ATTO CAMERA

INTERROGAZIONE A RISPOSTA IN COMMISSIONE   5/00220

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 11
Seduta di annuncio: 41 del 06/08/1992
Abbinamenti
Atto 5/00209 abbinato in data 08/09/1992
Firmatari
Primo firmatario:
Gruppo: LEGA NORD
Data firma: 06/08/1992
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatarioGruppoData firma
LEGA NORD08/06/1992
LEGA NORD08/06/1992
LEGA NORD08/06/1992


Commissione assegnataria
Commissione: XIII COMMISSIONE(AGRICOLTURA)
Destinatari
Ministero destinatario:
  • MINISTERO PER LE RISORSE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI
Stato iter:
08/09/1992
Partecipanti allo svolgimento/discussione
RISPOSTA GOVERNO08/09/1992
MINISTRO  - ( MINISTERO PER LE RISORSE AGRICOLE, ALIMENTARI E FORESTALI )
 
REPLICA08/09/1992
LEGA NORD
Fasi iter:

PRESENTATO IL 06/08/1992

ABBINAMENTO (ATTO NON CAPOSTIPITE) IL 08/09/1992

RISPOSTA DEL GOVERNO IL 08/09/1992

ITER CONCLUSO IL 08/09/1992

Al Ministro dell'agricoltura e delle foreste. - Per sapere -
premesso:
che a partire dal 3 marzo 1992 il Ministro dell'agricoltura
e foreste ha firmato in diverse tranches, i mandati che
consentono la corresponsione delle indennità previste per i
produttori di latte che hanno definitivamente abbandonato la
produzione lattiera entro il 31 marzo 1991 secondo il programma
di cui alla circolare ministeriale n. 20 del 21 settembre 1990 in
applicazione del programma di abbandono della produzione lattea
ai sensi dei regolamenti CEE n. 857/84 e n. 1546/88 modificati
con i regolamenti CEE n. 1183/90 e 2138/90;
che in base all'articolo 4, par. 1-ter del regolamento CEE
n. 1546/88 modificato con regolamento 2138/90 l'importo
dell'indennità di abbandono della produzione lattea avrebbe
dovuto essere corrisposto entro il 30 giugno 1991;
che tale ritardo comporta grave pregiudizio per gli
interessati a causa della progressiva decurtazione del valore
reale dell'indennità corrisposta a fronte degli impegni assunti a
seguito della modificazione dell'orientamento produttivo
aziendale o dell'avvio di nuove attività imprenditoriali;
che nel caso della provincia di Milano gli assegni,
ciascuno di importo pari anche a diverse centinaia di milioni di
lire, e per un totale pari a diversi miliardi di lire, sono stati
inoltrati dalla Cassa Rurale Artigiana di Roma cui è stata
affidata dall'Unalat l'esecuzione delle operazioni bancarie
relative alla liquidazione delle indennità di cui sopra con gravi
ritardi tanto che il secondo gruppo di 29 assegni datati 30
aprile è stato spedito il 19 maggio e che l'ultimo assegno datato
anch'esso 18 maggio è stato spedito solo il 17 giugno con un
ritardo di un mese;
che il primo gruppo di 53 assegni spediti il 16 aprile è
pervenuto all'Associazione provinciale produttori latte di Milano
solo il giorno 30 dello stesso mese;
che solo grazie all'interessamento diretto della
sopracitata Associazione presso gli uffici postali è stato
contenuto il ritardo nel recapito di tali assegni;
che si sono verificati gravi disservizi anche per quanto
concerne l'inoltro degli avvisi dell'avvenuta corresponsione
dall'indennità ai singoli produttori sia per inesattezze negli
indirizzi dei destinatari che per i diversi tempi di arrivo a
destinazione rispetto agli assegni di cui sopra;
che gli interessati ai quali non è stato recapitato
l'avviso di cui sopra sono stati costretti a recarsi presso i
comuni di residenza per redigere dichiarazione sostitutiva di
atto notorio circa il mancato ricevimento dell'avviso;
che la Cassa Rurale e Artigiana di Roma non ha preso in
considerazione la disponibilità dell'Associazione produttori
latte di Milano di recarsi a Roma per il ritiro degli assegni al
fine di evitare i disservizi del servizio postale;
che le disfunzioni e i ritardi nelle procedure adottate
lascerebbero intravedere l'intenzione di dilatare, a vantaggio
della Cassa Rurale e Artigiana di Roma, il periodo di valuta tra
l'emissione e l'incasso degli assegni -:
i motivi che abbiano determinato i ritardi nelle verifiche
dell'effettivo abbandono della produzione e nella firma dei
mandati di pagamento;
i motivi nei ritardi nella spedizione degli assegni da
parte della Cassa Rurale e Artigiana di Roma nonché delle
incongruenze e disfunzioni della procedura di liquidazione
dell'indennità per l'abbandono della produzione lattea
evidenziatisi nel caso dell'Aprolat di Milano;
quale ente risulti beneficiario degli interessi bancari
maturati tra la firma dei mandati di pagamento da parte del
Ministro e l'emissione degli assegni.
(5-00220)
Classificazione EUROVOC:
CONCETTUALE:
ASSEGNI BANCARI, BANCHE ISTITUTI E AZIENDE DI CREDITO, INDENNIZZI, INTERESSI LEGALI, PRODOTTI LATTIERO CASEARI, REGOLAMENTI DELLA COMUNITA' EUROPEA, SERVIZIO POSTALE
SIGLA O DENOMINAZIONE:

GEO-POLITICO:

ROMA (ROMA+ LAZIO+), MILANO (LOMBARDIA+), CASSA RURALE E ARTIGIANA