XVI LEGISLATURA


Resoconto sommario dell'Assemblea

Seduta n. 388 di martedì 26 ottobre 2010

Pag. III

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ANTONIO LEONE

La seduta comincia alle 12.

La Camera approva il processo verbale della seduta del 21 ottobre 2010.

I deputati in missione sono sessantacinque.

Svolgimento di interrogazioni.

FRANCESCO MARIA GIRO, Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali. Risponde all'interrogazione Goisis n. 3-00892, sulle iniziative di competenza in merito alla progressiva dismissione dall'uso scolastico dell'edificio sede della scuola secondaria di primo grado «Francesco Petrarca» a Padova (vedi resoconto stenografico pag. 1). - Replica il deputato PAOLA GOISIS (LNP), che, sottolineata la grave colpa e l'ignavia dimostrata dall'amministrazione comunale con riguardo alla vicenda oggetto dell'atto ispettivo, si dichiara soddisfatta della risposta, giudicando rassicurante il fatto che l'edificio scolastico in questione verrà posto sotto tutela.

FRANCESCO MARIA GIRO, Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali. Risponde all'interrogazione Barani n. 3-01200, sulle iniziative di competenza per la tutela del «Bastione della cornacchia» sito nel comune di Portoferraio (Livorno) (vedi resoconto stenografico pag. 3). - Replica il deputato LUCIO BARANI (PdL), che, espresso apprezzamento per le iniziative assunte dal Ministero per i beni e le attività culturali volte a preservare il valore storico-culturale dell'area in questione, giudica vergognoso l'atteggiamento assunto dalle amministrazioni comunale e provinciale in relazione alla vicenda oggetto dell'atto ispettivo.

FRANCESCO MARIA GIRO, Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali. Risponde all'interrogazione Barbieri n. 3-01120, sulle iniziative in materia di raccolta ed equa distribuzione dei diritti d'autore per l'utilizzo di musica a scopo di lucro (vedi resoconto stenografico pag. 4). - Replica il deputato EMERENZIO BARBIERI (PdL), che, nel dichiararsi parzialmente soddisfatto della risposta, invita il Governo a vigilare attentamente sul rispetto dell'accordo stipulato tra Scf e Fipe-Confcommercio.

STEFANO SAGLIA, Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico. Risponde all'interrogazione Lolli n. 3-01068, concernente chiarimenti in merito a procedimenti disciplinari a carico di un rappresentante sindacale che opera nell'ambito del Dipartimento della protezione civile (vedi resoconto stenografico pag. 6). - Replica il deputato GIOVANNI LOLLI (PD), che, nel ringraziare il sottosegretario, dichiara di non potersi ritenere soddisfatto della risposta, sottolineando la necessità di garantire il rispetto del diritto costituzionale all'espressione delle proprie opinioni.

In morte dell'onorevole Guglielmo Lento.

PRESIDENTE. Rinnova, anche a nome dell'Assemblea, le espressioni della partecipazione al dolore dei familiari dell'onorevole Guglielmo Lento, recentemente scomparso.

Pag. IV

Annunzio della formazione di una componente politica nell'ambito del gruppo parlamentare Misto e della conseguente cessazione di altra componente.

PRESIDENTE. Comunica che è stata autorizzata, ai sensi dell'articolo 14, comma 5, primo periodo, del Regolamento, la formazione, nell'ambito del gruppo parlamentare Misto, della componente politica denominata «Noi Sud Libertà e Autonomia, I Popolari di Italia Domani», alla quale aderiscono i deputati Elio Vittorio Belcastro, Giuseppe Drago, Antonio Gaglione, Arturo Iannaccone, Calogero Mannino, Antonio Milo, Michele Pisacane, Americo Porfidia, Francesco Saverio Romano, Giuseppe Ruvolo e Luciano Mario Sardelli.
Conseguentemente la componente politica denominata «Noi Sud Libertà e Autonomia - Partito Liberale Italiano» si considera sciolta.
Comunica inoltre che il deputato Luciano Mario Sardelli, già vicepresidente del gruppo Misto in rappresentanza della disciolta componente, è stato confermato nella carica in rappresentanza della nuova componente.

