| Camera dei deputati - XV Legislatura - Dossier di documentazione
(Versione per stampa)
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| Autore: | Servizio Rapporti Internazionali |
| Titolo: | Incontro del Presidente della Commissione Affari esteri, on. Umberto Ranieri, con l'Ambasciatore della Repubblica democratica di Corea, Han Tae Song |
| Serie: | Incontri internazionali Numero: 4 |
| Data: | 17/01/2008 |
Incontro del Presidente della Commissione Affari esteri, on. Umberto Ranieri, con l’Ambasciatore della Repubblica Democratica di Corea,
Han Tae Song
17 gennaio 2008
DOSSIER INCONTRI INTERNAZIONALI
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XV legislatura |
S.E. Han tae song
Ambasciatore della repubblica popolare democratica di corea
Nato il 1 novembre 1958, coniugato, un figlio.
1975-1980 Laurea all’Università di Pyongyang
1980-1985 Entra al Ministero degli Affari Esteri, con funzioni
di Segretario all’Ambasciata di Harare
1985-1989 Funzionario del Ministero degli Affari Esteri
1989-1992 Secondo Segretario all’Ambasciata di Harare
1992-1996 Ricercatore al Ministero degli Affari Esteri
1996-1998 Vice Rappresentante IMO (International
Marittime Organization) a Londra
1998-2000 Primo Segretario alla Rappresentanza
presso la FAO di Roma
2000-2006 Al Ministero degli Affari Esteri, Vice Direttore
Capo Sezione Dipartimento Organizzazioni
Internazionali
2006 Nominato Ambasciatore a Roma.
Ha presentato le Lettere Credenziali il 22 maggio 2007.
Fregiato di decorazioni e medaglie
RAPPORTI PARLAMENTARI
ITALIA - REPUBBLICA POPOLARE DEMOCRATICA DI COREA
(COREA DEL NORD)
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Rappresentanze diplomatiche |
Ambasciatore d’Italia a Seoul, accreditato anche per la Repubblica popolare democratica di Corea: Andrea Massimo Leggeri.
Ambasciatore della Repubblica popolare democratica di Corea in Italia: Han Tae Song (dal maggio 2007).
XV LEGISLATURA
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Incontri del Presidente |
Il Presidente della Camera, Fausto Bertinotti, ha ricevuto il 15 ottobre 2007, la visita del Presidente dell’Assemblea Popolare Suprema della Repubblica Popolare Democratica di Corea, Choe Tae Bok.
Al centro del colloquio, la situazione nella penisola coreana ed a livello internazionale, alla luce degli ultimi episodi di distensione che hanno visto protagonista la Corea del Nord. Bertinotti ha ricordato l’importanza di un assetto multipolare a livello internazionale e la necessità del dialogo per risolvere le più importanti questioni in gioco. Da parte coreana sono stati sottolineati i legami di amicizia tra i due Paesi ed il ruolo sempre più significativo giocato dall’Italia in ambito internazionale.
Il 13 luglio 2006 il Vice Presidente della Camera, on. Carlo Leoni, ha incontrato una delegazione di esponenti di organizzazioni non governative a sostegno dei diritti umani nella Corea del Nord. La delegazione, guidata dall’ex Ambasciatore della Corea del Sud presso la Federazione russa, signora In Ho LEE, che era accompagnata dal rappresentante all’ONU del Partito Radicale Transnazionale, Matteo Mecacci, era composta da Hwan Kang (Co-Presidente del Network democratico contro i gulag nordcoreani), Sung Min Kim (Presidente della Radio Nord Corea libera) e Jong Hoon Son (fratello di Jong Nam SON, condannato a morte in Corea del Nord per tradimento e spionaggio a vantaggio della Corea del Sud).
Nel corso dell’incontro è stato posto all’attenzione dell’on. Leoni il mancato rispetto dei diritti umani e delle libertà fondamentali in Corea del Nord; è stata altresì affrontata in modo particolare la questione dei rifugiati nordcoreani e formulata la richiesta che i Presidenti della Camera e del Senato promuovano, analogamente a quanto è avvenuto in altri Paesi europei, la creazione di una Fondazione indipendente per il sostegno e la promozione della democrazia. La delegazione ha chiesto inoltre, un intervento parlamentare volto a promuovere il riconoscimento dello status di rifugiati.
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Incontri delle Commissioni |
Il Presidente della Commissione Esteri, Umberto Ranieri, ha incontrato il 15 ottobre 2007, il Presidente dell’Assemblea Popolare Suprema della Repubblica Popolare Democratica di Corea, Choe Tae Bok.
