Camera dei deputati - XV Legislatura - Dossier di documentazione (Versione per stampa)
Autore: Servizio Studi - Dipartimento difesa
Titolo: Contributi del Ministero della Difesa ad enti e associazioni per l'anno 2006 - Schema di Decreto ministeriale n. 23 (art. 32, co., L. n. 448/2001)
Riferimenti:
SCH.DEC 23     
Serie: Atti del Governo    Numero: 14
Data: 26/09/2006
Descrittori:
CONTRIBUTI PUBBLICI     
Organi della Camera: IV-Difesa


Camera dei deputati

XV LEGISLATURA

 

 

 

 

 

SERVIZIO STUDI

Atti del Governo

 

 

 

 

 

Contributi del Ministero della Difesa a enti e associazioni per l’anno 2006

 

Schema di Decreto ministeriale n. 23

(art. 32, co. 2, L. n. 448/2001)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

n. 14

 

26 settembre 2006


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dipartimento difesa

 

SIWEB

 

I dossier dei servizi e degli uffici della Camera sono destinati alle esigenze di documentazione interna per l'attività degli organi parlamentari e dei parlamentari. La Camera dei deputati declina ogni responsabilità per la loro eventuale utilizzazione o riproduzione per fini non consentiti dalla legge.

 

 

File:DI0029.doc


INDICE

 

Scheda di sintesi per l'istruttoria legislativa

Dati identificativi3

Presupposti normativi4

Contenuto  9

Schema di decreto ministeriale per il riparto dei contributi del Ministero della difesa in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi per l’anno 2006 (ex art. 32, comma 2, L. n. 448/2001)

Normativa di riferimento

§      L. 20 giugno 1956, n. 612 Norme per l'erogazione di contributi, compensi, sovvenzioni, premi e borse di studio da parte del Ministero della difesa  29

§      L. 5 agosto 1978 n. 468 Riforma di alcune norme di contabilità generale dello Stato in materia di bilancio (art. 11) 31

§      L. 31 gennaio 1994, n. 93 Norme per la concessione di contributi alle associazioni combattentistiche  35

§      L. 28 dicembre 1995 n. 549 Misure di razionalizzazione della finanza pubblica (art. 1, co. 40-44) 39

§      L. 11 giugno 1998, n. 205 Norme per la concessione di contributi statali in favore delle associazioni combattentistiche  41

§      L. 7 marzo 2001, n. 61 Norme per la concessione di contributi statali alle Associazioni combattentistiche  43

§      L. 28 dicembre 2001 n. 448 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2002) (art. 32) 45

§      L. 6 novembre 2002, n. 267 Disposizioni in materia di corresponsione di contributi dello Stato a favore dell'Organizzazione idrografica internazionale (IHO) e dell'Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale (INSEAN) 47

§      D.L. 12 luglio 2004 n. 168 convertito in legge dalla L. 30 luglio 2004, n. 191, Interventi urgenti per il contenimento della spesa pubblica (art. 1, co. 6 e stralcio tabella allegata) 49

§      D.L. 31 gennaio 2005, n. 7 convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43 recante  Disposizioni urgenti per l'università e la ricerca, per i beni e le attività culturali, per il completamento di grandi opere strategiche, per la mobilità dei pubblici dipendenti, e per semplificare gli adempimenti relativi a imposte di bollo e tasse di concessione, nonché altre misure urgenti (art. 7-vicies) 51

§      D.L. 17 giugno 2005, n. 106 convertito, con modificazioni, dalla legge 31 luglio 2005, n. 156 recante Disposizioni urgenti in materia di entrate (art. 2, co. 7 e all. 1 – Min. Difesa) 53

§      L. 23 dicembre 2005, n. 266 Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge finanziaria 2006) (Tabella C – stralcio) 55

§      Decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze 29 dicembre 2005, Ripartizione in capitoli delle unità revisionali di base relative al bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2006 (Tabella 12 – stralcio) 57

§      L. 20 febbraio 2006, n. 92 Norme per la concessione di contributi statali alle associazioni combattentistiche. 59

Documentazione

§      Pareri parlamentari sul piano di riparto dei contributi del Ministero della difesa per il 2004:

4a Commissione Difesa del Senato, seduta del 22 settembre 2004 (parere favorevole)63

IV Commissione Difesa della Camera, seduta del 28 settembre 2004  67

Seduta del 29 settembre 2004  69

Seduta del 6 ottobre 2004 (parere contrario)71

Allegato alla seduta del 6 ottobre 2004  73

§      Pareri parlamentari sul piano di riparto dei contributi del Ministero della difesa per il 2005:

4a Commissione Difesa della Camera, seduta del 30 novembre 2005  75

4a Commissione Difesa del Senato, seduta del 7 dicembre 2005  79

§      Decreti ministeriali di riparto dei contributi del Ministero della difesa in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi

per l’anno 1996 (D.M. 21 ottobre 1996) 85

per l’anno 1997 (D.M. 31 dicembre 1997) 85

per l’anno 1998 (D.M. 23 dicembre 1998) 85

per l’anno 1999 (D.M. 16 dicembre 1999) 85

per l’anno 2000 (D.M. 1° settembre 2000) 85

per l’anno 2001 (D.M. 30 ottobre 2001) 85

per l’anno 2002 (D.M. 8 ottobre 2002) 85

per l’anno 2003 (D.M. 19 dicembre 2003) 85

per l’anno 2004 (D.M. 16 dicembre 2004) 85

per l’anno 2005 (D.M. 9 dicembre 2005) 85

§      Decreto ministeriale di riparto del finanziamento alle associazioni combattentistiche previsto dall’art. 7-vicies del D.L.. n.7/2005, convertito, con modificazioni, dalla L. 43/2005 per le celebrazioni del 60° anniversario della Resistenza e della guerra di liberazione, per l’anno 2005

§      A.C. 1254/III (Governo), Disposizioni per l’assestamento del bilancio dello Stato e dei bilanci delle Amministrazioni autonome per l’anno finanziario 2006 - Tabella 12 - stralcio  85

 

 


Scheda di sintesi
per l'istruttoria legislativa


Dati identificativi

Numero dello schema di decreto ministeriale

23

Titolo

Contributi della Difesa in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni e altri organismi, per l’anno 2006

Ministro competente

Ministro della Difesa

Norma di riferimento

L. 28 dicembre 2001, n. 448

Settore d’intervento

Contributi a enti

Date

 

§    Presentazione

1° settembre 2006

§    Assegnazione

19 settembre 2006

§    termine per l’espressione del parere

9 ottobre 2006

Commissione competente

IV Difesa

Rilievi di altre Commissioni

--------

 

 


 

Presupposti normativi

Il Ministro della difesa, con lettera in data 1° settembre 2006, ha trasmesso, ai sensi dell’articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale per il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l’anno 2006, al cap. 1352, e destinato all’erogazione di contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi. La richiesta è stata quindi assegnata, in data 19 settembre 2006, alla IV Commissione (Difesa), che è chiamata ad esprimere il proprio parere entro il 9 ottobre 2006.

L’articolo 1, commi 40-44, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, “Misure di razionalizzazione della finanza pubblica”, (collegata alla manovra finanziaria per il 1996), ha realizzato un intervento di delegificazione per quanto riguarda l’erogazione di contributi a carico del bilancio statale in favore di enti e organismi ritenuti meritevoli del sostegno economico dello Stato per le loro particolari finalità.

Anteriormente alla legge citata, al finanziamento dei predetti enti si è infatti provveduto con interventi legislativi specifici riguardanti le varie categorie di organismi vigilati da ciascuna amministrazione centrale.

In particolare, la legge n. 549/1995, all'articolo 1, comma 40, dispone che gli importi dei contributi erogati ad enti, istituti, associazioni e fondazioni ai sensi dei provvedimenti sostanziali di spesa elencati nella apposita Tabella A allegata allalegge, siano iscritti in un unico capitolo dello stato di previsione di ciascun ministero interessato. Il relativo riparto fra i singoli enti è effettuato annualmente con decreto del ministro competente[1], di concerto con il Ministro del tesoro, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, alle quali, peraltro, sono trasmessi i rendiconti annuali dell'attività svolta dagli enti stessi, entro trenta giorni dall'approvazione della legge di bilancio. Le autorizzazioni di spesa recate dalle leggi sostanziali si intendono pertanto rideterminate in corrispondente ammontare. Si evidenzia che gli enti beneficiati sono elencati nella citata Tabella A in modo generico, lasciando una notevole discrezionalità ai ministeri interessati.

In seguito è intervenuta la legge 28 dicembre 2001, n. 448 (finanziaria per il 2002) che, all’articolo 32, comma 2, sopra citato, parzialmente innovando rispetto alle disposizioni dell’articolo 1, comma 40, appena commentato, prevede che gli importi dei contributi di Stato in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, di cui alla tabella 1 allegata alla legge, siano iscritti in un'unica unità previsionale di base nello stato di previsione di ciascun Ministero interessato, e che il relativo riparto sia annualmente effettuato entro il 31 gennaio da ciascun Ministro, con proprio decreto, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle competenti Commissioni parlamentari, intendendosi corrispondentemente rideterminate le relative autorizzazioni di spesa.

Per quanto concerne gli enti vigilati dal Ministero della Difesa, i soggetti beneficiari dei contributi indicati nella tabella A allegata alla citata legge n. 549/1995 sono raggruppabili come segue:

-      Associazioni combattentistiche riconosciute giuridicamente e vigilate dal ministero, beneficiarie di contributi fissati in base alla legge n. 93/1994;

-      Enti o associazioni che svolgono attività culturali, scientifiche, tecniche, assistenziali di interesse per le Forze Armate, nonché associazioni di militari in congedo e di arma, beneficiari di contributi secondo i principi della legge n. 612/1956;

-      Organizzazione idrografica internazionale del Principato di Monaco, cui è assegnato un contributo in base ad accordi internazionali (legge n. 925/1973).

A tali enti va aggiunto l’Istituto Nazionale Studi ed Esperienze di Architettura Navale (INSEAN)[2] per effetto della legge 25 luglio 1990, n. 208, che ha disposto in suo favore un'assegnazione annua di 10 miliardi.

I criteri di riparto individuati dall’articolo 1, comma 41, della citata legge n. 549/1995 fanno riferimento alla finalità di assicurare prioritariamente il buon funzionamento delle istituzioni culturali e sociali di particolare rilievo nazionale e internazionale.

Ai sensi del comma 42 gli enti cui lo Stato contribuisce in via ordinaria, che non abbiano fatto pervenire, alla data del 15 luglio di ciascun anno, il conto consuntivo dell'anno precedente, da allegare allo stato di previsione dei singoli ministeri interessati, sono esclusi dal finanziamento per l'anno cui si riferisce lo stato di previsione stesso.

