| Camera dei deputati - XVI Legislatura - Dossier di documentazione
(Versione per stampa)
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| Autore: | Servizio Studi - Dipartimento istituzioni | ||||
| Titolo: | Norme sui acquisizione di conoscenze e competenze in materia di "Cittadinanza e Costituzione" e insegnamento dell'Inno di Mameli nelle scuole - A.C. 4117 e abb. - Testo unificato - Elementi per la valutazione degli aspetti di legittimità costituzionale | ||||
| Riferimenti: |
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| Serie: | Note per la I Commissione affari costituzionali Numero: 364 | ||||
| Data: | 20/02/2012 | ||||
| Descrittori: |
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| Organi della Camera: | I-Affari Costituzionali, della Presidenza del Consiglio e interni | ||||
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21 febbraio 2012 |
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n. 364 |
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Norme su acquisizione di conoscenze e competenze in materia di “Cittadinanza e Costituzione” e insegnamento dell’inno di Mameli nelle scuole
A.C. 4117e abb -Testo unificatoElementi per la valutazione degli aspetti di legittimità costituzionale |
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Numero del progetto di legge |
A.C. 4117 e A.C. 2135 |
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Titolo |
Norme su acquisizione di conoscenze e competenze in materia di “Cittadinanza e Costituzione” e insegnamento dell’inno di Mameli nelle scuole |
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Iniziativa |
Parlamentare |
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Iter al Senato |
No |
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Numero di articoli |
1 |
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Date: |
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adozione quale testo base |
14 febbraio 2012 |
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richiesta di parere |
15 febbraio 2012 |
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Commissione competente |
VII (Cultura) |
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Sede e stato dell’iter |
Terminato l’esame in sede referente |
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Iscrizione nel programma dell’Assemblea |
No |
Il comma 1 dispone che, a decorrere dall’anno scolastico 2012/2013, nelle scuole di ogni ordine e grado, nell’ambito delle attività volte all’acquisizione delle competenze e delle conoscenze relative a Cittadinanza e Costituzione, sono organizzati percorsi didattici, iniziative e incontri celebrativi finalizzatia informare e a suscitare la riflessione sugli eventi e sul significato del Risorgimento, nonché sulle vicende che hanno condotto all’Unità nazionale, alla scelta dell’Inno di Mameli e della bandiera nazionale e all’approvazione della Costituzione.
Il comma 2 dispone che nell’ambito delle iniziative è previsto l’insegnamento dell’Inno di Mameli e dei suoi fondamenti storici e ideali.
Con riferimento all’Inno di Mameli e alla “scelta” di cui parla il testo unificato, si ricorda che lo stesso fu adottato nel secondo dopoguerra quale inno per il giuramento delle Forze armate; nel verbale del Consiglio dei Ministri del 12 ottobre 1946 si legge:
«On.
Cipriano Facchinetti, Ministro per
Successivamente, però, non è stato adottato alcun provvedimento ufficiale di adozione del Canto quale inno nazionale, anche se sono state presentate nel tempo diverse proposte di legge in tal senso[1].
Con riferimento all’ambito disciplinare nel quale si prevede l’introduzione dell’insegnamento dell’inno, si ricorda che l’art. 1 del D.L. 137/2008 (L. 169/2008) ha previsto che, a decorrere dall’a.s. 2008/2009, al fine di favorire l’acquisizione delle competenze relative a “Cittadinanza e Costituzione”, fossero predisposte azioni di sperimentazione ai sensi dell’art. 11 del DPR n. 275/1999, recante disciplina dell’autonomia scolastica, nonché di sensibilizzazione e di formazione del personale docente.
L’art. 5, c. 6, del DPR 89/2009, pubblicato nella GU del 15 luglio 2009, relativo al riordino del primo ciclo di istruzione, ha quindi previsto che nella scuola secondaria di I grado l’insegnamento di Cittadinanza e Costituzione è inserito nell'area disciplinare storico-geografica, mentre l’art. 4, c. 9, relativo alla scuola primaria, ha solo previsto che per lo stesso insegnamento si applica l’art. 1 del D.L. 137/2008.
