Camera dei deputati - XVI Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Studi - Dipartimento ambiente
Titolo: L'attuazione della 'legge obiettivo': Opere strategiche e contesto regionale - 5° Rapporto per la VIII Commissione ambiente, territorio e lavori pubblici - Seconda edizione
Serie: Documentazione e ricerche    Numero: 152    Progressivo: 2
Data: 04/10/2010
Descrittori:
OPERE PUBBLICHE     
Organi della Camera: VIII-Ambiente, territorio e lavori pubblici

 

Camera dei deputati

XVI LEGISLATURA

 

 

 

Documentazione e ricerche

L’attuazione della “legge obiettivo”: Opere strategiche e contesto regionale

 

5° Rapporto per la VIII Commissione
ambiente, territorio e lavori pubblici

 

 

 

 

 

 

n. 152/2

Seconda edizione

 

 

4 ottobre 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Servizio responsabile:

SERVIZIO STUDI – Dipartimento Ambiente

( 066760-9712 / 066760-9253 – * st_ambiente@camera.it

 

 

Il presente Rapporto è stato predisposto dal Servizio Studi a seguito della deliberazione dell’Ufficio di Presidenza della VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici del 22 luglio 2009.

 

I testi e le tabelle sono stati redatti dall’Istituto di ricerca CRESME. Il gruppo di lavoro è composto da Alfredo Martini, Mercedes Tascedda, Enrico Campanelli e Antonio Mura. Elaborazione dati e grafici: Gianni Stifani e Marco Paolacci

 

 

Documentazione e ricerche:

-    L’attuazione della “legge obiettivo” – 5° Rapporto  per la VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici, n. 152 , 2 luglio 2010

-    L’attuazione della “legge obiettivo” – 5° Rapporto  per la VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici - Tabelle sullo stato degli interventi, n. 152/1 , 2 luglio 2010

-    L’attuazione della “legge obiettivo” – 5° Rapporto  per la VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici – Opere strategiche e contesto regionale, n. 152/2 , 2 luglio 2010

-    L’attuazione della “legge obiettivo” – 5° Rapporto  per la VIII Commissione Ambiente, territorio e lavori pubblici - Schede relative agli interventi deliberati dal CIPE, n. 152/3, 2 luglio 2010 (tomo I, II, III e IV)

 

 

I dossier dei servizi e degli uffici della Camera sono destinati alle esigenze di documentazione interna per l'attività degli organi parlamentari e dei parlamentari. La Camera dei deputati declina ogni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o riproduzione per fini non consentiti dalla legge.

 

File: Am0146b.doc

 

 

In copertina: Walter Valentini, “Costellazione I”, collezione della Camera dei deputati

 


INDICE

PARTE PRIMA  3

CAPITOLO PRIMO i contesti regionali 5

§      1.1. Dimensione e diversità territoriali e di insediamento  5

§      1.2. Dinamiche demografiche  8

§      1.3. Ricchezza, capacità produttiva, occupazione  11

CAPITOLO SECONDO mercato dei lavori pubblici e dotazione infrastrutturale  15

§      2.1. Il mercato delle opere pubbliche 2002 - 2009  15

§      2.2. La dotazione infrastrutturale  24

CAPITOLO TERZO opere strategiche e sviluppo regionale  33

§      3.1. Nord e Sud  33

§      3.2. La distribuzione del Programma a livello regionale  37

§      3.3. PIS e dotazioni infrastrutturali 46

§      3.4. Stato di avanzamento: opere deliberate e non  49

Le tabelle regionali per opera intero Programma

Programma Grandi Stazioni 69

Appendice statistica alla PARTE PRIMA

PARTE SECONDA  159

§      CAPITOLO QUINTO  L’IMPATTO DI ALCUNE OPERE STRATEGICHE SUL TERRITORIO E L’ECONOMIA REGIONALE: CASE STUDY  161

§      5.1. Lombardia: valutazione del livello di accessibilità dei comuni e degli effetti di sistema indotti dalla realizzazione del nuovo Sistema Viabilistico Pedemontano  162

§      5.2. Emilia Romagna: valutazione del livello di accessibilità dei comuni e degli effetti di sistema indotti dalla realizzazione del raccordo autostradale di collegamento tra l’autostrada A15 Parma-La Spezia, località Fontevivo (Pr), e l’autostrada A22 Brennero- Modena, località Nogarole Rocca (Vr) 183

§      5.2.1. Il modello di accessibilità  183

§      5.3. Toscana: valutazione del livello di accessibilità dei comuni e degli effetti di sistema indotti dalla realizzazione dell’Autostrada A12 Livorno-Civitavecchia tratta Cecina (Rosignano Marittima) – Civitavecchia  204

§      Cartogramma 5.3.1. Il tracciato della dell’Autostrada A12 Livorno-Civitavecchia tratta Cecina (Rosignano Marittima) – Civitavecchia al 30 Aprile 2010  207

§      5.4. Calabria: valutazione del livello di accessibilità dei comuni e degli effetti di sistema indotti dall'ammodernamento della Salerno - Reggio Calabria  234

§      5.5. SARDEGNA: valutazione del livello di accessibilità dei comuni e degli effetti di sistema indotti dall’ampliamento della Carlo Felice  263

§      5.5.1. Il modello di accessibilità  263

§      5.5.2. Definizione del tempo minimo di percorrenza  264

§      5.5.3. Il livello di accessibilità dei comuni nella situazione attuale e nello scenario  269

 

 


Con questo approfondimento il Rapporto sulle opere strategiche (Legge Obiettivo) si arricchisce di un ulteriore contributo di analisi.

In relazione all’importanza delle opere strategiche per i territori, le economie e lo sviluppo regionale, si intende offrire una analisi, prevalentemente quantitativa che, oltre a mostrare come il Programma delle infrastrutture strategiche (PIS) si sia andato articolando a livello regionale, ne contestualizza le potenzialità ricostruendo i principali indicatori economici, sociali e di sviluppo infrastrutturale, coś da poter inquadrare nel singolo contesto territoriale le scelte e i relativi effetti.

Al riguardo, si ricorda che l'art. 22 della legge 42/2009 in materia di federalismo fiscale, ha disposto una ricognizione delle dotazioni infrastrutturali, nonché l’individuazione di interventi nelle aree sottoutilizzate ai fini del recupero del deficit infrastrutturale, da inserire nel DPEF ai sensi della Legge Obiettivo.

In tale ambito è stato elaborato un primo contributo per una riflessione sulla possibilità di ridefinire i criteri di valutazione dei fabbisogni infrastrutturali collegandoli a modelli di sviluppo economico e sociale che tengano conto delle diverse specificità territoriali e ambientali in un determinato contesto politico-istituzionale.

Si intende coś sviluppare un nuovo modello in grado di integrare gli indicatori consolidati sullo sviluppo con nuovi indicatori capaci di valutare la capacità delle infrastrutture di produrre effettivamente un miglioramento per il territorio in termini di performance e di efficienza, nonché di valutare gli effetti indotti dalla realizzazione di una nuova infrastruttura.

Tale modello di analisi – una volta validato – pụ rappresentare un utile strumento per ridefinire il fabbisogno infrastrutturale e finanziario al fine di generare una conseguente revisione, sulla base di dati oggettivi, dei criteri di distribuzione delle risorse disponibili.

 



 

 

 

 

PARTE PRIMA

 


CAPITOLO PRIMO
i contesti regionali

In questa parte del Rapporto sono evidenziati i principali indicatori di ciascuna regione e le differenze esistenti, con l’obiettivo di definire gli ambiti del contesto territoriale in cui si inseriscono le opere strategiche previste dalla Legge Obiettivo.

 

L’analisi segue un approccio comparativo cui fa seguito - nel capitolo 5 - una lettura sintetica, regione per regione, di quanto emerso in questo capitolo e in quello successivo, sulla base del quale evidenziare l’impatto delle opere strategiche di interesse regionale.

1.1. Dimensione e diversità territoriali e di insediamento

Un primo quadro delle diversità regionali prende in considerazione la dimensione regionale.

Ad un primo gruppo di macro regioni, ovvero con una superficie superiore ai 22.000 kmq, che comprende Sicilia, Piemonte e Sardegna (con oltre 24.000 kmq), Lombardia, Emilia Romagna e Toscana, fa seguito un secondo gruppo che oscilla tra i 15.000 e i 20.000 kmq ed è composto dalla Puglia, con 19.365 kmq, e di cui fanno parte anche Veneto, Lazio e Calabria.

Un terzo gruppo comprende Campania, Trentino Alto Adige ed Abruzzo che superano i 10.000 kmq.

L’ultimo aggregato è composto da micro regioni quali: Basilicata e Marche con circa 10.000kmq, seguite da Umbria, Friuli, Liguria, Molise e Val d’Aosta.


1.1.1. Densità e livelli di urbanizzazione

Tale classificazione si modifica significativamente se si analizza il rapporto tra superficie e popolazione, ovvero l’articolazione regionale dal punto di vista della densità della popolazione.

I precedenti quattro gruppi vengono ricomposti come segue:

§         in quello con più alta densità ritroviamo - del primo gruppo di macro regioni - la sola Lombardia con 408 abitanti per kmq, accanto a due regioni decisamente più piccole come la Campania (con 427 abitanti per km è la più densamente popolata) e il Lazio (grazie a Roma con 327 abitanti per kmq);

§         delle sei macro regioni solo altre due registrano una densità da “secondo gruppo”, ovvero trai 195 e i 300 abitanti per kmq, ovvero la Sicilia e l’Emilia Romagna, superate comunque dalla Liguria, dal Veneto e dalla Puglia;

§         nel terzo gruppo, tra i 100 e i 195 abitanti per kmq, rientrano il Piemonte, il Friuli, le altre regioni del Centro (Toscana, Marche e Umbria), l’Abruzzo e la Calabria;

§         tra le regioni a bassissima densità, oltre a quelle di minori dimensioni, si colloca la Sardegna, che con meno di 70 abitanti per kmq è seconda solo alla Val d’Aosta.

 

Viceversa quattro regioni registrano oltre il 60% dei comuni con un elevato livello di urbanizzazione: Campania (oltre il 70%), Lombardia, Liguria e Lazio. Queste regioni portano la media nazionale al di sopra del 40%. Tra le altre regioni vanno segnalate comunque anche Piemonte, Veneto e Sicilia.

 

Grafico 1.1. - Popolazione residente in comuni ad alta urbanizzazione (quota percentuale)

Fonte: elaborazione CRESME su dati Istat

 

Un indicatore significativo riguarda la densità delle popolazione rispetto alla struttura orografica e il livello di urbanizzazione.

Accanto a due regioni prevalentemente montane quali la Val d’Aosta e il Trentino Alto Adige, ve ne sono altre, come la Basilicata, la Sardegna, l’Abruzzo, il Molise e l’Umbria che registrano una percentuale di densità in aree montuose di oltre il 40% della popolazione.

1.1.2. Il fattore ambientale e un indicatore di sostenibilità: aree protette e raccolta differenziata

Mediamente la quota di aree protette è nel nostro Paese intorno al 10%. Superiore a tale media è la percentuale registrata in Calabria, Basilicata, Lazio e Val d’Aosta. Vi sono poi regioni in cui la quota supera il 20%: Abruzzo, Campania e Trentino Alto Adige.

 

Grafico 1.2. - Quota di aree protette e superficie boschiva

Fonte: elaborazione CRESME su dati Istat

 


L’ambiente e la sua salvaguardia costituiscono una priorità di molte politiche territoriali. Pertanto, al fine di misurare la crescita regionale sotto questo profilo, si è presa in considerazione la percentuale di raccolta differenziata sul totale dei rifiuti solidi urbani. Il confronto tra la situazione nel 1999 e quella del 2006 evidenzia innanzitutto tre aspetti:

·         una crescita generalizzata sul piano dei risultati, che ha portato la media nazionale dal 13% al 24,3%;

·         una maggiore attenzione e impegno delle regioni del Nord, tutte con percentuali superiori al 30%, con punte del 47% nel Veneto, del 44% in Trentino e del 42% in Lombardia, ad eccezione della Liguria con il 18,3%;

·         il forte incremento di alcune regioni del Centro, del Sud e delle Isole: in particolare la Toscana è passata dal 17% a circa il 31%, la Sardegna dall’1,3% al 10%, la Calabria dal 2 al 8,6.

 

Grafico 1.3. Quota percentuale raccolta differenziata sul totale rifiuti solidi urbani

Fonte: elaborazio ne CRESME su dati Istat

1.2. Dinamiche demografiche

1.2.1. Una crescita nel segno dell’immigrazione che premia il Centro Nord

Il fattore umano costituisce, in una logica di sviluppo, una delle risorse strategiche, soprattutto in Paesi destinati a potenziare più la produzione immateriale di quella materiale.

Il dato quantitativo della crescita demografica, ovvero della capacità di crescere come popolazione, registra, tra il 2001 e il 2008, una crescita della popolazione residente nel nostro Paese del 5,4%, con differenze significative tra il Centro-Nord e il Mezzogiorno, dove (Basilicata) il saldo è addirittura negativo (-1,1%) o si registra una crescita pari a zero (Calabria).

 

Grafico 1.4. - Variazione della popolazione tra 2001 e 2008 e incidenza della popolazione straniera sul totale

Fonte: elaborazione CRESME su dati Istat

 

La regione dove si è registrato l’aumento più rilevante è stato il Lazio, con un +10%, seguito dall’Emilia Romagna, l’Umbria e il Trentino AA, con oltre l’8%, quindi Lombardia e Veneto (ciascuna +7,8%). Si tratta di una crescita fortemente sostenuta dall’immigrazione.

Il confronto per lo stesso periodo dell’incidenza degli stranieri sulla popolazione registra percentuali più che raddoppiate al Centro-Nord, con particolare riferimento a Emilia Romagna, Umbria e Veneto, con percentuali di stranieri sotto i 15 anni tra il 14 e il 15% seguite, subito dopo, dalla Lombardia.

1.2.2. L’istruzione fa rima con immigrazione

Con riferimento ai livelli di istruzione non pụ non colpire la stretta correlazione tra il numero di laureati, crescita demografica e maggiore presenza di stranieri.

Coś, ad eccezione del Lazio che, nonostante si trovi in testa anche a questa classifica, dopo quella relativa alla crescita demografica, registra tassi di incidenza di popolazione straniera leggermente più bassi (sotto l‘8%) rispetto alle principali regioni del Nord e all’Umbria, proprio queste ultime presentano le quote più elevate di laureati, con l’Emilia Romagna e l’Umbria all’8% e la Lombardia leggermente al di sotto.

Fa eccezione il Veneto, che si conferma una regione con un più basso livello di laureati rispetto alle regioni del Nord Ovest sostenute dalla Liguria, vicina al 9%, ma anche dal Piemonte (7,5%) allo stesso livello del Trentino AA.

In tale contesto risulta meno accentuata la differenza territoriale, anche se tutte le regioni del Sud e delle Isole registrano una percentuale di laureati inferiore alla media nazionale.

 

Grafico 1.5. - Percentuale di laureati sul totale della popolazione

Fonte: elaborazione CRESME su dati Istat

1.2.3. La classifica del benessere

Al fine di valutare le differenze sul piano del benessere e dei livelli di qualità della vita, l’indagine periodica ha suddiviso i comuni in cinque categorie.

Nella categoria più alta si colloca la Liguria con oltre il 70% dei Comuni con un livello massimo di benessere, seguita dalle regioni del Centro quali l’Emilia Romagna (anch’essa sopra il 70%), l’Umbria, la Toscana, le Marche (oltre il 60%) e il Lazio, preceduto dal Trentino AA.

Le grandi Regioni del Nord, quali Piemonte, Lombardia e Veneto, si attestano, insieme a Val d’Aosta e Friuli, intorno al 50%.

Nel Mezzogiorno, Abruzzo e Molise superano la soglia del 30%, Sardegna, Campania e Basilicata quella del 20%, mentre Puglia, Calabria e Sicilia si attestano intorno al 10%.


Grafico 1.6. - Quota di popolazione residente in comuni al massimo livello di benessere

Fonte: elaborazione CRESME su dati Istat

1.3. Ricchezza, capacità produttiva, occupazione

Dopo livello di benessere, viene considerato il valore del Prodotto interno lordo (PIL), elemento che ha una rilevante influenza sui risultati della valutazione in termini di benessere in quanto indicatore di crescita economica e produttiva.

 

Grafico 1.7. - Prodotto interno lordo procapite (Valore Italia = 100)

Fonte: elaborazione CRESME su dati Istat

 

Indicata in 100 la media italiana del PIL procapite, si osserva che tutte le regioni del Centro Nord, ad eccezione dell’Umbria, registrano un valore superiore alla media.

Il PIL è superiore nelle due Regioni montane, la Valle d’Aosta e il Trentino AA, insieme alla Lombardia e all’Emilia Romagna, indicandole come le due Regioni a più elevata capacità produttiva, tutte con un indice superiore a 120.

Lazio, Veneto, Friuli, ma anche Toscana e Piemonte, sono le altre Regioni con un indicatore che si attesta intorno o al di sopra di 110.

Sostanzialmente simile all’indicatore del benessere è quello produttivo per quanto riguarda le regioni del Mezzogiorno e della Sardegna, con il solo Abruzzo sopra 80 e Sardegna, Molise e Basilicata sopra 70, mentre le altre si attestano al di sotto di questa soglia.

Il confronto tra 2001 e 2008 evidenzia una sostanziale tenuta con diverse regioni che tuttavia registrano una riduzione, dalla Lombardia al Veneto, dal Piemonte all’Emilia Romagna, dall’Umbria a l’Abruzzo.

 

Un dato critico riguarda il valore procapite degli investimenti lordi che, da un confronto tra 2001 e 2007, riporta una generalizzata contrazione.

Se si escludono le due Regioni montane a statuto speciale, Valle d’Aosta e Trentino AA, per le quali esiste un regime speciale e che registrano indici elevati tra 150 e 170 rispetto alla media nazionale pari a 100, solo Lombardia e Veneto mostrano indici sopra 120: la prima in crescita rispetto al 2001, la seconda in calo.

L’Emilia Romagna è passata da 121,6 a meno di 120; il Friuli si è attestato a 117 contro il 126,6 del 2001 e il Piemonte è sceso da 114 a 107. La Liguria è scesa sotto 90, al di sotto della media nazionale.

Nella media si trovano Lazio e Toscana, in lieve crescita rispetto al 2001 (Lazio).

Tra le Regioni del Sud cresce la Sardegna fino a 94, la Calabria con 72 e la Campania con 69.

1.3.1. Le dinamiche occupazionali

Prendendo in considerazione l’occupazione, il comparto trainante è di gran lunga rappresentato dai servizi, che assorbono il 67% del totale degli occupati, seguito dall’industria con il 20,6%, dalle costruzioni con l’8,3% e dall’agricoltura (3,9%).


