ATTO CAMERA

MOZIONE DI SFIDUCIA 1/00230

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 17
Seduta di annuncio: 110 del 04/11/2013
Firmatari
Primo firmatario: COLLETTI ANDREA
Gruppo: MOVIMENTO 5 STELLE
Data firma: 04/11/2013
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
BUSINAROLO FRANCESCA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
SARTI GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
BONAFEDE ALFONSO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
TURCO TANCREDI MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
FERRARESI VITTORIO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
MICILLO SALVATORE MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
AGOSTINELLI DONATELLA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
VILLAROSA ALESSIO MATTIA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
NUTI RICCARDO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
D'INCA' FEDERICO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
ALBERTI FERDINANDO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
ARTINI MASSIMO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
BARBANTI SEBASTIANO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
BASILIO TATIANA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
BECHIS ELEONORA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
BERNINI MASSIMILIANO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
BIANCHI NICOLA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
BRUGNEROTTO MARCO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
CANCELLERI AZZURRA PIA MARIA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
CARINELLI PAOLA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
CASTELLI LAURA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
CECCONI ANDREA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
CIPRINI TIZIANA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
COMINARDI CLAUDIO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
COZZOLINO EMANUELE MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
CURRO' TOMMASO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
DADONE FABIANA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
DALL'OSSO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
DE LORENZIS DIEGO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
DEL GROSSO DANIELE MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
DELL'ORCO MICHELE MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
DI BENEDETTO CHIARA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
DI STEFANO MANLIO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
DIENI FEDERICA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
D'UVA FRANCESCO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
FRACCARO RICCARDO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
GAGNARLI CHIARA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
GALLO LUIGI MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
GRANDE MARTA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
IANNUZZI CRISTIAN MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
LIUZZI MIRELLA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
LOREFICE MARIALUCIA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
BALDASSARRE MARCO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
BARONI MASSIMO ENRICO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
BATTELLI SERGIO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
BENEDETTI SILVIA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
BERNINI PAOLO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
BRESCIA GIUSEPPE MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
BUSTO MIRKO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
CARIELLO FRANCESCO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
CASO VINCENZO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
CATALANO IVAN MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
CHIMIENTI SILVIA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
COLONNESE VEGA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
CORDA EMANUELA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
CRIPPA DAVIDE MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
DA VILLA MARCO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
DAGA FEDERICA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
D'AMBROSIO GIUSEPPE MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
DE ROSA MASSIMO FELICE MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
DELLA VALLE IVAN MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
DI BATTISTA ALESSANDRO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
DI MAIO LUIGI MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
DI VITA GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
FANTINATI MATTIA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
FICO ROBERTO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
FRUSONE LUCA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
GALLINELLA FILIPPO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
GIORDANO SILVIA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
GRILLO GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
L'ABBATE GIUSEPPE MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
LOMBARDI ROBERTA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
LUPO LOREDANA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
MANNINO CLAUDIA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
MARZANA MARIA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
NESCI DALILA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
PARENTELA PAOLO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
PETRAROLI COSIMO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
PRODANI ARIS MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
RIZZO GIANLUCA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
ROSTELLATO GESSICA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
SCAGLIUSI EMANUELE MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
SIBILIA CARLO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
SPADONI MARIA EDERA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
TACCONI ALESSIO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
TOFALO ANGELO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
TRIPIEDI DAVIDE MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
VALENTE SIMONE MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
VIGNAROLI STEFANO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
ZOLEZZI ALBERTO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
MANTERO MATTEO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
MUCCI MARA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
PESCO DANIELE MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
PISANO GIROLAMO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
RIZZETTO WALTER MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
ROMANO PAOLO NICOLO' MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
RUOCCO CARLA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
SEGONI SAMUELE MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
SORIAL GIRGIS GIORGIO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
SPESSOTTO ARIANNA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
TERZONI PATRIZIA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
TONINELLI DANILO MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
VACCA GIANLUCA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013
VALLASCAS ANDREA MOVIMENTO 5 STELLE 04/11/2013


Stato iter:
20/11/2013
Partecipanti allo svolgimento/discussione
ILLUSTRAZIONE 20/11/2013
Resoconto TURCO TANCREDI MOVIMENTO 5 STELLE
 
INTERVENTO PARLAMENTARE 20/11/2013
Resoconto VERINI WALTER PARTITO DEMOCRATICO
Resoconto MOLTENI NICOLA LEGA NORD E AUTONOMIE
Resoconto BUTTIGLIONE ROCCO SCELTA CIVICA PER L'ITALIA
Resoconto FARINA DANIELE SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'
Resoconto POLVERINI RENATA FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
Resoconto LOCATELLI PIA ELDA MISTO-PARTITO SOCIALISTA ITALIANO (PSI) - LIBERALI PER L'ITALIA (PLI)
Resoconto SARTI GIULIA MOVIMENTO 5 STELLE
 