Modifiche nella composizione dell'ufficio di presidenza di un gruppo parlamentare e affidamento dei poteri attribuiti dal Regolamento nell'ambito dell'ufficio di presidenza del medesimo gruppo parlamentare.

PRESIDENTE. Comunica che il presidente del gruppo parlamentare Unione di Centro ha reso noto che l'assemblea del gruppo ha provveduto al rinnovo del comitato direttivo: vicepresidente Gianluca Galletti; tesoriere Giuseppe Naro; segretario (per l'Assemblea) Angelo Compagnon; segretario (per le Commissioni) Amedeo Ciccanti; componente del direttivo Luca Volontè.
Ai deputati Gianluca Galletti e Angelo Compagnon è stato inoltre affidato l'esercizio dei poteri attribuiti, in caso di assenza o impedimento del presidente, secondo quanto previsto dall'articolo 15, comma 2, del Regolamento.

Annunzio dell'esercizio temporaneo delle funzioni del Presidente della Repubblica da parte del Presidente del Senato, ai sensi dell'articolo 86 della Costituzione.

PRESIDENTE. Comunica che da parte della Presidenza della Repubblica è stata trasmessa, in occasione della missione ufficiale all'estero del Capo dello Stato a decorrere dal 23 ottobre 2010, copia del seguente decreto, controfirmato dal Presidente del Consiglio dei ministri, in data 21 ottobre 2010: «Le funzioni del Presidente della Repubblica, non inerenti allo svolgimento della missione all'estero, sono esercitate, ai sensi dell'articolo 86, primo comma, della Costituzione, dal Presidente del Senato a decorrere dal 23 ottobre 2010, e, precisamente, dal momento in cui il Capo dello Stato lascerà l'Italia e fino al suo rientro nel territorio nazionale».

La seduta, sospesa alle 12,35, è ripresa alle 15,35.

I deputati in missione alla ripresa pomeridiana della seduta sono sessantacinque.

Discussione del disegno di legge di ratifica: Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, nonché norme di adeguamento dell'ordinamento interno (approvato dalla Camera e modificato dal Senato) (A.C. 2836-B).

Lo schema recante la ripartizione dei tempi per il dibattito è riprodotto in calce al resoconto della seduta del 21 ottobre 2010.

PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione sulle linee generali, della quale è stato chiesto l'ampliamento.

MARIAROSARIA ROSSI (PdL), Relatore per la II Commissione. Anche a nome Pag. Vdel relatore per la III Commissione, illustra il disegno di legge di ratifica in discussione, precisando che il Senato non ha confermato le modifiche agli articoli 544-bis e 544-ter del codice penale introdotte durante la prima lettura alla Camera, avendo previsto esclusivamente un inasprimento delle sanzioni. Richiamate, quindi, le positive misure finalizzate al contrasto del traffico illecito degli animali da compagnia, auspica la sollecita approvazione definitiva del provvedimento in esame.

GIACOMO CALIENDO, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Avverte che il Governo si riserva di intervenire in replica.

RODOLFO GIULIANO VIOLA (PD). Lamentato il ritardo con cui si perviene alla ratifica della Convenzione in discussione, rileva che la legge n. 281 del 1991, della quale auspica una revisione, non fornisce un quadro normativo organico e compiuto con riguardo alla protezione degli animali da compagnia. Nel richiamare, quindi, l'ampio confronto parlamentare svoltosi alla Camera durante la precedente lettura, osserva che le disposizioni recate dal disegno di legge in esame sono volte a rendere più efficace il contrasto al traffico illecito dei predetti animali, nonché più elevato il loro standard sanitario.

