Camera dei deputati - XVI Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Controllo Parlamentare
Titolo: L'attività di controllo parlamentare n. 14/XVI OTTOBRE 2009
Serie: L'attività di controllo parlamentare    Numero: 14    Progressivo: 2009
Data: 31/10/2009
Descrittori:
CONTROLLO SUL GOVERNO     

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


Notiziario mensile

Numero 14/XVI

OTTOBRE 2009

 

L’attività di controllo

parlamentare

 

MONITORAGGIO DI:

NOMINE GOVERNATIVE

ATTI DI INDIRIZZO E DI CONTROLLO

RELAZIONI AL PARLAMENTO ED ALTRI ADEMPIMENTI

 

a cura del Servizio per il Controllo parlamentare

 

 

INDICE


 

 

AVVERTENZA  1

Sezione I3

NOMINE GOVERNATIVE PRESSO ENTI3

In evidenza a settembre 2009  4

a) Principali nomine effettuate (o in corso di perfezionamento) dal Governo in enti ricompresi nel campo di applicazione della L. n. 14/1978 nel mese di settembre 2009  11

b) Principali cariche di nomina governativa in enti ricompresi nel campo di applicazione della L. n. 14/1978 scadute e non ancora rinnovate nel mese di settembre 2009 o previste in scadenza entro il 30 novembre 2009  25

c) Principali cariche in enti e autorità non ricompresi nel campo di applicazione della L. n. 14/1978, rinnovate o in scadenza entro il mese di novembre 2009  34

Sezione II37

ATTI DI INDIRIZZO E DI CONTROLLO   37

In evidenza a settembre 2009  38

Note annunciate al 30 settembre 2009 in attuazione di atti di indirizzo  44

Ministero degli affari esteri44

Ministero della difesa  50

Ministero dell’economia e delle finanze  54

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti56

Ministero dell’interno  58

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca  67

Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali68

Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione  78

Ministero dello sviluppo economico  81

Elenco dei deputati primi firmatari degli atti cui sono riferite le note di attuazione annunciate al 30 settembre 2009  84

Sezione III85

RELAZIONI AL PARLAMENTO E ALTRI ADEMPIMENTI DA OBBLIGO DI LEGGE  85

L’attività di monitoraggio delle relazioni al Parlamento  86

In evidenza a settembre 2009  87

Relazioni al Parlamento annunciate nel periodo 1°- 30 settembre 2009  89

Relazioni governative  89

Relazioni non governative  100

Nuove relazioni previste da fonti normative  101

Relazioni governative  101

Relazioni non governative  101


AVVERTENZA

 

Questa pubblicazione trae origine dal lavoro svolto dal Servizio per il controllo parlamentare sul monitoraggio di vari tipi di adempimenti governativi nei confronti del Parlamento, per offrire notizie, dati statistici ed altre informazioni utili per l’attività parlamentare.

 

            A tal fine il notiziario è suddiviso in tre sezioni in modo da considerare analiticamente gli adempimenti governativi a fronte di obblighi derivanti da leggi ovvero da deliberazioni non legislative della Camera dei deputati, nonché relativi alla trasmissione degli atti per i quali è prevista l’espressione di un parere parlamentare.

La pubblicazione si apre con la Sezione I relativa alle nomine governative negli enti pubblici, monitorate principalmente ai sensi dalla legge n. 14 del 24 gennaio 1978, che disciplina le richieste di parere parlamentare e le comunicazioni al Parlamento di nomine effettuate dal Governo in enti pubblici.

Scendendo maggiormente nel dettaglio, la sezione I dà conto, nella sottosezione a), delle nomine effettuate dal Governo in enti ricompresi nel campo di applicazione della suddetta legge n. 14 del 1978 nel periodo considerato dalla pubblicazione. Si tratta pertanto delle nomine conseguenti a proposte di nomina trasmesse per l’espressione del parere parlamentare (ai sensi dell’articolo 1 della legge n. 14 del 1978), informando quindi sull’esito dei pareri espressi dalle Commissioni parlamentari di entrambe le Camere in sede di nomina da parte governativa, o comunicate dal Governo (ai sensi dell’articolo 9 della richiamata legge n. 14). Vengono anche specificate le procedure di nomina previste dalle norme relative ai singoli enti e fornite notizie essenziali sull’attività degli stessi.

Nella sottosezione b) vengono elencate ed analizzate le principali cariche di nomina governativa, sempre ricomprese nell’ambito della legge n. 14 del 1978, scadute e non ancora rinnovate nel periodo considerato o che scadranno nei mesi successivi.

La sottosezione c) dà conto di nomine o di cariche in scadenza, sempre nel periodo preso in esame, in enti pubblici e autorità indipendenti che esulano dal campo di applicazione della legge n. 14 del 1978.

La Sezione I cerca quindi di fornire un quadro della situazione delle nomine governative in molti enti pubblici tramite l’utilizzo di una banca dati istituita negli ultimi mesi del 2002 dal Servizio per il controllo parlamentare per colmare una lacuna avvertita non solo a livello parlamentare, e che da allora è cresciuta anche estendendo il campo del proprio monitoraggio. Tale banca dati viene implementata dal Servizio stesso tramite la ricerca e l’esame di documenti di varia provenienza (prevalentemente parlamentare e governativa) nonché il contatto diretto con i Ministeri competenti per le nomine e con gli enti stessi. Lo scopo è appunto quello di fornire dati di non facile reperibilità, ordinati in modo cronologico e logicamente coerente, per far sì che l’utente possa meglio orientarsi in un campo vario e complesso. In tal modo è possibile disporre, tra l’altro, di uno scadenzario delle principali nomine che dovranno poi essere rinnovate ed avere notizia dell’esito dei pareri espressi dalle competenti Commissioni.

 

Nella Sezione II viene presa in esame l’attuazione data dai diversi Ministeri agli impegni contenuti in atti di indirizzo (ordini del giorno, mozioni o risoluzioni) approvati in Assemblea o in Commissione. Il Servizio per il controllo parlamentare provvede a segnalare detti atti ai Ministeri di volta in volta individuati come competenti a dare loro seguito (nel caso degli ordini del giorno una volta divenuta legge l’A.C. cui sono riferiti). Gli atti così inviati alle Amministrazioni sono elencati nel paragrafo “Le nostre segnalazioni”.

 

Nella Sezione III si illustrano gli esiti del monitoraggio svolto dal Servizio sulle relazioni al Parlamento la cui trasmissione sia prevista da norme di legge, distinte tra “governative” e “non governative”. Si dà inoltre conto delle relazioni di nuova istituzione, stabilite cioè da nuove norme entrate in vigore nel periodo considerato.

           

Come per quelle contenute nella Sezione I, anche le informazioni riportate nelle sezioni II e III sono tratte dalle altre due banche dati sviluppate e gestite dal Servizio per il controllo parlamentare, e costantemente alimentate sulla base dei dati contenuti nelle Gazzette Ufficiali, degli atti parlamentari, nonché delle informazioni acquisite direttamente dai Ministeri.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sezione I

 

NOMINE GOVERNATIVE PRESSO ENTI

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La sezione è ripartita in tre sottosezioni che danno conto: 1) delle nomine effettuate dal Governo in enti ricompresi nel campo di applicazione della legge n. 14/1978, relativa al controllo parlamentare sulle nomine, nel mese di settembre 2009 (e nella prima parte del mese di ottobre 2009), indicando i nominativi dei titolari, le cariche assunte, le modalità, le date di nomina e il tipo di controllo parlamentare previsto (espressione del parere da parte delle Commissioni competenti o comunicazione al Parlamento da parte dei Ministeri, evidenziando altresì i casi in cui non sia stata seguita nessuna delle due procedure); 2) delle nomine scadute e non ancora rinnovate negli enti medesimi nello stesso periodo e di quelle in scadenza fino al 30 novembre 2009 con l’indicazione dei titolari e delle cariche in scadenza (o scadute), delle procedure di nomina e del tipo di controllo parlamentare previsto per il rinnovo delle suddette cariche; 3) delle principali nuove nomine effettuate e di quelle in scadenza in enti pubblici o autorità amministrative indipendenti non ricompresi nel campo della citata legge n. 14/1978, entro il 30 novembre 2009, con l’indicazione dei titolari, delle procedure di nomina, delle date di scadenza e dell’eventuale rinnovo se già avvenuto.


 

In evidenza a settembre 2009

 

La prima sezione della pubblicazione “l’attività di controllo parlamentare” dà conto delle nomine governative negli enti, monitorando il mese di settembre 2009 (e la prima parte di quello di ottobre 2009), con una proiezione previsionale sulle cariche in scadenza fino al 30 novembre 2009. La sezione è composta da tre sottosezioni, che danno conto sia delle cariche rinnovate nel mese di settembre e nella prima frazione di ottobre 2009, sia di quelle da rinnovare entro la fine di novembre 2009, nei campi degli enti pubblici e delle autorità amministrative indipendenti.

 

IN QUESTO NUMERO:

 

- Nel mese di settembre 2009 è stato nominato il presidente dell’Autorità portuale di Augusta, Aldo Garozzo. Sono stati inoltre nominati il commissario straordinario Giovanni Lelli, e i subcommissari Pietro Maria Putti e Enrico Elli, della nuova Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile ENEA.E’ stata anche annunciata alle Camere la comunicazione della nomina dei componenti del consiglio di amministrazione della Stazione sperimentale per l’industria delle pelli e delle materie concianti SSIP, trasmessa dal Ministro dello sviluppo economico.

 

- Sono state sottoposte all’esame delle competenti Commissioni parlamentari le richieste di parere parlamentare relative ai nuovi presidenti dell’Ente italiano montagna EIM, Massimo Romagnoli, dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura AGEA, Dario Fruscio, dell’Istituto per gli affari sociali IAS, Giulio Boscagli, e dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica INRIM, Elio Bava, nonché di un componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Centro sperimentale di cinematografia CSC, Giorgio Tino.

 

- Nei mesi da settembre a novembre 2009 sono in scadenza i mandati dei componenti del Consiglio di amministrazione dell’Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale OGS, dell’Istituto per gli affari sociali IAS, dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica INRIM e dell’Istituto nazionale per le conserve alimentari INCA. Sono inoltre in scadenza i mandati del commissario straordinario dell’Istituto postelegrafonici IPOST, del presidente della Società italiana degli autori ed editori SIAE e dei commissari straordinari dell’Ente parco nazionale del Gargano e di quello dell’Asinara.

 

- Riguardo a nomine in autorità non sottoposte alla L. n. 14/1978, si segnala che i Presidenti delle Camere hanno nominato un nuovo componente dell’Autorità garante per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture, Giuseppe Borgia.

 

Per l’approfondimento sulle nomine e le scadenze nei singoli enti si rinvia alle relative note.


 

CENNI SULLO STATO DEL PROCESSO DI RIFORMA

IN ATTO NEL COMPARTO DEGLI ENTI PUBBLICI

 

Da tempo la nostra pubblicazione sta monitorando la procedura volta a ridurre di numero, riformare e razionalizzare gli enti pubblici non economici, che ha come tappe principali la legge 24 dicembre 2007, n. 244, finanziaria per il 2008, (comma 634 e seguenti dell’articolo 2) e larticolo 26 (taglia-enti) del D.L. 25 giugno 2008, n. 112,come modificato dalla legge di conversione n. 133 del 6 agosto 2008. Dagli esiti di tale procedura dovrebbero infatti derivare significative modificazioni tanto al novero ed alla struttura degli enti sottoposti all’applicazione della legge n. 14 del 1978 sul controllo parlamentare sulle nomine governative negli enti pubblici, quanto all’elenco degli enti oggetto di relazione del Governo al Parlamento.

In proposito si ricorda che si sta avvicinando l’importante scadenza del 31 ottobre 2009, che segnerà una tappa importante di detto processo. Infatti l’articolo 17, Enti pubblici: economie, controlli, Corte dei conti,del D.L. 1° luglio 2009, n. 78 recante Provvedimenti anticrisi, nonché proroga di termini e della partecipazione italiana a missioni internazionali (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 1° luglio 2009, n. 150), convertito con modificazioni dalla legge n. 102 del 3 agosto 2009 (pubblicata sul supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale del 4 agosto 2009, n. 179) proroga al 31 ottobre 2009 i principali adempimenti previsti dalla citata normativa. I primi due commi del suddetto articolo spostano infatti a tale data i termini sia per l’applicazione del “taglia-enti”, che comporta che gli enti pubblici non economici con più di 50 dipendenti, che non siano stati riordinati entro la data suddetta, debbano essere soppressi, sia per l’emanazione dei regolamenti di riordino degli enti in questione[1]. I successivi commi, dal 3 al 9, riguardano gli obiettivi di risparmio e le procedure di questo processo di riordino e trasformazione degli enti pubblici. I commi da 20 a 22 del citato articolo 17, rendono tra l’altro definitivo l’aumento da 3 a 4 dei componenti del Centro nazionale per l'informatica nella pubblica amministrazione CNIPA, già previsto dalla legge finanziaria per il 2008. (Si anticipa in proposito che nel prossimo numero della pubblicazione si darà conto dell’esame, attualmente in corso presso le competenti Commissioni parlamentari, dello schema di decreto legislativo di riorganizzazione del CNIPA). Inoltre il comma 20 dell’articolo 23 del D.L. in oggetto, stabilisce che: il termine di cui all'articolo 4-bis, comma 18, del decreto-legge 3 giugno 2008, n. 97, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 agosto 2008, n. 129, (e cioè il 31 maggio 2009)è prorogato, senza oneri per la finanza pubblica, fino al completamento delle procedure occorrenti a rendere effettivamente operativa l'Agenzia Nazionale per la Valutazione dell'Università e della Ricerca (ANVUR) e comunque non oltre il 31 dicembre 2009.

 

Sempre a proposito del processo di riforma degli enti pubblici in atto e in particolare riguardo ad enti di cui ci si occupa in questo numero della presente pubblicazione (si vedano infra le note sulle nomine del consiglio di amministrazione della Stazione sperimentale per l'industria delle pelli e delle materie concianti e dei commissari straordinari dell’ENEA, nonché quella sulla scadenza del Cda dell’Istituto nazionale delle conserve alimentari INCA), la legge 23 luglio 2009, n. 99, Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 176, Supplemento ordinario del 31 luglio 2009, ai commi 2 e seguenti dell’articolo 46 Progetti di innovazione industriale e misure per il riordino del sistema delle stazioni sperimentali per l’industria[2], reca una delega al Governo per il riordino delle stazioni sperimentali per l’industria e per la soppressione di un altro ente vigilato dal Ministero dello sviluppo economico, l’Istituto nazionale delle conserve alimentari INCA.

Inoltre l’articolo 37 della legge in oggetto, istituzione dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile – ENEA, dispone che l'Ente per le nuove tecnologie, l'energia e l'ambiente ENEA (di cui viene stabilito contestualmente il commissariamento entro trenta giorni dalla pubblicazione della legge) venga sostituito dal nuovoente pubblico di ricerca, sempre sottoposto alla vigilanza del Ministro dello sviluppo economico: Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile ENEA.

L’articolo 29 della legge in oggetto reca poi un’ulteriore importante novità con l’istituzione dell’Agenzia per la sicurezza nucleare[3], di cui ci si occuperà a tempo debito, anche perché la norma prevede un importante ruolo delle Commissioni parlamentari competenti nel procedimento di nomina degli organi (si veda in nota al comma 8).

 

Per completezza si ricorda infine che l’articolo 27 della Legge 18 giugno 2009, n. 69, Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale n. 140 del 19 giugno 2009, supplemento ordinario n. 95, dal titolo: modifica della legge 27 settembre 2007, n. 165, recante delega in materia di riordino degli enti di ricerca, alcomma1, ha portato al 31 dicembre 2009 il termine per l’esercizio della delega per il riordino degli enti di ricerca che all’articolo 1, comma 1, della legge n. 165 del 2007, era previsto in 18 mesi a decorrere dalla data della sua entrata in vigore. Lo stesso comma inoltre, tra le altre modifiche che apporta all’esercizio della delega, riduce e modifica la composizione del consiglio di amministrazione dell’Agenzia spaziale italiana ASI. I successivi 2 commi stabiliscono l’esclusione dalla soppressione prevista dal citato taglia-enti (vedi supra) degli enti di ricerca nel caso in, cui entro il 31 dicembre 2009, siano stati adottati i previsti decreti legislativi. Vengono inoltre esclusi dalla soppressione: l’Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca ANVUR, l’Agenzia per lo sviluppo dell’autonomia scolastica ANSAS, l’Ente nazionale di assistenza magistrale ENAM,l’Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione INVALSI, se entro il 31 dicembre 2009 tali enti saranno stati riordinati adottando i rispettivi regolamenti.

 

Sempre riguardo al processo di riforma del comparto degli enti pubblici si informa che il Consiglio dei Ministri del 18 settembre 2009 ha approvato i regolamenti di riordino dell’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia UNUCI e della Lega navale italiana LNI, su cui è stato acquisito il parere del Consiglio di Stato e della Commissione parlamentare per la semplificazione.

Si anticipa inoltre che il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera del 2 ottobre 2009, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 2, commi 634 e 635, della citata legge 24 dicembre 2007, n. 244, e dell'articolo 26, comma 1, del citato D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di D.P.R. recante il regolamento di riordino dell'Opera nazionale dei figli degli aviatori ONFA, richiesta assegnata dai Presidenti delle Camere alla Commissione parlamentare per la semplificazione, che dovrà esprimere il prescritto parere entro il 5 novembre 2009.

Si anticipa infine che il Consiglio dei Ministri del 9 ottobre 2009 ha approvato, su proposta del Ministro della difesa, un regolamento che riordina l’organizzazione dell’Unione italiana tiro a segno, (anche in questo caso previo il parere favorevole reso dal Consiglio di Stato e dalle Commissioni parlamentari competenti) e che il Consiglio dei Ministri del 15 ottobre 2009 ha approvato alcuni schemi di decreti presidenziali di riordino dell’Istituto nazionale di beneficenza “Vittorio Emanuele III”, del Banco nazionale di prova per le armi da fuoco portatili e per le munizioni commerciali, dell’Istituto opere laiche palatine pugliesi e dell’Agenzia nazionale per la sicurezza del volo ANSV, schemi sui quali verranno acquisiti i prescritti pareri.


 

a) Principali nomine effettuate (o in corso di perfezionamento) dal

Governo in enti ricompresi nel campo di applicazione della

L. n. 14/1978 nel mese di settembre 2009

 

 

In questa sottosezione si dà conto delle principali nomine soggette a controllo parlamentare effettuate dal Governo nel periodo considerato, delle procedure e del tipo di controllo parlamentare seguiti.

In particolare si specifica se per il rinnovo delle suddette cariche sia stata trasmessa dal Governo la richiesta di parere parlamentare (ai sensi dell’articolo 1 della L. n. 14 del 24/1/1978, recante norme per il controllo parlamentare sulle nomine negli enti pubblici, definiti successivamente come: istituti e (...) enti pubblici anche economici, che riguarda generalmente i presidenti o comunque gli organi di vertice degli enti e in qualche caso anche i vicepresidenti o i componenti di consigli o commissioni), o la mera comunicazione al Parlamento (ai sensi dell’articolo 9 della suddetta L. n. 14/1978, che riguarda generalmente i componenti dei consigli degli enti o i commissari straordinari), o se in occasione dei precedenti rinnovi non siano state attivate queste procedure.

 

La citata L. 14/1978 stabilisce, tra l’altro, dall’art. 1 all’art. 8, che il Presidente del Consiglio dei ministri, il Consiglio dei ministri ed i singoli ministri, prima di procedere, secondo le rispettive competenze, a nomine, proposte o designazioni di presidenti e vicepresidenti di istituti e di enti pubblici, anche economici, devono richiedere il parere parlamentare (…). Il parere parlamentare è espresso dalle Commissioni permanenti competenti per materia delle due Camere ed è motivato anche in relazione ai fini ed agli indirizzi di gestione da perseguire. (…) L'organo cui compete la nomina, la proposta o la designazione può provvedere, trascorsi i termini stabiliti dai regolamenti delle due Camere, anche se non sia stato reso il parere delle Commissioni. (…) La richiesta di parere da parte del Governo deve contenere la esposizione della procedura seguita per addivenire alla indicazione della candidatura, dei motivi che la giustificano secondo criteri di capacità professionale dei candidati e degli eventuali incarichi precedentemente svolti o in corso di svolgimento, in relazione ai fini ed agli indirizzi di gestione che si intendono perseguire nell'istituto o ente pubblico. (…) Qualora, a seguito del parere espresso da una o entrambe le Commissioni, il Governo ritenga di procedere a nomine, proposte o designazioni diverse da quelle indicate nella richiesta di parere, si applica la procedura prevista negli articoli precedenti. La stessa procedura si applica altresì per la conferma di persona in carica, anche nel caso in cui nei confronti della stessa sia già stato espresso il parere del Parlamento. La conferma non può essere effettuata per più di due volte.

 

Le richieste di parere parlamentare su proposte di nomina trasmesse dal Governo, sono poi assegnate alle Commissioni competenti per l’esame ai sensi del comma 4 dell’articolo 143 del Regolamento della Camera, che stabilisce che: nei casi in cui il Governo sia tenuto per legge a richiedere un parere parlamentare su atti che rientrano nella sua competenza, il Presidente della Camera assegna alla Commissione competente per materia la relativa richiesta, e ne dà notizia all'Assemblea nella prima seduta successiva alla presentazione della richiesta stessa. In periodo di aggiornamento dei lavori della Camera, il Presidente della Camera può differire l'assegnazione della richiesta di parere, tenuto conto del termine previsto dalla legge per l'adozione dell'atto da parte del Governo. (…) In ordine ad atti di nomina, proposta o designazione, la Commissione delibera il parere nel termine di venti giorni dall’assegnazione, prorogabile una sola volta, per non più di dieci giorni, dal Presidente della Camera. (…) Il parere è comunicato al Presidente della Camera, che lo trasmette al Governo.

 

Per quanto riguarda le nomine che il governo è tenuto a comunicare al Parlamento, sempre la legge 24 gennaio 1978, n. 14, all’articolo 9, stabilisce che le nomine, le proposte o designazioni degli altri amministratori degli istituti ed enti di cui al precedente articolo 1 effettuate dal Consiglio dei ministri o dai ministri, devono essere comunicate entro quindici giorni alle Camere. Tali comunicazioni devono contenere l’esposizione dei motivi che giustificano le nomine, le proposte o designazioni, le procedure seguite ed una biografia delle persone nominate o designate con l’indicazione degli altri incarichi che eventualmente abbiano ricoperto o ricoprano.

 

Qualora lo statuto o la stessa legge istitutiva del singolo ente (o categoria di enti) contengano specifiche norme relative al controllo parlamentare, ulteriori rispetto a quelle generali contenute nella L. n. 14/1978, allora se ne dà conto nella colonna relativa alla procedura di nomina.

 

Si ricorda per inciso, riguardo alla scadenza degli organi degli enti in questione, che il D.L. 16/5/1994, n. 293, (convertito con L. 15/7/1994, n. 444), sulla disciplina della proroga degli organi amministrativi, stabilisce tra l’altro che: (…) gli organi amministrativi svolgono le funzioni loro attribuite sino alla scadenza del termine di durata per ciascuno di essi previsto ed entro tale termine debbono essere ricostituiti. Gli organi amministrativi non ricostituiti nel termine di cui all'articolo precedente sono prorogati per non più di quarantacinque giorni, decorrenti dal giorno della scadenza del termine medesimo. Nel periodo in cui sono prorogati, gli organi scaduti possono adottare esclusivamente gli atti di ordinaria amministrazione, nonché gli atti urgenti e indifferibili (…). Entro il periodo di proroga gli organi amministrativi scaduti debbono essere ricostituiti. (…) I provvedimenti di nomina dei componenti di organi scaduti adottati nel periodo di proroga sono immediatamente esecutivi. (…) Decorso il termine massimo di proroga senza che si sia provveduto alla loro ricostituzione, gli organi amministrativi decadono. Tutti gli atti adottati dagli organi decaduti sono nulli.


 

 
Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare

 

Data nomina

Procedura di nomina

Stazione sperimentale per l'industria delle pelli e delle materie concianti

SSIP

Componenti del consiglio di amministrazione:

 

Michele Di Maio,

Bernardo Finco,

Franco Donati,

Riccardo Grotto,

Giuseppe Volpi,

Giuseppe D’Errico,

Giovanni Duranti e Mario Pavone

Nomine comunicate al Parlamento ai sensi dell’articolo 9 della L. n. 14/1978 con lettera del 16/9/2009 annunciata alla Camera il 21/9/2009

31/7/2009

D.M. del Ministro dello sviluppo economico, in rappresentanza: 1 dello stesso Ministero, 1 di quello dell’istruzione, dell’università e della ricerca, 1 di quello  dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e 6 degli industriali e commercianti del settore

 

Il Ministro dello sviluppo economico ha comunicato al Parlamento, ai sensi dell’articolo 9 della legge n. 14 del 1978, con lettera del 16 settembre 2009, la nomina dei nuovi componenti della Stazione sperimentale per l'industria delle pelli e delle materie concianti SSIP in Napoli. Il precedente consiglio (nominato per 5 anni il 28 maggio 2004) era scaduto dall’incarico, ed entrato nel periodo di 45 giorni di prorogatio, previsto dal citato D.L. n. 293/1994 convertito dalla L. n. 444/1994, il 28 maggio 2009. Il nuovo Cda è stato quindi nominato con decreto del suddetto Ministro del 31 luglio 2009, a seguito della scelta, effettuata dall’assemblea della Stazione sperimentale lo scorso 10 luglio, dei sei rappresentati dei settori industriale e commerciale della concia (ai sensi dell’articolo 6 comma 1 dello statuto della stazione) e delle designazioni del rappresentante del Ministero dello sviluppo economico e di quello dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Il rappresentante del Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare sarà nominato con successivo decreto una volta perfezionata la relativa designazione. Il consiglio nominerà poi nel suo seno il presidente della Stazione.

Le Stazioni sperimentali per l'industria sono enti pubblici economici di ricerca sottoposti alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico, disciplinati dal D.Lgs. 29 ottobre 1999, n. 540, (integrato e modificato dal D.Lgs. 23 febbraio 2001, n. 71), Riordino delle stazioni sperimentali per l'industria, a norma dell'articolo 11 della L. 15 marzo 1997, n. 59,  che all’art. 2 ne specifica la natura giuridica e le funzioni, consistenti principalmente in: a) attività di ricerca industriale e attività di sviluppo precompetitiva; b) attività di certificazione di prodotti o di processi produttivi; c) analisi e controlli; d) consulenza alle imprese, alle pubbliche amministrazioni ed enti pubblici; e) attività di documentazione, divulgazione, promozione della qualità e supporto alla formazione negli specifici settori produttivi, anche al fine di consentire la crescita occupazionale qualificata; f) partecipazione all'attività di normazione tecnica; g) attività ad esse affidate dallo Stato, dalle Regioni, nonché quelle derivanti da convenzioni internazionali. L’articolo 3 riconosce alle stazioni potestà statutaria, ed è appunto lo statuto dei singoli enti che, ai sensi dell’articolo 4, determina: a) la composizione del Consiglio di amministrazione in numero non superiore a diciotto componenti, nonché le rappresentanze in seno al Consiglio medesimo, stabilendo in due terzi il numero dei componenti di provenienza imprenditoriale ed in un terzo i componenti in rappresentanza delle amministrazioni e degli enti locali; b) le funzioni ed i poteri degli organi della Stazione Sperimentale.