INTERVENTO GOVERNO 20/11/2013
Resoconto CANCELLIERI ANNA MARIA MINISTRO - (GIUSTIZIA)
 
DICHIARAZIONE VOTO 20/11/2013
Resoconto BRUNO FRANCO MISTO-MAIE-MOVIMENTO ASSOCIATIVO ITALIANI ALL'ESTERO - ALLEANZA PER L'ITALIA (API)
Resoconto DI GIOIA LELLO MISTO-PARTITO SOCIALISTA ITALIANO (PSI) - LIBERALI PER L'ITALIA (PLI)
Resoconto PISICCHIO PINO MISTO-CENTRO DEMOCRATICO
Resoconto RAMPELLI FABIO FRATELLI D'ITALIA
Resoconto MOLTENI NICOLA LEGA NORD E AUTONOMIE
Resoconto CICCHITTO FABRIZIO NUOVO CENTRODESTRA
Resoconto MIGLIORE GENNARO SINISTRA ECOLOGIA LIBERTA'
Resoconto GALGANO ADRIANA SCELTA CIVICA PER L'ITALIA
Resoconto BRUNETTA RENATO FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
Resoconto COLLETTI ANDREA MOVIMENTO 5 STELLE
Resoconto EPIFANI ETTORE GUGLIELMO PARTITO DEMOCRATICO
Resoconto BIANCOFIORE MICHAELA FORZA ITALIA - IL POPOLO DELLA LIBERTA' - BERLUSCONI PRESIDENTE
Resoconto CIVATI GIUSEPPE PARTITO DEMOCRATICO
Fasi iter:

DISCUSSIONE IL 20/11/2013

RESPINTO IL 20/11/2013

CONCLUSO IL 20/11/2013

Atto Camera

Mozione di sfiducia 1-00230
presentato da
COLLETTI Andrea
testo presentato
Lunedì 4 novembre 2013
modificato
Mercoledì 20 novembre 2013, seduta n. 122

