Primo firmatario: Gruppo: FORZA ITALIA Data firma: 19/12/1994
Destinatari
Ministero destinatario:
MINISTERO DELL'INDUSTRIA, DEL COMMERCIO E DELL'ARTIGIANATO
MINISTERO DELL'INTERNO
MINISTERO DI GRAZIA E GIUSTIZIA
Stato iter:
IN CORSO
Fasi iter:
PRESENTATO IL 19/12/1994
Ai Ministri dell'industria, commercio e artigianato, dell'interno e di grazia e giustizia. - Per sapere - premesso che: le leggi 426/71 e la 112/91 e il decreto ministeriale 248/93 regolamentano con chiarezza l'esercizio del commercio e in particolare, con la 112/91 e il decreto ministeriale citato, l'esercizio su aree pubbliche, assegnando precise competenze ai sindaci che sono di fatto i responsabili dell'applicazione (o della violazione) della legge; da anni ormai il commercio legale protesta senza ascolto per l'invadenza del commercio illegale, cioè senza autorizzazione, nelle piccole e grandi città e nelle località turistiche in ogni parte del paese; tale commercio illegale si è reso più evidente a causa della forte migrazione extra-comunitaria che cerca spazi di attività economica proprio nel settore commerciale; tale situazione, oltre a provocare danni all'erario, produce fenomeni di alterazione della concorrenza commerciale con gravi danni economici per il commercio legale soprattutto quello del settore dell'abbigliamento; tale tipo di commercio spesso costituisce la fase di produzioni e di operazioni illegali interne o dall'estero, come si evince dalla scoperta di laboratori non autorizzati nei quali vengono "schiavizzati" migliaia di lavoratori stranieri -: se sia a conoscenza della situazione e con quali strumenti ha ritenuto di operare; se non ritenga necessaria una indagine sul comportamento dei sindaci circa l'applicazione delle leggi, sollecitando il Ministro dell'interno a recuperare un ruolo di controllo del territorio sia per consentire l'esercizio legale del commercio sia per impedire l'uso illegale dello stesso. (3-00392)
Classificazione EUROVOC:
CONCETTUALE:
ABBIGLIAMENTO E CONFEZIONI, COMMERCIO AMBULANTE, EXTRA COMUNITARI, OCCUPAZIONE DI SPAZI ED AREE PUBBLICHE, SINDACI DI COMUNI