ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA SCRITTA   4/00791

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 12
Seduta di annuncio: 9 del 25/05/1994
Firmatari
Primo firmatario:
Gruppo: CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO
Data firma: 25/05/1994
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatarioGruppoData firma
CENTRO CRISTIANO DEMOCRATICO05/25/1994


Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO DELL'INTERNO
Stato iter:
12/05/1995
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO11/04/1995
MINISTRO  - ( MINISTERO DELL'INTERNO )
Fasi iter:

PRESENTATO IL 25/05/1994

RISPOSTA DEL GOVERNO IL 11/04/1995

ITER CONCLUSO IL 12/05/1995

Al Ministro dell'interno. - Per sapere - premesso che:
nel novembre 1993 fu portato all'ordine del giorno
l'adozione del nuovo Piano regolatore generale del comune di
Montoro Inferiore (Avellino);
nella seduta prefissata non fu possibile trattare
l'argomento in quanto tre consiglieri (fra cui il dottor Giovanni
Forte) fecero venire meno il loro sostegno alla maggioranza di
cui loro stessi erano parte;
immediatamente il sindaco, il vice sindaco e tre assessori
si dimisero sia dalla carica rivestita in seno all'esecutivo che
da quella di consiglieri;
nel frattempo l'Amministrazione provinciale di Avellino
(delegata nella materia urbanistica in virtù della legge
regionale n. 14/1982) nominò un commissario ad acta per
l'adozione del nuovo Piano regolatore generale;
in seguito alla crisi amministrativa fu formata una nuova
maggioranza consiliare composta di soli 11 consiglieri sui 20
assegnati e fu eletto sindaco proprio il dottor Giovanni Forte;
il nuovo esecutivo impugnò innanzi al TAR Campania il
decreto di nomina del Commissario ad acta per il Piano
regolatore generale richiedendone la sospensione, la quale ultima
intervenne nel medesimo giorno in cui il Commissario stesso
presentò il Piano regolatore generale richiedendo al Segretario
Comunale il visto di legittimità per l'adozione della delibera.
Va precisato che il Piano regolatore generale presentato dal
Commissario era lo stesso predisposto dall'architetto Francesco
Bove, tecnico incaricato dall'Amministrazione comunale
precedentemente alle dimissioni, salvo alcune piccole modifiche;
dopo tutto ciò fu riportato all'ordine del giorno del
consiglio comunale l'argomento dell'adozione del Piano regolatore
generale che fu annullato (con 13 voti favorevoli, 2 contrari e 5
assenti) ed in conseguenza reincaricato l'architetto Francesco
Bove al quale furono forniti nuovi e, sostanzialmente, diversi
indirizzi programmatici per la sua redazione. Il tecnico
incaricato in soli 10 giorni redasse il nuovo PRG (completamente
diverso dal precedente) che fu approvato dall'Organo consiliare
in data 9 maggio 1994, cioè un solo giorno prima della scadenza
del termine di proroga concesso dalla citata ordinanza del TAR
Campania, e con soli 10 voti favorevoli, 1 contrario e 9
consiglieri assenti. Vale la pena di evidenziare il fatto che la
delibera in favore dell'architetto Bove - per la redazione del
nuovo Piano regolatore generale - era formulata come nuovo
incarico, svincolato dalla precedente convenzione, e pertanto vi
fu una grave illegalità - commessa sia dagli amministratori che
dal Segretario comunale - consistita nell'aver adottato una
delibera senza redigere una convenzione e senza prevedere
l'impegno di spesa così come previsto dall'articolo 23, comma 3,
del decreto-legge n. 66/1989 convertito in legge 24 aprile 1989,
n. 144. In buona sostanza non solo l'Amministrazione non può
liquidare alcun compenso (in favore del professionista) ma questo
dovrà essere corrisposto personalmente dagli amministratori e dal
funzionario che ha consentito lo svolgimento dell'incarico in
assenza della debita copertura finanziaria.
Se tutto ciò non bastasse occorre pure evidenziare il fatto
che tutti i consiglieri comunali che hanno votato il nuovo Piano
regolatore generale sono direttamente coinvolti avendo ottenuto
(per sé o per propri diretti familiari) un notevole vantaggio
derivante dall'incremento degli indici di edificabilità dei
terreni ovvero rendendo edificabili gli stessi. Il tutto in grave
violazione dell'articolo 323, capoverso, del codice penale e
dell'articolo 290 del testo unico n. 148 del 1915. Gli interessi
sopra descritti potranno facilmente essere rilevati dalle
cartografie del primo e del secondo progetto di Piano regolatore
generale laddove è riscontrabile una indennità di progetto ad
eccezione delle zone in cui ricadono i terreni dei consiglieri
interessati.
E' appena il caso di sottolineare il fatto che la stringata
ed interessata maggioranza ha tenuto fermo il suo comportamento
ad onta delle proteste sollevate dall'intera popolazione sia a
mezzo di pubblici dibattiti che dell'invio di proteste scritte
contenenti la denuncia dell'intreccio politico affaristico
personale dei consiglieri interessati -:
quali provvedimenti intenda adottare sollecitando, nel
contempo, una indagine del Prefetto di Avellino e la trasmissione
degli atti al Procuratore generale presso la sezione regionale
campana della Corte dei conti.
(4-00791)
Le questioni, prospettate dalla S.V., attengono a materie
che, per espressa previsione costituzionale e disposizione di
legge, costituiscono manifestazione della sfera di autonomia
riservata agli organismi esponenziali delle comunità locali.
Su di esse, quindi, non sono esperibili poteri di inchiesta e
di accertamento amministrativo dell'Autorità di Governo.
Nello specifico caso dell'attività urbanistica ed edilizia,
poi, gli interventi sostitutivi competono all'amministrazione
regionale, oltreché, ovviamente in via surrogatoria, agli organi
della funzione giurisdizionale ordinaria e amministrativa in
relazione alla differente natura dell'interesse tutelato.
Sono stati comunqe svolti dalla Prefettura di Avellino
accertamenti presso l'amministrazione comunale interessata, dai
quali risulta che il Piano Regolatore Generale ed il Regolamento
edilizio, approvati rispettivamente il 7 e 9 maggio dell'anno
scorso dal Consiglio comunale di Montoro Inferiore, sono stati
successivamente sospesi ed annullati dall'Organo regionale di
controllo.
In merito agli asseriti abusi e alle irregolarità lamentati
dalla S.V., sono in corso accertamenti dei Carabinieri, disposti
dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Avellino,
che ha aperto un'inchiesta sulla vicenda.
Il Ministro dell'interno: Brancaccio.
Classificazione EUROVOC:
CONCETTUALE:
COMMISSARIO STRAORDINARIO, IMPUGNAZIONE DI ATTI, INDICE DI EDIFICABILITA', ONORARI E TARIFFE PROFESSIONALI, ORGANI E UFFICI COMUNALI, ORGANI E UFFICI PROVINCIALI, PIANO REGOLATORE GENERALE, TRIBUNALI AMMINISTRATIVI REGIONALI
SIGLA O DENOMINAZIONE:

GEO-POLITICO:

L 1989 0144, AVELLINO (CAMPANIA+), DECRETO LEGGE 1989 0066, RD 1915 0148, MONTORO INFERIORE (AVELLINO+ CAMPANIA+)