Presupposti normativi

La legge n. 420 del 1997[1] ha inteso ricondurre ad unità, attraverso un unico provvedimento a cadenza annuale, l’intervento statale a favore di comitati per lo svolgimento di celebrazioni e manifestazioni culturali di particolare rilevanza, nonché di edizioni nazionali.

 

A questo fine, la leggeha previsto l’istituzione, presso il Ministero per i beni culturali e ambientali (ora, Ministero per i beni e le attività culturali), della “Consulta dei comitati nazionali e delle edizioni nazionali”[2], alla quale ha affidato il compito di deliberare:

·         sulla costituzione e sull’organizzazione dei comitati nazionali per le celebrazioni o manifestazioni culturali, nonché sull’accesso al contributo finanziario statale e sulla misura dello stesso;

·         sulla costituzione delle edizioni nazionali, nonché sulla composizione e il finanziamento delle relative commissioni scientifiche.

 

Per l’istituzione dei comitati nazionali, le richieste possono essere presentate da enti locali, enti pubblici, istituzioni culturali o comitati promotori, nonché da amministrazioni dello Stato.

Per l’istituzione di edizioni nazionali, le richieste possono essere presentate da amministrazioni dello Stato, università, istituzioni scolastiche, enti di ricerca, istituzioni culturali o singoli studiosi.

 

Mentre per quanto concerne i comitati nazionali la legge prevede che l’emanazione dell’elenco con le decisioni della Consulta sia preceduta dal parere delle competenti Commissioni parlamentari, tale parere non è previsto per le edizioni nazionali. Il Ministro, tuttavia, informa sempre le Commissioni anche delle scelte relative alle edizioni nazionali.

 

La medesima legge n. 420 del 1997 ha quantificato l’onere derivante dall’applicazione delle sue disposizioni in 13 miliardi per il 1997, 10 miliardi per il 1998 e 11 miliardi per il 1999.

Successivamente, è intervenuta la legge n. 237 del 1999[3] che, all’articolo 6, comma 1, ha previsto uno stanziamento annuale di 5 miliardi per il 1999 e di 13 miliardi a decorrere dall’anno 2000 (6.713.940 euro).

La somma effettivamente disponibile per il 2009 è, tuttavia, inferiore, come già avvenuto nel 2007 e nel 2008, in relazione agli accantonamenti previsti per alcuni capitoli di spesa dalla legge finanziaria 2007 con riferimento ai tre esercizi finanziari successivi, nonché, per l’anno in corso, in relazione alle riduzioni lineari derivanti dal d.l. n. 180 del 2008[4].

Complessivamente, per il 2009 risultano disponibili euro 3.029.590, allocati nell’u.p.b di parte corrente 1.1.1 (Interventi) del Ministero per i beni e le attività culturali, nell’ambito della missione “Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici” e del programma “Sostegno e vigilanza ad attività culturali” (cap. 3631/piano di gestione 2).

 

L’art. 1, comma 507, della legge finanziaria 2007[5] ha disposto che fosse accantonata e resa indisponibile, in maniera lineare, una quota, pari a 4.572 milioni di euro per il 2007, 5.031 milioni per il 2008, 4.922 milioni per il 2009, delle dotazioni delle unità previsionali di base relative a spese in conto capitale e ad alcune categorie di spese correnti (consumi intermedi e trasferimenti) anche se riferite ad autorizzazioni di spesa determinate per legge.

Occorre, peraltro, ricordare che l’art. 60, comma 10, del d.l. n. 112 del 2008[6] ha disposto che la quota degli importi da accantonare ai sensi dell’art. 1, c. 507 e 508, della legge finanziaria 2007, fosse portata in riduzione effettiva delle dotazioni di bilancio. La legge n. 204 del 2008 (legge di bilancio 2009) ha, conseguentemente, incluso queste riduzioni.

Nella legge di bilancio 2009 non sono stati inclusi, invece, gli effetti dell’art. 4, c. 1 del citato d.l. n. 180 del 2008 che ha previsto la riduzione lineare delle dotazioni finanziarie delle missioni di spesa di ciascun Ministero per gli importi indicati nell'elenco 1. Per quanto concerne il Ministero per i beni e le attività culturali, la riduzione disposta per il 2009 ammonta a 723 mila euro, di cui 637 sulla missione 21 “Tutela e valorizzazione dei beni e attività culturali e paesaggistici”, alla quale, come si è visto, è ascritto il programma di riferimento per il capitolo 3631/piano di gestione 2.