   La Camera,
   premesso che:
    un Ministro, soprattutto di un dicastero chiave come quello della giustizia, rappresenta la figura più alta della gerarchia amministrativa, deve non solo essere, ma anche apparire terzo rispetto ai propri atti ed ai propri comportamenti;
    ogni Ministro, nell'espletamento della propria opera, dovrebbe spogliarsi da sentimenti di amicizia o restituzione di favori confliggenti con il proprio ruolo istituzionale, proprio perché ruolo preminentemente di garanzia verso i cittadini ed i propri dipendenti, nella piena attuazione dell'articolo 3 della Costituzione e del fondamentale principio della separazione dei poteri;
    da notizie di stampa de la Repubblica e de il Fatto Quotidiano del 31 ottobre 2013 risulta che la procura di Torino sia in possesso di tabulati telefonici che contengono diversi contatti tra la famiglia Ligresti ed il Ministro della giustizia Cancellieri, oltre al di lei figlio, fin dal giorno degli arresti della figlia Giulia;
    il 17 luglio del 2013 il tribunale di Torino ha disposto gli arresti per Salvatore Ligresti, per i suoi tre figli e per tre manager della compagnia Fonsai per falso in bilancio aggravato e aggiotaggio;
    per Salvatore Ligresti e i tre manager veniva disposto il giudizio immediato;
    lo stesso giorno degli arresti, risulta che il Ministro abbia telefonato alla compagna dell'arrestato Salvatore Ligresti per esprimere solidarietà e vicinanza alla famiglia, specificando che «qualsiasi cosa io possa fare, conta su di me» e che «proprio qualsiasi cosa adesso serva, non fate complimenti, guarda. Non è giusto, guarda, non è giusto»;
    dalle intercettazioni telefoniche risulta che, a metà agosto 2013, la compagna di Salvatore Ligresti, Gabriella Fragni, abbia suggerito al cognato Antonio Ligresti «di contattare il Ministro come ultimo tentativo, visto che la situazione della figlia Giulia non trovava soluzione»;
    risultano dai tabulati diverse telefonate del Ministro stesso con i fratelli della famiglia Ligresti e risultano chiamate telefoniche ai due vice capi del dipartimento per l'amministrazione penitenziaria, Francesco Cascini e Luigi Pagano, per «sensibilizzarli» sul fatto che la figlia dell'ingegnere, arrestata il 28 luglio 2013, soffrisse di anoressia;
    risulta, inoltre, intorno alla metà di agosto 2013, con inconsueto zelo e tempestività, «un referto inviato dalle psicologhe dell'istituto penitenziario di detenzione della Ligresti in cui si segnalava lo stato di depressione della donna e si certificava l'incompatibilità del regime carcerario con le condizioni di salute della stessa»;
    il 28 agosto 2013, undici giorni dopo la telefonata di Antonio Ligresti, fratello di Salvatore Ligresti, diretta al Ministro, venivano concessi gli arresti domiciliari a Giulia Maria Ligresti;
    risulta che l'interessamento del Ministro verso la situazione di Giulia Ligresti sia confermato anche nel verbale di interrogatorio del 22 agosto 2013, durante il quale il Ministro dichiarava al procuratore aggiunto Vittorio Nessi che: «si è trattato di un intervento umanitario assolutamente doveroso in considerazione del rischio connesso con la detenzione»;
    solo a metà settembre 2013, 20 giorni dopo la commutazione della custodia cautelare in carcere in arresti domiciliari, Giulia Ligresti, coinvolta nell'inchiesta Fonsai, risulta l'unica, al momento, ad aver patteggiato: infatti, il 19 settembre 2013 veniva condannata a due anni e otto mesi di reclusione;
    l'intervento del Ministro a favore della scarcerazione di Giulia Ligresti «per motivi legati all'anoressia» presenta aspetti molto discutibili e che devono essere chiariti sul piano politico e non solo su quello giudiziario, in quanto risulta grave che l'intervento in questione sia stato richiesto da una telefonata privata e che abbia riguardato una classica detenuta eccellente;
    il Ministro della giustizia, nel corso del citato interrogatorio, ha ammesso di avere ricevuto la telefonata di Antonino Ligresti in cui questi le rappresentava preoccupazione per lo stato di salute della nipote Giulia, sofferente di anoressia e che, pare, «rifiutasse il cibo in carcere», e ha ammesso di aver «sensibilizzato i due vice capi del dipartimento per l'amministrazione penitenziaria, perché facessero quanto di loro stretta competenza per la tutela della salute dei carcerati»;
    «Cascini era al corrente della situazione perché lo aveva già letto sui giornali e si era già posto il problema. Dopo di allora non li ho più sentiti e non so se siano intervenuti e, eventualmente, in che termini», conclude il Ministro con una excusatio non petita, chiarendo, dunque, che il suo interessamento era stato per un carcerato soltanto, Giulia Maria Ligresti;
    inoltre, la vicinanza tra il Ministro e la famiglia Ligresti, è di tutta evidenza in considerazioni del fatto che da notizie di stampa de Il Fatto Quotidiano del 2 novembre 2013 risulta che, quando Anna Maria Cancellieri ricopriva l'incarico di capo ufficio stampa della prefettura di Milano, Ligresti nel 1986 fu travolto dal suo primo scandalo, quello delle «aree d'oro». Mentre era indagato, la già amica in prefettura lo assisteva, tanto da fare gli onori di casa, nel 1987, a un incontro tra un cronista de Il Giornale e Antonino Ligresti, che protestava per come il quotidiano diretto da Indro Montanelli stava trattando lo scandalo. Alla luce dei recenti avvenimenti, risulta alquanto strano come una capo ufficio stampa della prefettura, a tempo perso, facesse le pubbliche relazioni di un costruttore sotto inchiesta per abusi edilizi;