Grafico 1.8. - Situazione occupazionale al terzo trimestre 2009 - Occupati per settore (valori espressi in migliaia)

Fonte: elaborazione CRESME su dati Istat

 

La maggiore consistenza occupazionale nei servizi rispetto alla media nazionale si riscontra nel Lazio (80,6%), ma anche in Liguria (79,5%), in Campania, in Calabria, in Sicilia e in Sardegna, ove si attesta tra il 72 e il 75%. Leggermente al di sopra della media risultano anche la Toscana ed il Trentino AA.

Le regioni dove vi è una elevata percentuale di occupati nell’industria sono le Marche (33%), il Veneto (30,6%), la Lombardia, il Friuli, l’Emilia Romagna e il Piemonte, tutte tra il 24 e il 28%.

Intorno alla media del 25% si collocano la Toscana, l’Umbria e l’Abruzzo. 

In tutte le regioni del Mezzogiorno si riscontrano percentuali superiori alla media di occupati in agricoltura, dal 4,3% della Campania fino al 9,3% della Puglia. Viceversa si attestano tutte al di sotto della media le regioni del Centro Nord, ad esclusione delle due regioni montane e dell’Umbria (4,1%).

Situazione simile si registra per quanto riguarda le costruzioni, con le regioni meridionali in cui questo settore assorbe dall’8,8% della Campania fino all’11% della Basilicata e del Molise.

Nel Centro Nord, anche in questo caso, percentuali superiori alla media si riscontrano soltanto nelle due Regioni montane a statuto speciale.

1.3.2. Ricerca e Sviluppo

La situazione degli investimenti in ricerca nel nostro Paese appare caratterizzata da alcune criticità.

Tra il 2002 e il 2005, ultimi dati disponibili, cresce soltanto la spesa in Piemonte, con un indice pari a 173 contro il 166 di tre anni prima, e nel Lazio vicino a 200.

Superiore alla media nazionale (100) troviamo Liguria, Lombardia, Emilia Romagna, Friuli e Toscana, queste ultime due in leggera crescita, mentre si registrano forti ritardi delle regioni del Mezzogiorno.

 

Grafico 1.9. - Indice di spesa procapite per ricerca e sviluppo intra-muros (Italia = 100)

Fonte: elaborazione CRESME su dati Istat

 


CAPITOLO SECONDO
mercato dei lavori pubblici e dotazione infrastrutturale

2.1. Il mercato delle opere pubbliche 2002 - 2009

La struttura del mercato dei lavori pubblici si è modificata in modo consistente negli ultimi anni, caratterizzandosi sostanzialmente per una progressiva riduzione del numero delle gare di appalto a fronte di una crescita del valore della spesa, anche se non in modo continuo e lineare.

Rispetto al 2002, anno in cui erano state bandite circa 35.000 gare di appalto, nel 2009 il loro numero risulta quasi dimezzato, assestandosi a 18.700.

In termini di valore il processo è stato sostanzialmente inverso: nel 2002 il mercato dei bandi di gara ammontava a 24 miliardi e 289 milioni, mentre sette anni dopo è salito a oltre 31 miliardi, con punte di oltre 33 miliardi nel 2003 e nel 2005, fino al picco di 38 miliardi e 223 milioni del 2004.

 

Rapportando queste dinamiche a livello regionale si pụ osservare un’analoga dinamica: mediamente, si è passati dalle 1.700 gare per regione del 2002 a 890 dell’ultimo anno (quasi dimezzate), mentre la media del loro valore è salita da 1.157 milioni a 1.487 milioni.

 

Osservando i trend nell’arco temporale 2001-2009, emerge come la riduzione del numero delle opere abbia portato a una ridistribuzione percentuale tra le regioni a vantaggio di quelle del Mezzogiorno, soprattutto Sicilia, Campania e Puglia.

La perdita maggiore ha riguardato le grandi regioni del Nord, dal Piemonte (anche per la conclusione della grande attività di ricostruzione di Torino) alla Lombardia, ma soprattutto Veneto ed Emilia Romagna.

Poche sono le variazioni che hanno interessato le regioni del Centro.

 

La distribuzione in valore risulta fortemente condizionata da alcune grandi opere che hanno sensibilmente influito sul risultato finale, premiando di anno in anno una regione piuttosto che un’altra.

Coś nel 2009 la metropolitana di Roma ha fatto salire significativamente la quota del Lazio, mentre precedentemente la Pedemontana veneta o alcune grandi infrastrutture avevano premiato il Veneto e la Lombardia.

 

Sostanzialmente simile risulta lo scenario relativo alle aggiudicazioni.


Grafico 2.1. - Mercato Opere Pubbliche – Numero e importo dei bandi di gara pubblicati nel periodo 2002-2009

NUMERO

IMPORTO (Mln €)

Fonte: CRESME Europa Servizi – Banca dati bandi di gara e avvisi di aggiudicazione

 


Grafico 2.2. - Mercato Opere Pubbliche – Numero e importo delle aggiudicazioni censite nel periodo 2002-2009

NUMERO

IMPORTO (Mln €)

Fonte: CRESME Europa Servizi – Banca dati bandi di gara e avvisi di aggiudicazione

Un fenomeno significativo che ha caratterizzato il mercato dei lavori pubblici nell’ultimo decennio è rappresentato dal Partenariato Pubblico Privato (PPP) e dal Facility Management, due nuovi strumenti in forte espansione.

Nel 2002 il PPP comprendeva 193 gare, pari a un miliardo e 300 milioni di euro, mentre sette anni dopo esso riguarda 518 gare per oltre 8 miliardi di euro, ovvero il 26% dell’intero mercato dei lavori pubblici.

Mediamente si è passati da 9 a 25 opere per regione e da 62 a 395 milioni.

Le regioni dove si concentra il maggior numero di iniziative sono la Lombardia, che si attesta intorno al 14%, la Campania con percentuali leggermente inferiori (a parte l’ultimo anno dove è scesa sotto il 9%), il Piemonte, attualmente in calo ma per molti anni ha rappresentato oltre il 10% delle gare.

Si osserva che le grandi opere incidono sul PPP ancor più che sul mercato globalmente inteso.

 

Grafico 2.3. - Mercato PPP – Numero e importo dei bandi di gara pubblicati nel periodo 2002-2009

NUMERO

IMPORTO (Mln €)

Fonte: elaborazione e dati  Cresme Europa Servizi – Osservatorio Nazionale del PPP

La lettura della tabella sulle percentuali evidenzia la centralità del territorio lombardo nel periodo 2004–2008 con punte del 40–50% sul totale degli importi banditi, mentre l’incidenza della metropolitana di Roma sul valore del mercato nel 2009 fa ś che nel Lazio si concentri il 46% del valore complessivo dell’anno.

Dinamiche simili si registrano sul piano delle aggiudicazioni con alcuni scostamenti temporali: nel 2009 il 43% della spesa si concentra in Lombardia.

Grafico 2.4. - Mercato PPP – Numero e importo delle aggiudicazioni censite nel periodo 2002-2009

NUMERO

IMPORTO (Mln €)

Fonte: elaborazione e dati  Cresme Europa Servizi – Osservatorio Nazionale del PPP
Grafico 2.5. - Mercato PPP – Numero e importo dei bandi di gara pubblicati nel periodo 2002-2009 con la modalità della Concessione di Costruzione e gestione (Finanza di Progetto)

NUMERO

IMPORTO (Mln €)

Fonte: elaborazione e dati  Cresme Europa Servizi – Osservatorio Nazionale del PPP

 

 


Grafico 2.6. - Mercato PPP – Numero e importo delle aggiudicazioni censite nel periodo 2002-2009 con la modalità della Concessione di Costruzione e gestione (Finanza di Progetto)

NUMERO

IMPORTO (Mln €)

Fonte: elaborazione e dati  Cresme Europa Servizi – Osservatorio Nazionale del PPP

 

Nell’ultimo triennio un altro strumento che è riuscito a concentrare risorse è rappresentato dal Facility Management, che comprende servizi e lavori e che, nel 2009, ha riguardato ben 26.888 bandi per un valore superiore ai 35 miliardi.

La distribuzione regionale nell’ultimo anno registra una concentrazione nel Lazio del 19,5% della spesa, seguito dalla Lombardia con il 12,5% e dalla Campania con il 9,5%.

Il quadro relativo alle aggiudicazioni riguarda un numero più che dimezzato: 12.411 gare per un valore di 22 miliardi, con la Lombardia che detiene quasi il 22% del mercato, seguita dal Veneto con il 15,8% e dal Lazio con il 10,3%.

 

Grafico 2.7. - Mercato FM – Numero e importo dei bandi di gara pubblicati nel periodo 2007-2009

NUMERO

IMPORTO (Mln €)

Fonte: elaborazione e dati  Cresme Europa Servizi – Osservatorio Nazionale del FM
Grafico 2.8. - Mercato FM – Numero e importo delle aggiudicazioni censite nel periodo 2007-2009

NUMERO

IMPORTO (Mln €)

Fonte: elaborazione e dati  Cresme Europa Servizi – Osservatorio Nazionale del FM

 


2.2. La dotazione infrastrutturale

2.2.1. Strade e autostrade

Gli ultimi dati disponibili sulla dimensione della rete stradale risalgono al 2005, più aggiornati quelli relativi alle autostrade (2007).

La rete stradale (rete nazionale e locale) misura circa 169.000 km, cui vanno aggiunti altri 6.588 km di autostrade in fase di sviluppo, pari complessivamente ad una rete intorno ai 177-178.000 km.

La Regione più dotata capillarmente di strade è la Sicilia, che sfiora il 10%, seguita dal Piemonte sopra il 9%, Lombardia (8,1%), Toscana (8%), Emilia Romagna, con oltre il 7% e dal Veneto (6,2%).

Da sottolineare la minore capillarità registrata nelle grandi regioni del Sud, come la Campania e la Puglia.

 

Grafico 2.9. - Quota regionale rete stradale*

Fonte: elaborazione CRESME su dati Istat

* Sono comprese le strade, provinciali/regionali e nazionali, e le autostrade

 

Un dato più dinamico e di maggiore interesse per comprendere la rispondenza della rete alla domanda di mobilità riguarda il rapporto tra rete e numero dei veicoli circolanti.

Le criticità si riscontrano nelle regioni delle due grandi “capitali” Milano e Roma, ovvero Lombardia con 7.464 veicoli per km e Lazio con 8.364 (dati 2005), cui si affianca la Liguria caratterizzata da un territorio orograficamente particolare e dove il peso del “traffico” è il più alto rispetto alla consistenza della rete stradale (al netto delle autostrade): oltre 9.000 veicoli per km.

 

Interessante è anche il confronto tra l’incidenza del numero di veicoli rispetto alla dotazione autostradale.

Al contrario dei dati precedenti, il vertice della classifica è occupato da due piccole regioni come la Basilicata e l’Umbria che, per collocazione geografica, restano ai margini delle grandi reti di collegamento Nord-Sud, ma anche Est-Ovest. L’incidenza in queste regioni è rispettivamente di 14.600 e di oltre 13.000 veicoli per km di autostrada (dati 2007).

Sfiora i 13.000 veicoli anche la Lombardia, mentre il Lazio resta sopra i 10.000 veicoli e la Campania poco al di sotto.

Considerando quale soglia di criticità un numero pari a 6.000 veicoli, vi si collocano al di sopra anche la Puglia (8.800 veicoli), le Marche, la Toscana e il Veneto (oltre 7.000), il Molise e l’Emilia Romagna.

 

Il grafico che fotografa la media tra rete stradale e autostradale evidenzia la classifica delle criticità.

 

Grafico 2.10. - Veicoli per chilometro per categoria di strada

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Strade provinciali/regionali

Strade nazionali

Autostrade

 

 

 

 

 

2003

2005

2003

2005

2003

2005

2007

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Piemonte

165

227

4.953

4.822

4.314

4.274

4.389

Valle D'Aosta

327

363

1.055

1.187

1.467

1.593

1.680

Liguria

350

298

9.657

9.153

3.319

3.369

3.484

Lombardia

682

546

7.264

7.464

12.214

12.491

12.854

Trentino A. A.

138

160

 

 

3.697

3.805

3.490

Veneto

395

366

4.648

4.558

7.356

7.613

7.728

Friuli V. Giulia

330

435

1.811

790

4.416

4.525

4.665

E. Romagna

366

300

2.834

2.782

5.878

6.072

6.270

Marche

201

217

2.373

2.538

7.225

7.567

7.855

Toscana

301

242

3.250

3.237

7.054

7.276

7.560

Umbria

196

160

1.203

1.745

12.137

12.602

13.085

Lazio

500

567

8.815

8.364

9.541

9.714

10.321

Campania

483

519

2.995

3.039

9.134

9.194

9.674

Abruzzo

157

166

1.005

1.016

2.728

2.865

3.008

Molise

97

95

418

413

6.107

6.540

6.954

Puglia

262

341

1.658

1.632

8.134

8.400

8.813

Basilicata

101

82

355

395

12.973

13.785

14.599

Calabria

158

171

961

974

4.529

4.663

4.925

Sicilia

272

297

1.618

972

6.172

5.927

6.185

Sardegna

157

227

916

377

 

 

 

Totale

295

306

2.553

2.097

6.788

6.901

7.148

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: elaborazione CRESME su dati Istat

 


Grafico 2.11. - Numero medio di veicoli per chilometro (media categorie strada al 2005)

Fonte: elaborazione CRESME su dati Istat

2.2.2. Ferrovie

La rete ferroviaria italiana misura 24.110 km (dati 2010), di cui 1.299 km dedicati alla rete ad Alta Capacità, che si concentra solo in alcune regioni.

Al vertice troviamo l’Emilia Romagna con 448 chilometri, seguita dal Lazio con 313, il Piemonte con 225. L’Alta Capacità attraversa la Campania per 144 chilometri e la Lombardia per 131. Ultima regione attraversata dall’Alta Capacità è la Toscana con 38 chilometri di binari.

La rete è suddivisa in 16.626 linee ferroviarie, di cui 7.483 a doppio binario e oltre 9.000 a binario unico. Di questi, ben 4006, pari al 46%, riguardano le regioni del Sud e delle Isole (1.000 solo in Sicilia). Sul totale, 12.300 linee sono elettrificate e il resto ad alimentazione diesel.

 

Se si assume come parametro il rapporto tra il numero dei chilometri della rete per ciascuna regione e la superficie territoriale regionale e considerata 100 la media nazionale, è possibile evidenziare i diversi livelli di dotazione ferroviaria.

Tale indicatore pone la Liguria oltre 70 punti rispetto alla media, la Campania poco sotto 50 punti oltre la media, seguita dal Lazio e dalla Lombardia.

Sopra alla media nazionale anche Veneto, Friuli Venezia Giulia, Toscana, Emilia Romagna, Molise.

Intorno alla media nazionale troviamo Calabria e Sicilia, ma tali regioni hanno una qualità della rete assolutamente inferiore a quella media del Paese.

 


Grafico 2.12. - Dotazione infrastrutture ferroviarie (Indice Italia = 100)

Fonte: elaborazione CRESME su dati RFI Spa

2.2.3. Porti e aeroporti

La nostra penisola registra mediamente un rapporto tra aree portuali (accosti) e lunghezza delle coste pari a 5,7%, ovvero in meno del 6% del nostro territorio costiero è dislocato un porto (dati 2006).

 

La regione a più alta densità di aree portuali è l’Emilia Romagna con il 26,8% di incidenza sul totale della superficie costiera, seguita da Veneto e Friuli con il 22,8%. Sul versante Adriatico, ai dati postivi del Nord-Est si aggiungono l’11% delle Marche, il 10,8% dell’Abruzzo e il 4,8% della Puglia.

Sul versante tirrenico, la maggiore concentrazione si registra in Liguria (14,8%). Percentuali molto più contenute si rilevano scendendo verso Sud con Toscana, Lazio e Campania, che restano al di sotto di una dotazione del 6% sul totale della superficie costiera.

La Sicilia registra il 4,2%, mentre Calabria e Sardegna a stento superano il 2%.

 

Dal punto di vista commerciale la regione dove si registra la maggiore concentrazione di movimentazione di merci è il Friuli, seguita dalla Calabria, dalla Puglia, dalla Sardegna e dalla Sicilia, che superano come rapporto tra movimentazione e superficie portuale la Liguria e il Lazio.

 

Per quanto riguarda, invece, il traffico aereo, negli ultimi anni è stata riscontrata una crescita, cui ha corrisposto anche un ammodernamento ed un ampliamento delle infrastrutture aeroportuali.

Tra il 1996 e il 2006 il numero dei passeggeri è quasi raddoppiato, passando da 64 milioni e 860 mila nel 1996 a circa 123 milioni nel 2006.

Il rapporto tra numero di passeggeri e abitanti evidenzia l’elevata incidenza di queste infrastrutture soprattutto nel Lazio, con un rapporto di 600 passeggeri ogni 100 abitanti, seguito dalla Lombardia (poco meno di 400).

Anche il dato della Sardegna appare significativo, con 300 passeggeri, superiore al Veneto e alla Sicilia con 200 passeggeri.

Superano il rapporto 1 a 1 anche Toscana ed Emilia Romagna.

 

Grafico 2.13. - Movimento passeggeri negli aeroporti per 100 abitanti residenti

Fonte: elaborazione CRESME su dati Istat

2.2.4. Le reti energetiche

Secondo gli ultimi dati disponibili, risalenti al 2006, in Italia si producono mediamente circa 50 GWH ogni 10.000 abitanti. 

Al riguardo, si segnala che in alcune Regioni la produzione è decisamente più elevata: il Molise e la Puglia si avvicinano a 90, in Sardegna e in Friuli si superano gli 80 GWH, seguite dal Trentino.

Risulta sopra alla media anche la produzione dell’Umbria, Liguria, Lombardia ed Emilia Romagna.

Tra le Regioni con una produzione inferiore, si segnalano le Marche e la Basilicata, intorno a 20 GWH, ed, infine, la Campania con 10 GWH.


Grafico 2.14. - Energia prodotta per 10.000 abitanti

Fonte: elaborazione CRESME su dati Istat

Un aspetto interessante riguarda anche la produzione di fonti rinnovabili: esse incidono mediamente intorno al 17% (dati 2006).

Tra le regioni più “virtuose”, dopo il Trentino AA, ove queste fonti energetiche rappresentano il 90% della produzione regionale, si colloca l’Abruzzo, con il 40%, seguito dalla Toscana, dalla Basilicata e dall’Umbria con percentuali intorno o superiori al 30%.

Con quote oltre la media nazionale troviamo anche il Piemonte, la Campania e la Calabria.