 

In conseguenza dell’accantonamento per il 2009 derivante dall’ultimo intervento normativo citato - pari, per il capitolo 3631/piano di gestione 2, a euro 2.679,00 - lo stanziamento disponibile per i comitati e le edizioni nazionali – ammontante, in base alla legge di bilancio, ad euro 3.032.269–è stato decurtato a euro 3.029.590. Conseguentemente, nello schema di decreto si evidenzia che gli importi deliberati dalla Consulta sono stati decurtati dello 0,08834968137.

 

La disponibilità effettiva per il 2009 risulta, invece, inferiore del 46,22%, rispetto alla disponibilità effettiva per il 2008, pari ad euro 5.633.882,51.

 

Si segnala che, a partire dall’esercizio finanziario 2008, sono divenute operative le modalità di presentazione delle domande per i contributi dettate dal Ministero per i beni e le attività culturali con Circolare n. 84 del 10 aprile 2006[7], che ha sostituitola circolare n. 18 del 4 febbraio 2002.

La circolare n. 84/2006, per quanto concerne le domande di istituzione di comitati nazionali, prevede (art. 2) che i richiedenti devono inviare una relazione tecnica recante:

·         obiettivi e programma delle celebrazioni o della manifestazione culturale, con descrizione delle iniziative previste e indicazione di modalità, tempi e fasi di realizzazione;

·         indicazione delle risorse finanziare necessarie, distinte per parti funzionali e fasi di attuazione;

·         bilancio preventivo delle entrate e delle spese redatto in forma analitica;

·         elenco delle istituzioni, degli enti e degli studiosi coinvolti nel programma, corredato delle relative adesioni;

·         documentazione bibliografica recente e adeguata sul personaggio o sul tema proposto;

·         proposte di designazione degli organi del comitato nazionale (presidente e segretario-tesoriere).

Si specifica, inoltre, che saranno tenuti in considerazione gli eventi di cui ricorrano il primo o i successivi centenari, fatti salvi i casi di eccezionale rilevanza storico-culturale e sociale.

Con riguardo ai tempi, si precisa che le domande devono essere presentate l’anno precedente rispetto alla data della ricorrenza e l’inizio delle celebrazioni o manifestazioni da realizzare. Si precisa, inoltre, che gli eventi devono concludersi entro tre anni dalla istituzione del comitato nazionale, salvo proroghe – fino ad un massimo di due anni – nei casi di eccezionale interesse e complessità organizzativa.

Si prevede, infine, che entro il 31 gennaio i comitati ammessi a contributo devono inviare al Ministero per i beni e le attività culturali la relazione sui lavori svolti e il bilancio consuntivo delle spese effettuate e che per ogni comitato il Ministero nomina un revisore dei conti.

 

Per quanto riguarda l’istituzione di edizioni nazionali, l’art. 3 della circolare n. 84/2006 prevede che i richiedenti devono inviare una relazione che contenga:

·         piano generale dell’edizione nazionale con l’indicazione dell’articolazione interna dell’edizione e del numero complessivo di volumi previsto;

·         motivazione scientifica della proposta in relazione allo stato degli studi e delle realizzazioni editoriali esistenti;

·         risorse finanziarie complessivamente necessarie;

·         elenco delle istituzioni e degli studiosi coinvolti, con le relative adesioni;

·         durata della edizione nazionale.

Quanto alla durata, si ricorda che, a differenza dei comitati nazionali, cheoperano in genere in un arco di tempo triennale, le Edizioni nazionali hanno tempi di realizzazione più lunghi, trattandosi di imprese editoriali che prevedono la pubblicazione dell’opera omnia di un autore.

Per quanto concerne, invece, le domande di contributi per le edizioni nazionali, l’art. 4 della circolare n. 84/2006 prevede, anzitutto, che sono ammesse al contributo le edizioni nazionali operanti alla data del suo intervento. Stabilisce, inoltre, che le domande di contributi devono essere corredate, fra l’altro:

·         dal programma annuale dei lavori che si intende svolgere con il contributo;

·         da una relazione dettagliata sull’attività svolta nell’anno precedente;

·         dal bilancio preventivo delle spese redatto in forma analitica;

·         dal conto consuntivo relativo all’anno precedente redatto in forma analitica;

·         dell’elenco dei volumi pubblicati nell’anno precedente;

·         dall’elenco dei volumi in corso di stampa.

 

 


Contenuto

Lo schema di decreto in esame reca l’elenco dei comitati e delle edizioni nazionali - sia nuovi che confermati - fra i quali, in attuazione della legge n. 420/1997, la Consulta dei comitati nazionali e delle edizioni nazionali ha ripartito i fondi per l’anno 2009,con indicazione, per ciascuno, dei fondi assegnati. 

Inoltre, il provvedimento dà notizia della somma accantonata per le spese di funzionamento della Consulta stessa e della somma accantonata per il comitato nazionale per le celebrazioni di Bernardino Telesio.