Il Presidente Ranieri ha evidenziato come la divisione delle due Coree sia un retaggio della guerra fredda e delle divisioni ideologiche. Occorre pertanto che le due Coree, anche grazie al sostegno internazionale, sappiano superare il passato dando in tal modo anche un sostegno alla stabilità di tutta le regione. Se sarà compiuto tale passaggio, anche a livello economico la penisola di Corea sarà in grado di trarre notevoli vantaggi.
Il Presidente della Commissione Affari Costituzionali, Luciano Violante, ha incontrato il 16 ottobre 2007, il Presidente dell’Assemblea Popolare Suprema della Repubblica Popolare Democratica di Corea, Choe Tae Bok.
Il Presidente Violante, ricordando la sua visita in Corea del Nord nel 2000, ha espresso il suo compiacimento per lo stato dei negoziati sulla riunificazione della penisola e sulla sua denuclearizzazione. Violante ha ricordato la necessità di procedere gradualmente e di sfruttare tutti i mezzi, comprese le manifestazioni culturale e sportive, per riavvicinare i popoli delle due Coree.
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Attività legislativa |
Non vi sono allo stato attuale disegni di legge di ratifica all’esame delle Camere.
Si segnala tuttavia che nella precedente legislatura era stato presentato il seguente ddl: A.C. 3585 Ratifica ed esecuzione dell'Accordo tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo della Repubblica popolare democratica di Corea sulla promozione e protezione degli investimenti reciproci, fatto a Roma il 27 settembre 2000.
Il testo presentato nel gennaio 2003 era stato assegnato alla alla3^ Affari esteri e comunitari in sede referente ma l’esame non è mai iniziato.
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UIP |
E’ in via di ricostituzione la sezione di amicizia italiana Italia-Repubblica Democratica di Corea in ambito UIP. La presidenza è stata affidata alla sen. Emanuela BAIO DOSSI (Ulivo), e ne fanno parte gli onn. Dario RIVOLTA (FI), Angela NAPOLI (AN), Ramon MANTOVANI (Rif. Com.) ed Emerenzio BARBIERI (UDC).
Sindacato ispettivo
Si segnala la mozione n. 1-00018 presentata dall’on. Elettra Deiana il 27 luglio 2006 nella quale si invita il Governo:
a richiedere alla NATO che gli armamenti atomici di stanza nel nostro Paese siano riconsegnati agli Stati Uniti per lo smantellamento;
ad adottare iniziative affinché sia garantita la creazione di un sistema di
verifica indipendente e pubblicamente responsabile che accerti l'assenza degli
ordigni nucleari e lo smantellamento dei ricoveri protettivi;
a pubblicare un rapporto annuale sull'ambiente e di controllo della
radioattività delle basi militari nucleari e redigere un piano di intervento e
bonifica di ogni contaminazione inquinante e/o radioattiva durevole derivante
dalla presenza di armamenti atomici;
ad avviare un confronto politico all'interno dell'Unione europea affinché la
comunità stessa richieda agli Stati Uniti il ritiro di tutti gli ordigni
atomici USA-NATO presenti in Europa per il loro smantellamento;
a chiedere al Consiglio Nord Atlantico di cancellare qualsiasi riferimento
esplicito agli armamenti nucleari da ogni missione, mandato, concetto
strategico e struttura della NATO a far sì che l'intero equipaggiamento
militare e le infrastrutture assegnati alla NATO non forniscano sostegno e
supporto ad una qualsiasi missione nucleare della NATO;
ad intervenire in tutte le sedi opportune affinché osservatori internazionali
appartenenti alle Nazioni Unite e all'Agenzia Internazionale per l'Energia
Atomica abbiano il mandato - d'intesa con la NATO - di sorvegliare il ritiro
degli armamenti atomici USA-NATO e la distruzione dei ricoveri protettivi per
gli ordigni in tutti gli hangar, nonché di effettuare regolari ispezioni
di quegli stessi siti onde garantire che il potenziale nucleare non possa
esservi ripristinato;
ad attivarsi perché sia rivisto il «Nuovo Concetto Strategico» adottato dalla
NATO nel 1999 con successive modificazioni dove si afferma esplicitamente il
ruolo essenziale giocato dalle forze nucleari degli Alleati e adeguato
all'evoluzione delle dottrine nucleari statunitensi;
a sostenere nell'ambito delle Nazioni Unite la convocazione della Conferenza
ONU sul Disarmo per rilanciare a livello internazionale un'iniziativa per il disarmo nucleare e per la creazione di
aree denuclearizzate in Medio Oriente e nel Mediterraneo.
Stato iter: in corso.