Il comma 43 prevede che la dotazione dei capitoli allocati nei vari stati di previsione dei ministeri interessati è quantificata annualmente dalla Tabella C della legge finanziaria.

Infine il comma 44 dispone, per gli anni 1996, 1997 e 1998, una riduzione degli stanziamenti per i predetti contributi pari al 20% dell'importo complessivo determinato in base alla legislazione vigente.

In applicazione di questa nuova disciplina, a partire dal bilancio di previsione per il 1996, gli stanziamenti destinati ai contributi da erogarsi agli enti sottoposti alla vigilanza del Ministero della difesa sono confluiti in un apposito capitolo dello stato di previsione del ministero (dapprima cap. 1165, quindi cap. 4091, ora cap. 1352), che, dopo la riforma della struttura del bilancio statale, è stato inserito nell’unità previsionale di base “Contributi ad enti ed altri organismi”. La dotazione di tale capitolo di bilancio, per effetto della decurtazione di fondi operata dalla legge n. 549/1995, è stata pari a 10 miliardi di lire per gli anni 1996 e 1997.

Nel 1998, infatti, per garantire il sostegno alle attività di promozione sociale svolte dalle associazioni combattentistiche di cui alla legge n. 93/1994,[3] con la approvazione della legge 11 giugno 1998, n. 205, “Norme per la concessione di contributi statali a favore delle associazioni combattentistiche”, sono stati autorizzati ulteriori stanziamenti per complessivi 8 miliardi nel 1998 e 4 miliardi annui negli anni 1999 e 2000. Il relativo riparto è stato effettuato con decreto del Ministro della difesa emanato con le modalità di cui all'articolo 1, comma 40, della legge n. 549/1995.

Il rifinanziamento degli interventi di sostegno alle predette associazioni per il successivo triennio è stato infine disposto dalla legge 7 marzo 2001, n. 61, che ha stanziato un importo di 4 miliardi di lire per ciascuno degli anni 2001, 2002 e 2003 da ripartirsi a norma della legge n. 549/1995.

Per effetto del rifinanziamento di 4 miliardi di lire operato dalla legge ora citata, la dotazione del capitolo 4091 per i contributi agli enti vigilati della Difesa, che la tabella C della legge finanziaria per il 2001 quantificava in 14 miliardi per il 2001, è stata elevata a 18 miliardi di lire.

L’articolo 32, comma 3 della legge finanziaria per il 2002, n. 448/2001, sopra citata, oltre a disporre che la dotazione delle unità previsionali di base relative ai finanziamenti a enti, istituti, fondazioni e altri organismi venga quantificata annualmente nell’apposita Tabella della legge finanziaria, ha previsto per gli anni 2002, 2003 e 2004 una riduzione di tale dotazione del 10,43 per cento rispetto all'importo complessivamente risultante sulla base della legislazione vigente, per ragioni di contenimento e razionalizzazione delle spese.

Si ricorda, inoltre, che la legge 6 Novembre 2002, n. 267, recante disposizioni in materia di corresponsione di contributi dello Stato a favore dell’Organizzazione idrografica internazionale (IHO) e dell’Istituto nazionale per studi ed esperienze di architettura navale (INSEAN), ha istituito uno specifico finanziamento di 4.462.000 euro annui per questi due organismi, che sono stati pertanto esclusi dall’elenco di quelli che beneficiano della ripartizione annua dei contributi ad enti e associazioni vigilate dal Ministero della difesa. E’ stato contemporaneamente ridimensionato lo stanziamento complessivo destinato a tali enti, dal momento che per provvedere alla copertura finanziaria dell’onere previsto da quanto disposto dalla citata legge n. 267/2002, si è provveduto ad una riduzione di un uguale importo.

La legge assegnava, per ciascuno degli anni 2002, 2003 e 2004, un finanziamento di 4.394.000 euro all’INSEAN e un contributo di 68.000 euro all'IHO.

A decorrere dall’anno 2005 l’ammontare dei contributi annui in favore di tali organismi è determinato ai sensi dell’articolo 11, comma 3, lettera d), della legge n. 468/1978. Tale disposizione prevede che, nella legge finanziaria siano determinati, in apposita tabella, le quote da inscrivere nel bilancio di ciascuno degli anni considerati dal bilancio pluriennale per le leggi di spesa permanente, di natura corrente e in conto capitale, la cui quantificazione è rinviata alla legge finanziaria.

Successivamente, le leggi finanziarie ed i decreti-legge in materia di contenimento della spesa pubblica hanno proseguito la politica di ridimensionamento dello stanziamento per i contributi ad enti ed altri organismi: per il 2004, la legge 24 dicembre 2003, n. 350 (finanziaria 2004) ha portato a 910.000 € annui il contributo, ridotti poi a 870.000 dal D.L. 12 luglio 2004, n. 168, convertito, con modificazioni, dalla legge del 30 luglio 2004, n. 191; per il 2005, la legge 30 dicembre 2004, n. 311 (finanziaria 2005) ha stanziato 830.000 €, portati a 820.000 dal D.L. 17 giugno 2005, n. 106, convertito, con modificazioni, dalla legge del 31 luglio 2005, n. 156.

La legge 23 dicembre 2005, n. 266 (finanziaria 2006), ha infine ridotto a 784.000 € lo stanziamento per i contributi ad enti ed altri organismi per ciascuno degli esercizi finanziari 2006-2007-2008.

Il D.L. 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2005, n. 43 ha disposto, all’articolo 7-vicies, lo stanziamento, per il 2005, di 3.100.000 € per le associazioni combattentistiche e partigiane erette in enti morali, costituitesi in confederazione nel 1979, incaricate di preparare ed organizzare, d'intesa con il Ministero della difesa, nel triennio 2005-2007, manifestazioni celebrative ed iniziative storico-culturali, sul piano nazionale ed internazionale, per il sessantesimo anniversario della Resistenza e della Guerra di liberazione.

Alla Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane aderiscono le seguenti associazioni[4]:

1.    Gruppo delle medaglie d’oro al valor militare d’Italia, Roma

2.    Associazione nazionale fra mutilati ed invalidi di guerra, Roma

3.    Istituto del nastro azzurro fra decorati al valor militare, Roma

4.    Associazione nazionale combattenti e reduci, Roma

5.    Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi in guerra, Roma

6.    Associazione nazionale combattenti della guerra di liberazione inquadrati nei reparti regolari delle Forze Armate, Roma

7.    Associazione nazionale reduci dalla prigionia, dall’internamento e dalla guerra di liberazione, Roma

8.    Associazione nazionale partigiani d’Italia, Roma

9.    Federazione italiana volontari della libertà, Roma

10.       Federazione italiana associazioni partigiane, Milano

11.Associazione nazionale veterani e reduci garibaldini, Firenze

12.Associazione italiana combattenti interalleati, Roma

13.Associazione italiana combattenti volontari antifascisti in Spagna, Milano

14.Associazione nazionale ex internati, Roma

15.Associazione nazionale famiglie italiane martiri caduti per la libertà della patria, Roma

16.Associazione nazionale vittime civili di guerra, Roma

17. Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti, Milano

18. Associazione nazionale perseguitati politici antifascisti, Roma

19. Unione nazionale mutilati per servizio, Roma

20. Associazione ciechi di guerra, Roma

Tutte le predette associazioni (ad eccezione dell’Associazione nazionale vittime civili di guerra – ANVCG, dell’Associazione nazionale ex deportati politici nei campi nazisti - ANED, dell’Associazione nazionale perseguitati politici antifascisti – ANPPIA e dell’Unione nazionale mutilati per servizio) sono vigilate dal Ministero della difesa e fanno parte degli enti, istituti, associazioni ed altri organismi che beneficiano dei contributi dello Stato ai sensi dell’articolo 32, commi 2 e 3, della legge n. 448/2001.

Le associazioni ANVCG, ANED ed ANPPIA sono invece vigilate dal Ministero dell’interno e beneficiano anch’esse dei contributi statali ex articolo 32, commi 2 e 3, della legge n. 448/2001.

E’ intervenuta, da ultimo, la legge 20 Febbraio 2006, n. 92, che ha provveduto alla concessione di contributi statali alle associazioni combattentistiche. L’articolo 1 ha infatti autorizzato il finanziamento, da parte del Ministro della difesa, per il triennio 2006-2008, delle attività di promozione sociale e di tutela degli associati svolte dalle Associazioni combattentistiche di cui alla legge n. 93/1994, sottoposte alla propria vigilanza. Tali Associazioni coincidono con quelle che aderiscono alla Confederazione italiana fra le associazioni combattentistiche e partigiane. Il finanziamento è corrisposto, con le modalità previste dalla legge 28 dicembre 1995, n. 549, attraverso la ripartizione di un contributo pari a 2.220.000 € annui, da effettuarsi con decreto del Ministro della difesa.


Contenuto

Lo schema all’esame della Commissione comprende sia la ripartizione di contributi di cui all’articolo 32, comma 2, della legge n. 448/2001 (soggetti vigilati dal Ministero della difesa), per 784.000 euro, che quelli previsti dall’articolo 1 della legge n. 92/2006 (associazioni combattentistiche), per 2.220.000 euro.

Lo schema di decreto ministeriale trasmesso prevede la ripartizione del contributo iscritto al capitolo 1352 dello stato di previsione del Ministero della difesa. Si segnala che sia la legge di bilancio 2006 (legge n. 267/2005) che il relativo decreto di ripartizione in capitoli, sia il disegno di legge di assestamento 2006, ancora all’esame del Parlamento, recano per il capitolo 1352 un importo pari a 784.000 euro.

Il finanziamento di 2.220.000 euro è riservato a 16 associazioni combattentistiche, già indicate nel paragrafo relativo ai presupposti normativi.

Come sopra ricordato, l’entità del contributo per il 2006, da ripartire tra enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, vigilati da Ministero della difesa, è pari a 784.000 , rispetto agli 817.668dell’anno 2005 (il 4,1% in meno in termini percentuali).

Lo schema di riparto per il 2006 evidenzia, innanzitutto, che gli enti, gli istituti, le fondazioni e altri organismi che beneficiano del contributo per l’anno 2005 sono 43, contro i 48 indicati nel decreto ministeriale relativo all’anno precedente.

La relazione illustrativa riporta le motivazioni per le quali, allo scopo di ridurre gradualmente i soggetti destinatari e per dare seguito alle raccomandazioni espresse dalle Commissioni parlamentari[5], sono stati esclusi dalla ripartizione i seguenti soggetti: il Museo Navale di Venezia; il Museo Tecnico Navale di La Spezia; l’Associazione Nazionale Medaglia d’Oro Mauriziana “Nastro Verde”; l’Associazione Eserciti e Popoli; l’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario.

Tra i 43 soggetti tra i quali viene ripartito lo stanziamento:

Ø        21 soggetti percepiscono uno stanziamento identico a quello del 2005;

Ø        17 soggetti subiscono un decremento del contributo che varia tra il 2,8 e il 7,5%;

Ø        5 soggetti beneficano di un aumento percentuale tra il 5 e il 38%.