    per completezza di informazioni, occorre, altresì, sottolineare che il figlio del Ministro, Piergiorgio Peluso, risulta aver lavorato in Fonsai dal maggio del 2011, dopo essere stato responsabile del Corporate & investment banking di Unicredit per l'Italia, posizione dalla quale aveva trattato l'esposizione delle società della famiglia siciliana;
    il Peluso risulta aver incassato nel 2012 una buonuscita di 3,6 milioni di euro dopo un solo anno di lavoro come direttore generale della compagnia assicurativa Fondiaria Sai, in virtù delle clausole contenute nel suo contratto che consentivano, in caso di cambio di controllo o di demansionamento, la possibilità di dimettersi con giusta causa e di incassare l'equivalente di tre annualità. Facoltà che Peluso ha deciso di esercitare dopo un anno, non rientrando una sua conferma nei programmi di Unipol, nel frattempo salita sulla plancia di comando dell'ex compagnia dei Ligresti;
    inoltre, secondo annotazioni della Guardia di finanza di Torino del 29 agosto 2013, il Peluso «continua a intrattenere rapporti con alcuni dirigenti del gruppo, interessandosi sia alle vicende giudiziarie che a quelle societarie»;
    è, inoltre, da ricordare che il signor Salvatore Ligresti negli anni ’90 era stato già condannato, in via definitiva, per corruzione nell'ambito dello scandalo della Metropolitana di Milano e delle Ferrovie Nord;
    alla luce di ciò il comportamento del Ministro appare ancora più grave;
    in carcere si soffre e si muore: ogni giorno è emergenza umanitaria nelle carceri italiane;
    purtroppo, agli appelli quotidiani lanciati dai garanti dei diritti dei detenuti, alle preoccupazioni dei parenti dei reclusi, ai casi conclamati di incompatibilità delle condizioni di salute con la penosa condizione degli istituti e dei servizi sanitari interni, al dipartimento dell'amministrazione penitenziaria non sanno cosa rispondere, ma «si pongono il problema» – per usare le parole della Cancellieri riferite al vice capo Francesco Cascini – guarda caso solo per una detenuta eccellente, mentre altri 70.000 continuano a soffrire ed a morire;
    è particolarmente grave che il Ministro si serva di figure di garanzia come i magistrati, vice capi del dipartimento dell'amministrazione penitenziaria per adempiere ai suoi debiti privati, attraverso presunti atti di deviazione delle funzioni pubbliche. Ed è ancor più grave se, di fronte ad un'ingerenza interessata del Ministro, i magistrati che operano al dipartimento dell'amministrazione penitenziaria possano essere stati servizievoli col potere Esecutivo e – anche a volere ritenere che non siano intervenuti (ma è difficile ritenerlo visto che «già si erano posti il problema») – comunque non abbiano preso le distanze da un simile comportamento; non abbiano riferito formalmente all'autorità giudiziaria dell'interessamento non ufficiale ricevuto da parte del Ministro, così venendo meno alla funzione di garanzia e di pari trattamento di tutti i detenuti;
    di fronte ad un'indagine ancora in corso, gli elementi a disposizione della magistratura richiedono un chiarimento su quanto sia davvero accaduto e il solo sospetto che un Ministro della giustizia possa aver ricevuto ed esercitato pressioni è un'ombra di cui un membro delle istituzioni non si può vestire;
    d'altra parte siamo memori di un caso, avvenuto nella XVI legislatura e riguardante un Presidente del Consiglio dei ministri e la questura di Milano, che può sembrare molto simile alla situazione in questione;
    un Ministro della giustizia che si sia lasciato condizionare nel suo operato dai suoi rapporti personali con la famiglia Ligresti – e dai rapporti economici poco chiari del figlio – agendo, oltretutto, con una marcata disparità di trattamento verso gli altri detenuti «non eccellenti» ed utilizzando i magistrati che operano all'interno del Ministero, è un'ombra indelebile sulla sua figura istituzionale da un punto di vista etico, morale e politico,
   per tutti i motivi esposti in premessa:
    visti gli articoli 94 della Costituzione e 115 del Regolamento della Camera dei deputati;
    esprime sfiducia al Ministro della giustizia Anna Maria Cancellieri e lo impegna a rassegnare le dimissioni.
(1-00230) «Colletti, Businarolo, Sarti, Bonafede, Turco, Ferraresi, Micillo, Agostinelli, Villarosa, Nuti, D'Incà, Alberti, Artini, Barbanti, Basilio, Bechis, Massimiliano Bernini, Nicola Bianchi, Brugnerotto, Cancelleri, Carinelli, Castelli, Cecconi, Ciprini, Cominardi, Cozzolino, Currò, Dadone, Dall'Osso, De Lorenzis, Del Grosso, Dell'Orco, Di Benedetto, Manlio Di Stefano, Dieni, D'Uva, Fraccaro, Gagnarli, Luigi Gallo, Grande, Cristian Iannuzzi, Liuzzi, Lorefice, Baldassarre, Baroni, Battelli, Benedetti, Paolo Bernini, Brescia, Busto, Cariello, Caso, Catalano, Chimienti, Colonnese, Corda, Crippa, Da Villa, Daga, D'Ambrosio, De Rosa, Della Valle, Di Battista, Luigi Di Maio, Di Vita, Fantinati, Fico, Frusone, Gallinella, Silvia Giordano, Grillo, L'Abbate, Lombardi, Lupo, Mannino, Marzana, Nesci, Parentela, Petraroli, Prodani, Rizzo, Rostellato, Scagliusi, Sibilia, Spadoni, Tacconi, Tofalo, Tripiedi, Simone Valente, Vignaroli, Zolezzi, Mantero, Mucci, Pesco, Pisano, Rizzetto, Paolo Nicolò Romano, Ruocco, Segoni, Sorial, Spessotto, Terzoni, Toninelli, Vacca, Vallascas».

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC :

ministro

regime penitenziario

detenuto

diritto alla salute

arresto

procedimento giudiziario

protezione delle comunicazioni

separazione dei poteri