FIORELLA CECCACCI RUBINO (PdL). Esprime un orientamento favorevole al disegno di legge di ratifica in discussione, sottolineandone la finalità di un più efficace contrasto al traffico transfrontaliero di animali da compagnia, di cui rammenta le allarmanti ricadute sul piano igienico-sanitario. Richiamata altresì la proficua attività già posta in essere in tal senso dal Governo, auspica che il provvedimento sia sollecitamente approvato e che su di esso si registri la più ampia convergenza possibile.

GABRIELE CIMADORO (IdV). Esprime l'orientamento favorevole del suo gruppo al disegno di legge di ratifica in discussione, che giudica ispirato a buon senso, anche alla luce delle modifiche introdotte dal Senato, riguardanti in particolare l'inasprimento delle pene previste per le fattispecie penali in esso disciplinate; auspica inoltre che il Governo proceda ad un severo controllo e monitoraggio sulle associazioni competenti al sequestro e alla confisca degli animali.

GABRIELLA GIAMMANCO (PdL). Nel richiamare i contenuti salienti ed i principi sanciti dalla Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, la cui ratifica reputa costituire un significativo atto dovuto sebbene tardivo, esprime tuttavia rammarico per le modifiche introdotte dall'altro ramo del Parlamento al disegno di legge in discussione; manifestata altresì l'intenzione di presentare un ordine del giorno che impegni il Governo ad introdurre più severe misure contro i comportamenti lesivi degli animali, preannunzia che esprimerà con convinzione voto favorevole sul provvedimento in esame.

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione sulle linee generali e prende atto che il relatore per la II Commissione rinunzia alla replica.

GIACOMO CALIENDO, Sottosegretario di Stato per la giustizia. Manifesta apprezzamento per il consenso emerso dagli interventi svolti circa l'esigenza di una sollecita approvazione del disegno di legge di ratifica in discussione, sottolineando che potranno essere presi in considerazione ulteriori aggiustamenti della disciplina in esso prevista.

PRESIDENTE. Rinvia il seguito del dibattito ad altra seduta.

Discussione della mozione Reguzzoni n. 1-00445: Iniziative volte a garantire l'accesso al credito di famiglie e imprese, in relazione ai nuovi parametri stabiliti dall'accordo «Basilea 3».

Lo schema recante la ripartizione dei tempi per il dibattito è riprodotto in calce al vigente calendario dei lavori dell'Assemblea.

Pag. VI

PRESIDENTE. Avverte che sono state presentate le ulteriori mozioni Fluvi n. 1-00462, Misiti n. 1-00463, Occhiuto n. 1-00465, Borghesi n. 1-00466 e Cicchitto n. 1-00467, che, vertendo su materia analoga a quella trattata dalla mozione all'ordine del giorno, saranno discusse congiuntamente.
Dichiara aperta la discussione sulle linee generali delle mozioni.

ALESSANDRO MONTAGNOLI (LNP). Nell'illustrare la mozione Reguzzoni n. 1-00445, richiama la proficua attività posta in essere dal Governo a sostegno del tessuto produttivo del Paese nella delicata congiuntura economica conseguente alla crisi finanziaria internazionale. Nel paventare inoltre il rischio che dall'applicazione delle pur condivisibili misure previste dall'accordo «Basilea 3» possano derivare deleterie conseguenze per l'erogazione del credito bancario, segnatamente in favore delle piccole e medie imprese, invita l'Esecutivo a monitorare le dinamiche del sistema creditizio onde assicurare l'indispensabile sostegno finanziario ai settori produttivi e consentire il compiuto rilancio della crescita economica del Paese. Richiamato quindi l'impegno da sempre profuso dalla sua parte politica a sostegno e tutela della imprenditoria medio-piccola, auspica la più ampia convergenza sui contenuti della mozione Reguzzoni n. 1-00445.