XIV LEGISLATURA
Incontri bilaterali
Il 3 maggio 2004 il Presidente della Commissione Affari Esteri, On. Gustavo Selva (AN) ha incontrato il Direttore Generale per l'Europa del Ministero degli Affari Esteri della Repubblica Democratica di Corea, Kim Chun Guk, il Caposezione per l'Europa del Sud, Choe Taek San; all’incontro erano presenti anche l'ambasciatore, Choe Taek San, ed il Segretario dell'Ambasciata, Kim Chon.
UIP
Nell’ambito dell’Unione interparlamentare ha operato la sezione multilaterale di amicizia Italia – Repubblica Popolare Democratica di Corea, la cui presidenza era stata affidata all’on. Domenico Bova.
La delegazione italiana ha compiuto una visita in Corea del Nord nel corso del 2004.
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Contatti sviluppati nel corso della XIII legislatura
Nel corso della XIII legislatura, si sono sviluppati rapporti parlamentari bilaterali di una certa intensità, favoriti anche dal fatto che l’Italia è stato il primo Paese del G7 ad allacciare relazioni diplomatiche con la Repubblica Popolare di Corea[1] (gennaio 2000).
L’allora Presidente della Camera, Luciano Violante, è stato quindi invitato a visitare la Corea del Nord dall’Ambasciatore, Kim Hung Rim, nel corso dell’incontro tenutosi alla Camera il 22 giugno 2000.
Si ricorda che il 2000 è stato un anno importante per quanto attiene ai rapporti tra le due Coree, dal momento che si è tenuto in giugno lo storico vertice di Pyongyang tra il Presidente Kim Dae-jung ed il leader nordcoreano Kim Jung-il che ha segnato la fine di una decennale assenza di dialogo tra i due Paesi.
Il Presidente della Camera ha quindi effettuato una visita ufficiale nelle due Coree (30 settembre–3 ottobre 2000) insieme a una delegazione composta dagli onorevoli Augusto Fantozzi (Presidente della Commissione Finanze), Marida Bolognesi (Presidente della Commissione Affari sociali), Giovanni Saonara (Vice Presidente della Commissione Politiche UE), Stefania Prestigiacomo, Simone Gnaga e Giancarlo Giorgetti (Gruppo giovani deputati).
Tale visita è stata la prima, a livello interparlamentare, a comprendere sia la Repubblica di Corea che la Repubblica Popolare Democratica di Corea.
Nel corso della visita nella Repubblica Popolare Democratica di Corea, la delegazione italiana ha incontrato il Presidente dell’Assemblea Suprema del Popolo (Parlamento) CHOE Thae Bok, il Primo Ministro HONG Song-Nam, il Ministro della Cultura, CHO Yum-Hui ed il Ministro per il Commercio Estero, KONG Chong-mo, e il Presidente del Presidium dell’Assemblea Suprema del Popolo (Capo dello Stato), KIM Yong-Nam.
Nel corso della seconda visita dell’Ambasciatore Kim Hung Rim (2 novembre 2000), l’allora Presidente Violante ha espresso grande soddisfazione per l’accoglienza ricevuta ed ha confermato la disponibilità della Camera a favorire la cooperazione interparlamentare. L’Ambasciatore ha infine chiesto al Presidente Violante il proprio interessamento per sviluppare i rapporti tra Corea del Nord e Parlamento europeo. A tale proposito, il Presidente Violante ha successivamente inviato una lettera alla Presidente del Parlamento europeo, Fontaine.
[1] Nel corso della visita dell’allora Ministro degli Esteri Dini a Pyongyang (27-29 marzo 2000), si sono poste le basi per lo sviluppo della cooperazione bilaterale con l’Italia, resa possibile dallo stabilimento delle relazioni diplomatiche del gennaio dello stesso anno. Nell’occasione è stata firmata una Dichiarazione congiunta per la cooperazione nei campi culturale, artistico e scientifico; è stata annunciata una serie di iniziative italiane in materia di sostegno alimentare e di cooperazione allo sviluppo; si è infine ottenuta la conferma dell’appoggio nordcoreano alla candidatura italiana al Consiglio di Sicurezza per il biennio 2001-2002. La successiva visita a Roma del Ministro degli Esteri nordcoreano, Paek Nam Sun (27-29 settembre 2000) (durante la quale l’ospite ha avuto incontri con il Presidente del Consiglio, con il Ministro degli Esteri Dini e con il Ministro del Commercio Estero Letta) ha consentito la firma di tre accordi: Accordo di Cooperazione Economica, Accordo diPromozione e Protezione degli Investimenti, Accordo di Cooperazione Culturale e Scientifica; la firma di un Memorandum of Understanding in materia di cooperazione allo sviluppo, che ha previsto, fra l’altro, l’apertura di un’antenna della Cooperazione italiana a Pyongyang; più in generale, la valorizzazione del ruolo di punta svolto dall’Italia nel processo di distensione nella penisola coreana.