Le variazioni percentuali di segno positivo più rilevanti, rispetto all’anno precedente, hanno riguardato i seguenti destinatari:

§      Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Mutilati dell'Aeronautica: + 38,24%;

§      Istituto Nazionale di beneficenza “Vittorio Emanuele III”:         + 27,14%;

§      Opera Nazionale per i Figli degli Aviatori:                                             + 20,13%.

I soggetti che percepiscono il contributo più rilevante sono:

§      Lega Navale Italiana                                                                      93.000 euro

§      Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia                              87.700    “

§      A.N.A.F.I.M.                                                                                   86.950    “

§      Casa Militare “Umberto I”                                                              71.350    “

§      Opera Nazionale per i Figli degli Aviatori                                     46.850    “

§      Istituto Nazionale di beneficenza “Vittorio Emanuele III”              44.500    “

§      Aero Club d'Italia                                                                           36.600    “

 

 


Prospetto riepilogativo dei contributi assegnati ad enti
e associazioni vigilati dal Ministero della difesa
nel quinquennio 2002-2006

 

Nella seguente tabella sono indicati gli importi assegnati ai singoli enti negli anni 2002, 2003, 2004, 2005 e 2006, nonché le percentuali di variazione dell'anno in corso rispetto al precedente.

Si ricorda che per l’anno 1996 il contributo è stato pari a 15 miliardi e 207 milioni di lire.

Per l’anno 1997 lo stanziamento complessivo iscritto nel bilancio della difesa per l’erogazione dei contributi è ammontato a 10 miliardi di lire.

Per il 1998 sono stati stanziati, oltre alladotazione di 10 miliardi prevista dalla legge di bilancio, ulteriori 8 miliardi di lire da ripartire fra le Associazioni combattentistiche ai sensi della legge n. 205/1998.

Per il 1999 è stata confermata la dotazione del cap. 1165, pari a 10 miliardi di lire, mentre la quota da ripartire fra le Associazioni combattentistiche in base alla predetta legge n. 205/1998 è stata ridotta a 4 miliardi di lire.

Per l’anno 2000 l’importo complessivo iscritto nel bilancio della Difesa, al capitolo 4091 (anziché 1165, come nei precedenti esercizi finanziari) è stato pari a 14 miliardi di lire.

Per il 2001 l’importo complessivo iscritto nel bilancio della Difesa, al capitolo 4091 è stato pari a 18 miliardi di lire, compresi i 4 miliardi destinati dalla citata legge n. 61/2001 alle Associazioni combattentistiche.

Per il 2002 lo stanziamento complessivo iscritto nel bilancio della Difesa, al capitolo 4091, era pari a 8.323.585 euro (corrispondenti a 16.117 milioni di lire) derivante dalla decurtazione del 10,43% operata dalla legge finanziaria 2002, come si è precisato prima. L’importo ripartito dal D.M. del 2002 ammontava a 3.861.585 euro (corrispondenti a 7.477 milioni di lire) cui avrebbero dovuto aggiungersi 4.462.000 euro (corrispondenti a 8.640 milioni di lire) accantonati per l’INSEAN e l’IHB ai sensi della legge n. 267/2002 e non ripartiti.

Per il 2003 la disponibilità del capitolo 4091 è stato ridotta di ulteriori due milioni di euro circa, assommando complessivamente a 6.224.000 euro, che, sottratti i 4.462.000 destinati all'INSEAN e all'IHO, di sono ridotti a 1.762.000 euro.

Per il 2004 il contributo, la cui consistenza è stata dimezzata, assommando complessivamente a 870.000 euro, è stato esposto nel capitolo 1352.

Per l’esercizio finanziario 2005 lo stanziamento relativo al capitolo 1352 ammontava a un totale di 817.668 euro.

Per l’esercizio finanziario 2006 lo stanziamento relativo al capitolo 1352 è pari complessivamente, come sopra ricordato, a 784.000 euro.

 

 


Contributi del Ministero della difesa ad enti, istituti,

associazioni, fondazioni ed altri organismi

 

Associazioni ed Enti

2002

2003

2004

2005

2006

Variaz.perc 2006/2005

 

Associazione Italiana Ciechi di Guerra

32.381

14.734

7.300

30.000

38.000

 

Associazione Italiana Combattenti Interalleati

13.878

6.314

3.100

0

16.000

 

Associazione Nazionale Combattenti e Reduci

231.295

105.239

52.100

320.000

360.000

 

Associazione Ital. Combattenti Volontari Antifascisti in Spagna

13.878

6.314

3.100

30.000

16.000

 

Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra

309.935

141.021

69.900

390.000

350.000

 

Associazione Nazionale tra le Famiglie Italiane dei Martiri Caduti per la Libertà della Patria

83.266

37.886

18.700

150.000

110.000

 

Associazione Nazionale fra Mutilati e Invalidi di Guerra

508.850

231.527

114.700

740.000

540.000

 

Associazione Nazionale Partigiani di Italia

205.850

93.662

46.400

370.000

250.000

 

Associazione Nazionale Veterani Reduci Garibaldini

18.503

8.419

4.100

60.000

20.000

 

Federazione Italiana delle Associazioni Partigiane

50.885

23.153

11.400

100.000

60.000

 

Federazione Italiana Volontari della Libertà

113.335

51.567

25.500

130.000

130.000

 

Gruppo Medaglie d'Oro al Valor Militare d'Italia

23.129

10.524

5.200

35.000

25.000

 

Istituto del Nastro Azzurro fra Combattenti e Decorati al Valor Militare

46.096

20.974

10.300

45.000

50.000

 

Associazione Naz. Ex Internati

60.136

27.362

13.500

80.000

70.000

 

Associazione Nazionale Reduci dalla Prigionia, dall'Internamento e dalla Guerra di Liberazione

97.116

44.188

21.900

125.000

115.000

 

Associazione Naz.Combattenti della Guerra di Liberazione inquadrati nei Reparti regolari delle Forze Armate

50.885

23.153

11.500

100.000

70.000

 

Associazioni combattentistiche[6]

 

 

 

 2.705.000

2.220.000

 

 

 

Associazioni ed Enti

2002

2003

2004

2005

2006

Variazione percentuale 2006/2005

Unione Nazionale Italiana Reduci dalla Russia

13.878

6.314

3.100

6.000

6.000

0,00%

Associazione Nazionale Marinai d'Italia

46.952

21.363

10.500

20.000

20.000

0,00%

Associazione Arma Aeronautica

39.786

18.103

8.900

18.000

18.000

0,00%

Associazione Nazionale Paracadutisti d'Italia

27.757

12.629

6.200

12.000

12.000

0,00%

Associazione Nazionale Alpini

49.030

22.309

11.000

21.000

21.000

0,00%

Associazione Nazionale Carabinieri

23.592

10.734

5.300

10.000

10.000

0,00%

Associazione Nazionale del Fante

17.806

8.102

4.000

8.000

8.000

0,00%

Associazione Nazionale Artiglieri d'Italia

19.427

8.839

4.300

9.000

9.000

0,00%

Associazione Nazionale Bersaglieri

32.379

14.732

7.300

15.000

15.000

0,00%

Associazione Nazionale Arma di Cavalleria

21.738

9.891

4.900

10.000

10.000

0,00%

Associazione Nazionale Autieri d'Italia

13.874

6.313

3.100

6.000

6.000

0,00%

Associazione Nazionale Carristi d'Italia

23.126

10.522

5.200

10.000

10.000

0,00%

Associazione Nazionale Granatieri di Sardegna

16.006

7.283

3.600

7.000

7.000

0,00%

Associazione Nazionale Genieri e Trasmettitori d'Italia

23.126

10.522

5.200

10.000

10.000

0,00%

Associazione Lagunari Truppe Anfibie

6.475

2.946

1.430

3.000

3.000

0,00%

Associazione Nazionale Commissariato Militare

6.941

3.158

1.500

3.000

3.000

0,00%

Associazione Nazionale Amministrazione Militare

6.941

3.158

1.500

4.000

4.000

0,00%

Associazione Nazionale Sanità Militare Italiana

6.941

3.158

1.500

4.000

4.000

0,00%

Associazione Nazionale Cappellani Militari d’Italia

10.640

4.841

2.400

5.000

5.000

0,00%

Associazione Nazionale Ufficiali Tecnici dell’Esercito Italiano

3.009

2.500

1.200

2.000

2.000

0,00%

 

 

 

 

Associazioni ed Enti

2002

2003

2004

2005

2006

Variazione percentuale 2006/2005

Associazione Nazionale Aviazione dell’Esercito

11.564

5.262

2.600

5.000

5.000

0,00%

Unione Italiana Tiro a Segno

23.129

10.524

5.200

10.000

9.300

-7,00%

Lega Navale Italiana

231.296

105.240

52.170

100.000

93.000

-7,00%

Casa Militare “Umberto I”

173.470

78.155

38.800

77.000

71.350

-7,34%

Istituto Affari Internazionali

42.330

19.260

9.500

16.000

15.550

-2,81%

Istituto Studi e Ricerche Informazioni Difesa

41.630

18.942

9.300

16.000

15.550

-2,81%

Archivio Disarmo

16.200

7.371

3.600

0

0

 

Istituto Italiano di Navigazione

13.880

6.315

3.100

0

0

 

Società di Storia Militare

11.570

5.264

2.600

4.000

3.700

-7,50%

Istituzione dei Cavalieri di S. Stefano

3.010

2.500

1.200

0

0

 

Unione Nazionale Ufficiali in Congedo d'Italia

231.270

105.228

52.100

93.500

87.700

-6,20%

Unione Nazionale Sottufficiali Italiani in Congedo

18.510

8.422

4.100

8.000

7.400

-7,50%

Istituto Internazionale di Diritto Umanitario

27.780

12.640

6.000

11.000

0

-100,00%

Gruppo Decorati Ordine Militare d’Italia

14.300

6.507

3.200

6.000

5.550

-7,50%

Aero Club d'Italia

92.500

42.088

20.800

38.500

36.600

-4,94%

Club Alpino Italiano

15.270

6.948

3.400

0

0

 

Comitato Atlantico

17.580

7.999

3.900

7.500

7.050

-6,00%

Associazione per la Normazione e Certificazione del Settore Aerospaziale

3.700

2.500

1.200

2.000

1.900

-5,00%

Associazione dei Cavalieri italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta

20.350

9.259

4.500

8.000

7.450

-6,88%

Comitato Parlamentare per l'Innovazione Tecnologica

7.400

3.367

1.600

0

0

 

Eurodefence - Italia

11.571

5.265

2.600

4.000

4.200

5,00%

Società Geografica Italiana

7.400

3.367

1.600

3.000

2.800

-6,67%

Associazione Nazionale Sottufficiali d’Italia

18.510

8.422

4.100

7.500

6.950

-7,33%

 

 

Associazioni ed Enti

2002

2003

2004

2005

2006

Variazione percentuale 2006/2005

Associazione Eserciti e Popoli

23.600

10.738

5.300

9.500

0

-100,00%

Associazione Nazionale Ufficiali di Marina Provenienti dal servizio effettivo

0

2.500

1.200

2.000

1.900

-5,00%

Fondazione Opera Massaruti

6.517

2.965

1.300

0

0

 

A.N.A.F.I.M.