Si ricorda in proposito che, come riportato supra nell’introduzione, la legge 23 luglio 2009, n. 99, Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia,  ai commi 2 e 3 dell’articolo 46 reca una delega al Governo per il riordino delle stazioni sperimentali per l’industria.

Per quanto riguarda infine le scadenze degli amministratori delle altre stazioni sperimentali per l’industria (secondo le norme attualmente in vigore), si ricorda che i mandati dei Cda di quattro di esse, e cioè della Stazione sperimentale del vetro, di quella per i combustibili, di quella per l’industria degli oli e dei grassi e di quella delle conserve alimentari,scadranno il 26 novembre 2010, essendo stati nominati per 5 anni con D.M. (dell’allora Ministro delle attività produttive) del 26 novembre 2005; i mandati dei componenti del Cda della Stazione sperimentale per la seta scadranno il 29 gennaio 2013 (in quanto nominati per 4 anni con D.M. del Ministro dello sviluppo economico del 29 gennaio 2009), quelli della Stazione sperimentale per la carta, cartoni e paste per la carta scadranno il 6 marzo 2013 (essendo stati nominati per 4 anni con D.M. del 6 marzo 2009), mentre la Stazione sperimentale per l’industria delle essenze e dei derivati dagli agrumi è commissariata dal 2005 e lo resterà fino alla nomina dei nuovi amministratori.


 


 
Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare

 

Data nomina

Procedura di nomina

Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile ENEA (che sostituisce l’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente ENEA)

 

Commissario straordinario

 

Giovanni Lelli

 

Subcommissari straordinari:

 

Pietro Maria Putti e Enrico Elli

Si attende la comunicazione al Parlamento ai sensi dell’art. 9 della

L. n. 14/1978

11/9/2009

D.M. del Ministro dello sviluppo economico

 

L’11 settembre 2009 il Ministro dello sviluppo economico, ai sensi dell’art. 37 della citata legge 23 luglio 2009, n. 99, ha nominato Giovanni Lelli commissario e Pietro Maria Putti ed Enrico Elli subcommissari, per un periodo di dodici mesi, dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile ENEA, che viene a sostituire il soppresso (all’atto dell’insediamento dei commissari) Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente ENEA,per garantirne l’ordinaria amministrazione e lo svolgimento delle attività istituzionali.

Come anticipato supra nell’introduzione, l’articolo 37 della legge n. 99/2009, stabilisce infatti: 1.  E' istituita, sotto la vigilanza del Ministro dello sviluppo economico, l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA). 2.  L’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA) è un ente di diritto pubblico finalizzato alla ricerca e all’innovazione tecnologica nonché alla prestazione di servizi avanzati nei settori dell’energia, con particolare riguardo al settore nucleare, e dello sviluppo economico sostenibile. 3.  L’Agenzia (...) opera in piena autonomia per lo svolgimento delle funzioni istituzionali ad essa assegnate, secondo le disposizioni previste dal presente articolo e sulla base degli indirizzi definiti dal Ministro dello sviluppo economico, d’intesa con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca. L’Agenzia (...) svolge le rispettive funzioni con le risorse finanziarie, strumentali e di personale dell’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA) di cui al decreto legislativo 3 settembre 2003, n. 257, che, a decorrere dalla data di insediamento dei commissari di cui al comma 5 del presente articolo, è soppresso. 4.  Con decreto del Ministro dello sviluppo economico, da adottare di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, con il Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca e con il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, sentite le Commissioni parlamentari competenti, che si esprimono entro venti giorni dalla data di trasmissione, sono determinati, in coerenza con obiettivi di funzionalità, efficienza ed economicità le specifiche funzioni, gli organi di amministrazione e di controllo, la sede, le modalità di costituzione e di funzionamento e le procedure per la definizione e l’attuazione dei programmi per l’assunzione e l’utilizzo del personale, nel rispetto del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto degli enti di ricerca e della normativa vigente, nonché per l’erogazione delle risorse dell’Agenzia (...). In sede di adozione di tale decreto si tiene conto dei risparmi conseguenti alla razionalizzazione delle funzioni amministrative, anche attraverso l’eliminazione delle duplicazioni organizzative e funzionali, e al minor fabbisogno di risorse strumentali e logistiche. 5.  Per garantire l’ordinaria amministrazione e lo svolgimento delle attività istituzionali fino all’avvio del funzionamento dell’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA), il Ministro dello sviluppo economico, con proprio decreto, da emanare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, nomina un commissario e due subcommissari. 6.  Dall’attuazione del presente articolo, compresa l’attività dei commissari di cui al comma 5, non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

 

 
Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare

Data nomina

Procedura di nomina

Autorità portuale di Augusta

Presidente:

 

Aldo Garozzo

Pareri favorevoli espressi ai sensi dell’art. 1 della

L. n. 14/1978 dalla Commissione

8° Lavori pubblici, comunicazioni (Senato) il 28/7/2009 e dalla Commissione

IX trasporti (Camera)

il 16/9/2009

24/9/2009

 

(notificato il 6/10/2009)

D.M. del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti d'intesa con la regione nell'ambito di una terna proposta da province, comuni e camere di commercio

 

Aldo Garozzo è il nuovo presidente dell’Autorità portuale di Augusta, nominato dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti con decreto del 24 settembre 2009, notificato il 6 ottobre 2009 (scadrà dall’incarico quindi il 6 ottobre 2013), conformemente ai pareri favorevoli espressi nei mesi di luglio e settembre 2009 dalle competenti Commissioni parlamentari.

Si ricorda che l’autorità era stata commissariata e affidata al commissario straordinario Pietro Bernardo nel novembre del 2007, affiancato nel febbraio del 2008 dal commissario aggiunto Giovanni Tesoriere. Nel luglio del 2007 l’allora Ministro dei trasporti aveva avviato il procedimento previsto dall’articolo 8, comma 1 della L. n. 84/1994 (si veda infra) richiedendo agli enti pubblici competenti la terna di nominativi tra cui individuare il nuovo presidente. Lo stesso Ministro sottoponeva quindi nel marzo del 2008 alla Regione Sicilia, per l’intesa prevista dalla citata norma, il nominativo prescelto nell’ambito della terna espressa dai suddetti enti pubblici, Giovanni Tesoriere, su cui l’intesa non veniva però raggiunta. Nel luglio del 2008, ai sensi del comma 1-bis dell’articolo 8 della L. n. 84/1994, la regione veniva allora invitata a formulare una propria terna di candidati, modificata nel giugno del 2009, tra cui l’attuale Ministro delle infrastrutture e dei trasporti traeva il nominativo di Aldo Garozzo, che veniva quindi sottoposto al parere delle Commissioni Trasporti e Lavori pubblici e comunicazioni delle Camere.

L'autorità portuale, disciplinata dalla legge n. 84 del 28 gennaio 1994 di riordino della legislazione in materia portuale,ha personalità giuridica di diritto pubblico ed è dotata di autonomia amministrativa, di bilancio e finanziaria. L'autorità ha compiti di indirizzo, programmazione, coordinamento, promozione e controllo delle operazioni portuali, manutenzione ordinaria e straordinaria delle parti comuni dell'ambito portuale e mantenimento dei fondali del porto, nonché affidamento e controllo delle attività dirette alla fornitura a titolo oneroso agli utenti portuali di servizi di interesse generale. Assumono particolare rilievo competenze specifiche come le autorizzazioni alle imprese portuali, la vigilanza sull'applicazione delle tariffe, la concessione delle aree demaniali e delle banchine comprese nell'ambito portuale e l'adozione del piano regolatore portuale. Il primo comma dell’art. 8 della suddetta legge stabilisce che i presidenti di questi enti siano nominati per quattro anni dall’allora Ministro dei trasporti e della navigazione, oggi delle infrastrutture e dei trasporti, previa intesa con la regione interessata, nell'ambito di una terna di esperti proposta da province, comuni e camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura, territorialmente competenti. La terna è comunicata al Ministro tre mesi prima della scadenza del mandato ed egli, con atto motivato, può richiedere, entro trenta giorni dalla richiesta, una seconda terna di candidati nell'ambito della quale effettuare la nomina. Qualora non pervenga nei termini alcuna designazione, il Ministro può procedere alla nomina.

L’art. 6, del D.L. 28 maggio 2004, n. 136, come modificato dalla relativa legge di conversione 27 luglio 2004, n. 186, ha aggiunto al citato articolo 8 della legge n. 84 del 1994, il comma 1-bis  il quale stabilisce che: esperite le procedure di cui al comma 1, qualora entro trenta giorni non si raggiunga l'intesa con la regione interessata, il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti indica il prescelto nell'ambito di una terna formulata a tale fine dal presidente della giunta regionale, tenendo conto anche delle indicazioni degli enti locali e delle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura interessati. Ove il presidente della giunta regionale non provveda alla indicazione della terna entro trenta giorni dalla richiesta allo scopo indirizzatagli dal Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, questi chiede al Presidente del Consiglio dei Ministri di sottoporre la questione al Consiglio dei Ministri, che provvede con deliberazione motivata.


 


 
Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare

Data nomina

Procedura di nomina

Istituto per gli affari sociali

IAS

Presidente:

 

Giulio Boscagli

Pareri favorevoli espressi ai sensi dell’art. 1 della

L. n. 14/1978 dalle Commissioni XI Lavoro (Camera)

il 14/10/2009 e

11° Lavoro e previdenza sociale (Senato),

il 23/9/2009

 

Procedura di nomina in corso

Nominato con D.P.C.M. su proposta del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali

 

Il Consiglio dei Ministri del 24 luglio 2009, su proposta del Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali, aveva avviato la procedura per la nomina di Giulio Boscagli a presidente dell’Istituto per gli affari sociali IAS (già Istituto italiano di medicina sociale IIMS), i cui vertici sono scaduti tra luglio e settembre del  2009 (si veda in proposito infra alla sottosezione b).

Il Ministro per i rapporti con il Parlamento trasmetteva, con lettera dello stesso 24 luglio 2009, la relativa richiesta di parere parlamentare, che è stata seguita dai pareri favorevoli espressi dalle Commissioni lavoro delle Camere tra settembre e (si anticipa) ottobre 2009. Alla chiusura della presente pubblicazione la nomina di Boscagli non era stata ancora perfezionata.

Lo IAS deriva dalla trasformazione, effettuata con D.P.R. del 23 novembre 2007, del preesistente  Istituto italiano di medicina sociale IIMS ed è un ente pubblico di ricerca operante nell’ambito delle politiche sociali, con particolare attenzione alle professioni e al lavoro nel campo sociale.


 


 
Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare

Data nomina

Procedura di nomina

Ente italiano montagna

EIM

Presidente:

 

Massimo Romagnoli

Parere favorevole espresso ai sensi dell’art. 1 della

L. n. 14/1978 dalla Commissione VII Cultura (Camera) il 23/9/2009; parere in corso d’esame (al 14/10/2009) presso la Commissione

7° Istruzione pubblica (Senato)

Procedura di nomina in corso

D.P.C.M. previa deliberazione del Consiglio dei ministri su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca, sentite le Commissioni parlamentari competenti

 

Il Consiglio dei Ministri del 3 settembre 2009 aveva deliberato, su proposta del Ministro per gli affari regionali, l’avvio della procedura per la nomina di Massimo Romagnoli a presidente dell’Ente italiano montagna EIM, riguardo al quale il Ministro per i rapporti con il Parlamento, con lettera del 4 settembre 2009, trasmetteva la relativa richiesta di parere parlamentare, annunciata alla Camera il 14 settembre 2009. Alla chiusura del presente numero della pubblicazione la VII Commissione della Camera si era espressa favorevolmente sulla proposta di nomina, che era invece ancora all’esame della 7° Commissione del Senato.

L’Ente italiano montagna EIM è un ente pubblico di ricerca, sottoposto alla vigilanza della Presidenza del Consiglio, che si occupa delle politiche e dello sviluppo socioeconomico e culturale dei territori montani. L’EIM ha preso il posto del preesistente Istituto nazionale per la montagna IMONT, soppresso dalla legge finanziaria per il 2007 (L. n. 296/2006, articolo 1, commi da 1278 a 1283). L’attuale commissario straordinario, Luigi Olivieri, era stato inizialmente nominato con D.P.C.M. del 7 marzo 2007 per gestire il passaggio dall’IMONT all’EIM ed è stato prorogato nell’incarico da ultimo con D.P.C.M. del 20 marzo 2008, data in cui è stato anche approvato lo statuto dell’istituto..

Con lo statuto si è tra l’altro operata una riduzione degli organi istituzionali, sostituendo il consiglio di amministrazione con un consiglio direttivo composto di 3 membri, compreso il presidente dell’ente; anche il comitato scientifico è composto di 3 membri, così come il collegio dei revisori dei conti, nominati (ad eccezione del consiglio scientifico) con D.P.C.M.; in particolare il presidente è nominato su proposta del Ministro con delega per la montagna tra esperti delle discipline giuridiche e della realtà socio-economica dei territori montani, in possesso di alta, riconosciuta e documentata professionalità (art. 5, comma 1), mentre gli altri due membri del consiglio direttivo sono nominati dal Presidente del Consiglio tra soggetti dotati di elevata qualificazione professionale, culturale e manageriale nei settori d’interesse, in possesso di requisiti scientifici e culturali di livello accademico (art. 6, comma 1).

 

 
Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare

Data nomina

Procedura di nomina

Agenzia per le erogazioni in agricoltura

AGEA

Presidente:

 

Dario Fruscio

Pareri favorevoli espressi ai sensi dell’art. 1 della

L. n. 14/1978 dalle Commissioni XIII Agricoltura (Camera) il 29/9/2009 e 9°Agricoltura (Senato) il 23/9/2009

Procedura di nomina in corso

D.P.R. emanato su proposta del Presidente del Consiglio, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali

 

Il Consiglio dei Ministri del 3 settembre 2009 aveva anche deliberato, su proposta del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali, l’avvio della procedura per la nomina di Dario Fruscio a presidente dell’Agenzia per le erogazioni in agricoltura AGEA e la relativa richiesta di parere parlamentare, trasmessa dal Ministro per i rapporti con il Parlamento con lettera del 4 settembre 2009 è stata seguita dai pareri favorevoli espressi dalle Commissioni agricoltura dei due rami del Parlamento nel mese di settembre 2009. Si anticipa che ai primi giorni di ottobre 2009 la nomina era ancora in corso di perfezionamento. L’ente è commissariato dal gennaio 2009 ed è stato affidato dapprima all’ex presidente Domnico Oriani e poi, dal 15 aprile 2009, a Franco Contarin.

L’AGEA è stata istituita con il D.Lgs. n. 165 del 27 maggio 1999 per lo svolgimento delle funzioni di organismo di coordinamento e di organismo pagatore (di cui al Regolamento CE n. 885/2006, articolo 18). Infatti l'Unione Europea sostiene la produzione agricola degli Stati membri attraverso l'erogazione ai produttori di aiuti, contributi e premi, finanziati dal FEOGA (Fondo europeo agricolo di orientamento e di garanzia) e gestiti dagli Stati attraverso organismi pagatori. All'art. 3, commi 2 e 3, dello stesso decreto è disciplinata l'istituzione, da parte delle regioni e province autonome, di servizi ed organismi per lo svolgimento delle funzioni di pagatore. L'AGEA, quale organismo di coordinamento, è, tra l'altro, incaricata della vigilanza e del coordinamento degli organismo pagatori ai sensi del regolamento CE n. 1290/2005 del 21 giugno 2005, di verificare la coerenza della loro attività rispetto alle linee-guida comunitarie, di promuovere l'applicazione armonizzata della normativa comunitaria e delle relative procedure di autorizzazione, erogazione e contabilizzazione degli aiuti comunitari da parte degli organismi pagatori, monitorando le relative attività. L'AGEA è anche l'organismo pagatore italiano avendo  competenza per l'erogazione di aiuti, contributi, premi ed interventi comunitari, nonché per la gestione degli ammassi pubblici, dei programmi di miglioramento della qualità dei prodotti agricoli per gli aiuti alimentari e per la cooperazione economica con altri paesi ed è strutturato come previsto dal Regolamento CE n. 885/2006.

 

 
Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare

 

Data nomina

Procedura di nomina

Fondazione Centro sperimentale di cinematografia CSC

Componente del consiglio di amministrazione:

 

Giorgio Tino

Pareri favorevoli espressi ai sensi  dell’articolo 6 del D.Lgs. n. 426 del 18/11/1997 e

dell’art. 1 della

L. n. 14/1978, dalle Commissioni

VII Cultura (Camera) il 23/9/2009  e

7° Istruzione pubblica (Senato)

il 6/10/2009

Procedura di nomina in corso

D.M. del Ministro per i beni e le attività culturali, in rappresentanza del Ministro dell'economia e delle finanze

 

Il Ministro per i beni e le attività culturali aveva trasmesso, con lettera del 7 agosto 2009, la richiesta di parere parlamentare sulla proposta di nomina di Giorgio Tino a componente del consiglio di amministrazione della Fondazione Centro sperimentale di cinematografia CSC, annunciata alla Camera il 14 settembre 2009 e su cui le Commissioni Cultura e Istruzione dei due rami del Parlamento si sono espresse favorevolmente tra la fine di settembre e l’inizio di ottobre 2009. Alla chiusura di questo numero della presente pubblicazione, la procedura di nomina di Tino non si era ancora conclusa anche se, si anticipa, ai primi di ottobre anche la settima Commissione del Senato si è espressa favorevolmente su di essa. Tino è candidato a ricoprire il posto di consigliere la cui designazione spetta al Ministro dell’economia e delle finanze, completando così il consiglio già nominato lo scorso anno su designazione del Ministro per i beni e le attività culturali e successivamente integrato con due rappresentanti regionali. Infatti l’articolo 6, comma 1 del decreto legislativo 18 novembre 1997, n. 426, come modificato e integrato dal D. Lgs. 22 gennaio 2004, n. 32, stabilisce che: il consiglio di amministrazione è nominato con decreto del Ministro per i beni e le attività culturali, sentito il parere delle competenti Commissioni parlamentari, ed è composto dal presidente, indicato dal medesimo Ministro, e da quattro componenti, designati, rispettivamente, tre dal Ministro per i beni e le attività culturali ed uno dal Ministro dell'economia e delle finanze. I componenti del consiglio di amministrazione sono individuati tra personalità di elevato profilo culturale, con particolare riguardo al campo cinematografico ed audiovisivo, e con comprovate capacità organizzative. Possono far parte del consiglio di amministrazione due ulteriori rappresentanti di soggetti pubblici o privati che partecipino alle attività della Fondazione con un contributo annuo di almeno un milione di euro. Essi restano in carica per l'anno cui si riferisce il contributo.

Il presidente e gli altri tre componenti del Cda di competenza del Ministero per i beni e le attività culturali furono nominati per quattro anni lo scorso 23 luglio 2008, conformemente ai pareri favorevoli espressi dalle Commissioni competenti di Camera e Senato nello stesso mese di luglio del 2008. Si trattava di Francesco Alberoni (già nominato presidente per due precedenti mandati il 5 marzo 2002 e il 17 giugno 2004) e dei consiglieri di amministrazione Giuseppe (Pupi) Avati, Dario Edoardo Viganò e Giancarlo Giannini (anche quest’ultimo, come il presidente, è al terzo mandato, mentre gli altri due sono stati nominati per la prima volta).

Per quanto riguarda inoltre la nomina dei due componenti del consiglio che rappresentano soggetti pubblici o privati che partecipino alle attività della Fondazione con un contributo annuo di almeno un milione di euro, di cui al secondo capoverso del citato comma 1 dell’articolo 6 del D.Lgs. n. 426/1997, si ricorda che il primo è la rappresentante della Regione Piemonte, Daniela Formento, in carica già dal 29 ottobre 2007 (si rileva che su questa nomina all’epoca non fu richiesto il parere parlamentare) mentre il secondo, Sergio Gelardi, è stato nominato il 9 giugno 2009 come rappresentante della Regione Sicilia in seno al consiglio a seguito dei pareri favorevoli espressi dalle  Commissioni Istruzione e Cultura delle Camere (rispettivamente il 19 e il 26 maggio 2009). Il contributo annuo in questione può essere erogato anche per più anni e in tal caso i consiglieri in questione possono restare in carica per periodi più lunghi.

Il Centro, nato nel 1935, trasformato in fondazione con il citato D.Lgs. n. 426/1997 e riordinato con il D.Lgs. n. 32/2004, si occupa di alta formazione, conservazione e ricerca nel campo della cultura cinematografica.


 


 
Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare

 

Data nomina

Procedura di nomina

Istituto nazionale di ricerca metrologica INRIM

Presidente:

 

Elio Bava

Si anticipa che il parere favorevole è stato espresso ai sensi  dell’art. 1 della L. n. 14/1978 dalla Commissione 7° Istruzione pubblica (Senato)

il 6/10/2009,

mentre era ancora in corso d’esame presso la Commissione

VII Cultura (Camera) al 14/10/2009

Procedura di nomina in corso

D.P.C.M. previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell'istruzione università e ricerca, sentite le Commissioni parlamentari competenti

 

Il Ministro per i beni e le attività culturali ha trasmesso, con lettera del 23 settembre 2009 (annunciata alla Camera lo stesso giorno), la richiesta di parere parlamentare sulla proposta di rinnovo per un secondo mandato di Elio Bava a presidente dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica INRIM, a seguito dell’avvio della relativa procedura di nomina deliberata dal Consiglio dei ministri del 22 settembre 2009. Il primo mandato quadriennale di Elio Bava a presidente dell’INRIM, ente derivante dalla fusione degli Istituti Gustavo Colonnetti e Galileo Ferraris, era scaduto il 27 maggio 2009. Bava, già presidente del preesistente Istituto Galileo Ferraris e poi commissario straordinario del nuovo istituto INRIM dal 7 aprile 2004, era stato nominato presidente dello stesso con D.P.C.M. del 27 maggio 2005 a seguito della deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 20 maggio 2005, conformemente ai pareri espressi dalle competenti Commissioni parlamentari.

Il Cda dell’istituto fu invece nominato, sempre per quattro anni, con D.M. del Ministro dell’istruzione, dell’università e della ricerca del 21 novembre 2005 e il suo mandato viene quindi a scadere nel mese di novembre 2009 (si veda infra alla sottosezione b).

Riguardo alla procedura di nomina del presidente dell’INRIM, si ricorda che l’articolo 6 comma 2 del D.Lgs. 5 giugno 1998 n. 204, stabilisce che la nomina dei presidenti degli enti di ricerca, dell'Istituto per la ricerca scientifica e tecnologica sulla montagna [oggi: Ente italiano montagna EIM], dell'ASI e dell'ENEA è disposta con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri, su proposta del Ministro competente, sentite le Commissioni parlamentari competenti, fatte salve le procedure di designazione previste dalla normativa vigente per specifici enti e istituzioni. I presidenti degli enti di cui al presente comma possono restare in carica per non più di due mandati.

L’INRIM è stato istituito dal D.Lgs. 21 gennaio 2004 n. 38 (a norma del l'articolo 1 della legge 6 luglio 2002, n. 137) che all’art. 6 comma 2 stabilisce che il presidente è scelto tra persone di alta qualificazione scientifica e con pluriennale esperienza nella gestione di enti ed istituti complessi sia pubblici sia privati, nazionali e internazionali nel settore della ricerca. È nominato con la procedura di cui all'articolo 6, comma 2 del decreto legislativo del 5 giugno 1998, n. 204, dura in carica quattro anni e può essere confermato una sola volta.L’art. 2, relativo alle finalità dell’ente, dispone che L'INRIM è un ente pubblico nazionale con il compito di svolgere e promuovere attività di ricerca scientifica, nei campi della metrologia. L'INRIM svolge le funzioni di istituto metrologico primario, già di competenza dell'istituto «Gustavo Colonnetti» e dell'Istituto elettrotecnico nazionale «Galileo Ferraris» ai sensi della legge 11 agosto 1991, n. 273. L'INRIM, valorizza, diffonde e trasferisce le conoscenze acquisite nella scienza delle misure e nella ricerca sui materiali, allo scopo di favorire lo sviluppo del sistema Italia nelle sue varie componenti. L'INRIM ha personalità giuridica di diritto pubblico, gode di autonomia scientifica, finanziaria, organizzativa, patrimoniale e contabile e si dota di un ordinamento autonomo in conformità al presente decreto legislativo, alla legge 9 maggio 1989, n. 168, e successive modificazioni, al decreto legislativo 5 giugno 1998, n. 204, nonché, per quanto non previsto dalle predette disposizioni, al codice civile. Il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca esercita la vigilanza nei confronti dell'INRIM e, con il Ministero dello sviluppo economico, può stipulare con esso apposite convenzioni per l’individuazione e la disciplina delle relazioni tra la ricerca e le applicazioni nei campi della metrologia.


 

b) Principali cariche di nomina governativa in enti ricompresi nel campo di applicazione della L. n. 14/1978

scadute e non ancora rinnovate nel mese di settembre 2009

o previste in scadenza entro il 30 novembre 2009

 

 

 
Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare previsto

Data scadenza

Procedura di nomina

Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale

OGS

Componenti del Consiglio di amministrazione:

 

Francesco Mazzuca,

Ivo Grimaldi, Giuliano Panza, Cesare Roda, Guglielmo Berlasso  e Pablo Enrique Flores

Le nomine in questione non furono comunicate al Parlamento benché previsto ai sensi dell’art. 9 della

L. n. 14/1978

1/9/2009

D.M. dell’allora Ministro dell’università

e della ricerca (oggi: dell’istruzione, dell’università e della ricerca) di cui 2 designati dallo stesso, 1 dall’Università di Trieste, 1 dall’Università di Udine, 1 dalla Regione Friuli-Venezia Giulia e, 1 dal Presidente dell’ENI

 

Il 1° settembre 2009 sono scaduti i mandati quadriennali dei componenti del consiglio di amministrazione dell’Istituto nazionale di oceanografia e di geofisica sperimentale OGS,nominati il1° settembre 2005. L’organo è quindi entrato nel periodo di 45 giorni di prorogatio previsto dal citato D.L. n. 293/1994 convertito dalla L. n. 444/1994, in scadenza alla metà di ottobre 2009.

Il mandato del presidente dell’istituto, Iginio Marson, essendo stato confermato per quattro anni da ultimo con D.P.C.M. del 13 aprile 2007, è previsto invece in scadenza il 13 aprile 2011.

La natura e la missione dell’OGS, ente pubblico nazionale di ricerca con sede a Sgonico (Trieste), sono definite dalla legge n. 399 del 30 novembre 1989 di riordino dell'Osservatorio geofisico sperimentale. Con il decreto legislativo n. 381 del 29 settembre 1999 l’ente è stato poi trasformato in istituto nazionale.

