ATTO CAMERA

ODG IN ASSEMBLEA SU P.D.L. DI BILANCIO 9/01713/195

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Dati di presentazione dell'atto
Legislatura: 16
Seduta di annuncio: 85 del 13/11/2008
Firmatari
Primo firmatario: RUBINATO SIMONETTA
Gruppo: PARTITO DEMOCRATICO
Data firma: 13/11/2008
Elenco dei co-firmatari dell'atto
Nominativo co-firmatario Gruppo Data firma
DE PASQUALE ROSA PARTITO DEMOCRATICO 13/11/2008
FOGLIARDI GIAMPAOLO PARTITO DEMOCRATICO 13/11/2008
CALEARO CIMAN MASSIMO PARTITO DEMOCRATICO 13/11/2008
LULLI ANDREA PARTITO DEMOCRATICO 13/11/2008
FRONER LAURA PARTITO DEMOCRATICO 13/11/2008
BARETTA PIER PAOLO PARTITO DEMOCRATICO 13/11/2008
VANNUCCI MASSIMO PARTITO DEMOCRATICO 13/11/2008


Stato iter:
13/11/2008
Partecipanti allo svolgimento/discussione
DICHIARAZIONE GOVERNO 13/11/2008
Resoconto VEGAS GIUSEPPE SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (ECONOMIA E FINANZE)
 
INTERVENTO PARLAMENTARE 13/11/2008
Resoconto RUBINATO SIMONETTA PARTITO DEMOCRATICO
 
PARERE GOVERNO 13/11/2008
Resoconto VEGAS GIUSEPPE SOTTOSEGRETARIO DI STATO - (ECONOMIA E FINANZE)
Fasi iter:

DISCUSSIONE IL 13/11/2008

INVITO AL RITIRO IL 13/11/2008

PARERE GOVERNO IL 13/11/2008

RITIRATO IL 13/11/2008

CONCLUSO IL 13/11/2008

Atto Camera

Ordine del Giorno 9/1713/195
presentato da
SIMONETTA RUBINATO
testo di
giovedì 13 novembre 2008, seduta n.085

La Camera,
premesso che:
i drastici tagli della manovra di bilancio 2009 colpiscono in modo particolare il sistema nazionale dell'istruzione;
la riduzione di risorse è particolarmente incisiva sulla scuola paritaria non statale, che registra una decurtazione di 133 milioni di euro per l'anno 2009, per il quale sono previsti 402 milioni di euro; per il 2010 sono stanziati 406 milioni, e solo 317 milioni per il 2011; a fronte di un taglio medio del 10 per cento imposto agli stati di previsione dei ministeri, quello sulla scuola paritaria è del 30 per cento;
i risparmi incidono in modo specifico sulla scuola materna e sulla scuola elementare paritarie, che accolgono ben 531.258 bambini su un totale di 1.652.689 della scuola dell'infanzia e 196.776 su 2.820.150 bambini della scuola primaria;
determinante è il contributo di queste scuole al buon livello qualitativo raggiunto dalle scuole materne ed elementari italiane;
le scuole materne paritarie in particolare sono presenti in tutto il territorio nazionale, in 4.800 comuni; in alcune regioni, come il Veneto, più di due terzi della popolazione scolastica dai tre ai sei anni frequenta le scuole dell'infanzia paritarie;
si tratta di scuole che assicurano un'alta qualità di educazione e di insegnamento, e in molte zone sono l'unico servizio di educazione e di istruzione all'infanzia, frequentate anche da bambini provenienti da famiglie non abbienti e extracomunitarie;
in Veneto, dove la percentuale di frequenza delle scuole materne paritarie è la più elevata d'Italia, la percentuale di bambini stranieri è del 7,3 per cento, ma nelle zone ad alta intensità industriale, come la provincia di Treviso, tale percentuale raggiunge anche il 20-25 per cento; la presenza di bambini stranieri pone problemi complessi di integrazione scolastica e sociale, con costi aggiuntivi per le scuole; anche i programmi avanzati di integrazione scolastica dei disabili applicati in tale regione impegnano frequentemente le scuole a sostenere circa la metà della spesa necessaria, in particolare per gli insegnanti di sostegno, interamente a carico del bilancio della scuola;
le rette delle scuole d'infanzia non statali non possono essere aumentate, perché sarebbero insostenibili per le famiglie; i tagli potrebbero pertanto determinare la chiusura di molte scuole, in particolare nelle regioni dove costituiscono oltre il 50 per cento dell'offerta formativa;
se le scuole dell'infanzia paritarie fossero chiuse per insufficienza di risorse, lo Stato dovrebbe sostenere una spesa elevatissima per provvedere servizi sostitutivi, stimabile in circa 6 miliardi, 4 miliardi per le sole scuole materne, senza considerare il costo degli edifici,

impegna il Governo:

a provvedere in tempi brevi a completare il versamento del contributo alle scuole dell'infanzia paritarie previsto dalla legge finanziaria 2007, che risulta ad oggi erogato solo per il 40 per cento dell'intera somma;
a disporre quantomeno la reintegrazione dei fondi 2009-2011 destinati alla scuola non statale, in particolare dell'infanzia ed elementare paritaria.
9/1713/195. Rubinato, De Pasquale, Fogliardi, Calearo Ciman, Lulli, Froner, Baretta, Vannucci.

Classificazione EUROVOC:
EUROVOC :

adattamento scolastico

contributo sociale

custodia dei bambini

fanciullo

integrazione dei disabili

integrazione sociale

istituto di istruzione

istruzione

istruzione primaria

scuola materna