195.917

89.142

44.100

85.000

86.950

2,29%

Associazione Nazionale Famiglie Caduti e Mutilati dell'Aeronautica

38.417

17.480

8.600

17.000

23.500

38,24%

Opera Nazionale per i Figli degli Aviatori

95.917

43.642

21.600

39.000

46.850

20,13%

Istituto Andrea Doria

0

0

0

0

0

 

Istituto Nazionale di beneficenza “Vittorio Emanuele III”

92.919

42.278

20.900

35.000

44.500

27,14%

Circolo Ufficiali delle Forze Armate d’Italia

41.626

18.940

9.300

17.000

16.250

-4,41%

Associazione Nazionale Medaglia d’Oro Mauriziana “Nastro Verde”

13.880

6.315

3.100

4.168

0

-100,00%

Museo Tecnico Navale di La Spezia

17.930

8.158

4.000

5.000

0

-100,00%

Museo Navale di Venezia

11.800

5.369

2.600

4.000

0

-100,00%

Contributi erogati ai sensi dell’articolo 32, comma 2, della legge n. 448/2001

3.861.585

1.761.826

870.000

817.668

784.000

-4,12%


SIWEB

Documentazione

 


SENATO DELLA REPUBBLICA

 

 

 

DIFESA (4ª)

 

MERCOLEDÌ 22 SETTEMBRE 2004

137ª Seduta

 

Presidenza del Presidente

CONTESTABILE

Intervengono i sottosegretari di Stato per la difesa Bosi e Cicu.

 

La seduta inizia alle ore 15.10.

 

 

 

IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO

Schema di decreto ministeriale recante il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa, relativo a contributi in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, per l'anno 2004 (n. 404)

(Parere al Ministro della difesa ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. Esame. Parere favorevole)

 

Riferisce alla Commissione il senatore ARCHIUTTI (FI), il quale, dopo aver sottolineato l'importanza storica nonché il valore morale e patriottico delle associazioni contemplate nell'atto in titolo, ritiene indispensabile che la Commissione Difesa sostenga e renda merito alla loro attività svolta con sacrificio personale, spirito di servizio e di volontariato nei confronti delle istituzioni e dei valori che esse rappresentano.

Entrando nel merito dello schema di riparto, egli rileva con rammarico l'esiguità del contributo complessivo, pari a circa 870 mila euro, che conferma, anche per il 2004, il processo di riduzione dei contributi avviato negli ultimi anni, peraltro a causa di situazioni contingenti.

Il contributo per l'anno in corso, ulteriormente ridotto del 50 per cento rispetto a quello per il 2003, viene peraltro ripartito fra i destinatari seguendo i criteri del numero degli iscritti e dell'attività svolta, già applicati in precedenza, ed in modo da assicurare decurtazioni proporzionali fra tutti gli enti.

Avviandosi a concludere, dopo aver ribadito il valore essenziale ed irrinunciabile dell'attività svolta dalle associazioni, il relatore esprime l'auspicio che il Governo, da un lato, svolga per il futuro un'efficace azione di monitoraggio dell'attività degli enti vigilati, anche al fine di procedere ai necessari accorpamenti e, dall'altro, assicuri, per l'anno 2005, il medesimo stanziamento previsto per l'anno in corso, anche in considerazione della circostanza che le attività per il prossimo anno sono state già in parte organizzate e pianificate dagli enti.

 

Il PRESIDENTE dichiara indi aperta la discussione generale.

 

Il senatore NIEDDU (DS-U), dopo aver dichiarato di condividere il riferimento del relatore al valore morale, storico e patriottico di cui sono portatrici le associazioni, stigmatizza la contraddittorietà fra tale riconoscimento e la progressiva riduzione degli stanziamenti erogati.

In proposito egli rammenta il parere che la Commissione espresse con riferimento all'analogo schema di riparto riferito all'anno 2003, che oltre a censurare la riduzione, pari al 55 per cento, operata rispetto al 2002, invitava altresì l'Esecutivo ad un maggiore rispetto della tempistica per la presentazione dello schema di ripartizione in Parlamento, nonché alla revisione dei criteri di ripartizione degli stanziamenti.

Nonostante ciò, per l'anno in corso il Governo propone un'ulteriore riduzione, che determina il dimezzamento del finanziamento stanziato per il 2003.

Egli denuncia pertanto l'insensibilità della maggioranza e del Governo nei confronti degli enti vigilati dalla Difesa, nonostante gli impegni assunti, che è del resto confermata dall'atteggiamento di blocco assunto nei confronti dell'esame dei disegni di legge diretti alla concessione di contributi alle associazioni combattentistiche (nn. 2274 e 2275), nonché ad assicurare la celebrazione del sessantennale della Resistenza e della Guerra di Liberazione (n. 2276).

Al riguardo sottolinea che l'avvio dell'esame di dette iniziative legislative è stato reso possibile dall'iniziativa del gruppo dei Democratici di Sinistra che li ha fatti propri.

Nell'esprimere conclusivamente un severo giudizio critico sul provvedimento in titolo, il senatore invita il Governo a riconsiderare le scelte effettuate al fine di assicurare adeguate risorse finanziare alle associazioni, almeno pari a quelle destinate per il 2003.

 

Nel dibattito interviene altresì il senatore BONATESTA (AN), il quale conviene con il relatore sull'importanza dell'operato delle associazioni in questione. Giudica inoltre rilevante che, proprio in considerazione delle sempre minori disponibilità finanziarie, si riconosca l'importanza di procedere al monitoraggio dell'attività svolta dalle associazioni.

Coglie altresì l'occasione per replicare alle affermazioni del senatore Nieddu, sottolineando che non è certo possibile imputare al Governo e alla maggioranza che lo sostiene i ritardi connessi all'approvazione dei richiamati provvedimenti legislativi in favore delle associazioni combattentistiche.

L'oratore conclude affermando che, nel ritenere comunque auspicabile che le risorse attualmente stanziate vengano incrementate, la riduzione degli stanziamenti diretti agli enti vigilati si spiega sulla base di ragioni oggettive, come ad esempio gli sforzi necessari per assicurare lo svolgimento delle missioni militari italiane all'estero.

 

Il presidente CONTESTABILE interviene brevemente per sottolineare come secondo il Governo la partecipazione dell'Italia alle missioni estere, che comunque ha natura transitoria e contingente, spieghi in gran parte le minori risorse disponibili per gli enti vigilati dalla difesa.

Giudica altresì opportuno che il Ministero, proprio in considerazione delle ridotte disponibilità finanziarie, intenda assicurare un'effettiva attività di monitoraggio sull'attività posta in essere dalle associazioni.

 

Il senatore BEDIN (Mar-DL-U) sottolinea che gli ulteriori tagli, i quali si sommano a quelli già effettuati con particolare riferimento al 2003, confermano che il governo ha effettuato una precisa scelta politica diretta a colpire le associazioni.

Nel corso dell'attuale legislatura, il contributo, passato dai 18 miliardi di lire del 2001 agli attuali 870 mila euro per il corrente anno, prosegue il senatore, è stato ridotto a circa un decimo dello stanziamento iniziale.

Si tratta peraltro di una scelta politica effettuata con reticenza, come testimonia la circostanza che il Ministero, nella relazione allegata al provvedimento in titolo, senza dar conto delle ragioni dei tagli effettuati, imputa l'esiguità degli importi proprio al mancato perfezionamento delle iniziative legislative dirette ad assicurare contributi in favore delle associazioni combattentistiche, che sono invece sostenute dall'opposizione e semmai ostacolate dallo stesso Governo.

Tale atteggiamento risulta, a suo avviso, particolarmente grave perché avviene proprio in coincidenza con il sessantennale della Resistenza, per celebrare il quale le associazioni combattentistiche sono chiamate, assieme alle istituzioni, ad assumere adeguate iniziative.

Oltretutto tale lesione nei confronti delle associazioni avviene nel momento in cui si richiede ad esse di promuovere l'attività delle Forze armate nei confronti dei giovani, in considerazione della fine della leva obbligatoria.

Conclusivamente egli sollecita la maggioranza, al di là delle scelte che intenderà adottare in merito all'atto in titolo, a sostenere comunque i richiamati disegni di legge finalizzati alla concessione di contributi statali alle associazioni combattentistiche, nonché alla celebrazione del sessantennale della Resistenza.

 

Il senatore PALOMBO (AN) invita ad evitare che il tema dei finanziamenti agli enti vigilati dalla Difesa divenga oggetto di speculazione politica, sottolineando del resto come già nella scorsa legislatura i senatori appartenenti all'attuale maggioranza avevano adeguatamente evidenziato la criticità del settore ed in particolare la necessità di procedere alla revisione dei criteri per la ripartizione dei finanziamenti.

Coglie altresì l'occasione per sollecitare il Governo a dare un deciso segnale, con particolare riguardo alla predisposizione di un effettivo monitoraggio dell'attività degli enti, con riferimento alla quale preannuncia fin d'ora di subordinare il proprio voto favorevole per lo schema di riparto relativo al prossimo anno.

 

Il senatore BISCARDINI (Misto-SDI) si associa alle critiche dell'opposizione in merito alla grave e continua riduzione delle risorse destinate alle associazioni. Pone quindi l'accento sulla necessità che il Governo proceda quanto prima ad una attività di monitoraggio sull'attività degli enti, tale da fornire al Parlamento dati oggettivi sui quali condurre un esame ponderato. In caso contrario, si correrebbe il rischio di ritrovarsi, a distanza di un anno, a ridiscutere paradossalmente le stesse questioni emerse nell'odierno dibattito.

Conclude auspicando che la Commissione manifesti unitariamente al Governo le esigenze poc'anzi evocate.

 

Il senatore MANFREDI (FI), dopo aver auspicato che, per il futuro, siano assegnate maggiori risorse alle associazioni d'arma e combattentistiche, osserva che sarebbe opportuno valutare attentamente, nel loro complesso, tutte le motivazioni che hanno determinato la riduzione dello stanziamento delle risorse assegnate ai suddetti enti (come, a titolo di esempio, l'esigenza di fornire un'adeguata copertura finanziaria agli impegni internazionali all'estero assunti dal Paese, che vedono coinvolti numerosi contingenti militari). Da questo punto di vista, risulta a suo avviso assolutamente non condivisibile ed ingenerosa l'affermazione, espressa da alcuni senatori dell'opposizione, secondo cui l'attuale Governo e la maggioranza stiano ostacolando l'operato di questi organismi, indubbiamente meritevole di un adeguato sostegno.