L’istituto ha il compito di svolgere, promuovere e coordinare, anche in collaborazione con altri enti nazionali o internazionali, studi e ricerche sulla terra e le sue risorse, in particolare nel campo delle discipline geofisiche ed ambientali, con speciale riguardo allo sviluppo delle metodologie applicative ed interpretative rivolte ai settori produttivi, in particolare per quanto riguarda l'individuazione e la valutazione di risorse minerarie e fonti energetiche, in terra ed in mare, in Italia e all'estero.

L’ente sviluppa anche ricerche sulle scienze del mare, con particolare riferimento alle interazioni tra l’ambiente marino e oceanico con l'atmosfera e con la litosfera e altre rivolte alla conoscenza della sismicità, dei fenomeni geodinamici ed idrodinamici influenti sull'ambiente, anche con obiettivi di protezione civile, nonché finalizzate allo sviluppo delle tecniche di acquisizione, elaborazione, archiviazione dei dati geofisici e delle nuove tecnologie di interpretazione applicate allo sfruttamento delle risorse terrestri ed alla migliore utilizzazione del territorio.

L'OGS inoltre concorre alla qualificazione professionale di personale scientifico e tecnico nei campi di sua competenza e collabora ai programmi di cooperazione allo sviluppo promossi dal Ministero degli affari esteri, fornendo pareri e consulenze ed eseguendo istruttorie tecniche per conto delle amministrazioni dello Stato, delle regioni e degli enti locali sui problemi connessi con le ricerche nei suddetti campi. Il Ministero dell'istruzione, dell’università e della ricerca può avvalersi dell'istituto per sostenere e coordinare la partecipazione italiana ad organismi, progetti ed iniziative internazionali nel campo della ricerca oceanografica e geofisica sperimentale.

 

 
Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare previsto

Data scadenza

Procedura di nomina

Istituto per gli affari sociali

IAS

Componenti del consiglio di amministrazione:

 

Cristiana Cappellini, Loredana Giannitti, William Malnati, Carlo Monti, Alessandra Pesce, Raffaele Picaro e Romolo Sabatini Scalmati

Nomine comunicate al Parlamento ai sensi dell’art. 9 della

L. n. 14/1978 con lettera del 21/9/2005, annunciata alla Camera 26/9/2005

9/9/2009

D.M. del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con quello della salute (oggi: del Ministro del  lavoro, della salute e delle politiche sociali)

 

Tra luglio e settembre del 2009 sono scaduti i mandati quadriennali del presidente e del consiglio di amministrazione dell’Istituto per gli affari sociali IAS. In particolare il presidente Antonio Guidi fu nominato con D.P.C.M. del 25 ottobre 2005 per quattro anni, con decorrenza 20 luglio 2005, ed è quindi scaduto dal mandato il 20 luglio 2009, mentre il consiglio di amministrazione fu rinnovato con D.M. del 9 settembre 2005, ed è quindi scaduto dal mandato (ed entrato nel periodo di 45 giorni di prorogatio di cui sopra) il 9 settembre 2009. Come anticipato supra nella sottosezione a), è attualmente all’esame delle Commissioni lavoro delle Camere la richiesta di parere parlamentare su Giulio Boscagli come nuovo presidente dell’istituto.

 

 
Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare

Data scadenza

Procedura di nomina

Ente parco nazionale della Val Grande

Commissario straordinario:

 

Pierleonardo Zaccheo

Nomina comunicata al Parlamento ai sensi dell’art. 9 della

L. n. 14/1978 con lettera del 24/7/2004 annunciata alla Camera il 27/7/2009

20/9/2009

e comunque non oltre la nomina del presidente

(si anticipa che la scadenza è stata prorogata al 20/12/2009)

D.M. del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare

 

Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare aveva comunicato al Parlamento, con lettera del 24 luglio 2009, annunciata alla Camera il 27 luglio 2009, la nomina di Pierleonardo Zaccheo a commissario straordinario dell’Ente parco nazionale della Val Grande, a seguito della fine del periodo di prorogatio seguito alla scadenza del presidente Alberto Actis (che era stato nominato per 5 anni il 7 aprile 2004). Zaccheo era stato nominato per due mesi, e comunque non oltre la nomina del presidente, per assicurare la continuità amministrativa e il regolare svolgimento delle attività dell’ente nelle more delle procedure per l’individuazione del soggetto per la nomina a presidente e per il rinnovo del consiglio direttivo. Si anticipa che con decreto dell’8 ottobre 2009 l’incarico di Zaccheo è stato prorogato fino al 20 dicembre 2009.

Gli enti parco nazionali sono disciplinati dalla legge n. 394 del 6 dicembre 1991, hanno personalità di diritto pubblico, sede legale ed amministrativa nel territorio del parco e sono sottoposti alla vigilanza del Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, che ne nomina il presidente con proprio decreto, d’intesa con le regioni e le province autonome interessate e previa espressione del parere da parte delle competenti Commissioni delle Camere.

 

 
Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare

previsto

Data scadenza

Procedura di nomina

Istituto postelegrafonici IPOST

Commissario straordinario:

 

Rino Tarelli

Questa nomina (pubblicata in

G.U. n. 276

del 25/11/2008)

non fu comunicata al Parlamento benché previsto dall’art. 9 della L. n. 14/1978

30/9/2009

D.M. del Ministro dello sviluppo economico

 

Il 30 settembre 2009 è scaduto il mandato del commissario straordinario dell’Istituto postelegrafonici IPOST, Rino Tarelli (che al 13 ottobre 2009 risultava essere comunque ancora in carica) che era stato nominato dal Ministro dello sviluppo economico con D.M. del 24 ottobre 2008 nelle more di un complessivo processo di riordino e razionalizzazione degli enti previdenziali al posto di Giovanni Ialongo (che era stato presidente dell’istituto dal giugno 1997 al novembre 2006 e poi commissario straordinario dal 17 novembre 2006, per essere poi nominato presidente di Poste italiane S.p.a. il 29 maggio 2008, scadendo l’ultima proroga del suo incarico commissariale presso l’IPOST il 30 settembre 2008). Si ricorda che con il citato decreto del 16 novembre 2007 che prorogava l’incarico di Ialongo, l’allora Ministro delle comunicazioni manteneva contestualmente in carica il consiglio di indirizzo e vigilanza, che era stato nominato con D.P.C.M. del 2 febbraio 2007, di cui il commissario straordinario è componente; restavano contestualmente in carica anche il direttore generale e il collegio dei revisori dei conti dell’IPOST.

L'IPOST è un ente di diritto pubblico non economico dotato di personalità giuridica, che gestisce forme obbligatorie di previdenza e assistenza al personale dipendente di Poste italiane S.p.A. e delle società collegate. Il D.M. 12 giugno 1995 n. 329, modificato dal D.M. 18 dicembre 1997 n. 523, reca il regolamento d’organizzazione e le funzioni dell'Istituto.

 

 
Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare

Data scadenza

Procedura di nomina

Ente parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga

Commissario straordinario:

 

Arturo Diaconale

Nomina comunicata al Parlamento ai sensi dell’art. 9 della

L. n. 14/1978 con lettera del 17/7/2004 annunciata alla Camera il 22/7/2009

2/10/2009 e comunque non oltre la nomina del presidente

(si anticipa che l’incarico è stato prorogato al 2/1/2010)

D.M. del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare

 

Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, nelle more del procedimento per  l’acquisizione dell’intesa con le regioni interessate per la nomina del presidente dell’Ente parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga (come previsto dall’art. 9, comma 3 della citata legge n. 394 del 6 dicembre 1991), aveva nuovamente prorogato, stavolta per tre mesi e comunque sempre non oltre la nomina del presidente, con decreto del 2 luglio 2009, l’incarico commissariale di Arturo Diaconale. La nomina è stata poi comunicata al Parlamento con lettera del 17 luglio 2009, annunciata alla Camera il 22 luglio 2009.

Si ricorda che il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, dopo la prima nomina del 2 marzo scorso, aveva già prorogato per 2 mesi, con proprio decreto del 4 maggio 2009 con decorrenza dal 2 maggio 2009, fino al 1° luglio 2009 e comunque non oltre la nomina del presidente, il mandato commissariale di Diaconale.

Si anticipa che il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare ha nuovamente prorogato, con D.M. dell’8 ottobre 2009, per altri tre mesi, fino al 2 gennaio 2010 o alla nomina del presidente, l’incarico di Diaconale.

Quest’ultimo aveva sostituito il precedente commissario straordinario Giandonato Morra, che era stato nominato con D.M. del 16 luglio 2008, poi prorogato più volte fino alla scadenza del 1° marzo 2009, che sostituiva a sua volta il commissario Stefano Allavena, nominato il 2 marzo 2007 e anch’esso più volte prorogato nell’incarico. L’ultimo presidente dell’ente parco in questione, Walter Mazzitti, nominato con D.M. del 14 gennaio 2002, era scaduto dall’incarico il 14 gennaio 2007.

 

Sempre a proposito di nomine negli enti parco nazionali, si anticipa che il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, con proprio decreto dell’8 ottobre 2009, ha prorogato il mandato di Domenico Totaro a commissario straordinario dell’Ente parco nazionale dell’Appennino Lucano - Val D’Agri - Lagonegrese (parco istituito, dopo un lungo iter, con D.P.R. dell’8 dicembre 2007) fino al giugno 2010. Domenico Totaro era stato nominato primo commissario straordinario dell’ente parco in questione dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio con D.M. del 24 ottobre 2008, per gestire l’ente durante la procedura di nomina del suo primo presidente.

 

 
Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare previsto

Data scadenza

Procedura di nomina

Società italiana degli autori ed editori

SIAE

Presidente:

 

Giorgio Assumma

Richiesta di parere parlamentare ai sensi dell’art. 1 della

L. n. 14/1978

17/10/2009

D.P.R. su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, di concerto con il Ministro per i beni e le attività culturali e con il Ministro dell'economia e delle finanze,  previa designazione dell'Assemblea della SIAE

 

Il presidente della Società italiana degli autori ed editori SIAE Giorgio Assumma, è in scadenza dal proprio incarico quadriennale il 17 ottobre 2009, essendo stato nominato con D.P.R. del 17 ottobre 2005, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri su proposta del Ministro per i beni e le attività culturali, su designazione dell’assemblea della SIAE e a seguito dei pareri favorevoli espressi  rispettivamente l’11 e il 12 ottobre 2005 dalle Commissioni 7° del Senato e VII della Camera. Il Consiglio di amministrazione della società scadrà invece dal proprio mandato nell’agosto del 2011 in quanto nominato, sempre per 4 anni, con D.P.C.M. del 3 agosto 2007.

La SIAE tutela il diritto d'autore amministrando le opere dei suoi aderenti facendo sì che, per lo sfruttamento delle suddette, sia corrisposto all’autore e all’editore il relativo compenso.

L’ente è previsto dall’art. 7 del D.Lgs. n. 419 del 29 ottobre 1999 (si veda anche la L. 22 aprile 1941 n. 633 sulla protezione del diritto d'autore e di altri diritti connessi al suo esercizio) e disciplinato dallo statuto approvato con decreto interministeriale dei Ministri dei beni e attività culturali e del tesoro e delle finanze del 4 giugno 2001, modificato con decreto interministeriale dei Ministri dei beni e attività culturali e dell’economia e delle finanze del 3 dicembre 2002 (si vedano da ultime le disposizioni concernenti la Società italiana degli autori ed editori nella L. 9 gennaio 2008, n. 2).

 

 
Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare

Data scadenza

Procedura di nomina

Ente parco nazionale del Gargano

Commissario straordinario:

 

Giacomo Diego Gatta

Nomina comunicata al Parlamento ai sensi dell’art. 9 della

L. n. 14/1978 con lettera del 31/7/2009 annunciata alla Camera il 14/9/2009

27/10/2009

e comunque non oltre la nomina del presidente

D.M. del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare

 

Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, aveva comunicato, con lettera del 31 luglio 2009, la nomina per tre mesi del presidente uscente Giacomo Diego Gatta a commissario straordinario dell’Ente parco nazionale del Gargano, nelle more delle procedure di individuazione e di nomina del (nuovo) presidente, essendo il suo mandato presidenziale scaduto il 14 giugno 2009 e la successiva prorogatio conclusasi il 29 luglio 2009. Si ricorda in proposito che il mandato di Gatta, che era stato nominato presidente il 14 giugno 2004, era stato interrotto dalla nomina di Ciro Pignatelli a commissario straordinario per sei mesi con il D.M. 26 febbraio 2008, che revocava contestualmente l’incarico del presidente. Il 22 aprile 2008 però, il competente Tar accoglieva un ricorso presentato da Gatta e da un componente del consiglio direttivo sciolto, ritenendo illegittimo il provvedimento, reintegrando nell’incarico il presidente Gatta, che lo ha mantenuto fino ad arrivare alla scadenza naturale del suo mandato.


 



Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare previsto

 

Data scadenza

Procedura di nomina

Ente parco nazionale dell’Asinara

Commissario straordinario:

 

Silvio Vetrano

Si attende la comunicazione al Parlamento ai sensi dell’art. 9 della

L. n. 14/1978

2/11/2009

e comunque non oltre la nomina del presidente

D.M. del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare

 

Il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare aveva prorogato per ulteriori tre mesi l’incarico commissariale di Silvio Vetrano presso l’Ente parco nazionale dell’Asinara, con D.M. del 3 agosto 2009 (con decorrenza dal 2 agosto 2009) e comunque non oltre la nomina del presidente, per la quale sono in corso le procedure per l’acquisizione dell’intesa tra il Ministero e la competente Regione Sardegna. Vetrano era stato nominato commissario dell’ente parco in questione con D.M. del 2 febbraio 2009 ed era stato poi prorogato nell’incarico per tre mesi con D.M. del 4 maggio 2009, con decorrenza dal 2 maggio 2009.

Si ricorda che i cinque anni dalla nomina di Pietro Deidda a primo presidente dell’ente parco nazionale dell’Asinara, erano scaduti il 10 luglio 2008 dato che egli era stato nominato con D.M. del 10 luglio 2003, entrando però in carica insieme al primo consiglio direttivo dell’ente parco, nominato il 17 dicembre 2003. Fino a quella data l’ente era stato retto dal comitato di gestione provvisoria del parco, previsto dall’articolo 4 del D.P.R. 3 ottobre 2002 di istituzione dello stesso. Presidente e consiglio direttivo sono quindi scaduti insieme dal loro mandato il 17 dicembre 2008, entrando allora nel periodo di 45 giorni di prorogatio previsto dal citato D.L. n. 293/1994, convertito con L. n. 444/1994, al termine del quale l’ente è stato appunto commissariato e affidato a Vetrano.


 


Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare previsto

 

Data scadenza

Procedura di nomina

Istituto nazionale di ricerca metrologica

INRIM

Componenti del consiglio di amministrazione:

 

Alberto Carpinteri (vicepresidente), Daniela Primicerio, Gianfrancesco Romeo,

Paolo Vigo, Roberto Perissi

Queste nomine

non furono comunicate al Parlamento benché previsto dall’art. 9 della L. n. 14/1978

21/11/2009

D.M. del Ministro dell'istruzione, università e ricerca, di cui 2 designati dallo stesso, 2 dal Ministro dello sviluppo economico e 1 dal presidente della Conferenza Stato-Regioni

 

Il 21 novembre 2009 viene a scadenza il mandato dei componenti del Cda dell’Istituto nazionale di ricerca metrologica INRIM (nominati per 4 anni il 21 novembre 2005). Si veda supra alla sottosezione a) riguardo al rinnovo del mandato del presidente dell’istituto (il cui primo mandato era scaduto il 27 maggio 2009) e alle notizie sullo stesso.

 


Ente

Carica di riferimento e

titolari

Controllo parlamentare previsto

 

Data scadenza

Procedura di nomina

Istituto nazionale per le conserve alimentari

INCA

Componenti del consiglio di amministrazione:

 

Gianluca Marra (presidente),

Ersilia Di Tullio, Anna Flavia Pascarelli,

Maurizio Bigazzi, Domenico Fabiano, Michele Pedrazzoni,

Fabio Lupi e François Tomei

Queste nomine

non furono comunicate al Parlamento benché previsto dall’art. 9 della L. n. 14/1978

21/11/2009

D.M. Ministro dello sviluppo economico su designazione: 2 dello stesso, 1 del Ministro della salute (oggi: del lavoro, della salute e delle politiche sociali), 1 del Ministro delle politiche agricole, alimentari e forestali,

1 dell’ICE,

2 degli industriali e

1 delle cooperative del settore

Il 21 novembre 2009 scadranno i tre anni dalla nomina, effettuata con decreto del Ministro dello sviluppo economico del 21 novembre 2006, dei componenti del Cda dell’Istituto nazionale per le conserve alimentari INCA. Il presidente dell’ente è scelto tra una terna selezionata dal consiglio nel suo interno e l’attuale, Marra, fu nominato con D.M. del 5 giugno 2007. Istituito con il R.D.L. n. 501 dell’8 febbraio 1923 e più volte modificato, da ultimo con il D.P.R. n. 135 del 18 febbraio 1993, l’INCA è un ente di diritto pubblico non economico sottoposto alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico, che ha come principale compito istituzionale la vigilanza sugli stabilimenti di produzione di conserve alimentari di origine vegetale o animale, per accertare la corretta applicazione delle norme che ne disciplinano la fabbricazione, oltre ad accertare l'idoneità all'esportazione dei derivati del pomodoro e a svolgere per conto dell’AGEA, vari compiti relativi al controllo qualitativo dei prodotti del settore.

Come anticipato nell’introduzione alla pubblicazione, il comma 2 dell’articolo 46 della legge 23 luglio 2009, n. 99, Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia, reca una delega al Governo ad adottare, entro un anno dall’entrata in vigore della legge e previo il parere della Conferenza Stato-Regioni e delle Commissioni parlamentari competenti, un decreto legislativo per il riordino del sistema delle stazioni sperimentali per l’industria con la riattribuzione delle competenze e la soppressione dell’Istituto nazionale per le conserve alimentari INCA.


 

c) Principali cariche in enti e autorità non ricompresi nel campo di applicazione della L. n. 14/1978,

rinnovate o in scadenzaentro il mese di novembre 2009

 

 

 
Ente

Carica di riferimento e

titolari

Data nomina

 

Data scadenza

Procedura di nomina

Autorità garante per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture

Componente:

 

Giuseppe Borgia

24/9/2009

24/9/2016

Nominato con Determinazione adottata d'intesa dai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica

 

Giuseppe Borgia è un nuovo componente dell’Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture,nominato per sette anni non rinnovabili con Determinazione adottata d’intesa dai presidenti delle Camere il 24 settembre 2009 (pubblicata sulla G.U. n. 224, Serie generale del 26 settembre 2009). Borgia sostituisce in seno all’autorità Guido Moutier, scaduto dall’incarico il 16 settembre 2009. Gli altri componenti dell’autorità attualmente in carica sono: Alessandro Botto, Giuseppe Brienza, Piero Calandra, Andrea Camanzi,Alfredo Meocci e il presidente Luigi Giampaolino.

Il D.Lgs. n. 163 del 12 aprile 2006, abrogando la L. 11 febbraio 1994, n. 109, ha trasformato l’Autorità per la vigilanza sui lavori pubblici, in Autorità per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, attribuendole maggiore indipendenza funzionale ed autonomia organizzativa.

L'autorità è un organo collegiale costituito da sette membri, nominati con determinazione adottata d'intesa dai Presidenti della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica, scelti tra personalità operanti in settori tecnici, economici e giuridici, con riconosciuta professionalità.

L’art. 47-quater della legge n. 31 del 28 febbraio 2008 di conversione del D.L. 31 dicembre 2007, n. 248 recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni urgenti in materia finanziaria, ha prolungato i mandati del presidente e dei componenti dell’Autorità garante per la vigilanza sui contratti pubblici di lavori servizi e forniture da cinque a sette anni non rinnovabili (come i mandati del presidente e dei componenti dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali e della Commissione nazionale per le società e la borsa CONSOB).

Ai sensi delle norme citate e dell'articolo 1, comma 67, della L. n. 266 del 23 dicembre 2005, l'autorità vigila sui contratti pubblici, anche di interesse regionale, di lavori, servizi e forniture, al fine di garantire il rispetto dei principi di correttezza e trasparenza delle procedure e di economica ed efficiente esecuzione dei contratti, nonché il rispetto delle regole della concorrenza nelle singole procedure di gara. Inoltre l’autorità segnala al Governo e al Parlamento fenomeni particolarmente gravi di inosservanza o di applicazione distorta della normativa sui contratti pubblici, formula al Governo proposte in ordine alle modifiche occorrenti in relazione alla legislazione che disciplina i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, predispone e invia al Governo e al Parlamento una relazione annuale nella quale si evidenziano le disfunzioni riscontrate nel settore dei contratti pubblici, esprime pareri non vincolanti relativamente a questioni insorte durante lo svolgimento delle procedure di gara, eventualmente formulando ipotesi di soluzione, provvede alla raccolta e alla elaborazione dei dati informativi concernenti i contratti pubblici su tutto il territorio nazionale e promuove la realizzazione di un collegamento informatico con le stazioni appaltanti, nonché con le regioni.

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sezione II

 

ATTI DI INDIRIZZO E DI CONTROLLO

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nella presente Sezione si dà conto degli atti di indirizzo (mozioni, risoluzioni ed ordini del giorno) segnalati dal Servizio per il controllo parlamentare ai Ministeri ai fini della loro attuazione, nonché delle note trasmesse dagli stessi Dicasteri a seguito delle segnalazioni ricevute.


 

In evidenza a settembre 2009

 

Le attuazioni governative:

Nel periodo considerato dalla presente pubblicazione sono state trasmesse al Servizio per il controllo parlamentare da parte dei Ministeri competenti le note relative all’attuazione di 25 ordini del giorno, 8 mozioni e 2 risoluzioni.

Di tali attuazioni 11 sono state trasmesse dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, 7 dal Ministero dell’interno, 4 dal Ministero dello sviluppo economico, 4 dal Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, 3 dal Ministero degli affari esteri, 3 dal Ministero della difesa, 1 dal Ministero dell’economia e delle finanze, 1 dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed 1 dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca. Nel periodo luglio-agosto le attuazioni erano state invece 45.

 

Sul piano del numero complessivo delle attuazioni trasmesse rispetto al totale degli atti segnalati a ciascun Dicastero, dall’inizio della legislatura ad oggi, anche nel mese di settembre il Ministero della difesa risulta l’amministrazione maggiormente adempiente, avendo dato seguito a 40 atti di indirizzo su 53 (con una percentuale di attuazione del 75 %). Seguono il Ministero dell’interno (57 atti attuati su 136, con una percentuale di attuazione del 42 %),il Ministero degli affari esteri, con 34 atti attuati su 107 (con una percentuale di attuazione del 32 %), il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali (82 atti attuati su 255 segnalati, con una percentuale di attuazione del 32 %) ed il Dipartimento per le pari opportunità (9 atti attuati su 35 segnalati, con una percentuale di attuazione del 26 %).

 

Premesso che nella Sezione II della presente pubblicazione si dà conto testualmente di quanto riferito dai Dicasteri in merito ai singoli atti di indirizzo, si evidenzia che nel periodo considerato delle 25 attuazioni trasmesse riferite ad ordini del giorno:

 

            5 attuazioni danno seguito ad ordini del giorno presentati nel corso dell’esame dell’Atto Camera 2187, divenuto legge n. 33 del 2009, concernente “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, recante misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi. Tali atti di indirizzo sono stati attuati dal Ministero dell’economia e delle finanze e dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali;

Gli ordini del giorno accolti dal Governo e/o approvati dall’Assemblea riferiti all’A.C. 2187, e pertanto segnalati ai Ministeri competenti per il seguito di competenza, sono in totale 97, di cui finora attuati 6;

 

4 attuazioni danno seguito ad ordini del giorno presentati nel corso dell’esame dell’Atto Camera 1713, divenuto legge n. 203 del 2008, concernente "Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2009)". Tali atti di indirizzo sono stati attuati dai Ministeri dell’interno, delle infrastrutture e dei trasporti e dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

Gli ordini del giorno accolti dal Governo e/o approvati dall’Assemblea riferiti all’A.C. 1713, e pertanto segnalati ai Dicasteri per il seguito di competenza, sono in totale 220, di cui finora attuati 40;

 

4 attuazioni rispondono ad ordini del giorno presentati nel corso dell’esame dell’Atto Camera 1386, divenuto legge n. 133 del 2008, di "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, recante disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria". Tali atti di indirizzo sono stati attuati dai Ministeri dello sviluppo economico e dell’interno.

Gli ordini del giorno accolti dal Governo e/o approvati dall’Assemblea riferiti all’A.C. 1386, e pertanto segnalati ai Dicasteri per il seguito di competenza, sono in totale 256, di cui finora attuati 56;

 

3 attuazioni rispondono ad ordini del giorno presentati nel corso dell’esame dell’Atto Camera 2031, divenuto legge n. 15 del 2009, recante Delega al Governo finalizzata all'ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e alla efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni nonché disposizioni integrative delle funzioni attribuite al Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro e alla Corte dei conti”. Tali atti di indirizzo sono stati attuati dal Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione.

Gli ordini del giorno accolti dal Governo e/o approvati dall’Assemblea riferiti all’A.C. 2031, e pertanto segnalati ai Dicasteri per il seguito di competenza, sono in totale 31, di cui finora attuati 6;

 

            2 attuazioni rispondono ad ordini del giorno presentati nel corso dell’esame dell’Atto Camera 2198, divenuto legge n. 14 del 2009, concernente Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 30 dicembre 2008, n. 207, recante proroga di termini previsti da disposizioni legislative e disposizioni finanziarie urgenti”.Tali atti di indirizzo sono stati attuati dal Ministero dell’interno.

            Si fa presente che gli ordini del giorno accolti dal Governo e/o approvati dall’Assemblea riferiti all’A.C. 2198, e pertanto segnalati ai Dicasteri per il seguito di competenza, sono in totale 62, di cui finora attuati 13;

 

            1 attuazione risponde ad un ordine del giorno presentato nel corso dell’esame dell’Atto Camera 1366, divenuto legge n. 125 del 2008, concernente "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, recante misure urgenti in materia di sicurezza pubblica". Tale atto di indirizzo è stato attuato dal Ministero dell’interno.

            Si fa presente che gli ordini del giorno accolti dal Governo e/o approvati dall’Assemblea riferiti all’A.C. 1366, e pertanto segnalati ai Dicasteri per il seguito di competenza, sono in totale 40, di cui finora attuati 19;

 

            1 attuazione dà seguito ad un ordine del giorno presentato nel corso dell’esame dell’Atto Camera 1185, divenuto legge n. 126 del 2008, recante “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, recante disposizioni urgenti per salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie”. Tale atto di indirizzo è stato attuato dal Ministero dell’interno.