FRANCO CECCUZZI (PD). Illustra la mozione Fluvi n. 1-00462, esprimendo preoccupazione per le conseguenze della grave crisi finanziaria internazionale e per il pesante quadro economico che presenta il nostro Paese, il cui sistema produttivo versa in stato di forte difficoltà, con un elevato tasso di disoccupazione ed un negativo andamento dei conti pubblici. Nel ritenere altresì inaccettabile che non siano state definite, in ambito internazionale, regole volte a scongiurare i rischi derivanti da attività speculative, sottolinea che i Governi e i Parlamenti nazionali dovrebbero attivarsi per correggere gli squilibri ambientali e sociali e per tutelare il risparmio. Lamentata, inoltre, l'incapacità dimostrata dall'Esecutivo, che non ha saputo varare efficaci misure dirette al settore creditizio per sostenere famiglie ed imprese, richiama le proposte avanzate dalla sua parte politica per introdurre forme di tassazione delle rendite finanziarie e di agevolazione fiscale al fine di favorire gli investimenti produttivi nel Paese.

AURELIO SALVATORE MISITI (Misto-MpA-Sud). Illustra la sua mozione n. 1-00463, rilevando che il nuovo accordo raggiunto in sede comunitaria, che ha introdotto requisiti più rigorosi in materia di operatività delle banche al fine di evitare le conseguenze di gravi crisi economiche internazionali, rischia di tradursi in maggiori difficoltà nell'accesso al credito. Auspica quindi che il Governo assuma idonee iniziative per consentire alle piccole e medie imprese e alle famiglie una più agevole apertura di linee di credito, evitando nel contempo sperequazioni tra differenti aree del Paese, che si tradurrebbero in un inaccettabile aggravamento del già consistente divario tra Nord e Sud d'Italia.

ROBERTO OCCHIUTO (UdC). Illustra la sua mozione n. 1-00465, che, al di fuori di qualsiasi finalità di stampo propagandistico e strumentale, intende effettivamente impegnare il Governo a svolgere una accorta attività di vigilanza e supervisione in ordine all'applicazione dell'accordo Basilea 3, scongiurando il rischio che i più onerosi requisiti di patrimonializzazione richiesti si risolvano in una stretta creditizia che penalizzi la tenuta economica del Paese.

PRESIDENZA DEL VICEPRESIDENTE ROCCO BUTTIGLIONE

ROBERTO OCCHIUTO (UdC). Sottolineata, al riguardo, l'opportunità di predisporre misure di sostegno per le operazioni di capitalizzazione affinché esse non si traducano in aumenti degli spread e quindi dei tassi di interesse, attesi anche Pag. VIIgli ulteriori accantonamenti che si renderanno necessari a seguito dell'approvazione della nuova direttiva anticrisi in discussione a Bruxelles, reputa prioritaria, nella stesura delle regole di Basilea 3, la riduzione del ruolo ufficiale delle agenzie di rating e la debita considerazione delle indicazioni contenute nella risoluzione approvata dal Parlamento europeo.

IGNAZIO MESSINA (IdV). Illustra la mozione Borghesi n. 1-00466, lamentando preliminarmente l'impossibilità per il Parlamento di esaminare importanti provvedimenti che sarebbero necessari per il Paese, come quello concernente l'abolizione delle province. Nel rilevare quindi come in una fase di grave crisi internazionale si imponga l'adozione di più rigorosi requisiti per l'operatività degli istituti di credito, evidenzia che gli accordi recentemente raggiunti al riguardo in sede internazionale, prevedendo una maggiore capitalizzazione dei predetti istituti, si tradurranno inevitabilmente in minori investimenti a causa delle difficoltà nell'accesso al credito da parte, in particolare, delle piccole e medie imprese. Nel paventare che dalle nuove norme deriverà un peggioramento delle condizioni dell'economia in particolare nel Meridione d'Italia, nonché conseguenze negative anche per le famiglie, già pesantemente colpite dalla crisi economica, invita il Governo a vigilare sulla corretta applicazione delle regole sancite dall'accordo Basilea 3.