Pone infine l'accento sulla necessità di una revisione sostanziale dell'intera materia, per quanto riguarda l'accorpamento ex lege di enti che hanno finalità analoghe (separando ad esempio le associazioni dagli altri organismi), i criteri che presiedono alla ripartizione degli stanziamenti, nonché la predisposizione di un efficace monitoraggio delle attività dei suddetti enti. Si tratta peraltro - egli conclude - di questioni già sollevate sin dalla precedente legislatura proprio dalla sua parte politica.

 

Poiché nessun altro senatore chiede di intervenire nella discussione generale, il PRESIDENTE dichiara chiusa tale fase procedurale.

 

In sede di replica il relatore ARCHIUTTI (FI) propone l'espressione di un parere favorevole sull'atto in titolo.

 

Il senatore PASCARELLA (DS-U), a nome dei gruppi politici di opposizione, dichiara che non parteciperà al voto sulla proposta di parere favorevole illustrata dal relatore, in considerazione del mancato rispetto da parte del Governo delle raccomandazioni contenute nel parere accolto dalla Commissione Difesa in sede di esame dello schema di riparto per l'anno 2003.

 

Previa verifica del numero legale, il PRESIDENTE pone ai voti la proposta di parere favorevole, che risulta accolta.

 


 

IV COMMISSIONE PERMANENTE

(Difesa)

¾¾¾¾¾¾¾¾¾¾¾

Resoconto di martedì 28 settembre 2004

 


ATTI DEL GOVERNO

 

Martedì 28 settembre 2004. - Presidenza del vicepresidente Roberto LAVAGNINI. - Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Salvatore Cicu.

 

La seduta comincia alle 14.50.

Schema di decreto ministeriale per il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2004, relativo a contributi da erogare ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448).

Atto n. 404.

(Esame e rinvio).

La Commissione inizia l'esame.

Gregorio FONTANA (FI), relatore, ricorda che il Ministro della difesa, con lettera in data 13 settembre 2004, ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale per il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2004, al cap. 1352, e destinato all'erogazione di contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi.

In particolare, la legge n. 549 del 1995, all'articolo 1, comma 40, prevede che gli importi dei contributi erogati ad enti, istituti, associazioni e fondazioni ai sensi dei provvedimenti sostanziali di spesa elencati nella apposita tabella A allegata alla legge, siano iscritti in un unico capitolo dello stato di previsione di ciascun ministero interessato. Il relativo riparto fra i singoli enti è effettuato annualmente con decreto del ministro competente, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, alle quali, peraltro, sono trasmessi i rendiconti annuali dell'attività svolta dagli enti stessi, entro trenta giorni dall'approvazione della legge di bilancio.

Per quanto riguarda la Difesa, l'ammontare del contributo per il 2004 al netto del taglio effettuato dal decreto-legge n. 168 del 2004, in materia di contenimento della spesa pubblica, è pari a euro 870.000.

I criteri adottati nel corso del precedente anno sono stati ritenuti validi dal Ministero della difesa e, pertanto, la ripartizione delle risorse in termini percentuali rispecchia sostanzialmente quella dello scorso anno.

Ricorda che, la Commissione Difesa non deve esprimere un parere sull'opportunità e sulla consistenza complessiva dei finanziamenti alle associazioni ed enti, in quanto tale valutazione è già stata presa in sede di approvazione della legge Finanziaria 2004 e del successivo decreto-legge n.168 del 2004.

La Commissione invece deve esprimere il proprio parere esclusivamente con riguardo ai criteri adottati per il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministro della Difesa per l'anno 2003 (cap. 1352).

Ciò posto, ritiene che la sensibile decurtazione dell'importo complessivo a disposizione degli enti e delle associazioni avrebbe dovuto determinare da parte del Governo, perlomeno un generale aggiornamento dei criteri di ripartizione delle somme, come richiesto dalla Commissione lo scorso anno. Quindi prima di formulare la proposta di parere chiede al Governo di informare la Commissione sui criteri utilizzati nella scelta degli enti e delle associazioni a cui concedere tali contributi nonché nella redistribuzione delle risorse all'interno di tale elenco.

Il sottosegretario Salvatore CICU, rileva che l'attuale esiguità dello stanziamento è dovuta ai tagli operati dalla legge finanziaria e dal decreto-legge n. 168 del 2004. Ricorda tuttavia che sono all'esame del Senato alcune proposte di legge che innovano la disciplina relativa ai contributi erogati dal Ministero della Difesa di cui auspica l'approvazione.

Silvana PISA (DS-U), ribadisce la richiesta, rimasta inevasa lo scorso anno, di inserire tra le associazioni beneficiarie del contributo statale anche l'associazione dei patrioti della Maiella.

Filippo ASCIERTO (AN), ritiene necessario un intervento volto alla razionalizzazione dei contributi erogati dal Ministero della difesa in quanto, da un lato, figurano numerose associazioni i cui fini istituzionali sono tra loro sovrapponibili e, dall'altro lato, vi sono altre associazioni i cui fini istituzionali possono considerarsi ormai esauriti.

Gregorio FONTANA (FI), relatore, sottolinea come il dibattito che si sta svolgendo in Commissione stia ripercorrendo quello svoltosi lo scorso anno. Infatti, come nel 2003, il Governo non ha esplicitato analiticamente i criteri adottati per la ripartizione dei fondi, né ha fornito chiarimenti sullo studio in corso presso il Ministero della Difesa per l'affinamento di tali criteri. Ritiene, infine, che l'individuazione di efficaci criteri di ripartizione sia essenziale proprio in presenza di scarse risorse.

Il sottosegretario Salvatore CICU ricorda che, come risulta dalla relazione allegata al provvedimento, la ripartizione dei fondi è stata effettuata secondo il criterio dell'attività svolta dai diversi organismi e dalla consistenza degli iscritti alle varie associazioni.

Roberto LAVAGNINI, presidente, ritiene necessario un ulteriore approfondimento del provvedimento anche alla luce dei rilievi formulati nel corso dell'odierna seduta.

Nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia quindi il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.15.



CAMERA DEI DEPUTATI

 

 

IV Commissione - Resoconto di mercoledì 29 settembre 2004

 

 

ATTI DEL GOVERNO

 

 

Mercoledì 29 settembre 2004. - Presidenza del vicepresidente Roberto LAVAGNINI. - Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Salvatore Cicu.

 

La seduta comincia alle 14.40.

Schema di decreto ministeriale per il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2004, relativo a contributi da erogare ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448).

Atto n. 404.

(Seguito dell'esame e rinvio).

La Commissione prosegue l'esame, iniziato nella seduta di ieri, 28 settembre 2004.

Roberto LAVAGNINI, presidente, ricorda che nella scorsa seduta l'esame del provvedimento era stato rinviato, sia per ottenere più dettagliate informazioni dal Governo in merito ai criteri di ripartizione delle risorse, sia in ordine alla disponibilità di quest'ultimo a rivedere la distribuzione dei fondi quale risultante dallo schema di decreto.

Il sottosegretario Salvatore CICU rileva preliminarmente che la riduzione dello stanziamento doveva essere evitata. Tuttavia, conferma che la ripartizione delle risorse indicata nello schema di decreto non può essere modificata, ferma restando la possibilità di introdurvi variazioni attraverso le proposte di legge in materia attualmente all'esame del Senato. Pertanto, chiede che la Commissione si esprima favorevolmente sullo schema di decreto, anche in considerazione dell'urgenza di provvedere all'erogazione dei finanziamenti per l'esercizio 2004.

Gregorio FONTANA (FI), relatore, ritiene di non poter formulare una proposta di parere favorevole in mancanza di chiarimenti da parte del Governo sui criteri di ripartizione delle risorse, in quanto tali criteri rappresentano l'oggetto specifico sul quale la Commissione deve pronunciarsi. Pur prendendo atto della dichiarazione del Governo riguardo all'insufficienza dei fondi, rileva tuttavia come i dati disponibili evidenzino che la riduzione dei finanziamenti rispetto allo scorso anno sia stata effettuata con un mero taglio trasversale delle risorse, senza tenere conto delle finalità di ciascun ente e della relativa situazione. A titolo di esempio, richiama il finanziamento erogato alla casa militare di ricovero per anziani «Umberto I», che ha subito una riduzione del 50 per cento, pari a quella prevista per i fondi erogati ad istituti di studi e ricerche che dispongono invece di apprezzabili fonti di autofinanziamento.

Tutto ciò considerato, formula una proposta di parere contrario (vedi allegato).

Silvana PISA (DS-U) rileva preliminarmente che lo schema di decreto è stato trasmesso dal Governo con notevole ritardo e, pertanto, non si può invocare l'urgenza di provvedere alla ripartizione come pretesto per chiedere un parere favorevole della Commissione. Ciò posto, osserva come dall'inizio della legislatura si stia assistendo ad un progressivo ridimensionamento delle risorse destinate agli enti che danneggia fortemente alcune associazioni quali quelle ex combattentistiche che, proprio in questo periodo, necessiterebbero di maggiori risorse in quanto invitate dal Presidente della Repubblica ad organizzare le celebrazioni del 60o anniversario della Liberazione.

Ricorda infine che la richiesta avanzata dal proprio gruppo lo scorso anno di inserire tra gli enti beneficiari del contributo l'associazione dei patrioti della Maiella non è stata accolta dal Governo.

Pertanto concorda con la proposta di parere contrario formulata dal relatore.

Giuseppe FALLICA (FI), nel condividere le osservazioni del relatore, fa notare che la progressiva riduzione dello stanziamento destinato agli enti, a differenza di quanto sostenuto dal deputato Pisa, è iniziata già dalla scorsa legislatura.

Sottolinea peraltro che una parte degli enti assegnatari dei contributi non sono individuati dalla legge, ma discrezionalmente dal Ministero della difesa. Pertanto, ritiene che, proprio selezionando adeguatamente tali enti, fissando precise priorità, si potrebbe addivenire ad una più equa ripartizione delle risorse.

Ciò premesso, concorda quindi con la proposta di parere formulata dal relatore.

Giorgio GALVAGNO (FI) sottolinea come si sia ormai giunti ad una polverizzazione dei contributi che compromette gravemente l'efficacia degli interventi previsti. Pertanto, chiede al Governo di individuare opportuni parametri che consentano una proficua utilizzazione delle risorse disponibili.

Franco ANGIONI (DS-U) ritiene che il Governo debba assumere decisioni ormai improcrastinabili, attribuendo priorità soltanto a quegli enti che presentino una effettiva utilità e per i quali le risorse pubbliche rappresentino l'unica fonte di finanziamento - come ad esempio le case di riposo - ed eliminando dal novero dei beneficiari quegli enti che sono in grado di autofinanziarsi.