            Si fa presente che gli ordini del giorno accolti dal Governo e/o approvati dall’Assemblea riferiti all’A.C. 1185, e pertanto segnalati ai Dicasteri per il seguito di competenza, sono in totale 135, di cui finora attuati 22;

 

            1 attuazione risponde ad un ordine del giorno presentato nel corso dell’esame dell’Atto Camera 1519, divenuto legge n. 130 del 2008, concernente Ratifica ed esecuzione del Trattato di Lisbona che modifica il Trattato sull'Unione europea e il Trattato che istituisce la Comunità europea e alcuni atti connessi, con atto finale, protocolli e dichiarazioni, fatto a Lisbona il 13 dicembre 2007”.Tale atto di indirizzo è stato attuato dal Ministero degli affari esteri.

            Si fa presente che gli ordini del giorno accolti dal Governo e/o approvati dall’Assemblea riferiti all’A.C. 1519, e pertanto segnalati ai Dicasteri per il seguito di competenza, sono in totale 17, di cui finora attuati 12;

 

1 attuazionedà seguito ad un ordine del giorno presentato in occasione della discussione dell’Atto Camera 1972, divenuto legge n. 2 del 2009, recante "Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, recante misure urgenti per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anti-crisi il quadro strategico nazionale". Tale atto di indirizzo è stato attuato dal Ministero dello sviluppo economico.

Gli ordini del giorno accolti dal Governo e/o approvati dall’Assemblea riferiti all’A.C. 1972, e pertanto segnalati ai Dicasteri per il seguito di competenza, sono in totale 126, di cui finora attuati 14;

 

            1 attuazione risponde ad un ordine del giorno presentato nel corso dell’esame dell’Atto Camera 2041, divenuto legge n. 7 del 2009, concernente Ratifica ed esecuzione del Trattato di amicizia, partenariato e cooperazione tra la Repubblica italiana e la Grande Giamahiria araba libica popolare socialista, fatto a Bengasi il 30 agosto 2008”. Tale atto di indirizzo è stato attuato dal Ministero degli affari esteri.

            Gli ordini del giorno accolti dal Governo e/o approvati dall’Assemblea riferiti all’A.C. 2041, epertanto segnalati ai Dicasteri per il seguito di competenza, sono in totale 6 di cui finora attuati 2;

 

            1 attuazione risponde ad un ordine del giorno presentato nel corso dell’esame dell’Atto Camera 2121, divenuto legge n. 18 del 2009, concernente “Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità”. Tale atto di indirizzo è stato attuato dal Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

Gli ordini del giorno accolti dal Governo e/o approvati dall’Assemblea riferiti all’A.C. 2121, e pertanto segnalati ai Ministeri competenti per il seguito di competenza, sono in totale 2, entrambi attuati;

 

            1 attuazione risponde ad un ordine del giorno presentato nel corso dell’esame dell’Atto Camera 2468, divenuto legge n. 77 del 2009, concernente “Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 28 aprile 2009, n. 39, recante interventi urgenti in favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici nella regione Abruzzo nel mese di aprile 2009 e ulteriori interventi urgenti di protezione civile”. Tale atto di indirizzo è stato attuato dal Ministero della difesa.

Gli ordini del giorno accolti dal Governo e/o approvati dall’Assemblea riferiti all’A.C. 2468, e pertanto segnalati ai Ministeri competenti per il seguito di competenza, sono in totale 82, di cui finora attuati 1.

 


 

Le nostre segnalazioni:

Il Servizio per il controllo parlamentare provvede a segnalare ai Ministeri individuati come competenti per l’attuazione gli ordini del giorno dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale della legge cui essi si riferiscono.

In particolare, nel periodo 1°-30 settembre 2009 sono stati così sollecitati 80 ordini del giorno*, dei quali:

 

32 riferiti alla legge n. 94 del 2009, recante “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica” (A.C. 2180).

10 ordini del giorno sono stati inviati al Ministero della giustizia, 10 al Ministero dell’interno, 4 al Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, 3 al Ministro per le pari opportunità, 2 al Ministero dell’economia e delle finanze, 2 al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ed 1 al Ministero degli affari esteri;

 

22 riferiti alla legge n. 69 del 2009, concernente Disposizioni per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività nonché in materia di processo civile”  (A.C. 1441-bis-C).

8 ordini del giorno sono stati inviati alla Presidenza del Consiglio dei ministri, 5 al Ministero della giustizia, 4 al Ministero dello sviluppo economico, 2 al Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, 1 al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, 1 al Ministero per i beni e le attività culturali, 1 al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ed 1 al Ministro del turismo;

 

21 riferiti alla legge n. 88 del 2009, concernente “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – Legge Comunitaria 2008” (A.C. 2320 e 2320-bis-B).

3 ordini del giorno sono stati inviati al Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, 3 al Ministero dell’economia e delle finanze, 3 al Ministero dell’interno, 3 al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, 3 al Ministro per le politiche europee, 2 al Ministero degli affari esteri, 2 al Ministero dello sviluppo economico, 1 alla Presidenza del Consiglio dei ministri, 1 al Ministero per le politiche agricole, alimentari e forestali, 1 al Ministro per le pari opportunità ed 1 al Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione;

 

3 riferiti alla legge n. 108 del 2009, concernente “Proroga della partecipazione italiana a missioni internazionali” (A.C. 2602).

2 ordini del giorno sono stati inviati al Ministero degli affari esteri e 2 al Ministero della difesa (l’ordine del giorno Mogherini Rebesani n. 9/2602/3 è stato segnalato, ai fine dell’attuazione per i profili di rispettiva competenza, ad entrambi i Ministeri);

 

2 riferiti alla legge n. 100 del 2009 recante “Conversione in legge del decreto-legge 15 giugno 2009, n. 61, recante disposizioni urgenti in materia di contrasto alla pirateria” (A.C. 2511).

Entrambi gli ordini del giorno sono stati segnalati, per i profili di rispettiva competenza, al Ministero degli affari esteri ed al Ministero della giustizia.

 

 

Nel periodo considerato sono state inoltre segnalate dal Servizio per il controllo parlamentare 3 risoluzioni*:

 

- FEDRIGA ed altri n. 7/00187, DAMIANO ed altri n. 7/00195 e DELFINO ed altri n. 7/00196, sul rinnovo del contratto per i lavoratori della sanità privata, al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

 

 

            E’ stata inoltre segnalata dal Servizio per il Controllo parlamentare la mozione*:

 

- CAZZOLA, CAPARINI, LO MONTE ed altri n. 1/00228, concernente iniziative per l’estensione degli strumenti di tutela previdenziale e pensionistica al personale volontario del Corpo nazionale dei vigili del fuoco, al Ministero dell’interno.


Note annunciate al 30 settembre 2009

in attuazione di atti di indirizzo

 

 

Ministero degli affari esteri

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/2041/2

Ordine del giorno

Zacchera

Assemblea

28/9/2009

III

Situazione relativa ai crediti ancora vantati da imprese italiane nei confronti delle autorità libiche

 

            L’ordine del giorno Zacchera n. 9/2041/2, accolto dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 21 gennaio 2009, impegnava l’esecutivo a verificare la situazione relativa ai crediti ancora vantati da imprese italiane nei confronti delle autorità libiche, al fine di disciplinare e procedere ad un equo e celere indennizzo, se obiettivamente dovuto, a chiusura dei procedimenti e dei contenziosi in corso.

            In merito a tale impegno il Ministero degli affari esteri ha trasmesso la seguente nota:

“Il Governo italiano, sin dagli anni ottanta ovvero quando le Autorità di Tripoli impartirono la disposizione di non onorare i contratti sottoscritti con le nostre imprese, si è costantemente adoperato per individuare la soluzione della problematica dei crediti vantati da aziende italiane nei confronti di Amministrazioni ed Enti libici.

Infatti mentre i crediti assicurati tramite SACE sono stati oggetto di un accordo raggiunto nel 2000, la problematica dei crediti non assicurati (che riguarda oltre cento aziende) è stata affrontata in seno al "Comitato misto sui crediti", che si è riunito varie volte nel corso degli anni, con la partecipazione delle Associazioni rappresentative dei creditori.

L’ammontare dei predetti crediti, che è stato definito dalla Banca italo-araba UBAE incaricata nel 2003 da entrambi i Governi, appare in un rapporto in cui le posizioni creditizie delle imprese italiane sono state suddivise in tre categorie:

-          cat. A - importi con documentazione completa (per un totale di 142 milioni di euro);

-          cat. B - importi con documentazione incompleta (per un totale di 478 milioni di euro);

-          cat. C - sequestri operati dal Governo libico nel 1969/1970 (per un totale di 5,7 milioni di euro).

L'insieme dei crediti ammonta pertanto, in linea capitale, a circa 626 milioni di euro.

In occasione dell'ultima riunione del Comitato misto sui Crediti, che si è svolta a Tripoli il 25 agosto 2008, i Libici hanno presentato un'offerta così articolata: il pagamento integrale dei crediti di categoria A (importi con documentazione completa), senza peraltro riconoscere né la valutazione né gli interessi; il pagamento integrale delle somme di cui alla categoria C (sequestri operati dal Governo libico nel 1969/1970); il pagamento per oltre 154 milioni di euro, da "Armamenti e Aerospazio" (società di cui il Ministero dell'Economia è 1' unico azionista e che raccoglie i crediti ex-EFIM per forniture di materiali di armamento, munizioni, assistenza tecnica, corsi di addestramento, revisioni), che avrebbero dovuto essere oggetto, come già in passato, di un tavolo negoziale separato. L'offerta libica è stata ritenuta inaccettabile dalle Associazioni rappresentative dei creditori italiani, che hanno confermato, nell'occasione, la richiesta di pagamento integrale dei crediti, con il calcolo della rivalutazione e degli interessi.

Nell'ambito del Trattato di Amicizia, Partenariato e Cooperazione firmato a Bengasi il 30 agosto 2008; le due Parti si sono pertanto impegnate a giungere a una soluzione del contenzioso mediante un successivo Scambio di Lettere (art. 13).

In occasione della firma del Trattato, da parte libica è stata formulata una nuova proposta di pagamento forfettario dei pagamenti eventualmente già corrisposti dal Ministero libico delle Finanze sulla base di intese dirette con alcune società italiane creditrici.

Al fine di valutare con esattezza l'entità di tale ultima offerta, è stato richiesto alle Autorità di Tripoli di far conoscere l'ammontare dei pagamenti già corrisposti direttamente ad aziende italiane. Solo a febbraio 2009 i Libici hanno trasmesso una serie di dati, che si sono rivelati tuttavia incompleti. Si è pertanto provveduto ad effettuare passi presso le Autorità libiche, al fine di sollecitare la trasmissione di tutte le informazioni utili a quantificare in termini chiari ed univoci la loro ultima offerta di pagamento, allo scopo di sottoporla alla valutazione delle Associazioni rappresentative dei creditori italiani.

Infine si ritiene opportuno ricordare che sono all'esame del Parlamento alcune proposte di legge (Atto Senato 413 del Sen. Costa, Atto Senato 465 del Sen. Giovanardi, Atto Senato 508 del Sen. Barbolini e Atto Camera n. 1979 dell'On. Maran) che riguardano la problematica dei crediti e che, in estrema sintesi, prevedono una garanzia sovrana dello Stato italiano, fino ad un ammontare di 650 milioni di euro. Le Associazioni rappresentative dei creditori hanno in varie occasioni fatto riferimento a tali proposte di legge, sostenendo che le cifre offerte dalla Libia potrebbero rappresentare una parte della copertura finanziaria dello stesso strumento legislativo.

Il 12 marzo 2009 la Commissione Finanze del Senato ha ripreso l'esame congiunto, in sede referente, degli Atti presentati in Senato, in vista della predisposizione di un testo unificato. In tale occasione, il Sottosegretario per l'Economia e le Finanze Cosentino ha comunicato che è tuttora in corso l'istruttoria dei competenti uffici del MEF”.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

1/00086

Mozione

Boniver

Assemblea

28/9/2009

III

Iniziative per la difesa dei diritti umani e per l’affermazione delle libertà democratiche in Birmania

 

            La mozione Boniver ed altri n. 1/00086, accolta dal Governo ed approvata dall’Assemblea nella seduta del 17 febbraio 2009, impegnava l’esecutivo ad assumere iniziative, in tutte le sedi internazionali e comunitarie, di concerto con i partner dell’Unione europea, per la difesa dei diritti umani in Birmania e per sostenere una rapida transizione di quel Paese verso la democrazia.

            In merito a tale impegno il Ministero degli affari esteri ha trasmesso la seguente nota:

“L'Italia segue con costante attenzione il quadro politico e umanitario interno al Myanmar e la situazione dei diritti umani nel Paese, adoperandosi nelle sedi opportune per una maggiore tutela dei diritti dell'uomo e per sollecitare l'apertura di un dialogo aperto ed inclusivo fra la Giunta e le opposizioni.

Di concerto con i principali partners europei persegue una convinta azione nei principali fora delle Nazioni Unite al fine di spingere il Governo del Myanmar verso un maggiore rispetto dei diritti umani.

Inoltre, l'Italia mantiene il suo appoggio alla missione di buoni uffici del Segretario Generale dell'Onu e sostiene il mandato dell'Inviato Speciale Ibrahim Gambari con l'intento di favorire l'apertura di un dialogo politico fra Giunta e opposizioni.

In ambito UE, l'Italia ha svolto nel corso del primo semestre dell'anno il ruolo di Presidente di turno locale a Yangoon fornendo un contributo rilevante all'elaborazione ed alla messa in atto della politica europea nei confronti del Myanmar. In particolare l'Italia ha elaborato regolari rapporti sullo stato dei Diritti Umani e della situazione politica nel Paese e fornito assistenza nell'organizzazione di visite in Myanmar degli Ambasciatori non residenti. Tali attività sono infatti state utili al fine di porre in essere un approfondito monitoraggio della situazione interna al Paese e di verificare possibili spazi per l'azione politica dell'Unione.

In occasione del Consiglio Affari Generali e Relazioni Esterne del 27 maggio è stato effettuato il rinnovo della Posizione Comune riguardante il Myanmar con la riproposizione delle misure sanzionatorie attualmente in vigore. Tale decisione rispondeva alla mancanza di effettivi miglioramenti sul terreno, tuttavia, nella dichiarazione, oltre a far stato della preoccupazione per la mancanza di sviluppi positivi, si è comunque sottolineata la disponibilità dell'UE a rispondere positivamente ad eventuali miglioramenti della situazione sul terreno.

Il Governo italiano, in seguito all'arresto di Aung san Suu Kyi, è prontamente intervenuto, su indicazione dell'On. Ministro, convocando per un colloquio con il Direttore Generale per l'Asia Ambasciatore Iannucci, l'Incaricato d'Affari della Birmania Maran Ja Taung, invitandola a fornire informazioni sulle condizioni di Aung San Suu Kyi. Alla Signora Ja Taung è stata espressa la viva preoccupazione del Governo e dell'opinione pubblica italiana riguardo alle condizioni di salute del Premio Nobel. Il Governo italiano ha infine rinnovato la richiesta della liberazione, in tempi brevi, sia dell'interessata che di tutti gli altri prigionieri politici, anche al fine di realizzare, in prospettiva, uno svolgimento libero e democratico delle elezioni politiche nel 2010. In seguito all'effettiva condanna del Premio Nobel l'Italia non -ha mancato di esprimere immediatamente, per bocca dello stesso Ministro degli Esteri, la propria forte condanna per quanto avvenuto, e la richiesta che nel Paese si possa quanto prima imboccare un cammino di democrazia e riconciliazione nazionale. L'Italia ha inoltre appoggiato la dichiarazione di condanna per quanto avvenuto emessa, a nome dell'intera Unione Europea, dalla Presidenza di turno svedese e la decisione di inasprire le misure sanzionatorie applicate dall'UE nei confronti della Giunta, tramite l'estensione delle misure di "visa ban/asset freeze" per nuovi membri dell'establishment birmano, in particolare per i giudici implicati nel processo al Premio Nobel.

Sul fronte della cooperazione allo sviluppo, l'Italia opera nel Paese attraverso numerose iniziative, in particolare si segnala il finanziamento di due Programmi FAO (per un totale di 4,5 milioni di euro) volti alla ricostruzione dei mezzi di sostentamento delle popolazioni colpite dal ciclone Nargys nel maggio 2008, e di un progetto dell'OMS riguardante la prevenzione delle cause della mortalità infantile.

L'attività di cooperazione italiana riguarda anche l'assistenza alla crescita della società civile locale: con i fondi a disposizione di questa Direzione Generale in base alla legge 180/92 si e' infatti finanziato un progetto di una ONG locale, la Shalom Foundation, volto a instaurare forme di dialogo fra le componenti della società birmana al fine di favorire il processo di transizione democratica”.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/1519/9

Ordine del giorno

Bertolini

Assemblea

28/9/2009

III

Politiche europee di contrasto alla immigrazione clandestina

 

L’ordine del giorno Bertolini n. 9/1519/9, accolto dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 31 luglio 2008, impegnava l’esecutivo a proporre, nelle opportune sedi comunitarie, misure più specifiche per l’efficace contrasto dell'immigrazione clandestina da adottare obbligatoriamente ed uniformemente in tutti gli Stati membri.

            In merito a tale impegno il Ministero degli affari esteri, per quanto attiene ai profili di propria competenza, ha trasmesso la seguente nota:

            “Il Governo italiano, ben consapevole dell'emergenza immigrazione nel mediterraneo, ha continuato ad affrontare la problematica con il massimo impegno, in ambito bilaterale ma principalmente in sede multilaterale, sforzandosi di individuare soluzioni realizzabili e fruttuose.

            L'Italia infatti insiste da tempo per un rinnovato impegno europeo in materia, cercando di coinvolgere tutti gli Stati Membri e non solo quelli più direttamente esposti per motivi geografici o demografici.

            Già nell'aprile scorso, in occasione del Consiglio Affari Generali, i Ministeri degli Esteri e dell'Interno hanno definito assieme una proposta di Piano d'Azione europeo sulla tematica, presentato dal Ministro degli Affari Esteri, On. Frattini.

            La Presidenza ceca e la Commissione europea sono state sensibilizzate riguardo le nostre posizioni sull’immigrazione nel mediterraneo anche con lettera dell'On. Presidente del Consiglio.

            Difatti il Consiglio Europeo del 18-19 giugno scorso ha recepito diverse proposte italiane. Esso ha sottolineato la dimensione comunitaria del fenomeno, ha espressamente menzionato i Paesi europei più colpiti (Cipro, Malta, Grecia, Italia) ed ha rilanciato gli sforzi per dare contenuti concreti alla politica dell'immigrazione europea sulla base del rafforzamento di Frontex e della collaborazione con Paesi terzi chiave, come Libia e Turchia. Il Consiglio europeo ha esortato il Consiglio Affari Generali a tenere nel debito conto questi elementi nella preparazione del prossimo Programma quadro pluriennale in materia di Libertà, Sicurezza e Giustizia (2010-2014), invitando nel contempo la Commissione a presentare ulteriori proposte in merito.

            In considerazione di quanto sopra, il Governo italiano auspica che il prossimo Consiglio Europeo di ottobre 2009 possa varare un pacchetto di misure di breve e medio periodo circa il diritto d'asilo, la protezione internazionale, la gestione delle frontiere esterne dell'UE e la collaborazione con i Paesi terzi di origine e di transito dei migranti, da svilupparsi nel quadro del futuro "Programma di Stoccolma" (2010-2014) che sarà approvato dal Consiglio Europeo di dicembre 2009.

            In materia di asilo e protezione umanitaria, il Governo italiano si è impegnato a rafforzare la collaborazione tra l'UE e l'UNHCR per garantire il diritto d'asilo al di fuori del territorio europeo, con particolare riguardo alla regione del Nord Africa. Al tempo stesso ritiene essenziale avviare iniziative di reinsediamento all'interno dell'UE dei beneficiari di protezione internazionale: uno sforzo che gli Stati membri potranno essere chiamati a compiere nell'immediato su base volontaria, come sollecitato dal Consiglio europeo di giugno, ma che in prospettiva andrà consolidato con un meccanismo strutturato di "burden sharing" in materia di accoglienza dei migranti irregolari.

            Nella gestione delle frontiere esterne, il Consiglio europeo di giugno scorso ha sottolineato la necessità di potenziare le operazioni di controllo alle frontiere coordinate da FRONTEX, di definire chiare regole d'ingaggio per il pattugliamento congiunto e lo sbarco delle persone soccorse in mare e di fare maggior ricorso a voli di rimpatrio congiunti. Occorre concretizzare tali orientamenti, valorizzando in generale le potenzialità dell'assistenza che l'Agenzia può fornire agli Stati Membri in sede di identificazione, accoglimento e rimpatrio dei migranti irregolari, nonché per la promozione di un maggiore coinvolgimento dei paesi terzi nelle operazioni congiunte.

            Si ritiene infine fondamentale rilanciare la cooperazione con i principali Partner africani di origine e di transito dei migranti e il loro attivo coinvolgimento nella gestione dell'immigrazione, con particolare riferimento ai. partner della sponda Sud.

            A riguardo è stata positiva l'iniziativa del Vice Presidente della Commissione Barrot e del Ministro della giustizia svedese Billström di manifestare, nel luglio scorso, alle autorità libiche l'intenzione di compiere a breve una missione nel Paese per rilanciare il dialogo e la cooperazione con l'UE sull'immigrazione.

            Il nostro Governo ritiene prioritario concludere positivamente i negoziati in corso per la definizione di un Accordo Quadro UE-Libia, tenendo presente l'importanza strategica di iniziare un percorso di ampio respiro in materia di immigrazione con tale Paese.

            Alla luce di quanto sopra, l'obiettivo dell'Italia è quello di far recepire tali aspetti nell'ambito del futuro Programma pluriennale in materia di Libertà, Sicurezza e Giustizia (2010-2014), conferendo concretezza e sostenibilità alla politica dell'immigrazione europea, in un quadro di effettiva solidarietà tra Stati membri e rinnovata cooperazione con i Paesi terzi.”

 

 

 

Atti di indirizzo segnalati

(dall’inizio della XVI legislatura al

30 settembre 2009)

107

Note di attuazione pervenute

34

Percentuale

di attuazione

32%


 

Ministero della difesa

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

8/00046

Risoluzione conclusiva

Di Stanislao

Commissione

30/9/2009

IV

Assegnazione all’Università de L’Aquila della caserma Pace di Sulmona e della caserma Pasquali de L’Aquila

 

            La risoluzione conclusiva Di Stanislao n. 8/00046, accolta dal Governo ed approvata dalla IV Commissione (Difesa) nella seduta del 30 giugno 2009, impegnava l’esecutivo ad adoperarsi per assegnare, anche temporaneamente, la caserma Pace di Sulmona allo svolgimento di attività didattiche dell’Università degli Studi de L’Aquila, con particolare riguardo alla facoltà di economia, e una parte della caserma Pasquali de L’Aquila alle attività delle pubbliche amministrazioni locali e dell’Università, previa verifica della fattibilità dei necessari adempimenti tecnici.

            In merito a tale impegno il Ministero della difesa ha trasmesso la seguente nota:

“Il Governo, e per esso il Ministro della difesa, è concretamente impegnato a garantire il massimo contributo delle Forze armate per affrontare la situazione di emergenza determinatasi a seguito del tragico evento sismico che ha colpito la città de L'Aquila e i suoi dintorni, come peraltro già avvenuto nell'immediatezza dell'evento, anche favorendo il ripristino di attività importanti per la popolazione terremotata con l'utilizzo di alcune infrastrutture presenti sul territorio.

Con riferimento alla prima parte dell'impegno assunto, relativo all'utilizzo della caserma "Pace" sita a Sulmona, come già sottolineato lo scorso 26 maggio nell'intervento del Sottosegretario di Stato per la difesa On. Crosetto presso la IV Commissione Difesa della Camera, la stessa non risulta più funzionale alle esigenze istituzionali della Difesa e, pertanto, e nelle condizioni per essere assegnata in tempi brevi all’Università degli studi de L'Aquila, una volta espletate le procedure di cessione temporanea dell'immobile.

Con riferimento, invece, alla seconda parte dell'impegno, relativo all'utilizzo parziale della caserma "Pasquali" sita a L'Aquila, la procedura di cessione temporanea di parte dell'immobile risulta più complessa. Infatti, la struttura è sede del 33° Reggimento artiglieria terrestre "Acqui" e, quindi, la cessione temporanea di parte di essa, comporta la riallocazione delle funzioni svolte all'intento delle strutture rese disponibili.

Per ambedue gli immobili, il Gabinetto del Ministro ha tempestivamente impartito disposizioni allo Stato maggiore della difesa per l'attivazione delle procedure dismissive connesse all'impegno, che risultano avviate e proficuamente implementate”.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/2468/19

Ordine del giorno

Villecco Calipari

Assemblea

30/9/2009

IV

Possibilità per il Genio campale delle Forze armate di avvalersi, senza limitazioni temporali, della manodopera necessaria per le attività di ricostruzione nei territori colpiti dall’evento sismico in Abruzzo

 

            L’ordine del giorno Villecco Calipari ed altri n. 9/2468/19, accolto dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 17 giugno 2009, impegnava l’esecutivo a valutare l’opportunità di assumere ogni possibile iniziativa volta a consentire al Genio campale delle Forze armate di avvalersi della manodopera necessaria per le peculiari lavorazioni richieste dalle attività di soccorso e ricostruzione nei territorio dell’Abruzzo colpiti dal sisma dell’aprile 2009 senza limitazioni temporali, in deroga alle disposizioni di cui all’articolo 49 del decreto-legge n. 112 del 2008, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 133 del 2008.

            In merito a tale impegno il Ministero della difesa ha trasmesso la seguente nota:

“Con riguardo all'impegno di cui all'o d g in oggetto, si sottolinea come il Governo, e il Ministro della difesa in particolare, abbiano nella massima considerazione il contributo fornito dai gruppi del Genio campale delle Forze armate nelle attività istituzionali a supporto delle esigenze delle Forze armate e in quelle dì soccorso e emergenza ed agiscono, quindi, concretamente per consentire al Genio campale di continuare ad avvalersi di manodopera professionalmente specializzata e rivelatasi pienamente affidabile per i profili di competenza.

In questo quadro, si inseriscono le iniziative già adottate sul piano normativo e, in particolare:

• in via generale, la modica introdotta dall'articolo 17, comma 26, lett. b) del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla 3 agosto 2009, n. 102, che, novellando l'articolo 36 del decreto legislativo n. 165 del 2001, nella formulazione introdotta dal segnalato articolo 49 del decreto-legge 25 giugno 2008, a 112, ha rimosso il divieto per le pubbliche Amministrazioni di procedere ad assunzioni a tempo determinato con lo stesso soggetto per periodi superiori a 36 mesi nell'ultimo quinquennio;

• nello specifico l'articolo 2 dell'Ordinanza del Presidente del Consiglio dei Ministri del 30 luglio 2009 che, per le esigenze correlate alla prosecuzione delle attività di ricostruzione nella regione Abruzzo, consente la proroga, fino al 31 dicembre 2009, dei contratti a tempo determinato dei lavoratori assunti dal Genio militare scaduti o in scadenza nell'anno 2009.