MAURIZIO BERNARDO (PdL). Illustra la mozione Cicchitto n. 1-00467, rivendicando l'efficacia della politica economica adottata dal Governo, che ha preservato il sistema produttivo e finanziario italiano dalle devastanti ricadute che la crisi finanziaria globale ha determinato in altri Paesi, anche all'interno dei confini europei. Richiamati, quindi gli autorevoli interventi svolti dalle competenti istituzioni europee, sottolinea la necessità di un'azione coordinata dei Governi affinché si contemperi il rigore economico e finanziario delle nuove regole individuate dall'accordo Basilea 3 con la necessità di una applicazione graduale e prudente delle stesse.

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione sulle linee generali delle mozioni.

ALBERTO GIORGETTI, Sottosegretario di Stato per l'economia e le finanze. Nel richiamare le norme predisposte dal Comitato di Basilea, volte a rendere più solido e prudente il sistema finanziario, nonché le misure adottate in modo coordinato a livello internazionale al fine di contrastare efficacemente la grave crisi economico-finanziaria, rileva la sostanziale solidità del sistema bancario italiano, pur riscontrando una prolungata contrazione dei prestiti alle imprese. Sottolinea, infine, la necessità di migliorare il livello di liquidità del sistema creditizio e di evitare squilibri strutturali, rendendo omogenee le regole che presiedono alla disciplina di tale comparto.

PRESIDENTE. Rinvia il seguito del dibattito ad altra seduta.

Discussione della proposta di legge: Esclusione dei familiari superstiti condannati per omicidio del pensionato o dell'iscritto a un ente di previdenza dal diritto alla pensione di reversibilità o indiretta (A.C. 3333 ed abbinate).

Lo schema recante la ripartizione dei tempi per il dibattito è riprodotto in calce al resoconto della seduta del 13 ottobre 2010.

PRESIDENTE. Dichiara aperta la discussione sulle linee generali, della quale è stato chiesto l'ampliamento.

PAOLA PELINO (PdL), Relatore. Illustra il contenuto della proposta di legge in discussione, volta a sanare una evidente anomalia dell'ordinamento giuridico vigente, prevedendo l'esclusione dal diritto alla pensione di reversibilità o indiretta del familiare superstite nei casi in cui Pag. VIIIquesti sia stato condannato, con sentenza passata in giudicato, per omicidio dell'avente diritto. Ricorda altresì che il provvedimento, del quale auspica la sollecita approvazione, è stato unanimemente condiviso dalla XI Commissione, la quale ha ritenuto di non apportare modifiche al testo originario.

PRESIDENTE. Prende atto che il rappresentante del Governo si riserva di intervenire in replica.

MASSIMILIANO FEDRIGA (LNP). Nel ringraziare, a nome del suo gruppo, il presidente dell'XI Commissione per il proficuo lavoro svolto su un provvedimento volto ad escludere dal diritto alla pensione di reversibilità o indiretta, nonché dal diritto alla cosiddetta una tantum, i familiari superstiti condannati per omicidio del pensionato o dell'iscritto, ricorda il consenso unanime registratosi nel corso dell'iter in sede referente. Nel richiamare, quindi, la valenza sociale della proposta di legge in discussione, ne auspica la sollecita approvazione da parte dell'Assemblea.

AMALIA SCHIRRU (PD). Nel ricordare che la proposta di legge in discussione fa seguito ad una precedente iniziativa legislativa a propria prima firma di analogo contenuto normativo, rivendica il contributo fornito dal suo gruppo all'iter in sede referente del provvedimento. Giudica quindi pienamente condivisibile l'obiettivo di introdurre nell'ordinamento previdenziale una modifica urgente e necessaria, anche in considerazione dell'evoluzione culturale e sociale dell'istituto familiare, che appare sempre più lontano dal modello costituzionale e si rivela talvolta luogo di egoismi e violenze al cui contrasto devono essere orientati gli interventi del legislatore.