Roberto LAVAGNINI, presidente, rileva che tutti i profili problematici dello schema di decreto all'esame della Commissione sono stati affrontati in modo esauriente nel corso del dibattito.

Ritiene infine che la proposta di parere contrario formulata dal relatore possa essere posta in votazione nella prossima seduta, anche al fine di valutare le eventuali modifiche che il Governo riterrà opportuno prospettare alla luce dei rilievi formulati dalla Commissione.

Gregorio FONTANA (FI), relatore, nel condividere la proposta del presidente, si dichiara comunque disponibile a riformulare la propria proposta di parere in presenza dell'impegno del Governo ad introdurre concreti correttivi nella ripartizione delle risorse.

Roberto LAVAGNINI, presidente, nessun altro chiedendo di intervenire, rinvia il seguito dell'esame ad altra seduta.

La seduta termina alle 15.10.


IV COMMISSIONE PERMANENTE

(Difesa)

¾¾¾¾¾¾¾¾¾¾¾

 

Resoconto di mercoledì 6 ottobre 2004

 


ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 6 ottobre 2004. - Presidenza del vicepresidente Roberto LAVAGNINI. - Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Salvatore Cicu.

La seduta comincia alle 14.35.

Schema di decreto ministeriale per il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2004, relativo a contributi da erogare ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448)

Atto n. 404.

(Seguito dell'esame e conclusione - parere contrario).

La Commissione prosegue l'esame rinviato, da ultimo, nella seduta del 29 settembre 2004.

Roberto LAVAGNINI, presidente, chiede al Governo se intenda introdurre modifiche alla ripartizione delle risorse prevista dallo schema di decreto, alla luce dei rilievi formulati nella proposta di parere contrario presentata dal relatore nel corso della precedente seduta.

Il sottosegretario Salvatore CICU valuta positivamente il lavoro svolto dalla Commissione e si riserva di svolgere ulteriori approfondimenti in vista della prossima ripartizione dei fondi. Ritiene comunque che la proposta di parere contrario presentata dal relatore rappresenti per il Governo un importante stimolo per modificare i tradizionali criteri di ripartizione.

Filippo ASCERTO (AN), nel condividere la proposta di parere contrario formulata dal relatore, ribadisce la necessità che il Governo provveda ad un'effettiva ricognizione delle associazioni beneficiarie sulla base del numero degli iscritti e delle attività svolte, in modo da escludere, da un lato, possibili sovrapposizioni tra beneficiari e, dall'altro lato, il rischio di attribuire risorse ad enti che esistono soltanto sulla carta.

Roberto LAVAGNINI, presidente, invita i componenti della Commissione a predisporre nel prossimo futuro una risoluzione che impegni il Governo a seguire precisi criteri di ripartizione delle risorse. Ciò premesso, fa presente che la relazione illustrativa al disegno di legge finanziaria 2005 prevede che parte delle risorse della tabella A, iscritte nell'accantonamento del Ministero dell'economia e delle finanze, siano destinate alla copertura finanziaria di un provvedimento in corso di esame presso il Senato, che dispone l'assegnazione di ulteriori contributi alle associazioni ex combattentistiche, già beneficiarie di una quota delle risorse da erogare sulla base del presente schema di decreto.

Marco MINNITI (DS-U), nel condividere la proposta di parere contrario del relatore, sottolinea come l'approvazione da parte della Commissione difesa di un parere contrario su un atto del Governo non abbia precedenti. Proprio per questo, a suo avviso, il parere che la Commissione si appresta a votare deve servire da stimolo al Governo per migliorare la ripartizione dei fondi, prevedendo un'accurata verifica preventiva delle attività svolte dai potenziali enti beneficiari e della loro conformità alle finalità istituzionali degli enti medesimi.

Michele TUCCI (UDC) sottolinea che fin dall'inizio della legislatura la Commissione ha puntualmente messo in evidenza i numerosi profili problematici della proposta di riparto dei fondi periodicamente presentata dal Governo e ha conseguentemente formulato specifici rilievi che, tuttavia, non sono stati accolti dall'Esecutivo. Pertanto, nel ritenere pienamente condivisibile la proposta di parere contrario del relatore, pur apprezzando la proposta del presidente per la presentazione di un'apposita risoluzione, ritiene preferibile che componenti della Commissione si facciano promotori di una proposta di riforma organica delle erogazioni finanziarie in favore degli enti e delle associazioni, onde evitare che la Commissione si trovi a dover affrontare ogni anno le stesse spinose questioni.

Gregorio FONTANA (FI), relatore, nel ribadire con rammarico la sua proposta di parere contrario, formula l'auspicio che il parere della Commissione rappresenti uno stimolo per il Governo per variare fin da quest'anno la ripartizione dei fondi prevista dallo schema di decreto, introducendo precise priorità nella determinazione degli enti beneficiari a partire da quelli che svolgono attività di assistenza in favore dei soggetti più bisognosi, quali gli anziani e gli invalidi, per i quali il contributo pubblico rappresenta spesse volte l'unica fonte di finanziamento.

La Commissione approva la proposta di parere contrario formulata dal relatore (vedi allegato).

La seduta termina alle 15.



 

IV Commissione - Mercoledì 6 ottobre 2004

 

 

ALLEGATO

Schema di decreto ministeriale per il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2004, relativo a contributi da erogare ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi (ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448) (Atto n. 404)

PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

La IV Commissione Difesa,

esaminato lo schema di decreto ministeriale per la ripartizione dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa, relativo a contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi per l'esercizio finanziario 2004 (Atto n. 404),

preso atto che:

lo schema di decreto, come risulta dalla sua relazione illustrativa, utilizza, ai fini della ripartizione della somma disponibile tra i diversi beneficiari, i parametri applicati per il 2003, in attesa della conclusione degli studi attualmente in corso per l'aggiornamento dei criteri di ripartizione;

pertanto, da un lato, non è stata ancora effettuata alcuna riconsiderazione della ripartizione dei fondi «alle numerose associazioni ed enti che svolgono attività esclusivamente culturali o scientifiche e per le quali il finanziamento non risulta essere necessario alla loro sopravvivenza» - come richiesto dalla Commissione Difesa nel parere espresso sullo schema di riparto relativo all'esercizio 2003 - e, dall'altro lato, il Governo non ha fornito alcuna informazione in merito ai citati studi;

considerato che:

per esigenze di contenimento della spesa pubblica, le risorse da ripartire tra gli enti beneficiari, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge n. 448 del 2001, per l'esercizio 2004 sono state sensibilmente ridotte dalla legge finanziaria 2004 e dal decreto-legge n. 168 del 2004;

in tale contesto, la predetta riconsiderazione dei fondi appare imprescindibile, in quanto l'imputazione delle minori risorse tra i diversi beneficiari appare effettuata senza alcuna valutazione dell'impatto sulla funzionalità dei diversi enti, così da porne a rischio, in alcuni casi, la sopravvivenza;

esprime

PARERE CONTRARIO


IV COMMISSIONE PERMANENTE

(Difesa)

¾¾¾¾¾¾¾¾¾¾¾

Resoconto di mercoledì 30 novembre 2005

 


ATTI DEL GOVERNO

Mercoledì 30 novembre 2005. - Presidenza del presidente Luigi RAMPONI. - Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Salvatore Cicu.

La seduta comincia alle 14.40.

Schema di decreto ministeriale per il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2005, relativo a contributi da erogare ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448.

Atto n. 565.

(Esame, ai sensi dell'articolo 143, comma 4, del Regolamento, e conclusione - Nulla osta).

La Commissione inizia l'esame del provvedimento.

Gregorio FONTANA (FI), relatore, fa presente che il Ministro della difesa ha trasmesso, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448, la richiesta di parere parlamentare sullo schema di decreto ministeriale per il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa per l'anno 2005 e destinato all'erogazione di contributi ad enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi.

Ricorda che, la legge n. 549 del 1995, all'articolo 1, comma 40, dispone che gli importi dei contributi erogati ad enti, istituti, associazioni e fondazioni ai sensi dei provvedimenti sostanziali di spesa elencati nella apposita Tabella A allegata alla legge, sono iscritti in un unico capitolo dello stato di previsione di ciascun ministero interessato, il cui ammontare, secondo il successivo comma 43, è quantificato dalla Tabella C della legge finanziaria. Il relativo riparto fra i singoli enti è effettuato annualmente con decreto del ministro competente, di concerto con il Ministro del tesoro, previo parere delle Commissioni parlamentari competenti, entro trenta giorni dall'approvazione della legge di bilancio.

L'articolo 32, comma 2, la legge 28 dicembre 2001, n. 448 (finanziaria per il 2002), parzialmente innovando rispetto alle disposizioni dell'articolo 1, comma 40, prevede inoltre che gli importi dei contributi di Stato in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, di cui alla tabella 1 allegata alla legge, siano iscritti in un'unica unità previsionale di base nello stato di previsione di ciascun Ministero interessato,

Per quanto riguarda il Ministero della difesa, l'entità del contributo da ripartire nell'anno 2005, come indicato dallo schema di decreto ministeriale all'esame della Commissione, è stato ridotto a 817.668 euro rispetto agli 870.000 dell'anno 2004 (il 6 per cento in meno).

Segnala inoltre che il decreto-legge n. 7 del 2005, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 43 del 2005, ha disposto, all'articolo 7-vicies, lo stanziamento, per il 2005, di 3.100.000 euro per le associazioni combattentistiche e partigiane erette in enti morali, costituitesi in confederazione nel 1979, incaricate di preparare ed organizzare, d'intesa con il Ministero della difesa, nel triennio 2005-2007, manifestazioni celebrative ed iniziative storico-culturali, sul piano nazionale ed internazionale, per il sessantesimo anniversario della Resistenza e della Guerra di liberazione.

Lo schema di riparto evidenzia, innanzitutto, che gli enti, gli istituti, le fondazioni e altri organismi che beneficiano del contributo per l'anno 2005 sono 48, contro i 70 indicati nel decreto ministeriale relativo all'anno 2004. I 22 soggetti cui non sono stati confermati gli stanziamenti per il 2005 si possono suddividere in due gruppi: il primo composto da 16 enti non rifinanziati, in quanto destinatari nell'anno 2005 dello stanziamento previsto dall'articolo 7-vicies del decreto-legge n. 7 del 2005; il secondo gruppo, come risulta dalla relazione allegata allo schema di decreto, è invece costituito da 6 enti la cui esclusione dalla ripartizione, sembra invece riconducibile alle risultanze dell'esame comparativo svolto dal Ministero della difesa tra le varie associazioni, facendo particolare riferimento ai compiti statutari ed alle concrete attività di interesse della Difesa da esse esercitate. Secondo quanto esposto nella relazione illustrativa, nello svolgimento di tale esame si è tenuto conto delle osservazioni formulate durante l'esame parlamentare del precedente schema.

