Primo firmatario: Gruppo: ALLEANZA NAZIONALE Data firma: 27/05/1997
Destinatari
Ministero destinatario:
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO
MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO
MINISTERO CON L'INCARICO PER IL TURISMO
MINISTERO DEL TESORO
Attuale delegato a rispondere: MINISTERO DEL TESORO delegato in data 06/06/1997
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
PRESENTATO IL 27/05/1997
INTERLOCUTORIO IL 06/06/1997
Al Presidente del Consiglio dei ministri e ai Ministri dell'industria, del commercio e dell'artigianato, con incarico per il turismo e del tesoro. - Per sapere - premesso che: si è recentemente appreso che l'Iri ha incaricato la società McKinsey di redigere uno studio sul nuovo assetto di Finmeccanica e che i risultati di tale studio saranno resi disponibili entro la fine di giugno 1997; non è noto in base a quale indirizzo tale nuovo assetto venga studiato, salvo quanto appreso dalla stampa nelle dichiarazioni del presidente dell'Iri Tedeschi; tale indirizzo non è stato mai illustrato nelle concrete finalità e, comunque, già nell'enunciazione rappresenta il capovolgimento dell'intera politica industriale finora perseguita dalla Finmeccanica su indicazione dell'azionista di maggioranza Iri; tale inversione di tendenza rischia di vanificare l'operazione di pulizia quale è emersa dal bilancio 1996 di Finmeccanica, con gravi sacrifici per il patrimonio umano disperso e i costi di razionalizzazione sostenuti; il sottosegretario Cavazzuti, di fronte alla X Commissione permanente della Camera, il 29 aprile 1997, aveva dichiarato che, "qualora il presidente Fabiani rappresentasse direttamente le dimissioni all'assemblea Finmeccanica il Ministero del tesoro le respingerebbe" che "l'assemblea non doveva pronunciarsi sulle strategie industriali e sul management di Finmeccanica" e che "il Ministro del tesoro Ciampi avrebbe riferito al Parlamento quanto prima"; un'audizione del Ministro Ciampi sull'argomento in Parlamento, non ha ancora avuto luogo -: se l'incarico dato alla McKinsey, non preveda di fatto il recepimento delle indicazioni di politica industriale già espresse dal presidente dell'Iri Tedeschi, consistente nel frazionamento delle attività del gruppo, attraverso la ricostituzione di società precedentemente incorporate nella struttura di Finmeccanica; se il Ministro del tesoro condivida queste strategie e accetti che esse siano di fatto in fase operativa; se il Ministro dell'industria, del commercio e dell'artigianato, condivida, insieme con i contenuti, anche modo di operare dell'Iri in tema di politica industriale; in particolare, per quale motivo si sia ritenuto di interrompere il processo di trasformazione della Finmeccanica (da holding finanziaria a gruppo integrato), in corso da quasi un quinquennio, che aveva come scopo di: a) disporre di un management più efficiente, forte e compatto; b) sfruttare al massimo le sinergie interne al gruppo e, quindi, contribuire all'ottimizzazione globale del sistema; c) aumentare il peso specifico e la capacità negoziale del gruppo nei confronti dei grandi gruppi industriali internazionali. E', infatti, noto che sul mercato mondiale sono presenti colossi industriali multi-business (Loockheed-Martin, General Dinamics, General Electrics, ed altri), che operano in maniera redditizia in una gamma settoriale analoga a quella di Finmeccanica; per quale ragione un tale obiettivo, pur approvato e, comunque, avallato per cinque anni dall'Iri, oggi venga abbandonato; se sia vero che, in conseguenza dell'improvvisa e immotivata presa di posizione dell'Iri, sono in crisi importanti negoziati ed accordi di Finmeccanica relativi ad alleanze che avrebbero avuto significato solo nell'ottica del grande gruppo integrato: tra Alenia aerospazio (con le proprie partecipate Air e Atr) e il Consorzio europeo Airbus, nella prospettiva di realizzare, entro il 2000, un'unica società europea; tra Alenia difesa (incluse Fiar e Officine Galileo) e la multinazionale GEC-Marconi; tra Agusta elicotteri e il Consorzio europeo Eurocopter; tra Ansaldo e ABB (Asian Brown Bovery); se, con l'attuale stravolgimento della strategia, non si verifichi l'interruzione "in mezzo al guado" di importantissimi negoziati essenziali per il ruolo del nostro Paese, relativamente alle alte tecnologie; se sia vero che sarebbero stati commissionati alla McKinsey studi su possibili nuove strategie, ossia quella del cosiddetto "spezzatino", consistente nel ricreare tante piccole società prive di forza e di immagine sui mercati internazionali, da alienare a prezzi di svendita, oppure se sia stato indicato un disegno riguardante la suddivisione di Finmeccanica in due grandi realtà operative: una relativa all'area energia-trasporti-automazione (Ansaldo-Elsag Bailey, polo di Genova) ed un'altra relativa all'area aeronautica-spazio-difesa (Alenia ed Agusta); se sia vero quanto ripetutamente ipotizzato dalla stampa, cioè che l'inversione nella strategia della Finmeccanica sia finalizzata ad una fusione della ricreata holding con l'Iri stessa, al fine di perpetuarne l'esistenza e giustificarne la pesante struttura, svuotata di compiti dopo il trasferimento della Stet al tesoro. (5-02335)
Classificazione EUROVOC:
CONCETTUALE:
BILANCI DI ENTI E SOCIETA', GESTIONE DI IMPRESE, IMPRESE INDUSTRIALI