 

Grafico 2.15. - Percentuale di energia elettrica prodotta nel 2006 da fonti rinnovabili

Fonte: elaborazione CRESME su dati Istat


2.2.4.1. Il gas metano

Nel 2006 si registravano circa 20 milioni e 300 mila utenze di gas metano, pari al 92,5% della popolazione.

Percentuali inferiori alla media si riscontrano nelle regioni alpine (Val d’Aosta, con il 70,8%, e il Trentino AA, con il 76%), ma anche in Sicilia, con il 91%, Campania, con l’86%, e Calabria, con meno del 78%. La Sardegna è, invece, priva della rete.

 

Grafico 2.16. - Popolazione servita da gas metano

Fonte: elaborazione CRESME su dati Istat

2.2.5. La rete idrica

La rete idrica italiana, nel 2005, consisteva in poco meno di 8 milioni di mc di acqua potabile, di cui circa 5 milioni e mezzo erogati, pari al 70% delle potenzialità.

Il Piemonte, la Liguria, la Lombardia, il Veneto, il Trentino (regione con l’80% di utilizzo), l’Emilia Romagna e le Marche registrano tassi di utilizzo più elevati della media nazionale.

Tutte le regioni del Sud, ad eccezione della Calabria, restano al di sotto.

Superano i 100 mc di acqua per abitante la Val d’Aosta, la Liguria, la Lombardia, il Trentino e la Basilicata, a fronte di una media nazionale intorno al 91%.

 


Grafico 2.17. - Livello di utilizzazione acqua potabile

Fonte: elaborazione CRESME su dati Istat


CAPITOLO TERZO
opere strategiche e sviluppo regionale

Prima di analizzare l’impatto del PIS sui singoli territori, è necessario ricordare che il Programma sembra perseguire due obiettivi prioritari: da un lato l’incremento della dotazione infrastrutturale complessiva, dall’altro l’inserimento delle scelte di investimento all’interno di un disegno di collegamento con la rete infrastrutturale europea.

3.1. Nord e Sud

Come si è indicato nel capitolo del Rapporto dedicato al quadro di insieme del PIS, il valore complessivo del PIS è attualmente pari a 358 miliardi di euro, di cui il 61% per opere che interessano le regioni del Centro-Nord e il 39% per opere del Mezzogiorno, a fronte di una superficie pari, rispettivamente, al 59,2 e al 40,8, con una popolazione pari al 65,3 e al 34,7.

 

Grafico 3.1. - La ripartizione territoriale dei costi delle infrastrutture strategiche - Monitoraggio Aprile 2010

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti


Si è altreś rilevato come, per la prima volta dal 2004, il numero delle opere di interesse del Centro Nord abbia superato quelle relative al Mezzogiorno: 174 contro 167, a seguito delle integrazioni intervenute nell’ultimo anno.

 

Se si considerano le sole opere oggetto di deliberazioni da parte del CIPE, la distribuzione relativa al valore accentua la differenza, in quanto le regioni del Centro-Nord recano opere per un valore pari al 70% del totale rispetto al 30% del Mezzogiorno.

 

Grafico 3.2. - La ripartizione territoriale dei costi delle infrastrutture strategiche con delibera CIPE - Monitoraggio Aprile 2010

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

 

Il dato relativo allo stato di avanzamento del Programma, sulla base del rapporto tra opere deliberate e non, consente di completare il confronto tra le due macro aree.

Alla fine di Aprile 2010 la percentuale del PIS oggetto di deliberazioni CIPE di interesse del Centro-Nord è pari al 42%, contro un 28% per quanto riguarda le opere relative al Mezzogiorno.

 

Grafico 3.3. - Percentuale avanzamento del Programma - Rapporto tra opere deliberate e da deliberare - CENTRO NORD Monitoraggio Aprile 2010

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti


Grafico 3.4. - Percentuale avanzamento del Programma - Rapporto tra opere deliberate e da deliberare – MEZZOGIORNO Monitoraggio Aprile 2010

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

 

Nell’ambito delle opere deliberate dal CIPE, la disponibilità delle risorse risulta pari al 60%, con un fabbisogno residuo che ammonta al 40% del totale dei costi previsti.

Se si trasferisce questa analisi al territorio, si osserva che il Centro-Nord, a fronte di opere per un valore complessivo di oltre 91 miliardi, registra una disponibilità pari al 50,4% (di cui il 55% di risorse pubbliche e 45% di risorse private), mentre il Mezzogiorno, con opere per un valore pari a circa 39 miliardi, reca una disponibilità finanziaria accertata pari all’88% (di cui il 79% di risorse pubbliche e 21% di risorse private).

 

Ne consegue che la composizione attuale delle disponibilità riguarda per il 58,3% il Centro-Nord e per poco meno del 41% il Sud, con uno 0,8% di quota non ripartibile.

 

Grafico 3.5. – Opere deliberate dal CIPE – La ripartizione territoriale delle disponibilità

Monitoraggio Aprile 2010

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

 

Complessivamente, le opere localizzate nelle regioni del Centro-Nord registrano un fabbisogno residuo pari all’87,2%, mentre quelle del Mezzogiorno recano un fabbisogno pari al 12,7%.

 

Grafico 3.6. – Opere deliberate dal CIPE – La ripartizione territoriale del fabbisogno residuo

Monitoraggio Aprile 2010

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

 

Le differenze tra le due aree territoriali rispetto alla composizione dei finanziamenti disponibili risultano rilevanti.

La realizzazione delle opere relative al Centro-Nord appare caratterizzata da una più elevata incidenza del contributo privato, pari a quasi 21 miliardi su 27 miliardi e 487 milioni. Si tratta del 75,2% di questo tipo di finanziamento, contro un 24% destinato ad opere del Mezzogiorno, corrispondenti a 6 miliardi e 637 milioni.

 

Grafico 3.7. – Opere deliberate dal CIPE – La ripartizione territoriale delle risorse private

- Monitoraggio Aprile 2010

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

 

Al contrario, la distribuzione dei fondi pubblici appare più equilibrata: su 51 miliardi e mezzo, 25 miliardi e 383 milioni riguardano opere del Centro-Nord e 25 miliardi e 666 milioni opere del Meridione.

Isolando le due principali voci di finanziamento pubblico, emerge come la destinazione della maggior parte delle risorse attualmente messe a disposizione attraverso la Legge Obiettivo riguardi opere del Centro-Nord: 65,8%, a fronte del 32,8% nel Mezzogiorno.

L’1,4% riguarda opere non ripartibili.

 

Grafico 3.8. – Opere deliberate dal CIPE – La ripartizione territoriale dei Fondi Legge Obiettivo - Monitoraggio Aprile 2010

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

 

La proporzione si inverte se si considerano le altre risorse pubbliche, con il 59% destinato al Mezzogiorno a fronte del 40,4% destinate al Centro-Nord.

La quota non ripartibile è pari allo 0,5%.

 

Grafico 3.9.. – Opere deliberate dal CIPE – La ripartizione territoriale delle altre risorse pubbliche - Monitoraggio Aprile 2010

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

3.2. La distribuzione del Programma a livello regionale

Se si analizza la distribuzione del Programma tra le regioni dal punto di vista del valore delle opere programmate, la regione con il valore più elevato, oltre 46 miliardi, risulta la Calabria, in cui si concentra gran parte degli investimenti previsti per la Salerno Reggio Calabria, la SS 106 Jonica e per il raddoppio della linea ferroviaria AV/AC che collega il Sud con il resto del Paese, opera quest’ultima non ancora avviata.

Si osserva, peraltro, che scorporando le due grandi opere stradali, il valore del programma regionale della Calabria passa da 46.371 Meuro a 19.634. Tale importo si riduce a soli 904 Meuro se si esclude anche il costo della Linea AV/AC Battipaglia-Reggio Calabria, con il risultato che al netto di tali opere il peso della Calabria sul valore del PIS passa dal 13% (46.371 Meuro su 358.093) allo 0,3% (904 Meuro su un totale programma al netto delle 3 grandi infrastrutture di 312.626 Meuro).

Ovviamente dal calcolo è stato escluso il Ponte sullo Stretto di Messina considerato interamente in Sicilia.

 

La quota imputabile alla Lombardia ammonta all’11%, per un valore di oltre 39 miliardi: il 35% riguarda opere stradali e il 46% opere ferroviarie. L’investimento per le metropolitane incide per il 18%, mentre l’insieme delle opere di edilizia scolastica, edilizia pubblica, e altre opere registra una quota inferiore all’1%.

 

Al terzo posto si colloca la Sicilia, con più di 36 miliardi (10% circa), dove la spesa prevista si concentra per il 41% in opere ferroviarie.

 

Al quarto posto si attesta il Piemonte grazie alle opere collegate ai grandi valichi e ai programmi per l’Alta Capacità ferroviaria.

 

Seguono il Veneto e l’Emilia Romagna, rispettivamente con circa 30 miliardi e 24 miliardi, che ammontano all’8% e al 7%. Anche in queste regioni la spesa si concentra soprattutto in opere stradali (44% il Veneto e 49% l’Emilia) e ferroviarie, rispettivamente 37% e 42%.

Nel Veneto gli stanziamenti relativi al MOSE rappresentano il 16% del totale.

 

La Liguria con il 6%, il Lazio e la Campania con il 5% ciascuna, completano il gruppo delle regioni dove si concentra la maggior parte delle risorse e della programmazione.

 


Tabella 3.1. - La ripartizione territoriale dei costi del Programma Infrastrutture Strategiche al 30 aprile 2010 - Costi in Meuro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rete stradale

Rete ferroviaria

Ferrovie metropo-litane

Interporti

Opera aeroport.

Opera portuale

Rete idrica

Comparto energetico

Edilizia scolastica

Altra Edilizia Pubblica

Edilizia peniten-ziaria

Altre opere

Teleco-municaz.

Ponte sullo Stretto di Messina

Mo.SE

Non ripartiibile

Totale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Piemonte (a)

6.924

22.520

1.015

470

-

-

-

-

2

-

-

-

-

-

-

-

30.931

 Valle d'Aosta

516

430

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

946

 Lombardia (b)

13.674

18.191

7.081

196

-

-

-

107

2

19

-

12

-

-

-

-

39.283

 Liguria (c)

12.492

8.174

326

-

-

-

-

-

3

 

62

-

-

-

-

-

21.056

 Trentino A. A.  (d)

 

6.075

-

-

-

-

-

-

1

-

-

-

-

-

-

-

6.076

 Veneto (e)

13.052

11.172

747

-

17

40

-

-

8

80

52

50

-

-

4.678

 

29.895

 Friuli V. G.  (f)

6.691

2.866

-

-

-

560

-

-

14

-

-

-

-

-

-

-

10.131

 Emilia Romagna (g)

11.633

10.003

1.672

-

-

250

-

-

44

6

59

-

-

-

-

-

23.666

 Toscana (h)

12.425

1.494

640

26

-

-

-

90

37

212

-

-

-

-

-

-

14.923

 Umbria (i)

4.194

3.000

 

97

35

-

-

-

17

-

-

-

-

-

-

-

7.343

 Marche (l)

933

1.142

 

88

-

0

-

-

23

-

-

-

-

-

-

-

2.186

 Lazio (m)

8.966

2.274

6.462

540

 

470

-

-

36

366

-

-

-

-

-

245

19.360

 Abruzzo (n)

2.955

2.830

-

-

16

97

1.391

-

256

409

-

330

-

-

-

-

8.283

 Molise (o)

4.247

651

50

145

-

-

678

-

9

-

-

 

-

-

-

-

5.780

 Campania

5.723

1.855

9.140

203

-

264

1.262

-

95

-

-

207

-

-

-

-

18.749

 Puglia (p)

1.644

5.443

770

89

-

156

564

-

11

-

-

-

-

-

-

-

8.677

 Basilicata (q)

6.641

-

-

-

-

-

809

896

20

-

-

-

-

-

-

-

8.366

 Calabria (r)

26.737

19.029

 

132

-

 

338

-

84

-

52

-

-

-

-

-

46.371

 Sicilia  (s)

10.578

14.976

2.731

203

-

 

402

-

79

286

 

-

 

6.350

 

600

36.206

 Sardegna (t)

2.575

-

-

-

-

-

374

750

-

-

278

-

-

-

-

1.744

5.721

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 N.R. a liv. reg.le (u)

9.306

3.404

-

-

-

-

-

-

747

686

-

-

-

-

-

-

14.143

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 ITALIA

161.907

135.529

30.635

2.189

68

1.836

5.817

1.843

1.489

2.062

503

599

-

6.350

4.678

2.589

358.092

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 CENTRO NORD

100.807

89.840

17.944

1.417

52

1.320

-

197

188

681

173

62

-

0

4.678

245

217.604

 MEZZOGIORNO

61.099

45.688

12.691

772

16

517

5.817

1.646

555

695

330

537

-

6.350

-

2.344

139.056

 N.R. a liv. macroarea (v)

-

-

-

-

-

-

-

-

747

686

-

-

-

-

-

-

1.433

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

N.B.: Per le note vedi oltre, “Note alla Tabella 3.1.”


Tabella 3.1.a. - La ripartizione territoriale dei costi del Programma Infrastrutture Strategiche al 30 aprile 2010 – Composizione % orizzontale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rete stradale

Rete ferroviaria

Ferrovie metropo-litane

Interporti

Opera aeroport.

Opera portuale

Rete idrica

Comparto energetico

Edilizia scolastica

Altra Edilizia Pubblica

Edilizia peniten-ziaria

Altre opere

Teleco-municaz.

Ponte sullo Stretto di Messina

Mo.SE

Non ripartibile

Totale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Piemonte (a)

22,4%

72,8%

3,3%

1,5%

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Valle d'Aosta

54,6%

45,4%

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Lombardia (b)

34,8%

46,3%

18,0%

0,5%

-

-

-

0,3%

-

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Liguria (c)

59,3%

38,8%

1,5%

-

-

-

-

-

-

-

0,3%

-

-

-

-

-

100%

 Trentino Alto Adige  (d)

-

10-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Veneto (e)

43,7%

37,4%

2,5%

-

0,1%

0,1%

-

-

-

0,3%

0,2%

0,2%

-

-

15,6%

-

100%

 Friuli Venezia Giulia  (f)

66,0%

28,3%

-

-

-

5,5%

-

-

0,1%

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Emilia Romagna (g)

49,2%

42,3%

7,1%

-

-

1,1%

-

-

0,2%

-

0,3%

-

-

-

-

-

100%

 Toscana (h)

83,3%

1-

4,3%

0,2%

-

-

-

0,6%

0,2%

1,4%

-

-

-

-

-

-

100%

 Umbria (i)

57,1%

40,8%

-

1,3%

0,5%

-

-

-

0,2%

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Marche (l)

42,7%

52,3%

-

4,0%

-

-

-

-

1,0%

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Lazio (m)

46,3%

11,7%

33,4%

2,8%

-

2,4%

-

-

0,2%

1,9%

-

-

-

-

-

1,3%

100%

 Abruzzo (n)

35,7%

34,2%

-

-

0,2%

1,2%

16,8%

-

3,1%

4,9%

-

4,0%

-

-

-

-

100%

 Molise (o)

73,5%

11,3%

0,9%

2,5%

-

-

11,7%

-

0,2%

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Campania

30,5%

9,9%

48,8%

1,1%

-

1,4%

6,7%

-

0,5%

-

-

1,1%

-

-

-

-

100%

 Puglia (p)

18,9%

62,7%

8,9%

1,0%

-

1,8%

6,5%

-

0,1%

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Basilicata (q)

79,4%

-

-

-

-

-

9,7%

10,7%

0,2%

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Calabria (r)

57,7%

41,0%

-

0,3%

-

-

0,7%

-

0,2%

-

0,1%

-

-

-

-

-

100%

 Sicilia  (s)

29,2%

41,4%

7,5%

0,6%

-

-

1,1%

-

0,2%

0,8%

-

-

-

17,5%

-

1,7%

100%

 Sardegna (t)

45,0%

-

-

-

-

-

6,5%

13,1%

-

-

4,9%

-

-

-

-

30,5%

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 N.R. a livello regionale (u)

65,8%

24,1%

-

-

-

-

-

-

5,3%

4,8%

-

-

-

-

-

-

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 ITALIA

45,2%

37,8%

8,6%

0,6%

-

0,5%

1,6%

0,5%

0,4%

0,6%

0,1%

0,2%

-

1,8%

1,3%

0,7%

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 CENTRO NORD

46,3%

41,3%

8,2%

0,7%

-

0,6%

-

0,1%

0,1%

0,3%

0,1%

-

-

-

2,1%

0,1%

100%

 MEZZOGIORNO

43,9%

32,9%

9,1%

0,6%

-

0,4%

4,2%

1,2%

0,4%

0,5%

0,2%

0,4%

-

4,6%

-

1,7%

100%

 N.R. a livello macroarea (v)

-

-

-

-

-

-

-

-

52,1%

47,9%

-

-

-

-

-

-

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

N.B.: Per le note vedi “Note alla Tabella 3.1.”

 


Tabella 3.1.b. - La ripartizione territoriale dei costi del Programma Infrastrutture Strategiche al 30 aprile 2010 – Composizione % verticale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rete stradale

Rete ferroviaria

Ferrovie metropo-litane

Interporti

Opera aeroport.

Opera portuale

Rete idrica

Comparto energetico

Edilizia scolastica

Altra Edilizia Pubblica

Edilizia peniten-ziaria

Altre opere

Teleco-municaz.