Sottolinea tuttavia che dalla relazione non emergono i criteri seguiti dal Ministero nell'assegnazione dei finanziamenti.

Ricorda che nel parere sullo schema di decreto per l'esercizio finanziario 2003, la Commissione difesa della Camera ha chiesto al Governo di riconsiderare la ripartizione dei fondi alle numerose associazioni ed enti che svolgono attività esclusivamente culturali o scientifiche e per le quali il finanziamento non risulta essere necessario per la loro sopravvivenza. Nel dibattito relativo allo schema di decreto per l'esercizio finanziario 2004, è emersa da più parti la necessità di modificare i criteri di riparto dei fondi e si è lamentato che il Governo non abbia fornito chiarimenti in ordine ai criteri seguiti. Il dibattito si è poi concluso, nella seduta del 6 ottobre 2004, con l'approvazione di un parere contrario, motivato dal mancato adempimento di quanto richiesto nel precedente parere del 5 novembre 2003 e dal fatto che nella ripartizione dei fondi non si è fatta alcuna valutazione dell'impatto sulla funzionalità dei singoli enti.

I 48 soggetti tra i quali viene ripartito lo stanziamento, beneficiano di un sensibile incremento del proprio finanziamento rispetto al precedente esercizio.

L'incremento riguarda la totalità degli enti e associazioni rifinanziate, in misura percentuale variabile tra il 25 e il 166 per cento. Ricorda tra le altre l'associazione la Casa Militare «Umberto I» che ha registrato un incremento di 38.200 euro rispetto al 2004 (circa il 98,45 in più rispetto allo scorso anno).

Rammenta che la Commissione non è chiamata ad esprimere un parere sulla opportunità e sulla consistenza complessiva dei finanziamenti alle associazioni ed enti, ma sulla ripartizione delle somme disponibili tra i potenziali beneficiari.

Tuttavia, richiama l'attenzione sul fatto che nella relazione che accompagna lo schema di decreto vi è una discutibile valutazione da parte degli Uffici del Ministero della difesa sulle cause dell'asserita esiguità dei fondi disponibili, che sarebbe riconducibile al mancato perfezionamento di iniziative parlamentari. Nel ritenere simili valutazioni del tutto fuori luogo, esprime il suo rammarico per il fatto che gli Uffici del Governo si avventurino, in sede di valutazioni tecniche, in considerazioni larvatamente polemiche, su responsabilità e omissioni del Parlamento.

Ritiene che se il Governo avesse voluto incrementare i fondi da ripartire avrebbe potuto presentare proprie iniziative finalizzate a tale scopo, ma in realtà tali iniziative non sono state assunte. Per altro, l'incremento delle risorse da ripartire non avrebbe inciso, se non in misura del tutto trascurabile, sul complessivo bilancio del Ministero della difesa.

Non sfugge tuttavia che la nuova ripartizione dei fondi, al di là di un generico riferimento ai criteri dettati nel parere approvato da questa Commissione lo scorso anno, manca totalmente di qualsiasi spiegazione sui criteri seguiti per l'assegnazione dei finanziamenti. Pertanto, prima di formulare la propria proposta di parere chiede chiarimenti al Governo in merito ai criteri utilizzati per la ripartizione delle risorse.

Il sottosegretario Salvatore CICU chiarisce che i criteri di ripartizione adottati dal Ministro della difesa sono rispondenti alle prescrizioni di legge e che le affermazioni riportate nella relazione che accompagna lo schema di decreto non hanno alcun intento polemico nei confronti del Parlamento, ma segnalano in modo del tutto neutrale un fatto: (la mancata conclusione dell'esame parlamentare dell'Atto Senato 2274) senza volerne addebitare ad alcuno la responsabilità.

Luigi RAMPONI, presidente, ritiene che i chiarimenti forniti dal Governo siano soddisfacenti. Tuttavia, lamenta il ritardo con il quale lo schema di decreto viene trasmesso ogni anno alle Camere, che impedisce ai destinatari dei finanziamenti di beneficiare dei contributi all'inizio dell'anno. Ritiene altresì che sia fuori luogo che nella relazione che accompagna lo schema di decreto si lamenti una carenza di risorse dovuta al mancato perfezionamento dell'atto Senato 2274, in quanto il decreto-legge n. 7 del 2005, avendo destinato nuove risorse alle associazioni combattentistiche, ha consentito comunque di destinare maggiori disponibilità ai beneficiari del presente schema di decreto, anche se comunque rimane un sensibile divario tra le risorse attribuite ad alcuni beneficiari.

Gregorio FONTANA (FI), relatore, nel ritenere sufficienti i chiarimenti forniti dal rappresentante del Governo, sottolinea comunque l'esigenza che in futuro il Governo indichi con maggiore chiarezza e in modo analitico i criteri di ripartizione utilizzati. Infine, osserva che nell'anno 2005 l'attuale maggioranza, riguardo alla ripartizione di contributi ad enti ed associazioni, ha conseguito due risultati di particolare significato politico. Il primo riguarda il notevole sostegno finanziario riconosciuto alle associazioni combattentistiche e partigiane per le celebrazioni per il sessantesimo anniversario della Resistenza e della Guerra di liberazione; il secondo concerne il sensibile incremento di finanziamenti attribuiti ai beneficiari  del presente schema di decreto, nonostante i notevoli vincoli di bilancio. Pertanto, propone di esprimere nulla osta sul testo dello schema di decreto.

La Commissione approva la proposta di parere del relatore.

La seduta termina alle 15.05.

 

 


 


DIFESA (4a)

MERCOLEDÌ 7 DICEMBRE 2005

196ª Seduta

Presidenza del Presidente

CONTESTABILE

Interviene il sottosegretario di Stato per la difesa Bosi.

 

 

La seduta inizia alle ore 8,50.

 

IN SEDE CONSULTIVA SU ATTI DEL GOVERNO

 

Schema di decreto interministeriale recante il riparto dello stanziamento iscritto nello stato di previsione della spesa del Ministero della difesa, relativo a contributi in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, per l'anno 2005 (n. 565)

(Parere al Ministro della difesa, ai sensi dell'articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448. Seguito e conclusione dell'esame. Parere favorevole con osservazioni) 

 

Riprende l'esame, sospeso nella seduta del 30 novembre scorso.

 

Il sottosegretario BOSI, prendendo la parola per dare risposta ai quesiti posti da numerosi senatori nella precedente seduta, evidenzia innanzitutto che la ripartizione dei contributi è stata effettuata tenendo conto delle osservazioni formulate negli anni scorsi dagli organi parlamentari competenti, in linea con le quali si sta procedendo ad un progressivo contenimento del numero dei destinatari, escludendo quei sodalizi ritenuti di minore interesse per la Difesa. Precisa quindi che nel 2005 tutte le risorse del capitolo 1352 (818.000 euro) sono state devolute alle associazioni ed agli organismi non appartenenti alla Confederazione delle Associazioni Combattentistiche e Partigiane, alle quali è stata assegnata la somma di 3.100.000 euro per le celebrazioni del 60° Anniversario della Resistenza e della Guerra di Liberazione, somma ritenuta dalla stessa Presidenza di tale Confederazione pienamente soddisfacente.

Rileva quindi che il calcolo degli stanziamenti è basato anche quest'anno su criteri di generale proporzionalità rispetto alle assegnazioni pacificamente accettate dalle Associazioni e consolidatesi nel tempo, tenendo conto dell'entità delle richieste, dei programmi di lavoro prospettati, del numero degli associati, della rappresentatività rispetto alle Forze armate e dell'interesse per la Difesa, avendo primario riguardo al principio della sussidiarietà del contributo, che è eccezionale rispetto alle normali fonti di alimentazione finanziaria, e non può dunque essere rapportato alle complessive necessità economiche dei destinatari, né avere carattere di continuità. Ad esempio, con riferimento all'asserita sproporzione di assegnazioni tra l'Associazione Nazionale Alpini e l'Associazione Nazionale Marinai d'Italia, non si è presa in considerazione la sola consistenza degli iscritti, bensì anche la rappresentatività dei sodalizi e le motivazioni delle singole richieste. Infatti, il primo riunisce personale di una sola specialità dell'Esercito, al contrario del secondo, che è il riferimento principale per l'intera Marina Militare. Nondimeno, se si fosse preso quale riferimento il numero degli iscritti, si sarebbe dovuto attribuire all'A.N.A. circa la metà della già esigua consistenza del capitolo, erodendo le assegnazioni alle restanti associazioni ed incidendo, paradossalmente, in misura pressoché insignificante sulle complessive ingenti disponibilità economiche dell'Associazione degli Alpini, comunque soddisfatta.

La motivazione dell'inclusione nell'elenco della Lega Navale deriva invece dalla sua finalità di promozione dell'amore per il mare, dello spirito marinaro e della conoscenza dei connessi problemi ed attività, con conseguente ritorno per gli interessi delle Forze armate che operano in tali ambiti, nonché nelle importanti iniziative culturali, naturalistiche e sportive da essa assunte.

 

Il presidente CONTESTABILE interviene brevemente per ribadire le proprie forti perplessità in ordine alla concessione di tale contributo a favore di un ente che, quanto alla promozione dell'amore per il mare e per lo spirito marinaro, non differisce da altri organismi ed associazioni, e non sembra dunque rivestire alcuna specificità tale da giustificare l'erogazione di un contributo a carico dello stato di previsione del Ministero della difesa.

 

Il sottosegretario BOSI, riprendendo il proprio intervento, prosegue nella evidenziazione delle ragioni che giustificano l'erogazione di finanziamenti prevista nell'atto in esame. A tale proposito, nota che l’Istituto Affari Internazionali stimola la conoscenza dei problemi della politica internazionale e delle forme di organizzazione sopranazionale ed ha costanti rapporti di collaborazione con il Centro Militare Studi Strategici, nell'ambito del Centro Alti Studi della Difesa. Quanto all’Istituto Internazionale di Diritto Umanitario, esso promuove la diffusione e lo sviluppo del diritto internazionale umanitario ed opera per la sua concreta attuazione, organizzando corsi internazionali sul diritto dei conflitti armati, sui diritti umani e sul diritto internazionale dei rifugiati, tutti di estremo interesse per la Difesa, che ne dispone la frequenza da parte di Ufficiali. L'Aeroclub d'Italia, invece, disciplina le attività nel campo aeronautico, favorisce la diffusione della cultura aeronautica e cura la pratica del volo tra i giovani, con conseguente ritorno per gli interessi delle Forze armate che operano in tali ambiti, in termini di incrementate aspirazioni all'arruolamento.

 

I senatori NIEDDU (DS-U) e PALOMBO (AN) ed il presidente CONTESTABILE intervengono a rilevare l'assoluta inconferenza di tali ultimi organismi rispetto alle associazioni titolate a ricevere i contributi in questione.