La problematica rimane all'attenzione del Dicastero, con l'impegno a perseguire le ulteriori necessarie modifiche normative, nel quadro della disciplina europea di settore e nell'ambito delle compatibilità finanziarie”.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

1/00182

Mozione

Villecco Calipari

Assemblea

30/9/2009

IV

Iniziative per l’affermazione dei diritti delle donne e per la parità di genere in occasione del vertice del G8

 

            La mozione Villecco Calipari ed altri n. 1/00182, accolta dal Governo ed approvata dall’Assemblea nella seduta del 1° luglio 2009, impegnava l’esecutivo ad adottare, nell’ambito del G8 del luglio 2009, una pluralità di iniziative volte all’affermazione dei diritti delle donne e della parità di genere.

            In merito a tale impegno il Ministero della difesa, per quanto attiene ai profili di propria competenza, ha trasmesso la seguente nota:

“In relazione agli impegni assunti con la mozione in oggetto per gli aspetti di competenza, occorre anzitutto evidenziare che il Ministero della difesa partecipa attivamente alle iniziative del gruppo di lavoro istituito presso il Ministero degli affari esteri per l'elaborazione di un "piano d'azione nazionale" ai sensi della Risoluzione n. 1325 del 2000 del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite, uno dei cui obiettivi è quello di privilegiare l'inserimento delle donne nelle missioni internazionali.

Peraltro, l'applicazione della prospettiva di genere costituisce una priorità nelle politiche di impiego del personale militare, sia in ambito nazionale che internazionale. Si tratta di una pianificazione attenta, indirizzata anche in relazione alle indicazioni del Comitato consultivo del Capo di stato maggiore della difesa e del Comandante generale della Guardia di finanza nell'azione di indirizzo, coordinamento e valutazione dell'inserimento e dell'integrazione del personale femminile nell'ambito delle Forze armate, dell'Arma dei carabinieri e della Guardia di finanza, istituito in attuazione dell'articolo 1, comma 3, della legge 20 ottobre 1999, n. 380, e tuttora in attività nella sua composizione a larga prevalenza esterna, recentemente rinnovato con personale tutto femminile.

La presenza delle donne si rivela particolarmente importante nelle attività operative svolte all'estero per il conseguimento degli obiettivi della missione: si pensi, ad esempio a quelle attività che comportano la necessità di avvicinare il mondo femminile (sanitarie, di check point e simili) specie nei territori islamici.

Va altresì precisato che l'attuazione della normativa in materia di pari opportunità, la problematica di genere e quelle relative alla violazione dei diritti delle donne hanno carattere di priorità nei piani di studio degli istituti di formazione, a tutti i livelli, delle Forze armate e nei programmi addestrativi destinati al personale che partecipa a missioni militari di pace, nei quali è previsto l'inserimento di moduli formativi su tali tematiche.

Analogamente, la diffusione della cultura di genere e della conoscenza delle problematiche connesse con l'attuazione della normativa in materia di pari opportunità sono inserite in tutti i corsi già in programmazione, in materia di stato giuridico del personale e organizzazione del lavoro, presso la Scuola di formazione del personale civile della Difesa, il cui accesso è aperto anche al personale militare.

Infine, il Ministro della difesa si è personalmente impegnato per l'immediata attivazione e il più proficuo utilizzo del fondo di tre milioni di euro per il triennio 2008-2010, di cui all'articolo 2, commi 458-460, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (finanziaria 2008), destinato alla realizzazione di servizi socio-educativi per la prima infanzia presso enti e reparti del Ministero della difesa”.

 

 

 

Atti di indirizzo segnalati

(dall’inizio della XVI legislatura al

30 settembre 2009)

53

Note di attuazione pervenute

40

Percentuale

di attuazione

75%


 

Ministero dell’economia e delle finanze

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/2187-A/111

Ordine del giorno

Favia

Assemblea

15/9/2009

V

Introduzione di misure volte a favorire un celere accesso delle imprese ai pagamenti degli enti locali

 

            L’ordine del giorno Favia n. 9/2187-A/111, accolto dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 6 aprile 2009, richiamate in premessa la situazione di difficoltà in cui versano i comuni determinata, tra l’altro, dalla non ancora completa compensazione dell’ICI sulla prima casa e le proposte dell’ANCI in tema di Patto di stabilità, impegnava l’esecutivo a verificare la possibilità di introdurre misure idonee a favorire un celere accesso delle imprese ai pagamenti degli enti locali.

            In merito a tale impegno il Ministero dell’economia e delle finanze ha trasmesso la seguente nota:

“Con l'ordine del giorno indicato in oggetto, premesso che la copertura finanziaria volta a compensare il minor gettito ICI ai comuni sulla prima casa risulterebbe insufficiente e che le proposte formulate dall'ANCI di deroghe al Patto di stabilità interno avrebbero ricevuto una risposta inadeguata da parte del Governo, si impegna il Governo a verificare la possibilità di introdurre ulteriori misure che siano idonee a favorire un celere accesso delle imprese ai pagamenti degli enti locali.

Con riferimento all'integrale ristoro delle minori entrate conseguenti all'abolizione dell'ICI sulla prima casa, anche in vista di un parziale rilancio degli investimenti, si fa presente che la somma di circa 2,6 miliardi di euro, stanziata in bilancio per il rimborso in questione dall'articolo 1, comma 4, del decreto-legge 27 maggio 2008, n. 93, convertito con modificazioni nella legge 24 luglio 2008, n. 126, è stata a suo tempo quantificata sulla base dei dati desunti dai certificati sui conti consuntivi 2006 inviati dai comuni al Ministero dell'Interno, che hanno evidenziato riscossioni per ICI prima casa pari a 2.662 milioni di euro e, quindi, detto importo rappresenta, al momento, il limite massimo dell'impegno finanziario a regime assunto a tal fine dallo Stato.

La somma supplementare di 260 milioni di euro, riconosciuta per l'anno 2008 a titolo di regolazione contabile pregressa dal comma 8, dell'articolo 2 del decreto-legge 7 ottobre 2008, n. 154, convertito con modificazioni dalla legge 4 dicembre 2008, n. 189, è infatti il risultato di un'intesa tra il Governo e l'ANCI, raggiunta il 2 ottobre 2008 per la definitiva soluzione della vicenda.

Per quanto concerne l'art. 7-quater, del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito, con modificazioni, nella legge 9 aprile 2009, n 33, si fa presente che ulteriori richieste di revisione dei criteri su cui si basa il Patto di stabilità interno, potranno trovare opportuna considerazione nella eventuale stesura di nuove regole valide per il Patto di stabilità interno relativo agli anni 2010 e successivi, in quanto una modifica sostanziale delle regole vigenti, per l'anno 2009, creerebbe difficoltà gestionali per quegli enti locali che hanno già deliberato i propri bilanci e che hanno, quindi, programmato la propria attività finanziaria.

Infine, con riguardo agli effetti negativi del Patto di stabilità interno sulla tempistica dei pagamenti degli enti locali a favore delle imprese, si segnala che è stato adottato in data 19 maggio 2009, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 157 del 9 luglio 2009, il decreto del Ministro dell'Economia e delle Finanze, con il quale è stata data attuazione alle disposizioni contenute nell'articolo 9, comma 3-bis, del decreto legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, nella legge 28 gennaio 2009, n. 2, volte a facilitare la riscossione dei crediti da parte delle imprese nei confronti delle regioni e degli enti locali, attraverso la cessione pro soluto dei crediti stessi in favore di banche o intermediari finanziari”.

 

 

 

Atti di indirizzo segnalati

(dall’inizio della XVI legislatura al

30 settembre 2009)

520

Note di attuazione pervenute

11

Percentuale

di attuazione

2%


 

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/1713/76

Ordine del giorno

Sanga

Assemblea

21/9/2009

IX

Realizzazione del collegamento ferroviario del tratto stazione di Bergamo-aeroporto di Orio al Serio

 

            L’ordine del giorno Sanga ed altri n. 9/1713/76, accolto dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 13 novembre 2008, impegnava l’esecutivo a valutare l’opportunità di assumere i provvedimenti necessari per finanziare la realizzazione del collegamento ferroviario del tratto stazione di Bergamo-aeroporto di Orio al Serio.

            In merito a tale impegno il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso la seguente nota:

“Nel 2008 per approfondire la possibilità di realizzare un collegamento ferroviario fra la città di Bergamo e l'aeroporto di Orio al Serio è stato istituito un tavolo tecnico, composto da tecnici del Comune e Provincia di Bergamo, della Camera di Commercio, della Società Porta Sud Bergamo, della Società per l'aeroporto civile di Bergamo/Orio (SACBO) e della Tramvie Elettriche Bergamasche S.p.A.(TEB), alle cui riunioni hanno partecipato anche tecnici di Ferrovie Nord Milano (FNM) e Rete Ferroviaria Italiana (RFI).

A partire da una proposta formulata da Ferrovie Nord Milano, Rete Ferroviaria Italiana ha sviluppato uno studio di fattibilità attraverso il quale, sulla base di input progettuali delineati e analizzati con il concorso degli enti territoriali coinvolti, sono state individuate due soluzioni alternative. Entrambe le soluzioni riguardano la realizzazione di una linea a doppio binario, dello sviluppo di circa 5 Km.

In data 19 settembre 2008 detto studio è stato trasmesso alla Regione Lombardia.

Successivamente alla consegna del citato studio di fattibilità, sono emerse problematiche di carattere più strategico che tecnico, poste soprattutto dalla Provincia di Bergamo e riguardanti la possibilità di una diversa collocazione della Stazione dell'aeroporto, nonché di prosecuzione della linea verso sud, lungo l'asse indicato dagli enti locali come quello di maggiore espansione urbanistica dell'area.

Quindi la società Rete ferroviaria italiana ha approfondito lo studio di fattibilità, elaborando altre due soluzioni alternative, una delle quali prevede la possibilità di prosecuzione verso sud.

Le due nuove soluzioni sono state consegnate alla Regione Lombardia il 16 ottobre 2008 e analizzate dal tavolo tecnico nel corso di una riunione tenutasi il 12 novembre 2008, presso il Comune di Bergamo.

In tale ambito è stata scelta dagli enti costituenti il tavolo tecnico la soluzione che permette la prosecuzione del collegamento verso sud, ma richiede la rilocalizzazione dell'aerostazione prevista da S.A.C.B.O. Il costo di tale soluzione, sulla base di stime di tipo parametrico, è stato valutato pari a circa 142 milioni di euro, con un margine di accuratezza proprio di uno studio di fattibilità suscettibile quindi di forti oscillazioni in relazione agli eventuali ulteriori sviluppi progettuali.

Ad oggi, non ci sono ulteriori aggiornamenti in materia in base alle conoscenze di RFI.

La pianificazione degli investimenti di RFI, definita attraverso il Contratto di Programma 2007-2011 non prevede alcun investimento per il collegamento fra la stazione di Bergamo e l'aeroporto di Orio al Serio”.

 

 

 

Atti di indirizzo segnalati

(dall’inizio della XVI legislatura al

30 settembre 2009)

200

Note di attuazione pervenute

20

Percentuale

di attuazione

10%


 

Ministero dell’interno

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/1366/2

Ordine del giorno

Castiello

Assemblea

15/9/2009

I

Investimenti degli enti locali a tutela della sicurezza pubblica

 

            L’ordine del giorno Castiello n. 9/1366/2, accolto dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 16 luglio 2008, impegnava l’esecutivo a valutare la possibilità di escludere le spese per la sicurezza dal Patto di stabilità; ad accelerare le procedure per istituire il poliziotto di quartiere nei comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti; a valutare forme agevolate di accesso all’abitazione per gli appartenenti alle Forze di polizia.

            In merito a tale impegno il Ministero dell’interno  ha trasmesso la seguente nota:

“In relazione all'attuazione dell'ordine del giorno in oggetto indicato, preliminarmente, si rappresenta che la determinazione degli obiettivi programmatici del patto di stabilità interno rientra nella sfera di attribuzioni del Ministero dell'economia e delle finanze.

Si segnala, tuttavia, che l'articolo 7-quater, comma 1, lettera c), del decreto-legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito dalla legge 9 aprile 2009, n. 33, recante misure a sostegno dell'economia, ha disposto l'esclusione dal saldo del patto di stabilità interno per l'anno 2009, nel limite di spesa complessivo di 150 milioni di euro, tra l'altro, dei pagamenti delle spese relative agli investimenti degli enti locali per la tutela della sicurezza pubblica.

Le relative modalità di attuazione sono rimesse ad un decreto del Ministro dell'interno, di concerto con i Ministri dell'economia e delle finanze e del lavoro, della salute e delle politiche sociali, in corso di perfezionamento.

Quanto alla richiesta di istituzione della polizia di prossimità nei comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti, si rammenta che il servizio del poliziotto e del carabiniere di quartiere è da tempo reso dai relativi addetti in tutti i capoluoghi di provincia e in gran parte delle realtà urbane con popolazione superiore ai 30.000 abitanti, con risultati ampiamente apprezzati, di recente, anche dalla Corte dei Conti. Ciò non toglie un costante impegno per il potenziamento del servizio, confermato di recente dal Ministro anche in Parlamento, in sede di interrogazione, per il potenziamento del servizio, anche attraverso un aumento degli organici, in dipendenza delle risorse finanziarie e di quelle umane derivanti dai prossimi arruolamenti.

Infine, in relazione alla proposta di valutare forme agevolate di accesso all'abitazione per gli appartenenti alle Forze di Polizia, in questa sede non si può che affermare piena disponibilità a collaborare, per gli aspetti di competenza, alle iniziative intese alla realizzazione di alloggi per le esigenze del personale della Polizia di Stato”.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/1713/88

Ordine del giorno

Marini

Assemblea

15/9/2009

I

Misure per sostenere lo sviluppo nel Mezzogiorno e per contrastare la presenza delle organizzazioni criminali

 

            L’ordine del giorno Marini ed altri n. 9/1713/88, accolto dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 13 novembre 2008, impegnava l’esecutivo a predisporre un piano di sviluppo per il Mezzogiorno e ad avviare un programma di infrastrutture, materiali ed immateriali, in grado di attrezzare lo stesso Meridione in vista della prossima nascita dell’area di libero scambio del Mediterraneo; a potenziare in uomini e mezzi la magistratura e le Forze dell’ordine per fronteggiare le organizzazioni criminali; ad assumere iniziative per alleviare il disagio delle famiglie colpite dalla crisi economica; a persuadere il sistema bancario, nelle forme consentite dalla legislazione vigente, a non ridurre l’erogazione del credito alle piccole e medie imprese.

            In merito a tale impegno il Ministero dell’interno, per quanto attiene ai profili di propria competenza, ha trasmesso la seguente nota:

“Gli appartenenti ai ruoli della Polizia di Stato in servizio nell'Italia meridionale ammontano complessivamente a 35.182 unità, 1.923 in meno rispetto alla previsione organica.

Nella stessa area geografica, sono altresì presenti 1.616 appartenenti ai ruoli della Polizia di Stato che espleta attività tecnico scientifica o tecnica e 2.423 dipendenti dell'Amministrazione civile dell'Interno che, nei settori burocratici, contribuiscono alla funzionalità dei presidi di polizia.

La descritta situazione non presenta sostanziali differenze rispetto a quella generale nazionale, nel cui ambito si registrano carenze di personale che si aggirano intorno al 10% degli organici delle Forze di polizia, che tuttavia sono in corso di progressiva copertura.

Difatti, le disposizioni del recente decreto-legge 23 febbraio 2009, n. 11, convertito, con modificazioni, nella legge 23 aprile 2009, n. 38, in materia di sicurezza pubblica, prevedono la possibilità di effettuare assunzioni di personale nelle Forze di polizia e nel Corpo nazionale dei vigili del fuoco entro il limite di spesa di 100 milioni di euro annui (complessivamente 2.875 unità), in deroga alla normativa vigente, al fine di predispone un piano straordinario di controllo del territorio.

In esito alla ripartizione delle predette risorse, effettuata con decreto del Presidente della Repubblica 21 aprile 2009, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 118 del 23 maggio scorso, in particolare, l'Amministrazione della. pubblica sicurezza è stata autorizzata a procedere all'assunzione di 906 unità di personale della Polizia di Stato.

Queste assunzioni andranno ad assommarsi alle 1.906 già disposte nello scorso anno 2008.

La necessità di potenziare gli organici permanenti degli Uffici e dei Reparti della Polizia di Stato operanti nel Meridione potranno, pertanto, essere valutati contestualmente alle nuove immissioni in servizio, compatibilmente con le esigenze e le priorità di altre aree del territorio nazionale e sempre nella logica di un più razionale impiego delle risorse disponibili.

Per quanto riguarda, invece, il potenziamento delle risorse strumentali destinate alla sicurezza del Mezzogiorno d'Italia, occorre evidenziare che la nuova Programmazione 2007-2013 del Programma Operativo Nazionale, in linea, peraltro, con il precedente programma "Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia" 2000/2006, ha previsto uno stanziamento ulteriore pari a circa un miliardo e duecento milioni di euro, con l'obiettivo di concorrere, anche attraverso l'uso di più moderne tecnologie per il controllo del territorio, alla creazione nel Sud Italia di condizioni di legalità paragonabili a quelle del resto del Paese, quale presupposto necessario per lo sviluppo economico ed il miglioramento della qualità della vita dei cittadini ivi residenti che, peraltro, l'attuale fase di recessione economica non facilita.

Anzi, il conseguente disagio delle famiglie e le difficoltà di accesso al credito rischiano di trasformarsi in ulteriori opportunità per le organizzazioni delinquenziali, sempre pronte ad estendere la propria influenza in quegli strati sociali e settori economici che mostrano sintomi di malessere che ne possono veicolare la penetrazione.

La crisi economica attuale, del resto, unanimemente giudicata senza precedenti, richiede per ciò stesso mezzi di reazione originali e non consueti; come certamente si può considerare il pacchetto di interventi in favore delle famiglie e delle imprese, varato con il decreto-legge 29 novembre 2008, n. 185, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 gennaio 2009, n. 2, in funzione della riattivazione dei consumi.

Il provvedimento intende dar luogo ad una significativa movimentazione di risorse finanziarie e coinvolge, in un'azione sinergica, tutti i comparti economici, produttivi e istituzionali, compreso il Ministero dell'Interno, che, soprattutto attraverso le proprie articolazioni territoriali, è direttamente coinvolto in un'opera di verifica dei livelli di finanziamento dell'economia da parte del sistema bancario.

L'articolo 12, comma 6, del decreto-legge prevede, infatti, l'istituzione di speciali Osservatori, costituiti su base regionale presso le Prefetture capoluogo di regione, con il compito di monitorare l'andamento dei flussi del credito sul territorio, analizzare le problematiche eventualmente insorte e proporre le relative soluzioni

Le controversie individuali, che scaturiscono nell'erogazione dei finanziamenti, sono invece monitorate, in forma riservata, dai Prefetti col fine di facilitare il riesame delle richieste di finanziamento rigettate dagli istituti di credito.

In sintesi, si è cercato di garantire liquidità proprio alle famiglie e al sistema delle Piccole e Medie Imprese, sicuramente le più esposte alle conseguenze della stretta creditizia, attraverso una ricognizione riservata sulla richiesta di finanziamento e un conseguente dispiegamento dell'azione moderatrice e di mediazione da parte del Prefetto, nella forma della moral suasion, che ristabilisca il dialogo, eventualmente interrotto, tra soggetto finanziatore e soggetto finanziato”.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/1386/43

Ordine del giorno

Schirru

Assemblea

15/9/2009

I

Individuazione di incentivi alla produttività ed alla semplificazione amministrativa nelle pubbliche amministrazioni

 

            L’ordine del giorno Schirru ed altri n. 9/1386/43, accolto come raccomandazione dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 23 luglio 2008, impegnava l’esecutivo ad avviare un confronto con le rappresentanze dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni al fine di definire un percorso virtuoso volto a privilegiare il merito e la produttività e ad introdurre elementi di semplificazione amministrativa nell’ambito dell’accertamento, della verifica e del controllo delle invalidità civili e dell’handicap.

            In merito a tale impegno il Ministero dell’interno, per quanto attiene ai profili di propria competenza, ha trasmesso la seguente nota:

“Si fa riferimento all'ordine del giorno in oggetto, che impegna il Governo ad avviare un proficuo confronto con le rappresentanze dei lavoratori delle pubbliche amministrazioni al fine di definire un percorso virtuoso che privilegi realmente la premialità, il merito e la produttività.

Al riguardo, si rappresenta che le misure normative adottate con il D.L. 25 giugno 2008, n. 112, convertito con legge 6 agosto 2008, n. 133, finalizzate ad incrementare l'efficienza delle pubbliche amministrazioni anche mediante interventi in materia di trattamento del personale, vincolano le pubbliche amministrazioni in sede negoziale e, in particolare, in sede di contrattazione integrativa, all'osservanza di nuove regole ai fini dell'assegnazione di premi di produttività o di altri incentivi comunque denominati, fermi restando gli ordinari principi in materia di premialità.

Il provvedimento legislativo in questione ha dato, così, il via al processo di revisione di tutti gli aspetti della disciplina del lavoro presso la pubblica amministrazione i cui principi, contenuti nella legge delega 4 marzo 2009, n. 15, saranno a breve tradotti in norme giuridiche vincolanti con l'approvazione dell'apposito decreto legislativo.

L'asse della riforma è rappresentato dalla forte accentuazione della selettività nell'attribuzione degli incentivi economici e di carriera, in modo da premiare i capaci e i meritevoli, incoraggiare l'impegno sul lavoro e scoraggiare comportamenti di segno opposto.

Vengono, comunque, previste diverse forme di incentivazione legate strettamente a criteri meritocratici segnando così un'inversione di rotta rispetto alla generale tendenza alla distribuzione generalizzata dei benefici che, attraverso la contrattazione integrativa, da tempo caratterizza gli strumenti incentivanti.

E' da rilevare, infine, che a tutte le disposizioni concernenti gli strumenti premiali viene attribuito carattere imperativo, pertanto non derogabili se non in misura marginale, dalla contrattazione collettiva.

Si sottolinea, al riguardo, che le organizzazioni sindacali, in considerazione del ridimensionamento del loro ruolo contrattuale, hanno fortemente criticato le citate disposizioni, chiedendone una sostanziale modifica”.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/2198/35

Ordine del giorno

Di Pietro

Assemblea

15/9/2009

I

Tutela della libertà di espressione sulla rete internet

 

            L’ordine del giorno Di Pietro ed altri n. 9/2198/35, accolto come raccomandazione dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 19 febbraio 2009, impegnava l’esecutivo ad operare, ferme restando le prerogative del Parlamento, affinché il complesso delle iniziative finalizzate a contrastare possibili delitti in via telematica non comporti limitazioni alla libertà di espressione sulla rete internet, garantita dalla Costituzione.

            In merito a tale impegno il Ministero dell’interno, per quanto attiene ai profili di propria competenza, ha trasmesso la seguente nota:

“L'atto di indirizzo parlamentare, invero, si riferiva alla disposizione prevista dall'articolo 60 del disegno di legge recante "Disposizioni in materia di sicurezza pubblica", nel testo approvato dal Senato (Atto n. 733) il 5 febbraio 2009, che consentiva, tra l'altro, al Ministro dell'Interno, a seguito di comunicazione dell'Autorità Giudiziaria, di oscurare i siti web, attraverso i quali venivano perpetrati reati di istigazione a delinquere o a disobbedire alle leggi, ovvero apologie di reato, ed era volto a richiedere l'impegno del Governo a tutelare la libertà di espressione, costituzionalmente garantita.

Tale articolo è stato soppresso nel corso del dibattito svoltosi presso la Camera dei Deputati sul corrispondente progetto normativo (A.C. n. 2180), ora legge 15 luglio 2009, n. 94.

Ad ogni buon fine, si segnala che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, attraverso il Servizio Polizia delle Comunicazioni e la Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione, svolge una costante attività di monitoraggio della rete internet, inoltrando, ove siano rilevati reati, le conseguenti informative all'Autorità giudiziaria.

Inoltre, vengono effettuati periodici controlli, pianificati in sede di Comitato di Analisi Strategica Antiterrorismo, nei confronti di luoghi di aggregazione, sovente interessati da attività info-investigative di settore, quali phone centers, internet points ed esercizidi money transfer.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/2198/74

Ordine del giorno

Compagnon

Assemblea

21/9/2009

I

Tutela dei cittadini nei confronti di pratiche commerciali aggressive da parte degli operatori dei call-center

 

            L’ordine del giorno Compagnon n. 9/2198/74, accolto come raccomandazione dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 19 febbraio 2009, a fronte di pratiche commerciali a distanza , attuate attraverso call center, aggressive e illegittime, tali da costituire un’inaccettabile turbativa della vita privata dei cittadini, impegnava l’esecutivo ad assumere le necessarie iniziative, eventualmente anche avviando un’indagine attraverso la Polizia postale.

            In merito a tale impegno il Ministero dell’interno ha trasmesso la seguente nota:

“In relazione all'attuazione dell’ordine del giorno in oggetto indicato, concernente pratiche commerciali a distanza aggressive e illegittime, atte ad arrecare turbative della vita privata dei cittadini, si rappresenta che il Dipartimento della pubblica sicurezza-Direzione centrale per la Polizia stradale, ferroviaria, delle comunicazioni e per i Reparti speciali della Polizia di Stato di questo Ministero ha interessato i propri uffici periferici della questione.

Sono in corso attività di indagine, di concerto con le competenti Autorità giudiziarie, mirate all'individuazione di elementi di reità e di possibili responsabilità penali o amministrative nei confronti di operatori telefonici e/o società di call center”.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/1185/112

Ordine del giorno

Velo

Assemblea

21/9/2009

I

Iniziative per la riduzione del numero degli incidenti stradali

 

            L’ordine del giorno Velo n. 9/1185/112, accolto dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 26 giugno 2008, impegnava l’esecutivo ad assumere iniziative urgenti per stabilire le condizioni materiali ed organizzative tese alla riduzione del tragico bilancio della sinistrosità stradale, in coerenza con gli obiettivi comunitari in materia, anche e soprattutto prevedendo adeguate forme di sostegno finanziario.

In merito a tale impegno il Ministero dell’interno, per quanto attiene ai profili di propria competenza, ha trasmesso la seguente nota:

“Al riguardo, l’11 maggio 2009, è stato sottoscritto dal Ministro dell'Interno, dal Vice Presidente della Commissione Europea e dal Capo della Polizia - Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, il Progetto ICARUS (Inter - Cultural Approaches for Road Users Safety) finanziato per oltre 700.000,00 euro dalla Commissione Europea.

Il progetto impegnerà la Polizia Stradale per oltre due anni e mezzo di lavoro con l'obiettivo di costruire in Europa una rete di ricercatori, educatori ed operatori di polizia, d'intesa con la Facoltà di Psicologia 2 dell'Università "La Sapienza" di Roma, per lo svolgimento di una ricerca sui comportamenti di guida dei giovani e sui principali fattori che mettono a repentaglio la sicurezza stradale, e con la precipua finalità di raggiungere il dimezzamento degli incidenti stradali nel 2010, rispetto al 2001, secondo l'obiettivo assunto dal Paesi della Comunità Europea.

Alla crescente armonizzazione delle regole della circolazione stradale in Europa, secondo le linee indicate nel progetto, dovrà corrispondere un comune sentire, un linguaggio comune europeo sulla sicurezza stradale ed un'omogeneità nella formazione di tutti i giovani dell'Unione.