Ponte sullo Stretto di Messina

Mo.SE

Non ripartibile

Totale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Piemonte (a)

4,3%

16,6%

3,3%

21,5%

-

-

-

-

0,2%

-

-

-

-

-

-

-

8,6%

 Valle d'Aosta

0,3%

0,3%

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

0,3%

 Lombardia (b)

8,4%

13,4%

23,1%

9,0%

-

-

-

5,8%

0,1%

0,9%

-

2,0%

-

-

-

-

11,0%

 Liguria (c)

7,7%

6,0%

1,1%

-

-

-

-

-

0,2%

-

12,3%

-

-

-

-

-

5,9%

 Trentino Alto Adige  (d)

-

4,5%

-

-

-

-

-

-

0,1%

-

-

-

-

-

-

-

1,7%

 Veneto (e)

8,1%

8,2%

2,4%

-

24,3%

2,2%

-

-

0,5%

3,9%

10,3%

8,4%

-

-

100%

-

8,3%

 Friuli Venezia Giulia  (f)

4,1%

2,1%

-

-

-

30,5%

-

-

0,9%

-

-

-

-

-

-

-

2,8%

 Emilia Romagna (g)

7,2%

7,4%

5,5%

-

-

13,6%

-

-

2,9%

0,3%

11,8%

-

-

-

-

-

6,6%

 Toscana (h)

7,7%

1,1%

2,1%

1,2%

-

-

-

4,9%

2,5%

10,3%

-

-

-

-

-

-

4,2%

 Umbria (i)

2,6%

2,2%

-

4,4%

51,6%

-

-

-

1,2%

-

-

-

-

-

-

-

2,1%

 Marche (l)

0,6%

0,8%

-

4,0%

-

-

-

-

1,5%

-

-

-

-

-

-

-

0,6%

 Lazio (m)

5,5%

1,7%

21,1%

24,7%

-

25,6%

-

-

2,5%

17,8%

-

-

-

-

-

9,5%

5,4%

 Abruzzo (n)

1,8%

2,1%

-

-

24,1%

5,3%

23,9%

-

17,2%

19,8%

-

55,1%

-

-

-

-

2,3%

 Molise (o)

2,6%

0,5%

0,2%

6,6%

-

-

11,6%

-

0,6%

-

-

-

-

-

-

-

1,6%

 Campania

3,5%

1,4%

29,8%

9,3%

-

14,4%

21,7%

-

6,4%

-

-

34,5%

-

-

-

-

5,2%

 Puglia (p)

1,0%

4,0%

2,5%

4,1%

-

8,5%

9,7%

-

0,7%

-

-

-

-

-

-

-

2,4%

 Basilicata (q)

4,1%

-

-

-

-

-

13,9%

48,6%

1,3%

-

-

-

-

-

-

-

2,3%

 Calabria (r)

16,5%

14,0%

-

6,0%

-

-

5,8%

-

5,7%

-

10,3%

-

-

-

-

-

12,9%

 Sicilia  (s)

6,5%

11,1%

8,9%

9,3%

-

-

6,9%

-

5,3%

13,9%

-

-

-

100%-

-

23,2%

10,1%

 Sardegna (t)

1,6%

-

-

-

-

-

6,4%

40,7%

-

-

55,2%

-

-

-

-

67,4%

1,6%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 N.R. a livello regionale (u)

5,7%

2,5%

-

-

-

-

-

-

50,2%

33,3%

-

-

-

-

-

-

3,9%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 ITALIA

100%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

100%

-

100%

100%

100%

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 CENTRO NORD

62,3%

66,3%

58,6%

64,7%

75,9%

71,9%

-

10,7%

12,6%

33,0%

34,4%

10,4%

-

-

100%

9,5%

60,8%

 MEZZOGIORNO

37,7%

33,7%

41,4%

35,3%

24,1%

28,1%

100%

89,3%

37,3%

33,7%

65,6%

89,6%

-

100,0%

-

90,5%

38,8%

 N.R. a livello macroarea (v)

-

-

-

-

-

-

-

-

50,2%

33,3%

-

-

-

-

-

-

0,4%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

N.B.: Per le note vedi “Note alla Tabella 3.1.”

 


Note alla tabella 3.1.

 

(a) Comprese: Rete ferroviaria "Potenziamento ed elettrificazione Aosta-Chivasso" (coinvolge anche la Valle d'Aosta); Valico ferroviario del Sempione e "Tratta AV/AC Milano-Torino" (coinvolgono anche la Lombardia); Rete stradale "Tronco 2 - Novara - Milano compresa variante di Bernate Ticino" (coivolge anche la Lombardia)

(b) Comprese: Rete ferroviaria "Tratta AV/AC Milano-Verona" (coinvolge anche il Veneto) e "Tratta AV/AC Milano-Bologna" (coinvolge anche l'Emilia Romagna)

(c) Comprese: Rete stradale "Nuovo tratto autostradale Albenga-Predosa " (coinvolge anche il Piemonte); Rete ferroviaria “Terzo valico dei Giovi - tratta AV/AC Milano-Genova" (coinvolge anche il Piemonte)

(d) Compresa: Rete ferroviaria “Quadruplicamento Fortezza-Verona" (coinvolge anche il Veneto)

(e) Comprese: Rete stradale "Ampliamento autostrada A4 da Quarto d’Altino a Villesse" (coinvolge anche il Friuli Venezia Giulia); Rete ferroviaria “Tratta AV/AC Venezia-Ronchi sud" (coinvolge anche il Friuli Venezia Giulia)

(f) Comprese: Rete stradale "Completamento della A27 Alemagna e il collegamento con la A23 "; Ampliamentro autostrada A4 da Quarto d’Altino a Villesse (entrambe le opere coinvolgono anche il Veneto)

(g) Comprese: Rete stradale "Raccordo autostradale della Cisa A15 – Autostrada del Brennero A22 Fontevivo (Pr) – Nogarole Rocca (Vr)" (coinvolge anche la Lombardia e il Veneto); Nuova tratta Modena-Lucca (coinvolge la Toscana); Rete ferroviaria: Adeguamenti sagoma C per traffico intermodale galleria Cattolica e Castellarano (coinvolge anche le Marche); Potenziamento tecnologico Bologna-Bari (conivolge anche Marche, Abruzzo, Molise e Puglia); tratta AV Bologna-Firenze, Raddoppio Pontremolese: completamento e (conivolgono anche la Toscana); Asse ferroviario Bologna-Verona-Brennero (coinvolge anche Veneto e Lombardia); Riqualificazione linea regionale Parma-Suzzara-Poggio Rusco (coinvolge anche la Lombardia)

(h) Comprese: Rete stradale "Asse autostradale Cecina-Civitavecchia" (coinvolge anche il Lazio), "Asse autostradale Variante di Valico Bologna-Firenze" (coinvolge anche l'Emilia Romagna), "Asse viario Fano-Grosseto" (coinvolge anche Umbria e Marche)

(i) Comprese: Rete stradale "Quadrilatero Marche Umbria" (coinvolge anche le Marche); Rete ferroviaria “Raddoppio della tratta ferroviaria Foligno-Fabriano" (coinvolge anche le Marche)

(l) Compresa: Rete ferroviaria “Potenziamento infrastrutturale Orte - Falconara" (coinvolge anche l'Umbria)

(m) Compresa: Rete stradale "Prolungamento dorsale appenninica Sora-Atina-Isernia: tratta Atina-Colli al Volturno" (coinvolge anche il Molise)

(n) Comprese: Rete stradale "Teramo-Giulianova-S. Benedetto del Tronto" (coinvolge anche le Marche); Rete ferroviaria "Linea ferroviaria Pescara-Roma - Potenziamento" (coinvolge anche il Lazio)

(o) Comprese:  Altre opere: ABR - ABR02/2 - Diga di Ponte Chiauci sul fiume Trigno - Opere di completamento (coinvolge anche l'Abruzzo); Rete Ferroviaria: Raddoppio Pescara-Bari (coinvolge anche Abruzzo e Puglia); Rete stradale: Prolungamento dorsale appenninica Sora-Atina-Isernia: tratta Atina-Colli al Volturno (coinvolge anche il Lazio)

(p) Comprese: Rete ferroviaria “Raddoppio Taranto-Metaponto (Taranto-Sibari-San Lucido) - Velocizzazione/Potenziamento Taranto - Metaponto" (coinvolge anche la Calabria) e Nuovo asse ferroviario Napoli-Bari (coivolge anche la Campania)

(q) Comprese: Rete stradale "Itinerario Lauria-Candela. Collegamento nord sud "Tirreno-Adriatico" (A3-A16) ", Collegamento mediano Murgia-Pollino: Gioia del Colle-Matera-Lauria, Adeguamento delle sedi esistenti e tratti di nuova realizzazione nel tratto: da Svincolo SS 96bis a Altamura  - (tutte opere che coinvolgono anche la Puglia)

(r) Comprese: Rete stradale "Autostrada Salerno - Reggio Calabria" (coinvolge anche Campania e Basilicata), "SS 106 Jonica" (coinvolge anche la Basilicata);  Rete ferroviaria “Battipaglia-Paola-Reggio Calabria adeguamento tecnologico e infrastrutturale (velocizzazione) e Linea AV/AC Battipaglia-Reggio Calabria (entrambe coinvolgono anche la Basilicata e la Campania)

(s) Comprese: Rete stradale "Interventi mirati alla sistemazione dei nodi urbani di Villa San Giovanni e Messina collegati alla realizzazione del ponte sullo Stretto di Messina" (coinvolge anche la Calabria); Ponte sullo Stretto "Ponte sullo Stretto di Messina" (opera coinvolge anche la Calabria)

(t) Compresa: Comparto energetico "Nuovo collegamento sottomarino a 500 kv in corrente continua SAPEI (Sardegna-Penisola Italiana)" (coinvolge anche il Lazio)

(u) Comprese: Rete stradale Itinerario Orte-Mestre al netto del tratto Madonna del Piano-Collestrada; Rete ferroviaria Opere di accesso ai valichi (interventi parzialmente approvati con delibere 113/2003 e 89/2004. NUOVA VOCE DPEF 2006-2009 e Adeguamento rete ferroviaria meridionale; Edilizia scolastica Altri interventi in materia di edilizia scolastica da programmare; Altre opere Programma Grandi Stazioni

(v) Comprese: Edilizia scolastica Altri interventi in materia di edilizia scolastica da programmare; Altre opere Programma Grandi Stazioni


3.2.1. La spesa pro capite

Il valore pro capite del costo dell’intero PIS ad oggi stimato è pari a circa 6.000 euro ad abitante, se si considera nell’intero costo anche la quota non ripartibile a livello regionale (14.143 Meuro).

La distribuzione territoriale fa emergere la Calabria con circa 23.000 euro per i previsti investimenti già in corso della Salerno Reggio Calabria, per la superstrada 106 Jonica e per la programmata ferrovia che dovrebbe unire Reggio Calabria a Battipaglia, e quindi alla rete ad Alta Capacità.

Elevato è anche il valore per alcune piccole regioni come il Molise (oltre 18.000 euro ad abitante), la Basilicata (14.000 euro), la Liguria (13.000 euro), il Friuli e l’Umbria (oltre 8.000 euro).

Tra le regioni più grandi, al di sopra della media regionale, si collocano la Sicilia con oltre 7.000 euro, il Piemonte con un importo leggermente inferiore (6.978 euro), il Veneto (oltre 6.000 euro).

L’Emilia Romagna supera i 5.000 euro, la Lombardia registra un valore intorno ai 4.000 euro come la Toscana, mentre Lazio e Campania si attestano sui 3.000 euro.

 

Grafico 3.10. - Intero programma PIS - La ripartizione territoriale dei costi per abitante –

Monitoraggio Aprile 2010 - Importi in euro

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

N.B.: Per le note vedi “Note alla Tabella 3.1.”

 


Tabella 3.2. - Intero programma PIS - La ripartizione regionale della popolazione residente, della superficie territoriale e dei costi dell’intero programma - Monitoraggio Aprile 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Popolazione residente

Istat (2008)

Superficie territoriale

Costo intero programma

Costo intero programma per abitante

Costo intero programma per Km2

 

 

V.a.

 

%

V.a.(km 2)

%

V.a. (Meuro)

%

(euro)

(euro)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Piemonte (a)

4.432.571

7,4

25.400

8,4

30.931

8,6

6.978

1.217.754

 Valle d'Aosta

127.065

0,2

3.263

1,1

946

0,3

7.449

290.038

 Lombardia (b)

9.742.676

16,2

23.863

7,9

39.283

11,0

4.032

1.646.189

 Liguria (c)

1.615.064

2,7

5.420

1,8

21.056

5,9

13.037

3.884.719

 Trentino Alto Adige  (d)

1.018.657

1,7

13.607

4,5

6.076

1,7

5.965

446.560

 Veneto (e)

4.885.548

8,1

18.391

6,1

29.895

8,3

6.119

1.625.508

 Friuli Ven. Giulia  (f)

1.230.936

2,1

7.856

2,6

10.131

2,8

8.231

1.289.567

 Emilia Romagna (g)

4.337.979

7,2

22.123

7,3

23.666

6,6

5.456

1.069.755

 Toscana (h)

3.707.818

6,2

22.990

7,6

14.923

4,2

4.025

649.124

 Umbria (i)

894.222

1,5

8.456

2,8

7.343

2,1

8.212

868.401

 Marche (l)

1.569.578

2,6

9.694

3,2

2.186

0,6

1.393

225.478

 Lazio (m)

5.626.710

9,4

17.208

5,7

19.360

5,4

3.441

1.125.066

 Abruzzo (n)

1.334.675

2,2

10.795

3,6

8.283

2,3

6.206

767.266

 Molise (o)

320.795

0,5

4.438

1,5

5.780

1,6

18.018

1.302.502

 Campania

5.812.962

9,7

13.590

4,5

18.749

5,2

3.225

1.379.566

 Puglia (p)

4.079.702

6,8

19.366

6,4

8.677

2,4

2.127

448.032

 Basilicata (q)

590.601

1,0

9.995

3,3

8.366

2,3

14.165

837.065

 Calabria (r)

2.008.709

3,3

15.081

5,0

46.371

12,9

23.085

3.074.912

 Sicilia  (s)

5.037.799

8,4

25.703

8,5

36.206

10,1

7.187

1.408.644

 Sardegna (t)

1.671.001

2,8

24.090

8,0

5.720

1,6

3.423

237.463

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Non ripartibili a livello regionale (u)

-

-

-

-

14.143

3,9

236

46.936

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 ITALIA

60.045.068

100,0

301.328

100,0

358.093

100,0

5.964

1.188.379

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 CENTRO NORD

39.188.824

65,3

178.272

59,2

217.604

60,8

5.553

1.220.629

 MEZZOGIORNO

20.856.244

34,7

123.057

40,8

139.056

38,8

6.667

1.130.016

 Non ripartibili a livello di macro area (v)

-

-

-

-

1.433

0,4

24

4.755

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

N.B.: Per le note vedi “Note alla Tabella 3.1.”

3.2.2. La spesa per kmq

Se si assume quale parametro di riferimento la superficie territoriale, il valore medio nazionale del costo del PIS risulta pari a circa un milione e 190 mila euro per kmq.

Nove sono le regioni con valori superiori a questa media nazionale: innanzitutto la Liguria, che sfiora i 4 milioni a kmq, seguita dalla Calabria, con 3 milioni.

Tra il milione e i due milioni si attestano alcune regioni più grandi, quali la Lombardia, il Veneto, la Sicilia e la Campania.

Seguono, tra le altre, il Molise, il Friuli e il Piemonte. Leggermente al di sotto della media si attesta il Lazio.


Grafico 3.11. - Intero programma PIS - La ripartizione territoriale dei costi per kmq

Monitoraggio Aprile 2010 - Importi in euro

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

N.B.: Per le note vedi “Note alla Tabella 3.1.”

3.2.3. Le opere ultimate

Complessivamente, rispetto all’intero Programma, il valore delle opere ultimate al 31 dicembre 2010, al netto dei lotti della Salerno Reggio Calabria (pari ad un costo stimato di 2.284 milioni di euro rispetto ad un costo complessivo di 10.270, ossia il 22,2%), è di 30 miliardi e 525 milioni, pari all’8,5% sul valore complessivo.

Tale importo, come specificato nel volume 1, sale a 32,8 miliardi (pari al 10% del PIS) se si includono i lotti ultimati della Salerno Reggio Calabria, qui esclusi per un corretto raffronto con l’analisi delle opere deliberate che considera tale opera un’unica opera con stato di attuazione “lavori in corso”.

La regione dove si concentra il valore più elevato delle opere concluse è il Piemonte, con 8.442 Meuro, pari al 27,3% delle opere ultimate del Programma.

Le altre regioni con una quota significativa di opere ultimate rispetto al programma regionale sono l’Emilia Romagna, che con poco meno di 7 miliardi di opere completate registra un’incidenza che sfiora il 29% del valore nazionale. Seguono la Lombardia, con una quota del 20,8% (oltre 8 miliardi) e la Sardegna, con il 14,4% sul programma regionale, pari a 822 milioni di opere completate.

Tutte le altre regioni registrano quote inferiori al 6%.


Tabella 3.3. – Intero programma PIS - La ripartizione regionale dei costi delle infrastrutture strategiche ultimate - Monitoraggio Aprile 2010 – Importi in Meuro

 

 

 

 

 

 

 

Costo intero programma

Costo opere ultimate

su intero programma (1)

Incidenza %  ultimate su programma

regionale

 

V.a.

%

V.a.

%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Piemonte (a)

30.931

8,6

8.442

27,7

27,3

 Valle d'Aosta

946

0,3

-

-

-

 Lombardia (b)

39.283

11,0

8.165

26,7

20,8

 Liguria (c)

21.056

5,9

155

0,5

0,7

 Trentino Alto Adige  (d)

6.076

1,7

-

-

-

 Veneto (e)

29.895

8,3

1.643

5,4

5,5

 Friuli Venezia Giulia  (f)

10.131

2,8

14

0,1

0,1

 Emilia Romagna (g)

23.666

6,6

6.842

22,4

28,9

 Toscana (h)

14.923

4,2

90

0,3

0,6

 Umbria (i)

7.343

2,1

229

0,8

3,1

 Marche (l)

2.186

0,6

-

-

-

 Lazio (m)

19.360

5,4

749

2,5

3,9

 Abruzzo (n)

8.283

2,3

70

0,2

0,8

 Molise (o)

5.780

1,6

28

0,1

0,5

 Campania

18.749

5,2

569

1,9

3,0

 Puglia (p)

8.677

2,4

401

1,3

4,6

 Basilicata (q)

8.366

2,3

182

0,6

2,2

 Calabria (r)

46.371

12,9

43

0,1

0,1

 Sicilia  (s)

36.206

10,1

2.081

6,8

5,7

 Sardegna (t)

5.720

1,6

822

2,7

14,4

 

 

 

 

-

 

Non ripartibili a livello regionale (u)

14.143

3,9

-

-

-

 

 

 

 

-

 

ITALIA

358.093

100,0

30.525

100,0

8,5

 

 

 

 

-

 

CENTRO NORD

217.604

60,8

26.329

86,3

12,1

MEZZOGIORNO

139.056

38,8

4.196

13,7

3,0

Non ripartibili a livello di macro area (v)

1.433

0,4

-

-

-

 

 

 

 

 

 

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

(1) Il costo delle opere ultimate della regione Calabria è al netto dei lotti ultimati dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria del costo pari a 2.284 Meuro.

N.B.: Per le note vedi “Note alla Tabella 3.1.”

3.3. PIS e dotazioni infrastrutturali

Il secondo aspetto riguarda le tipologie di opere inserite nel PIS e la diversa rilevanza che esse assumono rispetto ad ogni regione.

 

L’incidenza della spesa per le opere stradali è maggioritaria in 7 regioni, e raggiunge l’83% dell’intero valore regionale in Toscana, il 79% in Basilicata, il 73% in Molise e il 66% in Friuli. In Calabria le strade assorbono il 58%, che corrisponde al 17% della spesa nazionale per opere stradali, in conseguenza dell’impegno per la Salerno Reggio Calabria e per la SS 106 Jonica (vedi paragrafo 3.2).