 

Il sottosegretario BOSI ribadisce che sono le storie particolari delle singole associazioni a dare ragione del finanziamento che, nel caso specifico dell'Istituto Internazionale di Diritto Umanitario andrebbe semmai incrementato, atteso che l'Italia è il Paese che fornisce la contribuzione più ridotta. Fa osservare che il Comitato Atlantico promuove e svolge, sia in ambito nazionale che internazionale, corsi di aggiornamento culturale e professionale, ritenuti di interesse della Difesa. Nota poi che l'Associazione dei Cavalieri Italiani del Sovrano Militare Ordine di Malta, presente in Bosnia sin dal 1996, è strettamente connessa con il Corpo speciale volontario ausiliario dell'Esercito che esplica attività ospedaliera.

 

Il senatore NIEDDU (DS-U) ed il presidente CONTESTABILE ribadiscono forti dubbi a proposito della concessione di finanziamenti a tale ultimo sodalizio.

 

Il sottosegretario BOSI, riprendendo il proprio intervento, si sofferma infine sulle ragioni alla base dell'erogazione di contributi a favore della Società Geografica Italiana, dell'Associazione Eserciti e Popoli, dell'’Istituto Nazionale di Beneficenza Vittorio Emanuele III, rilevando in particolare che quest'ultimo ha lo scopo di assicurare vitto ed assistenza a prezzi contenuti, sostenibili con i modesti assegni di quiescenza di Ufficiali pensionati senza famiglia ed alloggio. Rileva quindi che per il 2005 è stato mosso un primo passo verso la piena attuazione delle indicazioni fornite da parte delle Commissioni difesa delle due Camere relativamente alla riduzione del numero dei destinatari interessati ai contributi in oggetto. In tale direzione il Governo intende procedere anche per il 2006, seguendo con particolare attenzione le osservazioni che saranno avanzate.

 

Il senatore MANFREDI (FI), premessa assoluta insoddisfazione per i chiarimenti forniti dal Governo, ricorda quindi che, già nelle precedenti occasioni e da ultimo nella scorsa seduta, aveva richiamato l'attenzione sulla necessità di chiarire in via preliminare quali siano i criteri concretamente adottati nel ripartire i singoli stanziamenti e, di conseguenza, quali gli enti che abbiano diritto di rientrare in questo elenco. A tale riguardo, pur rilevando con favore le modifiche effettuate rispetto agli anni passati, ribadisce le perplessità sulla presenza all'interno di tale elenco di alcuni sodalizi che non sembrano aver titolo per rientrarvi.

Rileva quindi che la Commissione è ancora una volta chiamata ad esprimere un parere su una ripartizione già effettuata, mentre sarebbe assai più logico che essa fosse chiamata pronunciarsi sui criteri che a tale scopo andrebbero seguiti. Questo aspetto dovrebbe a suo avviso costituire oggetto di una specifica osservazione al Governo, che andrebbe inoltre invitato a sottoporre in tempo utile tali criteri agli organi parlamentari. Per l'avvenire, sarebbe bene che, anziché limitarsi a conferire contributi agli enti in modo indiscriminato, la concessione dei contributi venisse dimensionata e rapportata alla consistenza e alla fondatezza di progetti predisposti dalle singole associazioni.

 

Il senatore NIEDDU (DS-U) nota che il sottosegretario Bosi non ha fornito in realtà alcun chiarimento ai rilievi formulati nella precedente seduta dalla Commissione. A tali osservazioni, dettate quasi più dal buon senso che da motivi politici, il Governo sembra reagire con un atteggiamento di assoluta chiusura, dimostrando assoluta incapacità di ascolto, in una logica di sostanziale sottoposizione alla struttura burocratica. Si tratta di una situazione inaccettabile, già più volte emersa in precedenti occasioni, rispetto alla quale occorre ribadire con forza che il Parlamento non può essere strumentalmente utilizzato per garantirsi il mero rispetto formale delle norme.

 

Concorda il senatore PALOMBO (AN), osservando che ci si trova di fronte ad una reiterata disattenzione nei confronti della Commissione e che questo atteggiamento, lungi dal costituire un comportamento adottato recentemente, era già stato da lui più volte evidenziato e stigmatizzato anche nel corso della passata legislatura. L'esame da parte della Commissione difesa degli schemi di decreto non può essere considerato alla stregua di un mero passaggio burocratico; egli auspica pertanto un radicale cambiamento di indirizzo e di atteggiamento da parte del Governo.

 

La senatrice DE ZULUETA (Verdi-Un) condivide i rilievi avanzati nel corso del dibattito, rilevando che analoghe polemiche sono state sollevate da parte della Commissione affari esteri nel corso dell'esame di uno schema di decreto finalizzato al contributo ad enti a carattere internazionalistico. Tra essi rientra anche lo IAI, che dunque finisce col ricevere finanziamenti a carico dello stato di previsione, rispettivamente, sia del Ministero degli esteri che del Ministero della difesa. Nel corso del suddetto esame da parte della Commissione affari esteri, in particolare, il relatore aveva effettuato un'analisi dei bilanci e delle finalità degli enti ricompresi in quell'elenco, rilevando all'esito di essa che in molti casi i contributi concessi valevano in pratica unicamente a sostenere la struttura degli enti stessi. Sarebbe dunque indispensabile una più ampia documentazione da parte del Governo al fine di poter approfondire la fondatezza della concessione di contributi a favore di alcuni enti, giacché la continua inclusione di alcuni di essi nell'elenco non può certo trovare giustificazione alla luce della storia. Ciò vale, ad esempio, per il contributo fornito all'Aeroclub d'Italia, la cui natura e la cui finalità contrastano fortemente con la stessa mission del Ministero della difesa. Le notevoli perplessità da tutti sostanzialmente avanzate e l'assoluta insufficienza della risposta fornita dal Governo renderebbero conclusivamente a suo giudizio ragione di un parere contrario della Commissione.

 

Il senatore PERUZZOTTI (LP) ritiene che lo schema in esame dimostri l'assoluta prevalenza degli apparati burocratici rispetto alla politica, rilevando che anche un voto contrario della Commissione non sarebbe peraltro vincolante per il Governo. Alcuni dei contributi disposti sia pur esigui, non sembrano trovare giustificazione in un periodo di ristrettezze di bilancio come l'attuale. Occorrerebbe dunque un vigoroso superamento di questa situazione, che dovrebbe innanzitutto essere stimolato da parte del responsabile del Dicastero.

 

Il presidente CONTESTABILE, riassumendo i contenuti del dibattito fin qui svolto, propone alla Commissione di formulare un parere favorevole, esprimendo tuttavia insoddisfazione per i chiarimenti forniti dal Governo ed invitando il Governo a restringere gli enti destinatari delle somme a quelli più strettamente legati all'attività militare.

 

Previa verifica della presenza del prescritto numero di senatori, la Commissione delibera quindi di esprimere un parere favorevole con le osservazioni testé formulate dal Presidente (allegato al resoconto della seduta odierna).


 


PARERE APPROVATO DALLA COMMISSIONE

SULL’ATTO DEL GOVERNO N. 565

 

La Commissione Difesa del Senato,

 

esaminato nella seduta del 7 dicembre 2005 lo schema di decreto in titolo,

 

manifesta viva insoddisfazione per i chiarimenti forniti dal Governo e lo invita a restringere il novero dei soggetti destinatari dei contributi a quelli più strettamente e direttamente legati al comparto della Difesa.

 

Con queste osservazioni, esprime conclusivamente, per quanto di competenza,

 

 

parere favorevole.

 

 




[1]     I decreti ministeriali di riparto dei contributi del Ministero della difesa in favore di enti, istituti, associazioni, fondazioni ed altri organismi, emanati ai sensi dell’articolo 1, comma 40, della legge 28 dicembre 1995, n. 549, e, successivamente, dell’articolo 32, comma 2, della legge 28 dicembre 2001, n. 448,  sono i seguenti: D.M. 21 ottobre 1996; D.M. 31 dicembre 1997; D.M. 23 dicembre 1998; D.M. 16 dicembre 1999; D.M. 1° settembre 2000; D.M. 30 ottobre 2001; D.M. 8 ottobre 2002, D.M. 19 dicembre 2003 e D.M. 16 dicembre 2004.

[2]    L’ente è stato istituito con R.D.L. 23 giugno 1927, n. 1429, con la denominazione di Ente Vasca Nazionale per le esperienze di architettura navale; successsivamente il R.D.Lgs. 24 maggio 1946, n. 530, ne ha mutato la denominazione in Istituto Nazionale Studi ed Esperienze di Architettura Navale.

[3]    Con riferimento alle associazioni combattentistiche, si ricorda che il D.P.R. 27 febbraio 1990 ha trasferito dalla Presidenza del Consiglio al Ministero della difesa le funzioni di vigilanza per la quasi totalità di esse e, in misura minore, al Ministero dell'interno.

[4]     L’elenco è stato fornito dall’Associazione nazionale partigiani d’Italia, sede nazionale.

[5]  Si ricorda che nel parere sullo schema di decreto per l’esercizio finanziario 2003, la Commissione difesa della Camera ha chiesto al Governo di riconsiderare la ripartizione dei fondi alle numerose associazioni ed enti che svolgono attività esclusivamente culturali o scientifiche e per le quali il finanziamento non risulta essere necessario per la loro sopravvivenza. Nel dibattito relativo allo schema di decreto per l’esercizio finanziario 2004, è emersa da più parti la necessità di modificare i criteri di riparto dei fondi e si è lamentato che il Governo non abbia fornito chiarimenti in ordine ai criteri seguiti. Il dibattito si è poi concluso, nella seduta del 6 ottobre 2004, con l’approvazione di un parere contrario, motivato dal mancato adempimento di quanto richiesto nel precedente parere del 5 novembre 2003 e dal fatto che nella ripartizione dei fondi non si è fatta alcuna valutazione dell’impatto sulla funzionalità dei singoli enti.

[6]    Per le associazioni combattentistiche, il contributo indicato per il 2005 è stato disposto dall’articolo 7-vicies del D.L. n. 7/2005, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 43/2005, per le iniziative commemorative del sessantesimo anniversario della Resistenza e della Guerra di liberazione. Lo stanziamento complessivo di 3.100.000 € è stato ripartito tra le Associazioni vigilate dal Ministero della difesa (2.705.000 € sul capitolo 1355 dello stato di previsione di tale Ministero) e quelle vigilate dal Ministero dell’interno (395.000 €). Il contributo indicato per il 2006 è ripartito con il decreto all’esame (capitolo 1352), come previsto dalla legge n. 92/2006, che ha provveduto alla concessione di uno stanziamento di 2.220.000 € per le associazioni vigilate dal Ministero della difesa e di 400.000 € per quelle vigilate dal Ministero dell’interno.