Tre importanti meeting internazionali a Roma, Lubjana e Bruxelles ed un cortometraggio dal titolo Young Europe, girato in quattro Paesi dell'Unione, completano il progetto che rende protagonisti i giovani.

Nel corso della presentazione del progetto il Ministro dell'Interno ha fornito i dati relativi agli incidenti stradali. In particolare, nei primi 4 mesi del 2009 vi è stato il 10,6% di incidenti stradali in meno rispetto al corrispondente periodo del 2008, il 22,9% in meno di quelli mortali, passati da 840 a 648. I buoni risultati sono da attribuire alla intensificazione dei controlli da parte delle forze di polizia. Il Ministro ha, altresì, sottolineato che nonostante sia diminuito dello 0,4% il numero delle unità in servizio rispetto all'anno precedente, si è riscontrato un aumento delle pattuglie del 2,5%.

Inoltre, si richiama l'incisivo intervento del Governo nel settore in esame, con l'approvazione del decreto legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito, con modificazioni, in legge 24 luglio 2008, n. 125, recante "misure urgenti in materia di sicurezza pubblica" che persegue, tra l'altro, l’obiettivo di rendere più sicura la circolazione stradale introducendo modiche al Codice della strada. In particolare, è stata aumentata la pena dell'arresto per chi guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti, fino a prevedere, nei casi più gravi, la revoca della patente e la confisca del veicolo.

Sono, state introdotte modifiche al codice penale in tema di omicidio colposo e lesioni colpose elevando da 5 a 7 anni il massimo edittale della pena detentiva per l'omicidio commesso in violazione delle norme sulla circolazione stradale.

Sono, infine, stati previsti aumenti di pena per l'omicidio, le lesioni gravi e gravissime dovute a guida in stato di ebbrezza e sotto 1' effetto di sostanze stupefacenti.

Da ultimo, l’art. 3, comma 50, del decreto legge 23 maggio 2009, n. 92, convertito, con modificazioni, in legge 15 luglio 2009, n. 94, ha apportato modifiche alle norme sulla sospensione della patente di guida e del certificato d'idoneità per la guida di motoveicoli o ciclomotori, in caso di illecita detenzione di sostanze stupefacenti”.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/1713/19

Ordine del giorno

D’Amico

Assemblea

21/9/2009

I

Riapertura della casa da gioco di San Pellegrino Terme

 

            L’ordine del giorno D’Amico n. 9/1713/19, accolto dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 13 novembre 2008, rilevata in premessa la situazione di crisi occupazionale della Valle Brembana, impegnava l’esecutivo a valutare l’opportunità di un provvedimento legislativo atto ad autorizzare la riapertura della casa da gioco a San Pellegrino Terme e rilanciare la vocazione turistica dell’area.

            In merito a tale impegno il Ministero dell’interno, per quanto attiene ai profili di propria competenza, ha trasmesso la seguente nota:

“Com'è noto, nell'ordinamento vigente, il gioco d'azzardo è vietato dagli articoli 718-722 del codice penale e dall'articolo 110 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza (R.D. 18 giugno 1931, n. 773, e successive modificazioni e integrazioni).

La Corte di Giustizia delle Comunità Europee (sentenza 21 ottobre 1999, causa C-67/98) ha affermato che spetta agli Stati membri determinare le limitazioni necessarie alla tutela della sicurezza e dell'ordine pubblico, anche con riferimento all'impresa del gioco d'azzardo, fondando la discrezionalità delle autorità nazionali oltre che sulle dannose conseguenze individuali e sociali di tale attività, anche sugli elevati rischi di criminalità e frode che ad essa si accompagnano.

Attualmente in Italia operano quattro case da gioco: Sanremo, Campione d'Italia, Venezia e Saint Vincent. Di queste, l'ultima è stata autorizzata con decreto del 5 aprile 1946 del Presidente della Regione della Valle d'Aosta, ai sensi dell'articolo 12 del D.L.Lgt. 7 settembre 1945, n. 545,che attribuiva alla competenza della Regione stessa, costituita in circoscrizione autonoma, "iniziative in materia turistica"; le altre trovano, invece, la propria legittimazione nei R.D.L. 22 dicembre 1927, n. 2448, 2 marzo 1933, n. 201 e 16 luglio 1936, n. 1404, convertiti in legge, rispettivamente, 27 dicembre 1928, n. 3125, 8 maggio 1933, n. 505 e 14 gennaio 1937, n. 62.

I predetti provvedimenti sono accomunati dalla delega conferita al Ministro dell'Interno, ad autorizzare, anche in deroga alle leggi vigenti, purché senza aggravio per il bilancio dello stato, i comuni ad adottare tutti i provvedimenti necessari per poter addivenire all'assestamento del proprio bilancio ed all'esecuzione delle opere pubbliche indilazionabili.

Sulla materia ha avuto modo di intervenire anche la Corte Costituzionale, la quale ha affermato che gli atti istitutivi dei casinò per i quali questo Ministero dispone per legge di un potere autorizzativo, in deroga, agli articoli 718 e seguenti del codice penale, residuano da una normativa giudicata disorganica e insufficiente (sentenze n. 152/1985 e n. 291/2001), sulla quale il Parlamento dovrebbe intervenire con una legislazione organica che razionalizzi l'intero settore, da realizzare in tempi ragionevoli non essendo più giustificabile un sistema normativo ormai superato e sotto diversi profili incoerente rispetto all'attuale quadro costituzionale.

In relazione a tanto, anche al fine di sopperire alla cennata esigenza, evidenziata dalla Corte Costituzionale, di pervenire ad una legge organica che regolamenti il gioco d'azzardo, riconoscendone la legittimità a condizioni predeterminate e superando il sistema della specifica deroga a1 codice penale per il singolo Comune, nella vigente legislatura sono state presentate più proposte di legge (A.C. n. 45, A.C. n. 312, A.S. n. 833), recanti norme per l'istituzione e la disciplina delle case da gioco sul territorio nazionale, il cui iter parlamentare è attualmente in corso”.

 

 

 

Atti di indirizzo segnalati

(dall’inizio della XVI legislatura al

30 settembre 2009)

136

Note di attuazione pervenute

57

Percentuale

di attuazione

42%


 

Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

8/00025

Risoluzione conclusiva

Gioacchino Alfano

Commissioni riunite

28/9/2009

V

VII

Assegnazione dei contributi di cui all’articolo 2, comma 1-bis, del decreto-legge n. 137 del 2008, convertito con modificazioni nella legge n. 169 del 2008

 

            La risoluzione conclusiva Gioacchino Alfano ed altri n. 8/00025, approvata dalle Commissioniriunite V (Bilancio) e VII (Cultura) nella seduta del 23 dicembre 2008, impegnava l’esecutivo ad attenersi, ai fini dell’assegnazione della quota dei contributi, già revocati, di cui all’articolo 2, comma 1-bis, del decreto-legge n. 137 del 2008, convertito con modificazioni nella legge n. 169 del 2008, alle priorità di cui all’elenco allegato alla stessa risoluzione.

            In merito a tale impegno il Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca, per quanto attiene ai profili di propria competenza, ha trasmesso la seguente nota:

“A seguito degli impegni assunti con riferimento alla risoluzione conclusiva in Commissione dell'onorevole Gioacchino ALFANO ed altri. n. 8-00025, approvata dalle Commissioni riunite V (Bilancio) e VII (Cultura) il 23 dicembre 2008, si comunica che alla suddetta risoluzione è stata data attuazione con decreto in data 29 aprile 2009, adottato dal Ministro dell'economia e delle finanze di concerto con il Ministro dell'istruzione, dell'università e della ricerca.

Il sopra citato decreto è pubblicato nèlla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana - serie generale - n. 102 del 5 maggio 2009”.

 

 

 

Atti di indirizzo segnalati

(dall’inizio della XVI legislatura al

30 settembre 2009)

389

Note di attuazione pervenute

1

Percentuale

di attuazione

0%


 

Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/2121/1

Ordine del giorno

Miotto

Assemblea

15/9/2009

XII

Attuazione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità

 

            L’ordine del giorno Miotto ed altri n. 9/2121/1, in parteaccolto ed in parte accolto come raccomandazione dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 24 febbraio 2009, impegnava l’esecutivo a predisporre e a presentare in Parlamento un Piano d’azione per l’implementazione dei contenuti della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità; a riferire sulla idoneità e funzionalità dell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità al perseguimento degli obiettivi specifici e delle finalità generali della suddetta Convenzione ed a reperire le risorse finanziarie necessarie per garantirne il recepimento, nonché il pieno ed effettivo esercizio dei diritti riconosciuti dal nostro ordinamento alle persone con disabilità e alle loro famiglie.

            In merito a tale impegno il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ha trasmesso la seguente nota:

“Con riferimento all'ordine del giorno in oggetto, si comunica che la competente Direzione generale per l'inclusione e i diritti sociali e la responsabilità sociale delle imprese (CSR) di questo Ministero garantisce il necessario supporto alla elaborazione del regolamento previsto dall'articolo 3, comma 3, della legge 3 marzo 2009, n. 18 (recante disciplina della composizione, l'organizzazione e il funzionamento dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità di cui al medesimo articolo 3, comma 1), il cui testo è in fase di ultimazione.

Si rappresenta, tuttavia, che lo schema di regolamento abbisognerà del parere della Conferenza Unificata, di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, nonché del successivo parere del Consiglio di Stato, prima dell'invio ai competenti organi di controllo e della pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana.

In merito al citato "Piano d'Azione", si evidenzia, ad ogni buon fine, che la su menzionata legge 3 marzo 2009, n. 18, recante "Ratifica ed esecuzione della Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità, con Protocollo opzionale, fatta a New York il 13 dicembre 2006 e istituzione dell'Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità", prevede, fra i compitidell'istituendo Osservatorio, la predisposizione di un programma di azione biennale per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità, in attuazione della legislazione nazionale ed internazionale (lettera b), comma 5, articolo 3): sarà, pertanto, cura dell'Osservatorio procedere alla elaborazione del Piano in parola, fatti salvi i necessari adempimenti formali per l'effettivo insediamento e l'avvio dei lavori dell'organismo”.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/2187-A/24

Ordine del giorno

Burtone

Assemblea

15/9/2009

XI

Concessione degli ammortizzatori sociali in deroga

 

            L’ordine del giorno Burtone ed altri n. 9/2187-A/24, accolto come raccomandazione dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 2 aprile 2009, impegnava l’esecutivo ad assumere iniziative volte a rivedere, almeno per il biennio 2009-2010, la disciplina degli ammortizzatori sociali in deroga, prevedendo per i lavoratori interessati tempi certi per la materiale e tempestiva erogazione dell'indennità di mobilità ed adottando gli opportuni atti di indirizzo nei confronti dell'INPS.

            In merito a tale impegno il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ha trasmesso la seguente nota:

“La legge n. 33/2009, all'articolo 7 ter introduce ulteriori "Misure urgenti a tutela dell’occupazione" che si vanno ad aggiungere a quelle già previste dall’articolo 19 della legge n. 2/2009 (che reca interventi per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anticrisi il quadro strategico nazionale).

In particolare il quinto comma del sopra citato articolo 7 ter introduce una modifica al regime delle proroghe degli ammortizzatori sociali in deroga per l'anno 2009 (articolo 19, comma 9, della legge n. 2/2009), al fine di renderlo coerente con le disposizioni relative alla concessione degli ammortizzatori sociali in deroga.

In base alle previsioni ora introdotte, potranno essere autorizzate proroghe in qualsiasi momento dell'anno e della durata non superiore a 12 mesi, nel limite dello stanziamento previsto.

Ai fini della concessione della proroga, in considerazione delle attuali difficoltà connesse alla gestione degli esuberi, è stata eliminata la condizione della riduzione dei lavoratori destinatari di trattamento nell'anno precedente (prevista nella misura del 10% dalla normativa ora modificata).

Anche in questa ipotesi, il regime delle proroghe riguarda tutte le forme di cassa integrazione, ivi compresa l'ipotesi della cassa integrazione ordinaria in deroga”.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

1/00133

Mozione

Farina Coscioni

Assemblea

15/9/2009

XII

Iniziative per la prevenzione e la cura dell’AIDS

1/00136

Mozione

Mancuso

1/00166

Mozione

Livia Turco

1/00167

Mozione

Nunzio Francesco Testa

1/00173

Mozione

Palagiano

 

            Le mozioni Farina Coscioni ed altri n. 1/00133, Mancuso ed altri n. 1/00136, Livia Turco ed altri n. 1/00166, Nunzio Francesco Testa ed altri n. 1/00167, Palagiano ed altri n. 1/00173, accolte dal Governo ed approvate dall’Assemblea nella seduta del 26 maggio 2009, impegnavano l’esecutivo, tra l’altro, ad adottare le strategie necessarie per combattere in modo efficace l’HIV/AIDS attraverso prevenzione, educazione sanitaria, assistenza e cure, favorendo il ricorso a farmaci più avanzati; a promuovere campagne di informazione ed il ricorso al test HIV da parte dei soggetti con comportamenti a rischio (includendo anche i cittadini extracomunitari, i nomadi e le persone detenute nelle carceri); ad affidare alla Commissione nazionale per la lotta contro l’AIDS il compito di elaborare linee guida nazionali per garantire e facilitare l’accesso al test, sulle cui conclusioni riferire al Parlamento ogni sei mesi; a presentare, sempre al Parlamento, una relazione annuale sulla diffusione delle malattie sessualmente trasmesse e sulle campagne di prevenzione adottate.

            In merito a tale impegno il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ha trasmesso la seguente nota:

“In relazione alla nota in oggetto, limitatamente agli aspetti di competenza si rappresenta quanto segue. Nel quadro degli interventi disciplinati dalle norme vigenti in materia di prevenzione e lotta contro l'AIDS, presso il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, è stata istituita la Commissione Nazionale per la lotta contro l'AIDS (CNA) con D.M. del 21 gennaio 2009.

L'attività della Commissione è quella di dare indicazioni scientifiche, utili a definire una strategia aggiornata, con valenza nazionale ed europea, per gli ambiti della prevenzione della ricerca e dell'analisi delle problematiche connesse all'evoluzione della terapia.

La Commissione ha individuato delle macroaree specifiche su cui lavorare, incentrate sulle seguenti tematiche: epidemiologia, prevenzione, assistenza ed integrazione socio sanitaria e ricerca.

Nell'ambito degli interventi di sorveglianza epidemiologica dell'infezione da HIV, la Commissione ha individuato la necessità che la diagnosi tempestiva dell'infezione sia affiancata da una serie di azioni volte a: favorire l'accesso al test richiesto, offrire attivamente il test a gruppi di popolazione a più elevata. prevalenza di infezione che si rivolgono per altri motivi ai servizi sanitari, a gruppi di popolazione per i quali più elevato è il beneficio atteso da una diagnosi tempestiva, valutare possibili programmi di offerta routinaria nei servizi sanitari e contrastare attivamente lo stigma e le possibili conseguenze negative della diagnosi.

Le predette azioni saranno approfondite in un documento di indirizzo sulle strategie per la diagnosi tempestiva dell'infezione da HIV anche attraverso una conferenza di consenso.

Per quanto riguarda l'attività di prevenzione, la CNA intende elaborare un piano per la realizzazione di una campagna informativa e di prevenzione della patologia HIV/AIDS e delle Malattie a Trasmissione Sessuale, tenendo conto delle ultime indicazioni in materia derivate dall'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dalle istituzioni europee ed internazionali, nonché del messaggio dato ai delegati della XVII International AIDS Conference (AIDS 2008) di Città del Messico, ovvero quello di fare "uno sforzo senza precedenti per la prevenzione della trasmissione dell'HIV - così com'è stato fatto con grande successo per la terapia antiretrovirale".

Secondo le indicazione della CNA, l'intervento di prevenzione, per poter essere considerato efficace, deve essere basato su una combinazione integrata di strumenti e approcci che vanno dalle tecniche biomediche agli interventi comportamentali.

Nell'ambito dell'area Assistenza e integrazione socio-sanitaria, i punti su cui la CNA concentrerà le proprie indicazioni scientifiche riguardano principalmente: l'accesso universale ai farmaci antiretrovirali e alla diagnostica necessaria per garantire il trattamento corretto e tempestivo, l'aggiornamento delle linee guida di trattamento per adolescenti/adulti nonché popolazioni speciali, l'inquadramento di problematiche specifiche relative all'assistenza del paziente HIV+ in particolari ambiti, quali ad esempio quello trapiantologico, quello della lipodistrofia, quello delle malattie del metabolismo/cardiovascolari, oggi di primaria importanza nonché le persone HIV in regime carcerario, gli immigrati, la gravidanza e la garanzia della privacy necessaria dei pazienti.

Relativamente alla ricerca, il Ministero ha licenziato il programma per l'attività di Ricerca AIDS per il biennio 2009-2010, approvato dalla CNA, che avrà come propri criteri-guida:

• il consolidamento e lo sviluppo di reti collaborative tra istituzioni e\o enti con comprovata esperienza assistenziale, produzione di ricerca biomedica traslazionale nel settore disciplinare e collegamento trasversale con tutti gli esperti delle discipline complementari indispensabili per la cura integrata del malato e non solo della malattia;

• l'organizzazione delle reti attraverso il diretto coinvolgimento e accreditamento di centri a diverso livello di riferimento, dotati di effettiva capacità operativa, tecnologica e professionale nelle discipline essenziali.

Il Programma di ricerca è suddiviso in 4 aree tematiche: epidemiologia; etiologia, patogenesi e sviluppo di vaccini; clinica e terapia; infezioni opportunistiche, tumori HIV-correlati, coinfezioni.

Annualmente, come definito dall'articolo 8, comma 3, della legge 5 giugno 1990, n. 135, il Ministero presenta una dettagliata relazione al Parlamento, sullo stato di attuazione delle strategie attivate per fronteggiare l'infezione da HIV, ivi compresa l'attività svolta dalla Commissione Nazionale per la lotta contro l'AIDS”.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

1/00172

Mozione

Di Giuseppe

Assemblea

15/9/2009

XI

Iniziative volte a favorire l’inserimento dei giovani del Mezzogiorno nel mercato del lavoro

 

            La mozione Di Giuseppe ed altri n. 1/00172, accolta dal Governo ed approvata dall’Assemblea nella seduta 26 maggio 2009, impegnava l’esecutivo ad assumere con regioni e province iniziative volte a migliorare i servizi per l’impiego, soprattutto in direzione delle fasce sociali e delle aree territoriali più deboli, nonché ad avviare ogni utile iniziativa volta a promuovere le opportune intese, anche internazionali, per creare nel Meridione, mettendo in rete le nostre università, l’Università del Mediterraneo.

            In merito a tale impegno il Ministero del lavoro, della salute, e delle politiche sociali, per quanto attiene ai profili di propria competenza, ha trasmesso la seguente nota:

“La disoccupazione in alcune zone territoriali, in particolare del Mezzogiorno, è tale da sollecitare il governo ad assumere con Regioni e Province le iniziative utili a migliorare i servizi per l'impiego soprattutto in direzione delle fasce sociali e delle aree territoriali più deboli. A tutto questo si aggiunge l'emergenza del fenomeno crisi, che ha portato a richiedere a Italia Lavoro e ISFOL, nell'ambito dei progetti cofinanziati con le risorse del Fondo Sociale Europeo, di porre particolare attenzione al caso nella consapevolezza che in un quadro di tendenziale aumento della disoccupazione e soprattutto di allargamento delle fasce dei lavoratori percettori di ammortizzatori sociali, il ruolo dei servizi per il lavoro dovrà adeguare l'erogazione dei servizi alle esigenze della platea di utenti anche in considerazione del nuovo scenario afferente alla citata crisi in corso.

Si rileva, a questo proposito, come l'ammontare delle risorse del F.S.E., per l'anno in corso, sia di euro 3.040.642,19 per le Aree del Centro-Nord e di euro 19.773.257,94 per le Aree del Sud. Nell'intero periodo di programmazione (2007/2013) verranno attivate risorse pari a 147.000.000,00 di euro corrispondente ad una percentuale del 28% circa rispetto all'intera dotazione del PON pari ad euro 517.857.770,00.

In particolare con il progetto "Standard nazionali e supporto alla governance nazionale" si pone l'obiettivo di supportare lo scrivente Ministero nella realizzazione delle condizioni e degli strumenti necessari alla gestione immediatamente efficiente delle azioni di welfare a tutela dell'occupazione (come previsto dalla legge n. 2/09 e dall'accordo Stato-Regioni) e contemporaneamente, a sviluppo delle condizioni per il consolidamento del sistema dei servizi per il lavoro, da trasferire alle Regioni.

L'immediata necessità di gestire le risposte alla crisi, in termini di servizi e politiche di intervento, si coniuga con l'obiettivo dello sviluppo del sistema dei servizi per il lavoro verso la sua messa a regime.

L'articolazione degli obiettivi prevede il supporto al Ministero per il raggiungimento delle seguenti finalità:

-          Il coordinamento, secondo le linee identificate dalla Unità di Tutela dell'Occupazione, dei lavori di programmazione dei diversi soggetti istituzionali per la realizzazione dei piani di contenimento della crisi (Direzioni del Ministero, INPS, Regioni e loro organismi tecnici, Unione delle Province italiane);

-          la diffusione e l'adozione degli standard nazionali (a partire da quelli che regolano le misure di welfare to work) che regolano il rapporto tra i lavoratori e l'offerta che viene loro fatta di sostegno al reddito e di azioni di politica attiva;

-          l'attivazione di un accordo nazionale con le Agenzie per il lavoro e gli Enti Bilaterali necessario a definire le condizioni generali - invarianti a livello nazionale - e le modalità operative con cui, a livello regionale; i "privati” (compresi gli Enti di formazione) vengono chiamati a gestire servizi e quote di politica attiva, con una finalizzazione dell'offerta di formazione più immediatamente legata al lavoro;

-          lo sviluppo del sistema informativo nazionale, nella nuova configurazione che vede l'INPS soggetto gestore e amministratore, e a cui partecipano tutti i Servizi competenti (pubblici e privati), che permette di attribuire i sostegni al reddito, targettizzare i destinatari per progettare la politica attiva, monitorare la spesa, gestire le cancellazioni;

-          la applicazione di metodologie di programmazione che realizzino l'uso integrato delle risorse nazionali e regionali (Fse) da destinare ai sostegni al reddito e alle misure di politica attiva.

Il progetto "Qualificazione dei servizi per il lavoro e supporto alla governance regionale" è finalizzato a migliorare l'efficienza, l'efficacia, la qualità e l'inclusività delle istituzioni del mercato del lavoro avendo riguardo alla qualificazioni dei servizi per il lavoro:

• rafforzamento della collaborazione pubblico-privato (che migliora la capacità di rispondere ai problemi occupazionali e di gestire gli interventi di politica attiva) e supporto per l'adozione dei sistemi di accreditamento regionale;

• diffusione e adozione obbligatoria della dichiarazione di immediata disponibilità per coloro che ricevono un sostegno al reddito, quale strumento per la "corresponsabilizzazione" sia dell'individuo sia dei servizi competenti nell'identificazione e nella realizzazione di percorsi volti all'inserimento lavorativo sia al miglioramento dell'occupabilità dei lavoratori. Diffusione ed adozione del Patto di servizio;

• sostegno per l'utilizzazione, a livello regionale, dei sistemi informativi deputati alla gestione dei processi di erogazione dei sussidi, dei servizi e delle misure di politica attiva ad essi collegati, anche in forma sussidiaria;

• diffusione e realizzazione di metodologie di progettazione partecipata per una maggiore convergenza di risorse economiche fra livello nazionale e livello regionale.

Lo scopo è quello di rendere i servizi per il lavoro, opportunamente potenziati e qualificati, in grado di garantire l'offerta ai cittadini ed alle imprese nonché di giungere a politiche personalizzate a sostegno del reddito e dell'occupazione sostenibili nel tempo e omogenee nel territorio.

Tali interventi si coniugano, inoltre, con altri finalizzati al buon finanziamento dei servizi ai fini dell'inclusione socio-lavorativa dei soggetti svantaggiati (disabili, tossicodipendenti) o individuati come appartenenti alle fasce deboli (giovani, donne, over 50).

Le attività di studi e ricerche sono state affidate all'ISFOL e sono state sviluppate, in particolare per quanto riguarda l'analisi, il monitoraggio e la valutazione del mercato e delle politiche del lavoro, tenendo conto dell'attuale situazione di crisi economica e con lo scopo di rilevare gli effetti e l'efficacia delle politiche adottate e degli strumenti messi in atto”.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/2187-A/42

Ordine del giorno

Damiano

Assemblea

28/9/2009

XI

Estensione del sistema degli ammortizzatori sociali

9/2187-A/105

Ordine del giorno

Paladini

9/2187-A/106

Ordine del giorno

Di Stanislao

 

            Gli ordini del giorno Damiano ed altri n. 9/2187-A/42, accolto dal Governo nella sedutadell’Assemblea del 2 aprile 2009, Paladini n. 9/2187-A/105 e Di Stanislao n. 9/2187-A/106, accolti come raccomandazione nella medesima seduta, impegnavano l’esecutivo a procedere alla riforma organica degli ammortizzatori sociali, estendendo il sostegno al reddito anche ai lavoratori (parasubordinati, a progetto, titolari di partita IVA monocommittente) i quali ne siano al momento esclusi.

            In merito a tale impegno il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali ha trasmesso la seguente nota:

“Il decreto legge 10 febbraio 2009, n. 5, convertito dalla legge n. 33/2009, all'articolo 7 ter introduce ulteriori "Misure urgenti a tutela dell'occupazione" che si vanno ad aggiungere a quelle già previste dall'articolo 19 della legge n. 2/2009 (che reca interventi per il sostegno a famiglie, lavoro, occupazione e impresa e per ridisegnare in funzione anticrisi il quadro strategico nazionale).

Con la legge finanziaria 2009 (articolo 2, comma 36), come modificato dal sopra citato articolo 7 ter, comma 4, sono state, infatti, stanziate risorse pari a 600 milioni di euro da destinare agli interventi di integrazione salariale straordinaria in deroga alla vigente normativa, per tenere indenni dalla crisi economica attuale i lavoratori dipendenti di imprese che non possono accedere alle disposizioni normative della legge n. 223/91 (norme in materia di cassa integrazione, mobilità, trattamenti di disoccupazione ed altre disposizioni in materia di mercato del lavoro).

Si fa presente, inoltre, che il decreto legge 29.11.2008, n. 185, convertito con modificazioni dalla legge 28.01.2009, n. 2, all'articolo 19, comma 11, ha previsto, fino al 31.12.2009, la concessione di trattamenti di cassa integrazione guadagni straordinaria e di mobilità ai dipendenti delle imprese esercenti attività commerciali con più di 50 dipendenti, delle agenzie di viaggio e turismo, compresi gli operatori turistici, con più di 50 dipendenti, delle imprese di vigilanza con più di 15 dipendenti, nel limite di spesa di 45 milioni di euro per l'anno 2009, a carico del Fondo per l'occupazione.