Nel marzo dello stesso anno, il MIUR aveva diramato il documento di indirizzo per la sperimentazione dell’insegnamento della stessa materia[2] nel quale venivano declinati i percorsi specifici per ciascun ordine di scuola. Il documento illustrava i nuclei tematici e gli obiettivi di apprendimento caratterizzanti l’insegnamento, affidando alle scuole e ai docenti il compito di distribuire i contenuti declinati nell’arco dei diversi anni di corso.
Per quanto concerne il secondo ciclo, in seguito l’art. 10, co. 7, del DPR 89/2010, relativo al riordino dei licei, ha disposto che le attività e gli insegnamenti relativi a Cittadinanza e Costituzione si sviluppano nell'ambito delle aree storico-geografica e storico-sociale e nel monte ore complessivo in esse previsto, con riferimento all'insegnamento di «Diritto ed economia» o, in mancanza di quest'ultimo, all'insegnamento di «Storia e Geografia» e «Storia». L’art. 5, co. 1, del DPR 88/2010, relativo al riordino degli istituti tecnici, e l’art. 5, co. 1, del DPR 87/2010, relativo al riordino degli istituti professionali, hanno disposto che le attività e gli insegnamenti in questione sono previsti in tutti i percorsi. Gli allegati hanno precisato che essi si sviluppano, in particolare, in quelli di interesse storico-sociale e giuridico-economico.
Il comma 3 dispone che per i fini di cui
ai commi 1 e 2
Si ricorda che la legge 31-12-1996 n. 671 “Celebrazione nazionale del bicentenario della prima bandiera nazionale” ha disposto che il giorno 7 gennaio, anniversario della nascita del primo tricolore d'Italia, è dichiarato giornata nazionale della bandiera e che con decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sono fissate le modalità delle celebrazioni annuali che devono, comunque, prevedere il carattere non festivo del giorno stesso.
Il comma 4 stabilisce la clausola di invarianza finanziaria, in particolare disponendo che le attività indicate sono realizzate nell’ambito delle risorse finanziarie, umane e strumentali disponibili a legislazione vigente.
Le proposte di legge A.C. 4117 e 2135 erano corredate di relazione illustrativa.
Non risultano lavori legislativi in corso direttamente collegati agli argomenti trattati nel testo unificato in esame.
Le disposizioni contenute nel provvedimento sono riconducibili allamateria dell’istruzione.
Con riferimento al comma 3, con particolare riguardo all’istituzione di una «Giornata dell'Unità nazionale, della Costituzione, dell'inno e della bandiera», pur non potendosi riscontrare un esplicito riferimento costituzionale, è plausibile ritenere che l’istituzione di una nuova ricorrenza civile della Repubblica, che richiede, per sua natura, una disciplina unitaria a livello nazionale, rientri nell’ambito della materia “ordinamento civile”, che l’art. 117, secondo comma, lett. l), della Costituzione riserva alla competenza legislativa esclusiva dello Stato
Al comma 2 non è necessario specificare “nelle scuole”, poiché si parla delle iniziative di cui al comma 1, che sono organizzate, ai sensi dello stesso comma 1, “nelle scuole di ogni ordine e grado”.
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Servizio Studi – Dipartimenti Istituzioni e Cultura |
( 066760-9475 – *st_istituzioni@camera.it |
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I dossier dei servizi e degli uffici della Camera
sono destinati alle esigenze di documentazione interna per l'attività degli
organi parlamentari e dei parlamentari. |
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File: cost364-A.C.4117TU.doc
[1] Nella XIV
legislatura, l’A.S. 1967, volto a modificare l’articolo 12 della Costituzione
stabilendo che Fratelli d’Italia è l’inno nazionale, e l’A.S. 1968, progetto di
legge di natura ordinaria. L’iter,
avviato per entrambi, non si è concluso. Anche nella XV legislatura è stato
avviato, sempre al Senato, l’esame di alcuni progetti di legge in materia: si
tratta di tre proposte di legge ordinaria, A.S. 688, 820 e 1660 e della
Petizione popolare n. 227. Non è stato esaminato, invece, un progetto di legge
costituzionale (A.S. 821) che riproduceva il contenuto dell’A.S. 1967 della XIV
legislatura. Nella legislatura in corso risultano presentati, sia alla Camera,
sia al Senato, diversi progetti di legge in materia, per nessuno dei quali è
ancora iniziato l’esame. Tra questi: A.C.