Si osserva che nella distribuzione interna alla spesa stradale assumono rilievo i corridoi – soprattutto in Piemonte, Lombardia e Veneto lungo l’asse Ovest-Est, Toscana e Calabria in quello Sud-Nord.

Va altreś evidenziato come dal confronto con gli indicatori infrastrutturali relativi alla rete stradale si riscontra una corrispondenza tra fabbisogno e risposta di programmazione soprattutto nella distribuzione degli investimenti relativi alla Liguria, al Friuli, al Molise e all’Umbria.

 

Grafico 3.12 - Intero programma PIS La ripartizione territoriale dei costi della rete stradale - Monitoraggio Aprile 2010 – Composizione %

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

 

Le opere ferroviarie costituiscono la spesa prevalente in Trentino (100%), in Piemonte (73% del totale), in Puglia (63%) e nelle Marche (52%).

In particolare la spesa prevista per opere ferroviarie imputabili al territorio piemontese rappresenta il 17% dell’intera spesa, il 14% riguarda la Calabria e il 13% la Lombardia: in queste tre regioni si concentrano 69 miliardi e 700 milioni su 135 miliardi complessivi.

Da un lato, tale risultato dipende dalle priorità connesse alla costruzione dei grandi corridoi di interconnessione con l’Europa e tra Nord e Sud, dall’altro, come si pụ rilevare attraverso il confronto con gli indicatori relativi alla rete ferroviaria riportati nel capitolo precedente, risponde ad un‘esigenza concreta di alcuni territori come il Trentino, le Marche e la Puglia.

Si segnala, infine, l’assenza di investimenti previsti in Basilica e in Sardegna.

 


Grafico 3.13. - Intero programma PIS - La ripartizione territoriale dei costi della rete ferroviaria - Monitoraggio Aprile 2010 – Composizione %

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

 

Importanti investimenti nel settore delle metropolitane riguardano la Campania e il Lazio, rispettivamente per le città di Napoli e di Roma.

Rispetto al valore totale regionale, questa voce incide rispettivamente per il 49% e per il 33%. Rispetto alla spesa stimata dell’insieme delle ferrovie metropolitane programmate, la quota della Campania incide per il 30%, mentre quella del Lazio per il 21%, comunque inferiore alla Lombardia (Milano) con il 23%.

 

Le strategie di sviluppo interportuale si concentrano in Piemonte e nel Lazio, dove si registra rispettivamente il 21% e il 25% del totale della spesa programmata. Nel Lazio si concentra anche il 26% della spesa portuale, mentre in Friuli Venezia si registra il 30%.

 

Interamente collocato nel Mezzogiorno risulta l’investimento per le opere idriche. In Abruzzo e Campania sono concentrate le quote maggiori, rispettivamente il 24% e il 22%. Si segnala al riguardo che l’Abruzzo costituisce la regione con il più basso livello di accesso all’acqua potabile, insieme a Sardegna e Basilicata.

 


Grafico 3.14. - Intero programma PIS - La ripartizione territoriale dei costi della rete idrica

Monitoraggio Aprile 2010 – Composizione %

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

 

Il programma energetico – per il quale è noto esclusivamente il valore del deliberato Cipe - si concentra per il 49% in Basilicata e il 41% in Sardegna.

Il confronto tra il valore del PIS e i dati relativi alla distribuzione regionale della produzione energetica nazionale evidenzia come il Programma, con le sue valenze macro e generali, risulti di particolare interesse nel caso degli investimenti in Basilicata, regione che attualmente si colloca tra le ultime per capacità produttiva.

 

Le strategie per le reti energetiche e idriche puntano ad un duplice obiettivo, da un lato recuperare il divario infrastrutturale (rete idrica), dall’altro potenziare i centri di produzione come nel caso dell’energia elettrica, investendo contemporaneamente nella rete di approvvigionamento e di distribuzione.

3.4. Stato di avanzamento: opere deliberate e non

L’incidenza delle opere deliberate rispetto al Programma complessivo a livello regionale è conseguenza diretta delle dinamiche che hanno caratterizzato l’evoluzione complessiva del PIS.

Conseguentemente le difficoltà che si registrano sul fronte delle opere ferroviarie o nell’ambito del “Sistema valichi” fanno ś che regioni come il Piemonte risultino fortemente penalizzate. Al contempo, vi sono regioni che risultano interessate in modo marginale dal Programma, come ad esempio il Trentino.

Alla luce di tali considerazioni e tenuto conto delle differenze che caratterizzano le regioni, è comunque possibile evidenziare che:

·         la parte del Programma che riguarda la Lombardia risulta oggetto di delibera per oltre il 60%, che ne fa la regione con la percentuale più elevata se si escludono il Trentino Alto Adige (100%) e l’Umbria (91%), che raggiungono il 100% per quanto riguarda le opere di edilizia pubblica, del piano energetico e le altre opere di impatto regionale diverse dalle infrastrutture di trasporto. Un dato importante riguarda le metropolitane e la rete stradale e autostradale, per le quali il CIPE è intervenuto rispettivamente per l’86% e l’80% del programma di interesse territoriale;

·         l’incidenza rispetto alle opere del Veneto sfiora il 52% del valore del Programma, grazie all’incidenza del Mose, delle opere aeroportuali e del piano ferroviario, mentre risultano in ritardo le opere stradali;

·         sul Piemonte, come si è detto, incidono le difficoltà relative al “Sistema valichi” e, in parte, la programmazione ferroviaria ancora in fase di progettazione;

·         la Liguria si attesta ad oltre il 40%, leggermente al di sotto delle quote registrate per il Lazio (45%) e per la Sicilia (42%), una quota che corrisponde sostanzialmente ai piani stradali di loro interesse. Da segnalare, per il Lazio, la percentuale più alta della media relativamente alle metropolitane, nonché il forte ritardo rispetto alla rete ferroviaria in Sicilia (solo il 17%);

·         Emilia Romagna, Toscana e Marche oscillano intorno al 30% (le prime due al 29%, la terza al 34%);

·         in forte ritardo Abruzzo (7%) e Molise (3,4%);

·         tra le regioni del Sud, la Campania registra una percentuale del 35%, seguita dalla Calabria con il 27%, dalla Basilicata con il 16% e dalla Puglia con il 10,6%. Su tali percentuali incidono in primo luogo lo stato di avanzamento della Salerno Reggio Calabria, la diversa situazione per quanto riguarda la rete idrica, l’attenzione particolare agli interporti e, limitatamente alla Campania, il programma per la metropolitana di Napoli;

·         sul 24,4% della Sardegna incidono positivamente i programmi di edilizia penitenziaria (pari al 55% del totale nazionale), il piano energetico nonché gli schemi idrici. La rete stradale, viceversa, appare in ritardo.

 

Considerando le sole opere con delibera CIPE, emerge come la quota più rilevante di spesa si concentri in Lombardia con il 18%, seguita da Sicilia e Veneto con il 12% ciascuna, e dalla Calabria con il 10%.

 

In queste regioni le opere stradali - pur costituendo quote significative -incidono in modo disomogeneo: in Calabria per il 97%, in Lombardia per il 47%, in quanto ferrovie e metropolitane insieme ammontano al 53%.

Nel Veneto e in Sicilia la percentuale scende rispettivamente al 29% nel primo caso, con il 30% da imputare al MOSE e il 39% alle opere ferroviarie, e al 35% nel secondo, dove il 42% riguarda gli investimenti per il Ponte sullo Stretto.

Sul totale della spesa stradale il 22% riguarda opere imputabili alla Calabria e il 20% alla Lombardia.

 

Una diversa distribuzione riguarda la spesa per le opere ferroviarie, con Piemonte e Liguria che assorbono il 18% e la Lombardia il 16%. Nel Nord-Ovest si concentra quindi il 52% della spesa totale per opere ferroviarie.

 

La spesa per le metropolitane si concentra in Lombardia (40%), Campania (28%) e Lazio (21%).

 

La distribuzione tra le regioni del Mezzogiorno, tutte interessate ad opere idrauliche, fa emergere la Basilicata con il 25%, e la Sardegna con il 18%.

 

Per quanto riguarda il programma dell’edilizia scolastica, oltre un terzo della spesa è concentrata in Abruzzo, collegata alla ricostruzione post terremoto. Un 40% riguarda le regioni del Mezzogiorno, escluso l’Abruzzo.

 

 


Tabella 3.4. – La ripartizione territoriale dei costi del Programma Infrastrutture Strategiche al 30 aprile 2010 – Opere deliberate dal CIPE* - Costi in Meuro

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rete stradale

Rete ferroviaria

Ferrovie metropo-litane

Interporti

Opera aeroport.

Opera portuale

Rete idrica

Comparto energetico

Edilizia scolastica

Altra Edilizia Pubblica

Edilizia peniten-ziaria

Altre opere

Teleco-municaz.

Ponte sullo Stretto di Messina

Mo.SE

Non ripartibile

Totale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Piemonte

356

7.819

194

109

-

-

-

-

2

-

-

-

-

-

-

-

8.480

 Valle d'Aosta

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

 Lombardia (a)

11.126

6.950

5.710

-

-

-

-

107

2

19

-

12

-

-

-

-

23.926

 Liguria (b)

895

7.563

-

-

-

35

-

-

3

-

62

-

-

-

-

-

8.557

 Trentino Alto Adige  (c)

-

6.075

-

-

-

-

-

-

1

-

 

-

-

-

-

-

6.076

 Veneto

4.460

6.024

140

-

17

-

-

-

8

80

52

50

-

-

4.678

-

15.508

 Friuli Venezia Giulia  (d)

1.341

-

-

-

-

332

-

-

14

 

 

-

-

-

-

-

1.687

 Emilia Romagna (e)

3.598

2.304

800

-

-

-

-

-

44

6

59

-

-

-

-

-

6.810

 Toscana (f)

4.059

-

-

26

-

-

-

90

37

-

-

-

-

-

-

-

4.212

 Umbria (g)

4.120

2.451

-

97

-

-

-

-

17

-

-

-

-

-

-

-

6.685

 Marche

480

240

-

-

-

-

-

-

23

-

-

-

-

-

-

-

743

 Lazio

4.033

792

3.047

11

-

470

-

-

36

322

-

-

-

-

-

-

8.712

 Abruzzo (h)

21

-

-

-

-

-

66

-

256

241

-

-

-

-

-

-

584

 Molise (i)

-

-

-

-

-

-

187

-

9

-

-

-

-

-

-

-

196

 Campania

2.186

-

4.023

123

-

-

181

-

95

-

-

31

-

-

-

-

6.640

 Puglia

324

314

-

-

-

156

77

-

11

-

-

-

-

-

-

-

882

 Basilicata (l)

88

-

-

-

-

-

358

896

20

-

-

-

-

-

-

-

1.361

 Calabria (m)

12.274

26

-

76

-

-

94

-

84

-

52

-

-

-

-

-

12.607

 Sicilia  (n)

5.250

2.558

425

203

92

-

206

-

79

-

-

-

-

6.350

-

-

15.164

 Sardegna (o)

115

-

-

-

-

-

254

750

-

-

278

-

-

-

-

-

1.398

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 N.R. a livello regionale (p)

-

-

-

-

-

-

-

-

-

686

-

-

-

-

-

-

686

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 ITALIA

54.727

43.116

14.338

647

108

993

1.423

1.843

742

1.353

503

93

-

6.350

4.678

-

130.914

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 CENTRO NORD

34.467

40.218

9.891

244

17

837

0

197

188

426

173

62

-

-

4.678

-

91.397

 MEZZOGIORNO

20.260

2.898

4.448

403

92

156

1.423

1.646

555

241

330

31

-

6.350

-

-

38.832

 N.R. a livello macroarea (p)

-

-

-

-

-

-

-

-

-

686

-

-

-

-

-

-

686

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

* I dati non comprendono l’opera “Sistema di trasporto rapido di massa a guida vincolata per la città di Parma” il cui finanziamento pubblico è stato revocato con Decreto legge 25 marzo 2010, n. 40 – art. 4, comma 7

N.B.: Per le note vedi “Note alla Tabella 3.4.”

 


Tabella 3.4.a. - La ripartizione territoriale dei costi del Programma Infrastrutture Strategiche al 30 aprile 2010 – Opere deliberate dal CIPE* – Composizione % orizzontale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rete stradale

Rete ferroviaria

Ferrovie metropo-litane

Interporti

Opera aeroport.

Opera portuale

Rete idrica

Comparto energetico

Edilizia scolastica

Altra Edilizia Pubblica

Edilizia peniten-ziaria

Altre opere

Teleco-municaz.

Ponte sullo Stretto di Messina

Mo.SE

Non ripartibile

Totale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Piemonte

4,2%

92,2%

2,3%

1,3%

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Valle d'Aosta

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Lombardia (a)

46,5%

29,0%

23,9%

-

-

-

-

0,4%

-

0,1%

-

0,1%

-

-

-

-

100%

 Liguria (b)

10,5%

88,4%

-

-

-

0,4%

-

-

-

-

0,7%

-

-

-

-

-

100%

 Trentino Alto Adige  (c)

-

100,0%

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Veneto

28,8%

38,8%

0,9%

-

0,1%

-

-

-

0,1%

0,5%

0,3%

0,3%

-

-

30,2%

-

100%

 Friuli Venezia Giulia  (d)

79,5%

-

-

-

-

19,7%

-

-

0,8%

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Emilia Romagna (e)

52,8%

33,8%

11,7%

-

-

-

-

-

0,6%

0,1%

0,9%

-

-

-

-

-

100%

 Toscana (f)

96,4%

-

-

0,6%

-

-

-

2,1%

0,9%

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Umbria (g)

61,6%

36,7%

-

1,5%

-

-

-

-

0,3%

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Marche

64,6%

32,3%

-

-

-

-

-

-

3,1%

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Lazio

46,3%

9,1%

35,0%

0,1%

-

5,4%

-

-

0,4%

3,7%

-

-

-

-

-

-

100%

 Abruzzo (h)

3,6%

-

-

-

-

-

11,3%

-

43,8%

41,3%

-

-

-

-

-

-

100%

 Molise (i)

-

-

-

-

-

-

95,2%

-

4,8%

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Campania

32,9%

-

60,6%

1,9%

-

-

2,7%

-

1,4%

-

-

0,5%

-

-

-

-

100%

 Puglia

36,7%

35,6%

-

-

-

17,7%

8,7%

-

1,3%

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Basilicata (l)

6,5%

-

-

-

-

-

26,3%

65,8%

1,5%

-

-

-

-

-

-

-

100%

 Calabria (m)

97,4%

0,2%

-

0,6%

-

-

0,7%

-

0,7%

-

0,4%

-

-

-

-

-

100%

 Sicilia  (n)

34,6%

16,9%

2,8%

1,3%

0,6%

-

1,4%

-

0,5%

-

-

-

-

41,9%

-

-

100%

 Sardegna (o)

8,3%

-

-

-

-

-

18,2%

53,7%

-

-

19,9%

-

-

-

-

-

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 N.R. a liv. regionale (p)

-

-

-

-

-

-

-

-

-

100,0%

-

-

-

-

-

-

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 ITALIA

41,8%

32,9%

11,0%

0,5%

0,1%

0,8%

1,1%

1,4%

0,6%

1,0%

0,4%

0,1%

-

4,9%

3,6%

-

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 CENTRO NORD

37,7%

44,0%

10,8%

0,3%

-

0,9%

-

0,2%

0,2%

0,5%

0,2%

0,1%

-

-

5,1%

-

100%

 MEZZOGIORNO

52,2%

7,5%

11,5%

1,0%

0,2%

0,4%

3,7%

4,2%

1,4%

0,6%

0,8%

0,1%

-

16,4%

-

-

100%

 N.R. a liv. macroarea (p)

-

-

-

-

-

-

-

-

-

100,0%

-

-

-

-

-

-

100%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

N.B.: Per le note vedi “Note alla Tabella 3.4.”

 


Tabella 3.4.b. - La ripartizione territoriale dei costi del Programma Infrastrutture Strategiche al 30 aprile 2010 – Opere deliberate dal CIPE* – Composizione % verticale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rete stradale

Rete ferroviaria

Ferrovie metropo-litane

Interporti

Opera aeroport.

Opera portuale

Rete idrica

Comparto energ.

Edilizia scolastica

Altra Edilizia Pubblica

Edilizia peniten-ziaria

Altre opere

Teleco-municaz.

Ponte sullo Stretto di Messina

Mo.SE

Non ripartibile

Totale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Piemonte

0,7%

18,1%

1,3%

16,9%

-

-

-

-

0,3%

-

-

-

 

-

-

 

6,5%

 Valle d'Aosta

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

 

-

-

 

-

 Lombardia (a)

20,3%

16,1%

39,8%

-

-

-

-

5,8%

0,3%

1,4%

-

12,9%

 

-

-

 

18,3%

 Liguria (b)

1,6%

17,5%

-

-

-

3,5%

-

-

0,4%

-

12,3%

-

 

-

-

 

6,5%

 Trentino Alto Adige  (c)

-

14,1%

-

-

-

-

-

-

0,1%

-

-

-

 

-

-

 

4,6%

 Veneto

8,1%

14,0%

1,0%

-

15,2%

-

-

-

1,1%

5,9%

10,3%

53,5%

 

-

100,0%

 

11,8%

 Friuli Venezia Giulia  (d)

2,4%

-

-

-

-

33,5%

-

-

1,9%

-

-

-

 

-

-

 

1,3%

 Emilia Romagna (e)

6,6%

5,3%

5,6%

-

-

-

-

-

5,9%

0,4%

11,8%

-

 

-

-

 

5,2%

 Toscana (f)

7,4%

-

-

4,0%

-

-

-

4,9%

4,9%

-

-

-

 

-

-

 

3,2%

 Umbria (g)

7,5%

5,7%

-

15,0%

-

-

-

-

2,4%

-

-

-

 

-

-

 

5,1%

 Marche

0,9%

0,6%

-

-

-

-

-

-

3,1%

-

-

-

 

-

-

 

0,6%

 Lazio

7,4%

1,8%

21,3%

1,7%

-

47,3%

-

-

4,9%

23,8%

-

-

 

-

-

 

6,7%

 Abruzzo (h)

-

-

-

-

-

-

4,6%

-

34,4%

17,8%

-

-

 

-

-

 

0,4%

 Molise (i)

-

-

-

-

-

-

13,1%

-

1,3%

-

-

-

 

-

-

 

0,1%

 Campania

4,0%

-

28,1%

19,1%

-

-

12,7%

-

12,8%

-

-

33,6%

 

-

-

 

5,1%

 Puglia

0,6%

0,7%

-

-

-

15,7%

5,4%

-

1,5%

-

-

-

 

-

-

 

0,7%

 Basilicata (l)

0,2%

-

-

-

-

-

25,1%

48,6%

2,7%

-

-

-

 

-

-

 

1,0%

 Calabria (m)

22,4%

0,1%

-

11,8%

-

-

6,6%

-

11,4%

-

10,3%

-

 

-

-

 

9,6%

 Sicilia  (n)

9,6%

5,9%

3,0%

31,5%

84,8%

-

14,5%

-

10,7%

-

-

-

 

100,0%

-

 

11,6%

 Sardegna (o)

0,2%

-

-

-

-

-

17,9%

40,7%

-

-

55,2%

-

 

-

-

 

1,1%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 N.R. a liv. regionale (p)

-

-

-

-

-

-

-

-

-

50,7%

-

-

 

-

-

 

0,5%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 ITALIA

100,0%

100,0%

100,0%

100,0%

100,0%

100,0%

100,0%

100,0%

100,0%

100,0%

100,0%

100,0%

 

100,0%

100,0%

 

100,0%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 CENTRO NORD

63,0%

93,3%

69,0%

37,7%

15,2%

84,3%

-

10,7%

25,3%

31,5%

34,4%

66,4%

 

-

100,0%

 

69,8%

 MEZZOGIORNO

37,0%

6,7%

31,0%

62,3%

84,8%

15,7%

100,0%

89,3%

74,7%

17,8%

65,6%

33,6%

 

100,0%

-

 

29,7%

 N.R. a liv. macroarea (p)

-

-

-

-

-

-

-

-

-

50,7%

-

-

 

-

-

 

0,5%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

N.B.: Per le note vedi “Note alla Tabella 3.4.”