Inoltre, il medesimo art. 19 ha individuato interventi per il sostegno al reddito anche di lavoratori non rientranti nel campo di applicazione della normativa a regime in materia di CIGS (legge n. 223/91), sospesi per crisi aziendali o occupazionali, fino ad un massimo di 90 giornate, per i quali è stato previsto uno stanziamento di 289 milioni di euro per l'anno 2009, di 304 milioni di euro per ciascuno degli anni 2010 e 2011 e di 54 milioni di euro a decorrere dall'anno 2012.

Si riferisce, poi, che con il citato decreto legge n. 185/2008 convertito dalla legge n. 2/2009, sono stati previsti interventi mirati in favore dei lavoratori inquadrati con tipi di contratti atipici che in precedenza erano esclusi dalle forme di tutela al reddito de quo.

Infatti, i lavoratori c.d. precari, dunque con contratto di lavoro atipico rispetto a quelli con contratto a tempo indeterminato, con il decreto legge n. 185/2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 2/2009, trovano espressamente previsione di sostegno al reddito.

Nello specifico si riferisce che si è disposto a favore:

-          di lavoratori inquadrati con il contratto di apprendisti (art. 19, comma 1, lett. c)) in via sperimentale per il triennio 2009/2011, in caso di sospensione per crisi aziendali o occupazionali ovvero in caso di licenziamento, un intervento di integrazione salariale pari all'indennità ordinaria di disoccupazione con requisiti normali;

-          dei lavoratori somministrati e apprendisti (art. 19, comma 8) che possono essere indennizzati con il ricorso alle risorse finanziarie destinate agli ammortizzatori in deroga alla vigente normativa;

-          dei collaboratori coordinati e continuativi (art. 19, comma 2 come modificato dall'art. 7 della legge n. 33/2009) per i quali è prevista la liquidazione di una somma, in un'unica soluzione, pari al 20% del reddito dell'anno precedente se si trovano nelle condizioni indicate, nello specifico, dal citato comma 2 dell'art. 19 del decreto legge n. 185/2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 2/2009.

Con delibera CIPE del 6 marzo 2009 sono stati stanziati, per il biennio 2009-2010, ulteriori 4 miliardi di euro per gli ammortizzatori sociali in deroga, con la seguente ripartizione:

- 2,950 miliardi di euro al Centro-Nord;

- 1,050 miliardi di euro al Mezzogiorno.

Con decreti ministeriali n. 45080 del 19.02.2009 e n. 46449 del 07.07.2009, a valere sulle risorse sopra indicate, sono state attribuite alle Regioni risorse per complessivi 825,5 milioni di euro, a copertura della quota nazionale di finanziamento degli ammortizzatori in deroga.

Si fa presente, altresì, che il decreto legge 1° luglio 2009, n. 78, contenente nuove misure anticrisi, ha previsto alcuni interventi riguardanti gli ammortizzatori sociali e le misure per favorire l'occupazione.

In particolare il provvedimento prevede che:

-          (art. 1, comma 1). In via sperimentale per gli anni 2009 e 2010, i lavoratori già destinatari di trattamenti di sostegno al reddito in costanza di rapporto di lavoro, possono essere utilizzati dall'impresa in progetti di formazione e riqualificazione che possono includere attività produttiva connessa all'apprendimento. L'inserimento del lavoratore nelle attività del progetto può avvenire sulla base di uno specifico accordo stipulato in sede ministeriale. Al lavoratore spetta a titolo retributivo la differenza tra il trattamento di sostegno al reddito e la retribuzione. Le modalità attuative verranno date con decreto interministeriale in via di predisposizione;

- (art. 1, comma 6). In via sperimentale per gli anni 2009 e 2010, l'ammontare del trattamento di integrazione salariale per i contratti di solidarietà è aumentato nella misura del 20% (passando dal 60% all'80%) del trattamento perso a seguito della riduzione di orario nel limite massimo di 40 milioni di euro per l'anno 2009 e di 80 milioni di euro per l'anno 2010. L'onere, derivante dall'incremento del 20% dei trattamenti, è posto a carico delle risorse per l'anno 2009 e 2010 del Fondo sociale per l'occupazione e formazione. L'INPS, secondo le linee guida definite nel decreto ministeriale attuativo di cui al presente comma, allo stato in via di predisposizione, provvede al monitoraggio dei provvedimenti autorizzativi consentendo l'erogazione dei medesimi nei limiti delle relative risorse come disciplinate dallo stesso decreto;

- (art. 1, commi 7 e 8). In via sperimentale per gli anni 2009 e 2010, al lavoratore già percettore del trattamento di cassa integrazione guadagni per crisi aziendale a seguito di cessazione totale o parziale dell'impresa, di procedura concorsuale o comunque nei casi in cui il lavoratore sospeso sia stato dichiarato esubero strutturale, nel caso in cui il medesimo ne faccia richiesta per intraprendere una attività autonoma, per avviare una auto o micro impresa o per associarsi in cooperativa è liquidato il trattamento di integrazione salariale straordinaria per un numero di mensilità pari a quelle deliberate non ancora percepite. Il lavoratore, successivamente all'ammissione al beneficio e prima dell'erogazione del medesimo, deve dimettersi dall'impresa di appartenenza. Con decreto ministeriale in via di predisposizione saranno determinate le modalità per l'applicazione di quanto previsto dal presente comma”.

 

 

 

Atti di indirizzo segnalati

(dall’inizio della XVI legislatura al

30 settembre 2009)

255

Note di attuazione pervenute

82

Percentuale

di attuazione

32%


 

Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/2031-A/1

Ordine del giorno

Cazzola

Assemblea

30/9/2009

I

Adozione di criteri oggettivi e non discriminatori in merito alla richiesta di trattenimento in servizio dei dipendenti pubblici

 

            L’ordine del giorno Cazzola ed altri n. 9/2031-A/1, accolto dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 12 febbraio 2009, impegnava l’esecutivo ad operare affinché le pubbliche amministrazioni esercitino la facoltà loro riconosciuta di accogliere, in base alle proprie esigenze organizzative e funzionali, la richiesta di trattenimento in servizio per il massimo di un biennio oltre i limiti di età per il collocamento a riposo, secondo criteri oggettivi e non discriminatori.

            In merito a tale impegno il ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione ha trasmesso la seguente nota:

“Con riferimento all'ordine del giorno in oggetto, con il quale il. Governo si impegna ad operare affinché le PP.AA. esercitino secondo criteri oggettivi e non discriminatori le facoltà loro riconosciute dall'articolo 72, commi da 7 a 10, del decreto legge n. 112 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 133 del 2008, si rappresenta quanto segue.

Con circolare n. 10 del 2008 il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione ha espressamente invitato le pubbliche amministrazioni ad adottare preventivamente criteri generali per regolare i trattenimenti in servizio, "tenendo conto delle peculiarità di ogni singola amministrazione" ed "in modo da evitare condotte contraddittorie ed incoerenti". In particolare, in linea con il preciso impegno assunto dal Governo, la predetta circolare ha evidenziato la necessità che i suddetti criteri siano previsti nell'ambito dell'atto di programmazione dei fabbisogni professionali ovvero siano rimessi alla previa determinazione dell'autorità politica o degli organi di indirizzo”.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/2031-A/7

Ordine del giorno

Lo Presti

Assemblea

30/9/2009

I

Introduzione nell’ambito della contrattazione collettiva nazionale della figura del vicedirigente

9/2031-A/29

Ordine del giorno

Saltamartini

 

            Gli ordini del giorno Lo Presti n. 9/2031-A/7 e Saltamartini ed altri n. 9/2031-A/29, accolti dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 12 febbraio 2009, impegnavano l’esecutivo ad adottare, nell’ambito della contrattazione collettiva nazionale dei comparti di riferimento dei Ministeri, ogni utile iniziativa volta ad introdurre la figura del vicedirigente, di cui all’articolo 17-bis del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.

            In merito a tale impegno il ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione ha trasmesso la seguente nota:

“L'articolo 8 della legge 4 marzo 2009, n. 15 ha introdotto una specifica disposizione in materia di vicedirigenza, prevedendo che l'articolo 17-bis del decreto legislativo n. 165 del 2001 sia da interpretare nel senso che la "vicedirigenza è disciplinata esclusivamente ad opera e nell'ambito della contrattazione collettiva nazionale del comparto di riferimento, che ha facoltà di introdurre una specifica previsione costitutiva al riguardo".

Ne deriva, pertanto, che, ferma restando l'attribuzione all'autonomia contrattuale collettiva della facoltà di introdurre o meno l'istituto della vicedirigenza, al Ministro per la Pubblica amministrazione e l'innovazione è conferita esclusivamente la possibilità di inserire una specifica previsione nell'ambito del prossimo atto di indirizzo riferito alla tornata contrattuale 2010-2013”.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/1713/182

Ordine del giorno

Gatti

Assemblea

30/9/2009

XI

Coinvolgimento delle organizzazioni sindacali nella determinazione delle modalità di corresponsione del trattamento economico accessorio per i dipendenti della pubblica amministrazione

 

            L’ordine del giorno Gatti ed altri n. 9/1713/182, accolto come raccomandazione dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 13 novembre 2008, impegnava l’esecutivo a prevedere il coinvolgimento delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative nella determinazione della corresponsione del trattamento economico accessorio dei dipendenti della pubblica amministrazione.

            In merito a tale impegno il ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, per quanto attiene ai profili di propria competenza, ha trasmesso la seguente nota:

            “In data 2 luglio 2009, con d.P.C.M, adottato su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, sono stati stabiliti le modalità, i tempi ed i criteri per la restituzione delle risorse del trattamento accessorio ai dipendenti dei ministeri e degli enti pubblici non economici, tagliate dal decreto legge n. 112 del 2008, convertito con modificazioni dalla legge n. 133 del 2008.

In linea con il preciso impegno assunto dal Governo con l'atto di indirizzo in esame, 1'articolo 2, comma 2, del citato d.P.C.M. ha previsto che l'entità delle risorse distribuite sarà comunicata a ciascuna amministrazione "ai fini dell'utilizzazione per la contrattazione integrativa, in ragione deicriteri di valutazione di apporto individuale e collettivo definiti in sede di contrattazione nazionale".

 

 

 

Atti di indirizzo segnalati

(dall’inizio della XVI legislatura al

30 settembre 2009)

60

Note di attuazione pervenute

4

Percentuale

di attuazione

7%


 

Ministero dello sviluppo economico

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/1386/30

Ordine del giorno

Taddei

Assemblea

21/9/2009

X

Costituzione e finanziamento di un fondo per la riduzione del prezzo dei prodotti petroliferi per i soli cittadini residenti in Basilicata e per le imprese con sede legale nel territorio della regione

 

            L’ordine del giorno Taddei ed altri n. 9/1386/30, accolto dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 23 luglio 2008, impegnava l’esecutivo a valutare l’opportunità di assumere con urgenza i provvedimenti necessari per destinare almeno l’uno per cento del valore delle produzioni annue ottenute dalle concessioni di coltivazioni minerarie alla costituzione ed al finanziamento di un fondo per la riduzione del prezzo alla pompa della benzina, del gasolio e del GPL per i soli cittadini residenti in Basilicata e per le imprese che abbiano sede legale nel territorio della regione.

            In merito a tale impegno il Ministero dello sviluppo economico ha trasmesso la seguente nota:

“Con riferimento all'ordine del giorno indicato in oggetto, con la quale la Camera impegna il Governo a valutare l'opportunità di assumere con ogni urgenza i provvedimenti necessari per destinare almeno l'uno per cento del valore delle produzioni annue ottenute dalle concessioni di coltivazioni minerarie alla costituzione ed al finanziamento di un fondo per la riduzione del prezzo alla pompa del carburante per i cittadini residenti in Basilicata, si segnala che l’art. 45 della legge 23 luglio 2009, n. 99 recante "Disposizioni in materia di istituzione del Fondo per la riduzione del prezzo alla pompa dei carburanti nelle regioni interessate dalla estrazione di idrocarburi-liquidi e gassosi", ha di fatto dato attuazione al suddetto impegno”.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/1972/81

Ordine del giorno

Volpi

Assemblea

21/9/2009

X

Programmazione di investimenti nel settore di trasmissione dell’energia elettrica

 

            L’ordine del giorno Volpi n. 9/1972/81, accolto dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 14 gennaio 2009, impegnava l’esecutivo a valutare la definizione di un atto di indirizzo che individui gli investimenti prioritari sul territorio nazionale che le società, partecipate direttamente o indirettamente dallo Stato, operanti nel settore di trasmissione dell’energia elettrica, sono tenute a realizzare per rendere più efficiente la rete elettrica e facilitare la trasmissione di energia transfrontaliera.

            In merito a tale impegno il Ministero dello sviluppo economico ha trasmesso la seguente nota:

“Con la legge 23 luglio 2009, n. 99, concernente "Disposizioni per lo sviluppo e l'internazionalizzazione delle imprese, nonché in materia di energia", all'art. 32 viene tra l'altro stabilito che la società Terna Spa provvede, a fronte di specifico finanziamento da parte di investitori terzi, a programmare, costruire ed esercire uno o più potenziamenti delle infrastrutture di interconnessione con l'estero nonché le necessarie opere di decongestionamento interno della rete di trasmissione nazionale, in modo che venga posto in essere un incremento globale fino a 2000 MW della complessiva capacità di trasporto disponibile con i Paesi esteri.

A tal fine, entro sessanta giorni dalla data di entrata -in vigore della legge, Terna comunica al Ministro dello Sviluppo Economico ed all'Autorità per l'energia elettrica e il gas un elenco di massima di possibili infrastrutture da realizzare e dopo ulteriori sessanta giorni organizza una procedura concorsuale per la selezione dei soggetti che intendono sostenere il finanziamento”.

 

Tipo atto e

Numero

Primo

firmatario

Sede

esame

Data

annuncio

Comm.

Comp.

Oggetto

9/1386/168

Ordine del giorno

Gibiino

Assemblea

30/9/2009

X

Ripristino delle forme di vigilanza sulle società cooperative

9/1386/203

Ordine del giorno

Marchignoli

 

            Gli ordini del giorno Gibiino ed altri n. 9/1386/168 e Marchignoli ed altri n. 9/1386/203, accolti dal Governo nella seduta dell’Assemblea del 23 luglio 2008, premesso che l’articolo 82, comma 29-bis del decreto-legge n. 112 del 2008 (nel corso della cui conversione in legge sono stati esaminati gli atti di indirizzo in titolo) sopprimeva i controlli sulle società cooperative con un volume di affari inferiore ad un milione di euro, impegnavano l’esecutivo a valutare iniziative volte al ripristino delle forme di vigilanza sulle società cooperative preesistenti alla norma citata.

In merito a tale impegno il Ministero dello sviluppo economico ha trasmesso la seguente nota:

            “Con riferimento agli ordini del giorno indicati in oggetto, con la quale la Camera impegna il Governo a valutare gli effetti applicativi derivanti dall'approvazione del comma 29-bis dell'art. 82 del decreto legge 112/2008, con il quale si escludeva ogni forma di vigilanza sulle società cooperative che non superassero il milione di euro di volume di affari, si rappresenta che in sede di conversione del suddetto decreto legge 112/2008 in legge 133/2008, il comma in questione è stato soppresso, ripristinando, di fatto, i controlli su tutte le cooperative”.

 

 

 

Atti di indirizzo segnalati

(dall’inizio della XVI legislatura al

30 settembre 2009)

150

Note di attuazione pervenute

14

Percentuale

di attuazione

9%

 




Elenco dei deputati primi firmatari degli atti cui sono riferite le note di attuazione

annunciate al 30 settembre 2009

 

 

 

Primo firmatario

Tipo di Atto

Numero

Pag.

On.

Alfano Gioacchino

Risoluzione

8/00025

67

On.

Bertolini

Ordine del giorno

9/1519/9

47

On.

Boniver

Mozione

1/00086

46

On.

Burtone

Ordine del giorno

9/2187-A/24

69

On.

Castiello

Ordine del giorno

9/1366/2

58

On.

Cazzola

Ordine del giorno

9/2031-A/1

78

On.

Compagnon

Ordine del giorno

9/2198/74

63

On.

D’Amico

Ordine del giorno

9/1713/19

65

On.

Damiano

Ordine del giorno

9/2187-A/42

75

On.

Di Giuseppe

Mozione

1/00172

72

On.

Di Pietro

Ordine del giorno

9/2198/35

62

On.

Di Stanislao

Risoluzione

8/00046

50

On.

Di Stanislao

Ordine del giorno

9/2187-A/106

75

On.

Farina Coscioni

Mozione

1/00133

70

On.

Favia

Ordine del giorno

9/2187-A/111

54

On.

Gatti

Ordine del giorno

9/1713/182

79

On.

Gibiino

Ordine del giorno

9/1386/168

82

On.

Livia Turco

Mozione

1/00166

70

On.

Lo Presti

Ordine del giorno

9/2031-A/7

79

On.

Mancuso

Mozione

1/00136

70

On.

Marchignoli

Ordine del giorno

9/1386/203

82

On.

Marini

Ordine del giorno

9/1713/88

59

On.

Miotto

Ordine del giorno

9/2121/1

68

On.

Paladini

Ordine del giorno

9/2187-A/105

75

On.

Palagiano

Mozione

1/00173

70

On.

Saltamartini

Ordine del giorno

9/2031-A/29

79

On.

Sanga

Ordine del giorno

9/1713/76

56

On.

Schirru

Ordine del giorno

9/1386/43

61

On.

Taddei

Ordine del giorno

9/1386/30

81

On.

Testa Nunzio Francesco

Mozione

1/00167

70

On.

Velo

Ordine del giorno

9/1185/112

63

On.

Villecco Calipari

Ordine del giorno

9/2468/19

51

On.

Villecco Calipari

Mozione

1/00182

52

On.

Volpi

Ordine del giorno

9/1972/81

82

On.

Zacchera

Ordine del giorno

9/2041/2

44

 


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Sezione III

 

RELAZIONI AL PARLAMENTO

E ALTRI ADEMPIMENTI DA OBBLIGO DI LEGGE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La sezione tratta della trasmissione al Parlamento da parte del Governo e di altri soggetti (regioni, autorità amministrative ecc.) delle relazioni previste dalle norme vigenti che sono pervenute nel periodo in esame. Conclude la sezione l’indicazione delle eventuali nuove relazioni ove previste da norme entrate in vigore nel periodo esaminato.


 

L’attività di monitoraggio delle relazioni al Parlamento

 

            Il Servizio per il controllo parlamentare effettua un monitoraggio delle relazioni che la Presidenza del Consiglio dei ministri e i diversi Dicasteri, nonché altri soggetti non governativi, devono trasmettere periodicamente al Parlamento come stabilito dalle vigenti disposizioni legislative.

A tale fine, il Servizio cura una banca dati che viene aggiornata sia attraverso la registrazione delle relazioni di volta in volta trasmesse ed annunciate nel corso delle sedute dell’Assemblea, riscontrabili nell’Allegato A al resoconto della relativa seduta, sia mediante l’individuazione degli obblighi previsti da norme di nuova introduzione, pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale. L’aggiornamento si completa con l’accertamento delle relazioni per le quali l’obbligo di trasmissione sia venuto meno a seguito dell’abrogazione della norma istitutiva, ovvero sia da ritenersi - per le più diverse ragioni - superato o, comunque, non più attuale o rilevante alla luce della situazione di fatto (ad esempio, una relazione che abbia ad oggetto programmi o interventi ormai completati senza che la norma che prevede la relazione stessa sia stata esplicitamente abrogata). Ciò nell’ottica di contribuire, da una parte ad una focalizzazione degli obblighi residui e, dall'altra ad un superamento di tutto il superfluo, in sintonia con il processo di semplificazione legislativa in atto.

Al fine di definire un quadro complessivo degli adempimenti vigenti quanto più corretto ed esaustivo, il Servizio per il controllo parlamentare intrattiene costanti contatti con i competenti uffici interni alle amministrazioni (governative e non) anche attraverso la predisposizione e l’invio di schede informative contenenti l’elenco delle relazioni a carico di ciascun presentatore. Per ogni relazione, vengono indicati la norma istitutiva dell’obbligo, l’argomento, la frequenza della trasmissione (con la data entro la quale si aspetta il prossimo invio), nonché le informazioni sull’ultima relazione inviata. In una distinta sezione di ogni scheda vengono, inoltre, elencate le relazioni la cui trasmissione risulti in ritardo rispetto alla scadenza prevista e di cui pertanto si sollecita la trasmissione al Parlamento.

Tali schede vengono contestualmente inviate anche alle Commissioni parlamentari interessate per materia, con l’intento di fornire uno strumento di agevole consultazione che consenta da un lato ad ogni Ministero di essere al corrente dell’esito delle verifiche effettuate dal Servizio per il controllo parlamentare e, dall’altro, di informare i parlamentari dello stato di adempimento degli obblighi.

Nella presente Sezione si dà dunque conto delle risultanze dell’attività di monitoraggio circoscritta alla sola indicazione delle relazioni trasmesse nel periodo considerato dalla pubblicazione, nonché degli eventuali obblighi di nuova introduzione.


 

In evidenza a settembre 2009

 

La modalità di lavoro con i Ministeri, seguita dal Servizio per il controllo parlamentare in questa legislatura, ha trovato riscontro nella trasmissione alle Camere di un numero significativo di relazioni in precedenza mai pervenute o in notevole ritardo. Tale risultato riguarda sia il caso specifico delle "prime trasmissioni" di relazioni in adempimento di obblighi derivanti da norme di legge introdotte di recente, sia il caso di disposizioni da tempo vigenti.

Al riguardo può citarsi l'esempio delle "prime trasmissioni" di alcune delle relazioni che ottemperano l’obbligo previsto dall’articolo 30 della legge n. 70 del 1975. Tale norma stabilisce che ogni Ministero invii alle Camere, annualmente, una relazione sull’attività svolta e la consistenza degli organici degli enti pubblici non economici sottoposti alla vigilanza di quello stesso Dicastero. Il monitoraggio sull’attuazione della disposizione richiamata ha reso necessario in primo luogo individuare, per ogni amministrazione, quali fossero gli enti che rientrano tra quelli oggetto dell’obbligo, in molti casi da tempo disatteso proprio a causa della difficoltà, anche per le stesse amministrazioni interessate, di avere cognizione certa del novero degli enti vigilati. L’individuazione degli enti in questione (tuttora in itinere) ha comportato, inoltre, la necessità di tenere conto degli esiti del processo di riduzione e razionalizzazione degli enti pubblici non economici, avviato con la disciplina introdotta dai commi 634 e seguenti dell’articolo 2 della legge n. 244 del 2007 (legge finanziaria 2008) e dall'articolo 26 (cosiddetto taglia-enti, di cui si dà conto nella Sezione I della presente pubblicazione) del decreto-legge n. 112 del 2008, come modificato dalla legge di conversione n. 133 del 2009. Nonostante le difficoltà evidenziate, nel periodo considerato dalla presente pubblicazione, si è registrato l'invio al Parlamento di ben 12 relazioni di cui 5 "prime trasmissioni".

Il costante contatto con i Ministeri ha portato anche alla trasmissione al Parlamento di relazioni quali quella di competenza del Ministero dell'economia e delle finanze, avente ad oggetto l'andamento dei flussi finanziari tra l'Italia e l'Unione europea, prevista da una norma del 2005, con cadenza trimestrale, e fino ad oggi mai pervenuta, e quella di pertinenza del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, concernente lo stato di attuazione degli interventi di interesse nazionale relativi a percorsi giubilari e pellegrinaggi in località al di fuori del Lazio, che presentava un sensibile arretrato nell'aggiornamento dei dati inviati, peraltro da trasmettersi con cadenza trimestrale.

Un altro esempio rilevante riguarda la relazione sullo stato di salute del personale militare e civile impiegato nei territori della ex Jugoslavia, di competenza dei Ministeri della difesa e del lavoro, salute e politiche sociali.

Tale relazione, prevista con frequenza quadrimestrale, non risultava più trasmessa dopo lo scioglimento, nel luglio 2007, del Comitato tecnico-scientifico, formato da rappresentanti dei due Ministeri, cui era stata demandata la predisposizione della relazione stessa. A seguito del sollecito da parte del Servizio per il controllo parlamentare, il Dicastero della difesa si è fatto promotore dell'acquisizione degli elementi necessari presso il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali, per assicurare il rispetto dell'obbligo. I due Dicasteri hanno quindi trasmesso una nuova relazione elaborata congiuntamente da esperti del settore di entrambe le amministrazioni, in attesa che venga formalizzata la ricostituzione del Comitato tecnico-scientifico.