Allo schema di decreto sono allegati, fra gli altri:

·         i verbali delle riunioni della Consulta del 23 luglio, 24 settembre, 29 ottobre e 25 novembre 2008;

·         la copia delle schede descrittive delle istanze esaminate;

·         il materiale informativo sull’attività svolta dai comitati nazionali nel 2008[8].

 

Per quanto concerne i comitati nazionali, la Consulta:

·         a fronte di alcune nuove richieste, ha operato per concordare sinergie e collaborazioni all’interno di comitati già esistenti;

·         ha deliberato di prendere in esame le richieste di celebrazioni che ricorrono nel 2009, rinviando all’anno successivo le istanze riguardanti il 2010 (9 istanze);

·         ha precisato i criteri da seguire ai fini della formulazione dell’elenco, così individuati:

-               ricorrenza centenaria, salvo i casi di eccezionale rilevanza storico-culturale e sociale (che, di fatto, non sono stati ravvisati);

-               capacità di reperire risorse sul territorio;

-               valenza nazionale;

-               qualità e rilievo culturale delle iniziative proposte;

-               durata delle manifestazioni;

-               serietà e prestigio delle istituzioni proponenti;

-               livello scientifico degli studiosi coinvolti.

Sulla base di queste preliminari delibere, a fronte dello stanziamento disponibile, la Consulta, nella seduta del 29 ottobre 2008, ha deliberato di approvare poche iniziative ma, come si legge nel verbale, di elevato livello e di interesse nazionale. Per quanto riguarda i rifinanziamenti di comitati già operanti, la Consulta ha deciso di prestare attenzione ai comitati istituiti nel 2008, avviati con limitate risorse.

La Consulta ha, conseguentemente, accolto le richieste per la costituzione di 13 nuovi comitati nazionali, per un totale di euro 1.150.000 (1.148.978 a seguito dell’accantonamento),ed ha concesso un contributo per 21 comitati già esistenti, per un totale di euro 1.470.000(1.468.789 a seguito dell’accantonamento): complessivamente, quindi, nel 2009 riceveranno un contributo 34 comitati nazionali, per un importo, considerato l’accantonamento, pari ad euro 2.617.667.

Si ricorda che per il 2008 la Consulta ha accolto le richieste per la costituzione di 24 nuovi comitati nazionali per un totale, considerato l’accantonamento, di euro 2.517.033 ed ha concesso un contributo per 22 comitati già esistenti per un totale, sempre considerato l’accantonamento, di euro 2.517.388, per un numero complessivo di 46 comitati ed un importo di euro 5.034.421.

 

Per quanto riguarda il Comitato nazionale per le celebrazioni di Bernardino Telesio, la Consulta ha deciso di accantonare euro 83.913,00(83.883 a seguito dell’accantonamento disposto dal MEF), da erogare non appena definita la situazione del ricorso attualmente pendente presso il TAR di Catanzaro.

Nel verbale della riunione del 23 luglio 2008, si dà notizia del fatto che il Comune di Cosenza e l’Università degli Studi della Calabria hanno presentato ricorso contro il DM 20 marzo 2008, istitutivo del Comitato nazionale celebrativo del V centenario della nascita di Bernardino Telesio, contestando l’interpretazione della circolare 84/2006 circa la scadenza del termine di presentazione delle istanze. Ciò ha determinato la sospensione del decreto fino al 30 settembre, a scopo cautelativo[9].

 

Nella medesima seduta del 29 ottobre 2008, la Consulta ha respinto 23 richieste di nuova istituzione di comitati nazionali, con le seguenti motivazioni: mancanza di rilevanza nazionale, tipologie di intervento non corrispondenti alla legge, mancanza di adesione da parte degli studiosi, ricorrenze diverse dal centenario, genericità, oggetto già studiato da altri comitati, presentazione fuori tempo.

La Consulta ha, inoltre, ritenuto di non assegnare il contributo al comitato per le celebrazioni del centenario del grande terremoto di Messina e Reggio Calabria, poiché il Comitato non è operativo, né – come si legge nel verbale - in assenza della nomina del Presidente, prevista dalla legge 420/1997, è stato erogato il contributo per l’anno 2008.

Infine, la Consulta ha ritenuto di non accogliere 16 richieste di contributo provenienti da comitati già esistenti, alcuni dei quali operanti dal 2005 e uno dal 2003: ciò, sia sulla base del fatto che la legge 420/1997 e la circolare 84/2006 prevedono contributi e non finanziamenti, sia sulla base del fatto che la circolare limita al triennio la durata delle attività, salvo casi di eccezionale interesse e complessità organizzativa.