 


Note alla tabella 3.4.

 

(a) Compresa: Rete stradale Autostrada A4-Tratta Novara-Milano tronco II - Adeguamento quarta corsia dalla pk 91+000 alla pk 127+000          

(b) Compresa: Rete ferroviaria “Terzo valico dei Giovi” linea AV/AC Milano-Genova (coinvolge anche il Piemonte)           

(d) Compresa: Rete ferroviaria Quadruplicamento linea Verona-Fortezza di accesso sud alla galleria di base del Brennero - Lotti 1(Fortezza -Ponte Gardena) e 2 (circonvallazione di Bolzano) (coinvolge anche il Veneto)  

(d) Compresa: Rete stradale Ampliamento autostrada A4 - Terza corsia da Quarto d'Altino a Villesse (coinvolge anche il Veneto)          

(e) Comprese: Rete stradale Raccordo autostradale della Cisa A15 - autostrada del Brennero A22 Fontevivo (Pr)-Nogarole Rocca (Vr) (coinvolge anche Lombardia e Veneto); Rete ferroviaria: Raddoppio ferroviario Pontremolese: tratta Berceto-Chiesaccia e Parma -Fornovo (coinvolge anche la Toscana) 

(f) Compresa: Rete stradale A12 tratta Cecina (Rosignano Marittima)-Civitavecchia (coinvolge anche il Lazio)           

(g) Compresa: Rete stradale Quadrilatero Marche Umbria (coinvolge anche le Marche)             

(h) Compresa: Rete idrica Diga di Ponte Chiauci sul fiume Trigno - Opere di completamento (coinvolge anche  il Molise)           

(i) Compresa: Rete idrica Acquedotto Molisano Destro (coinvolge anche Campania e Puglia)              

(l) Compresa: Rete idrica Ristrutturazione dell'adduttore idraulico San Giuliano-Ginosa - lotto secondo - completamento delle opere principali di cui al progetto BAS 03 e Adduttore del Sinni: ristrutturazione e telecontrollo (coinvolgono anche la Puglia)

(m) Compresa: Rete stradale Asse autostradale Salerno-Reggio Calabria (coivolge anche la Basilicata e la Campania)          

(n) Compreso: Ponte sullo Stretto di Messina: "Ponte sullo Stretto di Messina" (coinvolge anche al Calabria)           

(o) Compreso: Comparto energetico Nuovo collegamento sottomarino a 500 kv in corrente continua SAPEI (Sardegna-Penisola Italiana) (coinvolge anche il Lazio)         

(p) Compreso: Altre opere Programma Grandi Stazioni   


Tabella 3.5. - La ripartizione territoriale dei costi del Programma Infrastrutture Strategiche al 30 aprile 2010 – Incidenza % Opere deliberate dal CIPE sul totale Programma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Rete stradale

Rete ferroviaria

Ferrovie metropo-litane

Interporti

Opera aeroport.

Opera portuale

Rete idrica

Comparto energetico

Edilizia scolastica

Altra Edilizia Pubblica

Edilizia peniten-ziaria

Altre opere

Teleco-municaz.

Ponte sullo Stretto di Messina

Mo.SE

Non ripartibile

Totale

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Piemonte

5,1%

34,7%

19,1%

23,3%

-

-

-

-

100,0%

-

-

-

-

-

-

-

27,4%

 Valle d'Aosta

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

-

 Lombardia (a)

81,4%

38,2%

80,6%

-

-

-

-

100,0%

100,0%

100,0%

-

100,0%

-

-

-

-

60,9%

 Liguria (b)

7,2%

92,5%

-

-

-

-

-

-

100,0%

-

100,0%

-

-

-

-

-

40,6%

 Trentino Alto Adige  (c)

-

100,0%

-

-

-

-

-

-

100,0%

-

-

-

-

-

-

-

100,0%

 Veneto

34,2%

53,9%

18,7%

-

100,0%

0,0%

-

-

100,0%

100,0%

100,0%

100,0%

-

-

100,0%

-

51,9%

 Friuli Venezia Giulia  (d)

20,0%

-

-

-

-

59,4%

-

-

100,0%

-

-

-

-

-

-

-

16,7%

 Emilia Romagna (e)

30,9%

23,0%

47,9%

-

-

0,0%

-

-

100,0%

100,0%

100,0%

-

-

-

-

-

28,8%

 Toscana (f)

32,7%

-

-

100,0%

-

-

-

100,0%

100,0%

-

-

-

-

-

-

-

28,2%

 Umbria (g)

98,2%

81,7%

-

100,0%

-

-

-

-

100,0%

-

-

-

-

-

-

-

91,0%

 Marche

51,4%

21,0%

-

0,0%

-

-

-

-

100,0%

-

-

-

-

-

-

-

34,0%

 Lazio

45,0%

34,8%

47,2%

2,1%

-

100,0%

-

-

100,0%

88,1%

-

-

-

-

-

-

45,0%

 Abruzzo (h)

0,7%

-

-

-

-

-

4,8%

-

100,0%

59,0%

-

0,0%

-

-

-

-

7,0%

 Molise (i)

-

-

-

-

-

-

27,6%

-

100,0%

-

-

-

-

-

-

-

3,4%

 Campania

38,2%

-

44,0%

60,9%

-

-

14,3%

-

100,0%

-

-

15,2%

-

-

-

-

35,4%

 Puglia

19,7%

5,8%

-

-

-

100,0%

13,6%

-

100,0%

-

-

-

-

-

-

-

10,2%

 Basilicata (l)

1,3%

-

-

-

-

-

44,2%

100,0%

100,0%

-

-

-

-

-

-

-

16,3%

 Calabria (m)

45,9%

0,1%

-

57,8%

-

-

27,9%

-

100,0%

-

100,0%

-

-

-

-

-

27,2%

 Sicilia  (n)

49,6%

17,1%

15,6%

100,0%

-

-

51,2%

-

100,0%

-

-

-

-

100,0%

-

-

41,9%

 Sardegna (o)

4,5%

-

-

-

-

-

67,9%

100,0%

-

-

100,0%

-

-

-

-

-

24,4%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 N.R. a livello regionale (p)

-

-

-

-

-

-

-

-

-

100,0%

-

-

-

-

-

-

4,8%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 ITALIA

33,8%

31,8%

46,8%

29,5%

159,5%

54,1%

24,5%

100,0%

49,8%

65,6%

100,0%

15,6%

-

100,0%

100,0%

-

36,6%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 CENTRO NORD

34,2%

44,8%

55,1%

17,2%

32,0%

63,4%

-

100,0%

100,0%

62,5%

100,0%

100,0%

-

-

100,0%

-

42,0%

 MEZZOGIORNO

33,2%

6,3%

35,0%

52,2%

560,9%

30,2%

24,5%

100,0%

100,0%

34,7%

100,0%

5,8%

-

100,0%

-

-

27,9%

 N.R. a livello macroarea (p)

-

-

-

-

-

-

-

-

-

100,0%

-

-

-

-

-

-

47,9%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

N.B.: Per le note vedi “Note alla Tabella 3.4.”

 

 


3.4.1. Il valore pro capite

La media nazionale del valore pro capite della spesa ad oggi prevista per le opere con delibera CIPE è di 2.180 euro.

Superano la media l’Umbria, con quasi 7.500 euro ad abitante, la Calabria, con oltre 6.000 euro, il Trentino e la Liguria, con più di 5.000, Veneto e Sicilia, con oltre 3.000 e la Lombardia (2.456 euro).

In fondo alla classifica si collocano Sardegna (836 euro), Molise (611 euro), Marche (473 euro), Abruzzo (437 euro) e Puglia (216 euro).

 

Grafico 3.15. – Opere deliberate dal CIPE - La ripartizione territoriale dei costi per abitante - Monitoraggio Aprile 2010 – Importi in euro

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

 


Tabella 3.6. - Opere deliberate dal CIPE - La ripartizione regionale della popolazione residente, della superficie territoriale e del costo delle opere deliberate dal CIPE - Monitoraggio Aprile 2010

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Popolazione residente

Istat (2008)

Superficie territoriale

Costo opere deliberate

Costo opere deliberate per abitante

Costo opere deliberate per Kmq

 

 

V.a.

 

%

V.a. (km 2)

%

V.a. (Meuro)

%

(euro)

(euro)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Piemonte

4.432.571

7,4

25.400

8,4

8.480

6,5

1.913

333.866

 Valle d'Aosta

127.065

0,2

3.263

1,1

-

-

-

-

 Lombardia (a)

9.742.676

16,2

23.863

7,9

23.926

18,3

2.456

1.002.655

 Liguria (b)

1.615.064

2,7

5.420

1,8

8.557

6,5

5.298

1.578.755

 Trentino A.A.  (c)

1.018.657

1,7

13.607

4,5

6.076

4,6

5.965

446.560

 Veneto

4.885.548

8,1

18.391

6,1

15.508

11,8

3.174

843.211

 Friuli V. G.  (d)

1.230.936

2,1

7.856

2,6

1.687

1,3

1.371

214.741

 Emilia Romagna (e)

4.337.979

7,2

22.123

7,3

6.810

5,2

1.570

307.836

 Toscana (f)

3.707.818

6,2

22.990

7,6

4.212

3,2

1.136

183.197

 Umbria (g)

894.222

1,5

8.456

2,8

6.685

5,1

7.476

790.587

 Marche

1.569.578

2,6

9.694

3,2

743

0,6

473

76.602

 Lazio

5.626.710

9,4

17.208

5,7

8.712

6,7

1.548

506.295

 Abruzzo (h)

1.334.675

2,2

10.795

3,6

584

0,4

437

54.083

 Molise (i)

320.795

0,5

4.438

1,5

196

0,1

611

44.191

 Campania

5.812.962

9,7

13.590

4,5

6.640

5,1

1.142

488.570

 Puglia

4.079.702

6,8

19.366

6,4

882

0,7

216

45.555

 Basilicata (l)

590.601

1,0

9.995

3,3

1.361

1,0

2.305

136.220

 Calabria (m)

2.008.709

3,3

15.081

5,0

12.607

9,6

6.276

835.982

 Sicilia  (n)

5.037.799

8,4

25.703

8,5

15.164

11,6

3.010

589.958

 Sardegna (o)

1.671.001

2,8

24.090

8,0

1.398

1,1

836

58.020

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Non ripartibili a livello regionale (p)

-

-

-

-

686

0,5

11

2.276

 

 

 

 

 

 

 

 

 

ITALIA

60.045.068

100,0

301.328

100,0

130.914

100,0

2.180

434.457

 

 

 

 

 

 

 

 

 

CENTRO NORD

39.188.824

65,3

178.272

59,2

91.397

69,8

2.332

512.681

MEZZOGIORNO

20.856.244

34,7

123.057

40,8

38.832

29,7

1.862

315.560

Non ripartibili a livello di macro area (p)

-

-

-

-

686

0,5

11

2.276

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

N.B.: Per le note vedi “Note alla Tabella 3.4.”

3.4.2. Il valore per kmq

Spostando l’attenzione sulla superficie territoriale si ricava una media nazionale di poco meno di 434 mila euro a kmq.

Superano la media 9 regioni, tra le quali spiccano la Liguria, con oltre un milione e mezzo di euro e la Lombardia, con oltre un milione.

Intorno agli 800 mila euro troviamo Veneto, Calabria e Umbria.

Oltre la media nazionale si collocano anche Sicilia, Veneto, Campania e Trentino AA.

In fondo alla classifica, con meno di 60.000 euro a kmq, si trovano Sardegna, Abruzzo, Puglia e Molise.


Grafico 3.16. – Opere deliberate dal CIPE - La ripartizione territoriale dei costi per kmq - Monitoraggio Aprile 2010 – Importi in euro

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

N.B.: Per le note vedi “Note alla Tabella 3.4.”

3.4.3. L’incidenza delle opere ultimate

L’incidenza delle opere ultimate sul valore complessivo della spesa prevista per le opere con delibera CIPE registra una percentuale a livello nazionale (sempre al netto dei lotti della Salerno Reggio Calabria per i motivi sopra indicati) pari al 4,8%, ovvero 6.229 Meuro su 130.914.

La regione che registra la percentuale più elevata è la Sardegna, grazie al programma energetico e agli schemi idrici, anche se si fa notare che la Sardegna ha un totale di 1,4 miliardi di euro di opere deliberate, pari a poco più dell’1% del deliberato Cipe.

Molto distaccate risultano il Molise, la Sicilia e la Basilicata, rispettivamente con il 14,5%, il 12,2% e l’11,2%.

Non registrano opere ultimate Piemonte, Liguria, Trentino, Friuli, Emilia Romagna e Marche.

 


Tabella 3.7. - Opere deliberate dal CIPE La ripartizione regionale dei costi delle opere ultimate  Monitoraggio Aprile 2010 – Importi in Meuro

 

Costo opere deliberate

Costo opere ultimate su totale opere deliberate (1)

Incidenza %  ultimate su programma regionale

 

V.a.

%

V.a.

%

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Piemonte

8.480

6,5

-

0,0

-

 Valle d'Aosta

-

-

-

-

-

 Lombardia (a)

23.926

18,3

708

11,4

3,0

 Liguria (b)

8.557

6,5

-

-

-

 Trentino Alto Adige  (c)

6.076

4,6

-

-

-

 Veneto

15.508

11,8

1.135

18,2

7,3

 Friuli Venezia Giulia  (d)

1.687

1,3

-

-

-

 Emilia Romagna (e)

6.810

5,2

-

-

-

 Toscana (f)

4.212

3,2

90

1,4

2,1

 Umbria (g)

6.685

5,1

229

3,7

3,4

 Marche

743

0,6

-

-

-

 Lazio

8.712

6,7

690

11,1

7,9

 Abruzzo (h)

584

0,4

37

0,6

6,3

 Molise (i)

196

0,1

28

0,5

14,5

 Campania

6.640

5,1

527

8,5

7,9

 Puglia

882

0,7

36

0,6

4,1

 Basilicata (l)

1.361

1,0

152

2,4

11,2

 Calabria (m)

12.607

9,6

-

-

-

 Sicilia  (n)

15.164

11,6

1.847

29,6

12,2

 Sardegna (o)

1.398

1,1

750

12,0

53,7

 

 

 

 

-

 

Non ripartibili a livello regionale (p)

686

0,5

-

-

-

 

 

 

 

-

 

ITALIA

130.914

100,0

6.229

100,0

4,8

 

 

 

 

-

 

CENTRO NORD

91.397

69,8

2.852

45,8

3,1

MEZZOGIORNO

38.832

29,7

3.377

54,2

8,7

Non ripartibili a livello di macro area (p)

686

0,5

-

-

-

 

 

 

 

 

 

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

(1) Il costo delle opere ultimate della regione Calabria è al netto dei lotti ultimati dell’Autostrada Salerno-Reggio Calabria del costo pari a 2.284 Meuro.

N.B.: Per le note vedi “Note alla Tabella 3.4.”

 

 


3.4.4. Le risorse disponibili: finanziamenti pubblici e privati

Come si è rilevato, la proporzione tra risorse disponibili e fabbisogno residuo rispetto all’insieme del Programma oggetto di deliberazione da parte del CIPE è, alla data del 30 Aprile 2010, pari ad una copertura del 60,3% del totale del valore dei costi, ovvero circa 79 miliardi.

 

A livello regionale la situazione risulta disomogenea: a fronte di regioni come la Toscana, l’Abruzzo, il Molise, la Basilicata e la Puglia che registrano una copertura finanziaria totale delle opere, si segnalano regioni come il Piemonte e il Trentino Alto Adige dove la disponibilità finanziaria si ferma al di sotto del 14% (per il Piemonte al 12,7%).

Il confronto tra le regioni maggiori premia la Sicilia, con una copertura che sfiora il 92%, superata dalla Sardegna con il 96,8%. La Lombardia registra una percentuale del 71,2% di copertura, inferiore a quanto registrato per la Calabria (73,7%), ma superiore al dato relativo alla Campania (70% circa).

Da segnalare come Veneto e Lazio registrano una quota di risorse disponibili rispetto al costo delle opere di loro interesse leggermente superiore alla metà del fabbisogno, mentre l’Emilia Romagna e l’Umbria restano al di sotto, rispettivamente con il 43% e il 39%.

 

Grafico 3.17. – Opere deliberate dal CIPE  - Risorse disponibili e fabbisogno residuo per regione – Monitoraggio Aprile 2010 - Composizione %

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

N.B.: Per le note vedi “Note alla Tabella 3.4.”

 

 

Nell’ambito delle disponibilità finanziarie relative all’insieme delle opere deliberate, la percentuale dei fondi pubblici è pari al 65,2%. Tale percentuale è molto diversa a seconda della localizzazione delle opere nelle regioni del Centro-Nord o in quelle del Mezzogiorno.

 

A livello regionale la distribuzione delle due tipologie di finanziamento evidenzia come le percentuali maggiori di contributi privati riguardino la Toscana con il 92%, il Friuli con l’83,5%, le Marche con il 67,3% e la Basilicata (65,7%) grazie soprattutto al programma energetico. I contributi privati incidono per oltre la metà in Emilia Romagna (62,6%), in Lombardia (51,7%) e in Sardegna (54,7). Da segnalare anche il 47,9% del Veneto.