 

Relazioni al Parlamento annunciate nel periodo

1°- 30 settembre 2009

 

 

Relazioni governative

 

Presidenza del Consiglio dei ministri

Fonte istitutiva

Argomento

Commissione competente

per materia

Data annuncio

D.P.C.M. 13/5/2005,

art. 2, co. 2

Relazione programmatica dell’Agenzia Spaziale italiana (ASI) sulle attività da finanziare

(Trasmessa dal ministro per i rapporti con il Parlamento)

(Dati relativi al "Programma Galileo" in materia di navigazione satellitare riferiti al 2008 e aggiornati al giugno 2009, Doc. XCIV n. 2)

X Attività produttive

14/9/2009

L. 186/1982,

art. 31, co. primo

Stato della giustizia amministrativa e incarichi conferiti a norma del terzo comma dell'articolo 29 della legge n. 186 del 1982

(Trasmessa dal ministro per i rapporti con il Parlamento)

(Dati relativi al 2008, Doc. LXI n. 2)

II Giustizia

V Bilancio

14/9/2009

D.Lgs. 66/1999,

art. 12, co. 1

Relazione su ciascuna inchiesta relativa a incidente aereo

(Trasmesse dal ministro rapporti con il Parlamento)

(Dati relativi agli incidenti occorsi ai seguenti aeromobili: CESSNA 340A, marche D-IMMA, in località aeroporto di Bologna il 3 marzo 2005 e MAULE M-7-235, marche I-SEAP, in località idroscalo di Como il 16 aprile 2006)

IX Trasporti

14/9/2009

L. 241/1990,

art. 27, co. 5

Trasparenza dell'attività della Pubblica Amministrazione

(Predisposta dalla Commissione per l'accesso ai documenti amministrativi e trasmessa dal sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri)

(Dati relativi al 2008, Doc. LXXVIII n. 2)

I Affari costituzionali

14/9/2009

L. 70/1975,

art. 30, co. 5

Attività svolta, bilancio di previsione e consistenza dell’organico del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI)

(Trasmessa dal sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega allo sport)

(Dati relativi al 2008 con allegato l'adeguamento del budget 2009 e il bilancio d'esercizio 2008)

VII Cultura

22/9/2009

 

 

Ministero degli affari esteri

Fonte istitutiva

Argomento

Commissione competente

per materia

Data annuncio

L. 180/1992,

art. 1, co. 3

Partecipazione dell'Italia alle iniziative di pace ed umanitarie in sede internazionale

(Dati relativi al 2008, Doc. LXXXI n. 2)

III Affari esteri

22/9/2009

L. 49/1987,

art. 3, co. 6,

lett. c)

Attuazione della politica di cooperazione allo sviluppo

(Dati relativi al 2007, Doc. LV n. 2)

III Affari esteri

22/9/2009

L. 49/1987,

art. 4, co. 2-bis

Attività di banche e fondi di sviluppo a carattere multilaterale e partecipazione italiana alle risorse di detti organismi

(Predisposta dal Ministero dell'economia e delle finanze e allegata alla relazione sull'attuazione della politica di cooperazione allo sviluppo)

(Dati relativi al 2007, Doc. LV n. 2-bis)

III Affari esteri

22/9/2009

 

 

Ministero dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare

Fonte istitutiva

Argomento

Commissione competente

per materia

Data annuncio

L. 394/1991,

art. 33, co. 1

Stato di attuazione della legge quadro sulle aree protette e attività degli organismi di gestione delle aree naturali protette nazionali

(Dati relativi al 2008, Doc. CXXXVIII n. 1)

VIII Ambiente

14/9/2009

 

 

Ministero per i beni e le attività culturali

Fonte istitutiva

Argomento

Commissione competente

per materia

Data annuncio

L. 70/1975,

art. 30, co. 5,

Tab. VII

Attività svolta, bilancio di previsione e consistenza dell'organico dell’Accademia nazionale dei Lincei

(Dati relativi all’attività svolta nel 2008 con allegati il bilancio di previsione e relative variazioni, la pianta organica ed il conto consuntivo relativo alla medesima annualità)

VII Cultura

14/9/2009

L. 352/1997,

art. 10, co. 8

Attività della Società per lo sviluppo dell'arte, della cultura e dello spettacolo - ARCUS Spa

(Dati relativi al 2008, Doc. CLXVI n. 1)

VII Cultura

14/9/2009

L. 70/1975,

art. 30, co. 5,

Tab. VII

Attività svolta, bilancio di previsione e consistenza dell'organico dell’Ente teatrale italiano - ETI

(Dati relativi al 2008 corredati dal conto consuntivo riferito alla medesima annualità e dal bilancio preventivo per il 2009)

VII Cultura

14/9/2009

L. 244/2007,

art. 3, co. 68

Stato della spesa ed efficacia nell'allocazione delle risorse e grado di efficienza dell'azione amministrativa svolta

(Dati relativi al 2008 - PRIMA RELAZIONE - Doc. CCVIII n. 11)

I Affari costituzionali

V Bilancio

VII Cultura

28/9/2009

 

 

Ministero della difesa

Fonte istitutiva

Argomento

Commissione competente

per materia

Data annuncio

L. 70/1975,

art. 30, co. 5

Attività svolta, bilancio di previsione e consistenza dell'organico dell’Unione nazionale ufficiali in congedo - UNUCI

(Dati relativi al 2008 con allegati il conto consuntivo e la relativa pianta organica riferiti alla medesima annualità e il bilancio di previsione relativo al 2009 - PRIMA RELAZIONE)

IV Difesa

14/9/2009

L. 70/1975,

art. 30, co. 5

Attività svolta, bilancio di previsione e consistenza dell'organico dell’Unione italiana tiro a segno – UITS

(Dati relativi al 2008 con allegati il conto consuntivo e la relativa pianta organica riferiti alla medesima annualità e il bilancio di previsione relativo al 2009 - PRIMA RELAZIONE)

IV Difesa

14/9/2009

L. 70/1975,

art. 30, co. 5

Attività svolta, bilancio di previsione e consistenza dell'organico della Lega navale italiana

(Dati relativi al 2008, con allegati la pianta organica e il conto consuntivo riferiti alla medesima annualità e il bilancio di previsione riferito all'anno 2009)

IV Difesa

14/9/2009

L. 70/1975,

art. 30, co. 5

Attività svolta, bilancio di previsione e consistenza dell'organico dell'Istituto nazionale studi esperienze architettura navale – INSEAN

(Dati relativi al 2008, con allegati la pianta organica e il conto consuntivo riferiti alla medesima annualità e il bilancio di previsione riferito all'anno 2009)

IV Difesa

14/9/2009

L. 70/1975,

art. 30, co. 5

Attività svolta, bilancio di previsione e consistenza dell'organico dell’Opera nazionale per i figli degli aviatori - ONFA

(Dati relativi al 2008, con allegati la pianta organica e il conto consuntivo riferiti alla medesima annualità e il bilancio di previsione riferito all'anno 2009 - PRIMA RELAZIONE)

IV Difesa

14/9/2009

L. 244/2007,

art. 3, co. 68

Stato della spesa ed efficacia nell'allocazione delle risorse e grado di efficienza dell'azione amministrativa svolta

(Dati relativi al 2008, Doc. CCVIII n. 10)

I Affari costituzionali

IV Difesa

V Bilancio

24/9/2009

D.L. 393/2000,

art. 4-bis, co. 3

Stato di salute del personale militare e civile italiano impiegato nei territori della ex Jugoslavia

(Predisposta di concerto con il Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali e trasmessa dal Ministero della difesa)

(Dati relativi al II quadrimestre 2007, Doc. C n. 1)

IV Difesa

XII Affari sociali

28/9/2009

 

 

Ministero dell'economia e delle finanze

Fonte istitutiva

Argomento

Commissione competente

per materia

Data annuncio

L. 11/2005,

art. 15-ter, co. 1

Andamento dei flussi finanziari tra l'Italia e l'Unione europea

(Dati relativi al periodo dal III trimestre 2007 al I trimestre 2009 - PRIMA RELAZIONE - Doc. CCXVIII n. 1)

V Bilancio

XIV Politiche dell'Unione europea

14/9/2009

L. 70/1975,

art. 30, co. 5

Attività svolta, bilancio di previsione e consistenza dell'organico dell’Istituto di studi e analisi economica - ISAE

(Dati relativi al 2008, linee guida dell'attività di ricerca per il 2009, previsioni per il triennio 2010-2012 e consistenza dell'organico - PRIMA RELAZIONE)

V Bilancio

21/9/2009

L. 468/1978,

art. 15, co. secondo

Relazione previsionale e programmatica

(Predisposta dal Ministero dell'economia e delle finanze e trasmessa dal Presidente del Consiglio dei ministri)

(Dati relativi al 2010, Doc. XIII n. 2)

V Bilancio

23/9/2009

L. 212/2000,

art. 13, co. 13

Attività svolta dai garanti del contribuente

(Dati relativi al 2008, Doc. LII n. 2)

VI Finanze

23/9/2009

 

 

Ministero della giustizia

Fonte istitutiva

Argomento

Commissione competente

per materia

Data annuncio

D.P.R. 115/2002,

art. 294, co. 1

Applicazione della normativa in materia di patrocinio a spese dello Stato nei procedimenti penali

(Dati relativi al periodo 1° gennaio 1995-31 dicembre 2008, Doc. XCVI n. 2)

II Giustizia

16/9/2009

L. 70/1975,

art. 30, co. 5

Attività svolta, bilancio di previsione e consistenza dell’organico della Cassa mutua nazionale tra i cancellieri e i segretari giudiziari

(Dati relativi al 2008, con allegati i bilanci di previsione e consuntivo riferiti alla medesima annualità, PRIMA RELAZIONE)

XI Lavoro

28/9/2009

L. 70/1975,

art. 30, co. 5

Attività svolta, bilancio di previsione e consistenza dell’organico dell’Ente di assistenza per il personale dell'Amministrazione penitenziaria- EAP

(Dati relativi al 2008, con allegati i bilanci di previsione e consuntivo riferiti alla medesima annualità, PRIMA RELAZIONE)

XI Lavoro

28/9/2009

 

 

Ministero delle infrastrutture e dei trasporti

Fonte istitutiva

Argomento

Commissione competente

per materia

Data annuncio

L. 449/1997,

art. 59, co. 6

Esito delle verifiche degli effetti sul piano occupazionale degli interventi attuati a carico del Fondo a gestione bilaterale per la riorganizzazione ed il risanamento della Società Ferrovie dello Stato Spa

(Trasmessa dal ministro per i rapporti con il Parlamento)

(Dati relativi al 2008, Doc. CLXXXI n. 2)

IX Trasporti

XI Lavoro

14/9/2009

L. 70/1975,

art. 30, co. 5

Attività svolta, bilancio di previsione e consistenza dell'organico dell’Aero Club d'Italia (AeCI)

(Dati relativi al 2008, bilancio consuntivo del 2008 e bilancio di previsione per il 2009)

IX Trasporti

21/9/2009

L. 244/2007,

art. 3, co. 68

Stato della spesa ed efficacia nell'allocazione delle risorse e grado di efficienza dell'azione amministrativa svolta

(Relazione riferita all'attività degli ex Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti)

(Dati relativi al 2008, Doc. CCVIII n. 12)

I Affari costituzionali

V Bilancio

VIII Ambiente

IX Trasporti

28/9/2009

L. 270/1997,

art. 2, co. 14

Relazioni sullo stato di attuazione degli interventi di interesse nazionale relativi a percorsi giubilari e a pellegrinaggi in località al di fuori del Lazio

(Dati relativi, rispettivamente, al secondo trimestre del 2008, Doc. CIX n. 2; al terzo trimestre del 2008, Doc. CIX n. 3; al quarto trimestre del 2008, Doc. CIX n. 4; al primo trimestre del 2009, Doc. CIX n. 5 e al secondo trimestre del 2009, Doc. CIX n. 6)

VIII Ambiente

30/9/2009

 

 

Ministero dell'interno

Fonte istitutiva

Argomento

Commissione competente

per materia

Data annuncio

D.Lgs. 267/2000,

art. 146, co. 2

Attività svolta dalla gestione straordinaria dei comuni i cui consigli comunali sono stati sciolti per condizionamenti di tipo mafioso

(Dati relativi al 2007, Doc. LXXXVIII n. 2)

I Affari costituzionali

14/9/2009

 

 

Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca

Fonte istitutiva

Argomento

Commissione competente

per materia

Data annuncio

D.Lgs. 286/2004,

art. 3, co. 3

Esiti dell'attività svolta dall'Istituto nazionale per la valutazione del sistema educativo di istruzione e di formazione (INVALSI)

(Dati relativi al triennio 2005-2007, - PRIMA RELAZIONE  - Doc. CCXIX n. 1)

VII Cultura

14/9/2009

L. 70/1975,

art. 30, co. 5,

Tab. II

Attività svolta, bilancio di previsione e consistenza dell'organico dell'Ente nazionale assistenza magistrale (ENAM)

(Dati relativi all'attività svolta nel 2008, conto consuntivo riferito alla medesima annualità e bilancio preventivo per il 2009)

XI Lavoro

22/9/2009

 

 

Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali

Fonte istitutiva

Argomento

Commissione competente

per materia

Data annuncio

L. 438/1998,

art. 3, co. 2

Contributo statale a favore delle associazioni nazionali di promozione sociale

(Dati relativi al 2007, Doc. XXVII n. 12)

XII Affari sociali

14/9/2009

L. 194/1978,

art. 16, co. 1

Stato di attuazione della legge n. 194 del 1978, recante "Norme per la tutela sociale della maternità e sull'interruzione volontaria della gravidanza"

(Dati preliminari 2008 e definitivi 2007, Doc. XXXVII n. 1)

XII Affari sociali

14/9/2009

D.L. 282/1986,

art. 8, co. 5

Attività di vigilanza e controllo degli alimenti e delle bevande in Italia

(Dati relativi al 2008, Doc. LXXVI n. 2)

XII Affari sociali

14/9/2009

D.Lgs. 219/2006,

art. 129, co. 2,

lett. f)

Farmacovigilanza

(Predisposta dall'Agenzia italiana del farmaco - AIFA)

(Dati relativi al 2008, Doc. CLXXXV n. 2)

XII Affari sociali

14/9/2009

L. 713/1986,

art. 2, co. 10

Stato di attuazione della legge n. 713 del 1986, recante norme per l'attuazione delle direttive della Comunità economica europea sulla produzione e la vendita dei cosmetici

(Dati relativi al 2007 e al 2008, Doc. LIX n. 2 e 3)

XII Affari sociali

17/9/2009

L. 244/2007,

art. 3, co. 68

Stato della spesa ed efficacia nell'allocazione delle risorse e grado di efficienza dell'azione amministrativa svolta

(Relazione riferita all'attività degli ex Ministeri del lavoro e della previdenza sociale, della salute e della solidarietà sociale)

(Dati relativi al 2008, Doc. CCVIII n. 13)

I Affari costituzionali

V Bilancio

XI Lavoro

XII Affari sociali

28/9/2009

 

 

Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali

Fonte istitutiva

Argomento

Commissione competente

per materia

Data annuncio

L. 38/2003,

art. 1, co. 4

Stato di attuazione delle deleghe di cui ai commi 1 e 3 dell'articolo 1 della L. 38/2003 in materia di modernizzazione dei settori dell'agricoltura, della pesca, dell'acquacoltura, agroalimentare, dell'alimentazione e delle foreste

(PRIMA RELAZIONE - Doc. XXVII n. 11)

XIII Agricoltura

14/9/2009

L. 244/2007,

art. 3, co. 68

Stato della spesa ed efficacia nell'allocazione delle risorse e grado di efficienza dell'azione amministrativa svolta

(Dati relativi 2008, Doc. CCVIII n. 14)

I Affari costituzionali

V Bilancio

XIII Agricoltura

28/9/2009

 

 

Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione

Fonte istitutiva

Argomento

Commissione competente

per materia

Data annuncio

D.Lgs. 165/2001,

art. 53, co. 16

Dati raccolti attraverso l'Anagrafe delle prestazioni e degli incarichi conferiti ai pubblici dipendenti

(Dati relativi al 2006 e al 2007 con un'anticipazione dei dati relativi al I semestre 2008, Doc. CLI n. 1)

XI Lavoro

14/9/2009

 

 

Ministero dello sviluppo economico

Fonte istitutiva

Argomento

Commissione competente

per materia

Data annuncio

L. 100/1990,

art. 2, co. 3

Promozione della partecipazione di società ed imprese miste all'estero

(Trasmessa dal vice ministro dello sviluppo economico)

(Dati relativi al 2008, Doc. LXXXV n. 1)

X Attività produttive

14/9/2009

D.L. 364/1987,

art. 5, co. unico

Stato di attuazione del programma generale di metanizzazione del Mezzogiorno

(Dati relativi al 2007 e al 2008, Doc. CIV n. 1)

V Bilancio

X Attività produttive

15/9/2009

L. 100/1990,

art. 2, co. 3

Promozione della partecipazione di società ed imprese miste all'estero

(Trasmessa dal vice ministro dello sviluppo economico)

(Dati relativi al 2007, Doc. LXXXV n. 2)

X Attività produttive

24/9/2009


 

Relazioni non governative

 

Fonte istitutiva

Soggetto

competente

Argomento

Commissione competente

per materia

Data annuncio

L. 289/2002,

art. 52, co. 4,

lett. c)

Regione Campania

Attuazione degli adempimenti previsti dall'accordo del 14 febbraio 2002 tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, in materia di accesso alle prestazioni diagnostiche e terapeutiche e di indirizzi applicativi sulle liste di attesa

(Trasmessa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri)

(Dati relativi al 2008, Doc. CCI n. 4)

XII Affari sociali

14/9/2009

L. 289/2002,

art. 52, co. 4,

lett. c)

Regione Veneto

Attuazione degli adempimenti previsti dall'accordo del 14 febbraio 2002 tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, in materia di accesso alle prestazioni diagnostiche e terapeutiche e di indirizzi applicativi sulle liste di attesa

(Trasmessa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri)

(Dati relativi al 2008, Doc. CCI n. 5)

XII Affari sociali

14/9/2009

L. 289/2002,

art. 52, co. 4,

lett. c)

Regione

Emilia-Romagna

Attuazione degli adempimenti previsti dall'accordo del 14 febbraio 2002 tra lo Stato, le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano, in materia di accesso alle prestazioni diagnostiche e terapeutiche e di indirizzi applicativi sulle liste di attesa

(Trasmessa dalla Presidenza del Consiglio dei ministri)

(Dati relativi al 2008, Doc. CCI n. 6)

XII Affari sociali

14/9/2009

L. 157/1992,

art. 19-bis, co. 5

Regione Marche

Stato di attuazione delle deroghe in materia di protezione della fauna selvatica e di prelievo venatorio previste dall'articolo 9 della direttiva 79/409/CEE

(Dati relativi alla stagione venatoria 2008-2009)

XIII Agricoltura

14/9/2009

D.Lgs. 102/2004,

art. 17, co. 5-ter

Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA)

Attività svolta dall'Istituto di servizi per il mercato agricolo alimentare (ISMEA) in materia di interventi finanziari a sostegno delle imprese agricole

(Dati relativi al 2008, Doc. XCII n. 2)

VI Finanze

XIII Agricoltura

23/9/2009

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nuove relazioni previste da fonti normative (*)

 

 

Relazioni governative

 

nessuna

 

 

(*) Si tratta di relazioni previste da nuove norme entrate in vigore nel periodo preso in considerazione dal presente bollettino

 

 

 

 

Relazioni non governative

 

nessuna



[1] (...) 1. All'articolo 26 del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, nel comma 1 sono apportate le seguenti modificazioni:a) nel secondo periodo le parole: «31 marzo 2009» sono sostituite dalle seguenti: «31 ottobre 2009»;b) dopo il secondo periodo e' aggiunto il seguente: «Il termine di cui al secondo periodo si intende comunque rispettato con l'approvazione preliminare del Consiglio dei Ministri degli schemi dei regolamenti di riordino.». 2. All'articolo 2, comma 634, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 le parole: «30 giugno 2009» sono sostituite dalle seguenti: «31 ottobre 2009» e le parole da «su proposta del Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione» fino a «Ministri interessati» sono sostituite dalle seguenti: «su proposta del Ministro o dei Ministri interessati, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l'innovazione, il Ministro per la semplificazione normativa, il Ministro per l'attuazione del programma di Governo e il Ministro dell'economia e delle finanze».

 

[2] (...) 2. Il Governo è delegato ad adottare, entro un anno dalla data di entrata in vigore della presente legge, previa acquisizione del parere della Conferenza unificata di cui all’articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive modificazioni, e, successivamente, dei pareri delle Commissioni parlamentari competenti, che sono resi entro il termine di sessanta giorni dal ricevimento della richiesta, un decreto legislativo per il riordino del sistema delle stazioni sperimentali per l’industria con riattribuzione delle competenze e conseguente soppressione dell’Istituto nazionale per le conserve alimentari, nel rispetto dei seguenti principi e criteri direttivi:

a)  definizione del sistema delle stazioni sperimentali in termini di organicità delle relazioni tra gli enti e il Ministero dello sviluppo economico, in funzione di obiettivi di politica economica generale di miglioramento della competitività del sistema produttivo nazionale attraverso la promozione e il sostegno all’innovazione, alla ricerca e alla formazione del personale qualificato; b)  qualificazione delle stazioni sperimentali come enti pubblici economici, sottoposti alla vigilanza del Ministero dello sviluppo economico, considerati nell’espletamento delle loro attività di ricerca e sviluppo precompetitivo anche come organismi di ricerca secondo la disciplina comunitaria; c)  razionalizzazione organizzativa e funzionale mediante la trasformazione, la fusione, lo scorporo o la soppressione delle stazioni sperimentali già esistenti in relazione alle esigenze di promozione e sostegno del sistema produttivo nazionale attraverso l’individuazione o il riordino dei settori produttivi di riferimento per la relativa attività, in considerazione delle capacità ed esperienze specifiche maturate dalle stazioni sperimentali nei tradizionali campi di attività e in quelli connessi o funzionali alle capacità operative, professionali e tecniche, definendo le modalità operative per il trasferimento di risorse umane e finanziarie, sentite le organizzazioni sindacali in relazione alla destinazione del personale; d)  previsione dell’adozione di un regolamento, ai sensi dell’articolo 17, comma 2, della legge 23 agosto 1988, n. 400, su proposta del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, sentite le organizzazioni sindacali in relazione alla destinazione del personale in caso di trasformazione, fusione, scorporo o soppressione delle stazioni sperimentali già esistenti, con individuazione di modalità operative per l’articolazione delle attività di riferimento delle stazioni sperimentali secondo gli obiettivi di cui alle lettere a) e c); e)  riconoscimento dell’autonomia statutaria delle stazioni sperimentali, con previsione dell’adozione della deliberazione di approvazione dello statuto e delle relative modifiche a maggioranza dei due terzi dei componenti del consiglio di amministrazione della stazione sperimentale e relativa approvazione da parte del Ministero dello sviluppo economico, con determinazione del limite massimo di componenti per la composizione del consiglio di amministrazione in funzione dell’articolazione rappresentativa del nuovo o diverso settore di competenza individuato secondo gli obiettivi di cui alle lettere a )e c )e comunque in misura non superiore a dodici; f)  previsione che ogni stazione sperimentale provveda alla gestione delle spese e al finanziamento delle proprie attività mediante i proventi e i contributi a carico delle imprese, ai sensi dell’articolo 8 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 540, senza nuovi o maggiori oneri a carico dello Stato, nonché previsione della stipulazione di convenzioni tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Agenzia delle entrate e le altre amministrazioni competenti, per la regolazione dei rapporti finanziari e delle modalità di riscossione dei contributi previsti; g)  previsione della possibilità di stipulazione, da parte delle stazioni sperimentali, di convenzioni e accordi di programma con amministrazioni, enti pubblici e privati, nazionali, comunitari e internazionali, per le finalità di cui al comma 2 dell’articolo 2 del decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 540, secondo le modalità e i criteri definiti nello statuto; h)  riassetto e semplificazione della normativa vigente sulle stazioni sperimentali, fatto salvo quanto previsto alla lettera d), modificando le disposizioni contenute nel decreto legislativo 29 ottobre 1999, n. 540, secondo i princìpi e criteri direttivi di cui al presente articolo e all’articolo 20 della legge 15 marzo 1997, n. 59, e successive modificazioni, e individuando espressamente le norme abrogate; (...);  l)  definizione delle misure transitorie per assicurare la continuità operativa degli organismi nel processo di riordino, anche stabilendo che i consigli di amministrazione siano costituiti entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui al presente comma, che gli statuti siano deliberati dal consiglio di amministrazione entro due mesi dalla data di insediamento e che, in caso di inutile decorso del termine, con decreto del Ministro dello sviluppo economico sia nominato un commissario straordinario per l’adozione degli atti richiesti.

3.  Entro un anno dalla data di entrata in vigore del decreto legislativo di cui al comma 2, il Governo può adottare, nel rispetto degli oggetti e dei principi e criteri direttivi nonché della procedura di cui al medesimo comma 2, uno o più decreti legislativi recanti disposizioni integrative e correttive.

4.  Nelle more dell’adozione e dell’attuazione del decreto legislativo di cui al comma 2, sono prorogate le gestioni commissariali in essere relative alle stazioni sperimentali per l’industria.

5.  Dall’attuazione delle disposizioni di cui ai commi 2, 3 e 4 non devono derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica.

 

[3]  (...) 1.  E' istituita l’Agenzia per la sicurezza nucleare. L’Agenzia svolge le funzioni e i compiti di autorità nazionale per la regolamentazione tecnica, il controllo e l’autorizzazione ai fini della sicurezza delle attività concernenti gli impieghi pacifici dell’energia nucleare, la gestione e la sistemazione dei rifiuti radioattivi e dei materiali nucleari provenienti sia da impianti di produzione di elettricità sia da attività mediche ed industriali, la protezione dalle radiazioni, nonché le funzioni e i compiti di vigilanza sulla costruzione, l’esercizio e la salvaguardia degli impianti e dei materiali nucleari, comprese le loro infrastrutture e la logistica. 2.  L’Agenzia è composta dalle strutture dell’attuale Dipartimento nucleare, rischio tecnologico e industriale dell’ISPRA e dalle risorse dell’Ente per le nuove tecnologie, l’energia e l’ambiente (ENEA), attualmente preposte alle attività di competenza dell’Agenzia che le verranno associate. (...) 8.  L’Agenzia è organo collegiale composto dal presidente e da quattro membri. I componenti dell’Agenzia sono nominati con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei ministri, previa deliberazione del Consiglio dei ministri. Il Presidente del Consiglio dei ministri designa il presidente dell’Agenzia, due membri sono designati dal Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e due dal Ministro dello sviluppo economico. Prima della deliberazione del Consiglio dei ministri, le competenti Commissioni parlamentari esprimono il loro parere e possono procedere all’audizione delle persone individuate. In nessun caso le nomine possono essere effettuate in mancanza del parere favorevole espresso dalle predette Commissioni. Il presidente e i membri dell’Agenzia sono scelti tra persone di indiscusse moralità e indipendenza, di comprovata professionalità ed elevate qualificazione e competenza nel settore della tecnologia nucleare, della gestione di impianti tecnologici, della sicurezza nucleare, della radioprotezione, della tutela dell’ambiente e della sicurezza sanitaria. La carica di componente dell’Agenzia è incompatibile con incarichi politici elettivi, né possono essere nominati componenti coloro che abbiano interessi di qualunque natura in conflitto con le funzioni dell’Agenzia. Il Governo trasmette annualmente al Parlamento una relazione sulla sicurezza nucleare predisposta dall’Agenzia. (...). 12.  Gli organi dell’Agenzia e i suoi componenti durano in carica sette anni.(...). 15.  Entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze e il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, è approvato lo statuto dell’Agenzia, che stabilisce i criteri per l’organizzazione, il funzionamento, la regolamentazione e la vigilanza della stessa in funzione dei compiti istituzionali definiti dalla legge.

16.  Entro tre mesi dalla data di emanazione del decreto di cui al comma 15 e secondo i criteri da esso stabiliti, con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, con il Ministro dell’economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, è approvato il regolamento che definisce l’organizzazione e il funzionamento interni dell’Agenzia. 17.  Con decreto del Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare sono individuate le risorse di personale dell’organico del Dipartimento nucleare, rischio tecnologico e industriale dell’ISPRA, che verranno trasferite all’Agenzia nel limite di 50 unità. Con decreto del Ministro dello sviluppo economico sono individuate le risorse di personale dell’organico dell’ENEA e di sue società partecipate, che verranno trasferite all’Agenzia nel limite di 50 unità. Il personale conserva il trattamento giuridico ed economico in godimento all’atto del trasferimento. Con decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e l’innovazione, il Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare e il Ministro dello sviluppo economico, sono trasferite all’Agenzia le risorse finanziarie, attualmente in dotazione alle amministrazioni cedenti, necessarie alla copertura degli oneri derivanti dall’attuazione del presente comma, assicurando in ogni caso l’invarianza della spesa mediante corrispondente riduzione delle autorizzazioni di spesa di cui al comma 18. Con lo stesso decreto sono apportate le corrispondenti riduzioni della dotazione organica delle amministrazioni cedenti. (...)

 

* Si fa presente che il medesimo atto può investire la competenza di più amministrazioni e quindi essere segnalato, ai fini dell'attuazione, a più di un Ministero. Pertanto la somma degli atti segnalati ai Ministeri può non coincidere con il totale degli atti da segnalare.

* Le mozioni e le risoluzioni vengono segnalate ai fini dell'attuazione subito dopo la loro approvazione da parte dell’Assemblea o delle Commissioni.