ATTO CAMERA

ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. 9/02000/007

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 18
Seduta di annuncio: 218 del 30/07/2019
Firmatari
Primo firmatario: CARNEVALI ELENA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 30/07/2019


Stato iter:
30/07/2019
Partecipanti allo svolgimento/discussione
INTERVENTO PARLAMENTARE 30/07/2019
Resoconto CARNEVALI ELENA PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:

DISCUSSIONE IL 30/07/2019

DICHIARATO INAMMISSIBILE IL 30/07/2019

CONCLUSO IL 30/07/2019

Atto Camera

Ordine del Giorno 9/02000/007
presentato da
CARNEVALI Elena
testo di
Martedì 30 luglio 2019, seduta n. 218

   La Camera,
   premesso che:
    il disegno di legge di conversione del decreto-legge 2 luglio 2019, n. 61, recante misure urgenti in materia di miglioramento dei saldi di finanza pubblica (A.C. 2000) è parte della manovra correttiva che evita al nostro Paese l'avvio formale di una procedura per disavanzo eccessivo che avrebbe messo sotto tutela l'Italia per anni chiudendo qualsiasi spazio di autonomia nella gestione della politica economica;
    nell'ambito della negoziazione avviata tra il Governo italiano e la Commissione europea si è arrivati all'accordo di adottare con la legge di assestamento del 2019 una serie di misure che comportino una correzione del saldo di bilancio pari a 7,6 miliardi di euro (0,42 per cento del PIL) in termini nominali, corrispondente a 8,2 miliardi di euro (0,45 per cento del PIL) in termini strutturali;
    si tratta, in particolare, di maggior gettito rispetto alle previsioni per circa 6,2 miliardi di euro, dovuto a maggiori entrate fiscali per 2,9 miliardi di euro, maggiori contributi per 0,6 miliardi di euro, e ad altre entrate relative a maggiori dividendi dalla Banca d'Italia e dalla Cassa Depositi e Prestiti per 2,7 miliardi di euro. Alla correzione di bilancio contribuiscono inoltre i risparmi attesi nel 2019 dal minor utilizzo delle risorse iscritte in bilancio per l'attuazione delle disposizioni relative all'introduzione del reddito di cittadinanza e al trattamento di pensione anticipata «quota 100»;
    per quanto riguarda lo stato di previsione del Ministero della salute, si prefigura un taglio pari a 6.580.000 euro, inerenti alla missione Servizi istituzionali e generali delle amministrazioni pubbliche (di cui 6.300.000 euro concernenti il programma Indirizzo politico e 280.000 euro il programma Servizi e affari generali per le amministrazioni di competenza) i cui effetti andranno valutati in futuro;
    a questo ritardo si aggiunge anche il complicato iter relativo alla stipula che doveva avvenire entro il 31 marzo 2019 della nuova intesa Stato-Regioni per un nuovo Patto per la salute 2019-2021 così come indicato dall'articolo 1, commi 514-516, dell'ultima legge di bilancio (legge n. 145 del 2018) affinché il fondo sanitario potesse essere incrementato di 2 miliardi per il 2019 e di ulteriori 1,5 miliardi per il 2021,

impegna il Governo

   1. ad adottare tutti gli interventi necessari affinché l'incremento di 4,5 miliardi di euro per il fondo sanitario nazionale per il triennio 2019-2021 così come previsto dalla legge di bilancio 2019 siano confermate anche, eventualmente, al di là della stipula del nuovo Patto per la salute;
   2. ad adottare, nel minor tempo possibile, un Piano nazionale di interventi, anche di natura fiscale, finalizzato a contrastare la crisi demografica in atto e a sostegno della natalità e della genitorialità con provvedimenti strutturali e permanenti volti all'introduzione di misure a sostegno delle famiglie, non basate esclusivamente su erogazioni monetarie, ma volte anche all'implementazione dell'offerta di strutture e di servizi socio-educativi per l'infanzia e la disabilità.
9/2000/7Carnevali.

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC (Classificazione automatica provvisoria, in attesa di revisione):

esazione delle imposte

politica familiare

prodotto interno lordo