 

Grafico 3.18. – Opere deliberate dal CIPE - Risorse disponibili pubbliche e private per regione –Monitoraggio Aprile 2010 - Composizione %

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

N.B.: Per le note vedi “Note alla Tabella 3.4.”

 

Per quanto riguarda i fondi pubblici, i valori più elevati riguardano soprattutto tre regioni: la Sicilia e la Calabria, entrambe con oltre 9 miliardi, e la Lombardia con oltre 8 miliardi.

Complessivamente si tratta di circa 27 miliardi (intorno al 52%) su un totale di 51 miliardi e mezzo di fondi pubblici sul deliberato Cipe.

Considerando che la media regionale è di 2 miliardi e mezzo, il Lazio, il Veneto e la Campania si collocano al disopra con oltre 4 miliardi ciascuna.

A livello della media nazionale si attestano sostanzialmente anche la Liguria e l’Umbria.


Tabella 3.8. - Opere deliberate dal CIPE - Risorse disponibili pubbliche e private per regione Monitoraggio Aprile 2010 - Importi in Meuro

 

Costo opere deliberate

Disponibilità

Totale

di cui

Pubblico

di cui

Fondi LO

Altre risorse

pubbliche

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Piemonte

8.480

1.075

362

713

135

579

 Valle d'Aosta

-

-

-

-

-

-

 Lombardia (a)

23.926

17.028

8.811

8.217

3.087

5.130

 Liguria (b)

8.557

2.517

5

2.512

866

1.646

 Trentino Alto Adige  (c)

6.076

827

-

827

99

728

 Veneto

15.508

8.228

3.942

4.286

3.099

1.187

 Friuli Venezia Giulia  (d)

1.687

1.436

1.199

238

46

192

 Emilia Romagna (e)

6.810

2.927

1.834

1.093

751

342

 Toscana (f)

4.212

4.212

3.876

335

334

1

 Umbria (g)

6.685

2.624

162

2.462

1.492

970

 Marche

743

713

480

233

23

210

 Lazio

8.712

4.467

-

4.467

1.910

2.557

 Abruzzo (h)

584

584

-

584

102

482

 Molise (i)

196

205

-

205

84

121

 Campania

6.640

4.655

451

4.204

713

3.491

 Puglia

882

882

64

818

64

754

 Basilicata (l)

1.361

1.363

896

467

325

142

 Calabria (m)

12.607

9.317

25

9.291

2.802

6.489

 Sicilia  (n)

15.164

13.925

4.451

9.474

1.517

7.957

 Sardegna (o)

1.398

1.371

749

622

298

324

 

 

 

 

 

 

 

Non ripartibili a livello regionale (p)

686

619

179

440

261

179

 

 

 

 

 

 

 

ITALIA

130.914

78.975

27.487

51.488

18.006

33.482

 

 

 

 

 

 

 

CENTRO NORD

91.397

46.053

20.671

25.383

11.840

13.542

MEZZOGIORNO

38.832

32.303

6.637

25.666

5.905

19.761

Non ripartibili a livello di macro area (p)

686

619

179

440

261

179

 

 

 

 

 

 

 

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

 

 

Grafico 3.19. – Opere deliberate dal CIPE - Risorse pubbliche per regione

Monitoraggio Aprile 2010 - Importi in Meuro

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

N.B.: Per le note vedi “Note alla Tabella 3.4.”

 

Tra le risorse pubbliche complessivamente la quota nazionale imputabile alla Legge Obiettivo è pari al 35%, percentuale che sale al 47% per le regioni del Centro-Nord e scende al 23% per il Mezzogiorno.

Le opere deliberate localizzate in Toscana risultano quasi integralmente finanziate con la Legge Obiettivo.

Percentuali rilevanti imputabili alla Legge Oobiettivo sul totale delle risorse pubbliche disponibili si registrano anche per il Veneto, la Basilicata, l’Emilia Romagna e l’Umbria.

Prevalgono, invece, le altre risorse pubbliche in tutte le altre regioni del Mezzogiorno, con percentuali che oscillano tra il 70% della Calabria e il 92% della Puglia, coś come in Trentino e in Piemonte, con percentuali superiori all’80%.

In Lombardia l’incidenza della Legge obiettivo è del 37,6%, mentre nel Lazio del 42,8%.

 

Grafico 3.20. – Opere deliberate dal CIPE - Risorse pubbliche per regione: Fondi LO e altre risorse pubbliche - Monitoraggio Aprile 2010 - Composizione %

Fonte: elaborazione CRESME Europa Servizi su dati CIPE, Ministero Infrastrutture, ANAS Spa, Ferrovie dello Stato Spa, altri soggetti competenti

 


 

 

 

 

 

Le tabelle regionali per opera
intero Programma

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 


 

LEGENDA - Identificazione dei diversi livelli di intervento

MACRO OPERA

 

GRASSETTO MAIUSCOLO

Opera

 

Grassetto alto basso

Intervento

 

Corsivo alto basso

Sotto intervento

 

Normale alto basso

Ulteriore dettaglio

 

Grigio normale alto basso

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LEGENDA - Cromatica

 

 

 

 

Macro opera

 

 

 

 

 

Opere con delibera di attuazione CIPE pubblicata al 30 Aprile 2009

 

 

 

 

 

Nuovi inserimenti (*** Nuovi inserimenti: opere previste dalla Manovra triennale approvata con delibera CIPE del 26 Giugno 2009 n. 51)

 

 

 

 

 

Nuovi inserimenti (DPEF 2010-2013- “Scheda Regioni “Intese Generali quadro” e gli aggiornamenti)

 

 

 

 

 

Procedimenti interrotti

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LEGENDA - Codici di identificazione

Del. 121/01

 

Codice che indica la posizione delle 17 macro opere contenute nell'allegato 1 della delibera CIPE 121/2001.

N. opera

 

Numero progressivo delle opere

 

 

 

 


PIEMONTE

 

Codice Del. 121/01

N° opera

DESCRIZIONE

Luogo lavori

COSTI  30 Apr. 10 Stima

01

01

Traforo autostradale del Frejus - Galleria di sicurezza

Piemonte

204,700

01

02

Nuovo collegamento ferroviario Transalpino Torino-Lione - Tratta Bruzolo/Confine di Stato

Piemonte

5.365,000

01

03

Valico ferroviario del Sempione

Piemonte, Lombardia

3.002,000

02

07

SISTEMI FERROVIARI - Asse ferroviario sull’itinerario del corridoio 5 Lione-Kiev (Torino-Trieste)

Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia

 

02

07

Potenziamento ed elettrificazione Aosta-Chivasso

Piemonte, Valle d'Aosta

61,000

02

07

Tratta AV/AC Milano-Torino

Piemonte, Lombardia

7.788,000

02

09

SISTEMI FERROVIARI - Accessibilità ferroviaria Malpensa

Lombardia, Piemonte

3.213,445

02

09

Potenziamento della linea ferroviaria Novara-Seregno - Variante di Galliate

Piemonte

78,850

02

09

Nodo di Novara - Passante ferroviario merci

Piemonte

471,000

02

10

SISTEMI FERROVIARI - Gronda Ferroviaria Merci Nord Torino

Piemonte

4.800,000

02

13

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Complemento del corridoio autostradale 5 e dei Valichi confinari

 

 

02

13

Autostrada A4 Torino - Milano

Piemonte, Lombardia

1.368,675

02

16

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Autostrada Asti-Cuneo

Piemonte

1.457,505

02

17

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Autostrada Cuneo-Nizza (Mercantour) - Valli di Stura e Tineè

Piemonte

3.000,000

02

18

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI. - Asse stradale pedemontano (Piemontese-Lombardo-Veneto), collegamento progetti prioritari 1 e 6 (A31) e collegamento Lecco-Bergamo tratta Vercurago-Calolziocorte, variante di Calolziocorte, Calolziocorte-Cisano B.

Piemonte, Lombardia, Veneto

 

02

18

Pedemontana piemontese: collegmanento autostradale A4-Santhià-Biella-Gattinara-A26 Romagnano-Ghemme

Piemonte

781,717

02

24

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Adeguamenti delle Autostrade A5 Torino-Quincinetto e A4/5 Ivrea-Santhia’ nel Nodo Idraulico di Ivrea

Piemonte

 

04

31

SISTEMI FERROVIARI - Asse ferroviario Ventimiglia-Genova-Novara-Milano (Sempione)

Liguria, Piemonte

 

04

31

“Terzo valico dei Giovi” linea AV/AC Milano-Genova

Liguria, Piemonte

 

04

37

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Nuovo tratto autostradale Albenga-Predosa - Collegamento autostradale tra l'area costiera ligure e l'entroterra (progetto unitario tratte autostradali Albenga-Garessio-Ceva-Millesimo e Carcare-Predosa)

Liguria, Piemonte

 

10

112

Programma Grandi Stazioni

Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia

 

10

112

Torino Porta Nuova - Adeguamento funzionale degli edifici di stazione

Piemonte

 

10

112

Appalto Lotto Nord Ovest - Adeguamento funzionale e infrastrutture complementari alle stazioni di Genova P.Principe e Genova Brignole;  opere infrastrutturali complementari alle stazioni di Torino Porta Nuova e Milano Centrale

Piemonte, Liguria

 

10

112

Sistema di videosorveglianza

Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia

 

10

117

Torino: nodo ferroviario

Piemonte

954,000

10

118

Torino metropolitana (Linea 1 tratte 3, 4 e 6)

Piemonte

1.014,552

10

149

Nodo di Ivrea

Piemonte

111,587

13

175

Centro merci di Novara

Piemonte

469,758

16

266

Varianti necessarie per la realizzazione della ferrovia alta velocità - Milano-Torino

Piemonte

 

17

307

Collegamento tra Piemonte e Lombardia - Nuovo elettrodotto a 380 kv Trino Lachiarella

Piemonte, Lombardia

 

20

331

PIANO STRAORDINARIO DI MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI - 1° programma stralcio

Piemonte

1,054

20

332

PIANO STRAORDINARIO DI MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI - 2° programma stralcio

Piemonte

1,357

24

348

Parco della Salute - Ospedale Nuove Molinette (Del. CIPE 3/2005 Integrazione 1° programma delle opere strategiche)

Piemonte

 

 

 

 

TOTALE PIEMONTE

30.930,755

 

 

VALLE D.A.

 

Codice Del. 121/01

N° opera

DESCRIZIONE

Luogo lavori

COSTI  30 Apr. 10 Stima

02

06

Nuova tratta Martigny - Aosta - Ivrea

Valle d'Aosta

430,000

02

12

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Tunnel Monte Bianco

Valle d'Aosta

516,457

 

 

 

TOTALE VALLE D'AOSTA

946,457

 


LOMBARDIA

 

Codice Del. 121/01

N° opera

DESCRIZIONE

Luogo lavori

COSTI  30 Apr. 10 Stima

01

03

Valico ferroviario del Sempione

Piemonte, Lombardia

 

02

07

SISTEMI FERROVIARI - Asse ferroviario sull’itinerario del corridoio 5 Lione-Kiev (Torino-Trieste)

Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia

 

02

07

Tratta AV/AC Milano-Torino

Piemonte, Lombardia

 

02

07

Linea AV/AC Milano-Verona

Lombardia, Veneto

4.788,000

02

07

Nuova Linea Cintura Merci sul Nodo di Milano

Lombardia

1.200,000

02

09

SISTEMI FERROVIARI - Accessibilità ferroviaria Malpensa

Lombardia, Piemonte

 

02

09

Potenziamento infrastrutturale Milano-lecco: raddoppio tratta Carnate/Usmate-Airuno

Lombardia

233,000

02

09

Riqualificazione della linea ferroviaria Saronno - Seregno

Lombardia

75,505

02

09

Nuovo collegamento ferroviario transfrontaliero Arcisate-Stabio: tratta Arcisate - confine di Stato

Lombardia

223,000

02

09

Raddoppio linea ferroviaria Milano-Mortara: tratta Cascina Bruciata-Parona Lomellina

Lombardia

391,900

02

09

Accessibilità da Nord all'aeroporto di Malpensa - Collegamento internazionale di Malpensa con le direttrici Sempione, Varese-Mendrisio-Lugano-Bellinzona e Gallarate

Lombardia

1.200,000

02

09

Collegamento internazionale di Malpensa da sud - collegamento Nuova stazione RFI con la linea Rho-Gallarate

Lombardia

470,000

02

09

Collegamento aeroporto Malpensa da Milano centrale: collegamento Milano C.le - Milano Garibaldi - Stazione Bovisa FNM

Lombardia

70,190

02

11

SISTEMI FERROVIARI - Accessibilità ferroviaria Valtellina (Campionati mondiali di sci)

Lombardia

90,416

02

13

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Complemento del corridoio autostradale 5 e dei Valichi confinari

Friuli Venezia Giulia

 

02

13

Raccordo autostradale tra l’autostrada A4 e la Valtrompia

Lombardia

923,460

02

13

Raccordo autostradale Ospitaletto-Montichiari

Lombardia

293,870

02

13

Autostrada A4 Torino - Milano

Piemonte, Lombardia

 

02

14

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI  - Accessibilità stradale Valtellina

Lombardia

2.268,269

02

15

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI  - Accessibilità Malpensa

Lombardia

1.099,900

02

18

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI. - Asse stradale pedemontano (Piemontese-Lombardo-Veneto), collegamento progetti prioritari 1 e 6 (A31) e collegamento Lecco-Bergamo tratta Vercurago-Calolziocorte, variante di Calolziocorte, Calolziocorte-Cisano B.

Piemonte, Lombardia, Veneto

 

02

18

Sistema pedemontano lombardo e opere complementari (compreso Bergamo-Lecco)

Lombardia

4.504,409

02

19

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Asse autostradale medio padano Brescia-Milano - Passante di Mestre

Lombardia, Veneto

 

02

19

Collegamento autostradale di connessione tra le città di Milano e Brescia (BreBeMi)

Lombardia

1.611,300

02

19

Autostrada A4 Torino-Trieste - Tratta Milano-Bergamo-Brescia: quarta corsia + emergenza Milano Est-Bergamo

Lombardia

419,786

02

19

Tangenziale est esterna di Milano

Lombardia

1.578,940

02

20

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Riqualifica viabilità ex SS n° 415 Paullese

Lombardia

167,930

02

21

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Riqualificazione viabilità ex SS n° 236 Goitese: Variante di Goito

Lombardia

47,000

02

22

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Riqualificazione viabilità SS n° 45 bis Gardesana Occidentale

Lombardia

54,658

02

23

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Accessibilità Valcamonica: SS n.° 42 del Tonale e della Mendola e SS 510.

Lombardia

368,000

04

32

SISTEMI FERROVIARI- Potenziamento sistema Gottardo

Lombardia

2.492,000

06

71

SISTEMI FERROVIARI - Asse ferroviario Bologna-Verona-Brennero

Veneto, Lombardia, Emilia Romagna

 

06

72

SISTEMI FERROVIARI- Asse ferroviario Milano-Firenze

Lombardia, Emilia Romagna, Toscana

 

06

72

tratta AV Milano-Bologna

Lombardia, Emilia Romagna

6.435,000

 


LOMBARDIA

 

Codice Del. 121/01

N° opera

DESCRIZIONE

Luogo lavori

COSTI  30 Apr. 10 Stima

10

112

Programma Grandi Stazioni

Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia

 

10

112

Milano centrale - Adeguamento funzionale degli edifici di stazione

Lombardia

 

10

112

Roma Termini - Opere infrastrutturali complementari agli edifici stazione

Lazio

 

10

112

Appalto Lotto Nord Ovest - Adeguamento funzionale e infrastrutture complementari alle stazioni di Genova P.Principe e Genova Brignole;  opere infrastrutturali complementari alle stazioni di Torino Porta Nuova e Milano Centrale

Piemonte, Lombardia, Liguria

 

10

112

Sistema di videosorveglianza

Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia

 

10

113

Rete metropolitana dell'area milanese

Lombardia

4.114,632

10

114

Accessibilità metropolitana Fiera di Milano

Lombardia

283,197

10

115

Accessibilità stradale Fiera Milano - Raccordo autostradale di collegamento della SP 46 "Rho-Pero" e della SS 33 del Sempione - Realizzazione di un asse principale di collegamento congiuntamente ad un sistema di 6 svincoli di interconnessione con la tange

Lombardia

336,568

10

116

Opere necessarie all'EXPO: tratta Rho-Gallarate e Raccordo Y per la connessione diretta tra Rho-Fiera/Expo e Malpensa

Lombardia

522,000

10

119

Monza metropolitana

Lombardia

2.046,621

10

120

Brescia Metropolitana

Lombardia

655,823

10

123

Infrastrutture per la mobilità sostenibile - Sistemi di trasporto lacuale

Lombardia

12,000

13

173

Opere complementari del centro intermodale di Segrate - (1 lotto, 2° stralcio)

Lombardia

196,300

13

181

Nuova conca di accesso al porto di Cremona

Lombardia

 

16

265

Varianti necessarie per la realizzazione della ferrovia alta velocità - Bologna-Milano

Lombardia

 

16

273

Potenziamento stoccaggi nazionali di gas in sotterraneo - Bordolano

Lombardia

 

17

278

Linea a 380 Kv “S.Fiorano (I) – Robbia (Ch)” in doppia terna di interconnessione Italia - Svizzera

Lombardia

67,000

17

279

Elettrodotto a 380 kv in semplice terna "Turbigo - Bovisio": tratto Turbigo - Rho

Lombardia

40,000

17

305

Nuovo elettrodotto a 380 kV Lodi-Pavia “Chignolo Po-Maleo”

Lombardia

 

20

331

PIANO STRAORDINARIO DI MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI - 1° programma stralcio

Lombardia

0,995

20

332

PIANO STRAORDINARIO DI MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI - 2° programma stralcio

Lombardia

1,099

 

 

 

TOTALE LOMBARDIA

39.282,767

 

 


LIGURIA

 

Codice Del. 121/01

N° opera

DESCRIZIONE

Luogo lavori

COSTI  30 Apr. 10 Stima

03

28

SISTEMI FERROVIARI - Asse ferroviario Brennero-Verona-Parma-La Spezia

Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia

 

03

29

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Asse autostradale Brennero-Verona-Parma-La Spezia

 

 

03

29

Terza corsia autostradale tra A12 parte ligure Carrara-S. Stefano Magra e opere connesse

Liguria

1.250,000

04

31

SISTEMI FERROVIARI - Asse ferroviario Ventimiglia-Genova-Novara-Milano (Sempione)