 

Per quanto riguarda le edizioni nazionali, nella seduta del 25 novembre 2008, a fronte di 13 domande di istituzione di nuove edizioni nazionali, la Consulta ne ha accolte 3, per complessivi euro 75.000(74.933 a seguito dell’accantonamento) ed ha accantonato la somma di euro 245.000(244.804 a seguito dell’accantonamento disposto dal MEF) per le edizioni nazionali già operanti.

Si ricorda, in proposito, che per l’anno 2008 sono state accolte 3 domande per l’istituzione di nuove edizioni nazionali, per complessivi 142.651 euro e sono stati accantonati 419.587,51 euro per le edizioni già operanti.

La Consulta motiva la scelta di limitare il numero delle domande accolte per l’anno in corso in considerazione del fatto che risultano operanti numerose edizioni nazionali istituite sia anteriormente che dopo la legge n. 420/1997, i cui lavori si protraggono da lungo tempo e la cui conclusione, per la maggior parte dei casi, non è prevista a breve termine, situazione, questa, a cui si raffrontano esigue risorse finanziarie.

 

La somma di 8.356 euro (8.348 a seguito dell’accantonamento disposto dal MEF) è stata, infine, accantonata per spese di funzionamento della Consulta, a fronte dei 37.223 euro accantonati nel 2008.

 

 

 




[1]    Legge 1° dicembre 1997, n. 420, “Istituzione della Consulta dei comitati nazionali e delle edizioni nazionali”.

[2]    Ai sensi dell’art. 1, c. 2, della l. 420/1997, la Consulta è composta da 3 esponenti di chiara fama del mondo della cultura, di cui uno con funzioni di presidente, dal direttore generale dell’Ufficio centrale per i beni librari, le istituzioni culturali e l’editoria, con funzioni di vicepresidente, da un rappresentante della Presidenza del Consiglio dei Ministri e di ciascuno dei Ministeri della pubblica istruzione, del tesoro, dell’università e della ricerca scientifica e tecnologica e dal presidente del coordinamento degli assessori regionali alla cultura. Il comma 3 prevede che il presidente della Consulta, in relazione ai singoli argomenti da trattare, possa chiamare a partecipare ai lavori qualificati altri soggetti, ivi indicati. Prevede, altresì, che i componenti della Consulta sono nominati con decreto del Ministro per i beni culturali e ambientali e durano in carica 3 anni. La Consulta figura tra gli organismi operanti presso il Ministero per i beni e le attività culturali riconfermati dal regolamento adottato con D.P.R. 14 maggio 2007 n. 89, ai sensi dell'articolo 29 del D.L. 4 luglio 2006, n. 223, convertito, con modificazioni, dalla L. 4 agosto 2006, n. 248. L’articolo citato ha previsto un taglio del 30% della spesa sostenuta per organi collegiali da parte delle PA (rispetto a quella sostenuta nel 2005).

[3]    Legge 12 luglio 1999, n. 237, “Istituzione del Centro per la documentazione e la valorizzazione delle arti contemporanee e di nuovi musei, nonché modifiche alla normativa sui beni culturali ed interventi a favore delle attività culturali”.

[4]    Decreto legge 10 novembre 2008, n. 180, Disposizioni urgenti per il diritto allo studio, la valorizzazione del merito e la qualità del sistema universitario e della ricerca, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 9 gennaio 2009, n. 1.

[5]    Legge 27 dicembre 2006, n. 296.

[6]    Decreto legge 25 giugno 2008, n. 112, Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria, convertito in legge, con modificazioni, dall'art. 1, comma 1, L. 6 agosto 2008, n. 133.

[7]    Interventi in  materia di comitati nazionali per le celebrazioni, le ricorrenze o le manifestazioni culturali ed edizioni nazionali.

[8]    Si ricorda che tutto il materiale allegato allo schema di decreto è disponibile presso la segreteria della VII Commissione.

[9]    Nel medesimo verbale si dà conto della ipotesi di soluzione avanzata dall’amministrazione, informalmente accolta dalle istituzioni calabresi: nel 2008, il Comitato nazionale istituito con DM 20 marzo 2008, beneficiario di un contributo pari ad euro 83.913,00, porta a compimento il programma promosso dall’Istituto nazionale di Studi sul Rinascimento di Firenze. Per il 2009, la Consulta, preso atto della validità scientifica, approva il programma dell’Università della Calabria e del Comune di Cosenza, che confluisce nel Comitato istituito con DM 20 marzo 2008, deliberando un contributo di importo pari a quello dell’anno precedente: per tale anno, il Comitato verrà posto sotto la presidenza delle due istituzioni da ultimo citate. Per il 2010, l’eventuale contributo assegnato sarà suddiviso, in uguale misura, fra Istituto nazionale di studi sul Rinascimento di Firenze e università della Calabria/Comune di Cosenza. Questa soluzione viene approvata dalla Consulta.