ANTONINO LO PRESTI (FLI). Nel richiamare il contenuto di un provvedimento che intende sanare un'anomalia del vigente ordinamento giuridico, che non prevede l'esclusione dal diritto alla pensione di reversibilità o indiretta del familiare superstite nei casi in cui questi sia stato condannato, con sentenza passata in giudicato, per omicidio ai danni del pensionato o dell'iscritto, ricorda che un emendamento predisposto dalla Commissione intende integrare e rendere più completa la definizione della fattispecie in oggetto. Sottolineate, quindi, le finalità di giustizia e di eticità sottese alla proposta di legge in discussione, ne auspica la sollecita approvazione anche presso l'altro ramo del Parlamento.

NEDO LORENZO POLI (UdC). Rilevata l'esistenza di una grave lacuna normativa che consente la fruizione di taluni trattamenti pensionistici di reversibilità o indiretti anche ai familiari che si sono resi responsabili dell'omicidio dell'avente diritto alla pensione, come ad esempio nei numerosi casi di uxoricidio recentemente verificatisi, esprime soddisfazione per l'ampia convergenza registratasi sul provvedimento in discussione, sul quale preannunzia il voto favorevole del suo gruppo, che pone meritoriamente rimedio alla predetta anomalia.

ANNA ROSSOMANDO (PD). Sottolineata la necessità di colmare un vuoto dell'ordinamento legislativo prevedendo l'esclusione del coniuge uxoricida dal diritto al trattamento pensionistico di reversibilità, richiama gli aspetti più rilevanti del provvedimento in discussione. Nel ricordare altresì alcuni casi riferiti ad eventi delittuosi verificatisi negli anni recenti, che a suo avviso evidenziano una frattura della solidarietà familiare, ritiene opportuno, per finalità etiche, che il legislatore fornisca un segnale di riprovazione sociale sanzionando adeguatamente tali comportamenti ed intaccando il diffuso senso di impunità per coloro che se ne rendono responsabili.

LUCIA CODURELLI (PD). Evidenziato come le carenze normative che consentono il trasferimento di trattamenti previdenziali ai familiari superstiti responsabili dell'omicidio del titolare della pensione impediscano anche agli eventuali figli degli Pag. IXstessi di usufruire di importanti forme di sostentamento, rivolge un ringraziamento ai presentatori della proposta di legge in discussione, della quale auspica la sollecita approvazione, che pone un doveroso argine ad un fenomeno particolarmente odioso. Ricordato quindi l'elevato numero di episodi di violenza familiare ai danni delle donne, per i quali ritiene necessario prevedere pene adeguate, invita il Governo a destinare maggiori risorse al contrasto di tali deprecabili forme di violenza

PRESIDENTE. Dichiara chiusa la discussione sulle linee generali.

PAOLA PELINO (PdL), Relatore. Espressa soddisfazione per il proficuo dibattito parlamentare svoltosi sul provvedimento in discussione, ricorda che tutte le proposte di legge presentate in materia hanno eguale valenza.

MICHELINO DAVICO, Sottosegretario di Stato per l'interno. Ringrazia tutti coloro che hanno contribuito all'iter del provvedimento in discussione, che colma una rilevante lacuna normativa, auspicandone la sollecita approvazione con la più ampia maggioranza possibile.

PRESIDENTE. Rinvia il seguito del dibattito ad altra seduta.

Annunzio della costituzione della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale.

PRESIDENTE. Comunica che la Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione e della pirateria in campo commerciale ha proceduto in data odierna alla propria costituzione. Sono risultati eletti: presidente, il deputato Giacomo Stucchi; vicepresidenti, i deputati Giuseppe Galati e Ludovico Vico; segretari, i deputati Filippo Ascierto e Anna Teresa Formisano.

Ordine del giorno della seduta di domani.

PRESIDENTE. Comunica l'ordine del giorno della seduta di domani:

Mercoledì 27 ottobre 2010, alle 10.

(vedi resoconto stenografico pag. 52).

La seduta termina alle 18,55.