Liguria, Piemonte

8.173,500

04

31

Ventimiglia-Genova

Liguria

2.151,100

04

31

Tratta Andora - San Lorenzo al Mare

Liguria

611,000

04

31

Tratta Andora - Finale Ligure

Liguria

1.540,100

04

31

“Terzo valico dei Giovi” linea AV/AC Milano-Genova

Liguria, Piemonte

5.400,000

04

31

Potenziamento infrastrutturale tratta ferroviaria Genova Voltri-Genova Brignole

Liguria

622,400

04

31

Opere civili, sovrastruttura ferroviaria e impianti tecnologici tradizionali per l'intero intervento, compresa la prima fase funzionale di Voltri

Liguria

461,800

04

31

Tecnologie innovative per l'intero intervento

Liguria

75,100

04

31

Opere civili, sovrastruttura ferroviaria e impianti tecnologici tradizionali per la messa a piano regolatore generale definitiva di Voltri

Liguria

85,500

04

36

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Adeguamento S.S. 28 Colle di Nava

Liguria

645,112

04

37

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Nuovo tratto autostradale Albenga-Predosa - Collegamento autostradale tra l'area costiera ligure e l'entroterra (progetto unitario tratte autostradali Albenga-Garessio-Ceva-Millesimo e Carcare-Predosa)

Piemonte, Liguria

5.760,000

10

112

Programma Grandi Stazioni

Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia

 

10

112

Appalto Lotto Nord Ovest - Adeguamento funzionale e infrastrutture complementari alle stazioni di Genova P.Principe e Genova Brignole;  opere infrastrutturali complementari alle stazioni di Torino Porta Nuova e Milano Centrale

Piemonte, Liguria

 

10

112

Sistema di videosorveglianza

Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia

 

10

130

Genova metropolitana: adeguamento rete metropolitana di Genova

Liguria

325,808

10

131

Nodo stradale e autostradale di Genova

Liguria

3.901,077

12

159

Allacciamenti  plurimodali e adeguamenti delle Piastre logistiche dei porti di Genova, Savona, La Spezia

Liguria

935,721

16

270

Terminali di rigassificazione - Vado Ligure

Liguria

 

20

331

PIANO STRAORDINARIO DI MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI - 1° programma stralcio

Liguria

1,211

20

332

PIANO STRAORDINARIO DI MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI - 2° programma stralcio

Liguria

1,682

22

342

Nuovo istituto penitenziario di Savona

Liguria

62,000

 

 

 

TOTALE LIGURIA

21.056,111

 


VENETO

 

Codice Del. 121/01

N° opera

DESCRIZIONE

Luogo lavori

COSTI  30 Apr. 10 Stima

02

07

SISTEMI FERROVIARI - Asse ferroviario sull’itinerario del corridoio 5 Lione-Kiev (Torino-Trieste)

Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia

 

02

07

Linea AV/AC Milano-Verona

Lombardia, Veneto

 

02

07

AV/AC Verona-Padova

Veneto

5.130,000

02

07

AV Padova-Venezia Mestre: quadruplicamerto Padova-Mestre

Veneto

467,000

02

07

AV/AC Venezia - Ronchi sud

Veneto, Friuli Venezia Giulia

4.200,000

02

07

Nodo AV Verona

Veneto

670,000

02

13

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Complemento del corridoio autostradale 5 e dei Valichi confinari

 

 

02

13

Ampliamentro autostrada A4 da Quarto d’Altino a Villesse

Friuli Venezia Giulia-Veneto

 

02

13

Grande raccordo anulare di Padova (Circonvallazione orbitale di Padova) e strada camionabile lungo idrovia Padova-Venezia

Veneto

732,000

02

13

Opere complementari al Passante di Mestre

Veneto

127,000

02

13

Asse di viabilità tangenziale di Cortina - Variante all'abitato di Cortina d'Ampezzo - Lotto 1 e completamento

Veneto

484,000

02

13

Autostrada Medio Padana Veneta - Nogara (VR)-Mare Adriatico (AMPV)

Veneto

934,520

02

13

Nuovo sistema delle tangenziali venete nel tratto Verona, Vicenza, Padova

Veneto

2.230,000

02

18

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI. - Asse stradale pedemontano (Piemontese-Lombardo-Veneto), collegamento progetti prioritari 1 e 6 (A31) e collegamento Lecco-Bergamo tratta Vercurago-Calolziocorte, variante di Calolziocorte, Calolziocorte-Cisano B.

Piemonte, Lombardia, Veneto

 

02

18

Pedemontana Veneta - Montecchio Maggiore (Vi) - Spresiano (TV)

Veneto

2.391,000

02

18

Collegamento progetti Prioritari 1 e 6 (A31) - A31 Trento - Rovigo: tronco Trento - Valdastico Piovene Rocchette

Veneto, Trentino Alto Adige

1.900,000

02

19

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Asse autostradale medio padano Brescia-Milano - Passante di Mestre

Lombardia, Veneto

 

02

19

Passante di Mestre (autostrada A4 variante di Mestre)

Veneto

2.492,000

02

19

Completamento della A27 Alemagna e il collegamento con la A23

Veneto, Friuli Venezia Giulia

 

02

26

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Richieste Aggiuntive Regioni (DPEF 2010-2013- “Scheda Regioni “Intese Generali quadro” e gli aggiornamenti)

Veneto

 

02

26

Nuovo asse intermodale Padova Venezia

Veneto

 

02

26

Collegamento fra la superstrada a pedaggio pedemontana veneta e la viabilità ordinaria nelle province di Treviso, Vicenza e Padova

Veneto

80,000

02

26

(P) SR 10 - Tratta in nuova sede Este (PD) - Legnago (VR)

Veneto

210,000

02

27

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Opere programmate nel DPEF Allegato Infrastrutture XVI (DPEF 2010-2013- “Scheda Regioni “Intese Generali quadro” e gli aggiornamenti)

 

 

02

27

(P) Collegamento tra l'A4 Venezia - Trieste e il sistema turistico del litorale veneto nelle tratte Meolo - Jesolo e Alvisopoli - Bibione

Veneto

370,000

02

27

SS 47 "della Valsugana": ammodernamento tra Bassano del Grappa e Pian dei Zocchi

Veneto

730,000

03

28

SISTEMI FERROVIARI - Asse ferroviario Brennero-Verona-Parma-La Spezia

Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia

 

03

28

Quadruplicamento Fortezza-Verona - Ingresso a Verona Nord (lotto 4)

Veneto

249,000

03

29

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Asse autostradale Brennero-Verona-Parma-La Spezia

 

 

03

29

Raccordo autostradale della Cisa A15 – Autostrada del Brennero A22 Fontevivo (Pr) – Nogarole Rocca (Vr)

Emilia Romagna, Lombardia, Veneto

 

03

30

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Richieste Aggiuntive Regioni (DPEF 2010-2013- “Scheda Regioni “Intese Generali quadro” e gli aggiornamenti)

 

 

03

30

Collegamento delle Tangenziali a nord di Verona

Veneto

330,000

03

30

Nuovo ponte sull'Adige in comune di Dolcè (nell'ambito del TIBRE)

Veneto

 

03

30

Collegamento tra A22 del Brennero e sistema viabilità del lago di Garda

Veneto

 

 


VENETO

 

Codice Del. 121/01

N° opera

DESCRIZIONE

Luogo lavori

COSTI  30 Apr. 10 Stima

06

71

SISTEMI FERROVIARI - Asse ferroviario Bologna-Verona-Brennero

Emilia Romagna,  Lombardia,  Veneto

 

06

79

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI  - Itinerario Mestre Civitavecchia e Riqualificazione E45

Veneto, Emilia Romagna, Marche, Toscana, Umbria e Lazio

 

07

82, 83

PROGETTO PER LA SALVAGUARDIA DELLA LAGUNA E DELLA CITTA' DI VENEZIA: SISTEMA MO.SE.

Veneto

4.677,626

10

112

Programma Grandi Stazioni

Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia

 

10

112

Appalto Lotto Nord Est - Adeguamento funzionale e infrastrutture complementari alle stazioni di Venezia Mestre, Venezia S. Lucia e Verona Porta Nuova

Veneto

 

10

112

Sistema di videosorveglianza

Piemonte, Lombardia, Liguria, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Campania, Puglia, Sicilia

 

10

121

Veneto sistema metropolitano: Servizio Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR) adeguamenti, interconnessioni e potenziamenti

Veneto

250,300

10

122

Aeroporto di Vicenza

Veneto

16,500

10

124

Metropolitana lagunare di Venezia

Veneto

377,000

10

125

Risanamento laguna Venezia - Opere di salvaguardia della laguna e della città di Venezia

Veneto

50,000

10

151

SISTEMI URBANI - Atti Aggiuntivi alle IGQ -DPEF 2010-2013- “Scheda Regioni “Intese Generali quadro” e gli aggiornamenti

 

 

10

151

Sistema Ferroviario Metropolitano Veneto - III fase tratte Conegliano-Belluno Monselice-Rovigo

Veneto

120,000

12

166

Allacci plurimodali porto di Venezia

Veneto

40,000

12

167

Sistema portuale Veneto: raccordo stradale con SS 516 - Variante di Piove di Sacco - da Liettoli a Piove di Sacco

Veneto

41,700

14

184

Hub aeroportuale sistema Veneto - Collegamenti ferroviari con aeroporti veneti (Venezia e Verona)

Veneto

455,852

16

258

Potenziamento importazione dalla Russia - Metanodotto Istrana - Camisano

Veneto

 

16

261

Collegamento nuovo terminale GNL offshore Adriatico alla Rete Nazionale Gasdotti - Metanodotto Porto Viro - Cavarzere - Minerbio

Veneto-Emilia Romagna

 

16

264

Collegamento di uno stoccaggio alla Rete Nazionale Gasdotti - Allacciamento del giacimento di Collalto

Veneto

 

16

267

Terminali di rigassificazione - Offshore Adriatico

Veneto

 

16

271

Potenziamento stoccaggi nazionali di gas in sotterraneo - Collalto

Veneto

 

17

284

Tratto italiano della linea 380 kV Cordignano -Lienz (Austria)

Veneto

 

17

285

Linea 380 kV Venezia Nord-Cordignano (TV): consentirà di alimentare in sicurezza le stazioni di trasformazione esistenti di Udine Ovest, Cordignano (TV) e Sandrigo (VI) e le future stazioni di Montecchio (VI) e Vedelago (TV) e di eliminare locali limitazi

Veneto

 

17

289

Stazione di trasformazione 380/130 kV di Montecchio (VI)

Veneto

 

17

290

Stazione di trasformazione 380/130 kV in provincia di Treviso (Vedelago)

Veneto

 

17

304

Collegamento tra Padova e Venezia - Nuovo elettrodotto a 380 kv  Dolo Camin Fusina

Veneto

 

20

331

PIANO STRAORDINARIO DI MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI - 1° programma stralcio

Veneto

4,106

20

332

PIANO STRAORDINARIO DI MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI - 2° programma stralcio

Veneto

3,864

22

341

Nuovo istituto penitenziario di Rovigo

Veneto

52,050

23

346

Venezia - Palazzo del cinema

Veneto

79,560

 

 

 

TOTALE VENETO

29.895,078

 

 


TRENTINO A.A.

 

Codice Del. 121/01

N° opera

DESCRIZIONE

Luogo lavori

COSTI  30 Apr. 10 Stima

01

04

Potenziamento asse ferroviario Monaco-Verona: galleria di base del Brennero

Trentino Alto Adige

3.575,000

03

28

SISTEMI FERROVIARI - Asse ferroviario Brennero-Verona-Parma-La Spezia

 

 

03

28

Quadruplicamento Fortezza-Verona - Lotti 1, 2

Trentino Alto Adige

2.500,400

20

331

PIANO STRAORDINARIO DI MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI - 1° programma stralcio

Trentino Alto Adige

0,000

20

332

PIANO STRAORDINARIO DI MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI - 2° programma stralcio

Trentino Alto Adige

0,884

 

 

 

TOTALE TRENTINO AA

6.076,284

 


FRIULI V.G.

 

Codice Del. 121/01

N° opera

DESCRIZIONE

Luogo lavori

COSTI  30 Apr. 10 Stima

02

07

SISTEMI FERROVIARI - Asse ferroviario sull’itinerario del corridoio 5 Lione-Kiev (Torino-Trieste)

Piemonte, Valle d'Aosta, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia

 

02

07

AV/AC Venezia - Ronchi sud

Veneto, Friuli Venezia Giulia

 

02

07

AC/AV Ronchi sud -Trieste

Friuli Venezia Giulia

1.929,000

02

07

Itinerari Venezia/Villa Opicina: potenziamento itinerari merci, ulteriore fase

Friuli Venezia Giulia

62,000

02

08

SISTEMI FERROVIARI - Corridoio Venezia-Udine-Tarvisio-Vienna

Friuli Venezia Giulia

875,000

02

13

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Complemento del corridoio autostradale 5 e dei Valichi confinari

Friuli Venezia Giulia

 

02

13

Ampliamentro autostrada A4 da Quarto d’Altino a Villesse

Friuli Venezia Giulia-Veneto

1.198,540

02

13

Raccordo Villesse-Gorizia: adeguamento a sezione autostradale

Friuli Venezia Giulia

142,060

02

13

Collegamento tra la SS 13 Pontebbana e la A23 - Tangenziale Sud di Udine - 2° lotto

Friuli Venezia Giulia

131,000

02

13

Riqualificazione della SS 13 Pontebbana dal collegamento Tangenziale Sud di Udine alla viabilità Pordenonense - Tronco dal nodo di Ronchi al confine della provincia di Pordenone in località Ponte della Delizia

Friuli Venezia Giulia

293,980

02

13

Riqualificazione della SS 13 Pontebbana dal collegamento Tangenziale Sud di Udine alla viabilità Pordenonense - Tronco dall'innesto con la Tangenziale sud di Udine al confine della provincia di Pordenone in località Ponte della Delizia

Friuli Venezia Giulia

56,857

02

13

Riqualificazione della SS 56 di Gorizia nella tratta da Udine al raccordo autostradale Villesse-Gorizia-SS 305 tratto da Villanova dello Judrio all'innesto con il raccordo autostradale Villesse-Gorizia in località di Mariano del Friuli.

Friuli Venezia Giulia

22,108

02

13

Riqualificazione della SS 56 di Gorizia nella tratta da Udine al raccordo autostradale Villesse-Gorizia tratto dalla rotonda di Paparotti al confine della Provincia in località Villanova dello Judrio.

Friuli Venezia Giulia

114,000

02

13

Collegamento Sequals-Gemona SS 13-SS 464

Friuli Venezia Giulia

251,550

02

13

Completamento del raccordo autostradale Cimpello - SS 13 in corrispondenza dello svincolo al Km 85+550 con continuità sulla statale

Friuli Venezia Giulia

13,740

02

19

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Asse autostradale medio padano Brescia-Milano - Passante di Mestre

Lombardia, Veneto

 

02

19

Completamento della A27 Alemagna e il collegamento con la A23

Friuli Venezia Giulia, Veneto

3.000,000

02

25

SISTEMI FERROVIARI -  Opere programmate nel DPEF Allegato Infrastrutture XVI (DPEF 2010-2013- “Scheda Regioni “Intese Generali quadro” e gli aggiornamenti)

 

 

02

25

Linea ferroviaria Trieste-Capodistria

Friuli Venezia Giulia

 

10

126

Nodo di Trieste - Penetrazione grande viabilità nord: collegamento in galleria da Prosecco al Porto Vecchio e sottopasso della città per riallaccio alla grande viabilità triestina

Friuli Venezia Giulia

1.467,550

12

160

Allacci plurimodali e piattaforma logistica del Porto di Trieste

Friuli Venezia Giulia

560,000

16

257

Potenziamento importazione dalla Russia - Metanodotto Tarvisio - Malborghetto, Malborghetto - Bordano, Bordano - Flaibano

Friuli Venezia Giulia

 

17

306

Collegamento tra Udine e Gorizia - Nuovo elettrodotto a 380 kv  Udine Ovest Re di Puglia

Friuli Venezia Giulia

 

20

331

PIANO STRAORDINARIO DI MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI - 1° programma stralcio

 

6,077

20

332

PIANO STRAORDINARIO DI MESSA IN SICUREZZA DEGLI EDIFICI SCOLASTICI - 2° programma stralcio

 

7,999

 

 

 

TOTALE FRIULI VG

10.131,461

 


EMILIA ROMAGNA

 

Codice Del. 121/01

N° opera

DESCRIZIONE

Luogo lavori

COSTI  30 Apr. 10 Stima

03

28

SISTEMI FERROVIARI - Asse ferroviario Brennero-Verona-Parma-La Spezia

Liguria, Toscana, Emilia Romagna, Lombardia

 

03

28

Raddoppio Pontremolese: completamento

Emilia Romagna, Toscana

2.303,758

03

28

Riqualificazione linea regionale Parma-Suzzara-Poggio Rusco

Emilia Romagna, Lombardia

360,000

03

28

Nodo ferroviario di Ferrara

Emilia Romagna

40,000

03

28

Nodo ferroviario di Faenza

Emilia Romagna

70,000

03

28

Nodo di Bologna: stazioni e fermate Servizio Ferroviario Metropolitano

Emilia Romagna

62,000

03

29

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Asse autostradale Brennero-Verona-Parma-La Spezia

 

 

03

29

Raccordo autostradale della Cisa A15 – Autostrada del Brennero A22 Fontevivo (Pr) – Nogarole Rocca (Vr)

Emilia Romagna, Lombardia, Veneto

2.730,000

05

58

SISTEMI FERROVIARI - Asse ferroviario Bologna-Bari-Lecce-Taranto

Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia

 

05

58

Potenziamento tecnologico Bologna-Bari

Emilia Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia

294,650

05

58

Quadruplicamento tratta Bologna Mirandola/Ozzano

Emilia Romagna

87,798

05

58

Adeguamenti sagoma C per traffico intermodale galleria Cattolica e Castellarano

Emilia Romagna, Marche

83,000

05

59

SISTEMI FERROVIARI - Ammodernamento e potenziamento della linea Poggio Rusco-Ferrara-Ravenna

Emilia Romagna

102,000

05

70

SISTEMI STRADALI E AUTOSTRADALI - Opere programmate nel DPEF Allegato Infrastrutture XVI (DPEF 2010-2013- “Scheda Regioni “Intese Generali quadro” e gli aggiornamenti)

 

 

05

70

Superstrada Ferrara Mare - Raccordo autostradale Ferrara-Porto Garibaldi

Emilia Romagna

633,000

05

70

SS 16 Adriatica: variante Mezzano, variante Cattolica - Misano, Misano - Riccione, Riccione - Rimini Nord

Emilia Romagna

 

05

70

SS 16 Adriatica: variante di Fosso Ghiaia, riqualificazione tang. Ravenna, variante di Alfonsine, variante di Argenta

Emilia Romagna

 

06

71

SISTEMI FERROVIARI - Asse ferroviario Bologna-Verona-Brennero

Emilia Romagna,  Lombardia,  Veneto

1.166,090